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SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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sabato 31 dicembre 2011

FELICE 2012 !!

STAITI. Sessantenne ucciso in un agguato

STAITI. Un uomo, Francesco De Maria, 60 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso in un agguato. De Maria, secondo le prime notizie, stava percorrendo in auto la strada che dalla Statale 106 conduce in paese. La vittima si trovava in compagnia della moglie,  rimasta illesa, quando la sua auto è stata speronata  da un fuoristrada. De Maria, costretto a fermarsi è stato affrontato da due persone armate di pistole  scese dal fuoristrada e che hanno fatto fuoco. Gli assassini sono poi fuggiti abbandonando ad alcune centinaia di metri il fuoristrada utilizzato per compiere l'agguato, risultato provento di furto. Secondo i carabinieri, il movente dell'omicidio di De Maria sarebbe da collegare ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità organizzata. La vittima, infatti, non aveva precedenti per 'ndrangheta ma era considerato dagli inquirenti vicino alla cosca Morabito-Mollica-Palamara. Nel 1997 era stato anche arrestato nell'ambito di un'operazione condotta dalla polizia, denominata Vascello, con l'accusa di traffico di droga. De Maria, inoltre, sempre secondo quanto riferito dai carabinieri, aveva precedenti per associazione per delinquere e rapina. Dopo l'arresto, De Maria si era trasferito insieme alla famiglia a Messina, città dove risultava al momento residente. L'uomo, insieme alla moglie, aveva fatto rientro negli ultimi giorni a Staiti per trascorrere con i parenti le festività di fine d'anno.

SIDERNO. La Polstato sequestra 50 kg di materiale pirotecnico

SIDERNO. Cinquanta chilogrammi di botti, detenuti all’interno di un esercizio commerciale senza la prevista licenza, sono stati posti sotto sequestro da personale del locale Commissariato di pubblica sicurezza. Il materiale pirotecnico trovato dagli agenti della Polstato, diretti dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro, appartiene alla IV e V categoria. Il titolare del punto vendita è stato deferito all’Autorità giudiziaria di Locri. Il sequestro è stato compiuto nell’ambito degli intensificati servizi di vigilanza e controllo del commercio e detenzione di artifici pirotecnici illegali, predisposti, in occasione delle festività di fine anno, dal questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona.

REGGIO CALABRIA. Il 2011 ricco di risultati positivi per i carabinieri del Comando provinciale reggino

la caserma "Fortunato Caccamo" sede del Comando provinciale dell'Arma
REGGIO CALABRIA. L'impegno dell'Arma sul territorio è massimo”. Il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Pasquale Angelosanto, ha fatto il punto della situazione sui risultati conseguiti nel 2011 da tutti i reparti dell'Arma, che collaborano nel collaudato ed efficace ''Modello operativo Reggio Calabria''. Tra i risultati che hanno dato maggiore soddisfazione, oltre alle numerose operazioni contro la criminalità organizzata (Crimine 2, Reggio Sud, Raccordo, Crimine 3, Azzardo, Barracuda, Ortro, Metano a San Luca, Reggio Nord, Soldi Reali, Sistema, Semiramide, Black Garden, Tutto in Famiglia), è il contrasto mirato alle rapine a danno di cacciatori, dimezzate rispetto allo scorso anno (erano 54 nella stagione venatoria 2008-2009; 44 negli anni 2009-2010; 23 nel 2010-2011).
il colonnello Angelosanto, il capitano De Tullio e il luogotenente Sframeli
Per questa attività sono stati predisposti quasi duemila servizi preventivi, oltre a quelli svolti allo stesso scopo anche dalla Polizia di Stato e dal Corpo forestale dello Stato nell'ottica della sinergia con tutte le forze di polizia. Altro dato di rilievo è quello delle piantagioni di cannabis. Ne sono state scoperte ed estirpate 26mila nell'ultimo anno, con un danno ai coltivatori quantificato in 15 milioni di euro. Il colonnello Angelosanto ha ringraziato il prefetto Luigi Varratta e i procuratori di Reggio Calabria, Palmi e Locri con cui i carabinieri si interfacciano nelle loro attività e ha ricordato l'importanza della figura dei comandanti di Stazione, in prima linea sul territorio e a stretto contatto con i cittadini per garantirne la sicurezza. Il comandante provinciale ha inoltre ricordato che “su Reggio Calabria c’è la massima attenzione di tutte le istituzioni”, anche con l'invio di rinforzi giornalieri e di lungo periodo assicurati dal Comando Generale. Oltre 56mila telefonate sono arrivate al numero d'emergenza 112 che hanno dato seguito agli interventi degli uomini dell'Arma.
una motovedetta pattuglia le acque antistanti il lungomare "Falcomatà"

VOLO LIBERO. Il 2011 conferma l’Italia ai vertici mondiali

Alessandro Ploner
UN ALTRO anno d'oro per il volo libero in deltaplano e parapendio conferma l'Italia al vertice delle graduatorie mondiali di queste entusiasmanti discipline che regalano forti emozioni a migliaia di piloti. La vittoria più strepitosa si è concretizzata questa estate in Umbria. Gli azzurri del deltaplano, di fronte a 146 piloti provenienti da 35 nazioni, hanno conquistato il quinto titolo mondiale. Facevano parte della nazionale Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano), Christian Ciech di Mornago (Varese), Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Filippo Oppici di Parma, Karl Reichegger di Falzes (Bolzano), Suan Selenati di Arta Terme (Udine), Vanni Accattoli di Recanati (Macerata), gli accompagnatori Andrea Bozzato di Verbania e Alba Tombollato di Padova, guidati dal CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese). In particolare Ploner ha vinto il suo quarto titolo individuale, seguito da Ciech, medaglia d'argento.
Christian Ciech
Complessivamente in circa 10 anni Ploner ha un palmare di tre medaglie d'oro, due d'argento ed una di bronzo; Ciech due d'oro e due d'argento. Ai vertici del mondo c'è anche la Icaro 2000, produttore varesino di deltaplani, che vanta una decina di titoli tra mondiali e continentali ed una produzione di 9000 esemplari l'anno. Il 2011 è stato anche l'anno dei mondiali di parapendio, disputati in Spagna. Luca Donini di Molveno (Trento), campione d'Europa in carica, ha vinto la medaglia d'argento. 150 i piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni. Il team azzurro era composto anche da Marco Littamè di Gassino Torinese, da Christian Biasi di Rovereto (Trento), dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), dai tecnici Giorgio Corti di Suello (Lecco) e Paolo Zammarchi di Roncadelle (Brescia). L'Italia detiene il titolo europeo ed ha vinto la Coppa del Mondo nel 2009.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero

venerdì 30 dicembre 2011

SCILLA. Domani tutti in piazza per salutare l’arrivo del nuovo anno

SCILLA. “Tutti in piazza” per salutare l’arrivo del nuovo anno. E’ la simpatica iniziativa promossa dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco dottor Pasquale Caratozzolo. Domani, quindi, dalle ore 23, nella cittadina della Costa Viola, gli scillesi si ritroveranno in piazza San Rocco per festeggiare insieme agli amministratori il 2012.

BIANCO. Un morto e due feriti in seguito ad un sinistro stradale lungo la 106

la caserma dei vigili del fuoco di Bianco
BIANCO. E’ di un morto e due feriti il pesante bilancio di un incidente stradale avvenuto al Km 77, 200, della Statale 106. Sul posto sta operando una squadra di Vigili del fuoco del locale Distaccamento, impegnata in un intervento di soccorso tecnico urgente. L’importante arteria è stata chiuso in entrambe le direzioni. Il personale dell’Anas sta provvedendo a ripristinare la circolazione in piena sicurezza, il prima possibile. L'Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida.

