REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere reati in materia ambientale il Comando di Polizia provinciale diretto dal dottor Domenico Crupi ed il Nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato, diretto dal dottor Giuseppe Gullì hanno deferito alla Procura della Repubblica quattro persone, ritenute responsabili, in concorso, della legge che ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti nel territorio della Regione Calabria. Le persone coinvolte sono C. M., 65 anni, L. S., 47 anni, S. S., 60 anni e G. P., 46 anni accusati di avere commesso il reato, in concorso tra di loro, nella qualità di amministratore e dipendenti della ditta con sede legale in Catania che avrebbe compiuto una gestione illecita di rifiuti speciali del tipo inerti di demolizione, e di altri rifiuti di diversa tipologia e caratteristiche. L’attività illecita, si sarebbe svolta attraverso il recupero rifiuti mediante l’ausilio di un impianto mobile, tutto in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla vigente ed operante normativa in materia. In particolare, sarebbe stato accertato che la ditta, attraverso il trasporto, con mezzi propri, dei rifiuti in contrada Ligonì, conferendoli presso l’area aeroportuale di cantiere denominata “Testata 33 lato Monte” di proprietà dell’Enac e data in concessione per tramite della Sogas. per i lavori di prolungamento della pista. I rifiuti, conferiti in modo illegittimo nel sito, venivano stoccati e successivamente recuperati senza titolo autorizzativo mediante l’ausilio di un impianto mobile di frantumazione. L’intervento del personale della Polizia provinciale e del Corpo forestale dello Stato constatata l’attività, dopo i primi accertamenti, ha posto sotto sequestro preventivo l’area data in concessione dalla Sogas. pari a circa 4.000 mq dove all’interno vi erano depositati, pronti per la lavorazione, circa 480 metri cubi complessivi di rifiuti, un frantumatore di rifiuti mobile marca Komatsu, un escavatore Carterpillar 320C, una pala gommata Carterpillar, ed un autocarro adibito al trasporto, modello Astra, con cassone ribaltabile trilaterale, beni mobili pari ad una valore di circa 300 mila euro. Sono in corso ulteriori attività investigative, coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni titolare dell’indagine.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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giovedì 30 giugno 2011
REGGIO CALABRIA. Denunciate quattro persone per gestione illecita di rifiuti
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere reati in materia ambientale il Comando di Polizia provinciale diretto dal dottor Domenico Crupi ed il Nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato, diretto dal dottor Giuseppe Gullì hanno deferito alla Procura della Repubblica quattro persone, ritenute responsabili, in concorso, della legge che ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti nel territorio della Regione Calabria. Le persone coinvolte sono C. M., 65 anni, L. S., 47 anni, S. S., 60 anni e G. P., 46 anni accusati di avere commesso il reato, in concorso tra di loro, nella qualità di amministratore e dipendenti della ditta con sede legale in Catania che avrebbe compiuto una gestione illecita di rifiuti speciali del tipo inerti di demolizione, e di altri rifiuti di diversa tipologia e caratteristiche. L’attività illecita, si sarebbe svolta attraverso il recupero rifiuti mediante l’ausilio di un impianto mobile, tutto in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla vigente ed operante normativa in materia. In particolare, sarebbe stato accertato che la ditta, attraverso il trasporto, con mezzi propri, dei rifiuti in contrada Ligonì, conferendoli presso l’area aeroportuale di cantiere denominata “Testata 33 lato Monte” di proprietà dell’Enac e data in concessione per tramite della Sogas. per i lavori di prolungamento della pista. I rifiuti, conferiti in modo illegittimo nel sito, venivano stoccati e successivamente recuperati senza titolo autorizzativo mediante l’ausilio di un impianto mobile di frantumazione. L’intervento del personale della Polizia provinciale e del Corpo forestale dello Stato constatata l’attività, dopo i primi accertamenti, ha posto sotto sequestro preventivo l’area data in concessione dalla Sogas. pari a circa 4.000 mq dove all’interno vi erano depositati, pronti per la lavorazione, circa 480 metri cubi complessivi di rifiuti, un frantumatore di rifiuti mobile marca Komatsu, un escavatore Carterpillar 320C, una pala gommata Carterpillar, ed un autocarro adibito al trasporto, modello Astra, con cassone ribaltabile trilaterale, beni mobili pari ad una valore di circa 300 mila euro. Sono in corso ulteriori attività investigative, coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni titolare dell’indagine.CARABINIERI. Brevi di cronaca
MELITO di PORTO SALVO. I carabinieri della Stazione, insieme all’aliquota della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli. Si tratta di M. G. C., 44 anni e A. C., 38 anni, i quali sono ritenuti responsabili, in concorso, del delitto di ricettazione, detenzione illegale di arma clandestina e munizioni.
POLISTENA. Un autotrasportatore, E. D., 54 anni, è stato affrontato da due autotrasportatore, uomini a viso scoperto, di cui uno armato di pistola, che lo hanno rapinato della somma di 700 euro in contanti. La rapina è stata portata a termine, mentre la vittima ha parcheggiato l’autocarro Man AG26FN, per effettuare una consegna merce.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato il furgone Fiat Ducato di proprietà di F. M., 42 anni.
SCILLA. Nella frazione Melia, i militari della locale Stazione, hanno arrestato D. M., 55 anni, sorpreso nella flagranza del reato di evasione.
SINOPOLI. I carabinieri della Stazione, insieme allo Squadrone eliportato cacciatori “Calabria” del Goc di Vibo Valentia, nel corso di una perquisizione di un rudere, hanno rinvenuto, occultato all’interno di un tubo metallico interrato, un fucile a canne parallele privo di marca, calibro 12 con matricola punzonata e 10 cartucce a pallettoni calibro 12 marca Fiocchi.
TAURIANOVA. Ignoti, dopo essere penetrati all’interno del locale presidio ospedaliero in disuso, hanno asportato tutti i cavi dell’impianto elettrico.
