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lunedì 30 aprile 2012

ROMA. Pino Arlacchi: “D’Attorre parla a titolo personale. Le mie iniziative sempre concordate con il partito”

l'europarlamentare Pino Arlacchi
ROMA. «La provocazione inviatami a mezzo stampa dal mini-commissario D’Attorre riflette soltanto le sue personali opinioni». Lo dichiara in una nota l’europarlamentare Pd Pino Arlacchi. «Né il gruppo dirigente nazionale, di cui mi onoro di far parte come responsabile per la sicurezza internazionale, né il partito calabrese hanno avallato le insolenze di D’Attorre (“Arlacchi scelga con chi stare”) nei confronti del mio lavoro al servizio dello sviluppo della Calabria. È inaudito – prosegue Arlacchi – che un piccolo funzionario, inviato per pochi mesi con il compito di preparare un Congresso, si permetta di insinuare dubbi sulla mia lealtà verso il partito, usando toni sprezzanti e falsi argomenti contro un parlamentare che ha sempre concordato il suo impegno con il Partito Democratico a tutti i livelli, dal locale al nazionale».
«Il progetto Magna Grecia – spiega l’eurodeputato – è stato da me ideato e promosso assieme ad un gruppo di Comuni prima delle ultime elezioni calabresi ed ha goduto del costante sostegno del gruppo Pd in Consiglio Regionale. È nato come un’iniziativa squisitamente bipartisan, approvata con una legge regionale votata all’unanimità, ed é guidato a titolo gratuito da un Presidente che non svolge funzioni di gestione, ma di indirizzo, promozione e raccolta fondi. Il “nodo da sciogliere” con il mandato europeo – aggiunge Arlacchi – esiste perciò solo nella testa di D’Attorre, il cui senso della misura trionfa poi nell’incredibile pretesa che un europarlamentare che lavora per far procedere un progetto strategico per lo sviluppo della regione, come quello di Gioia Tauro, debba chiedere il permesso a un uccelletto di passaggio nei cieli locali per poter organizzare una riunione di lavoro tra entità istituzionali nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles», conclude Arlacchi.

REGGIO CALABRIA. Aprile impegnativo per le Volanti: 18 arresti e 57 denunce

REGGIO CALABRIA. Durante tutto il mese di aprile, il questore Carmelo Casabona, ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio già in atto, incrementando i controlli a persone e veicoli con l’impiego di numerosi equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. La particolare articolazione dei sevizi ha consentito di poter contare contemporaneamente sul territorio fino anche 12 volanti, in particolare negli orari notturni dei fine settimana e dei lunghi ponti di primavera. L’Upgsp, diretto dal commissario capo, dottor Giuseppe Giliberti, ha assicurato il monitoraggio dei vari dispositivi territoriali, garantendo un efficace servizio di prevenzione e controllo del territorio, con particolare attenzione al contrasto dei reati c.d. “predatori”, anche nelle aree portuali, del litorale cittadino e dello scalo aeroportuale, luoghi caratterizzati da un cospicuo incremento delle presenze di viaggiatori.
Il dato operativo:
Sono stati controllati (dal 1 al 30 aprile) oltre 3.750 persone e 1.650 veicoli;
17 gli arresti in flagranza di reato;
1 fermo di indiziato di delitto;
57 denunciati a vario titolo.
In questo contesto, anche ieri, alle ore 13:10 circa, in via Guglielmo Pepe, personale dell’Upgsp ha proceduto al fermo e controllo di un’autovettura grigia con due uomini a bordo. Il conducente ha esibito una patente ed una carta di identità bulgare che già da subito sono apparse alterate. Gli occupanti sono identificati in: S. A., 24 anni, bulgaro residente a Milano privo di documenti, indagato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in concorso e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria; L. M., 29 anni, bulgaro residente a Milano indagato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in concorso; C. O., 28 anni, bulgaro, indagato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in concorso. Gli agenti hanno nel corso della perquisizione dell’autovettura, hanno rinvenuto dietro le tasche porta oggetti dei sedili anteriori vari arnesi idonei allo scasso, quali chiavi combinate di diverse misure, giraviti, una chiave inglese giratubi. La perquisizione personale nei confronti di S. A. ha consentito di trovare all’interno di un borsello a tracolla, del filo di ferro intrecciato della lunghezza di 23 cm, oggetti notoriamente usati per aprire le serrature delle abitazioni. All’interno di un borsello a tracolla, indossato da L. M., si è stato recuperato un filo di ferro della lunghezza di 38 cm. I due sono stati accompagnati presso gli uffici di corso Garibaldi e sottoposti agli accertamenti di rito. S. A. è stato fermato, per un furto in abitazione avvenuto lo scorso 20 aprile, in cui erano stati rubati più di 10.000 euro in oro ed oggetti preziosi. Le vittime di tale furto, convocati per la individuazione fotografica, hanno riconosciuto, senza alcuna incertezza, S. A. come uno dei responsabili.

REGGIO CALABRIA. La Provincia approva il rendiconto di gestione anno 2011

Giovanni Verduci
REGGIO CALABRIA. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore al Bilancio Giovanni Verduci, ha approvato oggi il Rendiconto di Gestione anno 2011. Con questo documento, approvato nei termini stabili dalla Legge, la Provincia dimostra i risultati finali della gestione finanziaria fornendo le proprie valutazioni di efficacia sull’azione condotta in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Con la relazione tecnica approvata sono stati approfonditi i principali aspetti della gestione e, in particolare, la Gestione Finanziaria, che analizza il risultato della gestione finanziaria ed il risultato della gestione di competenza dell’Ente, lo Stato di Attuazione dei Programmi, che tende a verificare il grado di attuazione di ciascun programma/progetto previsto nella relazione previsionale e programmatica; la Relazione Economico Patrimoniale, che analizza i dati patrimoniali e in particolare l’evoluzione del patrimonio netto dell’Ente a seguito dell’attività svolta; l’Analisi dei risultati finanziari ed economico-patrimonio, che rileva i risultati della gestione finanziaria e patrimoniale, riassume la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio evidenziando le variazioni intervenute dal conto finanziario e quelle da cause extrafinanziarie. L’atto deliberativo è stato già trasmesso alla Presidenza del Consiglio provinciale che potrà, così, curare gli adempimenti relativi alla convocazione dell’Assise per l’approvazione del rendiconto di gestione 2011.

REGGIO CALABRIA. Al via i Campionati regionali di Tennistavolo

REGGIO CALABRIA. Dal 4 al 6 maggio, si svolgeranno presso la palestra polivalente di Gallina, i Campionati regionali di IV categoria individuali e doppi di tennistavolo. La manifestazione sportiva e sociale è organizzata dall’associazione dilettantistica tennistavolo “Casper”, presieduta da Pino Petralia, con il patrocinio del Comune, della Provincia, della Regione Calabria, dell'Associazione nazionale Stelle al merito sportivo, del Comitato regionale della Fitet e del Coni regionale e provinciale. L'evento, che ha avuto una grande rilevanza su tutto il territorio, coinvolge anche due scuole (Istituto comprensivo di Gallina e di Cardeto) e sabato mattina, per il Ping Pong Kids provinciale, saranno presenti circa 200 bambini che si alterneranno in attività al tavolo ed in attività motorie. Il pomeriggio di sabato si terrà un torneo amatoriale di beneficenza che vedrà coinvolte, l' Associazione di volontariato "Stefania Pennestrì" la Cooperativa "la Casa del Sole" ed il Rotary International Club di Reggio Calabria Sud "Parallelo 38". La manifestazione sarà aperta venerdì 4 maggio (ore 9:30) dalla conferenza stampa-convegno dal titolo: “l’attività motoria-sportiva come promozione per il recupero di uno stile di vita sano”, che si terrà nell'aula magna della scuola media di Gallina.  Dopo i saluti delle istituzioni e delle associazioni (Anna Rita Galletta, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Gallina; Demetrio Marino, consigliere comunale con delega al territorio di Gallina; Giuseppe Petralia, presidente dell’Asd tennistavolo Casper; Carmela Luciasno, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Cardeto; Francesco Rappoccio, presidente del Rotary International Club di Reggio Calabria Sud "Parallelo 38"; Tonino D’Amico, presidente regionale Fitet Calabria; Walter Curatola, assessore comunale allo Sport; Giovanni Filocamo, presidente provinciale del Coni; Mimmo Praticò, presidente regionale del Coni; responsabili della associazioni “La casa del sole” e Stefania Pennestri”), sono previsti gli interventi del professor Demetrio Albino (chinesiologo), del dottor Filippo Zema (pediatra), della professoressa Daniela Ardino (docente di educazione fisica Istituto comprensivo di Gallina), professor Giuseppe Walter Marino (docente di educazione fisica Istituto comprensivo Cardeto). Poi, il maestro Carmelo Romeo, dirigerà un intervento dimostrativo di tennistavolo. Il convegno sarà moderato da Tonino Massara di Radio Touring.

PRIMO MAGGIO. Domani al Cartella l’iniziativa organizzata dalla sinistra reggina

REGGIO CALABRIA. Tutto pronto per il primo Maggio di mobilitazione e di festa, l’iniziativa promossa da un cartello di realtà della sinistra reggina, con il fine di rilanciare una campagna di riflessione e di mobilitazione a difesa dei diritti e della loro estensione. Una giornata che appunto vuole essere un momento forte di discussione, con un’assemblea pubblica che avrà come tema certamente il lavoro, ma anche la difesa dei beni comuni, e su come si possa immaginare a partire da questi due punti fondanti un futuro per questa nostra regione. Il dibattito sarà moderato da Peppe Baldessarro, redattore del Quotidiano della Calabria e corrispondente per la Calabria di Repubblica. Dopo l’assemblea pubblica seguirà la rappresentazione del monologo teatrale “La cisterna”, scritto da Salvatore Arena e interpretato da Massimo Zaccaria. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia reggina Mana Chuma, prende spunto da un fatto di cronaca, la morte sul lavoro di alcuni operai a Molfetta, per rappresentare drammaticamente le condizioni di sfruttamento in cui versano ancora oggi diversi lavoratori, e il conflitto interiore di chi è combattuto tra l’esigenza di un reddito e l’istinto di sopravvivenza. Chiuderà questa giornata il concerto dei Nimby, la giovane ma già apprezzata rock-band catanzarese. Innamorati  dell’espansione lisergica, amanti del rock psichedelico in generale, i Nimby sono riusciti in breve tempo a diventare  un punto nodale della scena locale, quella che spinge il rock verso un’ estetica post punk/psichedelica. Quello dei Nimby è un continuo laboratorio di sperimentazione, tanto da portarli a collaborare con lo scrittore cosentino Franco Dionesalvi per la preparazione di alcuni spettacoli teatrali di musica e poesia.
Arci – Comitato territoriale Reggio Calabria
Arcigay "I due mari" - Reggio Calabria
Centro Sociale Occupato Autogestito “Angelina Cartella”
Collettivo UniRC – AteneinRivolta Reggio Calabria
Fiom-Cgil – Reggio Calabria
Partito Comunista dei Lavoratori – Reggio Calabria
Partito dei Comunisti Italiani – Federazione provinciale Reggio Calabria
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione provinciale Reggio Calabria
Sinistra Ecologia Libertà – Federazione provinciale Reggio Calabria 
Unione degli Studenti – Reggio Calabria