REGGIO CALABRIA. La Provincia anticipa 500 mila euro per salvare i lavoratori di Acquereggine

lavoratori di Acquereggine in protesta davanti Palazzo San Giorgio
REGGIO CALABRIA. Cinquecentomila euro da anticiparsi ai Comuni per allontanare il rischio licenziamenti dei lavoratori della società Acquereggine spa. Queste le risorse economiche che l’Amministrazione Provinciale, guidata dal Presidente Giuseppe Raffa, ha deciso di mettere a disposizione di intesa con la Prefettura e con il Commissario Straordinario della società Acquereggine. I lavoratori interessati da tale delicata vertenza occupazionale potranno così trascorrere, con un minimo di serenità in più, l’ultimo giorno dell’anno ed iniziare il 2012 con la speranza di un futuro migliore. Questo il messaggio che il Presidente Raffa ha voluto lanciare affinché, in modo responsabile, la società Acquereggine si determini ad annullare le lettere di licenziamento e facendo, altresì, appello al senso di responsabilità dei Sindaci dei Comuni del Comprensorio Provinciale affinché si mantenga fede agli impegni assunti nell’ultima riunione in Prefettura del 29 dicembre scorso. Da tale incontro era emerso, infatti, di comune accordo, un documento di intenti unitario che, al momento, rappresenta l’unica seria via d’uscita per questa preoccupante situazione. L’Amministrazione Raffa prosegue così in modo tangibile nel rendersi fedele interprete del mandato ricevuto e del ruolo di regia e di coordinamento sui grandi temi che, anche dal punto di vista occupazionale, interessano il futuro del territorio provinciale. Da quanto si apprende da fonti ufficiali, il Presidente Raffa, sin dai primi giorni di Gennaio, intende avviare un tavolo di confronto e di discussione con le parti sociali, gli Enti Locali e le Istituzioni interessate compresa la Regione Calabria. A quest’ultimo ente si chiederà di rivedere la posizione assunta tramite un apposito ordine di giorno approvato dal Consiglio Regionale il quale, di fatto, escludeva dalla futura gestione della depurazione l’Amministrazione Provinciale (prima presente tramite gli ATO provinciali) affidandola esclusivamente ai Comuni ed al Commissario Unico Straordinario. Una posizione da rivedere essendo intercorsa, appunto solo successivamente, l’approvazione del c.d. Decreto Milleproroghe che al contrario prolunga la permanenza nelle loro funzioni degli ATO di competenza provinciale favorendo così una possibile sinergia di questi ultimi che veda l’impiego dei lavoratori di Acquereggine. Oggi tale decisione assunta dalla Regione apparirebbe di fatto contraddittoria e rischierebbe di rendere surreale ogni sforzo compiuto da Prefettura, Provincia e Comuni per salvare il destino di questi lavoratori.

MUSICA. La reggina Mariolina Mazzeo tenta Sanremo

REGGIO CALABRIA. La 21enne reggina Mariolina Mazzeo, tenta la scalata a Sanremo cominciando da Sanremo Giovani. Anche il Festival di Sanremo 2012 si mette al passo con i tempi e si appoggia ai social network per la selezione delle nuove proposte. Mariolina partecipa con la canzone "Piuma", che può essere ascoltata e votata sulla pagina SanremoSocial di Facebook, ove è possibile visualizzare anche il videoclip. 
Per votare Mariolina, da Facebook:


Mariolina Mazzeo
1) Accedete all'indirizzo https://www.facebook.com/SanremoSocial?sk=app_249204351810575 (oppure direttamente dalla vostra pagina digitando in "Ricerca" SanremoSocial)

2) Registratevi e controllate la vostra posta elettronica, cliccate sul link di conferma e tornate alla pagina per iniziare a votare

3) Accedete nuovamente alla pagina indicata con le nuove credenziali, cliccate su Ordine Alfabetico e poi sulla lettera M (Mariolina è inserita tra gli artisti il cui cognome inizia per M)

4) Cliccate sul Video di Mariolina Mazzeo - Piuma: si aprirà una finestra dove potrete vedere il video e ascoltare la canzone.
In fondo alla finestra cliccate sul pulsante Vota

5) Diffondente tra i vostri amici e spargete la voce!
 Sarà possibile votare Mariolina e la sua canzone una volta al giorno, sino alle ore 18 di domenica 8 gennaio 2012.
Ai selezionati si apriranno le porte per il "Sanremo Social Day", l'audizione live a Roma. Il direttore artistico di 'Sanremo 2012' Gianmarco Mazzi grazie a Face book ha creato una pagina apposita con una duplice funzione: consentire a cantanti emergenti di pubblicare un proprio pezzo candidandolo alla kermesse musicale e permettere agli utenti di ascoltare, e quindi votare, i brani migliori. I 30 artisti più votati, insieme ad altri 30 artisti candidati selezionati dalla Commissione Artistica di Valutazione, voleranno dritti a Roma il 12 gennaio 2012 per il Sanremo Social Day per le selezioni finali da parte della Rai, che sceglierà, infine, i 6 giovani artisti partecipanti al Festival di Sanremo nella categoria Sanremo Giovani nelle serate dal 14 al 18 febbraio prossimi al Teatro Ariston di Sanremo.

OPERAZIONE OCTOPUS. 1. 569 controlli in Calabria: in città sequestrati 1.260 kg di prodotti ittici mal conservati

REGGIO CALABRIA. Si è appena conclusa un’operazione di rilievo nazionale denominata “octopus” che ha consentito al personale della Guardia costiera di effettuare controlli estesi su tutta la filiera della pesca, dai pescherecci alle rivendite del pescato e ai luoghi di ristorazione. Articolata in 2 fasi, dal 4 al 7 e dal 14 al 23 dicembre, l’operazione ha permesso di verificare, in prossimità delle festività natalizie, la genuinità dei prodotti ittici destinati al commercio e al consumo, e di assicurare la tutela della fauna marina. Nel corso dell’operazione “octopus” sono stati effettuati in Calabria 1.569 controlli, con 18 sequestri di attrezzi da pesca, di specie ittiche sottomisura ovvero mancanti dei documento per la tracciabilità. In particolare a Reggio Calabria è stato effettuato un sequestro di Kg. 1.260 di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione, con chiusura del deposito commerciale.
Preziosa è stata la collaborazione dei servizi veterinari regionali che ha permesso di svolgere approfondite verifiche in materia igienico sanitaria. Gli accertamenti proseguiranno a cura delle locali autorità marittime al fine di assicurare costantemente la tutela dell’ambiente marino e della salute pubblica. Il bilancio 2011 in materia di pesca marittima in Calabria, non è comunque costituito solamente dai 14.400 controlli effettuati sull’intera filiera della pesca, dai 196 reati accertati e dagli 351 illeciti amministrativi contestati, ma principalmente da un’intesa attività di collaborazione con le varie amministrazioni pubbliche regionali e locali per l’approfondimento delle criticità che il comparto della pesca sta vivendo ormai da alcuni anni a questa parte.
A tal fine si è rivelato utile il dialogo instaurato con le associazioni di categoria e con le locali marinerie per individuare proposte per la necessaria riorganizzazione del settore, interessato da rilevanti novità normative, sia nazionali che comunitarie. In particolare per quanto attiene alle pratiche della pesca del pesce spada, con l‘introduzione di divieti e di limitazioni alle reti da posta derivanti e a quelle a strascico, del tonno rosso e del novellame di sarda (cosiddetto bianchetto), della rendicontazione dei quantitativi di pescato, nonché a quelle inerenti ai profili igienico-sanitari nella filiera della pesca e alle questioni legate al rincaro del prezzo del carburante (cosiddetto “caro gasolio”).

GIOIA TAURO. Catturato in casa dello zio il latitante vibonese Antonio Franzè

GIOIA TAURO. Ha tentato di fuggire attraverso i tetti, Antonio Franzè, 32 anni, di Vibo Valentia, ritento appartenente alla cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), arrestato stamani dai carabinieri della locale Compagnia a Gioia Tauro e dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria, dopo una latitanza di oltre un mese.
Antonio Franzè
L'uomo è stato rintracciato nell'abitazione di uno zio e quando ha visto i carabinieri ha cercato di fuggire, ma è stato raggiunto ed arrestato. L'inchiesta nella quale è coinvolto, chiamata 'Meta 2010', ha consentito di individuare i componenti di un'organizzazione criminale che operava nelle provincie di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Bari, Brescia, Bologna, Latina, Palermo, Pavia e all'estero, in grado di approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina direttamente dai cartelli colombiani produttori del narcotico e di importarli in Italia. La droga veniva nascosta all'interno di carichi di merce legale trasportata via nave o via aereo. La rilevanza del traffico di stupefacenti gestito dall'organizzazione era emersa nel corso di una serie di sequestri compiuti prima degli arresti. Il 13 settembre del 2010 furono sequestrati 400 chili di cocaina dalla Polizia colombiana a Bogotà, che avrebbero dovuto essere importati in Italia tramite un cargo aereo. Una tonnellata di cocaina fu sequestrata il 12 novembre 2010 dal Nucleo investigativo carabinieri di Roma nel porto di Gioia Tauro, rinvenuti all'interno dei telai di carrelli agricoli contenuti in un container scaricato da una nave cargo proveniente dal Brasile; 1.200 chili di cocaina furono sequestrati l'8 aprile 2011 dal Nucleo investigativo carabinieri di Roma nel porto di Livorno. L'organizzazione era composta da un nucleo centrale di personaggi di origine calabrese riconducibili ad esponenti della 'ndrangheta i quali facevano capo al narcotrafficante Vincenzo Barbieri, ucciso a San Calogero (VV) il 12 marzo 2011. I particolari dell'arresto di Franzè sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Il comandante, colonnello Pasquale Angelosanto e il tenente colonnello Carlo Pieroni, comandante del Reparto operativo - Nucleo invesigativo, hanno evidenziato che ''l'ultimo anno è stato denso di risultati positivi raggiunti da parte dell'Arma dei carabinieri del Comando provinciale reggino. Operazioni, come per l'inchiesta 'Crimine', di grande rilievo, che sono state possibili grazie ad un efficace modello operativo di analisi dei dati avviato proprio a Reggio Calabria''.

