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venerdì 30 marzo 2012

REGGIO CALABRIA. Trovata una nuova sede per l’Agenzia nazionale beni confiscati

l'ala del Cedir che potrebbe ospitare la sede dell'Anbsc
REGGIO CALABRIA. Il sindaco Demetrio Arena, ha inviato una lettera all'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nella quale rende noto di aver individuato quale ''soluzione valida e ottimale dal punto di vista logistico-funzionale'', la collocazione della sede dell'Agenzia nel Centro Direzionale dei Servizi, in via Sant’Anna II tronco. ''Questa soluzione - afferma Arena nella lettera - realizzerebbe le primarie esigenze dell'Agenzia, volte a conseguire la disponibilità di locali di superficie adeguata alla struttura organizzativa, sia nell'attuale conformazione sia nella prospettiva di uno sviluppo che nell'immediato futuro potrebbe sopravvenire, attraverso l'ampliamento delle superfici consentito dal carattere tecnico modulare degli ambienti del complesso edilizio appena individuato. Inoltre tale soluzione - continua - offrirebbe ulteriori vantaggi di carattere funzionale rappresentati dall'immediatezza dei rapporti con gli organi giudiziari aventi sede - com’è noto - nel medesimo complesso edilizio. Appare, pertanto, opportuno - aggiunge - verificare la compatibilità della soluzione, con le peculiari esigenze logistiche che caratterizzano l'attività amministrativa di codesta Agenzia e, a tal fine offriamo la nostra più ampia disponibilità ad avviare incontri a contenuto tecnico per l'esame delle problematiche che possano eventualmente insorgere nell'attuazione dell'intendimento proposto. L'Amministrazione comunale, infatti, intende porre in essere tutte le attività necessarie per garantire il mantenimento, nella nostra città, della sede nazionale dell'Agenzia, assicurando la migliore soluzione logistica nell'interesse alla piena funzionalità di un organismo da noi ritenuto altamente strategico e centrale nell'attuazione di una seria e fattiva politica di sviluppo del territorio e del tessuto sociale di questo Comune e dell'intera Regione''.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

MONTEBELLO JONICO. Nella frazione Saline, ignoti hanno esploso due colpi di fucile all’indirizzo dell’autovettura Fiat Panda, di proprietà di F. S., 39 anni.
ROSARNO. Quattro individui con il volto travisato da passamontagna, uno dei quali armato di pistola, hanno compiuto una rapina ai danni di un autista. Il quartetto, sopraggiunto a bordo di una Fiat Punto, sotto la minaccia dell’arma, ha costretto S. P., 39 anni, autista, a consegnare la merce trasportata, che è stata caricata su un altro mezzo di trasporto. I rapinatori si sono poi dileguati per le campagne circostanti.

MONASTERACE. Si dimette il sindaco Lanzetta vittima di una intimidazione

il sindaco dimissionario Maria Carmela Lanzetta
MONASTERACE. Si è dimesso il sindaco Maria Carmela Lanzetta, 57 anni, farmacista, vittima di un'intimidazione. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso ignoti avevano sparato alcuni colpi di pistola contro la sua automobile. Lanzetta, subito dopo l'episodio, aveva definito l'attentato una ritorsione per la sua attività politico-amministrativa. Nel giugno del 2011 il primo cittadino aveva subito un'altra intimidazione, con l'incendio della sua farmacia.

BAGNARA. La “Fenice dello Stretto” promuove un incontro tematico sulla storia dei fumetti

BAGNARA CALABRA. “Il fumetto come letteratura disegnata”, questo l’argomento del prossimo incontro promosso dall'Associazione culturale “Fenice dello Stretto” che si terrà martedì 3 aprile presso la sede del Circolo Unione. Relazioneranno sul tema, introdotti dalla studentessa Stefania Guglielmo, Natale Zappalà, storico e giornalista, e Pinuccio Federico, grande collezionista di fumetti, che per l’occasione mostrerà al pubblico alcuni pezzi rari di cui è in possesso.

REGGIO CALABRIA. Arrestato uno stalker che progettava di far uccide la propria moglie

Michele Porto
REGGIO CALABRIA. Secondo l’accusa aveva anche pianificato di fare uccidere la propria moglie. Così Michele Porto, 39 anni, è finito in manette. Gli agenti della squadra mobile, infatti, hanno eseguito la misura cautelare in carcere, emessa la Tribunale. Porto è accusato di “Atti persecutori”, “Minaccia” “Ingiuria”, “Percosse” e “Violazione degli obblighi di assistenza familiare”, nei confronti della propria moglie. Già destinatario di un divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, l’uomo ha più volte violato la disposizione, avvicinandosi arbitrariamente alla moglie, anche assumendo nei suoi confronti un atteggiamento violento. Cosa ancor più grave, avrebbe progettato di assoldare una persona per ucciderla. Quest’ultima, a seguito di perquisizione locale, è stato trovato in possesso di una registrazione di una conversazione avvenuta con Michele Porto, ad insaputa di quest’ultimo, nella quale è emersa l’inequivoca portata della conversazione captata, circa l’intento omicida. Pertanto, alla luce dei gravi indizi di reato raccolti dagli investigatori della Polstato a carico dell’indagato, Porto è stato arrestato e dopo le formalità di rito, associato presso la Casa circondariale di via San Pietro.

REGGIO CALABRIA. Piano sanitario regionale: i dipendenti del Policlinico in stato d’agitazione

REGGIO CALABRIA. Lo scorso 19 marzo la Regione Calabria ha convocato tutte le strutture private per comunicare la riorganizzazione complessiva della rete Ospedaliera nel Piano di rientro. Dalle decisioni adottate dal provvedimento firmato dal presidente Scopelliti, dal dirigente Scaffidi e dai sub commissari D’Elia e Pezzi, si evince la netta volontà della riduzione dei posti letto con il beneplacito del governo Regionale. Per la provincia di Reggio Calabria si passa da 539 in atto a 300 posti letto da ridistribuire, con un abbattimento del ben 44%. Ci si chiede se tale abbattimento sarà applicato secondo un criterio omogeneo e rispettoso delle singole Realtà o piuttosto con criteri di ripartizione non corrispondenti alle più elementari regole di logica. Da quello che circola negli ambienti e viene scritto sui quotidiani questa logica non viene tenuta in considerazione, non si sta tenendo conto del problema basilare di tutta la vicenda. Ovvero il diritto del malato, il benessere di chi ha necessità di essere curato in modo dignitoso ed i diritti dei lavoratori che per anni hanno prestato servizio in queste strutture.  Sembra al contrario che si tenga conto degli interessi di singole strutture a discapito di altre sulla base di cosa. Amicizie personali? O altro?  Il tutto in evidente contrasto con il primario interesse collettivo,di quell’imparzialità che deve, per legge, sempre guidare le scelte degli Amministratori Pubblici. A differenza di quanto accaduto per le altre Province calabresi, sul territorio Reggino la distribuzione dei posti letto è avvenuto in modo alquanto anomala dove le percentuali di ripartizione sono state indirizzate in modo del tutto personalizzate. Ciò ha determinato una sperequazione in modo assurdo ed inaccettabile: piccoli che magicamente diventano grandi, (o tali) e grandi che dalla sera alla mattina si ritrovano piccoli. Non si riesce a capire come il Governo Regionale non abbia inteso dare alcun peso ai risvolti occupazionali della vicenda omettendo ogni preventiva valutazione in merito all’individuazione dei criteri da adottare per l’abbattimento dei posti letto     convenzionati. E’ chiaro che la finalità perseguita non è stata quella di salvaguardare il maggior numero di dipendenti occupati, ma piuttosto quello di tutelare l’interesse di alcuni titolari di strutture private.  Non si riesce a comprendere il perché si vogliono salvaguardare  le piccole cliniche a discapito delle grandi strutture Polispecialistiche, quando nel settore pubblico, invece adottano una logica corretta, mentre per le strutture private si è proceduto in direzione contraria? I lavoratori del Policlinico Madonna della consolazione non rimarranno inermi ad attendere passivamente ulteriori comunicazioni.  Chiedendo l’interessamento di tutte le  istituzioni ed Autorità preposte al fine di trovare una valida soluzione a quanto denunciato, si chiede alla Procura di vigilare con cura su quanto evidenziato e di trarne le dovute conclusioni.

MARE SICURO. Gli alunni del “Carducci” e “De Gasperi” incontrano la Guardia costiera reggina

REGGIO CALABRIA. Nei giorni scorsi gli alunni delle classi quinte della scuola primaria “Giosuè Carducci” e le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado “Alcide De Gasperi”, guidate dal dirigente scolastico Rina Pasqualina Manganaro, hanno incontrato, nell’ambito del progetto Legalità, il capitano di fregata Davide Barbagiovanni Minciullo della Capitaneria di porto. L’incontro, promosso dal capo d’istituto, da sempre attento a proporre e approfondire tematiche di grande interesse per i ragazzi, quale la sicurezza in mare e la tutela dell’ambiente, ha riscosso un notevole successo e ha permesso di sensibilizzare gli alunni sugli aspetti inerenti la tutela della vita umana in mare e sull’importanza del rispetto delle regole, aspetti fondamentali per poter “vivere” il mare in piena tranquillità. Gli incontri si sono svolti nell’aula videoconferenza della scuola Carducci e nell’ampio auditorium della scuola De Gasperi, luoghi idonei dove è stato possibile approfondire i “pericoli del mare” ricorrendo anche a mezzi audiovisivi. Gli studenti hanno seguito con vivo interesse i suggerimenti, le esperienze e le raccomandazioni da seguire per avere comportamenti sempre prudenti quando si è in acqua o sulle spiagge e soprattutto di non sottovalutare mai il mare che, improvvisamente, da tranquillo può trasformarsi in un serio pericolo. Numerose sono state le curiosità degli studenti sugli argomenti trattati, indice di una attenzione particolare delle nuove generazioni sugli aspetti della sicurezza e della tutela ambientale. Si è infine descritto del lavoro svolto dalle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che, con i mezzi aero-navali che ha a disposizione, pattuglia in forma dinamica il mare per dare assistenza in caso di necessità e per impedire che venga violata la normativa a tutela dell’ambiente marino. Un’altra occasione, dunque, di alta valenza educativa per gli alunni delle scuole dirette dal dirigente Rina Pasqualina Manganaro, che offre ai suoi studenti, oltre all’ampia offerta formativa, esperienze concrete e incontri rilevanti per avviare spunti di riflessione su argomenti di vita reale, per una crescita dei giovani sana e improntata sul rispetto delle regole fondamentali del vivere comune.

