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martedì 28 febbraio 2012

FIAMMA TRICOLORE. Mikis Mantakas, un filo di sangue che lega Italia e Grecia

VILLA SAN GIOVANNI. Il 28 febbraio 1975 si svolgeva a Roma presso il tribunale di Piazzale Clodio il processo verso i tre militanti di Potere Operaio, Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo, responsabili del Rogo di Primavalle in cui morirono arsi vivi i fratelli Mattei figli del segretario della locale sezione missina. Ma l’udienza viene rinviata a causa di tafferugli tra le forze dell’ordine e i dimostranti di sinistra scoppiati proprio all’ingresso del tribunale, mentre i giovani missini presenti per assistere al processo lasciano il tribunale cercando di mettersi al riparo nella vicina sezione di Prati sita in Via Ottaviano. Davanti alla sezione si scatena una vera e propria guerra ingaggiata dagli estremisti di sinistra.
Miks Mantakas
Al serrato lancio di bottiglie molotov ed altri oggetti contundenti di ogni tipo scagliati contro la sezione missina, alcuni militanti di destra decidono di passare al contrattacco cogliendo di sorpresa i comunisti dalla uscita secondaria della sezione che dava su Piazza Risorgimento. Ma questa non si rivelò una saggia decisione in quanto all’angolo di Via Ottaviano alle molotov si aggiungono le pistole, ed un proiettile colpisce alla fronte il giovane greco militante del FUAN (organizzazione universitaria del MSI) Mikis Mantakas. Aveva ancora soli 22 anni. A sparare è stato il militante di Potere Operaio Alvaro Lojacon, riconosciuto successivamente da numerosi testimoni come esecutore materiale del delitto e successivamente implicato anche nel rapimento del presidente del consiglio Aldo Moro. Era la stagione del sangue e dell’odio, in cui i giovani credevano di costruire il proprio futuro delle contrapposizioni piuttosto che nel dialogo e nel confronto e nel rispetto delle proprie diversità. E ancora una volta, oggi, la riflessione di noi missini è “mai più odio!!! Mai più anti questo ed anti quello!!! “ E oggi la figura di Miks Mantakas impone una nuova riflessione e rappresenta quel filo di sangue che collega le due nazioni, Italia e Grecia, che condividono la stessa crisi che ha stravolto l’economia dei due Paesi. La dittatura finanziaria dell’UE, capeggiata dalla Germania e dalla BCE, ha umiliato le scelte democratiche determinate e votate dai due Popoli, abdicando i precedenti governi con del personale tecnico-fantoccio in barba ad ogni principio di sovranità nazionale.
I nuovi governi chiamati a risollevare l’economia delle due nazioni hanno preso come provvedimenti la diminuzione dei salari e delle pensioni, la liberalizzazioni di taxi, edicole e farmacie, la volontà di abrogare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Sia in Grecia che in Italia il miglior modo per risolvere una crisi economica per questi super professori non è stata investire per creare un nuovo mercato del lavoro ma tagliare in tutti i settori. Del lavoro si parla solo in uscita e mai in entrata, e quando e dove si può vendere ai privati i cosiddetti gioielli di famiglia. Un’ottima prospettiva per un giovane… Oggi il MSI-Fiamma Tricolore trova doveroso ricordare il camerata Mikis Mantakas, in quanto martire della civiltà Europea ed esempio per tutti i giovani europei che vogliono alzare la testa e lottare per la conquista di un futuro che oggi non è più precario ma addirittura ci viene negato. I giovani devono lottare e pretendere un’Italia sovrana all’interno di una Comunità europea costruita non sugli interessi e sulle speculazioni della finanza internazionale, ma da condivisa vocazione politica legata dalla identità che si riconosce nella storia e nelle tradizioni dei popoli Europei.
Alessandro Cilione
responsabile “Gioventù della Fiamma”
sezione Villa San Giovanni

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