giovedì 29 dicembre 2011

'NDRANGHETA. Il Goi precisa che nel reggino non esistono Logge sospette

ROMA. “Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa locale, nelle quali si afferma che 'nelle officine reggine la situazione è diventata ingestibile e il solitamente misurato Raffi ha deciso di intervenire platealmente per evitare il rischio che si costituisse una nuova loggia dalle parti del ponte di San Pietro', si precisa che il 15 dicembre scorso il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, nel corso della trasmissione televisiva 'In mezz'ora' condotta da Lucia Annunziata, parlando del rischio infiltrazioni malavitose nei Templi, ha sottolineato che in Calabria, come in ogni altra area del Paese, la vigilanza dell'Istituzione è sempre alta, per impedire consorterie e camere di compensazione che non appartengono alla storia, all’essenza e alle finalità della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani”. E’ quanto precisa in una nota Antonio Seminario, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria. “Nessun riferimento in concreto -continua- è stato dunque fatto a particolari logge nè esiste un caso Reggio Calabria che attesti un 'inquinamento' della ‘ndrangheta nelle attività del Grande Oriente dalle parti del Ponte di San Pietro. Assicuriamo anzi che gli eventuali soggetti coinvolti in appartenenze sospette verrebbero immediatamente buttati fuori a calci dall'Istituzione. Come è stato ripetutamente ribadito anche negli ultimi tempi, l'appartenenza alla Libera Muratoria -si legge ancora nella nota- non è discriminante nelle vicende giudiziarie, che fanno sempre capo a una responsabilità personale. Nessun uomo, infatti, può essere assolto o condannato solo perchè appartiene alla Libera Muratoria. Si invita anche in questo caso a uscire da banali generalizzazioni indicando, se ci sono prove, quali sedicenti obbedienze massoniche sarebbero oggetto di interessi o movimenti da parte della criminalità organizzata. Di sicuro il Grande Oriente d'Italia non è della partita. Ogni altra precisazione sarebbe inutile”, conclude il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria.

BAGNARA. Sabato l'inaugurazione del Parco Giochi della villa comunale

uno scorcio del Parco Giochi che sarà inaugurato sabato
BAGNARA CALABRA. Finalmente la cittadina del basso Tirreno reggino sarà dotata di uno spazio giochi per tutti i bambini. Sabato 31 dicembre, alle ore 10: 30, sarà infatti inaugurato il Parco Giochi della villa comunale. L’annuncio è delle Associazioni “Pro Parco giochi” che con grande entusiasmo e soddisfazione hanno divulgato la notizia. Le Associazioni, per prime, hanno creduto e lavorato per il progetto, ma il Parco Giochi è una grande vittoria per tutta la cittadinanza che con i loro contributi hanno permesso di realizzare questo sogno. Il Parco Giochi è l’esempio concreto delle capacità del mondo dell’associazionismo cittadino di essere non solo protagonisti del bene comune, ma anche in grado di trainare entusiasmo e volontà di fare nella collettività. Immaginare il sorriso e la gioia anche di un solo bambino, è stata la forza a non demordere nei momenti difficili, oggi quella forza la si trasforma in affetto e abbraccio per tutti i nostri piccoli cittadini, nella speranza che questo gesto di solidarietà e partecipazione cittadina dimostri loro che un futuro migliore è sempre possibile, basta crederci, impegnarsi e sentirsi tutti parti integranti della stessa comunità.

REGGIO CALABRIA. La Guardia costiera opera due sequestri in città e a Lazzaro

personale della Guardia costiera appone i sigilli alla struttura di San Gregorio
REGGIO CALABRIA. Due strutture ubicate sul demanio marittimo sono state sequestrate dalla Guardia costiera reggina, che così prosegue l’impegno a tutela dell’ambiente e a salvaguardia del pubblico demanio marittimo, nell’ambito delle attività programmatiche di accertamento finalizzate alla redazione del documento programmatico regionale di mappatura del litorale. I sequestri sono stati compiuti uno in città (zona San Gregorio), l’altro nel Comune di Motta San Giovanni (frazione Lazzaro). Lungo la spiaggia di San Gregorio, su delega della locale Procura della Repubblica, è stato posto sotto sequestro, senza facoltà d’uso, un immobile ubicato interamente sul demanio marittimo con annessa area cortilizia adibito a civile abitazione, per un ingombro di circa 70 mq.
il chiosco sequestrato a Lazzaro
La struttura era stata realizzata e mantenuta dall’indagato S. F. di Reggio Calabria, senza alcuna autorizzazione demaniale ed edilizia. Nel lungomare Cicerone di Lazzaro, è stata posta sotto sequestro preventivo, dopo che il personale operante si è consultato con il magistrato di turno, una struttura tipo chiosco per un ingombro complessivo di circa 50 mq. La struttura, veniva utilizzata con autorizzazioni temporanee rilasciate dal Comune di Motta San Giovanni nel solo periodo estivo per attività commerciali, dall’indagata T. C. di Melito Porto Salvo. Struttura che al termine delle autorizzazioni doveva essere sgomberata e smontata.

ANOIA e DELIANUOVA. La Guardia di finanza sequestra circa 2,5 tonnellate di “botti”

ANOIA e DELIANUOVA. Oltre due tonnellate di “botti” pronti per essere immessi illegalmente sul mercato per i festeggiamenti del prossimo Capodanno, sono stati scoperti e sequestrati, in due distinti locali, dai finanzieri della Compagnia di Palmi. Ad Anoia i militari, nell’ambito di una perquisizione domiciliare nei confronti di un ventottenne, hanno sottoposto a sequestro centinaia di chili di petardi vari. In particolare il responsabile deteneva illegalmente dei fuochi d’artificio di IV e V categoria in quanto sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione ed aveva fabbricato artigianalmente alcune pericolosissime “cipolle”, veri e propri ordigni esplosivi a basso potenziale. A Delianuova, invece, all’interno di un negozio di alimentari, il proprietario vendeva, senza il previsto nulla osta, fuochi d’artificio. Le Fiamme Gialle, insospettite dall’atteggiamento alquanto ostile del responsabile, hanno effettuato perquisizioni all’interno di uno scantinato e di un deposito di proprietà del commerciante.
E’ lì che, occultato e coperto da altri cartoni, i finanzieri hanno scoperto oltre due tonnellate di materiale esplodente. Senza alcun tipo di autorizzazione l’uomo, un 39 enne del luogo, deteneva della merce di libera vendita, di IV e di V categoria e, soprattutto, un grande quantitativo di fuochi d’artificio illegali. Fuochi d’artificio, petardi, candele, fontane luminose, “bombe carta” artigianali per un quantitativo complessivo di oltre 2.000 chilogrammi di materiale pirico conservato in condizioni di estremo pericolo e che, al minimo incidente, avrebbero potuto provocare forti esplosioni, mettendo a rischio, nel raggio di centinaia di metri, l’incolumità delle famiglie residenti nelle vicinanze. Per questo le Fiamme Gialle hanno posto tutto sotto sequestro e denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi le due persone. L’operazione odierna s’inserisce nell’ambito dei controlli che, a ridosso del Capodanno, la Guardia di finanza ha disposto nel tentativo di arginare il fenomeno degli innumerevoli incidenti legati alla tradizione di festeggiare l’arrivo del Nuovo anno con i fuochi d’artificio.

