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giovedì 29 settembre 2011

SAN GIORGIO MORGETO. Prossimo all’apertura il primo tratto della Pedemontana

SAN GIORGIO MORGETO. Il primo tratto della pedemontana della Piana di Gioia Tauro è ormai prossimo all’apertura al traffico veicolare. Nei primi giorni del prossimo mese di ottobre, infatti, i quattro chilometri di tracciato, compreso nel tratto di territorio tra i comuni di Cittanova e San Giorgio Morgeto, entreranno in esercizio. Il tempo per il collaudo tecnico – amministrativo. La decisione è stata assunta dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Raffa, questa mattina, nel corso di un tour che ha toccato i vari cantieri per la realizzazione della Pedemontana, finanziata con i fondi dell’APQ (Infrastrutture) tra il Ministero Infrastrutture e Trasporti e la Regione Calabria. “Siamo qui – ha detto Giuseppe Raffa durante sopralluogo - per verificare lo stato dei lavori e capire anche quali sono le priorità all’interno di un sistema viario della Piana. Le strade, prima che strutture civili, sono opere di ingegneria sociale, la cui presenza rivitalizza interi territori e restituisce dignità ai propri abitanti”. Nel sopralluogo, il presidente Raffa è stato accompagnato dal presidente del Consiglio Antonio Eroi, da una nutrita rappresentanza della Giunta e del Consiglio provinciale, dalle imprese impegnate nell’esecuzione dell’opera, dagli ingegneri dell’Ente Carmine Barbaro e Pietro Foti, dai progettisti, da sindaci della zona. Il tracciato Cittanova – San Giorgio Morgeto è interessato alla presenza di due viadotti, Iarulli e Vacale, realizzati con tecniche moderne che prevedono l’utilizzazione di travi continue e senza giunti intermedi. Il Presidente della Provincia ha sostenuto che la sua Amministrazione ha il privilegio di tagliare il nastro, “perché il merito spetta a chi ha avviato l’opera. La nostra sfida è per il futuro anche se abbiamo lavorato per snellire le procedure amministrative: i collaudi che mancavano e quant’altro impediva di consegnare l’opera alla fruizione della collettività”. Procede speditamente anche l’attività di cantiere del tratto di arteria tra Cittanova – Taurianova – Molochio: sette chilometri, con un viadotto, “Razza I”, lungo poco meno di mille metri, completati al 40%. Il sopralluogo del Presidente ha riguardato anche il tracciato ricadente negli interventi 9 e 10 ( Laureana – Svincolo A3 in prossimità della Strada provinciale Rosarno – Galatro): un tratto di quattro chilometri con una galleria artificiale e una naturale, entrambe lunghe poco più di duecento metri, affidato alla realizzazione dell’Ati con capofila l’impresa di costruzione Giuseppe Franco. Un giudizio su quest’ultimo intervento, Giuseppe Raffa l’ ha espresso durante una riunione svoltasi nel municipio di Varapodio, dove è stato accolto dal vicesindaco Orlando Fazzolari e da altri amministratori del posto. All’incontro hanno preso parte anche gli assessori Giannetta, Rao, Pirrotta e Candido. “Abbiamo visto – ha rimarcato Raffa - un’impresa molto attiva che, dal 2009 a oggi, ha già realizzato tutto il tracciato ed è impegnata nella costruzione di una galleria. Anche questa è un’opera straordinaria che porterà alla rivitalizzazione del territorio. Questa parte della provincia merita un’attenzione particolare e, soprattutto, un impulso nuovo rispetto al passato che ha lasciato spazio a incompiute e ritardi. Altra tappa del tour pianegiano è stato il cantiere per realizzare il ponte Vacale tra Melicucco e Rizziconi che interessa anche il territorio di Polistena. Un manufatto, interamente finanziato ( tre milioni di euro) dalla Provincia, che una volta realizzato accorcerà il tradizionale percorso di ben dieci chilometri. “ Nel corso di questo tour – ha detto il Presidente Raffa nella riunione di Varapodio - abbiamo constatato alcune criticità e elementi positivi. Su quest’ultimo fronte, devo dire, abbiamo trovato delle imprese locali che sono dotate di qualità e di tanta buona volontà. Queste opere completeranno un anello strategico in grado di collegare la Bovalino – Bagnara e la strada a scorrimento veloce Ionio – Tirreno. Ci attendono piccoli interventi, aggiustamenti con risorse che mi auguro riuscirò a trovare nel bilancio della Provincia per fare un’opera meritoria e chiudere così le maglie viarie di questo teritorio che sono indispensabili per lo sviluppo”. Un riferimento particolare Raffa la riservato ai PISL ( Piani di Sviluppo Locale) “forse, una delle ultime opportunità per utilizzare i finanziamenti comunitari a vantaggio dei comuni, degli enti locali tutti, con la provincia che avrà un ruolo di coordinamento. Qui, però, gli enti pubblici dovranno fare uno sforzo collettivo per il coinvolgimento dei privati. La nostra filosofia è riuscire a spendere queste risorse, quasi 96 milioni di euro, che non possono essere perse e, soprattutto, non possiamo ancora una volta sentirci dire che i fondi comunitari non sono sufficientemente utilizzati”.

LAGANADI. Disoccupato in manette per spaccio di sostanze stupefacenti

LAGANADI. Nella mattinata di ieri, personale della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di Villa San Giovanni, diretto dal vice questore aggiunto Gregorio Marchese, ha tratto in arresto Eugenio Polimeni, disoccupato reggino di 39 anni, pregiudicato per produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita anche con l’ausilio dei cani antidroga della Questura di Reggio Calabria, presso un locale adibito a panificio, inattivo e nell'abitazione di famiglia attigua allo stesso locale, sono stati rinvenuti 201.8 grammi di cannabis, in parte già suddivisa in dosi, delle buste di cellophane, alcune delle quali già utilizzate, bilancia di precisione e altro materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Polimeni è stato tratto in arresto per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del magistrato di turno, tradotto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria. Continua quindi senza sosta l’attività di prevenzione e controllo del territorio quotidianamente disposta dal questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, estesa a tutta la provincia reggina.

MARE SICURO 2011. Il consuntivo della Direzione marittima calabrese

REGGIO CALABRIA. Il direttore marittimo capitano di vascello Vincenzo De Luca (nella foto) ha incontrato il personale delle capitanerie di porto calabresi per ringraziarlo per l’impegno e i risultati conseguiti nell’operazione “mare sicuro 2011”, la campagna nazionale promossa dal Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera per la tutela della sicurezza della navigazione e della balneazione, dell’ambiente marino e delle risorse ittiche. I ringraziamenti sono stati estesi all’Amministrazione regionale e a quelle provinciali e comunali per la collaborazione prestata nella fase preliminare dell’operazione per affermare il concetto “dell’agire responsabile” in capo ai bagnanti e ai diportisti. Al riguardo, è stato ricordato l’impegno della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria per alcune iniziative finalizzate alla prevenzione e informazione e, in particolare, con la realizzazione di spot televisivi trasmessi in ambito regionale cui ha preso parte personale del Corpo delle capitanerie di porto, nonché dell’Amministrazione provinciale guidata dal Presidente Raffa per la diffusione di depliant illustrativi “tutti al mare in Calabria…” e “tutti in barca in Calabria…”, sulle spiagge e, da quest’anno, sui porti / punti di ormeggio, con l’obiettivo di informare gli utenti sul corretto uso delle spiagge e del mare. Lo stesso Direttore marittimo ha voluto poi ringraziare i rappresentanti regionali del comparto balneare e diportistico per l’attenzione con cui hanno seguito le numerose iniziative per sensibilizzare l’imprenditoria di settore e i cittadini sul corretto uso delle spiagge e degli specchi acquei, con l’obiettivo di prevenire i comportamenti contrari alla sicurezza in mare e lungo le coste. A tal proposito ne sono state evidenziate alcune, frutto della metodologia del dialogo e confronto con il comparto, quali: l’omogenea disciplina delle attività marittime-balneari emanata in tutta la regione, come per l’ordinanza balneare e per la disciplina della pesca sportiva e professionale; la compilazione di una check-list a cura dei concessionari balneari, che quest’anno ha contribuito a ridurre le irregolarità accertate a carico delle loro strutture. Quali profili di novità introdotti quest’anno grazie alla collaborazione degli uffici scolastici provinciali, il Direttore marittimo ha ricordato l’organizzazione di cicli di conferenze sulle tematiche del corretto e responsabile approccio al mare nei confronti di circa 13.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di tutta la Calabria; l’esperienza ha fornito positivi risultati e verrà riproposta anche nella prossima stagione. Infine, per la valorizzazione del ruolo dell’assistente bagnante, è stato evidenziato lo svolgimento di un’apposita giornata di approfondimenti dedicata alle tematiche di sicurezza balneare, svoltasi presso ogni Autorità marittima della Regione, in cui è stato anche previsto l’intervento di un medico del servizio del 118 per illustrare le azioni da intraprendere nei contesti di emergenza o in caso di eventi significativi accaduti sui litorali. Per favorire il ritorno delle notizie dalle spiagge e quindi l’analisi dei relativi dati, il Comandante De Luca ha ricordato l’introduzione di un’apposita scheda informativa che l’assistente bagnante deve utilizzare per le relative segnalazioni alla Guardia costiera. Per le attività operative, coordinate dalla direzione marittima con la metodologia di vigilanza “terra-mare”, sono stati giornalmente impegnati n.250 militari e n.39 unità navali tra motovedette e gommoni, con un totale di 1836 ore di moto effettuate e n. 16.381 miglia percorse. Inoltre, allo scopo di rafforzare ulteriormente il dispositivo di controllo per l’ecosistema marino nella stagione estiva, sono state implementate ricognizioni aeree svolte con i velivoli della Guardia costiera ATR 42 e Piaggio P166. In particolare, sono state condotte le seguenti missioni S.A.R. e di polizia marittima: missioni svolte 3. 848 (94 per soccorso, 3.754 per polizia marittima); soccorsi 94 (201 persone, 68 mezzi navali); controlli 39.474 (5.567 ad unità navali, 7.942 presso strutture balneari, 25.965 antinquinamento e pesca); illeciti rilevati n. 846 (182 per unità sotto costa, 113 ad acquascooter, 211 presso strutture balneari, 340 per altre violazioni.

Il vicepresidente Saletta lancia la sfida: “Guardiamo al mare per rilanciare la nostra economia”

REGGIO CALABRIA. Al termine della stagione estiva e dopo i primi importanti interventi della nuova Amministrazione Provinciale, l’avvocato Giuseppe Saletta (nella foto), vicepresidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria e capogruppo della “Lista Scopelliti Presidente”, interviene sul tema della salvaguardia delle coste e del turismo nautico quale fonte di sviluppo economico del nostro territorio. La presentazione del Documento programmatico sulle coste e sui mari calabresi, elaborato dalla Direzione marittima – ha affermato Saletta – costituisce il primo, imponente, atto volto ad un percorso di crescita e rilancio dell’intera fascia costiera regionale. Lo straordinario dossier, con le sue seimila pagine, rappresenta una piattaforma programmatica e progettuale che rivoluziona l’intero comparto. Non posso che complimentarmi con i redattori materiali del testo e con il Governatore Giuseppe Scopelliti che, anche in questo caso, dimostra acume, lungimiranza e volontà innovativa. I maggiori quotidiani nazionali, del resto, hanno recentemente diffuso una statistica che ha evidenziato come nelle località baciate dal mare che incentivano il turismo nautico, si assiste nella stagione estiva ad una crescita economica pari all’82%. Occorre sottolineare, ancora, come il Documento sia il frutto di una stretta sinergia tra tutti gli attori istituzionali, civili e militari, che dopo oltre due anni di alacre lavoro, ci riconsegna un’analitica sintesi dello status quo, indicando possibili strategie politico-amministrative. Ebbene, se da una parte disponiamo oggi di uno strumento tecnico auspicato da molti per anni, d’altro canto la politica deve, in virtù dei propri compiti di indirizzo e coordinamento, assumersi la responsabilità di dare seguito ai buoni propositi e mettere in campo iniziative concrete. Vi sono, dunque, alcune tappe obbligate per il rilancio del nostro litorale e, in particolare, della Costa Viola. In primo luogo – continua Saletta – non si può prescindere da un serio progetto di depurazione che elimini il problema, pressante più che mai, del mare sporco. Occorre, pertanto, continuare nel solco tracciato dal Governo Regionale, dedicandosi ad una serena ma ferma analisi dell'attuale situazione e, successivamente, ad una sintesi che tenda ad un'equa ridistribuzione delle responsabilità. Ulteriore dramma è quello dell'abusivismo edilizio. In quest'ambito, sempre di problematico approccio, occorre che le Istituzioni si adoperino per porre in essere politiche preventive di "culturalizzazione" e, d'altra parte, sostengano con convinzione le forze dell'ordine preposte alla sanzione ed alla repressione. Sono convinto che il problema possa superarsi solo se riusciremo a far capire ai cittadini che l'abusivismo è un male che sminuisce le bellezze naturali di cui abbondantemente disponiamo e che, quindi, ci penalizza tutti. È pur vero, d'altro canto, che questo fenomeno trova terreno fertile sopratutto ove manca la regolamentazione tramite Piani di Sviluppo e Piani Spiaggia. In questo senso le amministrazioni locali che ancora non lo hanno fatto, debbono dotarsi di questi che sono strumenti indispensabili per assicurare la vivibilità del territorio. Ultima problematica da tenere in debito conto è l'erosione delle coste. Nel mese di agosto scorso, una delegazione dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria guidata dal Presidente Raffa, ha effettuato un primo screening di verifica su tutta la Costa Viola e fin da subito è emersa la necessità di concepire ed attuare massicce opere di difesa, nel pieno rispetto di un paradiso naturale ancora intatto ed incontaminato. In tale circostanza è stata realizzata una prima attività di promozione a cura della Provincia, cui daremo seguito a breve con ulteriori analoghe iniziative, anche su scala nazionale. Chiaramente – afferma il Vice Presidente del Consiglio Provinciale – accanto agli interventi strutturali, bisogna creare ulteriori occasioni di crescita. La più importante è senza dubbio quella rappresentata dal turismo nautico, una risorsa da valorizzare e che, affiancata alla cultura ed all’enogastronomia, ci permetterebbe, per almeno cinque mesi l’anno, di creare occupazione e nuove opportunità economiche e sociali. I porti di Gioia Tauro, di Tonnara di Palmi, di Bagnara e di Scilla devono necessariamente far parte di un progetto a mezzo del quale la Provincia lanci la sfida della crescita e del rinnovamento. Sulla base delle stime in mio possesso, l’affluenza di turisti connessa alle attività nautiche è aumentata rispetto al 2010 del 43%. Ciò è avvenuto grazie alle centinaia di nuovi posti barca, alla diffusione e condivisione di informazioni sui “punti nautici” della Costa Viola tra gli appassionati, alla presenza dei nostri porti sulle Carte Nautiche e sulle massime riviste di settore, all’operato di imprenditori coraggiosi e perspicaci che hanno intuito il mare come volano di sviluppo. Non posso dimenticare, in quest’ottica, quanto già realizzato nei primi cento giorni dall’Amministrazione Raffa, che ha fattivamente contribuito al finanziamento di una charter line che via mare collega Palmi alla splendida spiaggia di Cala Janculla, nonché a tutte le altre suggestive insenature della Costa Viola. Da ultimo, sono convinto che si debba e si possa “fare rete”, coinvolgendo attivamente non solo i comuni della Costa Viola, ma anche quelli pre aspromontani, certamente entusiasti di supportare un grande progetto di destagionalizzazione e ottimizzazione della gestione delle coste, destinato a dare i propri frutti nel breve e nel lungo periodo. Ecco – conclude Saletta – la sfida che vogliamo lanciare d’intesa con tutti gli assessori, ognuno per quanto di propria competenza: ci attendiamo che gli attori istituzionali e sociali lavorino di concerto per predisporre un “pacchetto turistico” completo, un prodotto fortemente accattivante, che esalti il nostro mare, senza dimenticare l’esigenza di offrire possibilità ricreative agli amanti dei borghi montani. Credo fermamente che, lavorando sin d’ora, l’estate del 2012 possa essere quella giusta per aprire una nuova epoca ed invertire un trend eccessivamente altalenante, se non negativo.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CALANNA. Nella frazione Villa Mesa, i carabinieri del Nas di Reggio Calabria, nell’ambito di un controllo, effettuato all’azienda conserviera “E. 2000” della quale è titolare D. M., 36 anni, hanno accertato gravi carenze igienico sanitarie strutturali. L’Asp, ha disposto l’immediata chiusura della struttura.
CITTANOVA. I militari del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, seguito attività ispettiva, hanno adottato un provvedimento di sospensione attività imprenditoriale, per impiego manodopera “in nero”, nei confronti ditta “F. M. P.” esercente commercio elettrodomestici, la cui titolare è M. P. F., 51 anni. E' stato individuato un lavoratore in “nero” ed elevate sanzioni amministrative pari a 3.250 euro.
MONASTERACE. Ignoti si sono introdotti all’interno del bar di proprietà di R. D., 48 anni, ed hanno manomesso un apparecchio elettronico del tipo slot macchine asportando l’intero incasso pari a 1.032 euro.
POLISTENA. I carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, V. F., 19 anni, poiché sebbene sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione.
REGGIO CALABRIA. Ignoti si sono introdotti all’interno del cantiere di proprietà della ditta "A. E. T. srl", ed hanno asportato dei cavi elettrici della lunghe di 2.500 metri, tre radiatori per termosifoni, due lampade emergenza ed una plafoniera.
RIACE. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà di F. S., 76 anni, ed hanno asportavano la somma contante di 75.000 euro.
TAURIANOVA. ignoti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà di C. D., 86 anni, ed hanno asportato due fucili.

