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mercoledì 29 febbraio 2012

COSENZA. Rimesso in libertà l’avvocato coinvolto nell’operazione “Reale 4 - Ippocrate”

l'avvocato Francesco Marcello Cornicello
COSENZA. Il gip del locale Tribunale ha revocato gli arresti domiciliari all'avvocato Francesco Marcello Cornicello, 39 anni, di Mandatoriccio (CS), che gli erano stati imposti il 20 gennaio scorso dal gip di Reggio Calabria, Vincenzo Pedone, nell'ambito dell’inchiesta dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale reggino denominata “Reale 4 - Ippocrate”, coordinata dalla Direzione investigativa antimafia della città dello Stretto. Il legale cosentino è indagato di falso ideologico. Il giudice, hanno reso noto i difensori di Cornicello, gli avvocati Giovanni Zagarese e Dario Cornicello, ha revocato la misura degli arresti domiciliari, rimettendolo in libertà, ''per operata rivalutazione in melius del quadro indiziario, alla luce della sollecitata ponderazione della significativa documentazione prodotta in atti ed alla apprezzata insussistenza di esigenze cautelari a fronte di una ritenuta irrilevanza penale della condotta dell'indagato, destinatario di prognosi favorevole, oltre tutto per la concedibile sospensione condizionale nella denegata ipotesi di colpevolezza. Nell'ordinanza del gip di Reggio Calabria - affermano i due legali - emerge con estrema evidenza la limitatezza della contestazione fatta all'avvocato Cornicello nella qualità di estraneus per il reato di falso ideologico in concorso con Guglielmo Quartucci, medico responsabile della clinica convenzionata Villa degli Oleandri, presso cui l'ispettore di polizia Andrea Conforti, difeso dall'avvocato Cornicello, era detenuto in regime di arresti domiciliari prima e dopo quale soggetto sottoposto a libertà vigilata con prescrizioni, cui è stato sottoposto dal gip di Rossano, sulla base delle risultanze di suo consulente d'ufficio, e non già in seguito alla produzione delle relazioni del dottor Quartucci. Già in quella sede, alla luce del quadro indiziario, il gip di Reggio Calabria, relativamente alla rubrica imputativa dell'indagato, declinava la propria competenza in favore di quella del giudice naturale del luogo del presunto commesso delitto di falso ideologico, individuato in Mendicino, stralciando di fatto la posizione di Francesco Marcello Cornicello da quella degli altri indagati, questi ultimi soli avvinti dall'aggravante mafiosa''. L’operazione “Reale 4 - Ippocrate” ha coinvolto sei persone per concorso in falsa attestazione in atti destinati all’autorità giudiziaria e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, con l’aggravante delle finalità mafiose. Il provvedimento ha colpito colpito presunti esponenti della cosca Pelle “gambazza” di San Luca e noti professionisti delle provincie di Reggio Calabria e Cosenza.

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