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SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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domenica 31 luglio 2011

SCILLA. Sosta scillese per "Una Pedalata per la Vita"

SCILLA. La cittadina della Costa Viola ha ospitato la carovana dei bikers impegnati nella seconda edizione di “Una Pedalata per la Vita”, manifestazione di promozione sociale organizzata dall’ Associazione per la ricerca neurogenetica onlus di Lamezia Terme. La sosta scillese è stata inserita nell’ambito della tappa “Rosarno – Reggio Calabria”. I partecipanti sono stati accolti dall’assessore comunale alla Protezione civile, architetto Antonio Santacroce e dal presidente regionale dell’Associazione “Marta Russo”, dottor Carmelo Laganà, patrocinante dell’evento. La manifestazione, ha coinvolto le provincie di Catanzaro e Reggio, ed il percorso si è snodato attraversando tutti Comuni reggini e catanzaresi. Il fine è quello di veicolare capillarmente la mission dell’Associazione per la ricerca neurogenetica, che promuove la ricerca scientifica nel campo delle malattie neurologiche e psichiatriche a trasmissione genetica, con particolare riferimento alla forma familiare di Malattia di Alzheimer. L’Associazione per la ricerca neurogenetica onlus è centro di riferimento per la Malattia di Alzheimer in Calabria.

REGGIO CALABRI. "I Tesori del Mediterraneo": Crescendo rossiniano

REGGIO CALABRIA. Un crescendo rossiniano, questo il gran finale dei Tesori del Mediterraneo. Talk show, spettacolo, incoronazione delle miss, assegnazione dei premi Zeus ed Afrodite, finalissima della regata. Già solo questi ingredienti costituiscono l’ennesima conferma di un progetto vincente, in crescita, vario e soprattutto, apprezzato dalla gente e dalle istituzioni. Venerdì sera, dopo un pomeriggio di duro lavoro sotto il sole cocente, è stato il salotto televisivo a dare simbolicamente il via al rush finale della kermesse; i primi ospiti hanno calamitato l’attenzione del pubblico del lungomare e di quello televisivo; assieme a Natalia Spanò, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti, i conduttori Carlo Arnese ed Eva Giumbo hanno dato il benvenuto ad una serie di ospiti di estremo riguardo. Amadeus, voce e volto notissimo ed apprezzato dal pubblico italiano, ha affrontato temi importanti, dimostrando la profondità dell’animo meridionale, di cui egli stesso è portatore in quanto di origini siciliane. L’avvenente e splendida Mirella Sessa, seconda a Miss Italia e Miss Universo nel 2009, ha dimostrato ampiamente di essere invece una “numero uno”, disponibile e comunicativa nei suoi interventi. Il travolgente Antonio Giuliani ha reso l’atmosfera frizzante e leggera, con i suoi spunti esilaranti e le sue caratterizzazioni, frutto di un’ironia profonda e intelligente. Roberta Bonanno, voce splendida e graffiante del panorama musicale italiano è apparsa a suo agio gradendo la calda accoglienza del pubblico reggino e calabrese. Momenti intensi, commoventi, senza però mai scadere nel pietismo o nell’autocommiserazione, li ha regalati Giusy Versace, la campionessa reggina che, dialogando coi presentatori e con gli altri ospiti, ha parlato del suo dramma umano e di quanta forza ha saputo trovare per affrontarlo, cercando anche nella fede e nel meraviglioso rapporto con la sua grande famiglia. La parte istituzionale è stata invece approfondita grazie agli interventi, pacati e altamente propositivi di Antonio Eroi, presidente del Consiglio provinciale, Massimo Ripepi e Beniamino Scarfone, consiglieri comunali, Enzo Sidari, consulente tecnico del sindaco e già assessore al turismo nelle precedenti amministrazioni, Nino Marcianò, presidente Confesercenti Calabria, Marco Siclari, responsabile, per il comune di Roma, dei rapporti con l’Università. Paolo Catalano ha concluso con le sue riflessioni, prendendo spunto anche dai positivi apporti degli ospiti. Quasi senza soluzione di continuità, mirabilmente diretto dall’autore televisivo Roberto Vecchi, ha preso il via lo spettacolo “I Giochi delle Dee”; le venti aspiranti miss sono state le mattatrici della serata, dimostrando, oltre all’avvenenza fisica, di possedere notevoli doti artistiche e regalando allo show una varietà ed un ritmo tali da calamitare l’attenzione di oltre tremila persone. Antonio Giuliani con la sua verve comica e Roberta Bonanno con le sue canzoni hanno reso così perfetta la serata, nel corso della quale, in collegamento diretto dal mare, Carlo Arnese ha commentato alcune fasi delle combattutissime semifinali, comunicando poi ai presentatori Amadeus e Mirella Sessa, la composizione della finale di domenica. La regata si conclude infatti durante il galà con un’emozionante finale a cinque tra gli equipaggi di Salerno, Amalfi, Regione Umbria, Regione Campania e Comune di Reggio Calabria. Sempre nel corso dello spettacolo “L’Olimpo degli Dei”, impreziosito dalle performance canore di Syria e Micaela, inebriato dalla comicità di Enzo e Sal (Zelig), raffinato dalle sfilate di moda di “Noname”, vengono consegnati i premi Zeus ed Afrodite a Gerardo Sacco e Giusy Versace, calabresi che si sono particolarmente distinti nel mondo ed infine incoronate le miss con le numerose fasce e proclamata la vincitrice del titolo di Miss Venere del Mediterraneo.

MAMMOLA. Localizzata e distrutta una piantagione di canapa indiana

MAMMOLA. Una piantagione di canapa, composta da circa 500 piante, è stata localizzata in una collina sopra Siderno Superiore, da personale del Commissariato di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro. Nel corso di predisposti servizi di polizia giudiziaria, gli agenti hanno rinvenuto le piante, alte circa 2 metri ciascuna, coltivate in un terreno terrazzato. Le piante non erano ancora giunte a maturazione, per la quale sarebbe stato necessario un altro mese, ed hanno un valore commerciale complessivo di circa 500.000 euro. Per la coltivazione della piantagione il terreno era stato terrazzato ed era stato predisposto un complesso impianto d’irrigazione, che prelevava l’acqua da una sorgente, situata a monte su di una collina distante circa un chilometro. Gli investigatori del Commissariato, per tre giorni sono rimasti in appostamento nei pressi del terreno, al fine di individuare chi coltivasse le piante. Evidentemente, il movimento di persone è stato notato, perché nella serata di ieri, subito dopo che i poliziotti hanno sospeso il servizio, è stato appiccato un fuoco nella parte superiore della collina, con il chiaro intento di incendiare anche la piantagione. Per fortuna, il cambiamento della direzione del vento, ne ha impedito la totale distruzione: circa 200 piante sono rimaste integre. L’atto criminale tuttavia ha provocato, l’incendio di buona parte della collina, distruggendo decine di alberi. Dopo aver effettuato un servizio di video-ripresa a cura della polizia scientifica e ricevuta l’autorizzazione dal magistrato di turno della Procura di Locri, sono state prelevate una decina di piante per gli accertamenti tecnico-scientifici, mentre le rimanenti sono state distrutte sul posto.

PROVINCIA. Inaugurato il ponte sul fiume Marro

REGGIO CALABRIA. Il presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Raffa ha inaugurato il nuovo ponte sul fiume Marro, costruito lungo la strada provinciale 29, in località Pietrosa, tra Varapodio e Amato di Taurianova. La precedente struttura era stata distrutta nell’ottobre del 2009 dalle alluvioni che avevano provocato gravi danni in tutta la zona. Al taglio del nastro hanno preso parte anche il deputato Nino Foti, l’assessore provinciale Domenico Giannetta, i consiglieri provinciali Fedele, Francesco e Raffaele D’Agostino, i sindaci dei comuni di Taurianova, Oppido, Scido e il vicesindaco di Varapodio. Presenti all’evento anche i tecnici della Provincia, ingegneri Domenica Catalfamo (Rup) e Francesco Lamberto, e gli altri progettisti della struttura che è stata realizzata in un anno e mezzo utilizzando fondi dell’Ente provincia per oltre due milioni di euro. Il nuovo manufatto era stato aperto al traffico meno di un mese fa, ma l’intervento (piccoli lavori) è terminato solo nelle scorse settimane. L’opera era stata programmata, progettata e appaltata dalla precedente Amministrazione retta dall’avvocato Giuseppe Morabito. In assenza del ponte era stata creata una pista provvisoria per bypassare il fiume, ma la pioggia e le piene hanno reso difficile, a volte sospeso, la circolazione veicolare. L’opera rappresenta una soluzione ingegneristica d’avanguardia e risponde alle recenti normative antisismiche entrate in vigore dopo il terremoto in Abruzzo. Essa, infatti, è stata realizzata con membrane d’acciaio e calcestruzzo a un’unica campata di 54 metri di luce. La struttura portante, priva di pile centrali, è caratterizzata da tecnologia mista e presenta alcune innovazioni che ne conferiscono maggiore rigidità e leggerezza: un sistema di precompressione esterna ( rara sull’acciaio), ottenuta mediante sei notevoli cavi, ciascuno composto da diciannove trefoli da 0,6 pollici a cui è stata applicata una trazione di quasi 400 tonnellate (complessivamente 2400 tonnellate). "L’opera è stata avviata dall’amministrazione Morabito e oggi terminiamo un percorso che è stato abbastanza tortuoso", ha dichiarato il presidente della Provincia Giuseppe Raffa. "Infatti, sono state parecchie le interruzioni, alcune legate al maltempo. Da parte nostra – ha assicurato Raffa - c’è la volontà di dare respiro a questa parte del territorio della Piana di Gioia Tauro che purtroppo è asfittico per la mancanza di collegamenti viari. Da questa mattina assisto al passaggio di diversi mezzi agricoli e penso alle enormi difficoltà provocate all’economia della zona nel periodo dell’interruzione. Oltre i cittadini, dunque, anche l’agricoltura, che è molto fiorente, è stata penalizzata da questa difficoltà nei collegamenti. Episodi come questo fanno emergere l’importanza degli assi viari per lo sviluppo del territorio. La viabilità interna nel resto della provincia reggina non è al massimo. C’è molto da fare. Ci sono collegamenti tortuosi e le condizioni delle strade sono notevolmente disagiate; ci sono delle frane su cui bisogna intervenire, una rete da rivedere. Con il nuovo bilancio vedremo di varare un progetto sul sistema viario in grado di eliminare l’isolamento in cui si trovano aree come questa". L’on Nino Foti, da parte sua, ha evidenziato che “ l’inaugurazione non è solo un atto simbolico ma un valore reale essendo una via di comunicazione così importante che unisce diversi comuni. Ho testimonianza personale che questi luoghi sono stati abbandonati per molto tempo; luoghi in cui anche le linee telefoniche non sono funzionanti. Ci auguriamo che iniziative come questa si ripetano per quanto possibile con le risorse della provincia. Diamo merito al Presidente Raffa che presta attenzione a tutto il territorio provinciale. Speriamo in altri simili esempi, in modo tale che la gente possa vivere meglio".