REGGIO CALABRIA. I controlli della Palstato nella zona di piazza Garibaldi

REGGIO CALABRIA. Le “Volanti” stanno intensificando i controlli su persone e veicoli anche con l’importante lavoro del “poliziotto di quartiere” che, con particolare attenzione alle ore di punta, percorre in lungo e largo, da qualche giorno, la centralissima piazza Garibaldi. L’attenzione degli operatori, però si concentra in prevalenza nelle ore serali e notturne allorchè la piazza, priva dei quotidiani pendolari ed abituali avventori dei numerosi esercizi commerciali presenti, diviene teatro di frequentazioni spesso al limite della legalità. In totale sono circa 500 le persone identificate con circa 200 veicoli controllati. Le attività vengono effettuate anche con l’ausilio di cani antidroga del locale reparto cinofili, addestrati a fiutare ogni sostanza stupefacente: lo scorso 25 settembre si è proceduto alla contestazione dell’illecito amministrativo nei confronti di M. M., 30 anni, e M. V., 20 anni, trovati in possesso di sostanza stupefacente di tipo marijuana. La sostanza ed il veicolo su cui i due giovani viaggiavano veniva altresì sequestrato. Particolare attenzione viene dedicata al contrasto della prostituzione, fenomeno che interessa anche le strade limitrofe alla centralissima piazza: lo scorso fine settimana numerose sono state le cittadine straniere sorprese sul ciglio della strada in attesa di “clienti”, poi identificate e condotte in Questura per gli accertamenti di rito a seguito dei quali sono state contestate a cinque cittadine di nazionalità bulgara la violazione dell’ordinanza del Sindaco. In tale contesto, nella serata di ieri, è stata tratta in arresto Blessing Efe, 25 anni, nigeriana, responsabile del reato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. All’atto del controllo di polizia, la donna sprovvista di documenti di identità, si è data alla fuga e, una volta raggiunta, non ha esitato a scagliarsi contro gli agenti con calci e pugni prima di essere bloccata. Sempre ieri, gli operatori della “Volante Centro” hanno controllato nella zona di piazza Garibaldi, tre cittadini stranieri. G. B., 30 anni, di nazionalità georgiana, e S. S., 41 annirumeno, hanno esibito documenti di identità falsi, mentre N. S., 37 anni, anch’egli georgiano, è risultato inottemperante all’ordine del Questore di Reggio Calabria di lasciare il territorio nazionale. Da evidenziare la disponibilità in capo ai tre di due grossi cacciavite e una chiave inglese, particolare che richiama alla recrudescenza dei furti in appartamento registrati in città in quest’ultimo periodo. I tre sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria.

BOVA – BOVA MARINA. Allevatore ai domiciliari con l’accusa di estorsione, danneggiamento e pascolo abusivo

BOVABOVA MARINA. Nella tarda serata di ieri, militari delle Stazioni carabinieri di Bova Marina e Bova hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare con sottoposizione agli arresti domiciliari a carico di D. C., 62 anni, originario di Roghudi ma residente a Melito di Porto Salvo, allevatore, con l’accusa di estorsione, danneggiamento e pascolo abusivo. I fatti per i quali si procede, si riferiscono a innumerevoli episodi di danneggiamento risalenti ad un ampio arco temporale compreso tra l’estate del 2010 ed il marzo di quest’anno occorsi in contrada Pricondieri (al confine tra i comuni di Bova e Bova Marina) e tutti conseguenti all’esercizio del pascolo abusivo di una mandria di bovini riconducibili all’azienda zootecnica di D. C., raggiungono l’apice ad ottobre del 2010 quando si verifica un’ipotesi di estorsione avente come soggetto attivo l’allevatore ai danni di un privato cittadino, proprietario di un appezzamento di terreno in zona, teatro delle “scorribande” dei pacifici ruminanti. Questi, infatti, di fronte all’ennesimo scempio di fronde e germogli delle sue piante (ulivi, agrumi ed ortaggi di vario tipo) causato dagli animali, decide di esporre il suo disappunto nei confronti dell’allevatore, nella speranza di ottenere che le rispettive proprietà fossero tutelate e che gli animali al pascolo fossero liberati, come sarebbe logico pensare, esclusivamente nelle pertinenza dell’azienda zootecnica. La malcapitata vittima, però, come risposta, ottiene solo di essere ammonita sull’incolumità dei bovini “…i bovini non si toccano…”, il tutto “…in un contesto dialogante arrogante ed intimidatorio…” (testualmente dall’ordinanza di applicazione della misura); insomma, il proprietario del fondo, invece di ottenere un quanto mai opportuno ripensamento del comportamento illegale del suo interlocutore, rimane vittima di un’estorsione dove l’ingiusto profitto, che è elemento costitutivo del delitto, si concretizza proprio nel pascolo stesso dei bovini, abusivo e, quindi, in danno altrui. Da qui le indagini condotte congiuntamente dai militari dei citati, confinanti presidi del’Arma (che conoscono bene anche le vicende pregresse dell’arrestato e del suo modo di interpretare il dovere di alimentare i suoi capi di bestiame) ed il provvedimento eseguito ieri, emesso dal Gip di Reggio Calabria su conforme richiesta del locale ufficio di Procura.

MESSINA. Corso di formazione Fism

MESSINA. Domani avrà inizio, con la prima delle sei giornate di studio, il Corso di formazione per insegnanti, gestori e personale impegnato nelle attività delle scuole materne Fism, organizzato dalla Federazione italiana scuole materne della Provincia di Messina per l’anno scolastico 2011-2012. Il calendario prevede sei incontri (30 settembre – “Una scuola di qualità dialogante nella comunità glocal: accoglienza, dialogo, ospitalità”; 14 ottobre – “Una scuola di qualità tecnologicamente aggiornata: new media per il bambino digitale”; 28 ottobre – “Una scuola di qualità a livello organizzativo e gestionale: innovazione, collaborazione e lavoro in team”; 11 novembre – “Una scuola di qualità a livello didattico: emozioni, orientamento e creatività”; 25 novembre – “Una scuola di qualità a livello educativo: lucidità, operatività e cooperazione”; 2 dicembre – “Incontro di verifica, valutazione e progettazione formativa assieme ai docenti formatori”), pomeridiani (dalle 14.30 alle 19.30), che si terranno nella sede della Fism Provinciale Messina presso l’Istituto “Don Bosco”. Numerosi i docenti che si alterneranno nei momenti frontali e nelle attività laboratoriali. Giova ricordare la prof.ssa Concetta Sirna (Coordinatrice pedagogica della FISM provinciale Messina), la dott.ssa Rosaria Zammataro (ispettrice Miur, dirigente tecnico Usr Sicilia), la prof.ssa Anna Maria Passaseo (docente di Pedagogia interculturale, Università di Messina), la prof.ssa Vera Munafò (Dirigente Scolastico Direzione didattica “Principe di Piemonte” Messina), la prof.ssa Maria Muscherà (dirigente scolastica Istituto Comprensivo “La Pira – Gentiluomo” Messina), il dott. Silvano Tamburello (tributarista e consulente fiscale), il prof. Pasquale Cassalia (docente sperimentatore e formatore). L’evento inaugura una serie di percorsi di aggiornamento, che si svolgeranno nell’anno scolastico 2011-2012, incentrati su tematiche pedagogiche, didattiche e socio-politiche.

mercoledì 28 settembre 2011

SCILLA. “Scillesi d’America” e “Guido Chidichimo" di Trebisacce legati dallo stesso destino

SCILLA. Sulla riconversione dell’ospedale “Scillesi d’America”, prevista dal nuovo Atto aziendale, giunge l’attenta analisi del dottor Raffaele Faillace, già direttore generale dell’assessorato alla Santità della regione Calabria. Le osservazioni del dottor Faillace sono il frutto di una scrupolosa lettura dell’atto aziendale e, soprattutto, della grande esperienza maturata ai vertici della Sanità calabrese. «A Scilla viene attribuito un Capt, cioè una struttura territoriale afferente al Distretto con Punto di primo intervento integrato con il sistema di emergenza più complessivo. – spiega l’ex direttore generale dell’assessorato alla Santità della regione Calabria – Il complesso delle attività sono tutte quelle territoriali. Inoltre sono previste attività di riabilitazione e lungodegenza di carattere assistenziale. Si tratta in pratica di una residenza sanitaria assistenziale che non chiamano esplicitamente Rsa per confondere un pò le acque. Non si tratta di riabilitazione ospedaliera! Delle attività laboratoristiche non si dice nulla. Su questo punto i sindaci potrebbero richiedere espressamente il mantenimento delle attività laboratoristiche funzionali alle attività distrettuali del Capt. Tuttavia, non è escluso che vogliano creare un unico laboratorio centralizzato e avere nei Capt solo dei punti prelievo. In sostanza per Scilla si prevede esattamente la stessa soluzione indicata per Trebisacce».

PLATI'. La caserma dei carabinieri intitolata al brigadiere Marino

PLATI’. Venerdì con inizio alle ore 11, avrà luogo la cerimonia di intitolazione della caserma della Stazione carabinieri. La caserma sarà intitolata al brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il sottufficiale dell’Arma, nato a San Lorenzo nel 1957, si era arruolato nei carabinieri nel 1975; dopo aver svolto il previsto corso d’istruzione è stato promosso vice brigadiere ed ha prestato servizio presso le Stazione di Porto S. Stefano (GR), Platì e San Ferdinando. Il 9 settembre 1990 il brigadiere Marino si trovava, a riposo settimanale, in abito civile, a Bovalino Superiore, dove assisteva con la famiglia alla festa patronale. Alle 00.40, un killer, giunto a circa tre metri dal sottufficiale, gli esplodeva contro una decina di colpi di pistola, dileguandosi poi nel buio, profittando della confusione che regnava in paese, anche in considerazione della concomitante esecuzione di uno spettacolo pirotecnico (i botti avevano coperto i rumori dell’esplosione dei colpi). Nel vile agguato furono colpiti sia il sottufficiale (attinto più volte al torace e al ventre) sia la moglie attinta al polpaccio sinistro e il figlio di un anno colpito al ginocchio destro. Trasportati immediatamente all’ospedale civile di Locri, Marino spirava alle ore 13:45 per le ferite riportate, la moglie, che era al secondo mese di gravidanza, veniva ricoverata e poi giudicata guaribile in 30 giorni per una frattura al perone sinistro, mentre il figlioletto giudicato guaribile in 10 giorni per una ferita di striscio al ginocchio destro. L’11 febbraio del 1993 il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha conferito, come prima attestazione di merito (alla memoria),un Encomio Solenne. Il 2 giugno dello stesso anno, il ministro dell’Interno visto il decreto del Presidente della Repubblica ha conferito al brigadiere Antonino Marino la medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