AUTO. Il Club Fiat 500 organizza a Reggio Calabria il 3° Raduno "Party In 500"

REGGIO CALABRIA. Lo staff del Club Fiat 500, presieduto da Angelo Amaddeo, organizza il 3° Raduno "Party in 500". L'evento è programmato per il 1° maggio dalle ore 8 sul Lungomare "Italo Falcomatà" nel parcheggio Rosa dei Venti (zona Museo). All’importante manifestazione, saranno presenti circa 100 gloriose Fiat 500 provenienti dalla dai centri calabresi e siciliani (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Lamezia, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Taurianova, Molochio, Rizziconi, Cosoleto, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Monasterace, Sant’Angelo Brolo, Riviera Jonica, Messina, Reggio Calabria e qualche altra possibile sorpresa). La prima 500 (500 N) ideata da Dante Giacosa è stata costruita dal luglio del 1957 fino al 1959, e queste vetture sono difficili da trovare. La 500 D è stata costruita dal 1960 al 1965 e di queste nel club reggino è possibile visionarne tre: una del '60, una del '61 originale che è stata visionata dal Registro Fiat Italiano (RFI) ed assegnata la targa oro per la sua originalità del presidente del sodalizio reggino Angelo Amaddeo e la terza del '65 (del socio Paolo Minniti tra i più anziani della Calabria).
La 500 F è stata costruita dal 1965 al 1972. e sarà presente, anche, una 500 F del 1968, anche questa si fregia della "targa oro". Dal '68 al '72 è stata realizzata contemporaneamente anche la 500 L (lusso), vi sarà una 500 L del 70 del segretario del Club Enzo Caruso. La 500 L è nata nel 1968 e costruita fino al 1972. La prima 500 R è stata costruita nel '73 e l'ultima delle nostre mitiche 500 nell'agosto del '75. E’ possibile ammirare una 500 R anche questa originale targa oro del vicepresidente reggino Giovanni Callea. Saranno presenti anche una serie di Fiat 500 con varie repliche Abarth e qualche chicca come la Fiat 500 scoiattolo o altri pezzi rari per la gioia dei numerosi appassionati di motori e soprattutto della mitica Fiat 500. Il programma di massima prevede l’inizio del raduno alle ore 8 nell’area parcheggio “Rosa dei venti”, ove avverranno le iscrizione delle autovetture e verranno distribuite le borse con vari gadgets ai piloti. Alle ore 11 si snoderà il carosello delle Fiat 500 che partiranno incolonnate e percorreranno il seguente itinerario: lungomare Falcomatà, stazione FS, via Barlaam, via Galvani, via Mercalli, stadio Granillo, piazzale stadio sud, via stadio a monte, viale Galilei, ponte Calopinace, corso Garibaldi, viale Amendola, via Cardinale Portanova, statale 106, Pellaro e Lazzaro.
Alle ore 13:30, aperitivo e pranzo per gli iscritti al ristorante Lido Sogno di Lazzaro per ove avverranno le premiazioni delle autovetture, dalle ore 16:30 mostra statica nel parcheggio antistante il ristorante Lido Sogno fino alle ore 19, quindi saluti ed appuntamento alla prossima edizione. La sede dell'associazione "Club Fiat 500 Reggio Calabria" è ubicata in viale Galileo Galilei 60 (zona Stadio Comunale) e rimane aperta tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12 e dalle 16 alle 19:30, la domenica dalle 9:00 alle 12. Se possiedi la 500 iscriviti e partecipa. Se non possiedi la 500, visita il raduno ed ammira le mitiche Fiat 500.

domenica 29 aprile 2012

CALCIO. HinterReggio promossa in Lega Pro

REGGIO CALABRIA. Nonostante la sconfitta, complice i pareggio interno della Nuova Cosenza, l’HinterReggio è promosso il Lega Pro con una giornata d’anticipo. Dopo sei stagioni, il sogno del presidente Francesco Pellicanò si concretizza alle ore 16:50, quando dal San Vito di Cosenza giunge la conferma che i lupi hanno pareggiato 3 a 3 con il Sant’Antonio Abate. Scene di tripudio sugli spalti e in campo sottolineano il successo della squadra reggina.

REGGIO CALABRIA. Per il primo volo Airone da Pisa il benvenuto del presidente della Sogas

REGGIO CALABRIA. Un atterraggio tranquillo ed in perfetto orario. Questa la sensazione comunemente avvertita dai centotrenta passeggeri al loro arrivo al Tito Minniti una volta scesi a terra dall’Airbus A320 scelto da Airone per operare il primo volo proveniente da Pisa. Per l’occasione, a bordo pista, un raggiante Carlo Alberto Porcino, Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto che, unitamente al Capo Scalo Alitalia Antonio Scaramuzzino, ha voluto riservare un benvenuto del tutto speciale al Senior Captain Emilio Mischiati, Direttore delle Operazioni Volo Airone. “Possiamo ritenerci soddisfatti. – dichiara Porcino – Con il volo di oggi posiamo un ulteriore tassello del nostro mosaico. Quando con l’Assessore Provinciale Gaetano Rao, quale delegato del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, ci siamo recati a Milano per la prima volta all’appuntamento fissato con i vertici di Airone lo ammetto: eravamo titubanti ed un poco scettici sul fatto che ci avrebbero dato retta. Invece alla fine ci siamo riusciti e li abbiamo convinti a volare anche su Reggio Calabria. A testimoniarlo è la tratta che oggi finalmente collega lo Stretto di Messina con Pisa: la città di Galileo Galilei, della torre pendente e della Normale. Certamente – evidenzia Porcino - senza il decisivo apporto economico che la Regione Calabria ha inteso fornire onerando questa tratta forse tutto questo non si sarebbe potuto materializzare. Ma è proprio questo il bello del gioco di squadra che si sta mettendo in campo per il rilancio del nostro Aeroporto dello Stretto. Sono molte ancora le tappe che dovremo percorrere ma ritengo che si possa tranquillamente affermare che siamo sulla strada giusta. Nel frattempo ci godiamo la possibilità di raggiungere facilmente Pisa e la Toscana con voli diretti verso questo importante Gateway aeroportuale internazionale. Ringraziamo quindi lo Smart Carrier di Alitalia – prosegue il Presidente Porcino - poiché Airone, oltre ad offrire elevati standard di servizi ed una rilevante puntualità e regolarità operative, pratica un’interessante politica tariffaria a prezzi intelligenti. Questo ulteriore importante collegamento – conclude Porcino - unitamente al consolidamento delle rotte preesistenti, in vista della prossima apertura di nuove destinazioni che offriranno nuove opportunità, contribuisce ad incrementare il traffico passeggeri, già apprezzabile nella prima fase dell’anno in corso, e ci consente di guardare con ottimismo il futuro dell’Aeroporto dello Stretto”.

BAGNARA La lingua greca di Calabria al centro di un interessante incontro promosso dalla “Fenice dello Stretto”

BAGNARA CALABRA. Si è svolto ieri l'incontro organizzato, presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo San Nicola, dall'associazione culturale Fenice dello Stretto sul tema “La lingua greca di Calabria: origini, sviluppo storico e prospettive di valorizzazione”. Questi gli illustri relatori che hanno presenziato all'evento: Franco Tuscano, presidente dell'Associazione Culturale Ellenofona “Paleo Cosmo” e responsabile del Centro Documentazione del Parco Archeologico “Archeoderi”di Bova Marina, Daniele Macris, docente di greco e latino presso il Liceo Classico “F. Maurolico” di Messina, e Maria Concetta Cacciola, glottologa, dottoressa di ricerca presso l'Università “La Sapienza” di Roma. Moderatore della giornata lo storico Natale Zappalà, il quale ha aperto la discussione ricordando l'importanza delle radici greche dell'area dello Stretto, rivolgendosi soprattutto agli alunni del primo Liceo Scientifico “E. Fermi” di Bagnara, che per l'occasione sono stati invitati ad assistere all'incontro insieme alle docenti Meli e Cotroneo. Ai saluti iniziali da parte del sindaco della cittadina tirrenica, Cesare Zappia, e del presidente dell'associazione “Fenice dello Stretto”, Maria Francesca Fassari, sono seguite le relazioni degli ospiti. Franco Tuscano ha ricordato come la lingua greca fosse inizialmente parlata in tutto il territorio reggino e di come essa costituisca ancora oggi un prodigioso patrimonio di memorie sia per la Bovesia che per la zona della Valdemone siciliana. “Sono 6800 oggi le lingue parlate al mondo” – ha dichiarato Tuscano – “e ne muore una all'incirca ogni 15 giorni, perciò è bene preservare le nostre radici linguistiche che hanno dato origine nel tempo all'idioma greco di Calabria, diffuso oggigiorno soprattutto nell'Area Ellenofona della Bovesia, che fino al secolo scorso era condivisa dalla stragande maggioranza dei reggini. La glossa greca non è una parlata straniera ma è stata la nostra lingua-madre e perciò di essa dobbiamo riappropriarci.” Coinvolgente l'intervento della glottologa Maria Concetta Cacciola, la quale ha illustrato le due teorie sulle origini, magnogreche o bizantine, della lingua greca di Calabria, elencando le indagini scientifiche del settore effettuate da studiosi del calibro di Gerhard Rohlfs, Carlo Battisti, il Morosi, il Fanciullo e Filippo Violi. A concludere gli interventi ci ha pensato Daniele Macris, che si è occupato di mettere in evidenza l'incidenza della lingua greca di Calabria nel quotidiano, rievocando l'etimologia di toponimi e cognomi di origine ellenica relativi all'area di Bagnara Calabra, a partire dall'idronimo “Sfalassà”, richiamante la ginestra spinosa, termine di cui si ha memoria sin dal lontano VII sec. a. C. Molto interessati ed entusiasti sono apparsi gli studenti del “Fermi”, i quali hanno posto numerose domande ai relatori, mentre il primo cittadino Zappia ha manifestato la sua volontà affinché lo studio della lingua greca di Calabria possa essere in futuro oggetto di un progetto didattico di divulgazione, da pianificare coinvolgendo le scuole locali. Al termine dell'incontro i soci della “Fenice dello Stretto” hanno voluto ringraziare gli studiosi intervenuti per l'impegno profuso nella valorizzazione del greco di Calabria, consegnandogli una pergamena-ricordo dell'evento.