MESSINA. Rievocazione storica presentato il calendario della manifestazione

MESSINA. Ha avuto luogo presso il “Salone delle Bandiere” di Palazzo “Zanca” la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della “rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria”, evento di alta rilevanza promosso anche quest’anno dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia e realizzato in collaborazione con il Comune di Messina, la Provincia Regionale di Messina, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni locali. Alla presenza delle Autorità civili e militari è stato illustrato il calendario degli appuntamenti con la storia e le tradizioni, legate al particolare evento dell’ormai lontana estate del 1571, organizzati per i giorni 4, 5, 6 e 7 agosto 2011. Hanno preso la parola l’on. Giuseppe Buzzanca, Sindaco della città di Messina, il dott. Fortunato Manti, presidente dell’Associazione “Aurora”, il prof. Vincenzo Caruso, direttore artistico dell’Evento, il dott. Carmelo Recupero, coordinatore della Regata Velica, e l’arch. Nino Principato, curatore della sceneggiatura. Numerose le attività in programma quest’anno. Il 4 agosto doppio appuntamento: nella mattinata la Regata Velica “Don Giovanni d’Austria – Trofeo città di Messina”, organizzata dalla Lega Navale in collaborazione con i circoli velici messinesi e calabresi (si prevede la partecipazione di circa 70 imbarcazioni), inserita per la prima volta nel calendario nazionale della Federazione Italiana Velica (FIV); nel pomeriggio, alle 18 presso S. Maria Alemanna, convegno sul tema “Lepanto, dallo scontro armato al dialogo fra i popoli del Mediterraneo”. Il 5 agosto a Palermo, presso l’Arsenale Militare-Museo del Mare, si terrà una conferenza sul tema “il soggiorno di don Giovanni a Palermo”. Il 6 agosto, alle ore 19 presso il Circolo Tennis e Vela avrà luogo, alla presenza delle locali Autorità, la cerimonia di premiazione dei vincitori della Regata Velica. Il 7 agosto, dalle 17.30 alle 21, l’ormai consueta rievocazione, evento centrale della manifestazione: lo “stratigò” partirà dal cortile della dogana, in carrozza, diretto a Piazza Duomo dove incontrerà “l’arcivescovo” e “Francesco Maurolico”. Insieme proseguiranno per Largo Minutoli dove, al molo “Colapesce” arriveranno le navi e sbarcherà “don Giovanni d’Austria” accolto dai “senatori”. Il corteo storico procederà per la “Marina del Nettuno” dove la rievocazione si concluderà con la benedizione dell’”arcivescovo”, l’imbarco e la partenza dell’”Armata”. Innovazioni di questa edizione: l’impiego della carrozza senatoria, gli itinerari e i luoghi scelti per gli incontri, il dono di un cavallo bianco a “don Giovanni d’Austria”, il corteo con figuranti in uniforme storica messinesi e romani (“Marcantonio Colonna” e il suo seguito provenienti da Marino Laziale), tamburi e sbandieratori del gruppo di Motta S. Anastasia (CT), e l’interpretazione di personaggi di rilievo (stradigò, senatori, arcivescovo, Francesco Maurolico e il conte Vincenzo Marullo di Condojanni).

DELTAPLANO. La nazionale azzurra a conquistare il mondiale

SIGILLO (PG). Dopo quelli del 2009, sono ancora l'altoatesino Alex Ploner e la nazionale azzurra a conquistare i titoli mondiali di volo in deltaplano, superando 146 piloti provenienti da 35 nazioni. A Christian Ciech, trentino trapiantato a Mornago (Varese), va la medaglia d'argento, davanti allo sloveno Primož Gričar ed al giapponese Koji Daimon. Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso) conclude con un eccellente quinto posto. Del team azzurro facevano parte anche Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Filippo Oppici di Parma, Karl Reichegger di Falzes (Bolzano), Suan Selenati di Arta Terme (Udine), Vanni Accattoli di Recanati (Macerata), gli accompagnatori Andrea Bozzato di Verbania e Alba Tombollato di Padova, guidati dal CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese). Seguono l'Italia nella classifica a squadre Francia, Austria, Giappone e Gran Bretagna. Ai vertici del mondo c'è anche la Icaro 2000, prima ditta di costruzione di deltaplani in Europa, compresi quelli di Ciech e Ploner. I deltaplani costruiti vicino Varese vantano una decina di titoli tra mondiali e continentali e 9000 sono gli esemplari messi in cielo nel 2010. I campionati hanno vissuto due settimane difficili a causa del forte vento e delle perturbazioni, condizioni pericolose per la sicurezza dei piloti. Gli organizzatori, uno staff di 32 persone, hanno cancellato o sospeso tutte le task, escluso due, rispettivamente di 118 e 111 chilometri. Dal decollo sul Monte Cucco i piloti hanno sorvolato parte dell'Umbria e dei suoi borghi medievali, località ancora più affascinanti se viste dall'alto durante il volo silenzioso di un deltaplano. Atterraggio a Sigillo in località Villa Scirca. Questa vittoria conferma che in poche discipline sportive l'Italia ha vinto tanto quanto nel volo libero, cioè quello senza motore, soprattutto in deltaplano oltre che in parapendio.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero

sabato 30 luglio 2011

ROCCELLA JONICA. Identificati gli autori degli atti intimidatori al magistrato Dominijanni

ROCCELLA JONICA. Sono stati bloccati ed immediatamente identificati, dai carabinieri della locale Compagnia, subito dopo aver poggiato una lattina da thè da 33 cl, appena presa da un cestino dell’immondizia, sul citofono dell’abitazione del dottor Gerarado Dominijanni, magistrato in servizio presso la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Si tratta di cinque giovani del luogo di età compresa tra i quindici ed i ventuno anni, tutti incensurati. I militari dell’Arma, a seguito dei recenti episodi che avevano interessato l’abitazione del magistrato hanno effettuato mirati servizi di osservazione e, verso le cinque di questa mattina, hanno colto in flagranza i cinque ragazzi nell’atto di posizionare la lattina di thè nello stesso luogo dove nei giorni scorsi, a più riprese, erano stati posizionati altri oggetti tra cui anche una croce di cartone di colore rosso. I cinque giovani, che allo stato non risultano collegati ad ambienti criminali, si sono assunti le responsabilità di tutti gli episodi avvenuti nei giorni scorsi. Dell’accaduto sono state informate la Procura della Repubblica di Locri e la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria per lo sviluppo delle indagini, al fine di chiarire le reali motivazioni delle intimidazioni.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CAULONIA. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica, individuato 48 clandestini di varia nazionalità tutti di sesso maschile tra i quali 17 minorenni, giunti nella stessa mattinata a bordo di un peschereccio di circa 15 metri già posto sotto sequestro. I clandestini allo stato attuale versano in discrete condizioni di salute e sono stati accolti presso la locale biblioteca comunale, in attesa di essere trasferiti presso idoneo centro di identificazione ed espulsione.
MELITO PORTO SALVO. I carabinieri della Stazione hanno denunziato in stato di libertà C. N. T. responsabile del danneggiamento della porta vetrata d’accesso ai locali del pronto soccorso dell’ospedale “Tiberio Evoli” e dell’imbrattamento degli spazi antistanti. Le azioni sono state compiute mediante l’utilizzo di un estintore prelevato dallo stesso dall’ingresso dell’ospedale. Il denunciato, riscontrato affetto da uno “stato di grave agitazione psicomotoria”, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e conseguentemente ricoverato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale civile di Locri.
PALIZZI. La notte tra il 27 e il 28 luglio, ignoti si sono introdotti all’interno di un terreno agricolo ubicato in contrada Monacella-Guni, di proprietà di G. N., dove hanno danneggiato, tagliando il tronco, un vigneto costituito da 500 viti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.
PALMI. Tra il 25 e il 28 luglio, sono stati asportati circa 300 metri di cavo in rame della locale linea telefonica ubicata nella contrada Scinà. Le indagini tese ad individuare gli autori del reato sono curate dai carabinieri della locale Stazione.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio Principale” hanno notificato un provvedimento esecuzione pene concorrenti nei confronti di P. G. C., 34 anni, pregiudicato, già recluso presso la locale Casa circondariale, per espiazione pena di 2 anni, 4 mesi e 15 giorni di arresto, per reati di concorso in tentata estorsione, ricettazione, concorso in distruzione o deturpamento di bellezze naturali ed altro, tutti commessi in città dal 1996 al 2008.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Cannavò”, dell’aliquota radiomobile della Compagnia e personale della Sezione rilievi del Nucleo investigativo del Comando provinciale, sono intervenuti in via Reggio Campi II tronco dove, a seguito di diverse segnalazioni giunte alla locale centrale operativa, all’interno di un casolare hanno trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un individuo, di sesso maschile, presumibilmente identificabile in M. L., 50 anni, con problemi di salute legati all’abuso di alcool, deceduto verosimilmente per cause naturali.
SAN PROCOPIO - SINOPOLI. Ignoti, si sono introdotti all’interno dei terreni agricoli in agro di contrada Morabito (Sinopoli) e contrada Misitano (San Procopio), di proprietà di S. L., dove hanno incendiato 19 alberi di ulivo. Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Sinopoli.
TAURIANOVA. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in via Fiume dove ignoti hanno perpetrato un furto all’interno dell’abitazione di proprietà di G. G.. I malviventi hanno asportato una cassaforte longitudinale contenente 1 fucile marca Beretta calibro 12, due canne per fucile ed una pistola marca Tanfoglio con doppio caricatore e 32 cartucce stesso calibro.