REGGIO CALABRIA. In positivo il bilancio 2011 del Centro operativo Dia

REGGIO CALABRIA. Positivo è il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2011 dal locale Centro operativo della Direzione investigativa antimafia. Con l’approssimarsi della fine dell’anno, il direttore della Dia, colonnello Gianfranco Ardizzone, ha divulgato il consuntivo dell’attività svolta, evidenziando le principali operazioni compiute dal personale del Centro operativo. Oltre alle indagini di polizia giudiziaria, condotte sotto la direzione della locale Direzione distrettuale antimafia e legate ai più importanti fatti di “’ndrangheta”, l’ufficio ha dato esecuzione:
il 16 maggio al decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Benito Vincenzo Antonio Ruga, classe 1941, già condannato con sentenza irrevocabile per il reato di associazione mafiosa ed interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, elemento dell’omonima cosca operante nel comprensorio di Monasterace. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato di circa 500.000 euro.
Lo stesso giorno al decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, a carico di Salvatore Domenico Tassone, classe 1948, applicando contestualmente allo stesso la misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di quattro anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato di circa 46.886.620 euro.
Il 20 maggio al decreto di sequestro beni, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, a seguito di proposta a firma del Direttore della Dia, nei confronti di Ferdinando Fortunato Maria De Marte, classe 1963, facoltoso imprenditore della Piana di Gioia Tauro, tra i più noti produttori oleari della regione Calabria con interessi estesi al settore immobiliare. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato pari a circa 20 milioni di euro.
Il 27 giugno al decreto di confisca beni a carico di Terenzio Antonio D’Aguì, classe 1961, contestualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di tre anni e sei mesi con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato pari a circa 7 milioni di euro.
Il 31 agosto al decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Marcello Fondacaro, classe 1960, già condannato nel 2001 alla pena di sette anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa in quanto affiliato alla cosca Piromalli - Molè di Gioia Tauro e sorvegliato speciale. Il valore dei beni sequestrati è stato stimato in circa 30 milioni di euro.
il direttore Gianfranco Ardizzone
Il 29 settembre il decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – a carico di Mario Salvatore Chilà, classe 1963, elemento apicale della cosca Crucitti attiva nei quartieri di Condera-Pietrastorta di Reggio Calabria, contestualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di quattro anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore dei beni sottoposti a confisca è stato di circa 307.621,85 euro.
Il 17 ottobre, a seguito di proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, Alfonso D’Alfonso, è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Federico Marcaccini, classe 1977, imprenditore operante nel settore immobiliare, ambientale e del commercio di autovetture, già sottoposto a provvedimento di fermo emesso nel 2010 dalla Procura distrettuale di Catanzaro nei confronti di 77 soggetti indagati per traffico internazionale di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Overloading”. Il valore dei beni sequestrati è stato stimato in circa 110 milioni di euro.
L’8 novembre, a seguito di proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, è stata data esecuzione al decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Demetrio Franco, classe 1977, condannato alla pena di anni quattordici di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato stimato in circa 900 mila euro.
Sempre l’8 novembre, eseguito il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Giuseppe Speranza, classe 1941, sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito dell’operazione “Maestro”, del dicembre 2009, che ha fatto luce su un’associazione attiva a Gioia Tauro dedita al contrabbando ed alla contraffazione di merci provenienti dalla Cina. In particolare, Speranza veniva individuato quale elemento di raccordo tra il sodalizio e la ‘ndrina Molè di Gioia Tauro. Il valore dei beni sequestrati è stato di circa 700 mila euro.
Complessivamente nel corso dell’anno 2011 sono stati sottoposti a sequestro, beni per 162.100.000 di euro. Il valore dei beni confiscati è invece di 55.115.932 euro di cui 921.691 euro ex art. 12 sexies D. L. 30671992. Il Centro operativo ha, inoltre, effettuato, insieme ai carabinieri, alla polizia di Stato, alla guardia di finanza e agli altri componenti il Gruppo Interforze istituito presso la locale Prefettura cinque accessi presso cave e cantieri aperti per la realizzazione delle opere “strategiche” ai fini di prevenzione dell’infiltrazione mafiosa.

mercoledì 28 dicembre 2011

SCILLA. Fallito il tentativo di dare alle fiamme una utilitaria

SCILLA. La scorsa notte, ignoti malfattori hanno tentato di dare alle fiamme l’autovettura di una giovane di origini rumene. L’utilitaria non è andata distrutta grazie al tempestivo intervento di un cittadino che, munito, di estintore, ha domato il principio d’incendio. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 2:45 in una traversa di via Roma, proprio nel centro cittadino. Le fiamme si sono propagate coinvolgendo delle sterpaglie presenti nelle immediate vicinanze dell’utilitaria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.

TAURIANOVA. Una busta con due proiettili inviata al referente veterinario dell’Asp

TAURIANOVA. Intimidazione contro il dottor Francesco Loschiavo, referente facente funzioni del servizio veterinario e delle ispezioni sugli alimenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Ignoti hanno inviato al funzionario dell’Asp una busta con all'interno due proiettili calibro 7,65. La busta con i proiettili è stata lasciata nella cassetta della posta dell'abitazione di Loschiavo. E' stato lo stesso veterinario, che è anche membro della segreteria provinciale della Cgil Medici, a trovarla e a scoprirne il contenuto. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

SANT’EUFEMIA d’ASPROMONTE. Deteneva in casa 92 kg di fuochi pirotecnici e materiale esplodente

il materiale sequestrato dai carabinieri
SANT’EUFEMIA d’ASPROMONTE. Un giovane, V. C., 24 anni, che deteneva nella propria abitazione una ingente quantità di materiale esplodente, è stato tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, diretta dal capitano Davide Occhiogrosso. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari della locale Stazione hanno rinvenuto nell’abitazione del giovane materiale esplodente e fuochi pirotecnici di IV e V categoria e una serie di artifizi rudimentali fabbricati artigianalmente dall’elevato potenziale del peso complessivo di circa 92 Kg. Il tutto era detenuto illegalmente e in totale assenza delle norme di sicurezza previste dalle vigenti normative. Un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica visto che gli esplosivi sono stati rinvenuti all’interno di una privata abitazione del centro cittadino. Il materiale, destinato alla vendita illecita durante le festività natalizie, è stato immediatamente sequestrato e C. V., è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari così come disposto dalla Procura della Repubblica di Palmi che ha coordinato le attività. Sono state contestati i reati di detenzione a qualsiasi titolo di esplosivi e congegni micidiali) e omessa denuncia di materie esplodenti. Sono in corso gli accertamenti per verificare la provenienza del materiale esplosivo e il suo eventuale commercio illegale. L’ingente quantitativo di materiale sequestrato conferma l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta al commercio clandestino di materiale pirotecnico illegale, particolarmente accentuato durante le festività natalizie. I controlli che hanno permesso il sequestro del materiale esplodente, si inquadrano, infatti, nell’ambito dei servizi di polizia predisposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico illecito di artifizi pirotecnici, armi, munizioni e materiale esplodente in occasione delle festività natalizie.

MOTTA SAN GIOVANNI. La sezione “Motta San Giovanni-Pellaro” da il bentornato a Francesco Azzarà

MOTTA SAN GIOVANNI. I ragazzi del MSI-Fiamma Tricolore della sezione “Motta San Giovanni – Pellaro”, si uniscono alla gioia della comunità mottese per la liberazione del concittadino Francesco Azzarà, con la speranza che sia un esempio per tutti noi giovani e che quanto fatto dai nostri ragazzi impegnati in missioni umanitarie e di pace all'estero non sia mai dimenticato. Questi sono ragazzi che operano in zone difficili ed in condizioni precarie, spinti e sostenuti da un forte sentimento di amore verso i più bisognosi tipico di noi calabresi. Francesco grazie anche a nome di tutti missini e bentornato.
Giuseppe Mallamaci
segretario sezione “Motta San Giovanni – Pellaro”

REGGIO CALABRIA. I carabinieri arrestano un filippino per violenze sessuali su minori