CAULONIA. Teatro Primo in scena con “Traditi “di Paola Ponti

CAULONIA. La compagnia Teatro Primo di Reggio Calabria si è esibita questo pomeriggio a Visioni nel Parco, manifestazione a sfondo culturale organizzata da Paolo Imperitura e Carla Licano di Altre Visioni, insieme ai ragazzi del collettivo della locride di Terratour Italia presso la villetta comunale ‘Angelo Frammartino’ di Caulonia Marina. Silvana Luppino e Giuseppe Flaviano hanno portato in scena Traditi, una commedia dell’anima divertente e a tratti tortuosa. Un riadattamento scenico di un’ora circa in cui i segreti della vita amorosa vengono rivelati al pubblico nei vari loro aspetti in modo ironico e piccante dai due attori, in un turbinio di giochi di parole dal ritmo incalzante. Si riflette sulla vita in maniera ‘leggera’ con questo racconto di Paola Ponti, scrittrice contemporanea, in cui si ride e ci si emoziona, ma al contempo ci si riconosce nei due protagonisti e nella loro situazione umana, a volte anche sofferta e tenera, in cui il teatro torna a fare il suo lavoro: far sorridere le persone, riflettendo in realtà sulla loro vita e sui loro stessi difetti. La regia dello spettacolo è curata da Christian Maria Parisi, mentre il progetto luci è di Guillermo Laurin.

SCILLA. Rifondazione Comunista denuncia il pericolo del “doppiogiochismo” sull’ospedale

SCILLA. Cinque sono le insidie che possono fare fallire il progetto messo in campo dai cittadini di Scilla a salvaguardia dello “Scillesi d’America”. Le prime quattro insidie sono: personalismo, elettoralismo, doppiezza e demagogia. Rifondazione Comunista, forza di lunga e sperimentata tradizione di lotta e di opposizione popolare, lucidamente sa che non si può essere d’accordo con le istituzioni che penalizzano la realtà ed insieme fomentare le proteste popolari di piazza che si contrappongono alle decisioni delle autorità competenti. O si sta con le masse o si collude con il palazzo e con il sistema ottuso ed oscuro. Per questo denunciamo pubblicamente e con forza il pericolo del doppiogiochismo, dell’opportunismo elettoralistico e demagogico. La quinta insidia consiste nel particolarismo localistico personale, passionale, irruento e, per questo, miope. Infatti, il municipalismo è un rischio altrettanto pericoloso nel quale il movimento può incappare. Non tenere conto della situazione di disastro economico e sociale prodotta da diciotto anni di berlusconismo, potrebbe essere fatale sia per il futuro dell’ospedale che per la stessa cittadina di Scilla. Così come in passato abbiamo criticato quel progetto fallimentare che subordinava lo sviluppo di Scilla al decollo del suo ospedale, raffigurato propagandisticamente come centro di eccellenza, oggi proponiamo la formazione di una struttura sanitaria che va definita intorno allo sviluppo della nostra cittadina, imperniato sul turismo di carattere paesaggistico e convegnistico. Siamo d’accordo sull’accorpamento con il nosocomio degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, tenendo conto però di alcune caratteristiche strutturali ed ambientali del nostro ospedale.
In definitiva le nostre proposte si possono così riassumere:

1) Per fare fronte a situazioni che mettono in pericolo la vita dei cittadini di Scilla e del comprensorio, occorre pensare ad un servizio efficiente di 118 con ambulanze sempre disponibili ed attrezzate e ad un servizio di elisoccorso;
2) Per incidenti di vario tipo e di media gravità (stradali, marini, ambientali, sportivi ed occasionali), si può attrezzare un pronto soccorso adeguato ed efficace;
3) Per patologie correnti, si può prospettare un servizio di ambulatori che comprenda tutte le specialità mediche. Bisogna, inoltre, potenziare il laboratorio di analisi cliniche, la radiologia , potenziare il servizio di dialisi usufruibile anche dai residenti occasionali o stagionali;
4) Un’attenzione particolare potrebbe, infine, essere riservata alla lungodegenza ed alla riabilitazione, non solo cardiologica e respiratoria, ma anche neurologica ed ortopedica.

SCILLA. Le associazioni pro ospedale si rivolgono al ministro della Salute

SCILLA. Le associazioni pro ospedale “Scillesi d’America” si sono rivolte alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli Errori in Campo Sanitario e sulle Cause di Disavanzi Sanitari Regionali Camera dei Deputati, al ministro della Salute e per conoscenza ai sub commissari Luciano Pezzi e Luigi D’Elia chiedendo il ripristino della funzione ospedaliera per lo “Scillesi D’America”. Il nostro è un accorato appello per l’Ospedale nato per volere e con il totale finanziamento economico degli Scillesi d’America quale atto d’Amore per la salute di tutti. Noi rappresentiamo e scriviamo per conto di Associazioni che operano nel Comune di Scilla (RC). Lottiamo da più di un anno contro la chiusura/riconversione del NOSTRO OSPEDALE ATTIVO voluta dal Commissario/Governatore Giuseppe Scopelliti per salvare la Sanità Calabrese!!! Cosa è successo in questo anno. Nel Marzo del 2011 è stata fatta una petizione popolare che accompagnata da 1150 firme è stata consegnata all’Onorevole Scopelliti perché rivedesse la posizione dello “Scillesi d’America“. Nel Settembre del 2011 il Commissario Scopelliti, nell’Ospedale di Scilla, ci disse che dal 01.04.2012 l’Ospedale “Scillesi d’America“ avrebbe finito di essere tale per essere trasformato in CAPT, adducendo motivi di improduttività e di opportunità perché ciò avvenisse. Quindi nessun ricovero , ma solo servizi ed attività sanitarie collaterali ( pronto soccorso potenziato, servizio di 118 con elisoccorso H24, ambulanze medicalizzate, laboratori di analisi specialistiche, TAC, incremento del servizio di dialisi, ecc ). I ricoveri dovevano essere quindi dirottati in altre strutture pubbliche. Appena dopo quel Settembre 2011 il Commissario ha proceduto, in anticipo , con insolita tempestività e cogliendo di sorpresa dipendenti e poveri degenti, a smantellare l’Ospedale mentre NULLA ha fatto delle alternative pubblicamente promesse e date per certe. Anzi, l’esistente di tutto quello che doveva essere vigorosamente ampliato si è velocemente svuotato. Associazioni Pro Ospedale di Scilla – 23-04-2012 OGGI L’OSPEDALE “SCILLESI d’AMERICA“ NON E’ PIU’ UN OSPEDALE! In tutto questo tempo ci siamo fermamente opposti ed abbiamo fatto di tutto ( raccolta firme, manifestazioni pubbliche, Consiglio Comunale aperto con i Sindaci delle zone interessate, articoli di stampa e televisione, interventi di politici ) per discutere con il Commissario di questo grave problema che colpisce un servizio di vitale importanza in un territorio povero e mal disposto per utilizzare mega accorpamenti. NULLA DA FARE PER PARLARE CON IL COMMISSARIO! PERCHE’ LOTTIAMO Non riusciamo ad individuare i motivi gravi che hanno indotto il Commissario a prendere una decisione così radicale nei confronti del NOSTRO OSPEDALE ATTIVO. PROVIAMO A DIRE LA NOSTRA L’Ospedale “Scillesi d’America“ è nato nell’anno 1956 per volere e con il totale finanziamento degli Scillesi d’America; si è via, via ampliato con l’intervento della Sanità Pubblica; oltre al costruito dispone di ulteriore terreno già da anni espropriato proprio in previsione di ulteriori ampliamenti; dispone di n.75 Posti Letto ( dato 2009 - prima maggiore - ), di n. 2 Sale Operatorie all’Avanguardia ed a Norma, Laboratori e studi Radiografici eccellenti, ha avuto Primari di chiarissima fama in reparti come medicina, chirurgia,pediatria,cardiologia,ostetricia,ortopedia, ecc. È stato rinnovato da poco tempo (a parte la facciata esterna), ma soprattutto è Ospedale con BILANCIO ATTIVO (saldo attivo di oltre DUEMILIONI di EURO Anno 2010). Anche codesta Commissione Parlamentare aveva espresso positivo parere per questo nostro Ospedale. L’Ospedale è ubicato in posizione strategica per Scilla e per tutto il territorio circostante; all’imbocco dell’Autostrada A3; copre un’utenza di almeno 60.000 cittadini per Paesi e Nuclei Montani che vanno dall’Aspromonte al Mare Tirreno. L’utenza cresce a dismisura nel periodo estivo (la Costa Viola, con la mitica Scilla in testa, è votata al turismo fino a triplicare le presenze) ma anche d’inverno per le aree montane (Gambarie d’Aspromonte, Paesi ed Agglomerati circostanti). BILANCIO ATTIVO, UBICAZIONE FAVOREVOLE, UTENZA ENORME, PROPRIETA’ DELL’IMMOBILE CON AREA EDIFICABILE ANNESSA. Cosa ci vuole di più per giustificare la presenza attiva dell’Ospedale “ Scillesi d’America” ? Per il Commissario pare che ciò non sia sufficiente, oppure Lui è in possesso di dati e studi completamente diversi ma che certamente non rispecchiano la realtà!!! Non possiamo accettare che per fare quadrare i conti del Commissario dobbiamo essere sbattuti ed ammucchiati nei corridoi dell’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria (situazione penosa e vergognosa) o in cliniche e laboratori privati sovvenzionati dalla sanità pubblica, o peggio ancora in lontanissime altre Regioni, con gravi disagi economici e pratici per parenti spesso impreparati e di poche disponibilità a fronte di una struttura sanitaria che già paghiamo molto cara. Non va trascurato che per raggiungere tutti questi luoghi di cura messi sulla carta dal Commissario dobbiamo superare sbarramenti continui e di lunga durata per frane e dissesti delle nostre strade nazionali e provinciali, un’autostrada la cui disponibilità viene ottimisticamente ipotizzata fra oltre cinque anni, collegamenti ferroviari e marittimi sempre più evanescenti. Ancora più assurdo pensare di aspettare i posti letto dei mega ospedali che il Commissario deve realizzare e per i quali non si sa ancora dove, come e con quali finanziamenti !!! Opere destinate ad ingrossare il già robusto elenco delle incompiute. Più in generale ci chiediamo: - Quali sono gli obiettivi da raggiungere; come sono misurati i livelli di economicità; quali sono gli strumenti di controllo gestionale; quali sono i centri di responsabilità; come è stato strutturato il piano esecutivo di gestione con il controllo economico interno; come avviene il controllo dei programmi e dei tempi di lavoro; se l’imperativo rapporto costi-benefici è attuato a tutti i livelli della spesa sanitaria. Per quanto sopra esposto, tra le tante domande che ancora non hanno riposta, noi poniamo queste: - Perché L’Ospedale “Scillesi d’America“, che nei più recenti anni di gestione ha avuto bilanci positivi, nel quadro di una riorganizzazione della rete sanitaria viene depotenziato–declassato-dismesso, per essere riconvertito dal primo Aprile 2012 ? A cosa servono gli indicatori di attività, efficienza, di produttività se poi si diventa tutti uguali e se avere un bilancio positivo o negativo non fa differenza? Ogni buon manuale di gestione di bilancio si relaziona sempre al buon senso ed alla gestione intelligente della cosa pubblica. Se i principi di sana operatività vengono tralasciati, inevitabilmente si apre lo scenario della malasanità. CHIEDIAMO A VOI AUTOREVOLI INTERLOCUTORI - che sia fatta chiarezza e che venga riesaminato il caso dello “Scillesi d’America“, alla luce della reale situazione che deve considerare, a parere nostro, certamente, il reale aspetto economico, ma anche tutto il resto che abbiamo succintamente rappresentato, fermo restando al primo posto l’assoluta garanzia per la salute dei cittadini, soprattutto i più bisognosi e che nulla hanno per affrontare e superare i disegni strategici. CHIEDIAMO CHE SIA RIPRISTINATA LA FUNZIONE OSPEDALIERA dello “Scillesi d’America” che tante vite ha curate e salvate e che ha tutte le carte in regola per continuare ad orgogliosamente ESSERE OSPEDALE !