La Stretto di Messina SpA approva il progetto definitivo. Ma i soldi dove sono?

REGGIO CALABRIA. Non è un bel periodo per i pontisti. Hanno letto sulla stampa dell’ormai famosa bocciatura nella proposta di bilancio UE della fantasmagorica infrastruttura. Certo quella della Commissione europea è ancora solo una proposta: c’è ancora un po’ di tempo per far sì che gli europarlamentari si ravvedano. E siccome la speranza è sempre l’ultima a morire, Ciucci e la Stretto di Messina SpA vanno avanti e approvano il progetto definitivo del Ponte. A sostenere le giuste ragioni della Stretto di Messina i due grandi sponsor dell’opera, Raffaele Lombardo e Giuseppe Scopelliti, rispettivamente Presidenti della Regione Sicilia e Calabria, e il mai domo Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Ma mentre i nostri sono intenti a scrivere lettere da indirizzare al Presidente UE José Manuel Durão Barroso, per salvare il Sud d’Italia dall’isolamento, non si sono accorti che il sostanziale stop all’opera non viene d’oltralpe, bensì dallo stesso Governo nazionale che, nella manovra finanziaria appena approvata, ha stabilito che il ponte torni sotto il “controllo diretto” del Ministero del Tesoro, senza però dotazioni finanziarie proprie: sarà il Ministero a decidere anno per anno se e quanto destinare al progetto. Dopo tutta questa operazione, che sa tanto di maxi-taglio, sembra già difficile reperire i soldi per pagare la stessa progettazione definitiva, con annesse opere collaterali: stiamo parlando di circa 180 milioni di euro, non certo una bazzecola di questi periodi. Una bella cifra che va sommata agli oltre 400 milioni di euro già spesi, per non avere ancora nulla di concreto in mano: per un’opera quale il Ponte, di cui ancora non è mai stata dimostrata la fattibilità, quello che conta è il progetto esecutivo! Non basta certo un progetto definitivo, che la lobby pontista si è affannata a fare avallare da fior di consulenti di fama mondiale, pagati dalla stessa società con i soliti soldi della collettività. E Impregilo ringrazia! Purtroppo non basta una bocciatura europea, né un taglio governativo: questa follia, che per noi non vedrà mai la luce, continua a essere una “succhia soldi” che tanti danni ha già causato. Non solo per i soldi spesi, ma perché lo spauracchio del ponte ha portato ad imponenti tagli alle navi e ai treni: altro che la cancellazione del corridoio Palermo-Berlino, il vero colpevole dell’isolamento del Sud è proprio il ponte! Noi continueremo a combatterlo fino a quando non sarà cancellata la Stretto di Messina SpA.
Rete No Ponte – nodo reggino

venerdì 29 luglio 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BAGNARA CALABRA. I carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato A. S. L., 62 anni, sorvegliato speciale di ps con obbligo di soggiorno nel comune residenza. Nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, militari dell’Arma hanno rinvenuto circa 8 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente, tipo marijuana avvolta in due sacchetti cellophane e un ulteriore involucro contenente circa 7 grammi di sostanza verosimilmente stupefacente tipo cocaina.
GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto, in attuazione di un’ordinanza di esecuzione per la carcerazione, C. A., 43 anni, dovendo scontare una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri della locale Stazione hanno notificato il provvedimento emesso dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con cui è stata disposta l'acquisizione definitiva al patrimonio indisponibile dello Stato di un fabbricato, già appartenuto ad esponenti della locale consorteria criminale dei "Mazzaferro", costituito da tre piani fuori terra. L'atto è stato notificato dai militari operanti a sei persone che, attualmente, occupano l'immobile e a due esponenti del clan Mazzaferro che si trovano in stato di detenzione, E. M., 59 anni e L. M., 34 anni.
ROSARNO. V. P., 52 anni, operaio della ditta “Eurobend” con sede in Lamezia Terme (CZ) operante nel settore dei videogiochi, ha denunciato che alle ore 13 circa, mentre percorreva per motivi di lavoro la Statale 18 a bordo del suo automezzo, due ignoti con il volto travisato da passamontagna, di cui uno armato di pistola, lo hanno affrontato a costringendolo, sotto la minaccia dell’arma, a consegnare loro l’incasso ammontante a 2.490 euro in contante.
SCILLA. Per cause in corso di accertamento si è sviluppato un incendio su un gommone, lungo 13 metri con tre motori fuoribordo. Il natante,, ormeggiato nello specchio d’acqua antistante il porto, è di proprietà di A. V. V., 36 anni. Le fiamme hanno danneggiato la parte posteriore dell'imbarcazione.

CATANZARO. I Marvanza Reggae Sound al Demo Festival

CATANZARO. Saranno i Marvanza Reggae Sound gli unici rappresentanti calabresi per l’appuntamento on il Demo Festival, la famosa kermesse, diretta da Michael Pergolani e Renato Marengo, che hanno selezionato il meglio della musica emergente tra oltre quarantacinquemila proposte perventute in redazione e circa tremilacinquecento messe in onda per la finale nazionale del celebre programma di Rai Radio1 “Demo” dedicato alla musica emergente. I Marvanza Reggae Sound si contenderanno il palco della finalissima del 31 luglio con le Black Roses di Moneglia (GE), i The Softone di Napoli, Marta G and The G Monkeys di Roma, gli Zed di Salerno e i Moseek di Velletri (Roma); e calcheranno il palco prima dei superospiti Micaela, la giovane reggina rivelazione del Sanremo 2011, e Giuliano Palma con i Bluebeaters, artisti che il gruppo di Monasterace ha già affiancato in altri eventi. In caso di vittoria i Marvanza, oltre ad essere incoronati come migliore proposta italiana del 2011, avranno la possibilità di arricchire ulteriormente il loro già prestigioso curriculum di collaborazioni, precedendo altri importanti artisti come la giovane cantautrice di Aosta Naif Herin, il Parto delle Nuvole Pesanti, reduci dal clamoroso successo di “Onda Calabra” e, quindi, Roy Paci e Aretuska. Il sound innovativo e i testi impegnati e ironici al tempo stesso della band hanno convinto Pergolani e Marengo, che hanno scelto la band Calabrese come unica band indigena per l’importante evento, che da anni attira in Calabria un pubblico vastissimo. Un’occasione in più per presentare “Soluziescion”, ultima fatica discografica dei Marvanza Reggae Sound, reduci da un biennio straordinario, caratterizzato, tra le altre cose, dal successo del primo album, “Frontiere” e dall’esibizione sul palco del Primo Maggio 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni, dopo aver sbaragliato una concorrenza du 743 band al contest “Primo maggio tutto l’anno”. L’appuntamento con i Marvanza è per sabato 30 luglio, con inizio alle ore 21.30 nella cornice del lungomare del capoluogo calabrese.
BIOGRAFIA MARVANZA REGGAE SOUND
Le note del Reggae e della Dance Hall fanno da cornice a un quadro i cui soggetti principali sono quattro ragazzi con la passione per la musica: Skankaman,frontman e voce del gruppo, che con il suo vocione diluito nel dialetto calabrese scocca frecce dirette ai colpevoli del malessere che rende il mondo un posto difficile in cui convivere con le altre persone ma, al contempo, disegna le soluzioni per renderlo anche un posto migliore; Maco de Roma,voce ma anche jolly del gruppo, che con i suoi movimenti ispirati dal re del pop Michael Jackson fa impazzire le ragazze sotto i palchi e inietta qualche nota di trasgressività negli spettacoli della band; Claudio B, basso e autore di alcuni dei testi, che con le note calde del suo strumento rievoca il sole e il mare della lontana Jamaica e, al tempo stesso, fa aprire gli occhi sulle difficili dinamiche di sopravvivenza di chi vive giorno per giorno nel disagio sociale; e RaggaMafy,voce e sax, che con la sua bravura da il tocco in più alle note accattivanti dei suoi compagni e con la sua bellezza completa questo quadro disarmante per la sua semplicità e per la sua capacità di fotografare il tempo presente in tutte le sue sfumature. A completare il quadro composto dai quattro la nuova “ZunguZungu Band”, che accompagna i Marvanza nel loro percorso artistico, con RastaStari alla chitarra, Peppe Drumz alla batteria, GiàGià Simo ai synth e Sakamotho alle tastiere.