REGGIO CALABRIA. Arpacal: «In Calabria mare eccellente»
REGGIO CALABRIA. Circa il 90% delle spiagge calabresi è balneabile con una qualità eccellente. E' quanto emerge dal forum per la balneazione promosso dall'Arpacal che questa mattina ha aperto per il quarto anno i suoi lavori a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale. «Il nuovo Dpr - spiega Sandro Dattilo, dirigente del centro funzionale strategico ciclo integrato delle acque dell'Arpacal - premia la regione. I dati si attestano vicino alla media nazionale e in qualche caso sono anche superiori». «A Reggio Calabria c’è qualche situazione su cui intervenire, in particolare nelle acque antistanti la città. ''C'e' una condizione atavica - prosegue Dattilo - perchè ci sono situazioni impiantistiche che hanno dei buchi, ma devo dare atto che il Comune ha messo in campo da qualche mese le attività per eliminare queste cause. La nostra speranza -conclude il dirigente Arpacal- è che il prossimo anno venga recuperato. L'obiettivo è diventare la prima regione d'Italia per balneazione».GIOIA TAURO. In piazza per il porto
GIOIA TAURO. Sindaci e sindacati questa mattina hanno dato appuntamento davanti al varco doganale del porto, per iniziare la mobilitazione che si protrarrà fino al 5 luglio. In quella data, la Medcenter, il ministro dello sviluppo economico e i sindacati dovranno riaprire quel dialogo bruscamente interrotto lo scorso 22 giugno, quando il colosso della movimentazione container Mct aveva parlato della necessità dell'azienda di mettere in mobilità 467 dipendenti, vale a dire il 50% della forza lavoro impiegato al porto. Per scongiurare i licenziamenti e cercare una via di uscita che porti lo scalo al di fuori delle secche in cui pare essersi bloccato, i sindacati e i sindaci della Piana, hanno dato vita a una manifestazione di protesta nei confronti del governo e soprattutto nei confronti dell'azienda. La parola d'ordine lanciata dal piazzale portuale è stata "tutti a Roma", sindacati, ma soprattutto i primi cittadini che il 5 luglio approderanno nella capitale per far sì che quella di Gioia Tauro diventi vertenza calabrese e non solo del territorio. Circa 300 partecipanti, poca la presenza della società civile che, come sottolineato dal segretario generale regionale della Cgil, Genco, "non ha ancora intuito la portata della decisione di Mct".REGGIO CALABRIA. Intensa l’attività della Polizia municipale
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività operative finalizzate ad assicurare il rispetto delle norme in materia di libera concorrenza e di tutela dei consumatori e di quelle tendenti alla tutela degli spazi pubblici, personale della Polizia municipale, ha effettuato una serie interventi in diverse zone della città. In viale Calabria, è stata sottoposta a controllo una nota struttura commerciale. Dagli accertamenti è emerso che, accanto alla costruzione principale, sono stati realizzati, senza titolo, due capannoni destinati all’esposizione della merce posta in vendita e che l’area commerciale aperta al pubblico è stata ampliata anche al piano semi-interrato senza alcuna comunicazione. Per tali fatti, il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità giudiziaria e le aree utilizzate impropriamente sono state sottoposte a chiusura in esecuzione del provvedimento emesso dall’ufficio comunale competente. In altre zone della città (vico Sant’Anna, via Nino Bixio, via San Francesco da Paola e Ponte della Libertà), sono stati compiuti accertamenti sull’occupazione senza titolo di spazi pubblici da parte di titolari di attività di vendita di veicoli e di motoveicoli. Nel corso dei servizi sono state irrogate quattro violazioni amministrative. Personale del Nucleo radiomobile del Corpo, inoltre, ha rilevato tre incidenti stradali con feriti in via Cardinale Portanova, sulle bretelle Calopinace ed in via Roma ed uno senza feriti sul lungomare Falcomatà. REGGIO CALABRIA. Assistenti bagnanti e Capitaneria per un estate sicura
REGGIO CALABRIA. Lunedì, presso la Direzione marittima, si svolgerà la “Giornata dell’assistente bagnanti ”, un importante incontro con gli assistenti bagnanti (AB), fortemente voluto dal comandante capitano di vascello Vincenzo De Luca. La Fin Salvamento, con i suoi fiduciari di zona, Pietro Caponera e la professoressa Tiziana Filocamo hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa che va a rinforzare ulteriormente un percorso di costante dialogo tra la Federazione e le Autorità marittime. La Fin Salvamento si occupa del rilascio dei brevetti per “assistente bagnanti” e nel corso per la loro formazione dedica parte della didattica, oltre che al nuoto, allo studio dell’Ordinanza balneare e alla parte medica. Nella riunione preliminare svoltasi giorno 29 alla presenza del comandante De Luca, i fiduciari Fin Salvamento nell’esprimere compiacimento per l’iniziativa hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli assistenti bagnati e il personale della Capitaneria per migliorare l’operato comune e la professoressa Tiziana Filocamo, nel complimentarsi con il capitano di vascello Vincenzo De Luca, ha sottolineato l’importanza e la professionalità che viene assegnata all’AB con la nuova Ordinanza che guarda ad una collaborazione convergente verso una maggiore applicazione della legalità per il potenziamento della sicurezza dei bagnanti e di tutti i fruitori delle spiagge. E’ la prima volta che un ordinanza coinvolge a pieno titolo figure esterne. In tal modo viene esaltata la figura dell’assistente bagnanti, la sua professionalità che viene stimolata a collaborare quale elemento basilare e di trait d'union tra il titolare dei lidi e Guardia costiera. Un lavoro di rilevamento giornaliero porterà alla comunità ed agli addetti ai lavori, informazioni necessarie per migliorare la formazione degli stessi AB e per finalizzare ancora meglio le forze profuse per la sicurezza in mare e sulle spiagge.REGGIO CALABRIA. Tenta il suicidio, salvata dalla Polstato
REGGIO CALABRIA. Stamani, l’immediato intervento degli operatori della Squadra volante ha evitato che una cinquantenne, per motivi occupazionali, si togliesse la vita. Gli agenti della Polstato sono intervenuti in via delle Stelle, presso l’Hospice, una struttura specializzata nel trattamento dei pazienti in fase terminale, dove è stata segnalata la donna in procinto di lanciarsi dal 3° piano dello stabile di rione Modena. L’equipaggio ha subito accertato che la signora era in evidente stato di agitazione, ed aveva già scavalcato il muretto di protezione del terrazzo dell’edificio. Con estrema professionalità, freddezza e non comune coraggio, gli operatori, dopo aver cercato di calmarla l’hanno bloccata e portata in salvo. La signora dipendente ausiliaria dell’Hospice, tra pochi giorni vedrà scadere il suo contratto di lavoro, con tutte le prevedibili conseguenze dal punto di vista economico. SCILLA. Avviati a fine estate i lavori di messa in sicurezza del promontorio
SCILLA. L'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria garantirà l'espletamento dei lavori di messa in sicurezza del promontorio scillese. Questo l'esito della riunione svoltasi tra Provincia, Capitaneria di porto e Comune di Scilla presso il Palazzo Storico della Provincia. L'incontro ha visto la presenza del prefetto Domenico Bagnato, capo di Gabinetto dell'Ente, in rappresentanza del presidente Giuseppe Raffa, e dei responsabili tecnici architetto Giuseppe Mezzatesta ed ingegnere Gennato Amato nonchè del consigliere provinciale eletto nel collegio di riferimento Giuseppe Pirrotta. Per il Comune di Scilla hanno partecipato il sindaco Pasquale Caratozzolo e gli assessori comunali Antonio Santacroce (Urbanistica) e Santo Pierina (Turismo) mentre per la Capitaneria di Porto, il direttore marittimo Vincenzo De Luca e il comandante Luigi Minnici. Attualmente il progetto esecutivo è in corso di approvazione da parte del Genio Civile. I lavori saranno, quindi, affidati in appalto tramite stazione unica appaltante. L'esecuzione dei lavori è prevista dopo l'estate. L'intervento prevede l'impiego di risorse pari un milione e duecentomila euro. Su volontà del presidente Raffa i due terzi dei quali sono stati già resi disponibili da parte della Provincia affinché gli uffici tecnici competenti degli Enti interessati valutino la possibilità di utilizzare, secondo quanto già previsto nel quadro economico dell'opera, alcune somme per realizzare nell'immediato un intervento di recinzione e contenimento nei punti più sensibili interessati dal fenomeno erosivo. A tal proposito per l'inizio della prossima settimana si terrà un ulteriore incontro tra tecnici per esaminare insieme con il progettista esterno, ingegnere Saverio Infantino, quali opere potranno essere immediatamente realizzate per garantire la messa in sicurezza di un tratto viario che oltre ad essere la principale via di collegamento per la cittadina della Costa Viola con gli abitati di Favazzina, Cannitello e Villa San Giovanni, rappresenta soprattutto nel periodo estivo una delle arterie viarie maggiormente interessate dai flussi di traffico legati alla forte presenza turistica concentrata in queste località.mercoledì 29 giugno 2011