FURCI SICULO. Presentato il corso “Beni Culturali e calamità: il ruolo del Volontariato”

LETOJANNI (ME). Ieri, presso l’Aula Auditorium di Furci Siculo, ha avuto luogo la presentazione del corso “Beni Culturali e calamità: il ruolo del Volontariato”, organizzato dal Gruppo Interforce di Protezione Civile della Jonica (GIJ) in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina e il patrocinio del “Lions Club Letojanni Valle d’Agrò”. All’evento erano presenti il dott. Bruno Parisi, Sindaco del Comune di Furci Siculo, il dott. Mario d’Agostino, Assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Messina, l’architetto Grazia Rosa Cammaroto, responsabile del Servizio Volontariato della Sezione di Messina del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, e il dott. Alessandro d’Angelo, Presidente del Gruppo Interforce Jonica (GIJ). Nutrita la scaletta degli interventi. La dott.ssa Paola Maria D’Arrigo, restauratrice, ha curato la presentazione del corso con particolare riferimento alle finalità che si intendono raggiungere (“I beni culturali come patrimonio da salvare e tutelare”). A seguire, il dott. Ezio Rizzo, referente Nucleo Belle Arti U.G.E.M. Sicilia Misericordie d’Italia (“esperienze extra territoriali: i nuclei belle arti Volontari di Misericordia”), il dott. Rosario Vilardo, Dirigente responsabile dell’Unità Operativa di Base “Sicurezza e protezione civile” del Servizio Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina (“Disastri e Patrimonio. Modalità di intervento e criticità nell’esperienza recente della Soprintendenza di Messina”), la dott.ssa Maria Costanza Lentini, direttore del servizio Parco archeologico di Naxos e delle aree archeologiche di Giardini Naxos, Taormina, Francavilla e dei Comuni limitrofi (“I siti archeologici quale attestato della nostra storia”), e il geometra Santino Mastroieni (“Furci e Dintorni”). Ha concluso i lavori il rag. Stefano Morales, coordinatore del Gruppo Comunale di Furci Siculo e referente volontari recupero “belle arti” del GIJ, con una disamina sulle “modalità di coordinamento e procedure di attivazione dei volontari”, evidenziando, inoltre, che al termine del percorso formativo verranno costituiti dei nuclei di volontari specialisti nel settore del recupero dei beni culturali. Il dott. Alessandro D’Angelo, Presidente del Gruppo Interforce Jonica, sottolineando ancora una volta l’importanza della formazione a premessa di una corretta ed efficace azione di intervento in supporto alle Istituzioni nel corso delle emergenze, ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti e che, a vario titolo, stanno sostenendo tale iniziativa (Lions Club “Letojanni Valle d’Agrò”). Il Gruppo Interforce di Protezione Civile della Jonica ha quale fine principale il coordinamento delle organizzazioni aderenti (Gruppo Comunale di Protezione Civile di Giardini Naxos, Sezione di Taormina della Guardia Costiera Volontaria, Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni, Misericordia di Messina, Misericordia di Spadafora, Radio Valle Alcantara di Taormina, Rangers International delegazioni di Letojanni, S. Filippo e Kalfa, Gruppo Comunale di Furci Siculo, Sicilia Emergenze), già presenti sul territorio da diversi anni, nell’ambito delle attività di Protezione Civile, di salvaguardia dell’ambiente naturale e antropico e di tutela dei Beni Culturali. Per maggiori informazioni relative al Gruppo, alle attività e agli eventi in calendario è possibile consultare il sito internet all’uopo dedicato all’indirizzo www.gruppointerforcejonica.it.

venerdì 27 aprile 2012

BAGNARA Domani incontro sul tema ''La lingua greca di Calabria: origini, sviluppo storico e prospettive di valorizzazione''

BAGNARA CALABRA. Si svolgerà domani, alle ore 10, presso la sala consiliare di Palazzo San Nicola, l'incontro promosso dall’Associazione culturale ''Fenice dello Stretto'', sul tema ''La lingua greca di Calabria: origini, sviluppo storico e prospettive di valorizzazione''. Il fine essenziale dell'iniziativa, aperta alla partecipazione degli studenti del liceo scientifico ''Enrico Fermi'', è quello di sensibilizzare il pubblico, rendendolo partecipe dell’esistenza di un idioma plurimillenario che si intreccia indissolubilmente alle memorie più antiche del territorio reggino, costituendo parte integrante di un’identità storico-culturale troppo spesso dimenticata. Nel corso dell’evento interverranno:
SALUTI INIZIALI
Cesare Zappia, sindaco di Bagnara
Maria Francesca Fassari, presidente Associazione “Fenice dello Stretto”
RELAZIONI
- “Greco di Calabria: i perché di una lingua-madre da salvare. Area grecanica, isola ellenofona, tutela legislativa” Franco Tuscano, presidente, Associazione culturale ellenofona “Paleo Cosmo” e responsabile Centro-documentazione del Parco archeologico “Archeoderi” di Bova Marina 
- “Origini, teorie e sviluppi storico-filologici del greco di Calabria” Maria Concetta Cacciola, glottologa, dottoressa di Ricerca presso l’Università “La Sapienza” di Roma
- “Il greco di Calabria nella quotidianità: onomastica e toponomastica di origine greca nell’Area dello Stretto” Daniele Macris, docente di Greco e Latino presso il liceo classico “Francesco Maurolico” di Messina
INTRODUCE E MODERA
Natale Zappalà, storico e giornalista

FURCI SICULO. Domani la presentazione del corso “Beni Culturali e calamità: il ruolo del Volontariato”

FURCI SICULO (ME). Domani, con inizio alle ore 15:30, presso l’aula auditorium, avrà luogo la presentazione del corso “Beni Culturali e calamità: il ruolo del Volontariato”, organizzato dal Gruppo Interforce di Protezione Civile della Jonica (GIJ) in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina e il patrocinio del “Lions Club Letojanni Valle d’Agrò”. All’evento è prevista la partecipazione del dott. Bruno Parisi, Sindaco del Comune di Furci Siculo, del dottor Mario d’Agostino, Assessore alla Cultura della Provincia Regionale di Messina, dell’ing. Bruno Manfrè, Dirigente Responsabile della Sezione di Messina del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, dell’architetto Grazia Rosa Cammaroto, responsabile del Servizio Volontariato della Sezione di Messina del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, e del dottor Alessandro d’Angelo, Presidente del Gruppo Interforce Jonica (GIJ). Nutrita la scaletta degli interventi. La dottoressa Paola Maria D’Arrigo, restauratrice, presenterà il corso con particolare riferimento alle finalità che si intendono raggiungere (“I beni culturali come patrimonio da salvare e tutelare”). A seguire, il dottor Ezio Rizzo, referente Nucleo Belle Arti Ugem Sicilia Misericordie d’Italia (“esperienze extra territoriali: i nuclei belle arti Volontari di Misericordia”), il dottor Rosario Vilardo, Dirigente responsabile dell’Unità Operativa di Base “Sicurezza e protezione civile” del Servizio Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina (“Disastri e Patrimonio. Modalità di intervento e criticità nell’esperienza recente della Soprintendenza di Messina”), la dott.ssa Maria Costanza Lentini, direttore del servizio Parco archeologico di Naxos e delle aree archeologiche di Giardini Naxos, Taormina, Francavilla e dei Comuni limitrofi (“I siti archeologici quale attestato della nostra storia”), e il geometra Santino Mastroieni (“Furci e Dintorni”). Concluderà i lavori il rag. Stefano Morales, coordinatore del Gruppo Comunale di Furci Siculo e referente volontari recupero “belle arti” del GIJ, con una disamina sulle “modalità di coordinamento e procedure di attivazione dei volontari”. Il Gruppo Interforce di Protezione civile della Jonica ha quale fine principale il coordinamento delle organizzazioni aderenti, già presenti sul territorio da diversi anni, nell’ambito delle attività di Protezione civile, di salvaguardia dell’ambiente naturale e antropico e di tutela dei Beni Culturali. Per maggiori informazioni relative al Gruppo, alle attività e agli eventi in calendario è possibile consultare il sito internet all’uopo dedicato all’indirizzo www.gruppointerforcejonica.it.

CORRIREGGIO 2012. Ecco tutti i vincitori

Michele Giofrè
REGGIO CALABRIA. Dopo la splendida giornata del 25 aprile, con la trentesima edizione della corsa solidale dello Stretto, arriva il verdetto ufficiale: ecco tutti i vincitori della Corrireggio 2012, distinti nelle varie categorie.
COMPETITIVA
Primo assoluto della marcialonga è Michele Giofrè, cittanovese in gara con la Atletico Castello di Filenze, che ha coperto i 12,5 km in 39:37. Tra i nati prima del 1962 vince Rosario Palma, seguito da Francesco Calluso e Agatino Alberio. Nella categoria maschile classe ‘63/’74 vince Francesco Monti, seguito da Giovanni Pronestì (sono il secondo e il terzo classificato in assoluto) e da Francesco Scordino. Mentre nella categoria classe ‘75/’82 primeggia lo stesso Michele Giofrè, seguito da Demetrio Moio e Francesco Chinnì. Per quanto riguarda le donne, nella competitiva s’è imposta Palma De Leo, coi colori della Violetta Club Lamezia, che ha corso i 12,5 km in 53:04. Tra le nate prima del ’62 Vince Rita Gangemi. Nella categoria ’63/76 è prima Paola Panuccio, seguita da Stefania Rizzo e Graziella De Stefano. Nella categoria ‘77/’82 è ancora Palma De Leo a primeggiare, mentre nella categoria ‘83/’94 vince Giuseppa Spalletta seguita da Ester Sansotta. Infine, tra le nate dal ’95 al ’97 vince Ilaria Scimone.
NON COMPETITIVA
Primo assoluto della corsa è El Miloudi El Hattab, che ha coperto i 5,5 km in 18:32, seguito da Ruggero Scarcella e Francesco Zindato. Nella categoria maschile dei nati prima del ’62 vince Ruggero Scarcella, seguito da Francesco Zindato e Giuseppe Spinelli. Tra i nati dal ’63 al ’74 s’impone Carmelo Coffaro, seguito da Stefano Russo e da Demetrio Praticò. Nella categoria ‘83/’94 è ancora El Miloudi El Hattab a primeggiare, seguito da Massimo Surace e Giuseppe Foca. Nella categoria ‘83/’94 s’impone Antonio Chilà, seguito da Rosario Cassone e Macrì Giuseppe. Tra i nato dal ’95 al ’97 vince Sergio Placanica, seguito da Antonino Barbaro e Gaetano Arecchi. Infine, tra i nati dopo il ’97 vince Ernest Wojcik, seguito da Manuel Zurzolo e Luigi Preda. Per quanto riguarda le donne, prima assoluta della corsa è Teresa Iuculano, che ha coperto il percorso in 23:39, seguita da Vincenza Chinnì e da Maria Giovanna Sbano. Tra le nate prima del ’62, s’impone Maria Giovanna Sbano, seguita da Concetta Caravelli e da Mirella Travia. Nella categoria ‘63/’76 vince Dora Galluzzo, seguita da Domenica Nocera e da Maria Fortugno. Nella categoria ‘77/’82 vince Giovanna Lupis, seguita da Daniela Angela Morabito e Maria Colacicco. Nella categoria ‘83/’94 vince Vincenza Chinnì, seguita da Margherita Briguglio e da Francesca Corigliano. Infine, nella categoria ‘95/’97 s’impone Francesca Strati, seguita da Alessandra Riolo e da Silvana Pani. Ai vincitori assoluti della corsa competitiva, Michele Giofrè e Palma De Leo, va un premio d’eccezione: una splendida city bike ecologica della Sorgenia, realizzata al 50% con l’alluminio ottenuto dal riciclo degli imballaggi, ultraleggera e ipertecnologica. Una bicicletta dal doppio significato in chiave ambientale: incentiva la mobilità sostenibile e aiuta a far capire l’importanza della raccolta differenziata, che in questo caso permette di realizzare oggetti a basso impatto ambientale e che aiutano a migliorare la qualità della vita. Saranno premiati anche tutti gli altri vincitori delle categorie. E tra i partecipanti alla cerimonia – che si terrà domani sabato 28 aprile, alle 17 presso il Salone della Polizia municipale di viale Aldo Moro – che esibiranno il pettorale di gara saranno sorteggiati i fortunati che riceveranno i premi di consolazione.

REGGIO CALABRIA. Fugge dopo aver causato un incidente stradale e simula il furto della Maserati cui era alla guida

da sx il sostituto commissario Suraci, il commissario capo Giliberti e il tenente Malara
REGGIO CALABRIA. Un uomo, Antonio Tripodi, 53 anni, di Montebello Jonico, è stato arrestato la scorsa notte, dagli agenti della Squadra volante dell’Upgsc della Questura e del Nucleo radiomobile della Polizia municipale perchè, coinvolto in un incidente stradale, è fuggito via senza prestare soccorso ai feriti. L'uomo, sebbene non sia formalmente il proprietario dell’auto che ha causato il sinistro, aveva la disponibilità dell'autovettura. Intorno alle 21:15, una Suzuki Vitara è stata coinvolta in un incidente all'incrocio tra via San Francesco da Paola e via XXI Agosto, con un’altra non meglio precisata, che si è data a precipitosa fuga. La sala operativa della Questura, ha inviato sulla centralissima arteria cittadina il Suem 118 e il Nucleo radiomobile della Polizia municipale. Sul posto è stata fatta convergere anche una “pantera” della III Sezione volanti, il cui equipaggio ha constatato la presenza di un Vitara ribaltato ai margini di via San Francesco da Paolo. Gli occupanti dell’autovettura, un uomo e una donna, rispettivamente di 35 e 25 anni, sono stati immediatamente soccorsi e trasportati agli Ospedali Riuniti. Qui, la coppia è stata medicata e sottoposta ad accertamenti a conclusione dei quali i medici hanno assegnato una prognosi di 15 giorni all’uomo e 25 alla donna, salvo complicazioni. Intanto, nel corso dei primi rilievi, gli operatori hanno rinvenuto, nelle immediate prossimità dei luoghi del sinistro, un targa italiana completa di porta targa, unitamente ad un fregio spaccato riconducibile ad una autovettura di marca Maserati. La contestualità degli immediati accertamenti di polizia giudiziaria sulla targa sequestrata, hanno consentito di accertare che l’auto di grossa cilindrata era una Maserati M139. La consultazione dei sistemi di videosorveglianza in uso alla Questura ha permesso di verificare il passaggio della vettura all’altezza di corso Vittorio Emanuele III, direzione lungomare Falcomatà. Giova precisare che alle ore 21:30, è pervenuta sull’utenza “113” una telefonata nella quale un ignoto utente (poi generalizzato in Antonio Tripodi), attraverso la sua utenza cellulare, informava la sala operativa della Questura, della sua volontà di sporgere denuncia per il patito furto della sua autovettura Maserati. Tripodi, anticipava telefonicamente che, l’auto, lasciata incustodita con le chiavi nel quadro, gli era stata sottratta mentre si trovava presso una nota gelateria di piazza Indipendenza.
La sala operativa, ha invitato l’uomo a portarsi presso la Questura per formalizzare querela. Tuttavia, l’operatore 113 restava perplesso nel raccogliere tali dichiarazioni e decideva autonomamente di approfondire il fatto, ritenendo sussistenti connessioni con l’incidente di via San Francesco da Paola. Alle ore 22:20, Antonio Tripodi ha raggiunto gli uffici della Questura di corso Garibaldi, dove ha confermato quando anticipato telefonicamente. Il racconto è stato fin da subito oggetto di un approfondita ma veloce valutazione degli agenti, che lo invitavano a fornire maggiori delucidazioni in merito al patito furto la cui dettagliata rappresentazione, risultava contraddittoria ed il suo racconto confuso. Sotto invito dei poliziotti, nel contempo raggiunti dai colleghi della Polizia municipale, di fatto Tripodi, ha spinto involontariamente con le sue stesse affermazioni, gli operatori a ritenerlo responsabile del sinistro stradale. Pur non manifestando il desiderio di rivelare direttamente di essere l’autore del sinistro, l’uomo con poche, chiare affermazioni ha indotto gli operatori a ritenere che potesse addirittura indicare con certezza il luogo in cui fosse custodita la Maserati. Alle ore 22:45, gli agenti insieme a Tripodi, hanno raggiunto via Ciccarello, angolo via Laboccetta dove, a fine di un breve giro, l’uomo ha deciso di mostrare l’auto che è stata recuperata con le chiavi inserite nel cruscotto e guasta a causa della rottura della coppa dell'olio. La vettura, risultata incidentata e priva della targa anteriore, è stata repertata da personale del locale Gabinetto regionale di polizia scientifica, sequestrata ed affidata in giudiziale custodia a ditta specializzata. L’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale in flagranza di reato estesa al mezzo. Tripodi, è stato sottoposto, con esito negativo, ad accertamenti con l’ausilio di apparecchiatura etilometro presso la locale Sezione Polstrada. Tripodi, di fatto sorpreso nella quasi flagranza, è accusato di omissione di soccorso in quanto, nelle condizioni di utente della strada in occasione di incidente stradale ricollegabile al suo comportamento, avendo anche procurato danno alle persone, non ha ottemperato all’obbligo di fermarsi con la Maserati in suo possesso che è stata rinvenuta incidentata poco dopo. Dell’avvenuto arresto, è stata data notizia, al magistrato di turno, Matteo Centini che ne disponeva l’arresto ai domiciliari.

REGGIO CALABRIA. Daspo per quattro tifosi del Crotone

REGGIO CALABRIA. Il questore Carmelo Casabona, ha emesso il provvedimento di Daspo nei confronti di quattro tifosi del Crotone. I quattro, sono ritenuti responsabili dell'accensione e del lancio di un fumogeno e di un petardo avvenuti durante la gara con la Reggina dello scorso 14 aprile, valida per il campionato di serie B. Ai tifosi, inoltre, è stato contestato anche il reato di atti osceni compiuti nel settore della Curva Nord riservato alla tifoseria ospite, dello stadio “Oreste Granillo”. L’attività investigativa, svolta da personale della Digos ha consentito di individuare e denunciare all’Autorità giudiziaria, i quattro tifosi del Crotone. Nei confronti dei quattro, è stata inoltre adottata, l’ulteriore prescrizione dell’obbligo di presentazione presso uffici di Polizia durante gli incontri di calcio, per periodi da uno a tre anni, prescrizione successivamente convalidata dal gip presso il Tribunale reggino. Nel corso della stagione calcistica 2011-2012, sono stati emessi 13 provvedimenti di Daspo.