giovedì 28 luglio 2011

REGGIO CALABRIA. Cambio al vertice del Centro operativo Dia

REGGIO CALABRIA. Il colonnello della Guardia di finanza Gianfranco Ardizzone (nella foto) è il nuovo direttore del Centro operativo Dia. Originario di Catania, laureato in Giurisprudenza, Scienze della Pubblica amministrazione e in Scienze della sicurezza economico-finanziaria, si è arruolato nel Corpo nel 1979. Nel corso la lunga carriera ha ricoperto numerosi e importanti incarichi di carattere operativo a Messina, Milazzo, Milano, Prato e Firenze. Più recentemente ha retto il Comando provinciale della Guardia di finanza di Enna e Caltanissetta, città nelle quali ha avviato una stretta collaborazione istituzionale con gli esponenti di Confindustria siciliana e della Camera di commercio nissena a sostegno della campagna antiracket a favore dell’imprenditoria sana della Sicilia. Il colonnello Gianfranco Ardizzone si avvicenda al colonello Francesco Falbo che, dopo aver retto per nove anni il Centro operativo, assumerà la titolarità del Reparto tecnico-logistico amministrativo del Comando regione Calabria della Guardia di finanza.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BOVALINO. I militari della locale Stazione, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, con cui si dispone la revoca della misura degli arresti domiciliari e il contestuale ripristino della custodia cautelare in carcere, hanno arresto Nicola Berlingeri, 46 anni.
CINQUEFRONDI. Un autista D. M., 21 anni, mentre si trovava in via Matteotti, a bordo del proprio camion carico di elettrodomestici, è stato raggiunto da ignoti a volto coperto, di cui uno armato di pistola, che si sono introdotti all'interno della cabina e sotto la minaccia e sotto la minaccia dell'arma gli hanno intimato di avviare il motore. I malviventi però sono stati costretti a desistere dal loro intento poichè è scattato il sistema di allarme satellitare installato a bordo del mezzo.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri dell’aliquota radiomobile, sono intervenuti in via Caserta Crocevia, dove ignoti, mediante utilizzo liquido infiammabile, hanno dato alle fiamme un motociclo Yamaha Majesty 250, di proprietà di C. S., 52 anni.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri militari dell’aliquota radiomobile, intervenivano in via salita Melissari dove ignoti hanno esploso 4 colpi d’arma da fuoco, all’indirizzo dei muri perimetrali di una abitazione.
REGGIO CALABRIA. Personale della Stazione Reggio – Principale, ha tratto in arresto, in arresto in esecuzione di un provvedimento di revoca della misura degli arresti domiciliari, Francesco Eugenio Romeo, 49 anni, pregiudicato per stupefacenti. Il provvedimento di aggravamento della misura cautelare è stato adottato dall’Autorità giudiziaria a seguito di accertata violazione degli obblighi.
VILLA SAN GIOVANNI. Data alle fiamme l’autovettura Audi A6 di proprietà di A. G., 37 anni, parcheggiata nelle adiacenze della propria abitazione. L’autovettura ha riportato danni nella parte posteriore e nell’abitacolo.

ROSARNO - PLATI' - CIMINA'. Vasta operazione per il contrasto alla coltivazione di sostanze stupefacenti

REGGIO CALABRIA. Oltre 30 carabinieri del Comando provinciale, supportati anche dallo Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria”, sono stati impegnati ieri nelle campagne di Rosarno, Ciminà e Platì, alla ricerca di piantagioni di canapa indiana che grazie al clima ed alla orografia favorevole dei territori in questione viene illecitamente coltivata dalle persone del luogo. In particolari le attività hanno consentito di giungere ai seguenti risultati: ROSARNO, nella contrada Zippone, sono stati tratti in arresto, colti nella flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana, Michele Consiglio, 23 anni e Antonino Cangemi, 24 anni, entrambi incensurati. In un terreno la cui proprietà è in corso di accertamento, i due giovani avevano messo a dimora 700 piante di canapa indiana, dell’altezza media di circa 2 metri, in una piantagione fornita di impianto di irrigazione “a goccia” alimentato da una pompa elettrica. Sul posto è stato rinvenuto e sequestrato materiale per l’irrigazione e la concimazione chimica delle piante che, previa campionatura sono state distrutte. CIMINA', nella contrada Lambria, è stato arrestato in flagranza di reato, Paolo Nesci, 19 anni, sorpreso dai militari operanti mentre coltivava una piantagione, completa di sistema di irrigazione e abilmente occultata tra la fittissima vegetazione, composta da 161 piante di cannabis indica, alte circa due metri. Alcune piante sono state sequestrate per i successivi accertamenti tecnici, mentre le rimanenti sono state distrutte sul posto. PLATI', in un giardino antistante l'abitazione di proprietà di Antonio Barbaro, 78 anni, pregiudicato, legato da vincoli di parentela con esponenti della ‘ndrina Barbaro "Castanu", è stata individuata una piantagione composta da 10 piante di cannabis indica alte circa due metri. Barbaro è stato deferito in stato di libertà poiché ritenuto responsabile di coltivazione di sostanza stupefacenti.

CALABRIA. Nel mese di luglio compiuti 44 soccorsi in mare

REGGIO CALABRIA. La Guardia costiera calabrese, nel mese di luglio, ha effettuato 44 soccorsi, con 22 persone salvate e 22 mezzi navali recuperati. Lo comunica la Direzione marittima di Reggio Calabria, diretta dal capitano di vascello Vincenzo De Luca. Nelle attività operative, coordinate dalla Direzione marittima con la metodologia di vigilanza “terra-mare”, sono impegnati 250 militari e 39 unità navali tra motovedette e gommoni. L'attività di vigilanza ha consentito, invece, di svolgere 10.748 controlli, di cui 1.940 ad unità navali, 3.450 presso strutture balneari e 5.358 per la tutela all'ecosistema marino e le risorse ittiche. Più in dettaglio, sono stati contestati 91 illeciti penali e 190 amministrativi, di cui 43 accertati a carico di acquascooter. La direzione marittima di Reggio Calabria ricorda per i diportisti: prima di intraprendere la navigazione, di informarsi presso le capitanerie di porto circa le ordinanze vigenti e le condizioni meteorologiche in mare, verificando l’idoneità della propria barca, del carburante e delle dotazioni di sicurezza rispetto all’itinerario prescelto e informando parenti o amici circa la rotta che si intende seguire; in navigazione, mantenersi ad almeno 200 metri dalle spiagge e 150 metri dalle scogliere, nonché sempre ad almeno 100 metri dalla boa di segnalazione del subacqueo Inoltre fare sempre attenzione agli ostacoli ed ai bagnanti e per questo utilizzare gli appositi corridoi di lancio per avvicinarsi alle spiagge procedendo a lento moto, infine tenere sempre un atteggiamento prudente, agendo sempre responsabilmente nella condotta dell’unità navale. Per i bagnanti: tenere sempre una condotta responsabile e vigile, non entrando in acqua quando è esposta la bandiera rossa, all’interno dei corridoi di lancio, nei porti e alla loro imboccatura, in prossimità di pontili o passerelle di attracco per ormeggio di unità navali, negli specchi acquei destinati all’ancoraggio di unità navali, alle foci dei fiumi, canali e collettori di scarico, nonchè nei luoghi ove insistono cartelli di divieto di balneazione; ricordarsi di fare attenzione ai messaggi degli assistenti bagnanti o dei concessionari delle strutture balneari, nonché ai cartelli contenete avvisi predisposti lungo i litorali; si suggerisce di non fare il bagno fuori del limite riservato ai bagnanti e prima di aver fatto trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto, nonchè di entrare in acqua gradualmente dopo una lunga esposizione al sole; non sottovalutare le onde e la bassa temperatura dell’acqua e, comunque, vigilare sempre sui bambini, specie in acqua e in prossimità della riva; nelle immersioni, è obbligatorio segnalarsi con l’apposito galleggiante; così come la pratica dei tuffi è da evitare se non si conoscono i fondali. Per qualsiasi problematica sia a mare che sulle spiagge si ricorda di chiamare immediatamente il numero 1530 (telefonata gratuita).

“TRENI E SICUREZZA”. Vademecum della Polfer per chi viaggia

REGGIO CALABRIA. Come è ormai consuetudine, anche quest’anno, in concomitanza con gli esodi della stagione estiva, il Servizio polizia ferroviaria, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, ha realizzato un opuscolo illustrativo che, rivolgendosi ai cittadini che scelgono di avvalersi del treno quale mezzo di trasporto, si propone di fornire utili consigli al fine di evitare il verificarsi di spiacevoli inconvenienti durante il viaggio ovvero durante la permanenza nelle stazioni ferroviarie. A cura degli operatori Polfer, verranno distribuiti su scala nazionale i depliants “Treni e Sicurezza” sia sui convogli che presso i siti ferroviari, in modo da offrire all’utente un’ampia gamma di suggerimenti e di raccomandazioni da tenere presenti durante gli spostamenti per le vacanze estive in corso. L’utente potrà trovare altresì una capillare elencazione di consigli per evitare furti o borseggi nonché di alcuni tra i trucchi più frequentemente usati per derubare i viaggiatori. Tale iniziativa di prossimità è tesa a realizzare nuovi e più diretti moduli operativi che consentono di avvicinare la Polizia ai reali bisogni dei cittadini, con particolare riguardo all’utenza ferroviaria mediante il contestuale utilizzo della lingua inglese per rivolgersi anche ai numerosi turisti stranieri che visitano il nostro Paese. Per il Compartimento Polizia ferroviaria per la Calabria, diretto dal dottor Federico Strano, le stazioni interessate alla distribuzione dei depliants “Treni e Sicurezza” saranno quelle di Reggio Calabria Centrale – Villa San Giovanni – Gioia Tauro – Lamezia Terme Centrale – Paola e Cosenza lungo la fascia tirrenica, nonché Locri – Catanzaro Lido – Crotone e Sibari per la fascia ionica. Completa il depliant illustrativo un elenco di “numeri utili” che riporta i recapiti telefonici di tutti i Compartimenti di Polizia Ferroviaria dislocati sul territorio nazionale, onde consentire agli utenti un pronto utilizzo in caso di necessità che richiede l’intervento della Polfer.

