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lunedì 20 febbraio 2012

VILLA SAN GIOVANNI. La Fiamma chiede il recupero delle filande e dei monumenti della Città

VILLA SAN GIOVANNI. “Un popolo senza storia è come un albero senza radici”, questa famosa frase mi sembra più che appropriata per il popolo villese viste le pessime condizioni in cui versano alcuni dei nostri patrimoni storici più importanti come le filande, le industrie e altri monumenti dal valore inestimabile per il quale Villa San Giovanni un tempo era orgogliosamente nominata “la piccola Manchester del Mezzogiorno”. Queste fabbriche, che un tempo erano l’economia della città e che oggi dovrebbero essere la sua storia, versano purtroppo in evidente stato di abbandono e di degrado, non solo per l’indifferenza delle varie Amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli anni, ma anche e soprattutto per il disinteresse dei privati che hanno in gestione dei beni che rappresentano un patrimonio storico di enorme rilievo per la città di Villa San Giovanni e dei suoi cittadini. Riconoscendo il valore storico ed il potenziale sociale ed economico in chiave turistica, la sezione Villese del MSI-Fiamma Tricolore, invita l’attuale Amministrazione comunale al dialogo con i gestori di tali strutture, in collaborazione con la facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, affinché si arrivi ad un accordo per la realizzazione di un progetto che tenda a recuperare architettonicamente questi edifici e converta gli stessi in strutture al servizio della Comunità, si ipotizzi un Auditorium o uno spazio sociale al servizio dei giovani. E perché no, pensare di ospitare all’interno della “Filanda Lofaro”, sita in via del Bozzolo, il “Museo della Seta” che ancora oggi cerca casa stabile in tutta Reggio Calabria, o pensare di trasformare la fabbrica di pipe “Vassas”, sita in via Marina, in una galleria di arte moderna con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti reggina. Queste strutture architettoniche devono urgentemente essere strappate al degrado in cui sono cadute nel corso del tempo, sia per restituirle al loro antico splendore di cui ne gioverebbe il decoro pubblico della città di Villa, ma anche e soprattutto per creare un volano di sviluppo economico ancora tutto in potenza nella città di Villa, ovvero quello turistico con evidenti vantaggi occupazionali di cui ne potranno beneficiare positivamente i cittadini villesi e reggini. Pertanto si richiede al Sindaco Rocco La Valle, ed alla sua Giunta, di intraprende azioni concrete per la rivalutazione ma anche e soprattutto la restaurazione del più antico monumento di Villa San Giovanni, la Fontana Vecchia realizzata tra il 1829 e il 1830. Si restituirà così ai villesi, soprattutto i giovani, quella che è la nostra storia e realizzando concretamente anche nella città di Villa San Giovanni un piano di sviluppo economico serio e moderno.
Alessandro Cilione
responsabile “Gioventù della Fiamma”
sezione Villa San Giovanni

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