PALMI. Alla Tonnara sequestro parziale di strutture turistiche
PALMI. Sequestrate dai militari della Capitaneria di porto di Gioia Tauro, parte di alcune strutture turistico – ricreative, ubicate in località Tonnara. Il sequestro riguarda opere in legno lamellare delimitate con strutture in alluminio anodizzato, realizzate in difformità alla regolare concessione demaniale marittima. Tale illecito, che ha comportato un aumento di volume delle opere concesse con regolare atto, è stato regolarmente segnalato alla competente procura della Repubblica ed i responsabili sono stati denunciati per violazione del codice della navigazione. Le attività di verifica condotte dalla Guardia costiera, hanno interessato precedentemente anche lo stesso Comune di Palmi per accertare il rilascio, in sanatoria, di eventuali atti autorizzativi. I controlli sulla regolarità delle opere insistenti sul demanio marittimo, da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, continueranno per verificare eventuali abusi consistenti in innovazione strutturali non autorizzate.MARE SICURO. Lunedì giornata sulla sicurezza della balneazione
REGGIO CALABRIA. Come ogni anno è iniziata l’operazione “Mare sicuro”. L’attività, avviata su base nazionale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, mira a prevenire e reprimere i comportamenti contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste così da evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali della regione. L’operazione è stata preceduta da una fase preparatoria che, per Reggio Calabria, ha previsto un’intensa attività inerente: la sicurezza balneare; la sicurezza della navigazione da diporto; l’attività subacquea; la pesca sportiva; la tutela ambientale. In tale ambito, si sono svolti incontri con le varie amministrazioni, per l’esame delle peculiarità ed esigenze locali. Sono stati, inoltre, coinvolti i rappresentanti delle associazioni di categoria al fine di allargare la condivisione del percorso regolamentare, così da ottimizzarne il momento applicativo. L’obiettivo è stato quello di rafforzare la fase di prevenzione e di informazione, in modo da far risaltare il concetto “dell’agire responsabile”. La fase operativa, svolta con la metodologia del “terra-mare”, ha condotto in questa prima settimana, ai seguenti risultati:ILLECITI AMMINISTRATIVI: 3 a terra; 2 a mare.
Durante tali attività sono stati controllati e verificati la maggior parte dei lidi attualmente in esercizio, che hanno compilato ed esibito la check list di autocontrollo come prevista dalla vigente ordinanza balneare, un risultato sicuramente più positivo rispetto lo scorso anno. L’attività di mare sicuro continuerà fino a tutto il mese di settembre applicando sempre il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. Inoltre, nei luoghi di maggiore affluenza di bagnanti saranno posizionate delle pattuglie a terra i cosiddetti “marinai di litorale” per prestare assistenza, dare consigli, informazioni ai fruitori delle spiagge. Nel quadro delle iniziative svolte per un’estate più sicura organizzate con la collaborazione della Provincia di Reggio Calabria, oggi si è tenuto un incontro con i rappresentanti del servizio sanitario del 118 e del comparto balneare per definire il programma della giornata di studi sulla figura professionale dell’assistente bagnante. Una delle novità più importanti introdotte dall’ordinanza di sicurezza balneare è costituita infatti dalla valorizzazione della figura dell’assistente bagnante che da questa stagione ha un ruolo attivo nelle segnalazioni alle autorità compenti. Al termine della riunione si è rinnovato l’invito a tutti i gestori degli stabilimenti balneari di partecipare alla “giornata sulla sicurezza della balneazione” fissato per il giorno 4 luglio p.v. alle ore 08:30 presso la capitaneria di porto di Reggio Calabria e nel pomeriggio presso l’ufficio Circondariale di Roccella Jonica, con la partecipazione della Provincia di Reggio Calabria. Per qualsiasi problema a mare e sulle spiagge chiamare il 1530 (telefonata gratuita).
REGGIO CALABRIA. Studenti dell’istituto Piria in visita a Palazzo Foti
REGGIO CALABRIA. “Comprendo, Tutelo e Promuovo” questo il titolo del progetto Por che, nell'ambito del programma regionale “Una scuola per la democrazia” vede impegnati gli studenti delle seconde e terze classi ad indirizzo turistico dell'Istituto “Raffaele Piria” di Reggio Calabria, intitolato allo scienziato e patriota scillese. Gli studenti sono stati ricevuti nel Palazzo storico sede dell'Amministrazione provinciale dal presidente del Consiglio Antonio Eroi. Presente all'incontro il consigliere provinciale Domenico Giannetta, eletto tra le fila del Popolo della Libertà. «Sono molto contento della vostra presenza – ha detto il presidente Eroi rivolgendosi ai ragazzi seduti sugli scranni dell'Aula consiliare di Palazzo Foti – Nel portare il saluto del presidente Raffa non posso che unirmi alla sua volontà di aprire il Palazzo il più possibile e, soprattutto, al mondo della scuola. Il vostro progetto è in linea e, sostanzialmente, anticipa questo nostro intendimento».
Dopo un breve saluto e la consegna di un omaggio ai ragazzi da parte del presidente del consiglio e del consigliere Giannetta la parola è passata proprio a loro, gli studenti che, insieme ai loro professori, hanno così avuto modo di illustrare le finalità del Progetto “Comprendo, Tutelo e Promuovo”. Il progetto è in corso di realizzazione con la facoltà di Architettura - Dipartimento Pau. Gli studenti partecipanti al progetto hanno avuto modo di approfondire lo studio della disciplina giuridica sulla tutela del patrimonio artistico e culturale nonché di perfezionare la propria abilità nell'uso tecnico – turistico della lingua inglese ed, inoltre, di ampliare la conoscenza della valenza artistica e architettonica del patrimonio storico e culturale della Provincia di Reggio Calabria. La fine del progetto prevede la realizzazione di un dvd multimediale in doppia lingua, italiano e inglese, che conterrà i contributi filmati girati dagli studenti che si cimenteranno nel ruolo di guide turistiche “in erba”. REGGIO CALABRIA. Ad Ortì la scuola elementare donata dai fratelli Polimeni
REGGIO CALABRIA. Domenica scorsa, alla presenza del sindaco Demetrio Arena e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Vincenzo Nociti, nei locali della scuola elementare di Ortì, ha avuto luogo una solenne cerimonia per ringraziare i fratelli Antonino e Rocco Polimeni, residenti in Francia ma originari del paesino calabrese, per la donazione ufficiale dei locali, adibiti dal 1969 a scuola elementare, al Comune di Reggio Calabria. Una manifestazione fortemente voluta dalla cittadinanza di Ortì ed introdotta dal procuratore generale dei fratelli Polimeni, dottor Francesco Spanò. «E’ dal lontano 14 ottobre 1969 che la Scuola è ospitata in questo immobile, di proprietà del signor Rocco Polimeni, stimato ed indimenticato concittadino, alla cui morte la stessa scuola è stata donata in eredità ai nipoti Antonino e Rocco Polimeni. Ed essi hanno inteso riservare a questa comunità un gesto di amore, ancor che di grande senso civico, decidendo di donare al Comune di Reggio Calabria l’immobile perché ormai adibito a scuola pubblica e vissuto da tutti i cittadini come edificio comunale. Un gesto di rara sensibilità – ha proseguito Spanò - che dà lustro a sentimenti quali il senso di appartenenza alla terra natia e dimostra a fatti quest’attaccamento alle proprie radici, da molti vantato ma da pochi davvero attuato in fatti concreti».
