PALMI. Ieri pomeriggio, nella Chiesa Madre, è stata officiata la Santa Messa in ricordo degli appuntati scelti Vincenzo Garofalo e Antonino Fava, barbaramente assassinati dalla ‘ndrangheta il 18 gennaio del 1994. I due militari, nel 1995, sono stati decorati con Medaglia d’Oro al Valor Militare dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Una tromba ha intonato il Silenzio alla fine della celebrazione eucaristica. Alla presenza del comandante interregionale carabinieri “Culqualber” di Messina generale di divisione Ermanno Meluccio, il comandante provinciale dell’Arma colonnello Pasquale Angelosanto, con dovizia di particolari, ha ricostruito il gravissimo fatto di sangue. La sera del 18 gennaio 1994, l’equipaggio del radiomobile del Comando Compagnia di Palmi, composto dagli appuntati Antonio Fava e Vincenzo Garofalo, a bordo di un’Alfa 75 con i colori d’istituto, aveva fatto da “staffetta” a cinque magistrati di Messina che si occupavano di mafia e che, nel super carcere di Palmi, dovevano raccogliere il pentimento del boss Luigi Sparacio. Nei pressi dello svincolo di Scilla, i due valorosi carabinieri furono uccisi in un vile agguato di stampo mafioso Nel 18° anniversario della loro tragica scomparsa i familiari ed i loro colleghi li hanno voluti ricordare con una solenne funzione religiosa. La Scuola Allievi carabinieri di Reggio Calabria è a loro dedicata.


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