CENTRALE SALINE. La controreplica del sottosegretario Belcastro

ROMA. Quanto dal sottoscritto paventato è accaduto: figuranti della politica locale, ridotti dal dato elettorale a elemosinare spunti di strumentalizzazione per guadagnarsi un barlume di ribalta si sono impadroniti di una tematica delicatissima come il progetto della centrale a carbone di Saline e hanno cavalcato una polemica subdola e inventata ad hoc. Ribadisco, alla luce di questi atteggiamenti quanto detto in altre occasioni: la tematica è troppo delicata perché se ne possa liberamente parlare, senza alcuna conoscenza tecnica e – chiarisco ciò che in verità è inutile chiarire – ciò non riguarda, naturalmente, alcun organo di stampa (pur autonomamente autoelettosi parte in causa), le cui autonomia e libertà sono sacre, ma coloro i quali dovessero utilizzare la buona fede della stampa medesima per acquisire posizioni (si badi bene, favorevoli o contrarie alla centrale) che non trovino fondamento in una ratio squisitamente scientifica. La tematica - ribadisco, sottolineo a rafforzo il concetto – è di stretta competenza gestionale in capo ai soggetti indicati dalla legge, valutativa rispetto a tutti coloro i quali possano godere di competenze tecniche specifiche per potere offrire al dibattito un contributo che non sia figlio di posizioni preconcette o, peggio, strumentali. I guitti o, peggio, gli ex della politica, dopo i disastri di cui si sono macchiati in anni di gestione del territorio farebbero bene ad occuparsi di altro oppure a fornire un contributo qualificato al dibattito, ove ne siano capaci. Personalmente non posso che ribadire la massima attenzione istituzionale rispetto agli sviluppi del progetto ( ancora tutto da verificare e rispetto al quale attendo una relazione dettagliata relativa, soprattutto, alle ricadute sul territorio) e chiedere a tutte le parti in causa, in qualche maniera operanti sul territorio, di assumere comportamenti congrui rispetto all’interesse supremo delle popolazioni e caratterizzati da una sobrietà tanto indispensabile quanto incompatibile con isterie da tifosi.
Elio Vittorio Belcastro
sottosegretario all’Ambiente e della Tutela e del Territorio e del Mare

BAGNARA. Assessore Calabrese: «Sdegno e sconcerto per l’Itis “Enrico Fermi”

BAGNARA CALABRA. L'Assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Reggio Calabria Giovanni Calabrese scrive una lettera aperta agli studenti del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” di Bagnara Calabra in cui manifesta pubblicamente “sdegno e costernazione” per lo stato di precarietà e disagio in cui versano la sede scolastica. La missiva segue alla visita che l'assessore provinciale Calabrese ha compiuto nel territorio di Bagnara Calabra per prendere atto su vivibilità, efficienza e sicurezza delle scuole, monitorando punti di criticità e disservizi per alunni e personale ATA, all'interno di una più vasta ricognizione condotta ad personam effettuata in tutti gli istituti scolastici della Provincia di Reggio Calabria. E' ferma convinzione dell'assessore Calabrese che urgenti ed immediate debbano essere le misure da adottare per far fronte ai disagi rilevati, avendo costatato che la situazione non è più tollerabile per l'utenza scolastica ed il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. La lettera sigla esplicitamente la volontà dell'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, presieduta da Raffa, e dell'assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica Calabrese di dare seguito ad un procedimento di valutazione e d'intervento concreto alla soluzione dei disagi emersi nel corso dei sopralluoghi effettuati.

VARAPODIO. In località Due Querce uccisi due giovani fratelli

VARAPODIO. Duplice omicidio questa mattina in località Due Querce, dove due fratelli Francesco e Carmelo Donato, rispettivamente di 18 e 26 anni sono stati centrati dalle micidiali scariche di fucile calibro 12. Francesco Donato è stato fulminato all’istante, mentre Carmelo, ferito alla testa, all'addome e alla gamba sinistra, è stato trasportato in condizioni disperate nell’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, dove è spirato poche ore dopo il ricovero nel reparto di terapia intensiva. Il giovane è I due sicari sono entrati in azione intorno alle ore 7:30. I killer hanno sorpreso i due fratelli, mentre a bordo del proprio trattore si recavano a lavorare in campagna. I carabinieri della Compagnia di Taurianova, sono stati avvertiti tramite il 112 da una persona che passava sul luogo del duplice omicidio poco dopo l’accaduto. Gli investigatori dell’Arma, guidati dal capitano Giulio Modesti, e diretti sul posto dal tenente Marco Filippi, hanno iniziato subito le indagini. Sono state effettuate numerose le perquisizioni a pregiudicati della zona. I rilievi sono stati compiuti dagli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Reggio Calabria. L’attività d’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti del Sis di Reggio Calabria, il reparto scientifico dell'Arma, e il magistrato della procura di Palmi. Il padre dei fratelli Donato, Saverio, classe 54, contiguo alla criminalità organizzata di Varapodio - cosca Barca, fu ucciso il 22 giugno del 2000 nella frazione Amato di Taurianova, in un agguato tipicamente mafioso, mentre era a bordo del suo autotreno. Le indagini dei carabinieri, hanno permesso di ricostruire l’evento e di eseguire il fermo di indiziato di delitto a carico di Michele Alessi e di Antonio Mammoliti, nipote di Saverio Mammoliti, ritenuto capo dell’omonima cosca.

ROCCELLA JONICA. Unità da diporto in fiamme per una esercitazione

ROCCELLA JONICA. Ieri nel porto delle Grazie, si è svolta una esercitazione antincendio. In particolare, è stata simulata una situazione di incendio grave sviluppatosi a bordo di una unità da diporto. La chiamata di soccorso è pervenuta alle ore 9,30 presso la sala operativa dell’Ufficio circondariale marittimo. Scattato l’allarme, mentre gli uomini della Guardia costiera, con a capo il maresciallo Romano, sono stati inviati sul posto per coordinare le operazioni, sono stati allertati i Vigili del fuoco del Distaccamento di Siderno, personale medico del 118, operatori della Protezione civile e della Polizia municipale. Prontamente i mezzi allertati sono intervenuti sul posto garantendo in questo modo la brillante riuscita dell’esercitazione. Le esercitazioni, svolte periodicamente, sono importanti per rodare e coordinare tra i vari enti le risorse ed i mezzi a disposizione, al fine di far fronte alle eventuali situazioni di reale richiesta di intervento.

SAN FERDINANDO. Aspirante suicida bloccato dalla Polstato

SAN FERDINANDO. Un aspirante suicida è stato bloccato dal compiere l’insano gesto dal provvidenziale intervento dei poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro. Il fatto è accaduto ieri. Intorno alle ore 11.50 è giunta sull’utenza “113”, una comunicazione da parte di una donna la quale ha riferito che il marito trentacinquenne, le aveva manifestato, telefonicamente, l’intenzione di togliersi la vita. Il personale operante nell’immediatezza ha acquisito più dati possibili finalizzati al rintraccio dell’uomo compresa l’utenza telefonica mobile attraverso cui l’operatore della centrale operativa è riuscito ad istaurare un contatto telefonico nel corso del quale il trentacinquenne ha ribadito di volersi suicidare. Attraverso una serie di contatti, caratterizzati da una forte azione persuasiva, tra l’uomo e l’operatore della Polizia di Stato si è instaurato un rapporto confidenziale, di fiducia, che ha consentito di apprendere il luogo dove lo stesso si trovava e, precisamente nella zona industriale, in aperta campagna. Qui sono state fatte convergere immediatamente le volanti già in servizio di controllo del territorio e personale del 118. Gli operatori della Polizia di Stato, dopo una perlustrazione della zona indicata hanno individuato l’uomo che si presentava in evidente stato di agitazione, con un coltello impugnato in maniera minacciosa, e utilizzato per procurarsi una ferita lacero contusa al polso sinistro. A questo punto gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Gioia Tauro, esponendo a rischio la propria incolumità, con prontezza e professionalità sono riusciti a disarmare l’aspirante suicida scongiurando ulteriori e più gravi conseguenze assicurandolo al personale medico del 118 che è sopraggiunto sul posto ed al quale è stato affidato per le cure del caso. I poliziotti hanno posto sotto sequestro il grosso coltello utilizzato per ferirsi.