Ringraziamenti anche agli amministratori, a cominciare dall’ex assessore alla Pubblica Istruzione Amedeo Canale che ha veicolato il contributo economico per la realizzazione del progetto, all’assessore Sebastiano Vecchio che ha disposto l’esecuzione dei lavori, fino al sindaco pro-tempore Giuseppe Scopelliti, ora Governatore della Regione Calabria, sotto la cui gestione di primo cittadino tutto ha avuto luogo. La famiglia Polimeni è emigrata in Francia e risiede a Saint Louis dove è presente una grossa comunità di orticiani, tanto vasta da costituire, probabilmente a livello continentale ed internazionale, il nucleo più numeroso di originari del nostro paese nel mondo. Grazie alla generosità della famiglia Polimeni, il sogno prima ed il progetto dopo di mantenere la scuola ad Ortì, ha trovato compiuta realizzazione. La cerimonia ha rappresentato un abbraccio ideale tra l’intera comunità di Ortì che continua a mantenere saldi i legami di affetto e di fratellanza con i suoi figli lontani, anche a dispetto delle distanze che ci dividono. E la presenza della banda musicale, città di Ortì, diretta dal maestro Roberto Caridi, è una ulteriore dimostrazione di questa simbiosi che ci lega.
E’ la stessa banda di 20 anni fa si recò in Francia ed in particolare a Saint Louis a trovare gli eredi degli antichi musicanti che per motivi di lavoro erano emigrati a quelle latitudini. «La massiccia partecipazione della popolazione - ha sottolineato Spanò - è stata emozionante a dimostrazione del fatto che l’intera comunità di Ortì continua a mantenere saldi i legami di affetto e di fratellanza con i suoi figli lontani, con l’orgoglio che ha sempre contraddistinto i calabresi e con la consapevolezza che un piccolo gesto ,fatto con semplicità ed umiltà , sia fonte di ricchezza per il nostro Paese. Una lezione di grande amore per il prossimo e di grande senso civico, in una società sempre più sorda al richiamo di alti e nobili valori». La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei locali scolastici da parte dal sacerdote don Francesco Surace.PROVINCIA. Le Commissioni consiliari saranno quattro
REGGIO CALABRIA. Si è svolta la prima riunione della conferenza dei capigruppo promossa dal presidente del Consiglio provinciale, Antonio Eroi. La conferenza attualmente è composta dai capigruppo già designati e in assenza di tale nomina, come da regolamento, dai consiglieri “anziani” dei rispettivi gruppi di appartenenza. La conferenza dei capigruppo in modo unanime ha così stabilito che le commissioni consiliari saranno ridotte di numero passando da sei a quattro. Altresì, su esplicita iniziativa del presidente Raffa, la conferenza dei capigruppo ha accolto favorevolmente la proposta di sottoporre all'approvazione del Consiglio l'istituzione di una Commissione per le Pari Opportunità al fine di allargare la partecipazione democratica attraverso il coinvolgimento di soggetti non eletti designati da ognuno dei gruppi rappresentati in Consiglio. La prossima riunione della conferenza dei capigruppo, così come concordato, è convocata per giovedì mattina per definire, tra gli altri argomenti di cui è prevista la trattazione sempre su iniziativa del presidente Raffa vi sarà l'elaborazione di una proposta da sottoporre al Consiglio circa la creazione di un organismo di carattere consultivo dedicato al tema della prevenzione del disagio giovanile.MESSINA. “Dan basic life support” e attività equestre
MESSINA. Prosegue, intensa, l’attività equestre per i giovani cavalieri e amazzoni del progetto denominato “Con Te oltre l’Ostacolo”, organizzato dall’Associazione “Equitando” ONLUS e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - “Dipartimento per le Pari Opportunità”, rivolto a quindici ragazzi diversamente abili. In concomitanza con le attività equestri, grazie alla sinergia posta in essere dall’Associazione con la Fondazione DAN (Divers Alert Network) Europe, terminato il corso “DAN First Aid” ha avuto inizio il corso “BLS” (Basic Life Support). La Fondazione ha garantito la disponibilità di un Istruttore qualificato (dott. Cosimo Muscianisi), delle dotazioni e del materiale didattico necessario. Il corso “DAN BLS Provider”, che ha lo scopo di fornire le abilità e le conoscenze necessarie per prestare il Basic Life Support (Supporto di Base alla Vita), si articola in una prima fase, teorica, di “sviluppo delle conoscenze” e in una seconda, pratica, di “sviluppo delle abilità”. Obiettivi di apprendimento saranno comprendere anatomia e fisiologia di base, elencare i quattro anelli della “catena di sopravvivenza”, proteggere se stessi contro la trasmissione di malattie e altri pericoli, verificare lo stato di coscienza, controllare se il respiro è normale, eseguire le compressioni del torace e la ventilazione artificiale, fornire assistenza a una vittima di soffocamento, porre una persona infortunata nella posizione laterale di sicurezza, fornire assistenza per un sanguinamento esterno, fornire assistenza a una persona infortunata in stato di shock. Il progetto “Con Te Oltre l’Ostacolo” ha l’obiettivo di fornire ai destinatari dell’intervento, attraverso l’attività rieducativa, ludico sportiva, psicosociale e pedagogica, un percorso completo che mira al benessere della persona stimolando la maggiore autonomia possibile nella vita quotidiana. Al via lo scorso 2 marzo 2011, è stato articolato in una prima fase dedicata all’“avvicinamento al cavallo”, con le attività “di governo della mano” e “conduzione del cavallo sotto-mano”; successivamente, si è proceduto con la creazione del binomio “cavallo-cavaliere” e il conseguente “lavoro in piano”. Due gli eventi sportivi organizzati: la “gimkana di primavera”, il 21 aprile presso il Centro Sociale Ippico a Barcellona Pozzo di Gotto, e il “dressage di primavera”, il 23 maggio al Club Ippico “La Pineta” di Villafranca Tirrena. In entrambe le manifestazioni i binomi (cavallo-cavaliere) hanno riscosso, per le ottime performance offerte, il plauso del nutrito pubblico presente. Il 22 giugno 2011 ha avuto luogo presso il “Salone degli Specchi” del Palazzo della Provincia Regionale di Messina il convegno sul tema “Con Te Oltre l’Ostacolo: progetto, obiettivi ed esperienze” nel corso del quale, alla presenza di un folto pubblico, sono intervenuti la dott.ssa Annunziata Nicodemi (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per le Pari Opportunità, interventi strategici e comunicazione), la dott.ssa Silvia Marino (Neurologo IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” – tema: “Riabilitazione neuromotoria e neuro cognitiva nelle medie e gravi disabilità”), l’istruttore Gianluca Paratore (Vice Presidente dell’Associazione “Equitando” ONLUS e consigliere nazionale ANIRE – tema: “Con Te Oltre l’Ostacolo: obiettivi ed esperienze nell’attività sportiva con i diversamente abili”), la dott.ssa Danièle Nicolas Citterio (Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre ANIRE – tema: “La Riabilitazione Equestre: finalità e prospettive”), e la sig.ra Grazia Papalia (rappresentante dei genitori degli utenti del progetto – tema: “L’esperienza progettuale e la famiglia”). L’Associazione “Equitando” ONLUS (tel. 3920338356 – email equitando.onlus@tiscali.it ), attiva dal 2003 e centro affiliato dell’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre - D.P.R. 08/07/1986 n. 610), si occupa, con personale specializzato, dell’organizzazione e della gestione delle attività, individuali e/o in gruppo, di rieducazione equestre. La Rieducazione Equestre va intesa come un metodo terapeutico globale, in cui, attraverso la pratica di un’attività ludico-sportiva avente come mezzo il cavallo, l’individuo viene attivato nel suo intero complesso motorio, psichico, intellettivo e sociale.martedì 28 giugno 2011