ROMA. Il governo dimostri con i fatti la sua azione volta al cambiamento anche nel settore aeronautico

ROMA. E' pervenuta notizia che il senatore Giuseppe Leoni è stato riconfermato per ulteriori tre mesi commissario di Aero Club d'Italia. Le Federazioni sportive aeronautiche, Fivl (volo libero), Fipas (paracadutismo), Fiam (aeromodellismo), Fivv (alianti), Fcap(velivoli storici e auto costruiti), esprimono stupore, rammarico e preoccupazione a fronte dell'evidente disinteresse dei ministeri competenti circa le vicende dell'Aero Club d'Italia, commissariato dal 2010, che ha portato a tale decisione. La stampa specializzata e non, i servizi televisivi, le interrogazioni parlamentari, le numerose denunce sporte in sede amministrativa e penale, la recente pronuncia del Consiglio di Stato, hanno evidenziato come l'azione Commissario Straordinario si sia svolta in modo diametralmente opposto ai principi di buon governo, risparmio, trasparenza, sobrietà ed efficienza cui l'attuale governo dichiara di ispirare la propria azione. Sono stati ampiamente evidenziati, infatti, gli sprechi e la mala gestione che indicano nel senatore Leoni la persona meno adatta a ricoprire l'incarico che, in ben 16 mesi, non è stato in grado di assolvere le finalità per le quali egli è stato nominato. E' inoltre di tutta evidenza che gli intenti perseguiti dal Commissario Straordinario siano quelli di eliminare la rappresentatività delle Federazioni sportive aeronautiche che, come riconosciuto espressamente dagli stessi Ministeri, assolvono con efficienza ed in modo gratuito finalità di estrema importanza ed interesse per l'aviazione leggera e sportiva. Le gravissime questioni relative alla biasimevole gestione dell'Ente Pubblico in parola, che coinvolgono oltre 50.000 utenti, avrebbero dovuto allarmare ed ispirare una forte azione di controllo da parte dei Ministri competenti i quali, rinnovando l'incarico al senatore Leoni hanno dimostrato di rimanere indifferenti alla dilagante protesta degli utenti. Le anzidette federazioni aeronautiche e le migliaia di utenti da esse rappresentate, chiedono che la decisione circa il rinnovo del mandato commissariale alla persona del senatore Leoni sia rivista e chiedono che i ministri diano un segnale inequivocabile di voler promuovere quel cambiamento, in direzione dell'efficienza e di buon governo, cui la sua azione si dice ispirata.
Federazione Italiana Volo Libero
Federazione Italiana Aeromodellismo
Federazione Italiana Paracadutismo Sportivo
Federazione Italiana Volo a Vela
Federazione Italiana Costruttori di Aeromobili Amatoriali e Storici

giovedì 26 aprile 2012

REGGIO CALABRIA. Sottoscritta con l’Università una convenzione per la difesa del suolo

REGGIO CALABRIA. Il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, il direttore del Dipartimento Pau dell’Università Mediterranea, Enzo Bentivoglio e il responsabile del laboratorio Mare-Simp, Giuseppe Mandaglio, hanno sottoscritto oggi un’importante convenzione che vede Provincia e Università lavorare insieme per la difesa del suolo. “Indagini e studi specialistici per la difesa del suolo e la pianificazione di Bacino nonché per la conoscenza scientifica del patrimonio geologico del territorio provinciale anche allo scopo di valorizzazione turistica dei geositi e della sostenibilità ambientale”, questo è l’oggetto del documento voluto dall’Amministrazione provinciale e sposato dal dipartimento Pau. Con questo accordo la Provincia, attraverso il competente e professionale lavoro eseguito dall’Università, vuole individuare le cause dell’elevato grado di dissesto idrogeologico del territorio provinciale; rappresentare su adeguata cartografia geologica e tecnica le frane, i bacini idrografici, i centri abitati a rischio di inondazione secondo la nomenclatura tecnico-scientifica più consolidata; determinare il trasporto solido potenziale dei corsi d’acqua alla foce, eseguire il censimento e la mappatura dei geositi, dei monumenti naturali e degli altri elementi del patrimonio architettonico e ambientale esposti a rischio di frana e di alluvione; progettare Piani di bacino esemplari per il versante ionico, per l’area dello stretto e per il versante tirrenico. L’investimento della Provincia, per un importo pari a centocinquantamila euro, si sviluppa in ventiquattro mesi, ma già dopo i primi sei il Dipartimento presenterà un primo rapporto programmatico-operativo sugli studi eseguiti. “L’Università e i dipartimenti in particolare possono e devono entrare in contatto con gli Enti territoriali– ha dichiarato il professor Bentivoglio - sempre al servizio del territorio dove agiscono, coinvolgendo i giovani di questa terra che può vantare professionalità di tutto rispetto. Sono certo – ha poi concluso – che raggiungeremo un risultato importante e utile per le sorti dell’intero comprensorio”. “Questa è la prima occasione di ricerca in questo campo– ha evidenziato il professor Mandaglio, responsabile scientifico del progetto – La Provincia di Reggio Calabria nel 1935 ha pubblicato a proprie spese “Le memorie geologiche della Calabria”, scritte da Cortese nel 1896, poi non c’è stato nulla. Quello di oggi è il primo investimento a fine di conoscenza per rimediare ai problemi del dissesto idrogeologico. Per questo va riconosciuto il giusto merito al Presidente Giuseppe Raffa e all’Assessore competente in materia, Giovanni Verduci”. Entusiasta il vicepresidente Giovanni Verduci, assessore alla Difesa del Suolo. “La Provincia ha deciso di non rincorrere più le emergenze ma fotografare la stato in cui si trova il territorio, per poi programmare e quindi realizzare gli interventi necessari – ha esordito Verduci. “Per fare questo, con il Presidente Giuseppe Raffa abbiamo inteso coinvolgere la nostra Università che possiede le competenze e le professionalità adeguate per raggiungere questo importante traguardo. Il nostro territorio, purtroppo, è caratterizzato da situazioni di dissesto diffuso che ne limitano anche lo sviluppo, con l’aiuto dell’Università sapremo intervenire nei tempi e nei modi più opportuni. Vogliamo, inoltre, realizzare una “Guida” di itinerari specifici finalizzata ad approfondire le conoscenze di carattere geologico, geomorfologico, idrogeologico, ambientale e paesaggistico ricadenti nel territorio provinciale, con particolare riferimento a geositi, singolarità idro-geo-morfologiche ed emergenze naturali fruibili a fini geoturistici. Un aspetto ancora più importante – conclude il Vicepresidente della Provincia – è che questa convenzione si rivela uno strumento utile e imprescindibile per predisporre progetti e piani di intervento che consentano alla Provincia di concorrere a bandi regionali, nazionali ed europei nel settore difesa del suolo e rischio idrogeologico”. All’incontro di oggi hanno preso parte il consigliere provinciale Piero Campisi e il dirigente Giuseppe Mezzatesta.

LOCRI. Tragico sbarco di clandestini: un morto e quattro ricoverati cui uno in rianimazione

LOCRI. Sono quattro gli immigrati facenti parte del gruppo sbarcato stamattina che sono stati ricoverati in ospedale. Dei quattro uno è in condizioni gravi e si trova nel reparto di rianimazione. Ha ingerito una consistente quantità d'acqua ed in più presenta lesioni in varie parti del corpo, conseguenza, presumibilmente, del pestaggio cui sarebbe stato sottoposto ad opera degli scafisti per costringerlo a gettarsi in mare. Anche l'immigrato morto, dovrebbe essere afgano, presenta lesioni, segno che è stato anche lui picchiato prima di finire in acqua. Il pm di turno della Procura della Repubblica di Locri, Debora Rizza, ha disposto l'autopsia sul suo corpo. Secondo le notizie raccolte da polizia e carabinieri, l'imbarcazione con a bordo gli immigrati era salpata da un porto della Grecia quattro giorni fa. Il gruppo è stato portato in un centro d'accoglienza a Siderno. Le persone sbarcate sarebbero in tutto 45, ma non si esclude che fossero di più. Alcuni immigrati, infatti, dopo essere giunti a riva, si sarebbero allontanati, ipotesi avvalorata dal fatto che sulla spiaggia sono stati trovati alcuni indumenti. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, gli immigrati, ad alcune decine di metri dalla riva, sono stati trasferiti dall'imbarcazione sulla quale si trovavano su un gommone. Durante il trasferimento ci sono stati momenti di concitazione ed alcuni di loro sono finiti in mare, tra cui l'uomo che è morto annegato. Sul posto dello sbarco sono intervenuti carabinieri e polizia, avvertiti da telefonate al 112 e al 113, ed hanno trovato sulla battigia il cadavere dell’uomo dall'apparente età di 40/45 anni. Soccorso in acqua anche un altro clandestino, rimasto ferito.

REGGIO CALABRIA. “Ponte di Primavera”: 2 arresti in flagranza e 18 persone denunziate dall’Upgsp della Questura

REGGIO CALABRIA. In occasione del lungo ponte connesso alle celebrazioni del Santo Patrono San Giorgio (23 aprile) e della Festa della Liberazione (25 aprile), il questore Carmelo Casabona, ha disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio. Nell’ambito del vigente Piano Coordinato di Controllo del Territorio, l’attività di prevenzione e controllo della polizia di Stato nel complesso ha visto impegnate, già dal venerdì precedente il lungo ponte festivo, circa 120 Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario capo Giuseppe Giliberti, coadiuvate dagli equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Siderno, dalla Squadra nautica per i servizi di ordine pubblico in occasione dei “Campionati Mondiali di Windsurf” e dai Poliziotti di Quartiere per la “Corrireggio” del 25 aprile.
Questo il dato operativo:
- controllati (dalle ore 8 di venerdì alle 8 di questa mattina) oltre 650 persone e 200 veicoli;
- 18 le persone denunciate a vario titolo;
- due gli arresti in flagranza di reato.
Costantin Petrea, rumeno, 38 anni e Gheorghe Cretu, rumeno di 29 anni, sono stati fermati in quanto responsabili del reato di evasione. I due sono stati notati nella tarda mattinata di ieri, dalle Volanti, mentre, con fare sospetto, procedevano allo smontaggio di uno scooter. Identificati sono risultati pregiudicati a vario titolo per reati contro la persona ed evasione e già sottoposti entrambi alla misura degli arresti domiciliari. In merito allo scooter smontato, i due sono stati trovati anche in possesso di un targhino per ciclomotore risultante oggetto di furto, ragion per cui sono stati deferiti per il reato di ricettazione in concorso. Informato il magistrato di turno, è stato disposto il loro trattenimento presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

REGGIO CALABRIA. Quest’anno la Fiera campionaria sarà sistemata nella zona industriale di San Gregorio

REGGIO CALABRIA. Dall’11 al 20 maggio, ritorna la “Fiera campionaria città di Reggio Calabria”, organizzata da Calabria Eventi. L’evento, giunto alla sua settima edizione, sarà ospitato in un’ampia area situata nella zona industriale di San Gregorio, periferia Sud della città. E’ prevista una massiccia adesione di operatori economici e, la partecipazione di oltre 200 aziende di provenienza nazionale e internazionale che troveranno collocazione in una struttura stabile al coperto, con una superficie esterna destinata ai piccoli stand e volta anche a soddisfare esigenze espositive di grandi dimensioni. Una parte consistente dello spazio esterno, inoltre, sarà dedicata all’allestimento di un parco divertimenti. La Fiera di primavera che avrà inizio venerdì 11 maggio alle ore 15 e si concluderà domenica 20 maggio, rispetterà i seguenti orari:
- dal lunedì al venerdì: dalle 15 alle 22
- sabato e domenica: dalle 10 alle 23 (orario no-stop). Ingresso libero.