REGGIO CALABRIA. A dicembre il workshop di progettazione in Entertainment Design

REGGIO CALABRIA. Si terrà dal 12 al 17 dicembre il workshop di progettazione in Entertainment Design. Il corso si rivolge ad architetti, ingegneri e designer d'interni. La peculiarità del workshop, che vede la docenza di Simone Micheli, architetto pluripremiato e specializzato nella progettazione dei nuovi spazi dell'intrattenimento, risiede proprio nella novità della materia: di entertainment design fino ad ora in Italia non se ne parla tantissimo, eccetto che per il Master che lo stesso Micheli conduce con successo nella sede del PoliDesign di Milano. La partecipazione al workshop, che avrà la durata di 56 ore articolate in 7 giorni full immersion è consentita ad un massimo di 50 iscritti. L'ammissione è subordinata alla selezione preliminare che avverrà sulla base del curriculum vitae preventivamente inviato. Il workshop ha già ottenuto il patrocinio di diversi enti tra cui l'Ordine degli Architetti di Reggio Calabria che ha sposato l'iniziativa promuovendo un bando per l'assegnazione di 10 posti gratuiti. Con il workshop molti giovani, laureandi o neolaureati, potrebbero trovare un'occasione di specializzazione nonché di visibilità: a distanza di un mese dalla fine del corso è previsto un evento di presentazione dei progetti in formato digitale alla presenza di architetti, personalità di pubblico rilievo e cariche locali. La partecipazione al workshop è consentita a un massimo di 50 iscritti. L'ammissione è subordinata alla selezione preliminare che avverrà sulla base del curriculum vitae preventivamente inviato. Le aziende sponsor sono: Comet Rema Tarlazzi, IGuzzini, Mobilpref, MHG Making House Group. Al termine del workshop tutti i gli allievi riceveranno un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni sul workshop sono reperibili su www.entertainment.publiglobe.it; responsabile del corso è la dotoressa Francesca Sorrentino, tel. 0859435466; mobile 3456838558; email: francesca.sorrentino@publiglobe.it..

martedì 27 settembre 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

GIOIOSA JONICA. Data alle fiamme l’autovettura di proprietà di G. S., 51 anni.
MOTTA SAN GIOVANNI. Ignoti sono penetrati all’interno del cantiere della società “N.G. spa.”, affidataria lavori per la realizzazione del parco eolico, ed asportando 100 litri di gasolio e filo in rame per circa 800 kg.
OPPIDO MAMERTINA. Due colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo dell’autovettura Fiat Punto di proprietà di D. F., 42 anni.
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dell’abusivismo idrico, i carabinieri della stazione Reggio - Archi, coadiuvati da personale dell’Ufficio tecnico acquedotti del Comune, hanno deferito in stato libertà F. P., 65 anni, ritenuto responsabile di allaccio abusivo alla rete idrica comunale.
SAN FERDINANDO. Due individui con il volto travisato da passamontagna, di cui uno armato di pistola, hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale “profumeria e tabacchi” di R. P., 54 anni, e si sono fatti consegnare l’incasso pari a circa 300 euro.
SEMINARA. Rubati circa 500 metri di cavo elettrico della linea telefonica.

REGGIO CALABRIA. Giuseppe Saletta sull’utilizzo dei fondi comunitari

REGGIO CALABRIA. Il vicepresidente del Consiglio avv. Giuseppe Saletta ha preso parte oggi all’incontro svoltosi presso la sede del Palazzo Storico della Provincia sulla programmazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL) che ha fatto registrare la presenza di numerosi sindaci del territorio provinciale. “Non posso che esprimere un plauso per l’iniziativa promossa dal Presidente Raffa poiché concretamente come Ufficio di Presidenza del Consiglio condividiamo l’idea che la Provincia debba svolgere una funzione di coordinamento strategico offrendo ai Comuni una visione unitaria sul corretto utilizzo dei fondi che ci sono stati assegnati. Risorse economiche che abbiamo il dovere di spendere facendo appunto sistema tra tutte le istituzioni locali deputate al cambiamento ed all’attuazione di concrete politiche di sviluppo del territorio. La Provincia sarà capofila di questa azione. Le risorse ci sono e sono parecchie, trattandosi di quasi cento milioni di euro. Fondi del POR – FESR CALABRIA 2007 – 2013 disponibili e utilizzabili da parte di ognuno dei novantasette comuni del territorio”. “Come giustamente evidenziato dal Presidente Raffa e dai Sindaci presenti all’incontro adesso viene la parte più difficile ovvero quella della individuazione degli obiettivi strategici e della progettazione. L’auspicio dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale è che si adotti davvero una programmazione di interventi che offra uno sguardo d’insieme del territorio che ha bisogno di vedere finalmente attuati progetti di rilancio e di sviluppo in comparti strategici quali appunto viabilità, turismo e attività produttive. Una notazione a parte – conclude Saletta – va riservata alla possibile attivazione di progetto che prevedano un partenariato sociale ed economico che se presente rappresenterà sicuramente un momento di alto profilo e di valorizzazione delle eccellenze e delle professionalità esistenti sul territorio”.

REGGIO CALABRIA. Riunione sui Pisl

REGGIO CALABRIA. “Dobbiamo essere in grado di spendere i fondi comunitari diversamente da quanto è avvenuto in passato. Ma ciò dipende solo da tutti noi”. E’ questo l’invito che il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha rivolto ai sindaci del reggino nel corso della riunione svoltasi nel palazzo dell’Ente di via Foti per la programmazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL). Fondi che, per la Provincia di Reggio Calabria, ammontano a novantaseimilioni di euro da utilizzare con riferimento alle diverse tipologie di sistemi territoriali identificate dal POR - FESR Calabria 2007 – 2013, con i novantasei comuni divisi in diciassette ambiti territoriali. Per l’utilizzo di questi fondi, la Provincia è intenzionata a svolgere un ruolo di supporto e di coordinamento nella definizione di una progettazione coerente con le linee programmatiche di sviluppo. I rappresentanti dei comuni che hanno preso parte dalla riunione sono stati concordi nel sostenere che da soli non potranno mai farcela riconoscendo l’importanza del coordinamento della Provincia, la cui azione è indispensabile sia per il superamento di logiche localistiche che provocherebbero la frammentazione delle risorse, sia per agevolare il partenariato pubblico-privato. Il presidente Raffa ha ascoltato le proposte dei rappresentanti dei singoli comuni, tutte finalizzate alla scelta di interventi omogenei di utilità di più enti o di gruppi di comuni. Alla riunione hanno preso parte gli assessori Eduardo Lamberti Castronuovo, Giuseppe Pirrotta e Mario Candido, consiglieri provinciali, dirigenti e tecnici dell’Ente presieduto da Giuseppe Raffa. Le informazioni tecniche sono state fornite dall’ing. Pietro Foti, dirigente del settore Programmazione della Provincia. Il sito dell’Ente, nei prossimi giorni, pubblicherà una manifestazione d’interesse con la quale viene offerta ai comuni interessati la possibilità di proporre progetti conformi alle tipologie d’intervento previste dal PISL che si riferiscono alla mobilità intercomunale, alla qualità della vita, ai sistemi turistici, ai sistemi produttivi locali e ai borghi d’eccellenza, non solo per il loro recupero ma anche per completare l’opera di valorizzazione. Con la stessa manifestazione d’interesse la Provincia si rivolge al partenariato socio - economico locale. Una volta pervenute le proposte, l’attività proseguirà con l’attivazione di “Tavoli” di valutazione dei progetti, redatti in base alle singole tipologie previste dal PISL , a cui parteciperanno tutti i soggetti interessati. I progetti dovranno essere inoltrati alla Regione Calabria entro il 12 dicembre di quest’anno e entro giorno 2 dello stesso mese sottoposte all’esame del “Tavolo del partenariato provinciale”.

MNews.it. Il sottosegretario Belcastro trova fuorviante la comunicazione e … il Governo cerca forse di intimidirci?

Caro Sottosegretario Elio Belcastro,
trovo davvero inopportuno, fuori tempo e fuori luogo il suo comunicato stampa. Fa delle affermazioni gravissime, cita testate online e non riesce a dire quale. Bene l’aiuto io. La testata è MNews.IT. E non le consento di fare certe affermazioni. Fuorviante, superficiale e pericoloso. Sono i termini da Lei usati. Offendono la dignità di chi fa un lavoro con impegno e serietà, ma che di sicuro non deve rendere conto a lei. Entra in gioco solo adesso. Cosa ha fatto fino ad adesso? Cosa ha lasciato nel territorio. Ci spieghi caro onorevole. E’ davvero grave questo suo messaggio. Noi denunceremo la cosa a tutti i livelli. Vedremo se il suo ruolo istituzionale è questo. Stia certo che non le abbiamo dato conto del nostro operato ne tantomeno cambieremo atteggiamento. Solo un passaggio azzecca. Ognuno faccia la sua parte, e lei faccia la sua senza cercare di interferire e soprattutto di offendere la dignità e il lavoro degli altri. Altro che personaggi in cerca d’autore caro onorevole. Personaggio, in questo caso il sottoscritto, che va in fondo alle cose e si assume le proprie responsabilità. Ma stia certo anche lei dovrà assumersi la responsabilità politica e istituzionale per quanto sotto comunicato. Per schiarirle le idee, noi abbiamo ben chiara la tematica che trattiamo e creda di sicuro non sarà lei a confonderci o altro. Cosa vuole fare, prendere le redini della situazione e portarla avanti a modo suo? Stia certo che non glielo consentiremo e useremo tutti gli strumenti che la DEMOCRAZIA ci offre. Lei si permette di dire che non consentirà a nessuno di fare questo o quello. Scenda dal piedistallo e guardi la realtà. Questa sua uscita servirà sicuramente a qualcosa. Di sicuro a conoscerla meglio e di certo a sensibilizzare la gente con chi davvero abbiamo a che fare. E lei onorevole le chiedo pubblicamente da che parte sta? Cosa vuole ottenere con questo suo comunicato? Intimidirci? Zittirci? Risolvere lei la questione centrale a carbone di Saline Joniche? Faccia la sua parte e lasci spazio agli altri, caro onorevole. Lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e al Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.
Luigi Palamara
Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT

REGGIO CALABRIA. PM in azione a tutela del decoro e dell’igiene della città

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività operative finalizzate alla tutela del decoro e dell’igiene della città, personale della Polizia municipale, diretta dal dottor Alfredo Priolo ha intensificato i controlli in tutti i quartieri per colpire l’abbandono di rifiuti su suolo pubblico ed il mancato rispetto delle norme che disciplinano la raccolta differenziata. In particolare, le attività di controllo sono state orientate in due diverse direzioni: sono state controllate le modalità di smaltimento degli imballaggi da parte dei titolari di esercizi commerciali con la verifica dell’esistenza della convenzione per il corretto smaltimento attraverso una società specializzata. In tale contesto, sono state accertate dieci violazioni nelle zone di corso Matteotti, via Reggio Campi II tronco, via Carrubbara, via Nicola Furnari, viale Messina, via Gebbione, via Sbarre inferiori, via Torrente Perara Pellaro, via Arangea e contrada Gagliardi Gallina, con l’irrogazione di sanzioni per oltre 1.300 euro; sono stati effettuati controlli per il rispetto delle norme in materia di raccolta differenziata, con l’accertamento e la contestazione in flagranza di cinque violazioni amministrative nelle zone di Arangea, viale Aldo Moro, via Vecchia provinciale Pentimele e viale Europa con l’irrogazione di sanzioni per oltre 500 euro. Durante le attività di vigilanza sul territorio, inoltre, è stata accertato il reato di abbandono di rifiuti ingombranti sul suolo nella zona di Pellaro, dove un commerciante, titolare di un esercizio commerciale di vendita di frutta aveva abbandonato su suolo, accanto a i cassonetti dei rifiuti, una notevole quantità di cassette di legno, di pedane e di altri contenitori di plastica in cattivo stato d’uso. Il sito è stato sottoposto a sequestro penale ed il responsabile è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria. Nel corso dei controlli, sono stati sorpresi anche diversi cittadini che abbandonavano su suolo pubblico rifiuti non ingombranti con l’accertamento di sei violazioni nelle zone della rotatoria di San Gregorio, Arangea, Saracinello, contrada Gagliardi Gallina, viale Aldo Moro, con l’irrogazione di sanzioni per oltre 400 euro. Le attività svolte dal personale appartenente al Servizio operativo del Corpo sono state dirette e coordinate dalla dottoressa Luciana Stilo. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni nel tentativo di arginare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti che crea aree di degrado in alcune zone della città vanificando il lavoro di bonifica dei luoghi effettuato dalle società che svolgono il servizio di raccolta dei rifiuti per l’Amministrazione comunale.

ROSARNO. La madre di Rocco Pesce voleva incatenarsi davanti al Municipio

ROSARNO. Si voleva incatenare davanti al Municipio per protestare l' innocenza del figlio dall'accusa di avere minacciato il sindaco Elisabetta Tripodi, ma è stata convinta dai parenti a desistere ed è tornata a casa. Protagonista della vicenda Giuseppina Buonarrivo, 86 anni, madre di Rocco Pesce, 54 anni, indicato come il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, detenuto nel carcere milanese di Opera per scontare una condanna all'ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti, e raggiunto nelle scorse settimane da una nuova ordinanza di custodia cautelare per minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l'attività. Pesce, in particolare, ha scritto, dal carcere, una lettera al sindaco in cui, tra l'altro, esprimeva “rammarico e disappunto per il fatto che il Comune si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico mio e della mia famiglia dato che da parte nostra non vi è stata alcuna azione penalizzante a danno delle istituzioni, dei commercianti e degli abitanti del comune di Rosarno. Ritengo, inoltre, di non avere recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e, tanto meno, inquinato l'aria che respirate”.

CENTRALE SALINE. Intervento del sottosegretario Elio Belcastro

ROMA. «Trovo fuorviante, superficiale ed anche pericoloso il proliferare di pareri affidati alla comunicazione a mezzo stampa intorno alla serissima tematica relativa al progetto della centrale a carbone di Saline». Ad affermarlo è il sottosegretario all’Ambiente e tutela del mare, Elio Belcastro che aggiunge: «Una serie di personaggi in cerca di autore, alcuni tramite comunicati, altri utilizzando direttamente testate on line, si affanna a dire la propria su una tematica che, invece, deve necessariamente essere lasciata alle autorità competenti, almeno nella sua fase di analisi tecnica. Personalmente ho già chiesto un rapporto dettagliato sull’iter del progetto e, soprattutto, sulle sue caratteristiche relative all’impatto sul territorio. Il ministero dell’Ambiente è già particolarmente vigile sulla tematica e, per tramite della mia attività, lo sarà sempre di più. Non consentirò a nessuno di utilizzare il territorio come in passato è stato fatto in maniera reiterata e però, al tempo stesso, sottolineo la necessità di un’analisi globale scevra da preconcetti e non gravata da alcun tipo di preclusione ideologica».

lunedì 26 settembre 2011

PUGILATO. Reggio Calabria ospiterà gli 89° campionati italiani assoluti

REGGIO CALABRIA. Si disputeranno nella città della Fata Morgana gli 89° campionati italiani assoluti di pugilato. L’evento pugilistico più importante dell’anno si svolgerà al palasport “Franco Calafiore” a Pentimele dal 7 all’11 dicembre. E’ la prima volta in 89 anni che questi campionati vengono assegnati dalla Federazione pugilistica italiana alla Calabria. Un sentito ringraziamento va rivolto al presidente Franco Falcinelli, al vice Gianfranco Brasca, al responsabile del settore dilettanti Giovanni Cristiano ed alla commissione tecnica che hanno scelto Reggio Calabria come sede dello svolgimento dell’evento pugilistico più importante dell’anno e lo staff dell’Asi Amaranto Boxe ad organizzarli. Prenderanno parte a questi campionati i migliori 120/130 pugili italiani che verranno selezionati dai vari campionati regionali, oltre a tutti i campioni regionali 2011 parteciperanno anche tutti i campioni italiani del 2010 e tutti i vincitori del guanto d’oro 2011. Tra atleti, insegnanti, arbitri e dirigenti federali giungeranno in Calabria oltre 300 persone, alle quali andranno ad aggiungersi i numerosi tifosi e familiari dei vari pugili impegnati nelle quattro giornate di gare. Giorno 11 dicembre il pubblico potrà assistere oltre alle dieci finali, anche ad un incontro professionistico dell’idolo locale Francesco Versaci già campione italiano, campione del mediterraneo e campione del mondo giovani. Sempre nella stessa serata ci sarà un concorso per l’elezione di Miss ragazza cartello ed è programmata anche la performance di alcune prestigiose scuole di ballo reggine, molte delle quali affiliate all’Alleanza Sportiva Italiana. L’Amaranto boxe si presenterà alle fasi preliminari di questi campionati con ben 4/5 pugili, ma per accedere alla fase finale di dicembre, però prima dovranno superare la fase regionale che vedrà la nostra regione abbinata alla Puglia. Il pugile reggino più quotato è il supermassimo Graziano Calabrò, mt. 1,85 x 108 kg, già campione italiano cadetti, campione italiano junior, titolare della nazionale e quest’anno secondo classificato al torneo del guanto d’oro. Il pugile reggino insieme al campano Eugenio Indaco vincitore del guanto d’oro saranno i due principali pretendenti al titolo dei supermassimi. Sempre in questa categoria ci sarà il gigante Angelo Trimboli, mt. 1,90 x 135 kg, assente da un po’ dal ring, ma se riuscirà a ritrovare un buon stato di forma potrebbe essere anche lui un avversario scomodo per tutti; un paio di anni orsono Trimboli è stato anche lui in Nazionale. Nei pesi medi un altro gioiello dell’Amaranto boxe, il messinese Mario Argento peso medio, dotato di grande classe e tecnica, il pugile siciliano in forza all’Amaranto Boxe da circa quattro anni; nel corso dell’ultimo anno ha avuto una notevole crescita qualitativa, per cui pure lui potrà ambire ad un grossissimo risultato, perché è maturato tanto e finalmente si è convinto dei propri mezzi, che sono notevoli. Nei mediomassimi un altro messinese, Saro Presti campione mondiale di kick boxing, il siciliano è un combattente nato, non è molto tecnico ma sopperisce a questa lacuna con una grinta fuori dal comune, è dotato di un pugno risolutore che è il montante al tronco che gli ha permesso di vincere tanti incontri di kick prima del limite, anche lui se arriverà ben preparato potrebbe regalare a se stesso ed ai suoi supporter belle soddisfazioni. Ed infine l’ultimo gioiellino dell’Amaranto Boxe il giovanissimo Antonino Vazzana, un peso welter non molto alto, che fa dell’aggressività e dell’agonismo, la sua arma principale. Vazzana ha vinto gli ultimi 5 incontri disputati, tutti fuori casa, ottenendo tre successi prima del limite. Per lui che ha iniziato a praticare pugilato da circa un anno potrebbero, anche, aprirsi le porte dei campionati se riuscirà ad ottenere altre due vittorie entro la metà di ottobre. Per un pugile che ha debuttato solo nel mese di maggio sarebbe una perfomance non indifferente.

REGGIO CALABRIA. Una denuncia per furto aggravato di acqua potabile

REGGIO CALABRIA. Nel quadro dei controlli finalizzati alla repressione dell’abusivismo idrico voluti dall’Amministrazione comunale, personale della Polizia municipale ha proceduto, con l’ausilio di personale tecnico del Settore manutenzione del Comune, alla denuncia a piede libero di una persona, responsabile del reato di furto aggravato di acqua potabile. In particolare, personale del Corpo, nel corso di un servizio di vigilanza nella zona di via Reggio Campi II tronco, ha effettuato una serie di controlli finalizzati a riscontrare l’esistenza di derivazioni abusive dalla rete idrica comunale ed eventuali usi impropri di acqua potabile. Durante tali controlli è stata accertata l’esistenza di una derivazione dalla rete idrica comunale che, in assenza di contatore regolarmente installato, veniva utilizzata per prelevare con continuità il prezioso liquido per l’irrigazione di un terreno di circa 4.000 mq in cui erano coltivati numerosi filari di vite. L’allaccio abusivo è stato posto sotto sequestro giudiziario con l’apposizione dei sigilli. I controlli della Polizia municipale continueranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di alleviare gli effetti della carenza di acqua in alcune zone della città e di contrastare l’evasione dal pagamento del canone idrico dovuto.