giovedì 29 marzo 2012

CARABINIERI. Brevi di cronaca

AFRICO NUOVO. I carabinieri della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà P. M., 30 anni, responsabile del reato di furto.
BOVALINO. Tre individui a volto coperto, di cui due armati di pistola, si sono introdotti all’interno dell’esercizio commerciale di proprietà di D. M., 62 anni, e hanno tentato di aprire il registratore di cassa per asportare l’incasso della giornata.
BRANCALEONE. I militari della Stazione, hanno deferito in stato di libertà P. F., 57 anni, responsabile del reato di evasione.
MOTTA SAN GIOVANNI. Nella frazione Lazzaro, ignoti si sono introdotti, all’interno del bar - tabacchi di proprietà di F. D. L., 37 anni, ed hanno asportato tabacchi di varie marche.
ROSARNO. Ignoti, si sono introdotti all’interno di un opificio denominata ed hanno hanno asportato circa 200 mq di pannelli coibentati, numerose griglie di ferro, attrezzi e minuteria d’officina.
SINOPOLI. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di ordine per la carcerazione, hanno arrestato G. S., 35 anni. Quest’ultimo, resosi responsabile dei reati di furto aggravato, ricettazione e violazione normativa armi, è stato condannato 4 anni di reclusione.

REGGIO CALABRIA. Le Guardie zoofile Lida impegnati in due distinti interventi

la caracassa di Globicefalo rinvenuta sulla battigia a Cannitello
REGGIO CALABRIA. Nei giorni scorsi, personale delle Guardie zoofile della Lega italiana dei diritti dell’animale, è intervenuto a seguito della specifica richiesta pervenuta alla Sezione reggina, poiché personale della Guardia costiera e della Polizia locale di Villa San Giovanni, era stato allertato   per la presenza sulla battigia di un cetaceo. Le guardie della Lida hanno provveduto a mettere in sicurezza la carcassa del cetaceo per evitarne la deriva. Dopo i rilievi sul Globicefalo, compiuti dal veterinario dell’Asl Marroni, quanto rinvenuto è stato piantonato fino all’arrivo dalla ditta Pell.& Co. di Reggio Calabria per lo smaltimento. Il Globicefalo (globicephala melas), è una delle due specie di cetacei del genere Globicephala, insieme al Globicefalo di Grey, fanno parte della famiglia Delphiniade. Altro intervento è stato effettuato dalle stesse Guardie zoofile assieme ai Vigili del fuoco ed ai  veterinari dell’Asl Bonfiglio e Carullo, per un alveare in via Quarnaro del quartiere Gallico. Nel rispetto delle previsioni normative vigenti si è provveduto alla messa in sicurezza. La presenza in ambiente urbano di nidi o sciami di imenotteri costituisce un vero e proprio rischio sanitario e deve essere valutata attentamente, in particolar modo quando questi sono facilmente accessibili o avvicinabili. La loro presenza può causare lesioni ai cittadini, con rischio particolare per i soggetti allergici. Ogni qual volta venga localizzato uno sciame di api o un nido di vespe in ambiente pubblico è necessario che si avvertano le autorità competenti al fine della messa insicurezza dell’area sulla base della valutazione dei rischi per la salute pubblica. 
l'alveare di via Quarnaro
Le normative vigenti prevedono che attualmente gli sciami delle api vengano recuperati dagli apicoltori, mentre le vespe e i calabroni vengono bonificati sia in ambito privato sia pubblico dai Vigili del fuoco. Più precisamente i privati dovrebbero richiedere l’intervento di una ditta di disinfestazione, a meno che l’evento non rappresenti una particolare fonte di pericolo. La normativa fornisce indicazioni precise per recupero o distruzione, infatti diverse leggi nazionali e regionali raccomandano, la salvaguardia delle api. Per una bonifica rapida ed immediata ove sussistano gravi rischi per la salute pubblica Asl e Vigili del fuoco attuano le rispettive procedure previste. E’ bene richiedere l’intervento dell’autorità quando sia compromessa la salute pubblica o sia minacciata la funzionalità di un pubblico o ciò avvenga vicino condomini, scuole, ospedali, parchi giochi,stazioni, ecc ecc.. La Lida segnala che dall’inizio dell’anno sono stati intensificati anche i  controlli  per la lotta al randagismo, con diversi interventi effettuati dal Nucleo delle Guardie zoofile,  per verificare altresì se i proprietari dei cani, abbiano  effettuato l’iscrizione all’anagrafe canina con collocazione del relativo microchip, sanzionando chi non fosse in regola. La Lida opera anche nel settore della Protezione civile, della difesa ambientale in forza di importanti riconoscimenti del ministero della Salute e dell’Ambiente, pure per il contrasto a tutte le forme di abusivismo nel settore e viene ricordato per ogni informazione il sito www.Lidareggiocalabria.it.

FIAMMA TRICOLORE: "l'Agenzia nazionale dei beni confiscati deve rimanere a Reggio!"

la sede dell'Anbsc di viale Amendola
REGGIO CALABRIA. La conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina a Palazzo San Giorgio, su iniziativa del consigliere comunale del Pdl, Daniele Romeo, consente, a mente lucida, di fare qualche significativa riflessione su vari e determinanti aspetti che la riguardano. Per il partito della Fiamma Tricolore, non v’è dubbio che l’oggetto della stessa conferenza, ovvero la presentazione alla stampa del testo dell’ordine del giorno che sarà discusso in consiglio comunale in opposizione ad un possibile spostamento della sede nazionale dell’Agenzia per i beni confiscati, sia carico di importanza e nobilissimo dal punto di vista dell’azione politica. Questo soprattutto perché la presenza ed il mantenimento a Reggio Calabria della sede nazionale dell’Agenzia si inserisce in un contesto generale caratterizzato da innumerevoli aspetti, spesso contrastanti tra loro, e da varie sfaccettature. Se da un lato, infatti, la città di Reggio Calabria, per lunghi anni, ha affrontato il problema della lotta alla criminalità da un prospettiva sbagliata, quella dello scarso coinvolgimento della più ampia rappresentanza politica e della stessa società civile, d’altro lato lo Stato italiano ha dimostrato di avere sottovalutato il problema ‘ndrangheta per interi decenni con conseguenze devastanti e, purtroppo, spesso definitive. La ‘ndrangheta, partendo principalmente dal contrabbando di sigarette per poi dedicarsi ai sequestri di persona, ha reinvestito il capitale così ottenuto nel mercato della droga, riuscendo ad ottenere col tempo addirittura quasi il monopolio del traffico di sostanze stupefacenti a livello mondiale. Per non parlare inoltre del controllo che ha ottenuto, in seguito, in riferimento a tutti i più differenti traffici illegali. Nel silenzio dello Stato la ‘ndrangheta si è sviluppata, ha infettato interi rami dell’economia e ha diversificato i propri interessi. Il passo finale è stato il riciclaggio del denaro sporco al fine di poterlo riutilizzare, una volta ripulito, per finanziare attività legali. Il morale della favola è che oggi sta legalizzando tutto e sarà sempre più difficile riuscire ad ostacolarne gli intessi. Ecco perché, tralasciando tutti i precedenti, per impossibilità di affrontare tutte le questioni in un mero comunicato stampa, la decisione dell’ex ministro Maroni di stabilire a Reggio la sede nazionale dell’Agenzia dei beni confiscati, all’indomani di diversi attentati verificatisi in città, è apparsa più che giusta. Non bisogna infatti dimenticare che il settore in cui la ‘ndrangheta reinveste la maggior parte dei proventi del traffico di droga, è proprio quello immobiliare, per incentivare il successivo sviluppo dei settori alberghiero, della ristorazione e dei grandi centri commerciali. Le strutture immobiliari per la mafia reggina, e calabrese, sono tutto. Confiscarle, per lo Stato, significa infliggere danni ingenti alla criminalità organizzata, perché vuol dire colpirne direttamente le più importanti fonti legali di guadagno. Ecco perché la presenza della sede nazionale dell’Agenzia proprio a Reggio ha, come scritto nel testo dell’ordine del giorno, un grande valore simbolico, oltre che essere di importanza strategica per dare un segnale a quella che è probabilmente l’organizzazione criminale più potente d’Europa. Un’organizzazione che ha superato di gran lunga persino Cosa Nostra, sia nell’immenso mercato della droga, sia nel perverso e malato mondo delle collusioni tra mafia, politica, economia e poteri forti. Proprio questo nefasto primato della ‘ndrangheta non ci consente di capire le motivazioni del deputato del Pd, Tonino Russo, che ha presentato un’interrogazione parlamentare invocando il trasferimento della sede nazionale dell’Agenzia a Palermo. Non vorremmo che con una decisione del genere si rischi ancora una volta di sottovalutare la pericolosità rappresentata dalla criminalità organizzata calabrese o, peggio, di farle un favore, seppur involontario, consentendole di trarre forze da una nuova fuga ingiustificata dello stato. Forse Palermo e la Sicilia hanno un maggiore bisogno della presenza dello Stato? Non crediamo, né ci permettiamo di dire che sia la Calabria ad averne un bisogno maggiore. Quello che sosteniamo è che la presenza e l’azione dello Stato devono essere diffuse e capillari in egual misura in entrambe le regioni, come anche in Campania dove opera la Camorra e in Puglia dove opera la Sacra Corona Unita. Ovviamente un trasferimento a Roma, nel quadro descritto, non avrebbe proprio senso. Né sono accettabili le tesi avanzate dal deputato del Pd, Laura Gravini, la quale si professa favorevole al trasferimento in virtù della "sfavorevole localizzazione di Reggio Calabria e del deficit rappresentato dai collegamenti interni". Vogliamo ricordare all’onorevole Gravini che i problemi si risolvono con la presenza dello Stato che è chiamato, per il tramite di chi ci rappresenta nelle istituzioni preposte, a porre le basi per il miglioramento, e non con la fuga. In conclusione, il partito della Fiamma Tricolore, esprime la propria soddisfazione per la conferenza stampa indetta e per l’oggetto della stessa. Da sempre il Movimento Sociale pone l’attenzione sulla questione della lotta alla malavita organizzata, tanto da averne fatto uno dei principali cavalli di battaglia. Ed esprime soddisfazione anche perché la conferenza di ieri è stata momento di riunione di tutta la coalizione di centro destra attorno ad un tema che dovrebbe interessare tutte le forze politiche, in modo sincero e non demagogico, e che, come è stato ampiamente detto, non ha colorazione politica ma riguarda l’intera collettività. Per cui, anche dal partito della Fiamma Tricolore, parte l’invito rivolto al Sindaco Arena di impegnarsi, a livello istituzionale, per attivare le procedure necessarie ad impedire ogni spostamento, coinvolgendo anche i rappresentanti del popolo reggino a livello regionale e nazionale, oltre che la stessa comunità per una protesta che metta in evidenza il senso civico di un popolo che deve assumersi la responsabilità di schierarsi apertamente dalla parte giusta, ovvero dalla parte di chi è contro la richiesta di questo insensato trasferimento.
Luigi Iacopino
responsabile Dipartimento nazionale antimafia
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