REGGIO CALABRIA. Nella biblioteca del Consiglio regionale nasce una sezione su ‘ndrangheta e mafie

REGGIO CALABRIA. Un polo documentale sulla 'ndrangheta e l'antindrangheta. Uno spazio pubblico in continua costruzione capace di diventare un punto di riferimento per studenti, studiosi e per tutti coloro che volessero conoscere e  provare a comprendere la criminalità organizzata calabrese, la sua storia e le sue complesse articolazioni, anche in relazione alle altre mafie. Finanziata coi fondi Fuc 2011 della Regione Calabria e realizzata da Stopndrangheta.it come soggetto attuatore, la nuova sezione sulla ’Ndrangheta della Biblioteca del Consiglio regionale della Calabria sarà presentata mercoledì 2 maggio, a partire dalle ore 10:30, presso la sala “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella. I lavori di presentazione saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, e offriranno un focus sul “caso Calabria”, concentrando, in particolare, l’attenzione, sulle intimidazioni ai giornalisti e agli amministratori, sui Comuni sciolti per mafia e sulle vittime dimenticate. Moderati dalla giornalista di Stopndrangheta.it, Francesca Chirico, interverranno: Riccardo Barbucci - dirigente Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria; Roberto Rossi – scrittore e redattore di O2 Ossigeno per l’Informazione; Nello Trocchia – giornalista e scrittore; Alessio Magro – Stopndrangheta.it, giornalista e scrittore; e Vittorio Mete – scrittore e ricercatore in Sociologia dei Fenomeni Politici. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri. La presentazione della sezione – che ospiterà saggistica, lettatura italiana e straniera, ebook, audiolibri, tesi e ricerche scientifiche, letteratura grigia e studi, atti dei convegni, opere multimediali e riviste – sarà inoltre arricchita dalle incursioni teatrali del cantastorie Nino Racco, dall’allestimento una Picoola fiera del Libro, in collaborazione con le case editrici calabresi, e dalla degustazione finale dei prodotti di LiberaTerra presso la Bottega della legalità “Dodò Gabriele”.

mercoledì 25 aprile 2012

NOLA. HinterReggio verso la Lega Pro

Roberto Palumbo
NOLA (NA). Vittoria esterna pesante, in chiave promozione, quella conseguita questo pomeriggio dai ragazzi di mister Di Maria. A due giornate dalla conclusione del campionato, i biancoazzurri del presidente Francesco Pellicanò, volano spediti verso la Lega Pro.
I GOL
al 26' pt. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ungaro colpisce la traversa, sulla sfera si avventa Palumbo che di testa Palumbo raccoglie di testa e batte Apuzzo
al 36’pt. Coppola calcia da limite dell’area di rigore e reagala il momentaneo pareggio ai bianconeri vesuviani.
10’st. Ancora una doppietta per il bomber biancazzurro Roberto Palumbo che a conclusione di una triangolazione Trentinella - Ancione - Palumbo sigla il gol della vittoria reggina.
NUVLA SAN FELICE: Apuzzo, Temponi (41’st Salvatore), Zero, Coppola, Cacace, Gaglione, Lagnena, Pistone, Di Fiore (1’st Rubicondo), Bacio, Ferraro (17’st Pagano).
all. Massimo Vollaro (mister Di Maio squalificato)
HINTERREGGIO: Cutrupi, Sciarrone, Taverniti (1’st Impallari), Marguglio, Ungaro, Franceschini, Trentinella, Lavrendi (26’st Vicari), Palumbo, Ancione, Iennaco.
all. Gaetano Di Maria
MARCATORI: 26’pt Palumbo, 36’pt Coppola, 10’st Palumbo
NOTE: gara giocata a porte chiuse squalifica del campo dei padroni di casa; ammonito Rubicondo; angoli 0 a 3; recupero 0’pt - 2’ st
ARBITRO: Riccardo Panaresi di Lecce
ASSISTENTI: Davide Motta e Paolo Bonfanti di Seregno

REGGIO CALABRIA. Domani la presentazione della 5ª Coppa di Karate Kata

REGGIO CALABRIA. Domani, alle ore 10, presso il Salone dei Lampadari  di Palazzo San Giorgio, si terrà  la conferenza stampa di presentazione della Manifestazione 5ª Coppa di Karate Kata “Città di Reggio Calabria”.  La manifestazione è organizzata dall’Associazione sportiva dilettantistica Circolo Sportivo Karate. L'evento è in programma domenica dalle ore 8.30 presso il Centro sportivo Pianta Viola di via Pio XI (accanto Scuola allievi carabinieri).

PADERNO DUGNANO. Catturato nel milanese Giuseppe Cacciola

Giuseppe Cacciola
PADERNO DUGNANO (MI). E’ finita dietro le sbarre del carcere di Monza la latitanza di Giuseppe Cacciola, 31 anni, di Rosarno. Ieri pomeriggio, infatti, all’uscita di un grosso centro commerciale, i carabinieri di Desio e di Paderno Dugnano lo hanno riconosciuto e arrestato. Nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del gip del Tribunale di Palmi, Fulvio Accurso, con la quale, insieme ai suoi genitori già in carcere, è accusato di un brutale crimine nei confronti della sorella Maria Concetta. Trentuno anni, testimone di giustizia, era figlia del cognato del boss Gregorio Bellocco e moglie di Salvatore Figliuzzi. La “colpa” di Maria Concetta era quella di aver svelato alla Dda di Reggio Calabria gli affari criminali della propria famiglia. Con le sue dichiarazioni i carabinieri, oltre ad aver arrestato undici presunti affiliati ala cosca Pesce, erano riusciti a scoprire due bunker utilizzati dai latitanti. Inevitabile la rottura con la famiglia, ma la donna era tornata a Rosarno per poter rivedere i propri figli, rimasti a casa dei nonni in attesa del perfezionamento delle pratiche per il loro trasferimento nella sede protetta. Una debolezza quella di Maria Concetta che ha pagato con la vita. Dopo aver lasciato un file audio in cui sosteneva di aver inventato tutto e di essere disposta a dire ogni cosa perché voleva andarsene da casa, aveva ingerito dell’acido muriatico che le causava la morte. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno svelato come fu proprio la sua famiglia ad aver esercitato violenze, minacce e forti pressioni psicologiche, compresa la prospettiva di non farle vedere più i figli, per indurla ad interrompere la collaborazione che aveva avviato nel maggio del 2011 e che di fatto ne avevano determinato l’estrema conseguenza

CORRIREGGIO 2012. In tremila alla classica corsa giunta ormai alla trentesima edizione