CALABRIA. Oltre mille controlli della Guardia costiera sulla depurazione

REGGIO CALABRIA. Oltre mille controlli sui sistemi di depurazione sono stati eseguiti nell'ultimo mese dalla Direzione marittima in tutte le province calabresi, che partecipano a una task force promossa dalla Regione Calabria con il supporto tecnico dell'Arpacal e, in alcuni compartimenti, con la collaborazione della Polizia provinciale. Gli accertamenti hanno visto l’impiego di due velivoli Atr 42, 39 unità navali e 113 militari della Guardia costiera che hanno svolto 116 missioni di cui 132 nell’arco notturno, al fine di verificare eventuali scarichi dolosi. In particolare sono stati eseguiti 1016 controlli di cui: 72 ai depuratori; 143 alle stazioni di sollevamento; 88 a condotte di scarico; 296 a foci torrenti/fiumi; 417 ai punti sulla spiaggia. Gli esiti di tali accertamenti hanno consentito di rilevare 21 illeciti, di cui 16 penali e 5 amministrativi. Il risultato emerso è che nei compartimenti marittimi di Gioia Tauro e Corigliano Calabro vi è una situazione stazionaria degli impianti di depurazione e del loro funzionamento. Nella stazione di sollevamento in località ex Piccinelli del comune di Mirto-Crosia, nel cosentino, è stato accertato un canale di scolo con acque scure e maleodoranti dirette in mare e provenienti dalla stazione di sollevamento in quanto priva di energia elettrica per un guasto alla rete elettrica. L'inconveniente è stato riparato dal Comune e dall'ente gestore. Nei compartimenti marittimi di Vibo Valentia e Crotone, gli impianti di depurazione, pur se la situazione strutturale è leggermente migliorata, registrano sofferenze dovute al maggior carico antropico, specie nelle località dove insistono strutture turistiche. Le verifiche hanno interessato, quindi, tutti i depuratori in particolare quelli di Pizzo Calabro, Briatico (Vibo Valentia) e Paola (Cosenza). Nel compartimento marittimo di Reggio Calabria, la situazione strutturale è peggiorata in quanto rispetto la situazione censita la scorsa primavera (un impianto fermo a Bova Marina, in località Vena) si è accertato che altri tre depuratori non sono perfettamente funzionanti (Bova Marina località San Pasquale, Palizzi località Jo e Motta San Giovanni in località Castelli) e sono stati scoperti quattro nuovi scarichi abusivi nel comune di Reggio Calabria. Le amministrazioni comunali sono state informate e si sono attivate per il ripristino della funzionalità delle strutture, in particolare, ciò è avvenuto per la fuoriuscita di liquami dalle stazioni di sollevamento di Locri, Reggio Calabria (località Archi e Bocale) mentre sono in corso i lavori per il ripristino dei depuratori di Palizzi e Motta San Giovanni con previsione entro la settimana corrente. E’ stata inoltre monitorata la presenza sul versante tirrenico nel tratto compreso tra Briatico (Vibo Valentia) e Paola (Cosenza) di mucillaggine. Il fenomeno si presenta sotto forma di lunghe strisce di colore marroncino larghe dai 50 ai 100 metri. L'avvistamento è stato confermato dalle osservazioni aeree (con i velivoli Atr della Guardia costiera), e successivamente accertato con campionamenti da parte delle motovedette e analisi dell'Arpacal. Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni con verifiche anche notturne e missioni aeree, inoltre saranno intensificati i controlli sul ciclo dei fanghi di depurazione per accertare il regolare smaltimento.

VILLA SAN GIOVANNI. Nascondeva la droga fra i serpenti, arrestato un corriere

VILLA SAN GIOVANNI. Nell'ambito dell’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto ed alla repressione del traffico di droga, è stato sequestrato mezzo chilogrammo di hashish e tratti in arresto due persone provenienti da Milano e da Venezia. Determinante, come di consueto, l’insostituibile apporto delle unità cinofile in forza al Gruppo di Reggio Calabria, la cui azione, caratterizzata da fiuto ed abilità, consente l’individuazione delle diverse sostanze stupefacenti anche nei luoghi più originali ed inaccessibili. A finire in manette sono stati C. D. M., 43 anni e A. C., 23 anni. In particolare quest’ultimo, partito da Venezia con un treno diretto in Sicilia, giunto nei pressi della stazione ferroviaria villese, è stato fermato dalle Fiamme Gialle reggine che, grazie al fiuto dei cani antidroga Pessy e Urna, hanno scoperto un panetto di hashish abilmente nascosto all’interno di un sacco di iuta contenente 3 serpenti di razza Boa Constrictor Imperator e Elaphe Taeniura. I rettili, che immediatamente hanno attirato l’attenzione dei finanzieri, avevano il compito, in caso di controllo, di intimorire le forze di polizia per farle desistere dall’apertura dei bagagli. A seguito di tale rinvenimento, A. C. è stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria per l’inosservanza delle prescrizioni previste dalla Legge e finalizzate all'incolumità degli esemplari di tali razze di serpenti in quanto gli stessi erano trasportati in un sacco di stoffa che, in considerazione anche delle elevate temperature, non garantiva le minimali condizioni di vivibilità. Gli animali sono stati successivamente sequestrati dal personale della Guardia di finanza e con la collaborazione degli agenti del Corpo forestale dello Stato servizio Cites si è provveduto all’affidamento in custodia al dottor Giuseppe Latella, veterinario specializzato nella cura dei rettili. Ulteriori analoghe attività sono in corso di esecuzione nell’intera provincia.

REGGIO CALABRIA. Due giovani donne croate denunciate dalla Polstato

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal questore Carmelo Casabona, intensificata nel periodo estivo al fine di scongiurare le tipiche figure criminose che più di frequente si verificano in questa stagione (furti in appartamento), nella mattinata odierna, personale dell’Upgsp, ha controllato due giovani donne di nazionalità croata, G. P. e H. M., entrambe di 19 anni, le quali si aggiravano nei pressi della centrale piazza Garibaldi, verosimilmente appena giunte alla vicina Stazione centrale da imprecisata località. Le stesse sono state trovate in possesso dei tipici strumenti da scasso, segnatamente 3 cacciavite (di cui uno di circa 35 cm di lunghezza), una chiave inglese ed un foglio in plastica rigida. Quest’ultimo particolare ha reso del tutto evidente quali fossero le reali intenzioni delle due donne nella loro trasferta reggina: introdotto tra la serratura e il battente, il rudimentale strumento consente infatti l’apertura del chiavistello, soprattutto in quelle spiacevoli circostanze nelle quali si omette di dare la cd “doppia mandata”. Le donne, già note alle forze di polizia, sono state denunciate per possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso e per violazione della normativa sul soggiorno dei cittadini stranieri sul territorio nazionale. Non è stato tuttavia preso alcun provvedimento di allontanamento considerato lo stato di gravidanza di entrambe.

MESSINA. Venerdì la presentazione della rievocazione storica

MESSINA. Venerdì, con inizio alle ore 10.30, avrà luogo presso il “Salone delle Bandiere” di Palazzo “Zanca” la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della “rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria”, evento di alta rilevanza promosso anche quest’anno dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia e realizzato in collaborazione con il Comune di Messina, la Provincia Regionale di Messina, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni locali. Il calendario degli appuntamenti con la storia e le tradizioni legate al particolare evento dell’ormai lontana estate del 1571 organizzati per i giorni 4, 5, 6 e 7 agosto 2011, sarà illustrato dal prof. Enzo Caruso, direttore artistico dell’Evento, dal dott. Fortunato Manti, presidente dell’Associazione “Aurora”, dall’arch. Nino Principato, curatore della sceneggiatura, dal dott. Carmelo Recupero, coordinatore della Regata Velica. Prevista la partecipazione dell’on. Giuseppe Buzzanca, Sindaco del Comune di Messina, dell. on. Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia Regionale di Messina, di Pippo Isgrò e Dario Caroniti, rispettivamente assessori alle “Politiche del mare, manutenzioni” e alle “Politiche della famiglia, rapporti con le Chiese, politiche per la sicurezza” del Comune di Messina, dei rappresentanti dell’Autorità Marittima dello Stretto, del Distaccamento di Messina della Marina Militare Italiana, della Capitaneria di Porto di Messina, del Gruppo Aeronavale di Messina della Guardia di Finanza, del Reparto Supporto Navale della Guardia Costiera di Messina, del Comando Provinciale dei VVFF di Messina, Arsenale Militare di Messina, dell’Autorità Portuale, dell’Agenzia delle Dogane di Messina, del Corpo della Polizia Municipale di Messina, della Fondazione “Bonino Pulejo”, del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Lega Navale e dei Circoli Velici, della Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele, dell’Ente Fiera Internazionale di Messina, della “Marina del Nettuno”, della Camera di Commercio di Messina, dei Kiwanis Clubs “Peloro” e “Messina Centro” e dell’Istituto Italiano dei Castelli. Numerose le attività in programma quest’anno. L’ormai consueta rievocazione, evento centrale della manifestazione, con innovazioni di alto contenuto storico, quali, per citarne alcune, l’impiego della carrozza senatoria, il corteo con figuranti in uniforme storica (messinesi, romani, veneziani e greci), tamburi e sbandieratori del gruppo di Motta S. Anastasia (CT), e l’interpretazione di personaggi di rilievo (stradigò, senatori, arcivescovo, ecc.). La Regata Velica “Don Giovanni d’Austria – Trofeo città di Messina”, organizzata dalla Lega Navale in collaborazione con i circoli velici messinesi e calabresi (si prevede la partecipazione di circa 70 imbarcazioni), inserita per la prima volta nel calendario nazionale della Federazione Italiana Velica (FIV). La realizzazione di una conferenza a Palermo, in sinergia con il Museo del Mare sul tema “il soggiorno di don Giovanni a Palermo”, e di un convegno a Messina, presso S. Maria Alemanna, sul tema “Lepanto, dallo scontro armato al dialogo fra i popoli del Mediterraneo”.