REGGIO CALABRIA. R. E., filippino di 34 anni, è stato arrestato, la vigilia di Natale, dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia. L’accusa è violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di minori. I fatti si riferiscono a tempi diversi in cui il fermato avrebbe costretto, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, alcuni bambini di età inferiore a quattordici anni a subire atti sessuali. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che il filippino, invitati i minori nella propria abitazione offrendo loro la possibilità di giocare alla Play Station, con la scusa di praticargli dei massaggi li baciava sulla bocca, si sedeva sopra di loro impedendone così i movimenti, toccava ripetutamente le loro parti intime, li denudava e si avvicinava loro slacciandosi la cintura dei pantaloni, elargendo anche piccole somme di denaro in cambio dell’atto sessuale. L’attività investigativa ha inizio grazie alla denuncia della madre di uno dei bambini che ha subito l’atto sessuale. In particolare, la donna ha riferito di aver rinvenuto in un occasione, all’interno della tasca dei pantaloni del proprio figlio, una banconota da 20 euro della quale, ovviamente, il figlio non ha saputo giustificare il possesso. Il bambino, sulle insistenze della madre, ha raccontato di averle ricevute da uno straniero come compenso che quest’ultimo elargiva in cambio di massaggi. Il minore ha aggiunto di essere stato invitato altre volte nell’abitazione del filippino, con la scusa di giocare alla Play Station e, una volta lì, anche in presenza di altri minori, di essere stato massaggiato in tutto il corpo, comprese le parti intime. Addirittura, in un episodio, il piccolo è stato completamente denudato e poi cosparso d’olio per massaggi. Altre volte, invece, il filippino faceva visionare dei film pornografici in cui diceva ai bambini che le persone nel film facevano “Bunga bunga” e che la stessa cosa avrebbe voluto fare lui con loro. Il piccolo ha dichiarato, inoltre, che ogniqualvolta entrava in casa veniva salutato dal filippino con un bacio sulle labbra e che poi veniva accompagnato in camera da letto dove veniva costretto a sdraiarsi prono e, mentre era occupato a giocare con la play station, a subire massaggi in tutto il corpo, comprese le parti intime. Tutte le violenze, anche quelle avvenute ai danni di altri minori, si sviluppavano nella stanza da letto del filippino il quale, verosimilmente per ottenere il compiacimento e il silenzio dei minori, offriva loro delle banconote di piccolo taglio. Il quadro agghiacciante emerso fin dalle prime dichiarazioni è stato immediatamente approfondito dai carabinieri, anche con attività tecniche di intercettazione. I militari hanno accertato innanzitutto la perfetta corrispondenza tra la descrizione dell’appartamento, dell’arredamento e delle suppellettili fatta dai bambini e la realtà. Sono state poi ascoltate alcune conversazioni significative tra lo stesso ed un minore che hanno confermato una certa “attenzione” dell’individuo verso i minorenni. R. E., infatti, si rivolgeva al minore utilizzando un linguaggio subdolo, ambiguamente affettuoso e si lasciava andare ad effusioni verbali allarmanti. Inoltre il filippino esternava un’insana gelosia nei confronti di un parente del minore con cui conversava, palesando un certo assillo sul fatto che questi lo avesse potuto accompagnare a letto. Nel corso della conversazione, in un crescendo emozionale giunto sino ad uno stato di evidente eccitazione, lo straniero esternava la sua innaturale morbosità nei confronti della vittima, non andando oltre soltanto perché timoroso di lasciarsi andare a ben più gravi esternazioni telefoniche, nell’eventualità che le forze di polizia potessero intercettare la comunicazione. Avuta conferma dei suoi propositi criminali, i carabinieri hanno deciso di fermare R. E., per evitare anche che potesse darsi alla fuga, così come emerso da concreti elementi che hanno fatto ritenere che lo stesso fosse pronto a partire per il suo paese di origine e allontanarsi così definitivamente dal territorio nazionale. L’uomo è ora ristretto presso la Casa circondariale di via San Pietro con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata su minori e di prostituzione minorile, in quanto elargiva piccole somme di denaro ai bambini, compiendo in cambio atti sessuali su di loro.

REGGIO CALABRIA. Gli investigatori non escludono che Gallico avesse appoggi in Spagna

i dottori Fabio Catalano e Renato Cortese
REGGIO CALABRIA. “Non è escluso che il latitante Carmelo Gallico godesse di appoggi in Spagna, tuttavia dall'indagine al momento non sono emersi elementi certi in questo senso”. E’ quanto ha affermato il dirigente della squadra mobile Renato Cortese illustrando questa mattina in questura i dettagli della cattura a Barcellona del personaggio di spicco della 'ndrangheta di Palmi, sfuggito all'esecuzione di un decreto di fermo il 30 novembre scorso. “Sono state eseguite perquisizioni nell'abitazione dove Gallico ha trascorso questo periodo -ha aggiunto Cortese- e abbiamo sequestrato materiale cartaceo e un pc che sono al vaglio degli investigatori”.

REGGIO CALABRIA. Procuratore Prestipino: “La cattura di Gallico è il frutto di una efficace collaborazione internazionale”

da sx dottor Catalano, dottor Cortese, questore Casabona, procuratore Prestipino, dottor Stampacchia
REGGIO CALABRIA. Il procuratore aggiunto della Dda reggina, Michele Prestipino Giarritta, ha definito la cattura di Carmelo Gallico un “risultato brillantissimo, frutto di una efficace collaborazione internazionale”. Per Gallico era stato emesso un provvedimento di fermo nell'ambito di una indagine condotta con i sostituti procuratori Roberto Di Palma e Giovanni Musarò. All'atto del provvedimento si era già dileguato. “Grazie all'attività investigativa di tipo tecnico condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dagli uomini del Commissariato di Palmi - ha aggiunto il dottor Prestipino Giarritta - siamo riusciti ad individuare il luogo di latitanza di Gallico. Abbiamo quindi attivato i canali della collaborazione istituzionale che ci hanno permesso di individuare il covo dove Gallico viveva da solo. Il capo della mobile, Renato Cortese, ha rivolto un ringraziamento agli uomini della polizia italiana, che anche nei giorni di Natale, ''sacrificando affetti e famiglia'', hanno pedinato ed osservato Gallico nei suoi spostamenti nella città catalana, assieme agli uomini della mossos d'esquadra, il corpo di polizia più antico d'Europa. Gallico, che è accusato di associazione mafiosa, è fratello di Teresa, Rocco, Domenico e Giuseppe, tutti detenuti. Domenico e Giuseppe sono stati condannati all'ergastolo e ritenuti dagli investigatori i killer della cosca e gli esecutori di numerosi omicidi compiuti durante la faida con i Parrello-Condello tra gli anni '70 ed i primi anni '90.

CATTURA CARMELO GALLICO. La soddisfazione del questore Carmelo Casabona

da sx il questore Casabona, il procuratore aggiunto Prestipino e il dottor Stampacchia
REGGIO CALABRIA. “E’ un'operazione che chiude adeguatamente l'anno 2011”. Il questore Carmelo Casabona commenta così la cattura di Carmelo Gallico, ritenuto un esponente di vertice dell'omonimo clan di Palmi. “La sua cattura, in pieno centro a Barcellona, in Spagna, è il risultato - ha aggiunto - di un'attività investigativa di livelli eccezionali, grazie ai rapporti di collaborazione avviati con la polizia spagnola, in particolare la mossos d'esquadra. La cattura di Gallico, personaggio di estremo valore all'interno del clan, ci permette di chiudere in maniera molto proficua il 2011 con un consuntivo di alto livello frutto di un'attività contro le cosche a 360 gradi, che ha portato anche ad un totale di sequestri di beni considerevole e che possiamo definire un danno serio inflitto alla 'ndrangheta sul piano economico”.

REGGIO CALABRIA. Nell’appartamento di Carmelo Gallico rinvenuta anche una copia di “Gomorra” il libro sulla camorra di Roberto Saviano

la copia di "Gomorra" trovata nell'appartamento di Calle Casanova
REGGIO CALABRIA. Custodiva anche una copia di “Gomorra”, il romanzo di Roberto Saviano che svela l’inedita realtà della camorra attiva a Napoli, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Mondragone, Giuliano, il latitante Carmelo Gallico. Il libro è stato trovato dagli agenti della polizia spagnola nell’appartamento ubicato al secondo piano di uno stabile di Calle Casanova o Calle Diputaciò, dove il ricercato palmese aveva fissato la propria residenza.
un agente spagnolo controlla il denaro sequestrato
La perquisizione dell’abitazione di Gallico, autorizzata in commissione di rogatoria internazionale, ha permesso, inoltre, di rinvenire e sequestrare una considerevole somma di denaro in contati, oltre a materiale utile alle indagini tra cui un computer portatile. Tutto il materiale sequestrato è tuttora al vaglio dell’Autorità giudiziaria reggina.