PALMI. Al porto sequestrati un’area e un escavatore
PALMI. Nel corso di un’attività di verifica del territorio, mirata ad accertare lo stato dei luoghi e delle opere rilevate nel proprio “documento programmatico” e nel contempo garantire il pieno rispetto dell’ambiente, personale della Guardia costiera di Gioia Tauro in collaborazione con gli uomini del locale Commissariato di P.S., hanno rilevato un abuso all’interno del porto di Taureana. L’illecito accertato consiste in un’alterazione dello stato dei luoghi causato da una consistente attività di movimentazione di terra effettuata con un escavatore lungo la zona nord-est della banchina di riva del porto, in mancanza di qualsiasi autorizzazione rilasciata dall’ente competente alla gestione del porto. Il responsabile dell’illecito è stato individuato e pertanto denunciato ai sensi del Codice della Navigazione del Codice Penale, mentre l’area in questione è stata posta sotto sequestro preventivo urgente. Analogamente è accaduto per il mezzo meccanico, in quanto dai primi accertamenti effettuati è risultato di probabile provenienza furtiva, per cui è stato posto sotto sequestro penale. Dell’accaduto è stata puntualmente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. L’operazione congiunta, che riguarda l’intera fascia del litorale marittimo di competenza, si ricollega all’attività, già avviata da tempo dalla Capitaneria di porto di Gioia Tauro, intesa a controllare in maniera dettagliata il litorale a suo tempo già fotografato e costantemente monitorato, al fine di rilevarne gli eventuali abusi e difformità.SIDERNO. Scoperto un bunker in casa di Antonio Coluccio
SIDERNO. Un bunker è stato scoperto dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale e del Gruppo di Locri, supportati dallo Squadrone eliportato cacciatori "Calabria", nel corso di predisposte attività di controllo del territorio, impartite dal comandante provinciale, colonnello Pasquale Angelosanto, nell’ambito del cosiddetto "Progetto Reggio Calabria". Il rifugio è stato localizzato nell’abitazione di Antonio Coluccio, 42 anni, persona già nota alle forze dell’ordine, cugino del latitante Rocco Aquino, 51 anni. L’operazione odierna è stata eseguita sotto le direttive della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha autorizzato diverse perquisizioni finalizzate alla cattura dei latitanti della famiglia Aquino, già irreperibili dal luglio 2010 in quanto colpiti da ordine di carcerazione nell’ambito del procedimento penale che li vede indagati per associazione di tipo mafioso (operazione “Il Crimine”).
Durante i controlli eseguiti presso l’abitazione di Coluccio, i carabinieri sono rimasti sorpresi da alcune anomalie strutturali dell’abitazione e, dopo una minuziosa ricerca, hanno scovato in un sottoscala un nascondiglio di 1.5 x 3.5 metri e dell’altezza di 2.5 metri, accessibile tramite una botola in cemento armato scorrevole su binari. All’interno del nascondiglio, posto sotto sequestro, è stato rinvenuto materiale logistico per brevi permanenze. PROTEZIONE CIVILE. Concluso il campo “Aspromonte IV”
REGGIO CALABRIA. Sabato e domenica, in una zona aspromontana situata tra i territori dei Comuni di Sant’Eufemia D’Aspromonte e di Sinopoli, si è svolta la quarta edizione di “Aspromonte IV”, cui hanno preso parte diverse associazioni di volontariato, che prestano la loro opera nel settore della Protezione civile della Regione Calabria. All’iniziativa, promossa dalla Rete tematica di volontariato protezione civile, costituita presso il Centro servizi al volontariato “Dei Due Mari” di Reggio Calabria, hanno partecipato anche alcune unità dei Rangers d’Italia. Gli appartenenti a questa associazione, hanno operato sotto le direttive del loro comandante Natale Valore, coadiuvato magnificamente da Carmelo Maiolo, elemento validissimo dei Rangers d’Italia, certamente non nuovo ad esperienze del genere. Una radura, in mezzo alla boscaglia, nel cuore della montagna, è stato il posto prescelto, per piazzare il campo base. Un luogo non facile da raggiungere per delle comuni persone, ma non certo per questi volontari, abituati a muoversi in condizioni di terreno veramente pessime, quando si rende necessario il loro intervento in materia appunto di protezione civile. La manifestazione si è distinta in due diverse fasi. Nella mattinata di sabato, alle prime luci dell’alba, arrivo sul luogo prescelto, situato a circa quattro chilometri dal Mausoleo di Garibaldi; allestimento del campo e montaggio delle tende, operazione che ha richiesto gran parte della mattinata; l’alza bandiera ed il saluto delle autorità civili, giunte successivamente. Alle ore 15.30, presso il piazzale adiacente l’edificio che ospita il Mausoleo, si è svolto un convegno, sul tema “Garibaldi e l’Aspromonte”. Per l’occasione, inoltre, è stato realizzato un annullo filatelico speciale. Dopo il saluto e l’introduzione del consigliere del CSV Bruno Furfari, studiosi ed esperti del Risorgimento italiano, hanno intrattenuto i numerosi convenuti, svelando alcuni aspetti e notizie, su Garibaldi personaggio storico, certamente non riportati nei normali libri di storia.
Sono intervenuti: la dottoressa Maria Fortunata Minasi, dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria; il dottor Domenico Mammola, della facoltà di lettere e filosofia dell’università di Messina; il professor Elio D’Agostino; lo scrittore Bruno Zappone; la dottoressa Patrizia Nardi, progettista e consulente scientifico del neonato Museo Garibaldino di Delianuova. Ha concluso il convegno il direttore del CSV Giuseppe Pericone. Domenica, invece, alle ore 9, nella rinomata località turistica di Gambarie, la maggior parte dei volontari di queste Associazioni, si sono cimentati in varie esercitazioni di protezione civile a scopo dimostrativo, catturando l’attenzione dei numerosi visitatori amanti della montagna, che hanno affollato il centro montano. Allo straordinario evento, hanno partecipato le seguenti associazioni di volontariato: Accademia Kronos di Reggio Calabria; Alba 04 di Reggio Calabria; Arcipesca Fisa di Locri; Asproverde di Sinopoli; Cipc di Roccella Jonica; Cipc di Stignano; Cisar di Reggio Calabria; Cispana di Reggio Calabria; Croce Verde di Cittanova; Elireggio di Reggio Calabria; Guardie nazionali “I Lupi” di Reggio Calabria; A. Do. S. Aquile di Calanna; Le Aquile di Reggio Calabria; Le Pantere Verdi di Reggio Calabria; Le Pantere Verdi di Scilla; Organizzazione Volontari di protezione Civile di Melito Di Porto Salvo; Prociv Cro di Cittanova; Prociv di Palmi; Rangers d’Italia di Reggio Calabria; Rangers International Distretto Regionale Calabria 054 Saline Joniche; Soccorso Alpino Reggio Calabria. Con la collaborazione dell’Unità Sagf della Guardia di finanza.