REGGIO CALABRIA. "Valorizzazione delle produzioni agricole in Calabria", seminario ad Agraria

REGGIO CALABRIA. Mercoledì 28 settembre, alle ore 9.30, presso l’aula seminari della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea, si terrà un seminario dal titolo: "Valorizzazione delle produzioni agricole in Calabria". Il seminario si svolge nell’ambito delle attività seminariali organizzate dal laboratorio Apq Quasiora il Workpackage n° 2 ha come obiettivo caratterizzante lo studio e la messa a punto di criteri, metodologie e tecniche analizzate a valutare e potenziare qualità, sicurezza e salubrità degli alimenti prodotti in Calabria.

GIOIA TAURO. Sequestrata discarica abusiva nei pressi del fiume Budello

GIOIA TAURO. Una discarica abusiva prospiciente il fiume Budello è stata sequestrata dal personale della Sezione di polizia marittima ed ambiente, su disposizione del comandante della locale Capitaneria di porto, capitano di fregata Diego Tomat. L’area demaniale marittima adibita a discarica abusiva, ha un’estensione di circa 150 mq e nei giorni scorsi è stata interessata da un incendio di natura dolosa, per il quale è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco. Nella discarica veniva smaltito illegale materiale di risulta proveniente da demolizioni edili, pneumatici e rifiuti di vario genere. La zona è stata posta sotto sequestro preventivo urgente dai militari della Capitaneria di porto ed i fatti sono stati riferiti alla Procura della Repubblica di Palmi. Il materiale sequestrato, in considerazione dello stato di degrado e per l’ incendio dei giorni scorsi, si può considerare, a tutti gli effetti, un rifiuto pericoloso. Il reato accertato è previsto dal decreto legislativo meglio conosciuto come “Testo unico in materia ambientale”, che punisce con l’arresto lo smaltimento illegale di rifiuti su aree non autorizzate. Particolare soddisfazione è stata espressa dal comandante Tomat, il quale ha sottolineato l’attenzione cui la Guardia costiera gioiese dedica alle problematiche ambientali.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CINQUEFRONDI. L’abitazione di F. D., 61 anni, è stata danneggiata a colpi di arma da fuoco.
DELIANUOVA. Incendiato il portone d’ingresso dell’abitazione di proprietà di B. C., 69 anni.
MELITO DI PORTO SALVO. I carabinieri della Stazione, durante un mirato servizio straordinario di controllo del territorio, hanno denunziato S. R. S., 30 anni, sorpreso alla guida dell’autovettura Peugeot 106, con un tasso alcolemico pari a 1,47 gr/l, livello accertato mediante apparecchiatura in dotazione “drager safety-alcoltest”. I militari, inoltre, hanno proceduto al ritiro della patente di guida per la successiva applicazione della sanzione accessoria della sospensione.
SAN FERDINANDO. Un individuo con il volto travisato da passamontagna, armato di pistola, ha affrontato A. G., 20 anni, mentre quest’ultimo si trovava sull’autovettura Fiat Punto. Il malvivente, sotto la minaccia dell’arma, ha costretto il malcapitato giovane a consegnargli la Fiat Punto. L’individuo si è poi allontanato in direzione Rosarno.
TAURIANOVA. I militari della Stazione di San Martino, hanno arrestato in arresto in flagranza R. D., 79 anni. L’anziano, infatti, è stato sorpreso mentre esercitava attività venatoria, senza essere munito della prescritta autorizzazione.
TAURIANOVA. Un incendio ha interessato l’autovettura Renault Scenic, di proprietà di G. F., 25 anni.

REGGIO CALABRIA. Arghillà, piscina fetida sullo Stretto

REGGIO CALABRIA. Dopo le piogge di stamani, nel quartiere Arghillà si ripropongono i soliti gravi inconvenienti che generano notevoli disagi alla popolazione. «Ci dispiace, a dire il vero, di non poter trasmettere il fetore che si respira per le strade e nelle nostre case ed esercizi commerciali adesso. – recita la nota del Comitato spontaneo negozianti - Con una punta di sarcasmo, inoltre, vi invitiamo a sbirciare alla gymkhana che gli automobilisti devono fare tra i cumuli di rifiuti che navigano nel putrido pantano. Ribadiamo che il nostro intento con cui agiamo è di puro senso civico e di sensibilizzazione dell'emergenza, abbiamo già chiamato gli organi di competenza e adesso mediante la stampa vogliamo lanciare un segnale alla cittadinanza per dimostrar loro che possiamo dare voce alle nostre difficoltà. Certi di ricevere risposte e coscienti che già qualcosa "si è mosso" tra le autorità competenti».

GIOIA TAURO. La Provincia monitora il fiume Budello

GIOIA TAURO. Il consigliere provinciale Raffaele D’Agostino in qualità di presidente della IV Commissione consiliare permanente, su apposita delega del Presidente Raffa si sta alacremente attivando per l’ottenimento da parte dell’Ente delle risorse economiche aggiuntive necessarie per il completamento degli interventi necessari alla totale messa in sicurezza del Fiume Budello che saranno a breve quantificate e trasferite alla Provincia. A tal proposito, il consigliere provinciale D’Agostino sta monitorando pressoi vari enti interessati tutte le procedure relative alla molteplicità dei progetti e delle iniziative che il Settore Ambiente ed Energia, Demanio Idrico e fluviale sta mettendo in campo a vantaggio esclusivo dell’intero territorio provinciale. Sempre in riferimento alla situazione che afferisce i lavori di messa in sicurezza del fiume Budello, il presidente D’Agostino esprime soddisfazione per l’avvenuto insediamento del Centro Operativo Comunale che sarà presieduto dal sindaco Renato Bellofiore e che avrà appunto il compito di fornire un servizio di prevenzione e di tutela ai cittadini in relazione ai rischi derivanti dal possibile ripetersi di particolari fenomeni atmosferici di carattere alluvionale che già hanno colpito duramente la popolazione gioiese. A tal proposito, il presidente Raffa ha attivato tutte le forze di Polizia provinciale e di Protezione civile che, sin da subito, hanno a loro volta dato disposizioni operative in merito al monitoraggio di tutto il tratto che attiene al fiume Budello, mettendo a disposizione tute le attrezzature a supporto dell’attività. Il presidio sarà garantito dalla Polizia provinciale e dalla Protezione civile provinciale.

REGGIO CALABRIA. Raffa: «Ricordiamo la storia e il mito che unirono l'Italia»

REGGIO CALABRIA. Grande successo di pubblico alla presentazione ufficiale del volume: “Tra mito e realtà: i Calabresi che fecero l'Unità d'Italia”, a cura del Soprintendente Archivistico per la Calabria, Francesca Tripodi. Approda al Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria l'ultima tappa della manifestazioni nazionali legate alle Giornate Europee del Patrimonio 2011, in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. L'evento voluto dalla Soprintendenza Archivistica per la Calabria, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dell'ATP di Reggio Calabria, è stato patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria. Il pubblico che stamattina gremiva la Sala Convegni del Palazzo Storico - presenti varie delegazioni delle Scuole della città e del comprensorio reggino – ha accolto il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa che, nel porgere i suoi saluti e gli auguri di un buon anno didattico, ha voluto ringraziare i relatori al tavolo di lavoro. Presenti, infatti, il Soprintendente Francesca Tripodi, il sindaco della città di Gerace Giuseppe Varacalli, il regista Mimmo Raffa. Il volume offerto in anteprima all'uditorio non è altro che un catalogo pubblicato a corredo della mostra itinerante omonima, allestita nel corso del 2011 in diverse sedi della provincia di Reggio Calabria. “Questo lavoro simboleggia il contributo che i nostri conterranei calabresi apportarono al progetto di costruzione unitaria dell'identità nazionale” nelle parole del presidente Raffa. “Sfogliare il prezioso volume permetterà ai lettori di rivivere il clima, lo spessore culturale, gli eventi ed il significato dell’unità d’Italia che si incrociano con la storia delle vicende calabresi”. Il presidente Raffa si dichiara altresì convinto che, in un momento in cui la politica è troppo disattenta ai fatti storici che hanno segnato una svolta epocale per il popolo calabrese, “queste iniziative portano luce sul valore di Nazione e di Identità, rendendo le importantissime fonti documentarie, al contempo fruibili e leggibili da tutti. Saggia la scelta del confronto tra il mondo immaginario del mito, da una parte, e la razionalità umana, dall'altra, che tessono le vicende storiche. Il pensiero mitologico è incredibilmente attuale, il cui ricordo, in questa sede gremita di giovani studenti mi rimanda agli studi sull'Iliade e sull'Odissea e allo sconfinato patrimonio di testimonianze artistiche e culturali che dal mito di Omero è giunto fino ai nostri giorni. Non dimentichiamo che il mito è il nostro sostrato culturale di riferimento”. Coinvolgente ed appassionante la proiezione del documentario-film: “I martiri di Gerace”, una pellicola del regista Mimmo Raffa, scritto da Veneranda Legato. Il film, con il quale si sono chiusi i lavori a Palazzo Foti, narra uno dei momenti più drammatici e toccanti della storia risorgimentale calabrese: la vicenda di cinque giovani barbaramente fucilati a Gerace, perché ritenuti colpevoli di aver partecipato al processo di riforma e di unità del Paese.