REGGIO CALABRIA. Carmelo Gallico bloccato in Placa della Universitat di Barcellona

il momento della cattura
REGGIO CALABRIA. E’ stato catturato in placa della Universitat, nel centro di Barcellona, Carmelo Gallico, alias “ù Picu”, 48 anni, di Palmi, esponente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta colpito da mandato di cattura europeo (Mae). L’uomo è stato bloccato mentre attraversava la piazza barcellonese: un agente della Divisio d’Investigacio Criminal dei Mossos d’Esquadra, che lo pedinava lo ha sorpreso alle spalle mentre altri agenti spagnoli gli hanno chiuso ogni via di fuga. Tuttavia, dalle immagini fornite dalla squadra mobile reggina, il latitante non ha opposto alcuna resistenza lasciandosi ammanettare davanti agli incuriositi barcelonins, evidentemente attratti dalle insolite sequenze. La cattura del latitante palmese è stata pianificata a conclusione di una complessa ed articolata attività d’indagine, condotta dalla squadra mobile reggina e dal Commissariato di Palmi, diretti rispettivamente dai dottori Renato Cortese e Fabio Catalano.
Carmelo Gallico viene condotto negli uffici dei Mossos d'Esquadra
Le investigazioni, sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. La brillante operazione di polizia giudiziaria, condotta in territorio estero, ha visto impegnati, in stretto raccordo e sinergia operativa, gli uffici della Polstato reggina e dei Mossos d’esquadra della capitale catalana con le rispettive Autorità giudiziarie spagnola e italiana. L’azione simultanea “italo-spagnola”, ha permesso di assicurare alla giustizia, l’ultimo degli esponenti della temibile consorteria della ‘ndrangheta palmese, ancora in libertà. Carmelo Gallico, dopo le formalità di rito, è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria spagnola ed associato nel penitenziario di Madrid. Al termine della procedura di estradizione, Gallico verrà definitivamente tradotto in una struttura detentiva italiana.

martedì 27 dicembre 2011

REGGIO CALABRIA. Catturato in Spagna Carmelo Gallico

REGGIO CALABRIA. Il boss della ‘ndrangheta Carmelo Gallico, 48 anni, capo dell’omonima cosca di Palmi, è stato catturato in Spagna dalla Polizia di Stato. Al moneto dell’arresto, compiuto da personale della squadra mobile reggina, dei Mossos d’Esquadra, con il supporto del Servizio centrale operativo e del Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia, il ricercato si trovava nel centro di Barcellona. La cattura di Carmelo Gallico è avvenuta nell’ambito delle indagini che la Sezione criminalità organizzata della squadra mobile reggina sta conducendo insieme al Commissariato di Palmi con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Gallico deve rispondere dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso ed intestazione fittizia di beni, per i quali la Dda ha richiesto lo scorso 22 dicembre al gip, l’emissione di un mandato d’arresto europeo, in esecuzione della misura cautelare in carcere. 
Carmelo Gallico
La localizzazione e cattura del latitante è avvenuta venerdì scorso al termine di delicati servizi di pedinamento ed osservazione, effettuati in territorio spagnolo, da personale della squadra mobile e dei Mossos d’Esquadra. Carmelo Gallico era latitante dal 30 novembre scorso, giorno in cui la Dda di Reggio Calabria aveva emesso un provvedimento di fermo a suo carico. Analoghi provvedimenti avevano raggiunto altri tre affiliati alla 'ndrangheta, Gesuele Misale, Alfonso Rinaldi e Domenico Nasso, e di un avvocato del Foro di Palmi, Vincenzo Minasi, difensore di Carmelo Gallico. Nei confronti dell'avvocato Minasi, inoltre, era stata eseguita anche un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano su richiesta della Dda nell'ambito dell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia. Nel contesto della stessa inchiesta della Dda di Reggio Calabria erano stati perquisiti gli studi degli avvocati Francesco Cardone, del Foro di Palmi e Giovanni Marafioti, del Foro di Vibo Valentia. I particolari della cattura del latitante verranno resi noti domattina nel corso delle conferenze stampa che si terranno contestualmente presso la Questura di Reggio Calabria e la Divisio d’Investigacio Criminal dei Mossos d’Esquadra di Barcellona, dalle Autorità giudiziarie spagnola ed italiana e dagli Uffici di Polizia che hanno rispettivamente coordinato e condotto l’operazione di polizia giudiziaria.

SAN LORENZO. Un concerto nella chiesa della frazione Marina conclude le festività natalizie

SAN LORENZO. Grande appuntamento venerdì 6 gennaio alle ore 18, nella chiesa della Santissima Trinità a Marina della frazione Marina, con il concerto dell'Epifania, fortemente voluto da don Giovanni Zampaglione a chiusura delle festività natalizie: “Il viaggio dei Magi verso Betlemme, simbolo della ricerca interiore dell'animo umano, del desiderio di oltrepassare le differenze in nome dell'amore e della fratellanza fra i Popoli, viene rievocato nei nostri cuori dalle dolci note di una musica universale, una musica capace di unire gli animi di ognuno di noi, di ogni cultura e di ogni credo. - dice don Zampaglione - Talvolta non c'è mezzo più efficace di una melodia o di un canto per entrare nella dimensione dell'armonia e del benessere spirituale. Spazio allora, alle note, ai suoni, alle voci. Per ritrovarci. Per sentirci più vicini ed uniti.” Per l'occasione si esibirà il coro polifonico “Santi Pietro e Paolo” di Pentedattilo diretto da Antonino Moscato. Il coro polifonico è nato ufficialmente nell’agosto del 2008, in occasione del 50° anniversario dell’incoronazione di Maria SS. di Porto Salvo, con l'intento di solennizzare le funzioni religiose nella loro Parrocchia. Ha poi ampliato il proprio repertorio spaziando in diversi generi musicali: brani classici, popolari, gospel, spiritual, musica moderna, fino ad oggi. È composto da circa 25 elementi, capaci di eseguire brani in polifonia, grazie all’assiduo impegno e alla costante preparazione, pur non avendo solide basi musicali e pur non possedendo la conoscenza della notazione. Ha avuto modo in tutti questi anni di “farsi conoscere” organizzando e prendendo parte attivamente a diverse manifestazioni: organizza ogni anno il Concerto di Natale in Parrocchia, ha partecipato alle Rassegne Mariane per le festività dell’Immacolata, è stato ospite al X Raduno di Canti Natalizi Internazionali a Sant’Andrea dello Jonio (CZ), ha preso parte al Raduno delle Scholae Cantorum nella Basilica Cattedrale per la festività di Santa Cecilia. Il direttore Antonino Moscato: “Siamo davvero grati a Don Giovanni Zampaglione che, in men che non si dica, ha voluto la nostra presenza nella sua comunità Parrocchiale: tutto questo non fa che renderci felici e pieni di gioia. Per noi il canto vuole essere divertimento, e sappiamo che lo possiamo ricercare attraverso uno strumento unico al mondo, in grado di unire musica e parola: la voce. Cantare in pubblico ci dà la possibilità di comunicare e di scambiare con chi ascolta parte delle nostre emozioni e del nostro stare”.

PROVINCE ITALIANE. Da Reggio Calabria parte l’operazione Verità

da sx Antonio Eroi, Giuseppe Castiglione, Gaetano Rao
REGGIO CALABRIA. La fine di quest’anno sarà ricordata per i sacrifici e per l’aumento delle imposte cui saremo chiamati come Italiani “per salvare l’Italia”. Almeno così recita nelle sue intenzioni il Governo Monti. Un Governo di emergenza e di salute pubblica che però rischia di passare alla storia per essere ricordato come l’Esecutivo che baratterà la democrazia del nostro Bel Paese con le ragioni economiche dei grandi gruppi bancari, degli speculatori di Borsa, a favore di una Unione Europea che di unica ha, di fatto, solo la nostra moneta: quell’Euro che tanti disagi va provocando nelle tasche dei consumatori italiani sin dall’inizio della sua entrata in vigore. L’anno 2012 per le Province Italiane sarà caratterizzato dall’inizio dell’operazione verità. “In Calabria, ad esempio, sono oltre 3000 le famiglie dei dipendenti provinciali che, di fatto, potrebbero trovarsi senza lavoro nel 2013. Chi ne ha parlato fino ad oggi? Nessuno. Per questo – dichiara il Presidente Antonio Eroi – come Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria con l’inizio del nuovo anno chiederemo un incontro urgente prima di tutto con i sindacati a tutela dei diritti dei lavoratori delle Province, con le imprese e le associazioni di categoria che vedranno a rischio l’avanzamento di molti lavori programmati ed, infine, con i segretari provinciali e regionali dei partiti politici perché ciascuno abbia l’opportunità di non tirarsi indietro e di metterci la faccia, assumendosi così la propria parte di responsabilità a tutela del sistema democratico del Paese”. Il Presidente Eroi, d’altronde, non è nuovo a queste iniziative, così come dimostrato nel recente passato. E la sua proposta è in linea con quanto deciso in sede di Unione Province Italiane. Così, infatti, si è pronunciata poco prima di Natale l’Assemblea Straordinaria dei Presidenti di Provincia e Presidenti di Consiglio svoltosi a Roma. Una riunione molto animata che ha visto i rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria apportare ai lavori un qualificato ed apprezzato contributo. Presenti, per il Presidente Raffa, l’Assessore Gaetano Rao ed il Presidente del Consiglio Antonio Eroi. Quest’ultimo è stato tra i primi ad intervenire e proporre all’Assemblea dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti di Consiglio Provinciale presenti l’indizione di una giornata di mobilitazione straordinaria, prevista per il prossimo 31 gennaio 2012, mediante la convocazione in contemporanea di tutti i 107 consigli aperti alla partecipazione dei dipendenti e della cittadinanza, delle forze economiche, sociali e delle Istituzioni territoriali. Una proposta accolta poi positivamente in modo unanime che ha pure riscontrato l’aperto favore espresso dal Presidente UPI Giuseppe Castiglione. “Ovviamente per arrivare preparati a questo giorno di mobilitazione ciascuno dovrà fare bene la propria parte – sottolinea Eroi – A noi spetta il compito ed il dovere di informare in modo chiaro e corretto i cittadini. Occorre informare l’opinione pubblica sul rischio licenziamento che interesserà ben 56 .000 dipendenti del cui destino sembra non essere interessato nessuno. Si deve cominciare finalmente a dire la verità. Abolire le Province, così come si sta provando a fare, significa mettere una pietra tombale sulla democrazia in Italia. Le norme che il Governo propone a tal proposito sono assolutamente incostituzionali, altresì è inaccettabile che le Province che dovrebbero andare al voto nel 2012 siano commissariate in aperta lesione del diritto dei cittadini di eleggere democraticamente i propri rappresentanti”. “Il Governo Monti – ribadisce Eroi - rischia di ingenerare solo il caos istituzionale a completo discapito dei servizi e delle funzioni rese alle comunità locali, senza considerare poi il grave danno ad imprese ed aziende generato da un clima di incertezza sul futuro che provocherà una sostanziale paralisi rispetto alle potenzialità di investimento delle Province, già gravate dai tagli e dai limiti imposti dal Patto di Stabilità. Per quest’ultimo motivo, almeno per quanto riguarda la nostra Regione, ho inteso assumere l’iniziativa, in sintonia con il Presidente Nazionale dell’UPI Giuseppe Castiglione, di chiedere l’apertura di un tavolo di incontro tra tutti i rappresentanti delle cinque province calabresi ed il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti da tenersi prima della riunione del prossimo 31 gennaio. Una iniziativa che ha trovato concorde anche il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio. A Scopelliti chiediamo di attivare anche lui il ricorso alla Corte Costituzionale contro le disposizioni del Decreto Legge che riguardano le Province, così come hanno fatto altri suoi colleghi Presidenti di Regione nel resto d’Italia. Altresì, le cinque Province calabresi, almeno da quanto mi risulta – conclude Eroi - sono certo che non esiteranno a ribadire al Presidente Scopelliti la piena disponibilità a lavorare per una razionalizzazione delle circoscrizioni che porti ad un sostanziale accorpamento delle Province e, soprattutto, alla conseguente riduzione dell’amministrazione periferica dello Stato con la contestuale abolizione degli enti di secondo livelli che esercitano funzioni che invece dovrebbero essere attribuite ai Comuni ed alle Province. Se le Province alla fine dovranno scomparire, allora sarà pure il caso di dire la verità a tutti gli Italiani sull’assoluta inutilità di questa abolizione e sugli effetti solo negativi che questo fatto comporterà per tutti quanti noi.

lunedì 26 dicembre 2011

MILANO. Anche uno scillese tra i lavoratori in protesta sulla torre della stazione centrale

al centro della foto Ansa Carmelo Rotatore
MILANO. C’è anche uno scillese, tra i tre lavoratori in presidio sulla torre della Stazione Centrale di Milano. Si tratta di Carmelo Rotatore, 45 anni, originario della cittadina della Costa Viola e residente a Ponte dell’Oglio nel piacentino, che partecipa alla singolare protesta contro il taglio di 800 posti di lavoro della Servirail, ex Wagon Lits, causata dalla soppressione dei treni notturni. Rotatore, insieme a Giuseppe Gison, 42 anni, di Pinarolo Po e Oliviero Cassini, di Ponte dell’Oglio, sono aggrappati a un traliccio di acciaio, sospesi a 40 metri di altezza, per difendere il posto di lavoro. La protesta, iniziata lo scorso 8 dicembre, non si è fermata a Natale. Oliviero, Giuseppe e Carmelo non hanno intenzione di scendere. Familiari e colleghi li riforniscono con un cesto e i ferrovieri suonano la sirena dei treni quando passano sotto la torre. Le Ferrovie dello Stato hanno annunciato la disponibilità ad assorbire gli esuberi, ma i lavoratori non si fidano: ''Non crediamo alle parole di Moretti, è tutto un bluff organizzato per fare colpo in televisione''.

LAUREANA di BORRELLO. Sette persone sono rimaste ferite in un incedente avvenuto sull’A3

LAUREANA di BORRELLO. E' di sette feriti il bilancio di uno spettacolare incidente avvenuto nelle prime ore di oggi lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra gli svincoli di Rosarno e Vibo Valentia. Una Polo Volkswagen, condotta da un giovane di 26 anni, con altri tre giovani a bordo, per cause in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta in un tratto a doppio senso di circolazione finendo contro una Fiat Croma che procedeva verso nord con a bordo tre persone, padre, madre e un figlio, tutti laureanesi. Successivamente è stata coinvolta anche un'altra auto condotta da una persona che non ha subito alcuna conseguenza. Sul posto sono intervenute due autoambulanze del servizio sanitario d'emergenza 118, che hanno trasportato i feriti nell’ospedali di Polistena. L'unico ferito grave è il conducente della Polo, che dopo essere stato condotto al “Santa Maria degli Ungheresi” assieme agli altri feriti, a causa della gravità delle sue condizioni, è stato trasferito agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Sul luogo dell'incidente hanno operato gli agenti della Polstrada di Vibo Valentia, i quali hanno rilevato il sinistro, coordinati dal dirigente Pasquale Ciocca.

REGGIO CALABRIA. Suv in fiamme dentro la galleria della Tangenziale Est

REGGIO CALABRIA. Un suv è stato parzialmente danneggiato dalle fiamme sviluppatesi mentre percorreva la corsia Nord della Tangenziale Est. Il rogo è avvenuto giorno di Natale all’interno della galleria “Spirito Santo”. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale, ha evitato che l’incendio distruggesse completamente il suv e danneggiasse la struttura della galleria. Nessuna conseguenza per i passeggeri, che sono stati assistiti dagli agenti della Sezione Polstrada reggina. Le fiamme si sono sviluppate dal cofano motore del veicolo di fabbricazione giapponese.

sabato 24 dicembre 2011

A U G U R I ! !

REGGIO CALABRIA. A spasso con l'auto rubata: rom arrestato dopo un inseguimento per le vie del centro

il posto dove è stata bloccata la Lancia Ypsilon
REGGIO CALABRIA. Un ladro di autovetture, Patrizio Bevilacqua, 25 anni, pregiudicato, appartenente alla locale comunità nomade, è stato arrestato, la scorsa notte, al termine di un inseguimento conclusosi in via Cardinale Portanova, proprio all’altezza di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale. Nel corso di normali controlli, una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia, ha intimato l’alt ad una Lancia Ypsilon su cui viaggiavano tre soggetti che hanno insospettito i militari. I tre hanno forzato il posto di controllo tamponando l’autovettura di servizio e accelerato bruscamente dandosi ad immediata fuga per le vie cittadine. I carabinieri si sono posti all’inseguimento allertando la centrale operativa e richiedendo rinforzi. La guida dei fuggitivi ha messo seriamente a rischio gli altri utenti della strada e la pattuglia che li inseguiva. I militari hanno provato più volte a raggiungerli ma la vettura ha continuato a tagliare loro la strada evitando di farsi superare e fermare, proseguendo a massima velocità nelle strade e causando anche danni ad una Fiat Punto parcheggiata ai lati della carreggiata. Giunti all’altezza del Consiglio regionale, la piccola utilitaria è stata raggiunta dalla pattuglia che è riuscita a bloccare il conducente, mentre gli altri due complici si sono dati a precipitosa fuga a piedi per le vie limitrofe. A seguito di accertamenti effettuati, l’autovettura è risultata oggetto di furto denunciato nella serata di ieri. Sono in corso le indagini al fine di rintracciare i due complici mentre lo stesso Bevilacqua è stato arrestato per il reato di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. All’inseguimento hanno partecipato anche i carabinieri della Compagnia intervento operativo di Palermo.

REGGIO CALABRIA. Giovanna D’Agostino: “Tutto il meglio di me”

REGGIO CALABRIA. Sul settimanale d’informazione “La Riviera”, sono stata nominata in un sondaggio per essere votata su chi è il peggior “personaggio” del 2011, a scelta tra altre cinque persone che, a differenza di me, ricoprono incarichi pubblici. Sono definita “la peggiore” per il fatto di viaggiare, ampliando così l’opportunità di altri orizzonti culturali e la mia esperienza conoscitiva; ma senza perdere l’attenzione sulla nostra, sulla mia Calabria che ha tanto bisogno di giovani capaci d’intraprendere e condurre da vincenti confronti impegnati. Il mio essere “la peggiore”, come sono stata citata, non è nel mio molto leggere, come io affermo con cognizione e verità di fatti, allo scopo di capire e discernere con più attenzione e meglio ricercare le sfumature che la vita offre, ma sono indicata come la “peggiore” sol perché tali cose le faccio lontano dal mio paese, dalla mia Calabria.
Giovanna D'Agostino
Impiego la tecnologia, limitata ad un vecchio telefonino ed ad un ancor più vecchio notebook, per informarmi e diffondere lecitamente il mio pensiero come donna libera, appassionata d’arte e giornalismo, imprenditrice di me stessa, volenterosa e diligente scrittrice sulle pagine di Facebook e di giornali on line e non, lette da moltissime persone, tutte intelligenti ed affermate, che mi seguono nello sviluppo puntuale, preciso ed acuto dei miei interventi molto di sovente apprezzati. L’unione con la letteratura, l’arte, la musica classica che seguo da anni, ha accresciuto in me la giusta sensibilità con la quale scrivo e mi racconto con amore per la verità e la legalità, per difendere valori e legittime idee, per propagare unità, servizio, onestà, laboriosità e dignità d’agire in nome del bene comune. Scrivere è il mio modo di comunicare un “paesaggio” di pensieri formati nel libero e creativo interpretare degli eventi del mondo, e spero anche un piacere estetico e buoni stimoli per chi mi legge. Nel distillato dei miei ultimi ed efficaci interventi c’è l’intero narrare delle mie scelte di vita con le sue peculiarità, il coraggio e la forza di crescere ancora attraverso la mia mobilità fisica e culturale. Io sono Giovanna D’Agostino e ho raccolto la sfida di candidarmi alle regionali del 2010 con Idv, dopo oltre dieci anni d’impegno politico e alcuni incarichi con il partito. Ho fatto tesoro delle mie esperienze e metto in pratica l’importanza della flessibilità per muovermi geograficamente con l’intento di avviare nuove opportunità. È lodevole per me e non offensivo per altri vivere adesso in un diverso ambiente nel quale cultura, storia dell’arte, nuovi usi e consuetudini, alternativi modi di interpretare la cittadinanza attiva e la vita civica si fondono con armonia per donarmi più energia e vitalità. In alto geograficamente e in alto nello stile. In alto nella speranza di riuscire a realizzare i miei sogni. In alto lo spirito di lottare per le giuste cause. In alto il “calice” delle idee e per brindare alla voglia di fare bene. In alto la libertà di impiegare gli strumenti tecnologici per comunicare in tempo reale e appropriatamente con chi posso raggiungere. In alto le donne come me, che hanno il desiderio di spronare e incoraggiare per farsi valere. In alto gli errori e la capacità di apprendere dai propri sbagli con perspicacia e umiltà. In alto la lettura che pratico con passione ed assiduità e che “La Riviera” artatamente non mi riconosce. In alto l’efficacia di interagire con tutti e ovunque, potendo, di fatto, scrivere in ogni luogo. “In alto”, è l’augurio che faccio a tutti di vivere per sé il proprio “meglio” e di essere animati dalla passione di eccellere. In tutto questo il “peggio” non c’è. Io vedo merito per altri e per me.
Giovanna D’Agostino

CALANNA. Nella Chiesa Madre l’arte del Presepe naturale, tra ceppi d’ulivo, malta e muschio

CALANNA. L’immagine del Natale è simboleggiata dall’albero, nasce da una cultura del Nord Europa, quasi come un simbolo dal valore eterno. I popoli del Sud creano il loro mondo con il Presepe, la rappresentazione della Natività in cui ognuno costruisce con la propria fantasia lo scenario di pastori, antichi mestieri, case, monti e luci che fermano il tempo. Nella Chiesa Madre del S.S. Salvatore, sede dell’Arcipretura locale, il senso del Natale è ricreato in un bellissimo presepe situato sul lato destro dinanzi all’altare e sotto la teca contenente il Sacro Simulacro della Madonna del Rosario. Federico Catalano da tanti decenni costruisce la sua creatura scenografica, anno dopo anno cambia la disposizione e la grandezza del presepe, lavorando manualmente la malta e l’argilla costruendo piccole mura,con le montagne che sono riprodotte con ceppi d’ulivo e la vegetazione è creata con felci e muschio. Uno scenario suggestivo, lungo quattro, che ormai è tradizione ed incuriosisce la gente per comprendere come ogni anno cambia il paesaggio creato da Catalano. Calanna durante le festività natalizie si trasforma in borgo che riscopre il senso del passato, il parroco Padre John Leula, le suore, l’amministrazione comunale, ognuno nei propri ruoli, contribuiscono nel ricreare un clima di fede in questi tempi difficili, dove ognuno deve aiutare qualcuno. E’ Natale,la rappresentazione della Natività è il presepe e si ripropone nella sua maestosità tutta naturale, tra ceppi d’ulivo, malta ed argilla.
Fulvio D’Ascola

CARABINIERI. Brevi di cronaca

AFRICO NUOVO. I carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto, M. R., 41 anni, gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione. M. R., infatti, deve espiare una pena di 6 mesi di reclusione agli arresti domiciliari per il reato di omessa ottemperanza all’ordine di versamento della cauzione.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà di G. C., 74 anni, e hanno asportato un armadietto blindato con all’interno un fucile sovrapposto calibro 12, tre pistole, 200 cartucce e la somma in contanti di 10.000 euro.
MONASTERACE. Nella frazione Marina, un ignoto autostoppista, il quale indossava una giacca a vento rossa con la scritta “Bartolini”, spacciandosi per un collega è riuscito ad ottenere un passaggio da R. A., 22 anni, dipendente della ditta Gls trasporti. Una volta salito sul mezzo ha intimato a R. A., senza esibire alcuna arma, di consegna il denaro in suo possesso. Il malcapitato ha reagito riuscendo a mettere in fuga il rapinatore.
OPPIDO MAMERTINA. I militari della Stazione della frazione Castellace, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione, hanno tratto in arresto C. M., 33 anni. Quest’ultimo deve espiare una pena residua di 3 anni di reclusione, poiché resosi responsabile di produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
REGGIO CALABRIA. Incendiata l’autovettura Honda Civic di proprietà di A. R., 48 anni.
RIZZICONI. I carabinieri della Stazione, in attuazione ad un ordine di esecuzione per la carcerazione, hanno arrestato Pasquale Inzitari, 51 anni, il quale deve espiare una pena residua di 9 mesi di reclusione perché giudicato responsabile del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.
SEMINARA. Ignoti si sono introdotti nell’abitazione di S. P., 64 anni, e hanno asportato un armadietto metallico contenente due fucili.
SINOPOLI. I carabinieri della locale Stazione, insieme allo Squadrone eliportato Cacciatori Calabria del Goc di Vibo Valentia, durante una ispezione ad un rudere abbandonato, hanno rinvenuto abilmente occultato all’interno di una intercapedine del muro divisorio, un sacco di plastica, contenente una pistola marca Tanfoglio, modello GT28, calibro 8, priva di tappo rosso, con canna modificata, completa di caricatore contenente 4 cartucce calibro 6.35. L’arma, priva di matricola, è in ottimo stato di conservazione.
TAURIANOVA. Una rapina è stata compiuta all’interno del mercato Ortofrutticolo ai danni di due fratelli: D. A. P., 50 anni e F. P., 53 anni. Due individui in sella ad uno scooter di colore scuro e travisati da casco integrale, di cui uno armato pistola, si sono fatti consegnare la somma in contante di circa 2.000 euro.