Il tutto, con il patrocinio della Comunità montana “Versante Tirrenico Meridionale”, dei Comuni di Sant’Eufemia d’Aspromonte, di Santo Stefano in Aspromonte e di Sinopoli. La giornata si è poi conclusa con il rientro al campo base con successive operazioni di smantellamento dell’accampamento e ammaina bandiera. Il bel tempo, ha caratterizzato queste due splendide giornate, passate nel verde dei boschi dell’Aspromonte, a contatto con la natura, all’insegna della comune convinzione che operare, intervenire, fornire il proprio aiuto volontariamente in situazioni di disagio sociale, di pericolo per le persone, è un dovere oltre civico, ma principalmente è un dovere umano. Questo è il vero spirito che anima la Protezione vivile. Un plauso a tutti questi volontari.CARABINIERI. Brevi di cronaca
AFRICO NUOVO. I Militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Bianco, hanno deferito deferivano in stato di libertà, R. G., 45 anni, poiché ritenuto responsabile dei reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e guida senza patente.BAGNARA CALABRA. I militari della Stazione, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, V. M., 33 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto circa 20 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana.
CAMPO CALABRO. Ignoti hanno incendiato circa 100 sedie in plastica di proprietà del Comune, utilizzate per spettacoli pubblici.
CITTANOVA. Danneggiate nove piante di ulivo di proprietà di M. L., 49 anni.
GROTTERIA. I carabinieri della Stazione, nel corso delle indagini relative alla rapina all’istituto di credito “Banca Nuova” filiale di Grotteria, hanno deferito in stato di libertà, R. T., 46 anni, poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L’uomo, infatti, è stato trovato in possesso di uno dei titoli di credito oggetto della rapina.
REGGIO CALABRIA. I militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia, hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato, L. O., 36 anni. L’intervento è avvenuto nell’esercizio commerciale “Coin”, dove il personale della sicurezza del negozio ha fermato L. O., perchè notato uscire dal camerino prova indumenti, senza il capo di abbigliamento e trovato una placca antitaccheggio danneggiata. A seguito di perquisizione personale, i carabinieri lo hanno trovato in possesso di un costume marca Diesel, indossato sopra gli slip, ancora munito di etichetta recante marca e prezzo, nonché di una tronchesina.
ROSARNO. Sconosciuti, penetrati all’interno dell’abitazione di proprietà di A. B., 87 anni si sono impossessati di vari oggetti in oro e banconote in contanti custoditi in un cassetto della camera da letto. I malfattori, inoltre, utilizzando una porta di comunicazione interna, sono entrati nell’attiguo negozio di alimentari gestito dal figlio P. B., 53 anni, ed hanno asportato il denaro contante presente nel registratore di cassa.
PARAPENDIO. Nazionale azzurra in Spagna per il Mondiale
IL TEAM azzurro è pronto per affrontare l’impegnativo appuntamento dei Campionati del mondo di parapendio in programma dal 5 al 16 luglio a Piedrahita, località a circa 200 km da Madrid. Il sito ospite della manifestazione è un altopiano della Spagna centrale ottimo per la pratica del volo in parapendio e deltaplano. Saranno presenti 150 piloti in rappresentanza di 48 nazioni che decolleranno dalla Pena Negra, un monte altro 2000 metri, orientato a nord ovest e con una cima piatta che si estende per ben 7 km. Da qui i partecipanti, meteo permettendo, spiccheranno un volo al giorno. In condizioni ottimali il comprensorio consente percorsi di decine di chilometri e talvolta quote attorno ai 4000 metri. Ad ogni manche i piloti dovranno chiudere un percorso delimitato da punti salienti del territorio, come cime dei monti, paesi, prima di raggiungere l'atterraggio ufficiale a Piedrahita sul bordo sud-orientale della città. Vince chi impiega meno tempo, trasformando il risultato in punti. I titoli di campioni del mondo saranno assegnati al pilota ed alla squadra con il miglior punteggio sommando i parziali delle varie manches. Il team azzurro è composto da Marco Littamè di Gassino Torinese, dai trentini Christian Biasi di Rovereto e Luca Donini di Molveno, dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), dai tecnici Giorgio Corti di Suello (Lecco) e Paolo Zammarchi di Roncadelle (Brescia). Attualmente l'Italia è campione d'Europa in carica (Abtenau, Austria 2010) e vice campione mondiale (Valle de Bravo, Mexico 2009); ha vinto la Coppa del Mondo nel 2009 e si è classificata seconda nel 2010. Individualmente Luca Donini è campione d'Europa in carica, titolo già conquistato nel 2006; nel 2001 vinse quello mondiale.lunedì 27 giugno 2011
REGGIO CALABRIA. Raccapricciante episodio in centro. Colomba impiccata in uno stabile
REGGIO CALABRIA. Un episodio raccapricciante si è registrato stamani lungo il centralissimo corso Vittorio Emanuele III, dove alcuni cittadini hanno notato una colomba morta e appesa con il cappio al collo. Il volatile è stato individuato dagli agenti della Squadra volate nella struttura che ospitava il Supercinema, proprio nei pressi della gelateria Sottozero. L’intervento della Polstato si è reso necessario, anche perché l’orribile scena avrebbe potuto colpiva negativamente i bambini. L’equipaggio della volate di zona, ha così richiesto immediatamente la collaborazione dei Vigili del fuoco, i quali utilizzando l’autoscala hanno recuperato la colomba morta. Sul posto sono giunti anche le guardie zoofile della Lega italiana per i diritti degli animale.REGGIO CALABRIA. Riunione sui lavori al porto di Villa San Giovanni
REGGIO CALABRIA. Domani, presso la Direzione marittima, si terrà un incontro allo scopo di chiarire le questioni riguardanti i lavori che interessano la banchina di levante del porto di Villa San Giovanni. Alla riunione, presieduta dal direttore marittimo Calabria – Basilicata, capitano di vascello Vincenzo De Luca, parteciperanno il sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle e i rappresentanti del Provveditorato dello Stato Dipartimento Genio civile Opere marittime. MARE SICURO. Interventi della Squadra nautica della Polstato
REGGIO CALABRIA. Un bilancio positivo ha caratterizzato l'avvio dell'attività di prevenzione lungo il litorale della provincia ad opera degli agenti della Squadra nautica della Questura, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia con la collaborazione del commissario capo Giuseppe Giliberti. Gli specialisti nautici, già negli scorsi anni hanno raggiunto importanti risultati nell'attività di contrasto a tutte quelle forme di violenza operata nei confronti di chi desidera fruire tranquillamente del mare e degli arenili, messa in atto da coloro che a bordo di piccole e veloci unità da diporto, violando il codice della navigazione o altre disposizioni di legge in materia, effettuano gare di slalom tra i bagnanti ed a poche decine di metri dal bagnasciuga, mettendo a serio repentaglio la sicurezza della balneazione e della navigazione. Negli ultimi due fine settimana con l'impiego di due unità navali classe Squalo e Centauro, sono state controllate numerose imbarcazioni da diporto e, nel corso di servizi mirati al contrasto della navigazione nella fascia di mare riservata alla balneazione sono state sequestrate due moto d'acqua.
