REGGIO CALABRIA. Se la sera e la notte l’attenzione si concentra anche sui luoghi di maggiore aggregazione sia in città sia in periferia, le ore del mattino sono in parte dedicate a pattugliare le aree verdi del capoluogo o il lungomare, aree preferite dalle giovani mamme e dai loro spesso piccolissimi figli. Alle ore 12.30 del 2 gennaio, la sala operativa ha allertato le Volanti in zona centro in quanto all’interno del Lido Comunale vi era un uomo, anziano indossante giubbotto nero, maglione marrone e pantalone grigio, che stava compiendo degli atti osceni, nonostante ci fossero persone e bambini nelle vicinanze. Varcato l’ingresso del Lido Comunale regolarmente aperto, gli operatori hanno notato una signora che ha indicato un uomo corrispondete alla descrizione del soggetto segnalato, il quale è stato prontamente bloccato. La donna, reggina ma domiciliata fuori provincia, ha raccontato che considerata la bella giornata aveva deciso di portare la bambina in spiaggia e precisamente al lido “Ammiraglio Genoese Zerbi” con la nonna. La bambina giocava vicino la battigia, improvvisamente, per raccogliere alcune pietre che aveva lanciato, ha raggiunto di corsa le aiuole che si trovano tra la spiaggia ed il fabbricato del Lido, dove sono ubicate anche delle panchine. La madre che le era andata dietro nel tentativo di bloccarla, ha notato che su una delle panchine li vicino, vi era un uomo, intento a toccarsi i genitali con gli stessi in mostra, e la bimba era talmente vicina all’uomo da costituire il suo oggetto del desiderio. La donna ha immediatamente contattato il 113, che ha fatto intervenire le Volanti che hanno bloccato A. F., reggino di 77 anni, non nuovo ad episodi del genere e già noto alle forze di polizia anche per altri reati. L’anziano è stato così tratto in arresto per atti osceni in luogo pubblico alla presenza di minori e messo a disposizione del magistrato di turno che ne ha disposto la detenzione domiciliare. A conclusione del giudizio per direttissima A. F. è stato condannato.


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