REGGIO CALABRIA. Pluripregiudicato reggino arrestato per stalking nei confronti di una donna

Paolo Gatto
REGGIO CALABRIA. Un pluripregiudicato reggino, Paolo Gatto, 51 anni, resosi responsabile di atti persecutori e danneggiamento, nei confronti di una donna A. S., è stato arrestato dal personale della Squadra mobile. Stamani, al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla 3^ Sezione - Reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali, è stata eseguita l’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal locale Tribunale. Lo stalker, in diverse circostanze, con condotte reiterate, ha sottoposto la donna a continui atti di violenza, molestandola, ingiuriandola e minacciandola, cagionandole un perdurante stato d’ansia, turbando il suo equilibrio-psicofisico, e costringendola ad abbandonare la propria abitazione reggina e la città. Secondo gli investigatori della Polstato, Paolo Gatto, nell’ambito di un medesimo disegno criminoso, si sarebbe inoltre reso responsabile del danneggiamento dell’autovettura della vittima, colpita con una sbarra di ferro e con alcune pietre. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di via San Pietro.

REGGIO CALABRIA. Chiuso un negozio di frutta e verdura per mancata emissione degli scontrini fiscali

REGGIO CALABRIA. Le Fiamme Gialle del Gruppo reggino hanno posto i sigilli ad un esercizio commerciale con sede nel centro cittadino. Nell’ambito delle quotidiane attività poste a contrasto dell’evasione fiscale, i finanzieri hanno eseguito un decreto di sospensione dell’esercizio dell’attività di commercio, disposto dalla Direzione regionale delle entrate di Catanzaro. Il titolare dell’impresa, esercente l’attività di commercio al dettaglio di frutta e verdura, si è reso responsabile nell’arco del quinquennio di ben quattro distinte violazioni collegate al mancato rilascio dello scontrino fiscale ed inevitabilmente è arrivata la sanzione accessoria della chiusura. Il negozio dovrà restare chiuso per sette giorni consecutivi, esclusi i giorni di riposo settimanale e di chiusura programmata. Il continuo monitoraggio delle attività commerciali e l’efficace dispositivo di controllo economico del territorio assicurato dal Corpo, consente di segnalare prontamente all’Amministrazione finanziaria i contribuenti che si dimostrano recidivi per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge. E’ utile evidenziare che le attività di controllo, negli ultimi tempi, si sono notevolmente intensificate ed hanno consentito ai finanzieri reggini di eseguire 160 controlli tesi alla verifica della regolare emissione del documenti fiscale; di questi 88 hanno dato luogo alla rilevazione dell’omissione di ricevute e scontri fiscali. Dal mese di ottobre, inoltre, ad oggi sono stati segnalati per l’emissione del provvedimento di chiusura ben 8 esercizi commerciali che si sono resi responsabili di almeno 4 mancate emissione nell’ultimo quinquennio. Queste tipologie d’intervento, infatti, costituiscono una delle modalità attraverso cui la Guardia di finanza attua il quotidiano presidio economico-finanziario nelle rispettive aree di competenza anche allo scopo di acquisire input informativi, non disponibili nelle banche dati, da sviluppare successivamente per orientare in maniera efficace la selezione dei soggetti da sottoporre ad attività ispettive più complesse.

MESSINA. Stravince il Karate tradizionale del sensei reggino Francesco Cuzzocrea

MESSINA. Gli allievi del maestro di Karate tradizionale, il reggino Francesco Cuzzocrea, riempiono i podi (anche con doppio piazzamento) nelle fasi di qualificazione del campionato italiano Karate 2012. Nei mesi scorsi il karate tradizionale del maestro Cuzzocrea, presidente della Seigokan Italia, aveva già fatto parlare molto di sé. Oltre a numerosi articoli ed interviste dedicati a questo stile di vita (ricordiamo quella apparsa sul 18° numero del Corriere della Calabria il 20 ottobre 2011 ed i servizi televisivi come quello di Rai tre Calabria) la Seigokan Italia, guidata dal direttore responsabile e istruttore di arti marziali della Polstato Francesco Cuzzocrea, tiene fede ai programmi, superando in molti casi, anche le più rosee aspettative. Domenica 25 marzo si sono tenute presso il Palarescifina, Torrente San Filippo, le selezioni per l’Area Sud Italia alla fase finale del Campionato italiano 2012 di Karate. Gli allievi del sensei Cuzzocrea, cimentandosi nelle due discipline previste, i Kata (forme di combattimento controllato) ed il Kumite (combattimento vero e proprio), hanno tutti portato a casa piazzamenti da podio. Dal primo posto conseguito nel Kumite da Mario Iannì, 16 anni, ai secondi posti raggiunti in entrambe le discipline (kata e Kumite) portati a casa da Flavia Fazio e Alberto Aloi, rispettivamente di 13 e 27 anni. Tutti gli allievi del sensei Cuzzocrea hanno fregiato la propria scuola con traguardi da podio, eccoli nel dettaglio: Tatiana Franconeri, 23 anni - 3° Kata; Massimo Franconeri, 16 anni - 2° Kata; Angelo Neri, 24 anni - 2 kata; Alessio Santamaria, 24 anni - 2° Kata; Francesco Arcudi, 9 anni - 2° Kata; Damiano Pntillo, 9 anni - 2° Kata; Mario Tortorella, 20 anni - 2° Kata; Alessandro Mammoliti, 18 anni - 2° kata.

REGGIO CALABRIA. Beni per complessivi sei milioni di euro sottratti a tre persone appartenenti alla criminalità organizzata

REGGIO CALABRIA
REGGIO CALABRIA. A conclusione di tre distinte operazioni, coordinate dalla Divisione polizia anticrimine, diretta dalla dottoressa Maria D’Anna, sono stati sottratti, ad altrettanti soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, beni per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. I provvedimenti riguardano beni ubicati nei territori comunali di Palmi, Reggio Calabria e Rosarno. Gli operatori di polizia hanno eseguito, a Palmi, il decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione misure di prevenzione, nei confronti di Rosario Sgrò, 67 anni, di Palmi. Il provvedimento trae origine da una proposta patrimoniale presentata, in data 9 maggio 2011, dal questore Carmelo Casabona, a conclusione di un’intensa indagine patrimoniale, esperita dall’Ufficio misure di prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine di Reggio Calabria. Il proposto, è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Cosa Mia ”, del gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, a carico di 52 soggetti ritenuti responsabili di “associazione a delinquere di tipo mafioso” per aver fatto parte della cosca di ‘ndrangheta “Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano”, operante nel territorio di Palmi e zone limitrofe. L’indagine, condotta dalla locale Squadra Mobile e dal Commissariato di Palmi, coordinata dall’allora procuratore Distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, eseguita nel giugno 2010, ha consentito fare piena luce sui componenti e le attività illecite poste in essere dalla citata “ndrina” dedita alla commissione di omicidi, estorsioni, danneggiamenti ed altri gravi reati finalizzati all’infiltrazione mafiosa negli appalti relativi ai lavori di ammodernamento dell’autostrada A/3 con riferimento al V macrolotto, compreso tra gli svincoli di Gioia Tauro e Scilla.
PALMI
In particolare, Sgrò pienamente partecipe all’associazione, fungeva stabilmente da prestanome per conto della cosca, quale intestatario fittizio di numerosi appezzamenti di terreno di proprietà della stessa, in tal modo ricoprendo un ruolo essenziale di copertura, funzionale ad evitare l’esposizione dei Gallico ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria in materia di misure di prevenzione patrimoniali; inoltre, permetteva alla ‘ndrina di autofinanziarsi, vendendo periodicamente degli appezzamenti di terreno di cui risultava intestatario fittizio e consegnando le somme percepite agli elementi di vertice del sodalizio. Le successive indagini patrimoniali, condotte dall’Ufficio misure di prevenzione della Divisione polizia anticrimine, hanno dimostrato che il proposto, in virtù della appartenenza al sodalizio mafioso, era riuscito, ad accumulare un ingente capitale, essenzialmente costituito da terreni di natura agricola a lui ed alla moglie intestati, sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, che costituiscono il reimpiego di proventi illeciti perché acquistati con le risorse illecite della cosca o da quest’ultima ricevuti a titolo di compenso per l’opera prestata. Il Tribunale – Sezione misure di prevenzione, accogliendo le risultanze investigative, ha emesso il provvedimento di sequestro e confisca beni, costituiti da: 6 terreni agricoli siti nel comprensorio del Comune di Palmi; 2 immobili siti nel comprensorio del Comune di Palmi; 2 imprese individuali (compresi conti correnti e garanzie funzionali all’esercizio dell’attività aziendale) con sede a Palmi, esercenti attività di coltivazione di frutti oleosi e colture olivicole. Il valore stimato della confisca è di circa quattro milioni di euro. Nella seconda attività di polizia, personale dall’Ufficio misure di prevenzione della Divisione polizia anticrimine, a conclusione di un’articolata attività d’indagine patrimoniale, su richiesta delle Procure Generali della Repubblica presso le Corti d’Appello di Reggio Calabria e Catanzaro, ha eseguito un decreto finalizzato alla confisca nei confronti di Emilio Riggio, 55 anni, di Reggio Calabria, condannato per il reato di estorsione continuata in concorso.
ROSARNO
Gli accertamenti patrimoniali hanno dimostrato che i beni oggetto di confisca erano nella disponibilità del condannato, nonostante la sproporzione tra valore degli stessi ed il suo reddito dichiarato. Il provvedimento ablativo ha interessato: 6 terreni siti nel comune di Reggio Calabria, di cui cinque nel quartiere Gallico e uno nel rione Modena; 3 abitazioni di tipo popolare site nel Comune di Reggio Calabria, di cui due in località Santa Domenica ed una in località Santa Lucia; 1 lastrico solare sito nel Comune di Reggio Calabria, località Santa Domenica;3 magazzini siti nel Comune di Reggio Calabria; quote relative alla sas Ri.Servive con sede a Reggio Calabria ed avente come oggetto sociale lavori generali di costruzioni di edifici; quote relative alla società “Punto Auto di Riggio Giuseppe&C.” con sede a Reggio Calabria ed avente come oggetto sociale il commercio all’ingrosso ed al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri; un’autovettura ed un motoveicolo. Il valore complessivo ammonta a circa un milione e mezzo di euro. Con la terza attività, personale del Commissariato di Gioia Tauro e dell’Ufficio misure di prevenzione della Divisione polizia anticrimine, a conclusione di un’articolata attività d’indagine patrimoniale, ha eseguito il decreto di confisca nei confronti di Domenico Reitano, 59 anni, di Rosarno, condannato per reati in materia di stupefacenti. I beni oggetto di confisca, nella disponibilità di Reitano, sono costituiti da un fabbricato a due piani per civile abitazione sito nel Comune di Rosarno, del valore stimato di circa cinquecentomila euro. Continua, quindi, senza soluzione di continuità l’attività della Questura finalizzata al sequestro ed alla confisca dei beni illecitamente acquisiti dalla criminalità organizzata.

mercoledì 28 marzo 2012

REGGIO CALABRIA. Prescrizioni imposte ad uno stalker dopo l’intervento delle Volanti

REGGIO CALABRIA. Prosegue l’attività dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, nel quadro di una più complessiva intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore Carmelo Casabona, volti anche a fronteggiare in maniera incisiva episodi di violenza domestica. In tale ambito personale delle Volanti ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di N. A., reggino, 41 anni, prescrivendo allo stesso il divieto di avvicinamento alla persona e ai luoghi frequentati da C. C., reggina di 40 anni. Sulla scorta dell’attività svolta dal personale delle Volanti, l’Autorità giudiziaria ha inibito N. A. di avvicinarsi alla sua vittima mantenendo una distanza di non meno di 500 metri e vietato di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo. La misura si è resa necessaria a causa delle perseveranti vessazioni da parte dello ‘stalker’, il quale, oltre a determinare una lesione alla dignità della donna, aveva a questa ormai reso impossibile una pacifica e serena conduzione di vita, cagionandole stati d’ansia, costringendola a non uscire, se non accompagnata ed impedendole di fatto di svolgere le quotidiane occupazioni, compresa quella lavorativa. Massima è la sensibilità e l’attenzione degli operatori di Polizia, cui sempre più spesso le vittime si rivolgono come soluzione estrema a situazioni divenute insostenibili.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

GIOIA TAURO. Data alle fiamme l’autovettura Opel Astra, di proprietà di V. R., 29 anni. Le fiamme si sono propagate sull’autovettura Lancia Y, di proprietà di G. T., 38 anni.
LAUREANA DI BORRELLO. I militari della Stazione, hanno tratto in arresto M. O., 31 anni, colto nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
MELITO PORTO SALVO. Ignoti hanno danneggiato le persiane di alcuni infissi della locale scuola media.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo tribunale, hanno deferito in stato libertà, per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, B. S., 39 anni.
RIZZICONI. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di una ordinanza, hanno arresto M. T., 43 anni, poiché riconosciuto responsabile di reiterate violazioni della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla propria consorte.

REGGIO CALABRIA. Venerdì il saggista reggino Pino Rotta e la band milanese Io?Drama ospiti del Cartella

Pino Rotta
REGGIO CALABRIA. Alle ore 18 di venerdì, presso il csoa “Angelina Cartella”, il saggista e giornalista reggino Pino Rotta presenterà il suo ultimo lavoro “Potere – Governare con la paura”. Il libro è una analisi sociopolitica degli ultimi dieci anni dell’Occidente, e su quello che l’autore definisce non la “crisi” ma la “ristrutturazione del capitalismo” in corso, conosciuta con il termine equivoco e accattivante di “globalizzazione”. Una ristrutturazione costruita attraverso l’abitudine alla violenza, all’esaltazione del machismo e della guerra “giusta”, che, utilizzando la televisione, pervade lentamente le coscienze per convincerle che siamo soli contro tutti e che solo chi è forte può esercitare il potere sugli altri. “Potere” vuole farsi strumento di lettura della società occidentale in questi ultimi venti anni, una lettura rigorosa sul piano dell’analisi sociologica, ma che si può anche definire “politicamente scorretta” perché non usa facili indulgenze né per la classe politica, di destra e di sinistra, né tanto meno per quella imprenditoriale, che si è adattata, e non solo in Italia, al cinismo speculativo ed al sistema connivente con la criminalità organizzata. All’incontro con Pino Rotta parteciperà anche Katia Colica, giornalista e scrittrice reggina. Alle 22, sul palco del Cartella si esibiranno gli Io?Drama. La band pubblica nel 2007 il suo primo album "Nient'altro che Madrigali”, caratterizzato da una vena sperimentale e un suono rock contaminato ad accompagnare le linee, melodiche e orecchiabili. Il disco riscuote un buon successo di critica e pubblico, registrando diverse apparizioni su Mtv, Rock Tv e All Music, e permettendo alla band di suonare insieme a gruppi del calibro dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Baustelle e Marlene Kuntz. Nel 2010 esce "Da consumarsi entro la fine", che al solido suono rock affianca un'inedita anima acustica, che pervade tutte le tracce del disco, un rock vischioso e scuro accompagnato da un violino muscolare, melodico e denso di malinconia. Una serata da non perdere!
csoa Angelina Cartella

REGGIO CALABRIA. Partecipazione delle donne alla politica: l'apprezzamento della Fiamma Tricolore

Isabella Rauti
REGGIO CALABRIA. Il Coordinamento Femminile del Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime la propria soddisfazione per le dichiarazioni dell'onorevole Isabella Rauti in merito alla partecipazione delle donne alla politica e alle assemblee elettive. L'Italia è storicamente fanalino di coda in Europa non solo per la partecipazione delle donne alla politica ma, e soprattutto, per la presenza (o assenza che dir si voglia!) nelle assemblee elettive nazionali. A livello locale poi questo fenomeno risulta molto più accentuato al sud dove sono ben poche le donne che riescono ad essere elette a causa di un sistema elettorale che finisce spesso e volentieri per favorire il metodo clientelare. Come non ricordare infatti il triste primato del consiglio regionale calabrese dove nessuna donna è risultata eletta o quello del consiglio provinciale di Reggio Calabria dove solo un seggio si è tinto di rosa? Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha sempre dato grande spazio alle proprie donne a differenza di altri movimenti dai chiari contenuti sessisti in cui le stesse riescono a trovare pochissimo spazio. Per questo motivo con favore quindi quanto proposto dall'onorevole Rauti invitando fin da ora le assemblee elettive locali a dotarsi di strumenti affinchè sia garantito l'accesso negli enti locali a quelle donne che vorranno contribuire fattivamente al cambiamento del paese e del meridione d'Italia.
Coordinamento provinciale Femminile
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

PORCINO: “Sogas non si è mai sottratta al confronto né intende farlo adesso”

REGGIO CALABRIA. “Non ne sapevamo nulla”. Questo il commento del presidente della Sogas Carlo Porcino mentre apprende la notizia dai giornali di una riunione in Prefettura alla quale nessun rappresentante della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto ha preso parte, suscitando così la la logica reazione dei sindacati interessati. “Credo sia corretto ribadire – dichiara il presidente Porcino – che davvero non siamo stati invitati a questa riunione in Prefettura svoltasi con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Sicurcenter. Non siamo mai stati formalmente interpellati né coinvolti in relazione a questo incontro. Come Sogas non abbiamo mai ricevuto alcun fax di invito a partecipare o qualsiasi altro tipo di convocazione scritta da parte di nessuno, come invece si conviene in questi casi. Siamo stati informati dell’incontro in prefettura – precisa Carlo Porcino – solo in tarda mattinata, ad incontro già iniziato, da una breve telefonata ricevuta sul telefonino da un nostro dirigente. A questo punto ci viene da pensare che tutto sia stato fatto apposta – si domanda il presidente Porcino - non capiamo bene da chi e per quali motivi, pensiamo solo che questo modo di fare finisca poi per gettare discredito sulla Sogas e sull’Aeroporto dello Stretto ma, soprattutto, quel che è peggio determini un naturale irrigidimento ed un inasprimento dei toni e degli animi che stanno alla base delle relazioni sindacali. Relazioni con i sindacati a cui, invece, come Sogas teniamo molto poiché non abbiamo mai nascosto le difficoltà che esistono sicuramente causate da scelte gestionali del passato e da una pesante eredità di debiti che ci siamo ritrovati. Quando abbiamo accettato di impegnarci per risanare la Sogas – aggiunge Porcino - lo sapevamo che qualche tensione si sarebbe generata e lo abbiamo messo in conto. Ma ritenevamo e riteniamo ancora di più oggi che insieme in modo responsabile e, soprattutto, evitando gli sprechi del passato la situazione stia notevolmente migliorando. In questa ottica i sindacati dovrebbero aiutarci, perché solo una società effettivamente sana può garantire occupazione nel tempo e non precarietà. In passato è stato fatto veramente molto poco solo nell’esclusivo interesse dell’Aeroporto dello Stretto che ha rappresentato per molti versi una gallina dalle uova d’oro per aziende, consulenti ed imprese che sulle spalle della Sogas hanno tratto ingenti profitti certamente sovradimensionati se pensiamo ai risultati concreti. Tutti questi soldi spesi, al di là del guadagno per le ditte private operanti nello scalo e del mantenimento del minimo garantito come servizi, cosa hanno prodotto? Lo standard di qualità nei servizi resi è aumentato nel corso di questi anni? L’aeroporto è mai stato un luogo veramente pulito, accogliente e sicuro? Tanto sarà pure stato fatto ma, senza dubbio, molto altro si poteva fare… Fatto è che oggi restano i debiti che Sogas, si badi bene, intende assolutamente pagare purchè nella giusta misura. Quanto all’esatto ammontare del credito vantato da Sicurcenter nei confronti di Sogas, infatti, esiste già un giudizio pendente in tribunale. In tale sede verrà stimato se si tratta di 5 milioni di euro o di altra somma ben inferiore come già anticipato dallo stesso Ctu nominato dal tribunale (e non di parte si badi bene!) per effettuare una perizia su questo punto. Sogas spa – conclude Porcino - non si è mai sottratta al confronto né intende farlo adesso per cui parteciperà al prossimo incontro. Quanto all’attuale gestione, laddove esistessero dei ritardi da parte di Sogas, saremo immediatamente disponibili a concordare un eventuale piano di rientro per il pagamento delle spettanze dovute nei confronti dei nostri creditori, fra questi anche Sicurcenter che, almeno da quanto ci risulta, da quando ci siamo insediati ammontano al massimo a due mensilità a fronte di anni di debiti verso Sicurcenter che invece risalgono addirittura all’annualità 2007. Segno evidente che qualcosa rispetto al passato in Sogas è cambiato, no?".

VINITALY. Grande interesse per le aziende reggine

VERONA. Vinitaly: sono stati giorni intensi e ricchi di emozioni quelli appena trascorsi dagli espositori reggini e dagli organizzatori degli spazi di “Reggio Calabria, provincia enoica” che hanno infatti catturato un interesse sempre maggiore anche da parte degli operatori di altre regioni, che hanno visitato a più riprese gli stand delle aziende reggine alla scoperta di peculiarità e tipicità fortemente ancorate al territorio. Nello spazio Agorà di “Reggio Calabria, provincia enoica” si sono susseguite con successo le iniziative in programma per la 46° edizione del Vinitaly. Molto apprezzati dal numeroso pubblico presente, i qualificati interventi degli esperti del settore turistico e vitivinicolo che hanno intrattenuto numerosi visitatori sul tema “Turismo del vino, paesaggio e qualità: il trittico dello sviluppo”, organizzato dalla Provincia di Reggio Calabria, in collaborazione con Vinitalia.tv. A confrontarsi sono stati: Gianpaolo Pioli, presidente Associazione Città del Vino; Daniela Mastroberardino, vice-presidente Associazione Movimento Turismo del Vino; Fausto Cantarelli, già docente all’Università di Parma; Roberto Gaudio, presidente del Cervim di Aosta; Giuliano Boni, Vinidea. Una iniziativa dopo l’altra a scandire l’incorrere del tempo. Come appunto quella che ha visto una larga cornice di pubblico appassionarsi e seguire con molta attenzione l’accattivante talk show dedicato al tema del vino come attrattore turistico: “Marketing del vino e preparazione all’incontro con i buyers”. Il seminario di carattere tecnico-divulgativo ha proposto ai visitatori dell’area ed alle tante aziende che al suo interno espongono i loro prodotti informazioni, notizie e riflessioni utili ad affrontare al meglio il mercato internazionale. Ai presenti è stato distribuito, fra l’altro, un interessante volume intitolato “Mercato del vino”, scenari e prospettive di un settore in evoluzione, a cura di Fabio Piccoli, che ha ampiamente relazionato sul tema suscitando uno stimolante dibattito. La ricca giornata degli eventi della Provincia reggina a Verona è poi proseguita con un ulteriore momento di qualificata promozione per l’intero territorio che, dallo Jonio al Tirreno, riscopre la Magna Grecia, la degustazione guidata dei “Doc Greco di Bianco e IGT Locride – Mantonicopassito”. Dopo i vini dello Jonio e del Tirreno reggino, di scena,nello spazio di “Reggio Calabria, provincia enoica” le etichette delle preziose aziende riunite nell’associazione di produttori “Megale Hellas”, che riunisce i piccoli produttori e vignaioli di Bianco e Casignana, da sempre impegnati con tenacia nella produzione del Greco di Bianco D.O.C. e del Mantonico passito-Locride I.G.T. Grande successo anche per il convegno “Calabrese e Nero d’Avola: autoctoni fratelli o gemelli?”, che ha affrontato un tema interessante e davvero accattivante per gli appassionati di vino e gli addetti ai lavori. L’incontro moderato da Massimo Tigani Sava ha visto protagoniste la Sicilia e la Calabria in un amichevole “match” alla fine del quale si è giunti alla conclusione che Calabrese e Nero d’Avola sono il medesimo vitigno promosso in maniera diversa nelle varie epoche sia in Calabria che in Sicilia. Ad approfondire l’argomento, dal punto di vista sia tecnico che divulgativo l’agronomo calabrese Rosario Previtera insieme a Gianni Giardina e Lucio Monte dell’Istituto Regionale del Vino e degli Olii di Sicilia. Sono stati poi presentati e degustati vini monovarietali di Nero D’avola in anteprima: un bianco, uno spumante , un passito ed un “classico” col nuovo marchio di Qualità Sicilia. La giornata conclusiva ha visto infine un crescendo di iniziative scandire il vasto calendario di incontri ed eventi di “Reggio Calabria provincia enoica con il talkshow condotto da Piero Muscari “Internazionalizzazione e mercati del futuro per il vino”. Sono previste le testimonianze di operatori e gli interventi di esperti del settore: Fabio Piccoli consulente UIV, Sebastian Caputo dell’associazione Economisti di Impresa e Giulio Veneri di Interprofessional Network. Si conclude così una esperienza, senza dubbio destinata a ripetersi nel tempo, che la Provincia di Reggio Calabria sotto la guida del Presidente Raffa e grazie al forte impegno dell’Assessore Rao ha saputo offrire alle aziende vitivinicole che hanno creduto in questa opportunità, vincendo di fatto da protagonisti questa importante scommessa.