Con il primo intervento è stato compiuto il sequestro di una moto d'acqua intercettata nelle acque di Cannitello, rinomata località turistica del Comune di Villa San Giovanni, il cui conducente M.A.C. 29 anni, navigava senza indossare la prescritta cintura di salvataggio ed il casco protettivo, inoltre lo stesso era sprovvisto della documentazione prevista dalla vigente normativa. Al conducente sono state irrogate sanzioni amministrative per un totale di 272 euro ed operato il sequestro del natante poiché lo stesso era sprovvisto della targhetta d'identificazione "CE" e del relativo certificato di omologazione, violazione queste per le quali è prevista una sanzione amministrativa da 20.658 ad 123.949 euro a carico del concessionario che ne ha operato l'immissione in commercio, qualora la documentazione non è stata fornita all'acquirente. Il secondo intervento, operato sabato pomeriggio nello specchio acqueo di Marina di San Lorenzo, dove personale in servizio a terra ha ripreso le evoluzioni di una moto d'acqua che navigava a velocità sostenuta a pochi metri dalla battigia, il cui conducente non indossava il prescritto casco ed il giubbotto di salvataggio, la stessa è stata segnalata all'equipaggio dello Squalo che in pochi minuti ha intercettato e bloccato il conduttore del natante, al quale sono state contestate infrazioni amministrative per l'ammontare di 272 euro nonché il sequestro del mezzo. I servizi proseguiranno nelle prossime settimane secondo le direttive impartite dal questore Carmelo Casabona, con tolleranza zero verso quei comportamenti lesivi per la sicurezza della balneazione.'NDRANGHETA. Operazione del Ros in Liguria: 12 arresti
GENOVA. I carabinieri del Ros hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nelle province di Genova, Imperia e La Spezia, nei confronti di 12 indagati per associazione di tipo mafioso, ritenuti gli esponenti di vertice di proiezioni delle cosche della 'ndrangheta reggina in Liguria. I provvedimenti scaturiscono da una manovra di contrasto, avviata dal Ros nel 2008, che ha documentato le dinamiche associative a Genova, Lavagna (GE), Ventimiglia (IM) e Sarzana (SP) che operavano sull'intero panorama ligure sotto il coordinamento criminale del capo locale di Genova Domenico Gangemi. I particolari dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa tenutasi al Comando provinciale carabinieri, presso Forte San Giuliano. Secondo le prime informazioni la struttura 'ndranghetista ligure, che si occupava essenzialmente di usura e estorsione, era non solo la diretta emanazione delle 'ndrine di Reggio Calabria ma aveva assunto la funzioni di 'camera di controllo' dalla quale dipendeva la cosiddetta 'locale' del Basso Piemonte. La Camera di controllo, o camera di compensazione, nella mappa dell'organizzazione 'ndranghetista e' l'organismo di controllo che l'organizzazione calabrese istituisce fuori dalla Calabria ed è alle dirette dipendenze della 'ndrina di riferimento. La Liguria, come la Costa Azzurra, sono luoghi dove storicamente la 'ndrangheta reggina ha istituito questi organismi. L'indagine ribattezzata "Maglio 3", documenta inoltre, le proiezioni 'ndranghetiste colpite, caratterizzate, spiegano gli inquirenti, da tutti gli elementi tipici dell'organizzazione di riferimento: struttura verticistica, ordinata secondo una gerarchia di poteri, di funzioni e di una ripartizione dei ruoli degli associati; pratica di riti legati all'affiliazione dei membri dell'associazione ed all'assegnazione di "doti" o "cariche"; comunanza di vita e di abitudini, scandita dall'osservanza di "norme interne". In particolare, il ruolo del capo locale emerge in modo significativo anche in relazione ad aspetti della vita privata degli associati, come in occasione del tradimento coniugale subito da un affiliato. In tale circostanza, il capo locale prende atto di dover riferire in Calabria l'accaduto per la risoluzione della questione secondo le regole 'ndranghetiste. Altri elementi tipici della struttura sono la forza di coesione del gruppo che assicura omertà e solidarietà nel momento del bisogno, nonchè assistenza agli affiliati arrestati o detenuti e sussidi economici ai loro familiari; impermeabilità verso l'esterno ottenuta grazie all'adozione di linguaggi convenzionali; disponibilità di armi. Per quanto attiene gli aspetti organizzativi e rituali, è stato confermato come l'ingresso e il conferimento di gradi all'interno dell'"onorata società" avvenisse attraverso l'attribuzione delle "doti", espressione di potere e di prestigio in seno all'organizzazione, il cui conferimento avveniva in un aurea di "solenne" ritualità mafiosa e la cui importanza è testimoniata dalla partecipazione oltre che dei sodali affiliati al locale, di delegazioni di esponenti dei gruppi confinanti. E' stato inoltre scoperto che l'attività di mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti, avveniva attraverso una ramificata attività usuraia praticata impiegando metodi violenti in caso di mancata riscossione dei "premi".sabato 25 giugno 2011
SIDERNO. Arrestati due fratelli trovati in possesso di un arsenale e di una piantagione domestica di canapa
SIDERNO. Due fratelli, Salvatore e Cosimo Sansalone, rispettivamente di 53 e 49 anni, entrambi muratori già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza di reato perché trovati in possesso di un arsenale e di una piantagione domestica di canapa indiana. L’arresto è stato compiuto dagli uomini del maresciallo Luigi Zeccardo nel corso di mirate perquisizioni domiciliari, compiute con il supporto dei carabinieri dello Squadrone eliportato cacciatoti del Goc di Vibo Valentia. I militari, coordinati dal maggiore Ciro Niglio, comandante della Compagnia di Locri, hanno contestato ai fratelli Sansalone, la detenzione illegale di armi clandestine anche da guerra, di numerosissime munizioni e la coltivazione di una ingente quantità di canapa indiana. In un’ampia area dell’abitazione di proprietà di Cosimo Sansalone, sita in via Lenza, è stata rinvenuta una serra, con undici lampade da 400 w ed un sistema di areazione lungo circa 250 cm, dove erano coltivate 260 piante di canapa indiana, alte circa 180 cm. Nascoste in un forno a legna di una abitazione rurale, ubicata in contrada Ferraro di proprietà di Salvatore Sansalone, è stato trovato un vero arsenale da guerra, costituito da ben sette fucili illegalmente detenuti, tra cui due potentissimi Ak 47 Kalashnikov, completi di quattro caricatori, un fucile mitragliatore Thompson Mk calibro 45, e altri quattro fucili, tutti con matricole abrase, nonchè centinaia di munizioni anche da guerra, tutte illegalmente detenute. Le armi e le munizioni, in perfetto stato di conservazione, sono state opportunamente repertate e poste sotto sequestro. Una parte delle piante sono state sequestrate, mentre le rimanenti distrutte sul posto come disposto dall’Autorità giudiziaria. Il sistema di illuminazione e areazione artificiale è stato sequestrato. Nel corso dei successivi controlli, operati con personale Enel, è stato accertato che gli impianti elettrici delle abitazioni dei fratelli Sansalone erano alimentati, previo bypass del contatore, attraverso un collegamento con l’illuminazione pubblica, pertanto ai gravi reati si aggiunge anche il furto di energia elettrica. Gli arrestati sono stati associati preso la Casa circondariale di Locri, a disposizione del sostituto procuratore Francesco Cirillo.REGGIO CALABRIA. Sorpreso in auto con oltre un chilo di marijuana