sabato 24 settembre 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BOVALINO. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, nel contesto di una ispezione effettuata presso lo stabilimento balneare con annesso punto somministrazione alimenti del quale è amministratore N. C., 46 anni, hanno accertato che era sprovvisto di notifica all’autorità sanitaria ed autorizzazione amministrativa. Il sindaco ha disposto la chiusura.
CONDOFURI. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, nel contesto di una ispezione effettuata presso l’Azienda agrituristica cui è titolare C. C., 73 anni, hanno accertato la mancanza della prescritta notifica all’Autorità sanitaria. Il dirigente dell’Unità operativa di igiene ed alimenti dell’Asp di Reggio Calabria, ha disposto la chiusura.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Danneggiata l’autovettura Alfa Romeo 159, di proprietà di R. M., 61 anni.
TAURIANOVA. Ignoti si sono introdotti nella segreteria del Circolo scolastico ed hanno asportato una fotocopiatrice a colori e un televisore lcd Samsung 32 pollici

CARDETO. Ai domiciliari un anziano che deteneva un’arma clandestina

CARDETO. Pietro Paolo Nocera, 84 anni, del luogo, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Rione Modena, per detenzione di arma clandestina. I militari sono arrivati all’abitazione dell’anziano a seguito di attività infoinvestigativa e nella mattinata di ieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. L’abitazione è stata controllata in ogni punto e, nella camera da letto, abilmente occultata dietro il televisore, è stata rinvenuta una pistola beretta calibro 6,35 anch’essa in realtà piuttosto datata, ma completa di caricatore e sei colpi, pertanto perfettamente pronta all’uso. L’arma presentava la matricola punzonata ed è pertanto considerata arma clandestina. Nocera è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Dovrà rispondere di detenzione illegale di arma comune da sparo, detenzione di arma clandestina, ricettazione. Un’arma riveste una pericolosità estrema ed intrinseca anche e forse soprattutto nella disponibilità di una persona anziana che proprio in virtù dell’età potrebbe non essere in grado di gestire il proprio autocontrollo.

venerdì 23 settembre 2011

ROSARNO. Minacce al sindaco Elisabetta Tripodi: Confermato l'arresto del boss Rocco Pesce

ROSARNO. Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda nei confronti di Rocco Pesce, 54 anni, indicato come il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, in relazione alla lettera di minacce inviata da Pesce il 26 agosto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Nel provvedimento, emesso il 5 settembre scorso, si contesta a Pesce il reato di minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l'attività. Rocco Pesce sta scontando nel carcere milanese di Opera una condanna all'ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. Nella lettera al sindaco di Rosarno, Rocco Pesce esprimeva ''rammarico e disappunto per il fatto che il Comune si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico mio e della mia famiglia dato che da parte nostra non vi è stata alcuna azione penalizzante a danno delle istituzioni, dei commercianti e degli abitanti del comune di Rosarno. Ritengo, inoltre, di non avere recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e, tanto meno, inquinato l'aria che respirate''.

'NDRANGHETA. Intercettata una lettera di minaccia del marito alla pentita Giuseppina Pesce

PALMI. ''So che hai ricominciato a fare cocco. Ci stai rovinando tutti e stai rovinando te stessa ed i tuoi figli. Dio vede e provvede''. Sono alcuni dei passi di una lettera scritta da Rocco Palaia, presunto affiliato alla cosca Pesce, alla moglie Giuseppina Pesce (nella foto) dopo avere saputo che la donna, figlia del boss Salvatore, aveva ripreso a collaborare con la giustizia. La lettera, di due pagine, è arrivata nel carcere dove Giuseppina Pesce è detenuta il 20 settembre scorso ed è stata bloccata dal direttore che l'ha poi trasmessa alla Dda. Ed oggi, nel corso dell'udienza del processo in corso a Palmi, il pm Alessandra Cerreti ne ha chiesto e ottenuto l'acquisizione agli atti. Nella lettera Palaia, anche lui imputato e detenuto, avverte la moglie che non gli può portare via il figlio maschio. ''A lui - scrive - ci devo pensare io''. Quindi fa un riferimento alla richiesta di divorzio avanzata dalla collaboratrice per dirle che non vuole la separazione e che ''devi smettere di parlarne''. La missiva di Palaia, ha detto il pm in aula, ''è inquietante per il contenuto altamente minatorio nei confronti della moglie''. Tra l'altro, c'e' un'altra lettera di Palaia della quale la donna ha parlato in un interrogatorio ma che deve consegnare agli inquirenti e nella quale le sarebbero rivolte altre minacce. Oltre che della lettera, il pm ha chiesto l'acquisizione della sentenza del gup di Reggio Calabria con cui sono stati già condannati, col rito abbreviato, 11 presunti affiliati alla cosca Pesce; la lettera di minacce scritta al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, dal capo della cosca, Rocco Pesce, dal carcere di Opera nel quale è detenuto per scontare una condanna all'ergastolo e la successiva ordinanza di custodia cautelare notificata allo stesso Pesce in cui si contesta il reato di minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l'attività; tre verbali di interrogatorio di Giuseppina Pesce e le tre lettere scritte dalla collaboratrice il 24 e 25 giugno ed il 23 agosto scorsi per spiegare i motivi per i quali aveva deciso di interrompere il rapporto con la giustizia e manifestare la volontà di riprenderlo. Le lettere di Palaia e quella di Rocco Pesce, secondo il pm, indicano che ''è in atto una strategia minatoria neanche tanto occulta per sottoporre a pressione la collaboratrice di giustizia''. La sua partecipazione serena al dibattimento, tuttavia, per la Dda ''conferma la volontà seria, e questa volta fortissima, di collaborare''. L'udienza è stata poi aggiornata al 30 settembre prossimo.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CANOLO. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, hanno accertato che la macelleria cui è titolare A. S.,39 anni, deteneva prodotti carnei sprovvisti di bollo sanitario. Sono stati così sequestrati 270 kg di carne bovina e suina.
MAMMOLA. Asportati circa 400 metri di filo conduttore di rame della linea elettrica in località Unrra.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nas, hanno accertato che l’esercizio di generi alimentari, cui è amministratore O. Z., 48 anni, era stato attivato senza la prescritta notifica all’Autorità sanitaria. Il dirigente dell’Ufficio per le attività produttive del Comune, ha disposto la cessazione dell'attività.
SAN LUCA. I carabinieri della Stazione e lo Squadrone eliporto "Cacciatori di Calabria", hanno scoperto, su terreno demaniale, una coltivazione composta da 184 piante di cannabis indica, dell’altezza di circa 3 metri, abilmente occultate tra la fittissima vegetazione.

REGGIO CALABRIA. Conclusa la conferenza di ambito scolastico provinciale

REGGIO CALABRIA. Si è conclusa oggi, nella sala delle Conferenze Palazzo Storico della Provincia, la conferenza scolastica di ambito scolastico provinciale, finalizzata ad attuare il ridimensionamento scolastico per come precedentemente disciplinato dalla manovra dello scorso luglio. Tre giorni di incontri, voluti dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giovanni Calabrese, svoltisi il 21 settembre nella città di Locri per la zona della Locride, il 22 settembre nella città di Palmi per l’area della Piana e per concludere, oggi, a Reggio Calabria per il territorio dello Stretto. A discutere insieme e confrontarsi sulla programmazione della rete scolastica in base al dettato normativo previsto e rispetto ai precedenti provvedimenti legislativi c’erano rappresentanti locali, istituzioni scolastiche e sigle sindacali, invitati dall’Assessore Giovanni Calabrese, per avviare un confronto sulla programmazione della rete scolastica. Al tavolo dei lavori la dirigente del Settore Istruzione, Università e Ricerca, dottoressa Amelia Crucitti, il coordinatore dell'Ufficio IX Ambito Territoriale Provinciale di Reggio Calabria, dottor Vincenzo Geria, il funzionario Ernesto Zizza e l’Assessore provinciale Giuseppe Pirrotta, con delega all’Urbanistica, alla Pianificazione ed Assetto del Territorio. A portare i saluti per la Provincia, il Presidente del Consiglio provinciale, Antonio Eroi, i consiglieri Giuseppe Saletta, Pierpaolo Zavettieri e Francesco Morabito. Purtroppo pur non condividendo il dettato normativo che, male si adatta al territorio della Provincia di Reggio Calabria, che potrebbe portare ad un maggior spopolamento dei paesi montani, l’Assessore Calabrese si è impegnato, insieme all’Ufficio scolastico territoriale, a trovare la migliore soluzione possibile tenendo in debito conto le indicazioni pervenute dagli Enti locali e dalle Istituzioni scolastiche, che hanno manifestato, in questi incontri, vivo interessamento e fattiva collaborazione. «Elaboreremo- afferma Giovanni Calabrese, Assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica, una proposta che dovrà esaudire le esigenze dell’intero comprensorio reggino e che dovrà rispondere ai criteri di una scuola di qualità che metta al primo piano l’offerta formativa, con l’obiettivo di garantire servizio di qualità agli studenti e alle loro famiglie». È emerso durante il dibattito che solo attraverso una compartecipazione ed un confronto con gli addetti ai lavori si potranno raggiungere effettivamente risultati soddisfacenti per la salvaguardia della cultura e della autenticità didattica nelle scuole. L’Assessore Calabrese ha risposto positivamente all’invito della Cgil ad un ulteriore momento di confronto con le sigle sindacali, il tutto finalizzato alla costruzione di un percorso condiviso.