LOCRI. Denunciati quattro giovani di San Luca per reati contro il patrimonio

LOCRI. I Baschi Verdi della locale Compagnia della Guardia di finanza hanno deferito all’Autorità giudiziaria quattro giovani originari di San Luca per tentato furto e possesso di grimaldelli e arnesi da scasso. Durante un servizio notturno predisposto per il controllo economico-finanziario del territorio, una pattuglia, percorrendo il prolungamento Nord del lungomare, tratto di strada sterrata priva di illuminazione, abitualmente utilizzata dai pescatori per il parcheggio delle proprie autovetture, ha notato la presenza di una Fiat Panda, che procedeva con fare sospetto. I Baschi Verdi hanno deciso così di effettuare un controllo ed a bordo dell’autovettura sono stati individuati quattro giovani, tutti privi di documenti e sedicenti originari di San Luca. Gli accertamenti, svolti tramite la sala operativa del Comando provinciale di Reggio Calabria, hanno rivelato come ben tre su quattro avevano specifici precedenti per reati contro il patrimonio (furti e ricettazioni). Considerato che i fermati non hanno fornito giustificazioni idonee a spiegare la loro presenza sul posto, i finanzieri hanno perquisito i giovani e l’autovettura, rinvenendo sul mezzo oggetti idonei alla perpetrazione di furti. In particolare sono stati sequestrati, tra gli altri, una lama di coltello di 8 cm e un fil di ferro sistemato con una molla, meccanismi di norma utilizzati per l’apertura delle portiere delle autovetture. Successivi accertamenti, hanno permesso anche di appurare che il conducente dell’autovettura aveva fornito false generalità nel tentativo di sfuggire ad un’altra contestazione penale. Lo stesso, infatti, era sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita. Le Fiamme Gialle hanno così denunciato alla locale Procura della Repubblica e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria G. V., 20 anni, M. G., 16 anni, M. F., 16 anni, e S. S., 19 anni, per i reati di tentativo di furto in concorso e possesso di grimaldelli e strumenti atti ad aprire o a forzare serrature. S. S. è stato, inoltre, denunciato per guida senza aver conseguito la patente e per aver fornito false generalità sulla propria identità.

mercoledì 27 luglio 2011

ROSARNO. Una persona denunciata per abbandono illecito di rifiuti

ROSARNO. Continuano senza sosta le attività di controllo da parte della Polizia provinciale di Reggio Calabria diretta da Domenico Crupi, e vita dura per tutti coloro che prediligono di abbandonare rifiuti in modo improprio sul territorio della provincia. Nei giorni scorsi gli uomini della Polizia provinciale hanno colto in flagranza di reato, in località “Judicello” Sella dell’Abate, N. F., 29 anni di Melicucco, intento a scaricare su un terreno rifiuti provenienti da scavi. Il mezzo utilizzato, un autocarro Marca Fiat tipo 330 ed il terreno oggetto dello scarico, sono stati posti sotto sequestro preventivo da parte della Polizia provinciale e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. Il trasporto illecito e l’abbandono indiscriminato di rifiuti nell’ambiente circostante, rappresenta una serie minaccia per la salute pubblica, per tale motivo le attività di indagine portate avanti dal Comando della Polizia provinciale di Reggio Calabria, sono sempre più mirate alla ricerca degli autori di tali illeciti penali.

REGGIO CALABRIA. Sequestrati beni per 15 milioni di euro a prestanomi di Condello

REGGIO CALABRIA. Un'operazione congiunta dei carabinieri e della guardia di finanza, chiamata convenzionalmente “Ortro”, è stata eseguita con decreto d'urgenza, emesso dalla Dda reggina, per il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 15 milioni di euro, nei confronti di cinque persone accusate di essere prestanome della cosca capeggiata da Pasquale Condello, detto ''il supremo'', una delle più potenti della Calabria. Ai cinque è stata anche notificata un'informazione di garanzia. Tra i beni sequestrati figurano quattro imprese, quattro punti vendita di ottica, un immobile e numerosi conti correnti. Le indagini, i cui risultati sono stati poi confermati dalle dichiarazioni rese dal boss divenuto collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice, hanno consentito di accertare che le società e gli esercizi commerciali si sono avvalsi nel tempo dell'interesse delle cosche reggine per assicurarsi immediati incrementi delle vendite che hanno fruttato ingenti guadagni. In particolare, è stato accertato che, attraverso “l’appoggio” delle famiglie Lo Giudice e Condello, l’attività imprenditoriale di Santo Cuzzola è cresciuta in maniera esponenziale, con l’apertura o l’implementazione di vari negozi in città, nonché unità secondarie in Villa San Giovanni, Melito Porto Salvo, Bovalino e Milano. A riprova del rapporto instaurato è stato rilevato che familiari del Condello sono stati stabilmente impiegati nelle attività commerciali di Cuzzola. E’ stato constatato anche che nell’aprile scorso le società del Cuzzola sono state poste in liquidazione ed i rami d’azienda ceduti in locazione a società e ditte individuali, gestite da congiunti e conoscenti dell’imprenditore. Di fatto, la locazione è risultata essere fittizia, poiché la direzione e la gestione delle attività è rimasta sotto l’egemonia del Cuzzola, dimostrando che la dissimulazione del patrimonio societario aveva la finalità di prevenire l’eventuale applicazione di misure ablative sui beni.

SCILLA. Il presidio Libera propone la 2ª edizione di “Degustando la Legalità”

SCILLA. Il presidio Libera Scilla ripropone la seconda edizione di “Degustando la Legalità”, che si svolgerà venerdi 29 luglio in piazza San Rocco. Una manifestazione che unisce in unica serata divertimento, aggregazione,arte, musica e degustazione. Tutto con un unica finalità: sensibilizzare la cittadinanza alla legalità, rendendola partecipe delle attività che “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” svolge nel territorio e dei progetti futuri. Centinaia di famiglie scillesi offriranno pietanze tipiche locali e con il ricavato della degustazione il presidio scillese continuerà l'attività di educazione alla legalità iniziata lo scorso anno in collaborazione con la scuola media “G. Minasi” e incentiverà le iniziative sul territorio. Questo il programma: alle ore 18.30 gli appassionati d'arte avranno occasione di esprimere la propria creatività in un laboratorio pop art, all'interno di cui sarà sviluppato il tema “Liberi e Corresponsabili” e sarà reso omaggio a Rita Atria, testimone di giustizia che si tolse la vita dopo la strage di via d'Amelio. Alle ore 20.30 avrà inizio la manifestazione con gli interventi da parte dei referenti del coordinamento reggino di Libera e proiezioni sull'attività svolta a Scilla durante l'anno. Dopo di che la serata procederà con la degustazione e si concluderà con il concerto tributo a Rino Gaetano con i “Nuntereggae sound”.

GIOIA TAURO. Venerdì "Una serata di pace e di musica" con I Mattanza

GIOIA TAURO. Una serata all’insegna della buona tradizione calabrese vedrà il 29 luglio prossimo, il gruppo popolare “Mattanza”, in concerto alle 22 in piazza Marconi, nel quartiere della stazione. Ad organizzare l’evento, patrocinato dal Comune e in collaborazione con la “Caffetteria Cardone”, è stato un gruppo di amici che si è definito “Binario 4”, proprio per rappresentare quel binario fuori uso della stazione, un binario morto, al quale in qualche modo però era giusto ridare la vita, coinvolgendo la cultura calabrese. Da qui l’idea di far cantare la tradizione della nostra terra a chi meglio la poteva descrivere. I “Mattanza” danno voce alla cultura popolare, rispolverando antiche memorie con un linguaggio del tutto innovativo. Un gruppo che della frase “Un popolo senza storia è come un albero senza radici. È destinato a morire”, ha fatto un principio di vita, trasmesso in ogni nota suonata. Quella di venerdì sarà quindi “una serata di pace e di musica”, così come definita dal “Binario 4”, che con questo evento ha voluto omaggiare la propria terra e rianimare allo stesso tempo le serate dell’estate gioiese. Un’iniziativa lodevole dunque, che evidenzia come i ragazzi calabresi abbiano ancora a cuore la tradizione popolare che, se pur “modernizzata”, racconta la storia di un mezzogiorno che nel bene e nel male ha dato e continua a dare tanto, ed è fatto di giovani che lo sostengono.

REGGIO CALABRIA. Firmato protocollo d'intesa tra Università e Guardia di finanza

REGGIO CALABRIA. Guardia di finanza e Università Mediterranea hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa finalizzato all’avvio di una reciproca collaborazione. La convenzione, in particolare, nel rispetto delle singole funzioni e competenze, coniuga l’interesse dell’Università ad assicurare uniformità di trattamento sul diritto agli studi con l’attività della Guardia di finanza quale polizia finanziaria. Il Corpo, infatti, sia per le attribuzioni che istituzionalmente le competono, sia per le consolidate esperienze tecnico – operative maturate, ha sempre dato particolare rilevanza alla tutela del pubblico erario. Nello specifico, il memorandum appena siglato, prevede l’attuazione di una determinata sinergia tra le due istituzioni, che si sviluppa attraverso l’attivazione di procedure e controlli individuali e a campione tesi ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli studenti universitari, che intendono fruire delle prestazioni agevolate, previste dalla normativa in vigore. Viene in tal modo elevata a “sistema” la cooperazione tra Guardia di finanza ed Università, completata ed integrata con una azione omnicomprensiva, finalizzata, anche, allo sviluppo di comuni attivita’ formative ed informative in favore degli studenti. Si intende, cosi’, migliorare, da parte di questi ultimi, la consapevolezza e la conoscenza delle norme agevolative, dei danni causati all’intero sistema universitario da fraudolente o errate comunicazioni ed, infine, dei rischi in cui si incorre in caso di persistenza nell’adottare comportamenti scorretti.

martedì 26 luglio 2011

REGGIO CALABRIA. Incendio distrugge un terreno al rione Gebbione

REGGIO CALABRIA. Un vasto incendio si è sviluppato pochi minuti prima delle ore 14:30 in un terreno racchiuso tra le vie Gebbione, Padova, traversa cieca e viale Calabria. Sul posto sono immediatamente giunti gli equipaggi di due “pantere” della Squadra volante della Questura, che hanno fatto evacuare, in via precauzionale le abitazioni vicine. Per domare l’incendio, i Vigili del fuoco del Comando provinciale, hanno utilizzato due autobotte e un modulo antiincendio, lavorando per oltre un’ora e mezza. Le fiamme hanno divorato arbusti e sterpaglie distribuite nei circa 70 mq del giardino, da tempo abbandonato ma perfettamente recintato. Al momento, la polizia di Stato non ha potuto accertare le cause che hanno provocato il rogo, anche se si propende per la natura accidentale dell’evento.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BAGNARA CALABRA. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, a seguito di attività ispettiva programmata nel settore pubblici esercizi, ha compiuto congiuntamente a personale dell’Arma locale, della Direzione provinciale del lavoro, dell’Inps e della Guardia di finanza, ha adottato un provvedimento di sospensione attività imprenditoriale per impiego manodopera “in nero”, nei confronti dei titolari di un ristorante ed una pizzeria. Nella circostanza, sono stati individuati tre lavoratori in “nero” ed elevate sanzioni amministrative pari a 8.500 euro.
GIOIA TAURO. I militari della locale Stazione, in esecuzione di “Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale” emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, hanno arrestato M. P., 43 anni, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori commessi in Calabria nel 2009. M. P., è stato tradotto presso la propria abitazione dove permarrà in regime di arresti domiciliari.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. I militari della locale Stazione, hanno tratto in arresto G. A., 42 anni, poichè sorpreso insieme alla madre tale G. P., 70 anni, in un terreno di loro proprietà, sito in contrada Junchi, mentre erano intenti ad irrigare una piantagione composta da 230 piante di canapa indiana di varia pezzatura, per le quali si è proceduto alla completa estirpazione e contestuale distruzione. La donna in considerazione della sua età è stata denunciata in stato di libertà. G. A. è stato inoltre denunciato per guida senza patente, poiché lo stesso è stato notato dai carabinieri operanti giungere alla piantagione alla guida di una vettura, senza essere in possesso del necessario titolo di guida.
PLATI’. In contrada Bosco, un gruppo di circa 50 persone tra uomini, donne, anziani e bambini si è opposto pacificamente all'inizio dei lavori per la realizzazione del metanodotto ad opera della società “Snam Rete Gas”. I militari della locale Stazione e gli agenti del Commissariato di polizia di Bovalino, impiegati nel servizio di ordine pubblico presso il cantiere, sono riusciti a dissuadere i manifestanti e far iniziare regolarmente i lavori.
PLATI’. In località Ricchioli, i militari della locale Stazione insieme a quelli dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria del Goc di Vibo Valentia, hanno localizzato, abilmente occultata tra la fitta vegetazione, una piantagione, in completo stato di abbandono, composta da 40 piante di cannabis indica alte circa due metri. Alcune piante sono state sottoposte a sequestro per i successivi accertamenti tecnici, mentre le rimanenti sono state distrutte sul posto, come disposto dall’Autorità giudiziaria di Locri.
REGGIO CALABRIA. Presso la Stazione “Rione Modena”, A. D., 40 anni, ha denunciato che ignoti, approfittando della sua temporanea assenza, dopo essersi introdotti all'interno della propria abitazione, hanno asportato un armadio metallico blindato, contenente la somma in contanti di circa 1.200 euro, un anello in oro giallo e pietre preziose, vari documenti personali, cinque fucili e una pistola.
REGGIO CALABRIA. Presso la Stazione “Rione Modena”, M. M., 50 anni, ha denunciato che ignoti, approfittando della propria temporanea assenza, dopo essersi introdotti all'interno della sua abitazione, hanno rubato oggetti preziosi per un valore complessivo di 32.000 euro.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Catona, coadiuvati da personale dell'ufficio tecnico acquedotti del Comune, hanno deferito in stato di libertà G. T., 48 anni e M. T., 45 anni, ritenuti responsabili di allaccio abusivo alla rete idrica comunale.
STIGNANO. Ignoti, introdottisi nell'abitazione di R. N., 64 anni, hanno asportato da un cassetto della camera da letto alcuni gioielli in oro per un valore di circa 5.000 euro.

CAULONIA. Recuperato da un elicottero della Polstato il frate precipita in un burrone

CAULONIA. Un frate bergamasco, precipitato giù da un costone roccioso, è stato tratto in salvo da un elicottero del 5° Reparto volo della polizia di Stato di Reggio Calabria. Alle ore 18:30 di ieri, è giunta al centralino del Reparto volo una telefonata dalla Prefettura con cui è stato chiesta la disponibilità per un intervento di soccorso in località Campoli, ai confini della provincia reggina. Qui, un frate di 58 anni del convento della Certosa di Serra San Bruno durante una escursione in zona impervia con fitta vegetazione scivolando è precipitato giù dal costone roccioso procurandosi numerose ferite necessitando, quindi, di essere trasportato presso il più vicino ospedale per le immediate cure sanitarie. Il medico responsabile del 118 ha riferito, che il loro elicottero aveva già provato ad effettuare il soccorso ma a causa della fitta vegetazione e del luogo inaccessibile non era riuscito a concludere la missione di recupero dell’infortunato. Approssimandosi la notte ed essendo stati vani i tentativi di recupero alternativo del frate politraumatizzato per le asperità del teatro dell’incidente, è stato interpellato il 5° Reparto volo della Polstato, come noto, altamente specializzato per tale tipologia d’intervento. Gli elicotteristi, hanno raggiunto località Campoli con un velivolo appositamente equipaggiato. Giunti sul luogo dell’incidente L’equipaggio si è reso conto che il recupero dell’infortunato sarebbe stato molto difficile a causa delle condizioni marginali sia di visibilità sia di vento di caduta oltre che per spazi di manovra molto ristretti. Si è subito tentato di approcciare un primo avvicinamento facendo calare lo specialista della polizia di Stato abilitato e, successivamente, in un secondo, ancor più difficile, avvicinamento si è proceduto al recupero del ferito e del soccorritore. Il tutto è stato reso ancora più rischioso e complicato dalla presenza a distanza ravvicinata dei costoni rocciosi con fitta vegetazione in cui era precipitato il frate, dal forte vento di caduta e dall’incombere della penombra. La missione di soccorso ultimata con successo grazie alle capacità operative, alla professionalità ed all’addestramento degli elicotteristi della Polstato, si è conclusa con l’atterraggio presso la sede del 5° Reparto volo, dove è stata fatta giungere un’ambulanza del Suem 118 per il successivo trasporto presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

REGGIO CALABRIA. Tre diportisti francesi tratti in salvo dalla Guardia costiera

REGGIO CALABRIA. Tre turisti francesi in difficoltà a bordo di una imbarcazione sono stati tratti in salvo dalla Guardia costiera nel corso di una operazione coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria nelle acque dello Jonio meridionale a circa 54 miglia a sud/est da Capo Spartivento. Le attività sono iniziate con la chiamata di soccorso inoltrata inizialmente alle autorità francesi dall’imbarcazione a vela lunga 13 metri con a bordo una famiglia di nazionalità francese composta da tre persone. Il diportista era rimasto con il timone in avaria senza alcuna possibilità, di governare il mezzo nautico, era partito dal porto di Hammamet (Tunisia) ed era diretto in Grecia, a causa dell’avaria lo stesso ha comunicato la richiesta di soccorso alla Guardia costiera francese di La Garde che ha trasferito l’ emergenza alla Centrale operativa del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto a Roma. Immediatamente è stato disposto il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso alla sala operativa della Direzione marittima di Reggio Calabria che prontamente ha inviato nella zona due motovedette specializzate per il soccorso in mare al largo dalla costa. Nelle ricerche, la sala operativa si è avvalsa anche del sistema “Automatic Identification System” (Ais) per l’individuazione delle navi mercantili in transito in alto mare al fine di acquisire ulteriori informazioni e per la localizzazione dell’imbarcazione alla deriva. Sono state inoltre dirottate tre unità mercantili, in transito in quella zona, per la ricerca dell’imbarcazione. Le avverse condizioni meteo marine in zona con mare mosso, onde alte più di 1 metro e mezzo da Nordovest hanno reso difficoltose le operazioni di ricerca. Alle ore 5.20 la motonave Basat di bandiera maltese, dirottata nel frattempo dalla sala operativa della Direzione marittima, dopo non poche difficoltà, è riuscita a trasbordare i tre passeggeri dell’imbarcazione a vela in difficoltà, tra cui una minorenne, e a rimorchiare l’imbarcazione, assistita dalla Guardia costiera, sino al porto di Messina con l’ausilio del rimorchiatore Macistone. Le operazioni si sono concluse con lo sbarco dei malcapitati alle ore 19.25.

