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venerdì 20 gennaio 2012

'NDRANGHETA. Operazione “Reale - Ippocrate”: False certificazioni mediche in aiuto del boss Giuseppe Pelle, sei persone in manette

Marianna Barbaro in Pelle
REGGIO CALABRIA. Sei persone, tra cui due medici, sono i destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in falsa attestazione in atti destinati all'autorità giudiziaria e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, aggravati dalle finalità mafiose. L’ordinanza, emessa dal gip Vincenzo Pedone, è stata eseguita nella notte dai carabinieri del Comando provinciale e del Ros di Reggio Calabria. I destinatari dell’Ordinanza sono: Marianna Barbaro, 45 anni, di Platì e residente a Bovalino, moglie di Giuseppe Pelle; Francesco Moro, 55 anni, nato a Reggio Calabria e residente a Bagaladi, medico presso il Suem 118 ubicato agli Ospedali Riuniti; Antonio Pelle, 25 anni, figlio di Giuseppe Pelle, detenuto per altra causa presso la Casa circondariale di Teramo; Giuseppe Pelle, 51 anni, detenuto per altra causa presso la Casa circondariale di Milano-Opera; Guglielmo Quartucci, 58 anni, di Cosenza, medico, responsabile di Villa degli Oleandri srl di Mendicino (CS), clinica convenzionata presso cui Giuseppe Pelle era in cura per una asserita depressione maggiore con tratti psicotici; Francesco Cornicello, 39 anni, avvocato di Mandatoriccio (CS). Quest’ultimo ha ottenuto il regime degli arresti domiciliari.
il dottor Francesco Moro
Al centro dell'indagine dei militari dell’Arma, denominata ''Reale-Ippocrate'', i rapporti tra la cosca Pelle di San Luca e medici dell'Azienda sanitaria di Locri e di una casa di cura privata calabrese, finalizzati ad evitare il carcere agli affiliati. Dalle indagini è stato accertato, in particolare, il rilascio al capo cosca Giuseppe Pelle di certificazioni sanitarie diagnosticanti false patologie neuropsichiatriche, ritenute incompatibili con il regime detentivo. I carabinieri hanno anche sequestrato le quote facenti capo a Quartucci della casa di cura Villa degli Oleandri. Nell’inchiesta della Dda reggina è indagato anche Giuseppe Moro, medico-psichiatra in servizio nel carcere di Cosenza. Giuseppe Moro è il fratello di Francesco, medico del Suem 118. Secondo l'accusa, Giuseppe Moro avrebbe redatto falsi certificati in favore del boss Giuseppe Pelle.
il dottor Guglielmo Quartucci
Tra gli indagati in stato di libertà, raggiunti da informazione figurano anche Rosaria Quartucci, sorella di Gugliemo, l'altro medico arrestato. La donna è direttore sanitario di Villa degli Oleandri ed avrebbe firmato varia documentazione a favore di Giuseppe Pelle. L'ultimo indagato è Mario Puntillo, dipendente della Telecom, al quale si era rivolto Guglielmo Quartucci nel tentativo di accertare se le sue utenze telefoniche fossero sottoposte ad intercettazione.

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