LEGAMBIENTE. Energie pulite, anche la Calabria in corsa

REGGIO CALABRIA. Da Nord a Sud avanza un nuovo modello energetico per uscire dalla crisi. Fonti alternative per ridurre la dipendenza dall’estero e creare lavoro pulito e un modello di generazione distribuita, con punte d’eccellenza anche in Calabria, da Cosenza a Crotone. Non è un programma avveniristico ma la fotografia del Paese che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente. Dal 2006 l’Ufficio Energia e Clima dell’associazione cura il rapporto, elaborando informazioni e dati attraverso un questionario inviato ai Comuni e incrociando le risposte con numeri e rapporti che provengono dal GSE, dall’Enea, da Itabia e Fiper, dall’ANEV e con le informazioni provenienti da Regioni, Province e aziende. Una vera e propria mappatura delle fonti rinnovabili sul territorio italiano. Si assiste a una vera e propria rivoluzione energetica che parte proprio dai territori: oltre 400mila impianti di grande e piccola taglia, diffusi ormai nel 95% dei Comuni italiani con un interessante e articolato mix di produzione da fonti differenti.
Un nuovo modello energetico.
Il monopolio delle fonti fossili è finito. Ed è una buona notizia non solo sotto l’aspetto ambientale. In tempo di crisi economica, il contributo delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico del sistema Italia diventa ancora più determinante. E le indicazioni che emergono dal Rapporto Comuni Rinnovabili fanno ben sperare: nel 2011 in Italia la produzione da energie pulite ha superato il 26% di contributo per i consumi elettrici e il 14% di quelli complessivi. Ecco perché questi processi possono fare della green economy, in un’accezione larga che incrocia i diversi settori economici, la chiave per uscire dalla crisi. Anche e soprattutto in regioni economicamente depresse come la Calabria. La crescita degli impianti delle rinnovabili sul territorio è impressionante: sono 7.986 i Comuni dove si trova almeno un impianto, con una progressione costante nel tempo. Ciò significa che il sistema energetico italiano è oggi maggiormente in grado di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie.
In Calabria, luci e ombre.
In punta allo Stivale proseguono alcune tendenze consolidate: una discreta produzione di energia da impianti idroelettrici (728,6 MW prodotti da 40 grandi impianti, con 2.113,5 GWh/a) e dal pur controverso grande eolico (934,7 MW). La Calabria resta invece al palo sul fronte del solare, con soli 235,1 MW prodotti: un dato insufficiente rispetto ai risultati delle altre regioni meridionali. Un gap da colmare, anche in considerazione del fatto che potenzialmente il sole è per la regione una vera e propria fonte di ricchezza, gratuita e pulita.
I comuni rinnovabili: Cosenza e Crotone.
Sono 13 le province che presentano le migliori esperienze, per l’efficacia del mix di tecnologie, e tra queste c’è anche la provincia di Cosenza. Se invece si prendono in considerazione i consumi totali nelle Province, ossia considerando anche quelli industriali e agricoli, sono 8 le province in grado con le rinnovabili di coprirli completamente. Al nono posto segue la provincia di Crotone. Un ragguardevole risultato raggiunto grazie alla produzione di 21,6 MW da fotovoltaico, 243 MW da mini eolico, 2.030 kWe di biogas e 85 MW di energia da biomassa.
Fotovoltaico ed eolico, segnali positivi.
Al 38esimo posto nella classifica del solare fotovoltaico su tetti si piazza il piccolo Comune di Candidoni, nella Piana di Gioia Tauro: 393,5 kW (1.003,9 kW/1.000 ab). Un risultato che è frutto dell’impegno dell’agroazienda Fattoria della Piana, un’eccellenza tutta calabrese pluripremiata (è recentissimo il Premio “Best Practices” per la produzione di biogas): i vecchi tetti in eternit dei capannoni dell’allevamento bovino sono stati sostituiti da pannelli fotovoltaici, con un duplice vantaggio. Sul fronte del grande eolico, da segnalare i Comuni di Maida (40 torri installate e 80 MW prodotti), di San Sostene (43 torri e 79,5 MW) e di Cortale (42 torri e 75,95 MW). Sempre nel Catanzarese, tra i 47 nuovi parchi eolici entrati in funzione nel 2011 c’è anche quello che interessa i Comuni di Gasperina, Vallefiorita e Palermiti con 97, 5 MW prodotti.
Biomasse a Strongoli.
Sono 647 i Comuni che hanno installato sul proprio territorio impianti a biomassa. Tra questi possiamo distinguere 394 Comuni con impianti che producono energia elettrica (653,7 MW installati). Con 40 MW prodotti, spicca Strongoli nel Crotonese, le cui centrali bruciano però biomasse provenienti prevalentemente da altri continenti, annullando gli effetti positivi dell’utilizzo delle rinnovabili sul bilancio energetico e ambientale. Per funzionare al meglio, le biomasse devono invece svilupparsi in rapporto al territorio e alle risorse presenti. Un obiettivo da conseguire nell’immediato futuro.
Il futuro dell’energia è già presente, anche in Calabria.
Proprio in Calabria, a Reggio il 17 febbraio scorso, si è tenuto il convegno nazionale di Legambiente dedicato alle rinnovabili. Un incontro non casuale per rilanciare, su un territorio devastato dalle politiche scellerate delle grandi opere e delle fonti fossili, un nuovo modello possibile basato sulle rinnovabili: energia pulita e posti di lavoro, rispetto dell’ambiente e rilancio dell’economia anche e soprattutto in tempo di crisi. Un percorso che i risultati del Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 conferma in pieno.
Dichiarazione di Franco Falcone, presidente Legambiente Calabria:
“La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile. Occorre spingere su scelte e incentivi per promuovere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. I comuni rinnovabili sono il migliore esempio della direzione da seguire per un paese come l’Italia, che continua a importare oltre il 93% delle fonti fossili che brucia per produrre energia. In queste realtà le rinnovabili hanno permesso di creare nuovi posti di lavoro, portato servizi, riqualificato edifici e creato nuove possibilità di ricerca applicata oltre a maggiore benessere e qualità della vita. La prospettiva a cui guardare è quella dell’autonomia energetica di edifici, quartieri e ambiti territoriali. I numeri e le esperienze presentate oggi dimostrano come gli obiettivi fissati dall’Unione europea per l’energia e il clima al 2020 siano assolutamente raggiungibili, ma anche come la green economy rappresenti la chiave più efficace per uscire dalla crisi. Auspichiamo che la SEI a Saline sappia cogliere la sfida della green economy e investire su un impianto solare termodinamico, come quello raccontato nel convegno nazionale di Reggio sull'energia”.

martedì 27 marzo 2012

SOGAS. Verso la concessione Enac ventennale

REGGIO CALABRIA. Il presidente della Sogas Carlo Porcino insieme al consiglio di amministrazione della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sta operando in diretta sinergia con l’Amministrazione provinciale dpresieduta da Giuseppe Raffa quale socio di maggioranza della stessa. Grazie al prezioso tramite del deputato reggino onorevole Nino Foti, componente della Commissione Parlamentare Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, i vertici di Sogas SpA sono riusciti ad avviare un proficuo e costante dialogo con i vertici nazionali di Enac. Proprio in tale ottica, il presidente Carlo Porcino ringrazia il presidente nazionale Enac, Vito Riggio, per l’attenzione e la disponibilità in tal senso dimostrata nel favorire il superamento delle attuali limitazioni propedeutico all’ottenimento della concessione pluriennale Enac di lungo periodo. Le azioni già poste in essere sono volte a perseguire tale obiettivo ponendo in essere tutte le iniziative necessarie e ritenute più idonee alla mitigazione delle criticità infrastrutture di volo dell’Aeroporto dello Stretto. Trattasi infatti di una conseguenza naturale che vede il logico superamento delle attuali limitazioni che si riferiscono ad una situazione risalente nel tempo a quasi venti anni fa. Oggi grazie agli sforzi compiuti in questa direzione, le attuali situazioni delle infrastrutture aeroportuali sono fortemente migliorate. I lavori di ristrutturazione e potenziamento della pista 15-33 sono ultimati, così come il prolungamento della testata della pista 33 ed il prolungamento della testata della pista 15. Inoltre, è stata completata la realizzazione della back-track così come il sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche. A breve si procederà a definire anche gli interventi in materia di radioassistenze, di ausili alla navigazione aerea e in ordine agli AVL in atto esistenti. Tutto ciò al fine di individuare il migliore utilizzo dello scalo sotto il profilo operativo. La finalità conseguente è anche quella di rivedere, per quanto possibile attualmente, le attuali limitazioni imposte da AIP AD2LICR, sempre comunque nel mantenimento dei più alti standard di sicurezza. Per coordinare tutti questi interventi, come da intese raggiunte in occasione del loro ultimo incontro romano tra il presidente della Sogas ed il presidente dell’Enac Vito Riggio, è stato scelto un uomo di provata esperienza conferendo apposito incarico al comandante Antonino Pugliatti, già capo pilota della flotta Airbus family ed MD11 di Alitalia, "reggino" doc, autentico punto di riferimento in Alitalia che vanta grande esperienza aeronautica per la predisposizione di uno studio aeronautico aggiornato alle significative modifiche infrastrutturali ad oggi intervenute e in ordine agli interventi ancora da completarsi. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni volte al superamento delle limitazioni oggi esistenti così da ottenere da parte di Enac una concessione pluriennale di maggiore e più lungo periodo, in ipotesi ventennale, quale requisito indispensabile per garantire un adeguato periodo di ammortamento per potenziali investitori interessati al processo di privatizzazione dello scalo reggino.

ROMA. Foti (Pdl): "Preoccupa l’emergenza lavoro al Policlinico di Reggio"

ROMA. “Sento il dovere di unirmi al coro di preoccupazione che si sta levando da più parti sulla vicenda che interessa il futuro occupazionale dei lavoratori del "Policlinico Madonna della Consolazione" di Reggio Calabria”. A dichiararlo è l’onorevole Nino Foti, capogruppo Pdl in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati. “Il Policlinico – prosegue la nota di Nino Foti - rappresenta per la provincia reggina il secondo polo sanitario di riferimento. Il paventato taglio dei suoi posti letto, ben centoquaranta sui duecentoventi attuali, ove realizzato, comporterebbe una riduzione del personale di circa centodieci unità: una catastrofe dal punto di vista occupazionale e socio - economico nella già debole e precaria economia reggina. La cancellazione di alcuni reparti, come ad esempio ostetricia e ginecologia, costringerà molti nostri concittadini a rivolgersi ad altre strutture, anche fuori regione, considerato che nella casa di cura interessata dalla mannaia del taglio del piano sanitario, si effettuano degli interventi di eccellenza come quelli di asportazione dei tumori all'utero e alle ovaie e, in genere della sfera genitale femminile. Gli ottocento parti l'anno a fronte dei cinquecentoquaranta previsti dal budget sanitario regionale - sottolinea l’onorevole Nino Foti - non hanno mai condizionato la proprietà dall'andare oltre il limite impostogli dalla sanità regionale, ciò ritengo vada riconosciuto e sia motivo di grande orgoglio per la famiglia Pulitanò proprietaria della struttura e, più in generale, per tutto il personale medico e paramedico che vi lavora.La recente chiusura poi del polo nascite dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo ha certamente aggravato la situazione complessiva in quanto  le partorienti sono state dirottate tutte presso gli Ospedali Riuniti o Villa Aurora (per quello che quest'ultima può recepire) e tutto ciò sta determinando una confusione generalizzata. Ora certamente si apre uno scenario sicuramente preoccupante se si considera solo per un attimo quello che potrebbe accadere qualora il polo nascite del policlinico dovesse effettivamente essere chiuso con gravi disagi e conseguenze sociali per tutti i nuclei familiari interessati dagli ottocento parti l'anno e dagli interventi di oncologia ginecologica sopra citati. L’invito che rivolgo alle parti interessate - conclude Nino Foti - è quello di concertare il più possibile le azioni volte a soddisfare le contrapposte esigenze di Regione, Policlinico e, quel che più conta, i lavoratori che hanno tutto il diritto di poter contare ancora sulla certezza per il futuro di veder mantenuto il proprio posto di lavoro".

