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sabato 18 febbraio 2012

VILLA SAN GIOVANNI. Tentano di incendiare un’autovettura: bloccati due fratelli

VILLA SAN GIOVANNI. Due fratelli, Emanuele e Antonio Majolo, rispettivamente di 23 e 19 anni, sono stati arrestati in flagranza del reato di tentato in incendio di autovettura in concorso. I due giovani, sono stati bloccati la notte scorsa, nel corso di servizi di controllo del territorio. dai carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Davide Occhiogrosso. Una gazzella dell’aliquota radiomobile del Nucleo operativo, al comando del tenente Alessandro Caprio, transitando nella centralissima via Marconi, ha notato i due fratelli aggirarsi con atteggiamento sospetto. Uno dei due, era intento a cospargere di liquido infiammabile un’autovettura Mecedes 220, parcheggiata nella pubblica via e mentre l’altro, a qualche metro di distanza, fungeva presumibilmente da palo. I militari sono riusciti a bloccare immediatamente Emanuele Majolo dopo un breve di tentativo di fuga nelle vicinanze dell’autovettura mentre il fratello si è riuscito a dileguarsi a piedi nelle vie circostanti. Le immediate ricerche hanno consentito di bloccare anche Antonio Majolo, il quale è stato sorpreso poco distante dal luogo del tentato incendio. Sul posto i carabinieri hanno rinvenuto una tanica in plastica contenente circa 2,5 litri di benzina, uno stoppino artigianale con un pezzo di stoffa imbevuto di liquido infiammabile legato all’estremità ed un accendino.
I successivi rilievi tecnici hanno consentito di repertare sull’autovettura evidenti tracce di benzina appena cosparsa all’altezza del serbatoio, del pneumatico posteriore destro e sulle parti in plastica esterne della vettura. Sarebbe bastato qualche attimo in più affinché si realizzasse l’ennesimo danneggiamento mediante incendio piuttosto frequenti nel reggino. L’immediata ricostruzione dei fatti ha permesso di individuare il fratello maggiore come l’esecutore materiale del tentativo d’incendio e il fratello minore con funzioni di “palo”, per segnalare eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Un modus operandi, quello utilizzato dai due fratelli villesi, comune alla maggior parte dei danneggiamenti a mezzo incendio consumati nel territorio. I militari hanno posto sotto sequestro anche un giubbotto nero indossato da Emanuele Majolo con evidenti tracce di liquido infiammabile all’altezza della manica destra. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trattenuti presso camere di sicurezza della caserma sede della Compagnia, in attesa del giudizio direttissimo disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dottor Francesco Tripodi, immediatamente informato dei fatti. Proseguiranno con costanza i controlli del territorio, disposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, finalizzati alla prevenzione e riduzione di tali fenomeni delittuosi che frequentemente accadono sul territorio.

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