SCILLA. “Prima chi vi bruciamu peggiu ri machini”. E’ questa una delle inquietanti minacce contenute nelle sei missive “fotocopia” nel contenuto e di fatto, recapitate al sindaco Pasquale Caratozzolo, al vice sindaco Domenico Mollica (delega Lavori Pubblici, Edilizia Popolare, Pulizia Urbana), agli assessori Giuseppe Bova detto Ciccio (Finanze, Tributi, Politiche Sociali e Giovanili, Sanità), Santo Perina (Turismo, Spettacolo, Cultura), Loredana Delorenzo (Contezioso Legale, Personale, Pari Opportunità e al consigliere con delega all’Urbanistica, Protezione civile, Assetto del Territorio, Patrimonio Edilizio, Attività Produttive, Antonio Santacroce. Il gravissimo episodio è stato tempestivamente denunziato ai carabinieri. Le sei lettere sono state spedite martedì scorso e recapitate a Palazzo San Rocco, giovedì. Le lettere minatorie sono state corredate da un eloquente disegno riproducente una doppietta. E’ stato lo stesso primo cittadino scillese a rendere pubblica l’intimidazione subita attraverso un comunicato stampa. “Ogni commento credo sia superfluo. - ha scritto nella nota il dottor Caratozzolo - Siamo tranquilli e sicuri di aver lavorato con la massima trasparenza nel solo interesse del nostro Paese e della cittadinanza tutta. Respingiamo tutte le maldicenze ed una certa campagna di stampa. Tra tutte le difficoltà, molto presto, emergerà la ragione''.


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