PALAZZAGO. Raduno interregionale di parapendio

PALAZZAGO (BG). Dopo il successo dello scorso anno con oltre 100 piloti e numeroso pubblico, il Campionato interregionale Lombardia Piemonte Liguria Valle d'Aosta di parapendio ritorna a Palazzago domenica primo aprile. L'associazione Volo Libero Bergamo ha predisposto la complessa macchina organizzativa in vista di questa prova, la seconda, del circuito. Il Cilp, infatti, prevede più task durante il periodo estivo e primaverile: dopo l'inizio a Santa Elisabetta (Torino) e l'attuale a Palazzago, seguiranno Ivrea (Torino), Courmayeur (Aosta), Brescia, Suello (Lecco), Clusone (Bergamo) e Santa Maria Maggiore (Verbania). L'area interessata alla gara sarà principalmente la dorsale montana e la zona collinare antistante Roncola San Bernardo. Decollo dopo le 12 da un prato poco sotto la croce del monte Linzone (1397 m) con estensione del percorso di gara, secondo le condizioni meteo della giornata, al Resegone e la provincia di Lecco verso est, o al Canto Alto e la Val Seriana verso ovest. L'atterraggio ufficiale è posto a Palazzago (Bergamo). Tre classifiche, determinate dall'esperienza dei piloti e performance delle vele, premieranno i migliori conduttori di questi mezzi tanto ecologici, quanto affascinanti, che si reggono in volo senza motore, sfruttano le correnti d'aria ascensionali provocate dall'azione del sole sul suolo. Al termine premiazioni e grande rinfresco in atterraggio. Per giugno le sei associazioni e scuole della provincia di Bergamo, l'Aero Club Monte Farno di Gandino, l'Alpifly di Clusone, l' Orobica Volo Libero di Caprino, il Volo Libero Bergamo di Palazzago, le Ali Orobiche di Albino e Volomania in Val Seriana, stanno preparando la partecipazione al Festival delle Alpi di Lombardia ed alla Notte Bianca dello Sport, due importanti eventi in calendario il 22, 23 e 24 presso tutte le località dell'arco alpino lombardo che aderiranno all'iniziativa, il primo, e il 9 nell'area urbana di Bergamo, l'altro.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero

REGGIO CALABRIA. Da domenica non si hanno più notizie di Giuseppa Dattola

Giuseppa Dattola
REGGIO CALABRIA. Da domenica scorsa non si hanno più notizie della signora Giuseppa Dattola. La donna di 63 anni, alta circa un metro e 55 cm, capelli grigi, occhi castani, al memento della scomparsa, avvenuta al rione Arangea, indossava un giubbotto marrone e pantaloni e scarpe di colore nero. Chiunque avesse informazioni è pregato di contattare le utenze mobili: 345 - 1838476; 347 - 9440376.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione, in ottemperanza ad un ordine per la carcerazione, hanno arresto H. S., 26 anni, il quale deve scontare la pena residua di 4 anni e 9 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole dei reati di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, lesioni personali aggravate, violenza sessuale continuata, tentata violenza privata e sequestro di persona.
SIDERNO. I militari della Stazione, hanno deferito in stato di libertà G. F., 39 anni. L’uomo, infatti, è stato sorpreso alla guida dell’autocarro Seat Inca Van, avente contrassegno assicurativo falso.

REGGIO CALABRIA. Pretendono la cessione di un bar e al diniego devastato il locale e aggrediscono le titolari

Bruno Clemeno
REGGIO CALABRIA. Un uomo, la sua compagna e la sorella sono stati tratti in arresto con l’accusa di estorsione, lesioni e danneggiamento perchè ritenuti responsabili di avere devastato un bar del centro e aggredito le proprietarie magrebine. Stamani, i carabinieri della Stazione “Reggio - Principale”, diretta dal luogotenente Cosimo Sframeli, hanno arrestato Bruno Clemeno, 39 anni, la sua compagna Giovanna Romeo, 34 anni e la propria sorella Emma Clemeno, 31 anni, tutti residenti nel quartiere Archi. I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal capo dell’ufficio gip Silvana Grasso su richiesta del sostituto procuratore Gabriella Cama.I fatti risalgono allo scorso 21 febbraio, quando i carabinieri sono intervenuti in un bar del centro dove era stata portata a termine un’aggressione. Almeno sei persone, di cui due donne, avevano fatto irruzione all’interno del locale mettendo tutto a soqquadro e distruggendo macchinette del caffè, registratore di cassa, bottiglie e elettrodomestici vari.
Giovanna Romeo
L’ira degli aggressori, armati di una mazza da baseball, si è poi concentrata sulle due titolari di origine marocchina. Le due nordafricane, ferite alla testa e alle spalle, furono costrette a ricorrere alle cure mediche. Bruno Clemeno, inoltre, aveva fatto irruzione nel locale armato di pistola, venendo poi dissuaso da un correo che lo aveva convinto a riporre l’arma in auto. Tuttavia, secondo la ricostruzione dei fatti compiuta dagli inquirenti, l’uomo, avrebbe impugnato la mazza da baseball e si sarebbe scagliato con inaudita ferocia su persone e cose all’interno del bar. Le vittime nell’immediatezza riferirono di conoscere almeno tre dei soggetti poiché saltuari frequentatori del locale, e conosciuti come persone di Archi.Le indagini hanno portato all’identificazione delle tre persone oggi arrestate anche grazie al numero di targa di una delle autovetture utilizzate per il raid. La dinamica del fatto è stata ricostruita grazie all’apporto testimoniale anche di altri avventori. Alla base del grave episodio di violenza vi sarebbe il preteso acquisto dell’attività commerciale.
Emma Clemeno
Clemeno, infatti, in una circostanza avrebbe richiesto espressamente la cessione del locale alla proprietaria che avrebbe rifiutato perché quel bar rappresenta il suo unico sostentamento, ottenuto con molti sacrifici. Da quel momento l’uomo avrebbe iniziato ad infastidire i clienti del locale in alcuni casi a derubarli nell’ottica di spingere la proprietaria a cedere. L’ultima richiesta esplicita di cessione del locale sarebbe stata fatta due mesi prima del raid punitivo. L’aggressione è stata accompagnata da una serie di terribili minacce fatte soprattutto dalle donne: “Reggio Calabria è nostra e qui comandiamo noi, fatti le valigie e vattene”; “se fai la denuncia ti bruciamo il locale”; “se succede qualcosa a mio fratello Bruno ti bruciamo il locale”; ed anche a sfondo razzista “torniamo ogni sera e ammazziamo un marocchino a sera e vediamo chi ci caccerà, tanto per noi è niente ammazzare un marocchino”. Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa circondariale di via San Pietro.

lunedì 26 marzo 2012

LOCRI. Sicurezza sulle strade: controlli a tappeto dei carabinieri nella Locride

LOCRI. Continuano i controlli finalizzati a garantire la sicurezza sulle strade da parte dei carabinieri della locale Compagnia, diretta dal tenente Nico Blanco. Nel corso del fine settimana è stato effettuato un servizio straordinario del territorio incentrato proprio sulla verifica del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riferimento al mancato uso del casco. Fermo del veicolo per due mesi e, naturalmente, pagamento di una sanzione amministrativa. Ecco che cosa si rischia a guidare una moto senza casco ma anche con il casco non allacciato o portando un passeggero che non lo indossa. Una norma che domenica pomeriggio a Siderno, dove è stato attuato un dispositivo di controllo del territorio che ha letteralmente blindato il centro cittadino, è stata applicata a ben 15 giovani residenti tra Locri e Siderno, colti mentre circolavano sul lungomare senza indossare il casco, mettendo così a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella degli altri. Fenomeno questo che si diffonde soprattutto quando, con l’arrivo della primavera e delle giornate climaticamente favorevoli, la voglia di utilizzare le due ruote cresce. Proprio per scongiurare e prevenire tragici incidenti ed educare i giovani al rispetto del codice della strada, i militari dell’Arma hanno predisposto un vero e proprio piano di prevenzione, in particolare davanti alle scuole, con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole sul territorio, soprattutto quando le regole sono poste per tutelare la propria persona. L’accertamento, che proseguirà anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, si propone di contribuire alla prevenzione dei drammatici incidenti - spesso connotati da conseguenze irrimediabili - che coinvolgono i giovani.

VERONA. Reggio Calabria Provincia Enoica al Vinitaly 2012

VERONA. “Vinitaly 2012”: gremito di visitatori lo spazio eventi Agorà della Provincia di Reggio Calabria per l’atteso momento di confronto con Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, più volte ministro dell’Agricoltura.De Castro ha ringraziato per l’invito la Provincia di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Raffa, rappresentata a Verona nelle giornate del Vinitaly dall’assessore provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao, mostrando apprezzamento per lo spazio posto in essere in occasione della massima kermesse mondiale dedicata al vino e denominato, appunto, “Reggio Calabria, provincia enoica”. L’autore ha poi illustrato i contenuti del suo ultimo libro "Corsa alla terra", soffermandosi sulla condizione mondiale dell’agricoltura e sulla crescente richiesta di terreni coltivabili per far fronte alla crescente domanda di cibo.
De Castro ha poi salutato, recandosi in visita nei singoli stand, le aziende presenti nello spazio di “Reggio Calabria, provincia enoica”, augurando loro un buon lavoro. Lo stesso De Castro ha evidenziato chele peculiarità dei vini dello Jonio e del Tirreno Reggino erano già a sua conoscenza, e ha sottolineato le enormi potenzialità di penetrazione nei mercati di qualità e di nicchia del comparto vitivinicolo della provincia di Reggio Calabria. “La Provincia di Reggio Calabria – ha concluso il Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo – è sulla buona strada per vedere riconosciute nei mercati di riferimento le ottime qualità delle sue produzioni vitivinicole”.

SOGAS. Bando pubblico per tutti o chiamata diretta? Porcino chiede lumi alla Prefettura

il dottor Carlo Porcino presidente della Sogas SpA
REGGIO CALABRIA. Su decisione del presidente Sogas Carlo Porcino, così come concertato con le organizzazioni sindacali interessate, si comunica che i Bandi di selezione pubblica di personale a tempo determinato di recente pubblicati per far fronte ad eventuali esigenze organizzative e produttive connesse con le nuove attività di assistenza agli aeromobili, ai passeggeri ed alle merci in arrivo e partenza (handling), sono da intendersi tecnicamente “sterilizzati nei loro effetti” in attesa che, nel merito, si pronunci sul punto la Prefettura. A tal proposito Sogas SpA ribadisce che tale iniziativa era ed è finalizzata a costituire una graduatoria attraverso criteri di assoluta trasparenza, premiando coloro che partecipando a tale selezione pubblica alla pari di tutti fossero però in possesso di specifici requisiti. Infatti, oltre ai requisiti minimi previsti in questi casi dalla legge (maggiore età, cittadinanza italiana o UE, conoscenza lingua italiana, diritti civili e politici, idoneità psico – fisica, titoli di studio e conoscenza informatica) il Bando prevedeva, inoltre, che i candidati possedessero ulteriori requisiti specifici, peraltro ritenuti titoli preferenziali che tenevano conto dell’anzianità di servizio maturata nell’Aeroporto dello Stretto o in altri aeroporti, nonché l’abilitazione alla conduzione di mezzi specifici (interpista), l’essere iscritti in liste di mobilità o in cassa integrazione o in liste speciali per il collocamento. A riprova di ciò, basti considerare che la stragrande maggioranza dei candidati in possesso dei requisiti coincide con buona parte del personale che già da tempo ha operato e trova occupazione a vario titolo all’interno dell’Aeroporto dello Stretto. Per questi motivi Sogas Spa era ed è ancora convinta che la strada della selezione pubblica rimanga comunque la migliore garanzia per tutti. Ciò considerato, di fronte alle richieste dei sindacati, col solo scopo di ribadire la volontà del Consiglio di amministrazione Sogas di procedere in un clima di collaborazione che sia il più possibile concertato e frutto di condivisione con le organizzazioni sindacali, la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, nella persona appunto del presidente Porcino, ha ritenuto opportuno coinvolgere, a garanzia di tutte le parti interessate, il massimo organo istituzionale della Prefettura così da arrivare ad una pronuncia certa ed inequivocabile in tempi brevi nell’interesse di tutti e poter così proseguire garantendo un sempre migliore livello qualitativo dei servizi resi all’utenza dello scalo aeroportuale.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

LAUREANA DI BORRELLO. Ignoti hanno incendiato il ristorante Partycolare” di proprietà di R. G., 44 anni.
VILLA SAN GIOVANNI. Data alle fiamme la Mercedes Classe A di proprietà di F. B. I., 76 anni.

REGGIO CALABRIA. Nuova sede per la biglietteria della Ustica Lines

REGGIO CALABRIA. Prosegue il percorso di ottimizzazione e riordino degli assetti del porto, avviato dalla Capitaneria di porto in sinergia con l’amministrazione comunale e che ha già avuto concreti risultati nell’avvio dei lavori per la redazione del piano regolatore portuale e nella revisione della disciplina della circolazione con una più sicura e razionale fruibilità dell’area destinata al traffico passeggeri. Durante lo scorso fine settimana, è stato del tutta rimossa la struttura prefabbricata collocata alla radice del molo aliscafi e destinata a biglietteria della società di navigazione Ustica Lines. L’attività di vendita biglietti e assistenza ai passeggeri, complementare alla linea di collegamento con le isole Eolie, è stata contestualmente trasferita nella adiacente struttura, un tempo destinata a biglietteria delle ferrovie dello Stato. La nuova soluzione individuata, consentirà più elevati standard di sicurezza e decoro ed una migliore fruibilità dell’area portuale per i passeggeri in transito da e per le isole Eolie. La struttura ex biglietteria Rfi, di recente ristrutturata, sarà in parte destinata alle esigenze della Capitaneria di porto e, congiuntamente all’amministrazione comunale, utilizzata nel periodo estivo quale punto informativo per l’utenza portuale nell’ambito del progetto intercomunale “Le terre della fata Morgana”.

REGGIO CALABRIA. Fondazione Ania e carabinieri insieme per la sicurezza stradale

REGGIO CALABRIA. Simulatori di guida, pratica su mezzi a due ruote, lezioni teoriche. Si trasforma in presidio di sicurezza stradale la piazza d’armi della caserma “Fava e Garofalo”, sede della Scuola allievi carabinieri. Per due giorni cambia volto la struttura formativa dell’Arma per accogliere una delle cinque tappe nazionali del progetto “Caserme aperte per la sicurezza stradale”, iniziativa messa in campo dalla Fondazione Ania in collaborazione con i carabinieri. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani: ogni giorno sulle strade italiane perde la vita un ragazzo tra i 15 e 20 anni.
Nel nostro Paese si consuma quotidianamente una “strage a puntate” che, nel solo 2010, ha fatto registrare 371 vittime e 38.235 feriti tra gli adolescenti, pari al 9% dei 4.090 decessi. La maggior parte delle giovani vittime si registra tra i conducenti di ciclomotori e autovetture (243 ragazzi), un terzo (110 giovani) tra i trasportati e una minima parte (18 adolescenti) tra i pedoni (fonte Aci - Istat).Per contrastare questo drammatico fenomeno la Fondazione Ania per la sicurezza stradale e l’Arma dei carabinieri hanno lanciato il progetto “Caserme aperte alla sicurezza stradale”, un tour itinerante nelle caserme, dedicato agli studenti delle scuole medie superiori che si propone di sensibilizzare i giovani verso comportamenti di guida corretti e responsabili.
L'iniziativa, che vede schierata la Onlus delle Compagnie di assicurazione e l’Arma nella battaglia contro l’incidentalità stradale, trae origine da un protocollo d’intesa siglato lo scorso anno tra Fondazione Ania e ministero dell’Interno. La prima iniziativa realizzata a partire da luglio 2011 è stato il progetto “Adotta una strada” che si proponeva di rendere più sicure la Silana - Crotonese, la Nettunense e la Romea. Attraverso l’aumento dei controlli è stato promosso il rispetto delle regole al volante, intensificando anche la lotta alla guida in stato psicofisico alterato. Sulla scia del successo di “Adotta una Strada”, prosegue la collaborazione tra la Fondazione Ania e l’Arma dei carabinieri con “Caserme aperte alla sicurezza stradale”.
La tappa reggina, nel corso delle legioni teoriche, tenutesi presso il Centro polifunzionale della “Fava e Garofalo”, ha registrato anche gli interventi del comandante della Scuola tenente colonnello Fabio Coppolino e dal capitano Tommaso Gioffreda capo Sezione addestramento.Il tour è partito da Roma il 15 marzo e si concluderà il 31 marzo a Firenze, dopo avere coinvolto anche le città di Campobasso e Benevento. Quella reggina è la IV tappa. L’iniziativa “Caserme aperte alla sicurezza stradale” intende sensibilizzare sul rispetto delle regole al volante, attraverso lezioni teoriche di sicurezza stradale e prove su simulatori di guida, gli studenti delle classi IV e V Superiori che devono conseguire “la patente B”.
Ai più giovani, che devono, invece, conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore sarà dedicato l’Ania Campus, un circuito appositamente allestito all’interno delle caserme sul quale potranno apprendere nozioni di guida sicura sulle due ruote, grazie all’ausilio di istruttori professionisti. Il rispetto delle regole delle strada, i rischi connessi alla velocità e alla guida in stato di ebrezza e la pratica del guidatore designato - ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza - saranno, invece, i temi affrontati durante le sessioni teoriche. «Le cifre sull’incidentalità stradale giovanile impongono una immediata presa di posizione - ha dichiarato Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania per la sicurezza stradale - ed è necessario agire immediatamente con una forte opera di comunicazione e di formazione rivolta agli studenti delle scuole. “Caserme aperte alla sicurezza stradale” rappresenta la perfetta sintesi di un concetto che, come Fondazione Ania, ripetiamo da anni.
Per ridurre il numero di morti e di feriti sulle strade è fondamentale che ciascuno faccia la sua parte ed è indispensabile che le famiglie, la scuola, il governo, le istituzioni, le forze dell’ordine e i cittadini facciano squadra e lavorino in maniera sinergica per risolvere il problema dell’incidentalità stradale a livello di sistema». L’incidentalità stradale è una emergenza anche in Calabria dove nel 2010 si sono registrati 3.378 sinistri, che hanno causato il decesso di 138 persone. Per quanto riguarda Reggio Calabria, sulla stradale della provincia si sono verificate 38 morti per incidente stradale, 7 delle quali sul territorio del Comune. Le vittime calabresi dei età compresa tra i 15 e i 20 anni rappresentano oltre il 12% dei morti, con 17 adolescenti deceduti nel 2010 (fonte Aci - Istat).