Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

venerdì 8 giugno 2012

REGGIO CALABRIA. Altro maxi sequestro di droga al porto di Gioia Tauro: trovati 630 kg di cocaina purissima

REGGIO CALABRIA. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria Gico – Sezione Goa di Reggio Calabria e del Gruppo della Guardia di finanza di Gioia Tauro insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio centrale antifrode e Svad di Gioia Tauro hanno sequestrato circa 630 kg di cocaina purissima all’interno del maxi porto della Piana, contenuti in sedici borsoni e divisi in 580 panetti, occultati all’interno di un carico di nocciole provenienti dal Brasile. E’ giunta in porto nel pomeriggio del giorno 6 La motonave Msc Santhiago, giunta in porto nel pomeriggio di mercoledì, è stata controllata nelle prime ore di ieri. Così, il primo dei containers selezionato ha disvelato il suo prezioso carico ai finanzieri e ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane. Sedici borsoni contenenti complessivamente 580 panetti erano ordinatamente disposti sul carico di nocciole intere provenienti dal Brasile e destinate a una azienda del modenese attraverso il porto di Livorno. L'operazione, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Palmi, s’inquadra nell'ambito di una più vasta attività di polizia giudiziaria ed ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi containers in transito presso il porto di Gioia Tauro, realizzati anche attraverso l’impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana, l’individuazione del carico occultato nel contenitore imbarcato in Brasile. E’ ormai assodato che i containers destinati al normale traffico commerciale dal Sud America verso l’Europa vengano utilizzati quali veri e propri “cavalli di troia” attraverso cui far giungere gli illeciti carichi alle organizzazioni criminali locali che provvedono alla loro successiva distribuzione verso i mercati degli utilizzatori finali ubicati per lo più nel nord Italia. Quello di oggi va ad aggiungersi ai 300 chili sequestrati solo qualche giorno addietro, per un totale di 1.303 kg dall’inizio dell’anno che vanno a sommarsi ai 1.082 del 2011. Complessivamente, dunque, sono 2.385 chili di cocaina intercettata dai finanzieri e dalle Dogane in circa 15 mesi.
Tradotti in volumi d’affari al mercato all’ingrosso sono oltre 84 milioni di euro che si sommano alle svariate centinaia di milioni di euro oggetto di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati che la Guardia di finanza, la Procura Distrettuale antimafia e il Tribunale di Reggio Calabria, hanno sistematicamente sottratto alle più agguerrite cosche di ‘ndrangheta negli ultimi anni. La minuta vendita della cocaina complessivamente sequestrata avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali in tutta Italia circa 580 milioni di euro che avrebbero concorso all’inquinamento dell’economia legale. L’esperienza ormai maturata dagli investigatori nel settore permette, sempre con maggiore frequenza e precisione, di cogliere quelle, apparentemente insignificanti, anomalie nella documentazione, nei carichi, nei tragitti e nelle destinazioni delle merci che messe a sistema con le tipologie di carico consentono gli eccezionali risultati. Si tratta, in sostanza, dell’ennesima conferma che il porto gioiese è fulcro essenziale del traffico internazionale di stupefacenti e rappresenta l’anello di congiunzione tra i mercati di produzione del Sud America e quelli di consumo in Europa. Le indagini tese a individuare ulteriori carichi e i protagonisti, ad ogni livello, di questo traffico internazionale sono in pieno svolgimento. I particolari dell’operazione sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la caserma “Salvatore Caravelli, dal procuratore della Procura della Repubblica di Reggio Calabria Ottavio Sferlazza, dal procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo, dal procuratore aggiunto Dda Michele Prestipino Giarritta, dal comandante provinciale della Guardia di finanza colonnello Cosimo Di Gesù. Erano presenti anche, il comandante del Nucleo di polizia tributaria colonnello Claudio Petrozziello, il comandante del Gico tenente colonnello Gerardo Mastrodomenico, il capitano Sergio Gizzi, comandante del Goa e il tenente Daniele Mannara, comandante del 1° Nucleo operativo del Gruppo di Gioia Tauro.

Nessun commento: