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domenica 29 gennaio 2012

BAGNARA. Archiviato l’incontro su Erosione e ripascimento delle coste

BAGNARA CALABRA. È stato archiviato il terzo appuntamento promosso dall’associazione “Fenice dello Stretto”, dal titolo “Erosione e ripascimento delle coste”, svoltosi venerdì presso la sede della Proloco. La presidente dell’associazione Maria Francesca Fassari, porgendo i saluti iniziali, insieme al presidente della Proloco, Bruno Ienco, ha esposto il desiderio della Fenice di compiere un altro passo verso la ricerca del sapere (filo conduttore di tutte le iniziative promosse) stavolta, però, tramite una tematica che tocca da vicino gli abitanti della cittadina da poco colpita da una forte mareggiata. Nel corso della serata, moderata da Salvatore Bellantone (studioso di filosofia) si è tentato di comprendere le cause e gli effetti dell’erosione delle coste calabresi, al fine di formulare delle soluzioni adottabili per fronteggiare tale fenomeno. Tra i relatori, Rocco Dominici (Geologo, Ricercatore Dipartimento di Scienze della Terra – Università della Calabria) ha spiegato come, nel caso di Bagnara, la costruzione da parte dell’uomo del centro abitato sia stato il fattore che ha generato il rischio oggi presente e come il primo elemento che si pone a difesa di tale rischio sia proprio la spiaggia che, pertanto, andrebbe tutelata maggiormente, considerando che la regione Calabria è sprovvista di una mappatura delle dune del suo territorio. Dall’intervento è emerso, inoltre, che ad alimentare il sistema costiero in Calabria sono fondamentalmente le frane e le alluvioni oltre al lavoro svolto dai fiumi che tramite la loro azione conducono i sedimenti verso le spiagge, dunque il geologo ha ribadito la necessità di competenze geotecniche nel momento in cui si intende intervenire a difesa della costa. L’ingegnere Giuseppe Maradei (Dottore di ricerca) ha, invece, descritto più nello specifico i vari tipi di interventi attuabili nell’ambito della gestione della spiaggia e ha informato l’auditorio di come sia necessario in questo senso agire principalmente con l’intento di accrescere la spiaggia in modo organico e di dissipare l’energia delle onde che vanno ad infrangersi sulla costa. Maradei ha, in seguito, precisato l’importanza di una giusta realizzazione di tali sistemi di difesa che in caso contrario andrebbero a produrre effetti molto diversi da quelli auspicati, accelerando così l’erosione costiera. L’ingegnere Luciano Minutolo (Arpacal – Responsabile servizio siti contaminati – Direzione scientifica) ha, infine, descritto l’iter burocratico che va necessariamente seguito nel momento in cui si intende intervenire in difesa delle coste tramite il sistema di ripascimento ed il ruolo che ricopre l’Arpacal che, occupandosi della compatibilità ambientale tra il sito d’origine e il sito di destinazione della spiaggia, fornisce un parere basato su analisi scientifiche attendibili oltre che rilevanti per la tutela del territorio. L’incontro si è concluso con il dibattito fra i relatori e il pubblico presente, incentrato soprattutto sulla particolare situazione di Bagnara, nel corso del quale si sono vagliate le concrete strade da imboccare e si è ribadito il desiderio da parte della cittadinanza di un intervento repentino che garantisca agli abitanti la sicurezza così come lo svolgimento delle attività turistiche su cui si basa gran parte dell’economia della cittadina.

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