REGGIO CALABRIA. Padre e figlio arrestati per detenzione di cocaina

REGGIO CALABRIA. Sono durate due mesi le indagini dei carabinieri che, stamani, hanno portato all’arresto di due persone: padre e figlio. Si tratta di Giuseppe e Pietro Ligato, rispettivamente di 49 e 22 anni, entrambi di Bagaladi, i quali sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 9 maggio scorso i carabinieri della Stazione “Rione Modena”, hanno tratto in arresto I Fortunato Paviglianiti, 21 anni, incensurato, e Daniele Mele, 34 anni, pregiudicato, perchè trovati in possesso di un kg di cocaina all’interno della loro vettura, una Fiat 500. I militari, da tempo impegnati in attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, negli ultimi giorni hanno compiuto una serie di appostamenti presso lo svincolo autostradale Reggio Calabria – Gallico, luogo dove, a seguito di attenta attività info-investigativa, hanno avuto notizia di un intenso e costante scambio di droga. Il servizio di osservazione dei carabinieri ha permesso, in effetti, di segnalare fin da subito una serie di movimenti sospetti. In particolare, è stata accertata la presenza di un veicolo Mercedes classe C, impegnato in ripetuti passaggi percorrendo sia la rotatoria sia la via Nazionale, apparentemente senza un obiettivo preciso. Il conducente della Mercedes ha poi incontrato un uomo, occupante un’altra vettura ferma alla rotatoria, e successivamente si è allontanato imboccando l’autostrada in direzione Taranto seguito a breve distanza dall’altro. Nei giorni successivi è stata verificata ancora una volta la presenza della stessa Mercedes il cui conducente, riconosciuto come lo stesso dei giorni precedenti, ha effettuato gli stessi tragitti. Questa volta, però, il soggetto si è fermato in uno spiazzo antistante gli ambulatori dell’Asl di Gallico. In tale contesto i militari, per evitare di essere notati, hanno compiuto un giro periferico dell’area notando che due soggetti, identificati poi in Paviglianiti e Mele, erano sopraggiunti nei pressi della Mercedes e, dopo un breve colloquio, uno dei due aveva aperto il proprio marsupio, indossato a tracolla, mostrandone il contenuto al conducente della Mercedes. Successivamente i tre si sono allontanati dal luogo di incontro e Mele ha riposto il proprio marsupio all’interno della propria Fiat 500, dirigendosi a piedi insieme a Paviglianiti nel vicino stabile degli ambulatori dove è rimasto in evidente stato di attesa. Contestualmente il conducente della Mercedes si è allontanato con la propria autovettura e ha incontrato altre due persone che stazionavano sulla via Nazionale. È in questo momento che i militari della Stazione “Rione Modena” hanno deciso di intervenire fermando tutti i soggetti coinvolti al fine di fugare finalmente ogni tipo di sospetto. I carabinieri hanno quindi proceduto a perquisire i soggetti e le autovetture da loro utilizzate rinvenendo all’interno di un marsupio, riposto all’interno della Fiat 500 in uso a Mele e Paviglianiti, un involucro contenente circa 1 kg e 100 grammi di cocaina. I due che avevano preso contatti con Mele e Paviglianiti, erano appunto i Ligato. Da subito sebbene inizialmente solo deferiti in stato di libertà, era emerso il coinvolgimento di questi ultimi nell’attività delittuosa. Le indagini hanno offerto la conferma. Le dinamiche successive all’arresto vedono chiaramente un intervento dei familiari di Mele, domiciliato nella provincia di Pavia, intervenire per ottenere dai Ligato il compenso spettante al loro congiunto tratto in arresto, ovvero 2.000 euro, cui gli stesi aggiungono la richiesta di un sussidio di 1.400-1.600 euro mensili. Proprio il mancato accordo su tali aspetti ha comportato una frattura all’interno del gruppo, permettendo alle indagini di registrare indicazioni utilissime alla ricostruzione delle responsabilità. La moglie di Mele infatti incalza i Ligato chiedendo loro di darle ciò che spettava al marito, visto che lui era in carcere e tutti gli altri sebbene coinvolti erano fuori. Le risultanze delle intercettazioni operate dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia si intrecciano perfettamente con quanto già verificato dai carabinieri della Stazione “Rione Modena” in occasione dell’arresto allorquando gli stesi documentarono con esattezza le fasi dell’incontro tra Mele, Paviglianiti e i due Ligato. Questi ultimi dovranno rispondere del concorso in detenzione di un kg di cocaina. I due soggetti sono stati tradotti presso la Casa circondariale di via San Pietro a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

REGGIO CALABRIA. Presentata l’edizione 2011 de “I Tesori del Mediterraneo”

REGGIO CALABRIA. Nell’accogliente sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella (sede del Consiglio regionale), è stata presentata l’edizione 2011 de “I Tesori del Mediterraneo”. Moderati dal giornalista Carlo Arnese, sono intervenuti, oltre alla dottoressa Natalia Spanò (presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti) e Paolo Catalano (organizzatore), Alessio De Bernardi (addetto stampa), Mimmo Praticò (presidente regionale del Coni), Giuseppe Fata (presidente della Camera regionale della moda Calabria) e, in rappresentanza delle istituzioni, il vice presidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il sindaco Demetrio Arena e, in videoconferenza, l’assessore regionale alla Cultura e Istruzione) Mario Caligiuri. Nell’ambito del partecipato incontro, Natalia Spanò ha descritto, con dovizia di particolari, le numerose iniziative che caratterizzano questa edizione. Ufficializzati anche i destinatari dei prestigiosi premi “Zeus” e “Afrodite” che una giuria specializzata ha inteso assegnare al maestro orafo Gerardo Sacco e alla campionessa paralimpica Giusy Versace. Unanimi sono stati i riconoscimenti da parte delle istituzioni nei confronti dell’Associazione Nuovi Orizzonti e del suo operato: l’assessore Caligiuri ha definito la manifestazione “Un faro importante tramite il quale dare una grande visibilità al territorio calabrese. I Tesori del Mediterraneo rappresentano un fulgido esempio di interscambio culturale all’interno del quale realtà calabresi e nazionali confluiscono e si confrontano”. L’Associazione Nuovi Orizzonti ha, da sempre, saputo coniugare splendidamente sport, cultura, commercio, turismo e spettacolo, avendo a cuore un grande obiettivo: la valorizzazione della nostra terra ha invece sostenuto il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò. Il sindaco. Demetrio Arena, ha sottolineato il carattere trans regionale dell’evento. “La manifestazione organizzata dall’Associazione Nuovi Orizzonti - ha detto il primo cittadino - è un esempio di cooperatività e di proficuo associazionismo che acquista ogni anno sempre più importanza e che diventa una base indispensabile per creare rete e progettazione”. Mimmo Praticò ha affermato che “lo sport è il mezzo più diretto e immediato per agevolare l’aggregazione utilizzando i valori etici della sana competizione sportiva; è stupendo che nelle acque dello Stretto, si confrontino atleti provenienti da tutta Italia.” Paolo Catalano, da parte sua, ha individuato gli elementi fondanti del progetto, disquisendo sui motivi politico-economici che hanno caratterizzato il duro e lungo lavoro di proposizione dell’evento agli enti nazionali coinvolti. All’interno della sala sono stati ammirati i premi Zeus e Afrodite e la corona che cingerà il capo di colei che tra le venti miss, sarà eletta “Venere del Mediterraneo”, realizzati dallo stesso Gerardo Sacco, i trofei che i 20 equipaggi si contenderanno nel corso della regata, le fasce delle miss e le magliette che gli equipaggi indosseranno durante le gare. In conclusione è stato ribadito l’appuntamento sul lungomare dal 27 al 31 luglio ed indicate le oltre venti ore di diretta televisiva a cura di Tre Channel, canale 904 del prestigioso bouquet Sky con la regia di Lorenzo Amadeo (Photo Movie).

PARAPENDIO. Tutto pronto per i Campionati italiani

PERUGIA. Dopo i mondiali di deltaplano in corso a Sigillo, è ancora l'Umbria alla ribalta del volo libero con i Campionati italiani di parapendio, organizzati dal club Ali Subasio. La manifestazione si terrà dal 2 al 7 agosto tra Assisi, Spoleto, Gubbio e Nocera Umbra (Perugia). Secondo la meteo della giornata, i piloti potranno usufruire dei decolli sul Monte Subasio (1.290 m), sopra Assisi, sul Monte Serano (1.429 m), vicino Trevi, sul Monte Cucco a Sigillo (1.000 m), oppure quello di Gubbio. La collaborazione con le associazioni vicine permetterà agli organizzatori di disporre di un enorme comprensorio di volo esteso fino a Perugia. L'area è tra le più belle dell'Appennino umbro, apprezzata dai praticanti del volo senza motore, sulle ali del vento e delle masse d'aria ascensionali che permettono ai mezzi di salire ben oltre le vette delle montagne e percorrere decine di chilometri. Massimo numero di piloti ammesso 140, compreso un 20% di stranieri che concorreranno al Memorial Mario Settimi, fondatore di Radio Subasio. L'atterraggio ufficiale e il centro operativo sono posti a Rivotorto di Assisi e qui confluiranno i volatori al termine delle sei manches previste dal regolamento. Per la prima volta in un campionato di parapendio sarà applicato il live trekking, ovvero un sistema di visione in diretta della gara con la posizione di ciascun pilota. Il software di gestione permette di seguire in diretta la gara tramite una connessione alla pagina live tv del sito di Ali Subasio. Le stesse immagini saranno proiettate su uno schermo gigante nei pressi del centro operativo. In contemporanea ritorna Subasio Fly Festival, esposizione che promette la presenza dei maggiori produttori ed importatori di attrezzature per il volo libero. Il campionato si disputa sotto il patrocinio della provincia di Perugia, del Comune di Assisi e della Proloco di Rivotorto.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero