Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

giovedì 23 febbraio 2012

REGGIO CALABRIA. Sequestrati beni per 12 milioni di euro all'imprenditore Santo Crucitti

da sx il capitano Marcello Robustelli, il procuratore capo Giuseppe Pignatone, il colonnello Gianfranco Ardizzone
REGGIO CALABRIA. Beni per un valore di circa 12 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia, all’imprenditore Santo Crucitti, 49 anni. Il sequestro è stato disposto, a seguito a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal procuratore distrettuale Giuseppe Pignatone e dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione. Crucitti, risulta indiziato di appartenenza, con il ruolo di capo, all’omonima cosca operante nel territorio di Condera – Pietrastorta. Nel novembre 2007, con proprio il Tribunale di Reggio Calabria aveva sottoposto l’imprenditore a due anni di sorveglianza speciale, poichè ritenuto soggetto che, attraverso sistematiche turbative di gare d’appalto, vivesse abitualmente dei proventi di attività delittuosa. Successivamente, le risultanze investigative dei procedimenti penali rispettivamente denominati “Pietrastorta” e “Raccordo” hanno ulteriormente confermato la sua figura apicale nell’ambito della consorteria di appartenenza. Nell’ambito del primo procedimento Santo Crucitti, dopo essere stato raggiunto da una ordinanza restrittiva del Gip di Reggio Calabria del dicembre 2005, a conclusione del giudizio abbreviato è stato condannato in prima istanza dal Gup, alla pena di sei anni ed otto mesi di reclusione per il reato di associazione mafiosa. Nel secondo procedimento è stato raggiunto dal decreto di Fermo della locale Procura della Repubblica e poi dall’ordinanza di custodia cautelare (confermata dal Tribunale della Libertà il 9 giugno del 2011) per i reati di associazione mafiosa ed intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver agito con metodo mafioso. Successivamente Crucitti è stato colpito da una ennesima ordinanza custodiale emessa dal Gip di Reggio Calabria nel novembre 2011 per i reati di bancarotta in relazione alla società “Planet Food srl” e fittizia intestazione (reati entrambi aggravati da metodo mafioso) da parte del nipote Antonio Gennaro Crucitti in merito alle quote sociali in capo alla società “Epi srl” nonchè alla “Fitland” società sportiva dilettantistica ed alla impresa individuale di Antonino Gennaro Crucitti. Le indagini dimostravano infatti che tutte queste società erano riconducibili in tutto o in parte all’imprenditore Santo Crucitti. Sul versante patrimoniale, a seguito di una articolata attività di indagine - condotta dal procuratore distrettuale Giuseppe Pignatone e dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, sulla scorta di laboriosi e complessi accertamenti delegati al locale Centro operativo Dia, diretto dal colonnello Gianfranco Ardizzone, è stata formulata una esaustiva proposta di misura di prevenzione personale e patrimoniale. In particolare è stata accertata l’assenza in capo al prevenuto ed ai familiari e conviventi, di risorse lecite idonee a giustificare investimenti di grossa entità e rilevata, nel contempo, una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto. L’Autorità giudiziaria, inoltre, ha sottolineato come l’impresa Epi srl, operante nel settore edilizio, sembra essere stata esercitata da Santo Crucitti: “con “metodo mafioso” apparendo lo strumento imprenditoriale attraverso il quale la “cosca” controlla il territorio e si accaparra profitti che altrimenti non avrebbe modo di acquisire”. Gli accertamenti hanno consentito di acclarare come anche la società di consulenza aziendale, elaborazione dati e mediazione creditizia “Fin. Reggio srl”, sia pur formalmente nella titolarità di altre persone, rientrasse nella disponibilità di Crucitti, così come la società “Fitland società sportiva dilettantistica” ubicata nella centralissima via Bruno Buozzi preposta alla gestione del più moderno ed attrezzato “centro fitness polifunzionale” ( oltre 1000 metri quadri).

0 commenti: