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mercoledì 30 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Vigili del fuoco e Guardia costiera celebrano insieme Santa Barbara

REGGIO CALABRIA. Venerdì 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, Patrona dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare, l’Arcivescovo metropolita della Diocesi di Reggio Calabria e Bova, monsignor Vittorio Mondello celebrerà la Santa Messa presso la Chiesa di San Giorgio al Corso. Numerose le autorità presenti, tra cui il Direttore marittimo della Calabria, capitano di vascello Vincenzo De Luca e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Emanuele Fanculli. 
Programma della manifestazione
ore 10 - esposizione mezzi ed attrezzature lungo corso Garibaldi nel tratto compreso tra le vie Giudecca e Osanna;
ore 10:30 - celebrazione Santa Messa.

ROMA. Presentati Calendario e Agenda storica dell'Arma

ROMA. Nella mattinata, presso l'Aula Magna della Scuola ufficiali carabinieri, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2012 dell'Arma dei Carabinieri, le cui tavole, proseguendo il percorso storico iniziato con l'edizione passata, ripercorrono i momenti più significativi per l'Istituzione nei suoi secondi 50 anni di storia. Fra le autorità presenti, oltre al Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli, anche il Presidente della IV Commissione Difesa della Camera On. Edmondo Cirielli, l'On. Filippo Ascierto e il Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio Piccirillo. Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell'Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.350.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell'affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che "in ogni famiglia c'è un Carabiniere". Il Calendario, attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici, eroici gesti quotidiani durante il servizio, raffigura momenti di vita in cui, ancora oggi, ogni Carabiniere si identifica, ovunque esso si trovi ad operare e qualsiasi tipo di servizio espleti. 
TERREMOTO 1908, carabinieri in soccorso delle popolazioni di Reggio Calabria e Messina
Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 79^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell'Arma e, attraverso di essa, della storia d'Italia. Le artistiche tavole dell'edizione 2012 del Calendario Storico riproposte anche sull'Agenda - ideate dal Maestro Paolo Di Paolo e realizzate da Luciano Jacus - sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti. All'evento erano presenti anche 16 Comandanti di Stazione di diverse aree geografiche, i cui reparti si sono recentemente distinti in attività di soccorso in favore delle popolazioni in cui operano. Come ormai di consueto, quasi a suggellare l'analogia di valori alla base del servizio del Carabiniere, nella sua accezione tradizionale, e quello dei Carabinieri sportivi, il Comandante Generale ha voluto premiare due atleti che stanno dando all'Arma tanto lustro a livello internazionale grazie a un "silenzioso" lavoro fatto di costanza, spirito di sacrificio, passione e disciplina. A seguire è stata poi presentata l'Agenda 2012, che, in analogia al calendario, offre agli estimatori dell'Arma la possibilità di soddisfare curiosità sulla storia delle "Armi", da fuoco e bianche, in uso ai Carabinieri nei secondi 50 anni di storia dell'Istituzione.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

ARICO NUOVO. Nell’Istituto comprensivo statale, ignoti si sono introdotti nell’edificio mettendo a soqquadro tutte le aule, provocando l’allagamento di alcuni locali mediante apertura dei rubinetti dei bagni e danneggiando il portone di ingresso dopo avervi collocato nelle immediate vicinanze due scrivanie con sopra una porta in legno che è stata data alle fiamme.
PALMI. Incendiata la Volkswagen Taro di proprietà di F. M., 54 anni. 
ROSARNO. Su ordine di esecuzione , i carabinieri della locale Tenenza, hanno arrestato D. G., 55 anni. L’uomo si è reso responsabile della reiterata violazione delle prescrizioni imposte con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale cui era sottoposto.

REGGIO CALABRIA. La Provincia pensa che sia...meglio muoversi

REGGIO CALABRIA. Meglio Muoversi. Non è solo una esortazione ma anche il titolo di un progetto sulla mobilità intercomunale che l’Assessore Provinciale ai Trasporti dott. Mario Candido ha illustrato ai rappresentanti di ben sedici Comuni dell’intero comprensorio provinciale nel corso di un recente incontro. Una iniziativa che riguarda tutto il territorio provinciale e che, sin dalle sue prime battute sta registrando notevoli consensi, giungendo alle prime e importanti adesioni ufficiali. “Migliorare il sistema dei trasporti è una priorità non più rinviabile. – dichiara Mario Candido - Non è possibile infatti immaginare percorsi di sviluppo reali senza intervenire con forza al fine di ridurre in breve tempo il gap che ci separa dalle regioni più ricche. In assoluta sintonia con il Presidente Raffa ed in piena discontinuità con il passato, intendiamo perciò operare fin da subito, con forza e lungimiranza strategica, per rendere plasticamente evidente il cambio di rotta che questa amministrazione intende promuovere”. 
l'assessore Mario Candido
Il progetto “Meglio Muoversi” verrà candidato come proposta alla linea 8.2.1.1 dei Pisl - Sistemi di Mobilità Intercomunale. La Provincia di Reggio Calabria intende avviare così un processo generale di pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto, introducendo servizi di mobilità avanzata e flessibile che, configurandosi come servizi aggiuntivi a quelli esistenti, rispondano alle esigenze di un territorio ad oggi estremamente carente in merito a servizi di trasporto sostenibile offerti. “In coerenza con le priorità indicateci per la pratica realizzazione dei progetti integrati per lo sviluppo locale – prosegue l’Assessore Candido - incrementeremo l’offerta di servizi per il trasporto pubblico. Solo così infatti sarà possibile garantire maggiori standard di sicurezza più elevati e diminuire i tassi di inquinamento atmosferico. Vogliamo inoltre migliorare la mobilità intercomunale volgendo lo sguardo con particolare interesse verso quelle aree periferiche, spesso dimenticate, che esprimono grandi potenzialità purtroppo inespresse”. Dall’analisi di contesto emerge che nel 29% dei comuni della provincia la popolazione residente è inferiore ai 1500 abitanti; tale valore supera il 50%, attestandosi al 53%, se si considerano i comuni con popolazione fino ai 2500 abitanti. Inoltre il 49% dei comuni risulta caratterizzato da valori di densità inferiori al 50% di quello medio provinciale. Tali peculiarità rendono poco sostenibile, da un punto di vista economico - finanziario, l'istituzione di servizi di trasporto collettivo tradizionali, con orari e percorsi rigidi, che si estendano, al di fuori degli orari di punta di spostamento pendolare, sull'intero territorio provinciale, data la domanda di utenza di modesta entità e soprattutto caratterizzata da orari desiderati di partenza estremamente variabili. Il 64 % dei pendolari preferisce utilizzare la propria autovettura mentre solo il 14% ricorre al trasporto pubblico. Questo fattore comporta un incremento dell'incidentalità, delle emissioni inquinanti e, soprattutto, il mancato soddisfacimento del diritto alla mobilità, costituzionalmente garantito, specie allorquando si considerino le categorie deboli della popolazione. “Bisogna ridurre – sottolinea l’Assessore Mario Candido- attraverso interventi mirati e specifici, la marginalità delle aree interne, consentendo una mobilità collettiva che favorisca alcune fasce di popolazione solitamente escluse dall’uso del mezzo privato, come gli anziani e le fasce sociali economicamente più svantaggiate”. Se si considerano poi i comuni più interni la situazione appare ancora più critica e complessa sia per la configurazione e lo stato della rete infrastrutturale di accesso, sia per i servizi di trasporto collettivo, decisamente più carenti rispetto all'asse costiero. La proposta progettuale intende avviare un processo di pianificazione e gestione integrata di servizi di mobilità avanzata. Attraverso l'infittimento delle reti di connessione materiali e immateriali si vuole incrementare l'accessibilità verso le aree più interne e periferiche della provincia, favorire l'intermodalità nei trasporti, accrescere la sicurezza. Attraverso un'offerta di servizi on demand, si vuole promuovere un graduale processo di modifica dei comportamenti di viaggio, a favore di modalità di trasporto più sostenibili. L'intervento principale della proposta è il progetto "Chi - Ama Bus", finalizzato all'implementazione, su tutto il territorio provinciale, di servizi di trasporto collettivo aggiuntivi del tipo a chiamata o flessibili, nel tempo e nello spazio. “I servizi di trasporto collettivo a chiamata – chiarisce l’Assessore Candido - svolgono una funzione intermedia tra l’autobus convenzionale ed il taxi, provvedendo al trasporto porta a porta, su chiamata telefonica. In ambito europeo i servizi di trasporto collettivo si sono sviluppati da circa un decennio ed in Italia sono ormai molteplici i territori che hanno deciso di attivarli, sia in ambito provinciale che comunale, per risolvere in maniera efficiente il problema del trasporto in aree a bassa densità o in situazioni di bassa domanda di trasporto, ad esempio di notte. Il servizio è finalizzato a potenziare la rete di connessione dei centri interni e periferici con gli assi portanti degli spostamenti, mitigando i problemi di accessibilità che oggi caratterizzano la maggior parte dei comuni della provincia reggina, e favorendo in maniera significativa le connessioni con i principali nodi di trasporto provinciali (stazioni ferroviarie principali, porti e aeroporto) e lo sviluppo turistico dei luoghi” Interventi complementari al progetto "Chi - Ama Bus" sono l'operazione C'Entro con Car Sharing finalizzata alla sperimentazione di un progetto di car-sharing ovvero di noleggio di autovetture in ambito urbano, in corrispondenza di aree prossime ai principali nodi di trasporto collettivo ed in cui si concentrano i principali servizi socio-sanitari e culturali; l'operazione Bike Sharing, finalizzata alla promozione della mobilità lenta, attraverso la realizzazione di piste ciclabili dislocate lungo la fascia ionica della provincia, con servizio di noleggio biciclette, particolarmente significativo anche a fini turistici; l'operazione Scambio Facile, finalizzata alla realizzazione di parcheggi scambiatori che facilitino l'integrazione e lo scambio tra differenti modalità di trasporto. “Ogni singola operazione – fa notare l’Assessore Candido - ha una sua evidente valenza specifica in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Una lettura d’insieme dei singoli interventi contribuisce a creare il valore aggiunto del progetto, che si concretizza nella possibilità di innescare un processo di graduale modifica dei comportamenti di viaggio degli utenti, a seguito del potenziamento e della messa a sistema dell'offerta dei servizi, della loro efficacia, e della campagna di sensibilizzazione e comunicazione che deve essere associata al processo. La messa a sistema dei servizi di trasporto attuali e l'introduzione di servizi di mobilità aggiuntivi e sostenibili costituirà un valore aggiunto per l'intero territorio provinciale, migliorando le condizioni generali di vita dei residenti che devono spostarsi giornalmente per diversi motivi e, al tempo stesso, incrementando l'attrattività turistica e imprenditoriale del nostro territorio. Le nostre coste e le nostre montagne – conclude l’Assessore Mario Candido - devono unirsi in un abbraccio che non si riduca solo a momento simbolico e sentimentale ma pratico e foriero di progresso e opportunità. Noi ci impegneremo al massimo delle nostre possibilità. E sono sicuro che, grazie ad un rinnovato spirito di collaborazione tra le diverse istituzioni e sull’onda del desiderio di riscatto che pervade la nostra società, riusciremo insieme ad incidere in profondità sui processi di crescita che la società si aspetta”.

REGGIO CALABRIA. Avviso pubblico per medico del Servizio sanitario dei Vigili del fuoco reggini

REGGIO CALABRIA. Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria informa che è stato pubblicato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, il bando pubblico per la “Procedura comparativa finalizzata al conferimento dell’incarico di Medico del Servizio Sanitario presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria”. Il bando pubblico è consultabile, oltre che all’indirizzo www.vigilfuoco.it, anche sul sito web del Comando provinciale reggino, all’indirizzo www.vigilfuoco.it/sitivvf/reggiocalabria, alla voce “Gare e Contratti”.
LINK BANDO
http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/reggioCalabria/viewPage.aspx?s=122&p=23341

'NDRANGHETA. Il gip di Milano dispone l’arresto del giudice Vincenzo Giglio e del consigliere regionale Franco Morelli

il giudice Vincenzo Giglio
REGGIO CALABRIA. Un giudice, un consigliere regionale, un sottufficiale della Guardia di finanza, un avvocato e uno medico, sono tra i dieci arrestati nell’ambito dell’operazione antindrangheta contro il clan Valle, portata a termine dalle Dda di Milano e Reggio Calabria. Gli arrestati sono: Raffaele Ferminio (associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni); Vincenzo Giglio, medico di Reggio Calabria (concorso esterno in associazione mafiosa); Francesco Lampada, 34 anni, attualmente detenuto per associazione mafiosa, concorso in usura e intestazione fittizia di beni; Giulio Giuseppe Lampada (associazione mafiosa, corruzione, concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, intestazione fittizia di beni); Vincenzo Minasi, avvocato del foro di Palmi e con studi a Milano e Como (concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione di segreto d'ufficio, intestazione fittizia di beni, aggravato dalla finalità di favorire l'associazione mafiosa); Luigi Mongelli, maresciallo capo della Guardia di finanza (corruzione); Francesco Morelli, consigliere regionale della Regione Calabria (concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione di segreto d'ufficio e corruzione); Leonardo Valle (associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni), Vincenzo Giglio magistrato. Ai domiciliari è stata messa Maria Valle, 25 anni, moglie di Lampada (corruzione). I provvedimenti sono stati firmati dal gip di Milano Giuseppe Gennari. Due i magistrati coinvolti nell'inchiesta Il giudice Giancarlo Giusti, destinatario di un decreto di perquisizione emesso dalla Dda di Milano, è in servizio al Tribunale di Palmi dove si è occupato sia di civile sia di penale. Dal 20 settembre scorso è stato applicato alla sezione penale dal presidente del Tribunale di Reggio Calabria Mariagrazia Arena. Giancarlo Giusti, indagato per corruzione in atti giudiziari, sarebbe stato corrotto, con alcuni viaggi nel nord Italia e con alcune escort da Giulio Giuseppe Lampada, reggino trapiantato a Milano e genero di Valle, finito anche lui in carcere per associazione mafiosa ed altri reati. Da quanto si è appreso, Giulio Giuseppe Lampada avrebbe pagato al giudice una ventina di viaggi nel nord Italia. Il giudice poi avrebbe intrattenuto anche rapporti con alcune escort, in un hotel milanese in zona San Siro. Il giudice Vincenzo Giuseppe Giglio, è in magistratura da 25 anni. A Reggio Calabria, oltre alla sezione misure di prevenzione del Tribunale, presiede anche la prima sezione della Corte d'assise. Giglio è anche docente di Diritto penale alla Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. E’ iscritto alla componente di Magistratura democratica. Nella qualità di presidente della sezione misure di prevenzione, ha emesso numerosi provvedimenti di sequestro nei confronti di affiliati alle cosche della 'ndrangheta tra cui quelli per 330 milioni di euro al re dei videopoker Gioacchino Campolo e di 190 milioni di euro alla cosca Pesce, tra cui due squadre di calcio. In passato Giglio ha avuto una polemica col procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, contestando la sua tesi secondo la quale su Reggio ''pende la condanna di dovere essere perennemente circondati e ammorbati dalla 'ndrangheta''. Secondo Giglio, invece, ''non è questa l'aria che si respira a Reggio Calabria. Preferisco Gratteri come inquirente - aveva detto ancora Giglio - che come opinionista e sociologo''. Per quanto riguarda la sua posizione nell’ambito dell’inchiesta, in base all'ordinanza del gip di Milano Giuseppe Gennari, il prezzo della corruzione nei suoi confronti sarebbe stato quello di favorire, tra le altre cose, la carriera della moglie. 
l'on. Franco Morelli
Da quanto si è saputo, infatti, la moglie del magistrato è stata dirigente provinciale ed è poi diventata commissario straordinario della Asl di Vibo Valentia. Dalle indagini è emerso anche che il medico Vincenzo Giglio, cugino del magistrato, avrebbe appoggiato la campagna elettorale di Leonardo Valle, arrestato oggi per associazione mafiosa, che si era candidato in un comune dell'hinterland milanese, senza poi essere eletto. L'avvocato del foro di Palmi Vincenzo Minasi, anche lui arrestato, avrebbe raccolto una serie di notizie riservate su alcune indagini che riguardavano il clan Valle. Sempre stando a quanto si è saputo, il consigliere regionale calabrese del Pdl Giuseppe Morelli, finito in carcere, avrebbe anche lui acquisito notizie riservate rivolgendosi al magistrato Giglio, il quale gli avrebbe mandato anche un fax per tranquillizzarlo sul fatto che non ci fossero indagini penali a suo carico. La Dda di Milano e il gip milanese hanno individuato la competenza territoriale della magistratura milanese per queste indagini perchè il reato al centro dell'inchiesta è quello di associazione mafiosa che riguarda il clan Valle, reato che attira anche gli altri reati 'satellite'. Nel novembre del 2009, Giglio e Giusti, insieme ad una quarantina di magistrati e giudici, erano stati tra i firmatari di un appello lanciato da Libera contro l'ipotesi, all'epoca in discussione in Parlamento, che i beni confiscati potessero essere messi in vendita. Nel corso dell’operazione, agenti della polizia di Stato si sono presentati stamani a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. Gli agenti hanno effettuato una perquisizione negli uffici del consigliere Franco Morelli, che è presidente della Commissione consiliare, Bilancio e programmazione economica. Franco Morelli, 53 anni, nato a San Benedetto Ullano (CS), sposato con due figli, è stato capo di Gabinetto nella giunta regionale di centrodestra guidata da Giuseppe Chiaravalloti, dal 2000 al 2005. Ha partecipato attivamente alla costituzione e promozione di ''Area'', la rivista della Destra sociale ed attualmente, come scrive sulla biografia nel suo sito internet, è tra i più impegnati promotori per la costituzione dei ''Circoli della Nuova Italia'' ispirati e promossi dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. Alle ultime elezioni regionali dello scorso anno è stato eletto, nella lista del Pdl con 13.671 preferenze nella circoscrizione di Cosenza. Nella passata legislatura è stato presidente della Commissione speciale di vigilanza, vicepresidente della commissione Affari istituzionali e affari generali e componente degli Istituti regionali ricerca e aggiornamenti educativi presso il Ministero della Pubblica istruzione. Agli inizi degli anni Novanta, da direttore generale di Europa occupazione - Impresa e solidarietà della Fondazione Cassa Risparmio di Roma ha contribuito all'elaborazione del primo Accordo di programma quadro in Italia del settore con i Ministeri del Tesoro e dell'Industria. A Morelli vengono anche contestati il concorso esterno in associazione mafiosa e la rivelazione di atti giudiziari coperti da segreto. La Polstato ha inoltre perquisito una casa a Roma di proprietà della moglie di Morelli e le sedi di alcune società di vari settori in cui il consigliere regionale avrebbe una partecipazione. Società cui sarebbero partecipi alcuni affiliati alla 'ndrangheta. Morelli, stamattina, è stato portato a Reggio Calabria per alcuni adempimenti legati al suo arresto ed è stato successivamente trasferito nel carcere di Opera a Milano. Nei prossimi giorni, in presenza del suo difensore di fiducia, l'avvocato Franco Sammarco, sarà sottoposto all'interrogatorio di garanzia da parte del gip di Milano. L'accusa di corruzione contestata a Franco Morelli è da mettere in relazione alla nomina della moglie del giudice Vincenzo Antonio Giglio, Alessandra Sarlo, a commissaria dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.

REGGIO CALABRIA. Tunisino arrestato dagli agenti delle Volanti

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal questore Carmelo Casabona, la scorsa notte, personale dell’Upgsp ha tratto in arresto Y. B., 30 anni, di nazionalità tunisina, ritenuto responsabile del reato di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento e violazione di domicilio ai danni di una connazionale. E’ stata infatti quest’ultima, G. R., 40 anni, a richiedere l’intervento delle volanti poiché il Y. B., introdottosi arbitrariamente nel suo appartamento, le aveva rivolto tutta una serie di minacce, non ultima quella di distruggere i documenti d’identità, con la presumibile intenzione di arrecarle problemi riguardo il suo soggiorno sul territorio nazionale. All’arrivo degli agenti, il tunisino, in evidente stato di ubriachezza, non solo non ha dato segno di alcun ravvedimento, ma ha avuto una reazione inconsulta, diretta conseguenza dei fumi dell’alcol, tanto che gli operatori delle volanti hanno avuto non poche difficoltà per immobilizzarlo. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno Valeria Sottosanti, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

REGGIO CALABRIA. Finalmente una buona notizia per le famiglie dei disabili reggine

REGGIO CALABRIA. Finalmente una buona notizia per le famiglie dei disabili reggine; con orgoglio possiamo oggi affermare che il servizio di trasporto per i ragazzi disabili che sarebbe dovuto giungere a termine il 31 dicembre sarà rinnovato per un altro anno permettendo cosi alle oltre 200 famiglie che usufruiscono del servizio di risolvere molti di quei problemi che già si stavano affacciando all'orizzonte del nuovo anno. La cessazione del servizio avrebbe infatti danneggiato tantissime famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano costringendo le stesse ad ulteriori spese per l'assistenza dei propri figli in un contesto economico già di per sé estremamente difficile. Grazie all'impegno della Fiamma Tricolore e del suo Coordinatore Comunale Emanuel Azzarà che ha lavorato in sinergia con il settore preposto, con la dirigente Dott. Stracuzza e interessando le stesse famiglie si è reso possibile il raggiungimento di tale traguardo in un momento in cui le casse del comune non permettono spesso nemmeno le spese per l'ordinaria amministrazione. Proprio per tali difficoltà sono state vagliate alcune alternative al servizio di trasporto tutte però scartate. L'impegno e la mediazione ha però portato all'elaborazione di un progetto che con una spesa minima (e risparmio notevole rispetto agli anni passati) non solo garantirà il servizio ma si lavorerà pure per il rinnovo dei mezzi sui quali trasportare i ragazzi disabili che fino all'anno scorso, e noi lo abbiamo denunciato diverse volte, erano in condizioni pietose e spesso non osservavano le benchè minime condizioni di sicurezza! Il sollecito quotidiano, l'ostinazione della Fiamma e la professionalità della dirigente preposta hanno consentito il superamento di quelle lungaggini burocratiche giungendo alla formulazione rapidissima di un progetto snello ed economico che soddisferà le esigente delle famiglie interessate. Ciò ha consentito la pubblicazione del bando per l'assegnazione del servizio che dal 1 gennaio 2012 sarà di nuovo disponibile. Un ringraziamento particolare va al sindaco Demetrio Arena per l’attenzione e sensibilità dimostrata ma soprattutto alla dirigente del settore Dott. Stracuzza la quale è stata sempre disponibile al dialogo e al confronto dimostrandosi una vera professionista cercando di venire incontro alle esigenze ed ai bisogni delle famiglie dei disabili. Questa è la politica che piace alla Fiamma Tricolore (!!) che senza poltrone riesce spesso ad essere più incisiva di chi è invece predisposto a svolgere determinati ruoli e ne ha dunque i mezzi. E' la politica di un partito che disinteressandosi completamente dei propri insuccessi elettorali continua imperterrito sulla strada della socialità volto alla realizzazione di quegli scopi superiori che dovrebbe avere la politica. Adesso l'impegno della Fiamma Tricolore nel campo dei diversamente abili sarà rivolto a quel piccolo sogno prospettato già in campagna elettorale e presentato a suo tempo al sindaco Arena ovvero la creazione di una piscina per disabili già da diversi anni richiesta da tantissime famiglie.
dr Luca Taveri
addetto stampa e portavoce 
Fiamma Tricolore Reggio Calabria

SCILLA. Sabato il convegno "Il paesaggio terrazzato della Costa Viola. Quale futuro?"

caratteristico vigneto terrazzato della Costa Viola
SCILLA. Si terrà sabato a partire dalle ore 9, presso Castello Ruffo, il convegno dal titolo "Il paesaggio terrazzato della Costa Viola. Quale futuro?", evento di alto valore tecnico e scientifico organizzato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Reggio Calabria e Vibo Valentia e dalla sezione reggina di Italia Nostra, nell’ambito della quarta Campagna nazionale “Paesaggi sensibili”. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dell'evento da parte dei promotori si entrerà nel vivo dell'incontro suddiviso in quattro parti tematiche. La prima sessione dal titolo “Costa Viola, i valori in gioco” affronterà temi quali l'estetica del paesaggio, la costruzione sociale del paesaggio agrario terrazzato della Costa Viola e l'importanza dei paesaggi terrazzati. La seconda sessione di lavori intitolata “Costa Viola, lo stato dell’arte” si aprirà ricordando le iniziative di valorizzazione del comprensorio della Costa Viola negli ultimi dieci anni e a seguire si parlerà della Costa Viola nel Ptcp. La terza sessione del convegno riguarderà le “Esperienze sul campo” con le testimonianze di realtà operanti sul territorio della Costa Viola come la cooperativa agricola “Enopolis Costa Viola”, casa vinicola Criserà, casa vinicola Tramontana, cantine Vintripodi e dei rappresentanti delle Associazioni di categoria agricole. La quarta ed ultima parte del convegno è intitolata “Proposte” e riguarderà la proposizione di due iniziative innovative e soprattutto utili alla valorizzazione del paesaggio viticolo-terrazzato della Costa Viola. La prima è la proposta di un progetto pilota per l’istituzione del “Paesaggio Protetto della Costa Viola” da parte dei promotori del convegno, dei comuni coinvolti e della Provincia. La seconda proposta riguarderà l’adesione da parte degli enti interessati all’associazione “Alleanza Internazionale per il paesaggio terrazzato”. Seguirà il dibattito con i cittadini e gli amministratori locali partecipanti al convegno e l’inaugurazione della Mostra sul paesaggio terrazzato della Costa Viola ed a conclusione il buffet con i prodotti del territorio ed i vini Igt Scilla e Igt Costa Viola. 

MENDICINO. Domani la presentazione della Fiera dell’artigianato delle Serre cosentine

il centro commerciale Metropolis di Rende
MENDICINO (CS). Domani, con inizio alle ore 11, presso la sala consiliare del Comune, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 1ª edizione della “Fiera dell’artigianato delle Serre cosentine”.  A porgere i saluti ed a dare il benvenuto il sindaco Ugo Piscitelli, a seguire gli interventi di Roberto Matragrano, presidente provinciale Confartigianato, Mauro Zumpano, presidente provinciale Cna, Pietro Molinaro, presidente Coldiretti, Giuseppe Gaglioti, presidente Unioncamere. Chiuderà i lavori Antonio Caridi, assessore alle Attività Produttive Regione Calabria. Coordinerà i lavori Francesco Gervasi, assessore comunale alle Attività Produttive, ideatore e coordinatore  dell’intero evento. Presenzieranno i sindaci dei Comuni coinvolti:  Mendicino, Carolei, Cerisano, Domanico, Dipignano, Marano Marchesato, Marano Principato e Paterno Calabro. Al termine della conferenza stampa gli intervenuti saranno accompagnati – mezzo autobus – presso il Centro commerciale Metropolis a Rende, spazio commerciale ed espositivo per più di 25 artigiani/produttori del territorio delle Serre cosentine cui, al termine della visita istituzionale, l’assessore regionale Antonio Caridi, consegnerà gli attestati di partecipazione alla 1ª edizione della "Fiera dell'Artigianato delle Serre cosentine". La manifestazione nasce dalla volontà degli artigiani presenti nel territorio delle Serre cosentine, guidati dalle proprie amministrazioni, di farsi conoscere e riscoprire dal grande pubblico mettendosi “in mostra”.

martedì 29 novembre 2011

PLATI’. Armi e stupefacente: arrestato un giovane a Serro del Mulino

armi, munizioni e canapa indiana sequestrati in contrada Serro del Mulino
PLATI’. Un ventiduenne, E. P., residente in contrada Serro del Mulino, è stato arrestato dai carabinieri perchè trovato in possesso di armi, munizioni e sostanza stupefacente. Ieri, i militari della Compagnia di Locri, insieme a quelli dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, impegnati in uno specifico servizio finalizzato alla ricerca di armi illegalmente detenute, hanno compiuto una serie di perquisizioni domiciliari. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione di E. P., i carabinieri hanno trovato, abilmente occultate, cinquantasei cartucce da caccia caricate a pallini di varie marche, illegalmente detenute, e due calcioli di fucile in legno. A questo punto, la perquisizione è stata estesa ad alcune pertinenze dell’abitazione e nel vano sottoscala del garage sono stati rinvenuti due fucili: un semiautomatico monocanna calibro 12 da caccia, con marca e matricola abrasa; una carabina calibro 36 monocanna, assemblato con parti provenienti da diverse armi, sprovvisto di matricola, il quale conteneva all’interno una cartuccia esplosa. Nel corso dell’attività, inoltre, è stata recuperata una busta di plastica contenente centottanta grammi di canapa indiana già essiccata e pronta all’uso. Tutto il materiale illegalmente detenuto è stato posto sotto sequestro, mentre il giovane, su disposizione del magistrato di turno Federico Nesso, è stato associato nella Casa circondariale di Locri.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BIANCO. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia, hanno deferito in stato di libertà T. G., 40 anni, responsabile dei reati di guida sotto l’influenza dell’alcool e guida senza patente perché mai conseguita. A seguito di incidente stradale, l’uomo è stato trasportato, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di bevande alcoliche, all’ospedale civile di Locri dove è stato sottoposto ad accertamento del tasso alcolemico. T. G., è risultato positivo avendo un valore pari a 2.05 g/l. A seguito di ulteriori accertamenti, i carabinieri hanno accertato che era privo di patente di guida perché mai conseguita.
GIOIOSA JONICA. I militari della Stazione hanno tratto in arresto E. A., 26 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato una pistola modello revolver marca “Colt” calibro 38 con matricola abrasa, completa di sei cartucce.
MAROPATI. militari della Stazione di Feroleto della Chiesa, in esecuzione di una ordinanza, hanno arrestato N. L., 67 anni, il quale deve scontare 2 anni di reclusione perché giudicato responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio-Principale, su ordine di carcerazione e contestuale sottoposizione alla detenzione domiciliare, hanno arrestato M. M., 48 anni, il quale deve espiare la pena di 2 anni e 11 mesi di reclusione, per i reati di furto e rapina.

SELLIA MARINA. Cinema italiano in lutto per la morte del regista Vittorio De Seta

Vittorio De Seta
SELLIA MARINA (CZ). E' morto ieri sera il regista e sceneggiatore Vittorio De Seta. Il maestro, nato a Palermo nel 1923, aveva studiato architettura a Roma. Di famiglia aristocratica, negli anni Ottanta aveva trasferito al sua residenza in Calabria, nella tenuta materna di Sellia Marina. De Seta, intraprende la carriera cinematografica nel 1953, lavorando come secondo aiuto regista di Mario Chiari. Nel 1954 diventa aiuto regista di Jean Paul Le Chanois. Successivamente si dedica all'attività di sceneggiatore e documentarista. Autore di documentari di successo realizzati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, De Seta vince il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d’Argento alla migliore fotografia con il film “Banditi a Orgosolo” (1961). Nel 1966 realizza “Un uomo a metà” e nel 1972, la miniserie televisiva Rai “Diario di un maestro”, con attore protagonista Bruno Cirino.

REGGIO CALABRIA. Abitazione in fiamme a Ortì: ustionato il proprietario

pompieri impegnati all'esterno dell'edificio
REGGIO CALABRIA. Il primo piano di un’abitazione completamente distrutto e il proprietario ustionato, fortunatamente, non in maniera grave. E’ questo il bilancio di un violento incendio sviluppatosi questa notte nella frazione Ortì Superiore e che ha coinvolto anche il proprietario C. F., 47 anni, che attualmente si trova ricoverato presso il reparto di Dermatologia degli Ospedali Riuniti. 
vigili del fuoco all'interno dell'abitazione
A dare l’allarme questa mattina, intorno alle 6:50, i carabinieri della locale Stazione che, avvisati da alcuni abitanti del luogo, hanno immediatamente allertato la Sala operativa dei Vigili del fuoco e il Suem 118. L’incendio, presumibilmente provocato da una stufa a gas, ha completamente distrutto gli arredi e le suppellettili dell’abitazione, causando anche alterazioni alla struttura in cemento armato. I tecnici dei Vigili del fuoco del Comando provinciale, dopo le operazioni di spegnimento, effettuati i rilevi di rito, hanno interdetto l’uso dell’abitazione, in attesa delle opere di ripristino.

REGGIO CALABRIA. Sei le squadre che parteciperanno al 3° Memorial “Giannetto Surace”

Giannetto Surace
REGGIO CALABRIA. Tutto pronto per il 3° Memorial “Giannetto Surace”, organizzato dal Dopolavoro ferroviario e riservato alle Scuole calcio. L’iniziativa ha lo scopo di ricordare la figura di Giannetto Surace, ferroviere, artista e grande appassionato di calcio, prematuramente scomparso. Al Memoria, che sarà disputato presso il Centro sportivo di via Galvani, parteciperanno, suddivise in due raggruppamenti: Reggio 2000, Atletico Reggio, Gallicese, Valanidi Calcio Giovanile, Polisportiva Loreto e HinterReggio. La manifestazione si svolgerà dall’8 all’11 dicembre.

VILLA SAN GIOVANNI. A lezione di legalità con il questore Casabona

VILLA SAN GIOVANNI. Affollato e attento l’uditorio, composto dagli studenti delle locali scuole superiori che, stamani, ha partecipato con tanto interesse all’incontro dibattito ul tema della legalità, promosso dal Centro italiano femminile di Villa San Giovanni con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Protagonista, insieme ai giovani studenti, il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona. L’importante iniziativa, ideata dal presidente del Cif, Antonia Lazzaro Bazzano, è stata caratterizzata dalla voglia di attingere sui temi della legalità degli alunni villesi, i quali non si sono fatti sfuggire l’occasione di “interrogare” il massimo esponente dell’ordine pubblico della Provincia, poliziotto esperto e uomo di grande cultura. 
Il dirigente generale della Polstato, si è sottoposto di buon grado alle pertinenti domande, anzi ha trasformato il dibattito in una chiacchierata amichevole affrontando l’argomento con scrupolo certo di infondere nelle nuove generazioni i principi cardine del rispetto delle leggi dello Stato. Alla manifestazione, svoltasi nell’ampia sala dell’Hotel de la Ville, gremita di studenti ed insegnati, hanno partecipato i dirigenti scolastici degli istituti Luigi Nostro, Enrico Fermi e dell’Alberghiero, la presidentessa del Cif Antonia Lazzaro Bazzano, il sindaco Rocco La Valle, il professor Vittorio Caminiti, presidente di Federalberghi Calabria, il dirigente del locale Commissariato di PS, vice questore aggiunto Gregorio Marchese, il vice capo di Gabinetto della Questura di Reggio Calabria, dottor Mario Lucisano. Ospite d’eccezione, l’illustre maestro orafo Gerardo Sacco che ha donato due sue caratteristiche creazioni al questore Casabona e alla presidente Lazzaro Bazzano.

lunedì 28 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Il generale Calandro visita il Comando provinciale della Guardia di finanza

il generale Michele Calandro
REGGIO CALABRIA. Il generale di divisione Michele Calandro, comandante regionale Calabria della Guardia di finanza, ha fatto visita stamani al Comando provinciale reggino. A riceverlo presso la caserma “Salvatore Caravelli” di via Enotria, il comandante provinciale colonnello Cosimo Di Gesù. Il comandante regionale delle Fiamme Gialle, ha incontrato il personale alla sede, i comandanti di Reparto e gli ufficiali tutti. Nel salutare i militari presenti, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta, formulando progetti e linee d’azione per il futuro, non tralasciando parole di compiacimento per le numerose attività operative in corso, nonché per i brillanti risultati ottenuti. Successivamente, l’alto ufficiale, accompagnato dal colonnello Di Gesù, ha fatto visita al procuratore capo Giuseppe Pignatone e al procuratore aggiunto Michele Prestipino.

REGGIO CALABRIA. “La realtà non si forma che nella memoria”: sabato l’iniziativa di Sabbiarossa edizioni

REGGIO CALABRIA. “La realtà non si forma che nella memoria: 2 libri, 2 realtà, 2 memorie”: è questo il tema dell’incontro organizzato da sabbiarossa edizioni (che è anche la casa madre di scirocconews), che si terrà sabato prossimo, 3 dicembre, alle ore 17 e 30, presso il Palazzo della Provincia. La frase di Marcel Proust indica il percorso unico segnato da due libri apparentemente diversi, “bianco come la vaniglia” di Paola Bottero, e “tra le mura dell’anima”, di Marcella Reni e Carlo Paris. Un percorso di memoria e di impegno civile che a un certo punto porta a intrecciarsi il romanzo, ispirato dalla storia di un diciottenne assassinato dalla ’ndrangheta, Francesco Maria Inzitari, e il diario di un’esperienza, il progetto Sicomoro, che dentro il carcere di Opera ha messo di fronte i familiari delle vittime di violenza mafiosa con i carnefici. Ecco i relatori dell’incontro moderato dalla giornalista Teresa Munari: Salvatore Boemi - presidente Sua, già magistrato antimafia; Luigi De Sena - senatore, già Prefetto di Reggio Calabria; don Pino Demasi - referente Libera; Eduardo Lamberti Castronuovo - assessore provinciale alla Cultura e alla Legalità; Nicoletta Inzitari - presidente Fondazione Francesco Maria Inzitari; Marcella Reni - notaio, scrittrice; Carlo Paris - ingegnere, scrittore; Paola Bottero - giornalista, scrittrice.

SIDERNO. Catturato dai carabinieri Fiore Bevilacqua

Fiore Bevilacqua
SIDERNO. Intorno alle ore 10:15 di oggi, a conclusione di idonea attività di polizia giudiziaria, i carabinieri della Compagni di Roccella Jonica, hanno arrestato in attuazione del provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, emesso dalla Procura Generale di Reggio Calabria, Fiore Bevilacqua, disoccupato, nato 36 anni orsono a Siderno, residente a Corniglio Beduzzo (PR), pregiudicato. Bevilacqua è stato sorpreso in contrada Misserianni, mentre era intento ad accedere all’interno della ditta denominata Ferro Sud, al fine di vendere alcuni rottami ferrosi. L’uomo è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto. Lo scorso 20 settembre, Bevilacqua si era reso irreperibile. L’uomo deve scontare un residuo pena di 4 anni 5 mesi e 7 giorni di reclusione e pagare una muta di 2. 200 euro, perchè ritenuto responsabile, in concorso, di truffa aggravata e ricettazione.

PROVINCIA. Il 1° dicembre in pensione i 47 dipendenti ex regionali

Domenico Giannetta
REGGIO CALABRIA. Con Delibera di Giunta Provinciale, il presidente Raffa e l’assessore al Personale Domenico Giannetta hanno mantenuto fede agli impegni assunti in occasione del loro ultimo incontro con i 47 ex dipendenti regionali transitati alla Provincia. Una promessa fatta agli interessati nella riunione svoltasi, peraltro, alla presenza delle forze sindacali, dello stesso Segretario - Direttore Generale dell’Ente Antonino Minicuci e del Dirigente di Settore Vincenzo Floccari. Lo scorso primo aprile, infatti, ai 47 ex - dipendenti regionali sarà sicuramente parso di vivere uno scherzo di pessimo gusto. Secondo quanto previsto e preannunciato l’esodo di tali dipendenti si sarebbe dovuto concretizzare appunto in tale data. Cosa che puntualmente allora non avvenne. Oggi l’Amministrazione Raffa pone riparo a questa situazione e, appunto come promesso, la soluzione di questa vicenda troverà il suo giusto e felice epilogo a partire dal primo dicembre 2011 quando finalmente i 47 ex dipendenti regionali transitait poi alla Provincia potranno finalmente godersi la loro meritata pensione.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CAULONIA. I militari della Stazione hanno deferito in stato di libertà L. A., 39 anni, per il reato di guida sotto l’influenza dell’alcool. Nel corso di un controllo alla circolazione stradale, L. A., è stato sorpreso alla guida dell’autovettura Fiat Punto, in evidente stato di ebbrezza. L’uomo si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tecnici del caso.
PALIZZI. Nella frazione Marina, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Bianco, hanno deferito in stato di libertà S. P. C., 34 anni, responsabile del reato di guida sotto l’influenza dell’alcool. L’uomo è stato sorpreso alla guida dell’autovettura Ford Focus, di proprietà di S. G., in stato di alterazione psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche, in quanto riscontratogli un tasso alcolemico pari a 0.94 g\l, accertato con etilometro.
ROSARNO. Un malvivente si è impossessato della borsa di proprietà di A. T., 75 anni, strappandogliela da dosso. All’interno della borsa vi erano vari effetti personali e la somma contante di circa 100 euro.
ROSARNO. All’interno di un fondo agricolo, tre malviventi con il volto coperto da passamontagna, di cui uno armato di pistola ed un altro di fucile a canne mozze, hanno affrontato quattro persone reduci da una battuta di caccia e si sono impossessati dell’autovettura Fiat Doblò di proprietà G. E. P., 23 anni, e delle armi di: F. P., 51 anni (fucile calibro 20 marca Beretta); E. P., 54 anni (fucile marca Benelli, calibro 20); A. P., L. 51 anni (fucile semiautomatico calibro 12 marca Benelli); F. L., 50 anni (fucile automatico marca Breda calibro 20).
ROSARNO. Due malviventi con il volto coperto da passamontagna e di cui uno armato di pistola, hanno rapinato D. T. G., 49 anni, venditrice ambulante di generi alimentari. I delinquenti si sono impossessati di un marsupio contenente la somma contante di circa 40 euro.

REGGIO CALABRIA. A Palazzo Foti scendono in campo cattedratici, tecnici e dirigenti del mondo scolastico

REGGIO CALABRIA. Il ruolo strategico della comunicazione interpersonale, intesa non come mero scambio di informazioni tra un mittente e un destinatario ma portatrice dei cosiddetti contenuti “soprasegmentali” del linguaggio, etichettati da teorici e linguisti, per spiegare quella componente “astratta” che è data non dallo studio delle regole esplicite grammaticali ma adottate e condivise “naturalmente” dalla comunità parlante. Parliamo dell’aspetto motivazionale della comunicazione, grazie al quale si crea un rapporto, piattaforma indispensabile perché lo scambio avvenga. 
Eduardo Lamberti Castronuovo
In breve, ecco di cosa si parlerà giovedì primo dicembre 2011 alle ore 15 nella Sala Conferenze del Palazzo Storico della Provincia. Voluto fortemente dall’assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo, il quale nel mandato conferitogli dal presidente Giuseppe Raffa, rispecchia la vocazione dell’Ente di Piazza Italia di promuovere eventi di forte rilevanza culturale e sociale, il convegno dal titolo “Pedagogia e relazione interpersonale” è organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Calabria, rappresentato dal coordinatore Vincenzo Geria e dalla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Messina - Dipartimento di Neuroscienze, diretta dal professore Rocco Zoccali. Cattedratici, dirigenti e tecnici del settore scolastico si alterneranno al tavolo dei lavori, affrontando ambiti tematici ben definiti, che dal ruolo nevralgico dei “docenti e il disagio d’aula” illustrano le linee guida per una nuova “didattica e formazione”, per poi entrare nel vivo del dibattito con “gli aspetti psicodinamici della relazione interpersonale”, senza tralasciare gli effetti nefasti della “comunicazione patologica”. I risultati degli studi e delle ricerche aggiornate sulle modalità e “regole” per una comunicazione produttiva ed efficace, sono rivolte, ovviamente, agli “educatori”, che nella pratica complessa ed articolata del loro ruolo, mediano tra i bisogni degli utenti e le risorse professionali messe in campo dalla scuola e dal territorio. Ecco che le peculiarità offerte da un corso di formazione, volto a promuovere la relazione empatica, la capacità d’ascolto e di counseling, promuovendo modelli comunicativi più adeguati in ambito professionale e favorendo la consapevolezza delle proprie dinamiche interne nel contesto relazionale, sono racchiuse nel Master di II livello che il Dipartimento di Neuroscienze di Messina offre ai candidati in possesso dei titoli necessari per l’accesso. Il calendario 2011-2012 del Master in “Psicopatologia della relazione interpersonale nel processo educativo” sarà presentato a Palazzo Foti proprio dal suo direttore, il professore aggregato di Psichiatria dell’Università di Messina, Maria Rosaria Muscatello. I lavori, che inizieranno alle ore 15.30, saranno aperti dal presidente dell’Amministrazione Provinciale, Giuseppe Raffa, cui seguiranno i saluti delle autorità presenti. Attesi il vicepresidente del Consiglio della Regione Calabria Alessandro Nicolò, l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria Vincenzo Nociti ed il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp 5 di Reggio Calabria Michele Zoccali.

GIOIA TAURO. Arrestato Carmelo Stanganelli ricercato per narcotraffico dalla polizia francese

GIOIA TAURO. La Polstato ha catturato in località Spartimento, Carmelo Stanganelli, 42 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura europeo emesso dall'autorità giudiziaria francese per traffico internazionale di droga. Stanganelli è stato bloccato dal personale del locale Commissariato in un terreno attiguo all'abitazione dei genitori. Alla vista degli agenti, l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato immediatamente bloccato ed arrestato. Carmelo Stanganelli era ricercato dalla polizia francese dall'aprile del 2009. La Corte d'Appello di Aix En Provence - Tribunale de Grande Instance de Nice aveva emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo per concorso in traffico di sostanze stupefacenti tra la Francia, La Spagna e l'Italia. Al momento dell'arresto, il ricercato non aveva alcun documento di riconoscimento.

SCILLA. L’Associazione Marta Russo forma i volontari della donazione

SCILLA. Il Centro Servizi per il Volontariato dei Due Mari di Reggio Calabria ha approvato la richiesta di finanziamento per attività formative in coprogettazione “Trapianti e Donazione d’organi: una sfida culturale”, percorso di formazione con finalità di sensibilizzare sul tema della chirurgia sostitutiva, la quale costituisce una dei punti cardine della moderna medicina, unica speranza di sopravvivenza per un numero consistente di pazienti affetti da gravi patologie. Il corso, che è stato proposto dal Comitato regionale della Calabria dell’Associazione “Marta Russo Onlus, con sede nella cittadina della Costa Viola, formerà volontari dell’associazione proponente e di altre organizzazioni di volontariato operanti nel territorio della provincia reggina, fornendo gli strumenti per assolvere efficacemente il compito di promuovere la cultura della donazione. L’attività formativa si basa sulle lezioni tenute dal professor Pellegrino Mancini, coordinatore del Centro regionale trapianti. L’attività formativa avrà luogo a Reggio Calabria, presso la sede della Cooperativa CidMe di viale Aldo Moro. Le lezioni si terranno nel mese di gennaio del 2012. Le date verranno comunicate successivamente a tutti coloro che presenteranno domanda di partecipazione. Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa presso la Cooperativa CisME di Reggio Calabria (0965/53922 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 -12 e dalle ore 16 alle ore 18) oppure inviare una e mail a lillo.lagana@tin.it. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di “Volontario dell’Associazione Marta Russo Onlus”.

REGGIO CALABRIA. Vendevano funghi non commestibili: Due persone denunciate dal Cfs

REGGIO CALABRIA. Vendevano illegalmente nel pieno centro cittadino, lungo una delle strade a più intenso traffico veicolare, funghi freschi non commestibili. Per questo motivo, R. D., 53 anni, e P. A., 67 anni, entrambi residenti a Reggio Calabria, sono stati deferiti alla competente Autorità giudiziaria, in stato di libertà, per aver posto in vendita sostanze alimentari nocive, reato questo che prevede, in caso di dichiarata colpevolezza, la reclusione da sei mesi a tre anni. Questi i fatti. Una pattuglia del locale Comando Stazione del Cfs, nel corso dei servizi di prevenzione generale predisposti dal comandante provinciale dottor Giorgio Maria Borrelli, ha individuato alcuni venditori ambulanti che sul marciapiede di una via cittadina, tra verdure e frutta di vario genere, ponevano in vendita anche discrete quantità di funghi freschi presumibilmente provenienti dai distretti montani della provincia. In considerazione del fatto che la vendita dei funghi, sia freschi sia conservati, è assoggettata ad una rigorosa normativa nazionale e regionale, il personale operante ha deciso di effettuare un controllo. A conclusione degli accertamenti, eseguiti con la collaborazione dell’Ispettorato Micologico dall’Asp di Reggio Calabria - Unità Operativa Igiene degli alimenti e bevande, è stato accertato che delle otto specie fungine differenti poste in vendita, per un totale di circa 10 chilogrammi, solo cinque risultavano commestibili, mentre altre due risultavano di commestibilità sospetta ed una, addirittura, non commestibile. In funzione di ciò, attesa la pericolosità della condotta posta in essere dai due venditori, gli agenti operanti hanno proceduto al sequestro penale di circa 4.5 chilogrammi di funghi, ovvero di tutti quelli indicati come non commestibili o a commestibilità sospetta, procedendo alla contestuale denuncia penale per i due soggetti. Nel corso del medesimo controllo, è stato verificato, inoltre, che i funghi erano stati posti in vendita senza che fossero state rispettate le prescrizioni dettate dalla norma, prima fra tutte quella che rende obbligatoria la certificazione di commestibilità rilasciata proprio dall’Ispettorato Micologico dell’Asp. Per tale motivo, è stata contestata la violazioni amministrative per complessivi 1.000 euro ed al contestuale ritiro delle tessere professionali di raccoglitore cui erano titolari i due soggetti ed al sequestro amministrativo dei rimanenti funghi, che sono stati consegnati a rappresentanti del Comune di Reggio Calabria, quale autorità amministrativa competente. L’operazione dagli agenti del Comando Stazione si colloca nella più ampia attività di prevenzione e repressione a favore della tutela della salute dei cittadini e della salubrità degli alimenti, che vede il Corpo forestale dello Stato particolarmente impegnato. Nel caso specifico, il personale è riuscito ad intervenire prima che venissero venduti e, quindi, consumati, funghi potenzialmente molto pericolosi per la salute degli ignari acquirenti. Si coglie l’occasione per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla problematica relativa all’acquisto di funghi, sia freschi sia conservati, da venditori ambulanti improvvisati che, in funzione anche di facili guadagni, non si pongono troppi scrupoli a porre in vendita merce che può rappresentare anche un pericolo mortale per chi dovesse ingerirla. Nel caso in cui si volesse procedere al loro acquisto, si consiglia di richiedere sempre le più ampie garanzie di legge, con particolare riferimento all’obbligatoria certificazione di commestibilità rilasciata dal personale esperto dell’Azienda sanitaria. Stante il perdurare delle condizioni climatiche che favoriscono, seppur in quantità ridotta, la nascita di funghi e la loro conseguente raccolta e vendita, il Comando provinciale del Cfs ha inteso intensificare i controlli su tutto il territorio di propria competenza. Al fine di favorire più efficaci controlli, in questo settore come in altri a difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente, si fa invito a voler segnalare eventuali situazioni di potenziale pericolo al numero di pronto intervento 1515 del Corpo forestale dello Stato.

domenica 27 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Provincia e Polizia di Stato insieme

da sx Bagnato, Carnevale, Raffa, Pirrello, Moscato, Eroi
REGGIO CALABRIA. Il presidente della Provincia Giuseppe Raffa e il presidente del Consiglio Antonio Eroi hanno ricevuto nel Palazzo storico di via Foti, il dottor Raul Carnevale, dirigente superiore della Polstato. L’incontro dai toni molto cordiali ha visto la presenza del capo di Gabinetto Domenico Bagnato, del dirigente della Sezione reggina della Polizia Stradale dottoressa Giuseppina Pirrello, accompagnata dal comandante della Distaccamento di Villa San Giovanni della Polstrada, ispettore Vincenzo Moscato. L’occasione è stata propizia per evidenziare l’importanza del positivo dialogo interistituzionale esistente tra l’Amministrazione provinciale e la Polizia di Stato, due Enti spesso impegnati insieme in iniziative ed eventi di forte interesse finalizzati alla crescita ed al diritto alla sicurezza di tutto il territorio provinciale. Il dottor Carnevale, già Questore di Frosinone, è originario di Corigliano Calabro (CS). Prima di entrare in Polizia, è stato sottotenente di complemento della Guardia di finanza.

CALCIO. Solo un pari interno per l'HinterReggio

il minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione messinese
REGGIO CALABRIA. Brutta prova dell’HinterReggio che strappa il pari a 2’ dal termine. I biancoazzurri di mister Di Maria hanno così perso l’occasione di avvicinarsi ancor di più alla vetta. Primo tempo tutto da dimenticare, con il Sant’Antonio Abate, squadra ostica e d’esperienza, che nel finale si porta in vantaggio con Martone. Nella ripresa la musica non cambia e i campani hanno l’occasione di raddoppiare ma, fortunatamente, due interventi del portiere Cambareri tengono in partita i reggini. Nel finale, capitan Franceschini e compagni si affidano alla forza della disperazione. Il portiere abatese Della Pietra è così chiamato in causa sfoderando alcune parate impegnative. I biancoazzurri colpiscono una traversa, poi, Ancione, smarcato a rete da un geniale colpo di tacco di Crisalli, regala il pari. Alla fine tutti scontenti: i reggini per la prova opaca; i napoletani per non essere riusciti ad espugnare il Ravagnese nel rush finale.

MESSINA. Le quarte classi dell’Istituto “Don Bosco” in visita al la mostra del Teatro “Vittorio Emanuele”

MESSINA. Sabato intenso, al Teatro “Vittorio Emanuele” dove è presente la mostra sul tema “Il ritorno di don Giovanni d’Austria dalla Battaglia di Lepanto – Il ricovero dei feriti nel Grande Ospedale di Messina”, inaugurata lo scorso 16 novembre 2011 e organizzata dall’Associazione Culturale “Aurora” in sinergia con lo stesso Ente Teatro, la Biblioteca Regionale “Giacomo Longo” di Messina, la Marina Militare Italiana e l’Arsenale Militare di Messina. In visita, questa mattina, le quarte classi della scuola primaria dell’Istituto “San Giovanni Bosco” di Messina: quaranta piccoli studenti, accompagnati dalle maestre (suor Letizia Famulari e Giovanna Parisi) e dai genitori. Dopo la presentazione storica e architettonica del Teatro “Vittorio Emanuele”, una delle “perle” della città dello Stretto, si è passati alla mostra sita nel foyer al secondo piano. Peculiare l’attenzione, la passione e la curiosità evidenziate, avvalorate dalle numerose domande poste durante la visita. 
Giova ricordare che fin dal primo anno di scuola primaria i giovanissimi alunni sono protagonisti di un progetto incentrato sulla conoscenza del territorio peloritano, con visite ai principali monumenti e luoghi storici, nonché approfondimenti sui miti e le leggende della città di Messina. Numerose le scolaresche (Liceo Classico “F. Maurolico”, 12° Istituto Comprensivo “Battisti-Foscolo-Juvara”, la sezione di Naso dell’Istituto Professionale “Gepi Faranda, Istituto Comprensivo “S: Francesco di Paola”, Istituto Ancelle Riparatrici “Madonna della Lettera”) che fino a oggi hanno visitato le nove le sezioni predisposte per la mostra: “Costumi di scena del XVI secolo” (Teatro “Vittorio Emanuele”), “Lepanto nella letteratura dell’800” (Biblioteca Regionale), “La medicina tra il XVI e il XVII secolo” (Biblioteca Regionale), “Costumi dei medici di don Giovanni” (Coll. Cascio Gioia, Nicosia), “Carrozze e cavalli: attrezzature e finimenti” (Associazione “Carrozze storiche Molonia”), “Messina sulle rotte di Lepanto: iconografia e documentazione” (Associazione culturale “Aurora”), “Don Giovanni d’Austria a Messina: fotografie e filmati delle rievocazioni del 1903, 2009, 2010, 2011” (F. Riccobono, R. Papandrea, P. Lombardo, F. e G. Isolino), “Armi e uniformi spagnole sec. XVI” (coll. del cav. Giuseppe Amato), “L’Arsenale di Messina al tempo della battaglia di Lepanto” (Associazione culturale “Arsenale di Messina” Onlus). La Mostra, allestita al fine di consentire ai giovani e alla cittadinanza la riscoperta di un periodo storico particolare per la città dello Stretto, sarà aperta al pubblico (ingresso libero) fino al prossimo 30 novembre 2011 (tutti i giorni, esclusi domenica e lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19). Per ulteriori informazioni relative alle attività culturali poste in essere in questi anni dall’Associazione “Aurora” (“don Giovanni d’Austria a Messina per la battaglia di Lepanto”) è possibile consultare il sito internet www.sullerottedilepanto.it .

CARABINIERI. Brevi di cronaca

MOTTA SAN GIOVANNI. Ignoti mediante la forzatura di un cancello secondario, si sono introdotti all’interno dell’area adibita alla depurazione delle acque dello stabilimento “D.”, e hanno asportato dei cavi elettrici.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno arrestato in esecuzione di un provvedimento di revoca della misura degli arresti domiciliari e contestuale ordine di custodia cautelare in carcere T. P., 37 anni, per i reati di tentata violenza sessuale, minaccia ed evasione dagli arresti domiciliari.
REGGIO CALABRIA. I militari della Stazione Rione Modena, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere hanno arrestato O. B., 38 anni, ritenuto responsabile di quattro diversi episodi di furto aggravato: presso il Banco di Napoli, ai danni della direttrice C. C., cui è stato sottratto il portafogli lasciato momentaneamente incustodito negli uffici; presso l’ente “Scuola edile per la formazione e la sicurezza” della Provincia di Reggio Calabria, dove è stato rubato un videoproiettore; al Policlinico “Madonna della Consolazione”, dove è stato sottratto un portafogli; presso la scuola “Maria Ausiliatrice” ai danni di un’insegnante cui è stato sottratto il portafogli. Il provvedimento, concorda con le risultanze investigative prodotte dai carabinieri della Stazione Rione Modena, con cui sono state accertate le responsabilità di O. B., con meticolosa ricostruzione effettuata grazie a sistemi di videosorveglianza acquisiti e individuazione fotografica del reo da parte delle vittime.
ROSARNO. I carabinieri della locale Tenenza, in attuazione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, hanno arrestato D. M., 31 anni, il quale espiare 3 anni e 2 mesi di reclusione perché giudicato responsabile di vari reati contro la persona.
SIDERNO. I carabinieri della Stazione, su ordine di esecuzione per la carcerazione, hanno tratto in arresto D. F., 53 anni, il quale deve espiare una pena residua di 5 anni e 7 mesi di reclusione, per il reato inerente la normativa sulle sostanze stupefacenti.
TERRANOVA SAPPO MINULIO. Sconosciuti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà di R. D.., 70 anni, e hanno rubato una cernitrice per olive, una motosega marca Sthill 0,25; e cinque asce.

BRANCALEONE. Ritorna in carcere l’imprenditore Benavoli

le armi sequestrate lo scorso mese di febbraio
BRANCALEONE. Nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, disposta dal questore Carmelo Casabona, ieri, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile e del Commissariato di Condofuri ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Locri, nei confronti di Giuseppe Benavoli, 55 anni, imprenditore edile, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Benavoli, lo scorso 18 febbraio, a seguito di un’operazione che aveva portato al rinvenimento di numerose armi e munizioni di vario genere, era stato tratto in arresto, in quanto ritenuto responsabile della detenzione del materiale balistico. Successivamente l’autorità giudiziaria aveva concesso la misura degli arresti domiciliari in luogo della detenzione in carcere, al fine di consentire all’imprenditore di poter esercitare la propria attività lavorativa. Lo scorso lunedì, a seguito di accertamento di violazione degli obblighi impostegli, l’imprenditore è stato deferito, con richiesta di ripristino della misura cautelare in carcere, in sostituzione di quella degli arresti domiciliari. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Locri.

VILLA SAN GIOVANNI. Scoperta la baby gang autrice dei furti in centro

VILLA SAN GIOVANNI. I militari della locale Compagnia dei carabinieri, diretta dal capitano Davide Occhiogrosso, hanno deferito in stato di libertà C. G., 19 anni, D. M. E., 18 anni, C. L., 17 anni e J. C. S., 14 anni (al vaglio anche il coinvolgimento di un trdicennenne), per due furti aggravati commessi nella notte ai danni di una rivendita di frutta e verdura e di una cooperativa sociale. I carabinieri, inoltre tratto in arresto in flagranza di reato un diciassettenne villese C. L., già noto alle forze dell’ordine, per un furto all’interno di un’autovettura in sosta in via Monsignor Bergamo, avvenuto nel pomeriggio di venerdì. L’attività d’indagine dei furti notturni è partita nella mattinata in seguito alla segnalazione di due distinti reati avvenuti nel centro cittadino. Il primo obiettivo della “baby gang” è stata una rivendita di frutta e verdura; i giovani hanno fatto irruzione all’interno dei locali asportando frutta, bevande, salumi e pochi euro all’interno del registratore di cassa; nel corso del furto hanno messo a soqquadro i locali riversando anche per terra recipienti prodotti sottaceto e sottolio. Prima di allontanarsi hanno firmato il reato con una scritta “Crips” lasciata sulla bilancia dell’esercizio. Non contenti della razzia compiuta, dopo aver nascosto la refurtiva, si sono spostati sul secondo obiettivo: una Cooperativa che si occupa proprio del recupero sociale in ambito minorile e non, assistenza ai disabili e servizi educativi e ricreativi. Dopo essersi introdotti all’interno dei locali di via Calì mediante rottura di una finestra, la “baby gang” ha forzato una cassetta di sicurezza contenente 210 euro e asportato un personal computer del valore di circa 1.000 euro. Anche in questo caso la banda ha lasciato il segno del passaggio con una scritta “Crips” nei locali. L’attività d’indagine ha consentito di ricostruire un altro furto perpetrato ad un’altra rivendita di frutta e verdura; in quest’ultima occasione la banda ha asportato, oltre alla frutta ed altri beni di consumo, anche un impianto di video sorveglianza costituito da due telecamere ed un hard disk istallati dal proprietario proprio per individuare i responsabili di continui furti subiti in precedenza. 
Gli inquirenti si sono focalizzati sulla scritta lasciata impressa nei locali rovistati “Crips”; i primi accertamenti sull’origine della parola inglese, hanno consentito di risalire al nome di una delle più anziane e famigerate bande di strada di Los Angeles. Gli inquirenti hanno subito ristretto il cerchio su alcuni giovani che potessero essere coinvolti nella vicenda risalendo presto ai responsabili. Dopo l’individuazione dei presunti autori, sono scattate le perquisizioni che hanno dato esito positivo; infatti sono stati rinvenuti il personal computer e le telecamere asportate in due differenti abitazioni e scritte inneggianti ai “Crips”. Il materiale oggetto di furto è stato restituito ai legittimi proprietari. L’altro furto avvenuto nel pomeriggio, sempre ad opera di uno dei componenti della banda, è stato perpetrato ai danni di un’autovettura in sosta nel centro villese; il minore, dopo aver forzato la portiera della stessa e rotto un finestrino, ha asportato un’autoradio, il portafoglio contenente documenti personali del proprietario e contanti ed una giacca. L’autore è stato subito fermato da una pattuglia dell’Aliquota radiomobile della Compagnia villese che, nel corso della perquisizione personale, ha rivenuto l’intera refurtiva restituita anche in questo caso al legittimo proprietario. L’arrestato, già sottoposto alla misura alternativa della messa alla prova per un altro furto commesso ad aprile 2011, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il centro prima accoglienza per minori di Reggio Calabria su disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni reggina. Gli inquirenti sono al lavoro per verificare la responsabilità dei denunciati in ordine ad altri reati commessi sul territorio nel recente passato.

venerdì 25 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Le tracce ematiche e i frammenti ossei sono di Marco Puntorieri scomparso lo scorso 16 settembre

il casolare dove sono state rinvenute le tracce ematiche e i frammenti ossei
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Ris di Messina, hanno comunicato l’esito delle loro analisi su campioni relativi a frammenti ossei e tracce ematiche rinvenute dai carabinieri della Stazione Rione Modena. Il profilo genetico conferma che appartengono a Marco Puntorieri, 41 anni, scomparso lo scorso 16 settembre. Nei giorni successivi alla scomparsa di Puntorieri, i carabinieri avevano compiuto ricerche e perlustrazioni partendo dalla zona in cui è stato ritrovato il furgone dell’uomo. Sono stati passati al setaccio casolari e zone abbandonate. A circa due chilometri da quel punto, proseguendo le ricerche verso l’interno è stato individuato un casolare isolato e in stato di abbandono dove sono state viste delle tracce ematiche sul terreno. Un sopralluogo più attento con l’intervento della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale reggino, ha permesso di rinvenire sul posto oltre alle tracce ematiche presenti sul terreno, anche dei pallettoni deformati intrisi di tracce ematiche, una borra in plastica deformata (parte di cartuccia da fucile esplosa), nonché piccoli frammenti ossei. Il primo accertamento speditivo effettuabile sul posto aveva confermato la natura di sangue umano. Dopo un completo sopralluogo tutti i reperti sono stati inviati al Ris assieme a oggetti appartenuti a Puntorieiri da cui è stato estratto il suo dna. La comparazione con i campioni e i frammenti ossei ha dato conferma che si tratta dello stesso dna. Da tale conclusione viene inevitabilmente confermata l’ipotesi omicidiaria: si presume che Marco Puntorieri sia stato condotto lì da qualcuno che gli ha poi sparato ed ha occultato il cadavere in altro luogo. Proseguono le indagini volte a ricercare il corpo dell’uomo e a identificare gli autori dell’azione delittuosa. Il 16 settembre, una pattuglia della Polizia provinciale, trovò la Renault Kangoo di Puntorieri nei pressi del torrente Armo. L’automezzo abbandonato aveva le chiavi inserite nel cruscotto. Il 19 settembre la moglie dell’uomo si è presentata ai carabinieri della Stazione Rione Modena, diretta dal maresciallo Andrea Levi ed ha denunziato la scomparsa del marito. Il 21 dicembre del 2008, intorno alle ore 21: 45, un fratello di Puntorieri, Orazio, 49 anni, lavoratore socialmente utile, fu ucciso a colpi di arma da fuoco in una traversa di via Abate Sant’Elia.

MELITO DI PORTO SALVO. Il Cfs sequestra maxi sito per lo smaltimento illecito di rifiuti

MELITO DI PORTO SALVO. A seguito di una capillare ed intensa attività di controllo del territorio, nonché di una verifica attenta di diverse segnalazioni provenienti da privati cittadini, il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Comando provinciale Cfs, insieme al personale dei Reparti di Bagaladi e San Roberto, ha proceduto al sequestro di un esteso sito di smaltimento illecito di rifiuti speciali ubicato in località Pallica. L’operazione ha portato alla denuncia di tre persone che trafficavano su di un’area demaniale ubicata all’interno dell’alveo del torrente Tuccio. S.V., 62 anni, responsabile di alcune ditte operanti nel settore edilizio e di produzione di calcestruzzo, S. G., 31 anni e C. A., 64 anni, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per aver gestito illecitamente un sito di smaltimento di rifiuti speciali provenienti principalmente dalle demolizioni edilizie e per aver arrecato un ingente danno paesaggistico - ambientale all’area limitrofa il tratto medio vallivo del torrente. Oltre a procedere al sequestro della vasta area di circa 8.000 mq impiegata anche per le operazioni di smaltimento, sono stati sottoposti a sequestro preventivo circa 6.000 metri cubi di materiale inerte, 1.000 metri cubi di rifiuti di varia tipologia provenienti dalla demolizione di edifici e circa 40 quintali di materiale ferroso anch’essi, probabilmente, della medesima provenienza. Anche i mezzi di proprietà di S. V., consistenti in un escavatore ed un frantumatore, impiegato per sgretolare il materiale di risulta di grossa pezzatura, sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Nella circostanza si profila, tra l’altro, anche il reato di occupazione abusiva di suolo demaniale, in quanto, S .V. era munito di una concessione estrattiva di materiale inerte da eseguire nel sito in questione, per una durata perentoria di 60 giorni e che ormai risultava abbondantemente scaduta. Gli indiziati avrebbero percepito illecitamente, per lo smaltimento dei rifiuti speciali, proventi superiori a 10.000 euro, mentre i mezzi impiegati per la lavorazione ed il materiale inerte sequestrati, ammontano ad un valore di circa 100.000 euro. Durante l’attività di polizia giudiziaria che il personale Cfs operante stava effettuando all’interno del suddetto, è giunto C. V. a bordo di un autocarro, di sua proprietà, che trasportava rifiuti da demolizione edilizia e dopo un’opportuna identificazione, è stato accertato il suo coinvolgimento nell’organizzazione illecita di smaltimento. L’uomo, infatti, effettuava il trasporto del materiale proveniente dalle demolizioni edilizie per conto di S. V., sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per le attività di gestione dei rifiuti. Sia il mezzo sia il materiale trasportato sono stati sottoposti a sequestro. Continua incessante l’attività investigativa per l’identificazione di eventuali soggetti coinvolti nell’organizzazione mentre le attività di controllo verranno ulteriormente incrementate così come disposto dal comandante provinciale, primo dirigente forestale Giorgio Maria Borrelli.

REGGIO CALABRIA. Domani incontro sulla medicina omeopatica

REGGIO CALABRIA. La Società italiana di medicina psicosomatica - “sezione dello Stretto”, in collaborazione con la Federazione italiana associazioni e medici omeopati “Calabria”, ha organizzato l’incontro dal titolo “Dal corpo alla mente: in viaggio con l’omeopatia”. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, rappresenta un valido momento di informazione e divulgazione, così come è nella tradizione della Simp, di una proposta terapeutica integrata. Un appuntamento culturale per superare l’antico antagonismo tra materia e spirito. Un approccio alla malattia che non punti alla lotta contro il disagio il cui terreno di battaglia sia il corpo. Un modo di prendersi cura del disturbo per arrivare al radice. Relatori saranno Maria Montalto, psicologa, psicoterapista, coordinatrice Simp - Sezione dello Stretto; Giovanna Cuzzocrea, medico estetico, medico di medicina generale, Fiamo Calabria; Vincenzo Falabella, primario di psichiatria, coordinatore Fiamo Calabria. L’iniziativa avrà luogo domani (inizio alle ore 18:30) nella sede Accademia del tempo libero di via Melacrino 34.

REGGIO CALABRIA. Fermato dalla Polizia postale un nomade con l’accusa di avere rapinato un anziano

REGGIO CALABRIA. Oggi, il Compartimento di Polizia postale, ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, Massimo Bevilacqua, 35 anni, appartenente alla locale comunità rom, pregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio, resosi responsabile del reato di rapina ai danni di un anziano signore di anni 83, il quale, dopo avere prelevato la somma di circa 1.000 euro dall’ufficio postale di via Gebbione, è stato assalito alle spalle da un individuo, percosso e rapinato dell’intera somma. Le indagini esperite immediatamente da personale della Polizia postale reggina hanno consentito di individuare Massimo Bevilacqua, residente nel rione Ciccarello, il quale è stato accompagnato presso gli uffici del Compartimento di via Sant’Anna dove, dopo le formalità di rito, è stato associato alla locale Casa circondariale di via San Pietro.

REGGIO CALABRIA. Al Convitto “Campanella” si è svolta la giornata nazionale della sicurezza nelle scuole

REGGIO CALABRIA. La “Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole” si svolge ogni anno il 25 novembre e vede la partecipazione di tutte le scuole, con la realizzazione di eventi, incontri istituzionali, prove di evacuazione e dimostrazioni da parte di istituzioni locali e forze dell’ordine di tutto il territorio nazionale. Anche la Protezione civile della Provincia, nell’ambito del progetto “Scuola sicura”, ha aderito alla “Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole”. Il comandante della Polizia provinciale, dottor Domenico Crupi, accogliendo l’invito proposto dal rettore - dirigente scolastico del Convitto nazionale Tommaso Campanella, professoressa Zito, ha organizzato con il personale della Polizia provinciale e della Protezione civile, un momento di confronto con gli enti competenti in materia di sicurezza, favorendo attraverso l’incontro con gli scolari, la diffusione della stessa in tutti i suoi aspetti. 
Alle ore 9:30, nell’aula magna del Convitto si è tenuta una conferenza - dibattito sulle tematiche della Protezione civile alla presenza dei funzionari del Dipartimento nazionale della Protezione civile e dei rappresentanti delle istituzioni locali, Prefettura, Comando Vigili del fuoco, Polizia provinciale, Soccorso alpino, Protezione civile provinciale, Volontariato provinciale che hanno argomentato sul tema “Sitema della Protezione civile nel territorio reggino”. Sono stati ampiamente illustrati anche i comportamenti da tenere a scuola in caso di evento sismico. Grande entusiasmo e sensibilità ha suscitato questo momento negli alunni che hanno seguito con interesse le tematiche trattate dai vari relatori, intervenendo con domande pertinenti. L’attività ha raggiunto la massima espressione con le prove pratiche di evacuazione dell’edificio scolastico fino al luogo sicuro individuato in piazza Castello Aragonese. Gli 820 alunni presenti nella scuola, assistiti dal personale della Polizia provinciale e dai volontari delle Associazioni della provincia reggina, hanno abbandonato l’edificio scolastico e si sono portati nel luogo di concentramento, rientrando successivamente nelle loro aule.