REGGIO CALABRIA. Trenta primavere per l’ormai classica corsa solidale della città dello Stretto, ma l’emozione è sempre grande. Preceduti da un gruppo di giovanissimi in roller-blade, atlete e atleti, e soprattutto cittadine e cittadini di tutte le età hanno invaso il Lungomare Falcomatà come un fiume in piena dando vita alla Corrireggio 2012. Momenti di grande suggestione, immagini di gioia e serenità che chiudono una settimana di incontri ed eventi dedicati alla problematica degli spazi sociali in città, negati e abbandonati. Ma il 25 aprile è il giorno della festa e della solidarietà, coi classici cappellini gialli di Legambiente a colorare Piazza Indipendenza già dalle 9 della mattina, con l’apertura delle iscrizioni. Ad allietare la giornata le note di Radio Touring 104, che ha seguito in diretta la corsa sostando in piazza col suo originale studio su quattro ruote.
Tra i tanti in attesa di ricevere pettorina e maglietta della gara anche parecchi diversamente abili, insieme alle tante associazioni che hanno aderito alla manifestazione. Una presenza consolidata, ancora più importante quest’anno: la Corrireggio 2012 è dedicata idealmente a una donna eccezionale e coraggiosa, Miriam Massari, lei che per prima, costretta su una sedia a rotelle ma non per questo rassegnata, lanciò una grande battaglia di civiltà per i diritti dei disabili. Nel ’91 fu ospitata dalla Legambiente a Reggio e oggi, dopo averle dedicato un evento nei giorni scorsi, la Legambiente le ha intitolato il Premio Speciale “Miriam Massari”, che è andato a un’altra donna eccezionale: si tratta di Nunzia Coppedè, anche lei in carrozzina, anche lei in prima fila per i diritti dei disabili Progetto Sud e la Fish Calabria di cui è presidente. Un riconoscimento doveroso, a una donna che rischia la vita per l’impegno antindrangheta, insieme a don Giacomo Panizza e agli altri fondatori della comunità lametina, oggetto di diverse intimidazioni, non ultimo il sabotaggio dei freni dell’auto speciale per il trasporto dei disabili, con il chiaro obiettivo di far davvero male. È stata proprio Nunzia Coppedè a dare lo start e a mettere in movimento i tremila di partecipanti alla gara, quelli in assetto da corsa con scarpette e maglietta d’ordinanza (la t-shirt di quest’anno ha riproposto il primo logo della Corrireggio, quello del 1983), e quelli che hanno corso perché partecipare è più importante che competere. Donne e bambini, anziani e curiosi, corridori affezionati e nuove leve. C’è chi ha corso con passeggino e figlio al seguito. E chi come Carmelo Mercurio ha voluto onorare il trentennale sfilando con un bandierone. Un simpatico giovanotto ha addirittura scelto di correre con due mini-trampoli che ricordano le gambe artificiali di Pistorius.
Gli attivisti del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al carbone hanno deciso di “semi-correre” schierandosi con le magliette e lo striscione del movimento. Anche i ragazzi della Consulta giovani di Campo Calabro, Giuseppe Idone e Rosario Colletta, hanno scelto la Corrireggio per lanciare un messaggio ambientalista e dire no alla ingombrante e inquinante fabbrica di bitume che ha acceso le ciminiere a due passi dal campo sportivo. Tra il serio e il faceto Michele di TerreArse.it – media partner dell’evento – ha corso con la maglietta speciale realizzata per lui dalle mediattiviste Letizia Cuzzola e Claudia Toscano, che alle scarpette della gara hanno preferito il microfono e la fotocamera schierandosi nella fila dei giornalisti. Insomma, ce n’è proprio per tutti i gusti. Ma la Corrireggio non è solo una corsa, è molto di più.
Ecco perché prima del via s’è celebrata l’altrettanto classica cerimonia di premiazione condotta dai sempreverdi Nuccio Barillà e Lidia Liotta, e dalla coppia di neodirigenti Nicoletta Palladino e Cristina Riso. Oltre alla Coppedè, sono stati premiati singoli e associazioni che hanno dato risalto ai valori della solidarietà e dell’impegno. Si comincia con una targa a “Virtù e diritti del pedone” consegnata a Melina Rugolino, una camminatrice “incallita” e infaticabile, costretta a destreggiarsi tra i mille ostacoli che la città frappone alla gioia di una passeggiata. Il XIV Memorial Pippo Ponzio è andato a Ugo Sergi da Amendolea di Condofuri, produttore e animatore dell’AssoBioBerg, l’associazione dei coltivatori del bergamotto. Una filiera importante che – lo ricordano gli ambientalisti del Cigno Verde – il progetto di centrale a carbone a Saline Ioniche vorrebbe spazzar via. Il Premio Corrireggio 2012 è andato invece al Cai – Sezione Aspromonte, che compie addirittura 80 anni di vita, un record in città. A consegnarlo al presidente Nino Falcomatà è stato Tommaso Tedesco, direttore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Ancora un riconoscimento, con la litografia donata da Action Aid consegnata dalla responsabile reggina Eleonora Scrivo da a Koudous Seihon, bracciante africano del Burkina Faso di stanza a Drosi di Rizziconi, attivista di Radici, protagonista del cortometraggio “A Chjana”, vincitore di una menzione speciale al Festival del Cinema di Venezia nel 2011. Altro momento simbolico lo scambio di magliette tra la Palladino e Fabiola Zanetti di “La Stella d’Italia” – la manifestazione a tappe che, a partire dal prossimo 11 maggio proprio da Reggio Calabria, ripercorrerà l’Italia a piedi alla ricerca delle bellezze del nostro Paese, e con cui Corrireggio s’è gemellata – all’insegna dello slogan “Anche i nostri passi per ricucire l’Italia”.
È stata proprio Fabiola Zanetti di “La Stella d’Italia” a fare da staffetta insieme alla Riso e compiere il tradizionale omaggio alla Stele del Partigiano alla Villa Comunale, per onorare la Festa della Liberazione e congiungersi alle celebrazioni dell’Anpi. Tra una mozzarella e una bottiglia d’acqua offerti dagli sponsor Fattoria della Piana e Mangiatorella, anche quest’anno la Corrireggio è giunta al termine. Non senza colpi di scena: gli atleti da battere Consolato e Alessia Costantino sono stati preceduti dall’agguerrita concorrenza. Primo assoluto nella gara competitiva (12,5 km) è stato Michele Gioffrè (39:37), un ragazzo di Cittanova che ha corso per l’Atletica Castello di Firenze, seguito da Francesco Monti (43:30) della Violetta Club di Lamezia e Giovanni Pronestì (43:46) della Hobby Marathon di Catanzaro. Prima assoluta tra le donne Palma De Leo (53:04), reggina trapiantata a Gioia Tauro, che ha corso coi colori della Violetta Club, un gradito ritorno dopo anni di assenza dalle competizioni. Dietro di lei l’immancabile Paola Panuccio Adamo Atletica Club (56:51), reggina doc, e Rita Gangemi (59:09) della Aschenez di Reggio. Dei 3.146 iscritti, in 896 hanno portato regolarmente a termine la gara. Le classifiche restano per il momento ufficiose, fino al pronunciamento della Fidal. L’ordine di arrivo sarà reso noto nei prossimi giorni sullo spazio facebook di Legambiente Reggio Calabria. La cerimonia di premiazione dei vincitori della corsa competitiva e della gara non competitiva delle varie categorie avverrà il 28 aprile a Reggio Calabria. Orario e luogo saranno comunicati nei prossimi giorni.
ufficio stampa
Legambiente

martedì 24 aprile 2012

REGGIO CALABRIA. Nuovi interventi della Municipale a contrasto dell’abusivismo commerciale

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte da personale della Polizia municipale, sono stati effettuati nuovi interventi per il contrasto all’abusivismo in materia di pubblici esercizi e di esercizi commerciali. In particolare, dopo l’accertamento di una serie di violazioni amministrative relative ad ampliamento abusivo della superficie di vendita ed alla realizzazione di opere edilizie abusive, è stato eseguito un provvedimento di chiusura temporanea per cinque giorni di un noto esercizio commerciale sito in viale Calabria emesso dal competente ufficio comunale. L’esecuzione di un altro provvedimento di chiusura ha riguardato anche un importante ristorante sito nel centro della città, dove, in passato, erano stati riscontrati da personale del Corpo una serie di violazioni in materia di urbanistica e di ampliamento della superficie di somministrazione. Durante le attività di vigilanza, infine, è stato effettuato un controllo presso uno stabilimento balneare sito nell’area di Parco Pentimele, da cui è emerso che era in corso, senza titolo, un’attività di intrattenimento danzante. La struttura, in passato, era già stata oggetto di controlli con l’accertamento di alcuni reati urbanistici; il titolare sarà segnalato all’Agenzia delle Entrate nel quadro dell’accordo stipulato dall’Amministrazione comunale con la stessa Agenzia per il contrasto all’evasione fiscale. I controlli, affidati al personale del Servizio operativo del Corpo, continueranno nelle prossime settimane.

CITTÀ METROPOLITANA. La Provincia promuove forum su governance e pianificazione

REGGIO CALABRIA. Il tema della Città Metropolitana è ritornato in auge con grande forza e vigore in questi primi mesi del 2012, anche se il dibattito, mai sopito, è stato il cuore della Ricerca nell’ultimo triennio nel settore dell’Urbanistica di giovani studiosi reggini. A dichiararlo è l’Assessore Provinciale all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale Giuseppe Pirrotta. La Ricerca appunto, con le innumerevoli pubblicazioni e con i contributi alla discussione, - prosegue Pirrotta - ha mantenuto il testimone sempre acceso di una questione che probabilmente sarà lo stimolo e la base di una rivoluzione culturale e di uno sviluppo omogeneo del territorio metropolitano reggino. La Politica – sottolinea l’assessore Pirrotta - fortunatamente comincia a metabolizzare, i 67 Comuni che hanno risposto al questionario inviato dalla Provincia sono una conferma, la grande prospettiva che la metropolizzazione del territorio reggino può restituirci.
l'assessore provinciale Giuseppe Pirrotta
Al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa va dunque il merito di aver delineato un percorso fatto di dialogo ed ascolto con la base territoriale, con i Comuni interessati, atto a rappresentare il giusto viatico iniziale che conduce appunto a questa fondamentale sintonia tra i diversi attori coinvolti. Un’intesa politica – ribadisce Pirrotta - che può diventare l’azione strategica di un cammino che molte aree metropolitane italiane considerano arduo e che invece, quella reggina, lo affronta con grande pragmatismo e senso di responsabilità sotto la sapiente guida del Presidente Raffa. Non è da sottovalutare, altresì, la sinergia instaurata con il Comune di Reggio Calabria che ha dimostrato immediatamente grande consapevolezza del valore che può restituire un territorio investito da una metamorfosi metropolitana energica come quella che tutti noi auspichiamo. Ed è anche opportuno – conclude Pirrotta - ricordare come tutti i Comuni della Provincia di Reggio cominciano ad avere coscienza che un’Area metropolitana non toglie parte della loro autonomia ma al contrario offre la possibilità di potenziare quel ruolo che, inserito in un circuito virtuoso composto da tutti i Comuni dell’Area, diventa strategico nell’obiettivo prioritario della coesione territoriale. La Provincia ha il naturale ruolo di guidare questo processo e questa cabina di regia finalizzata all’istituzione della futura Città Metropolitana. La Ricerca scientifica portata avanti dai giovani urbanisti reggini, come detto, ha ipotizzato una perimetrazione dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria che corrisponde al perimetro amministrativo della Provincia: tale ipotesi naturalmente risponde a precisi criteri scientifici ma soprattutto, passaggio da non sottovalutare, agevola il processo di metamorfosi amministrativa. Possiamo fin da ora anticipare che come Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria intendiamo partire proprio da questa ipotesi. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che tra non molto sarà approvato dall’Amministrazione provinciale, avrà una grande novità, grazie a tecnici esperti del settore darà grande risalto infatti ai fattori strategici dell’Area metropolitana nel suo complesso valutando anche e soprattutto, visto il tema delicato, la grande importanza rivestita dal monitoraggio del Piano per la sua completa attuazione nell’ottica metropolitana. Affrontare il PTCP con una veste metropolitana significa quindi dare grande valore ai contesti territoriali omogenei rappresentati dai poli di Reggio, della Locride e della Piana: anche questo risultato è frutto della continua Ricerca scientifica autoctona. Quindi il Polo della Piana con le sue peculiarità, con la sua infrastrutturazione, ricoprirà un ruolo insostituibile nella macchina metropolitana che stiamo per avviare; stesso discorso vale per gli altri due Poli che avranno la possibilità di valorizzare le risorse presenti in un processo pianificato di sviluppo omogeneo. Detto questo, è chiaro che abbiamo la grande consapevolezza che l’orizzonte ideale è rappresentato dall’Area metropolitana dello Stretto composta dall’intera Area metropolitana reggina e da quella messinese (che esiste dal lontano 1986) anche se al momento tale sogno non trova riscontro nella legislazione di riferimento: nulla però ci vieta di intrattenere, così come facciamo da anni, rapporti di sinergia istituzionale. Stiamo lavorando alacremente quindi per mettere in piedi, in sinergia con il Comune di Reggio Calabria e con più in generale con tutti i Comuni dell’Area, tutti quei passaggi fondamentali per dare avvio finalmente al processo di metamorfosi metropolitana. Già dal prossimo mese avvieremo i Forum sulla Governance e Pianificazione in ordine alla istituzione della Città – Area Metropolitana dello Stretto, un impegno quello della Provincia di Reggio Calabria che è dunque sotto gli occhi di tutti.
 Giuseppe Pirrotta
assessore provinciale