REGGIO CALABRIA. Vincenzo Nicolò, 39 anni, autista, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Rione Modena con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati da alcuni giorni in una attività di osservazione nei confronti dell’uomo, lo hanno notato imboccare una strada senza uscita della frazione Catona nei pressi del lungomare. Nicolò è stato fermato e sottoposto a normale controllo, ma essendo gli operanti insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo, hanno proceduto ad una perquisizione sull’autovettura. Nel portabagagli i carabinieri hanno trovato una confezione in cartoncino al cui interno vi erano alcune confezioni in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 1,1 kg. L’uomo è stato così dichiarato in arresto e associato alla Casa circondariale di via San Pietro. L’ingente quantitativo fa pensare che Vincenzo Nicolò potesse essere un corriere per un carico destinato ad alimentare lo spaccio di stupefacenti nella zona di Catona, probabilmente in aumento con l’avviarsi della stagione estiva ed il movimento di giovani. Sempre i carabinieri della Stazione Rione Modena, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dalla locale Corte d’Appello, hanno tratto in arresto Guglielmo Patrizio Badoni, 42 anni, pluripregiudicato reggino. Badoni, già sottoposto alla misura della presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di rapina, di fatto non si era mai presentato presso la caserma di viale Calabria per apporre la propria firma, violando costantemente la misura cautelare. La segnalazione di tali violazioni da parte dei carabinieri ha comportato l’emissione del provvedimento maggiormente restrittivo da parte dell’autorità giudiziaria competente.ROSARNO. Agguato vicino la stazione, ucciso un quarantasettenne
ROSARNO. Un uomo, Guido Pisano, 47 anni, è stato ucciso in un agguato portato a termine nella tarda serata di ieri. Quando il killer gli ha esploso numerosi colpi di pistola calibro 7, 65, la vittima si trovava alla guida della propria autovettura nei pressi della stazione ferroviaria. Probabilmente, Pisano è stato avvicinato da un sicario in sella a una moto. Soccorso e portato nell'ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, l’uomo è morto poco dopo il ricovero per le gravi ferite riportate. Il movente del delitto, al momento, appare misterioso, visto che la vittima, che aveva piccoli precedenti penali risalenti a diversi anni fa, non risulta avesse legami con ambienti della criminalità organizzata della zona. Le indagini, condotte dal personale del Commissariato di polizia di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Francesco Rattà, sono coordinate dal procuratore capo di Palmi, Giuseppe Creazzo.FERRUZZANO. Sbarco di clandestini nel centro jonico reggino
FERRUZZANO. Cinquantotto clandestini, 27 uomini, 16 donne e 15 bambini che hanno dichiarato di essere afgani, palestinesi e iraniani, sono sbarcati nella notte da una imbarcazione a dieci miglia a largo della costa jonica reggina. La Guardia costiera di Reggio Calabria ha inviato sul posto segnalato una motovedetta dall’Ufficio locale marittimo di Roccella Jonica, che ha avvistato un bialbero a vela con motore ausiliario, battente bandiera americana, lungo quindici metri con nome 'Heart of gold'. Secondo quanto accertato dal personale della Capitaneria di porto, lo scafista, dopo aver inserito sulla barca la marcia a navigare con rotta circolare vicino la costa, si è tuffato in mare nel tentativo di raggiungere la riva e far perdere le proprie tracce.
Con non poche difficoltà, il personale della Guardia costiera è riuscito a salire a bordo del veliero e a portarlo nel porto di Roccella Jonica. Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, con l'ausilio di un elicottero delle Fiamme Gialle hanno anche fatto un controllo nelle acque antistanti il centro jonico reggino accertando che non risultano persone scompare in mare. SCILLA. Biancone in difficoltà soccorso in pieno centro
SCILLA. Un esemplare di biancone (Circaetus gallicus) in difficoltà, è stato soccorso da alcuni cittadini in una via del centro. Il rapace, appartenete all’ordine dei Falconiformi, è stato visto aggirarsi tra le autovetture in sosta lungo la centralissima via Umberto I. L’uccello, ha ricevuto le prime cure da un appassionato di caccia, il quale dopo averlo bloccato aiutandosi con una coperta lo ha risposto all’interno di una scatola di cartone. Il rapace è stato quindi consegnato al commerciante Giuseppe Arbitrio (nella foto), esperto in soccorsi ai volatili, il quale lo ha rifocillato ed ha subito allertato le guardie zoofile della sezione regionale della Lega italiana dei diritti dell’animale di Reggio Calabria.
I volontari della Lida, seppur impegnati in una esercitazione a Motta San Giovanni, sono immediatamente intervenuti nella cittadina della Costa Viola, con una pattuglia guidata dal presidente della sezione regionale Antonio Riganello. Il biancone è stato preso in consegna dalle guardie zoofile della Lida e trasportato presso il Centro recupero fauna selvatica di Messina, dove è stato sottoposto alle cure del caso prima di essere rimesso in libertà. Il signor Giuseppe Arbitrio, non è nuovo a questo tipo di lodevoli interventi. Alcuni anni addietro si è distinto nel soccorso di una volpe ferita, mentre lo scorso anno, sempre in collaborazione con la Lida, ha recuperato due rondini in difficoltà. La Lida opera anche nel settore della Protezione civile, della difesa ambientale in forza di importanti riconoscimenti del ministero della Salute e dell’Ambiente, anche per il contrasto a tutte le forme di abusivismo nel settore. Per ogni informazione consultare il sito www.lidareggiocalabria.it.PROVINCIA. Riunione sulle opere collaterali al Ponte sullo Stretto
REGGIO CALABRIA. Si è svolta nel pomeriggio di ieri presso la sede dell’Amministrazione provinciale una riunione per la definizione delle opere propedeutiche e funzionali alla realizzazione del Ponte sullo Stretto a beneficio dei territori del versante reggino interessato da tale opera. Alla riunione hanno preso parte il presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, in rappresentanza del presidente Giuseppe Raffa; il capo di gabinetto dell’Ente, prefetto Domenico Bagnato; l’architetto Saverio Purtortì, in rappresentanza del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti; il sindaco di Campo Calabro, Domenico Idone; gli assessori dei comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni: Luigi Tuccio (Urbanistica) e Marco Santoro (Grandi opere); i tecnici Pietro Foti (Amministrazione provinciale), Adriana Taglieri e Marcello Cammera (Comune di Reggio Calabria) e Francesco Morabito (Villa San Giovanni). Il tavolo tecnico – politico ha deciso di chiedere al Commissario straordinario Pietro Ciucci la realizzazione di una tangenziale di collegamento diretto tra il Ponte e l’aeroporto dello Stretto per agevolare la mobilità nell’ambito dell’area metropolitana. Tale arteria, all’altezza dello svincolo di San Leo, dovrà poi intersecarsi con il nuovo tracciato della Statale Ionica 106. La presenza del Ponte agevolerà, non v’è dubbio, importanti ricadute sul sistema turistico calabrese e siciliano. Nella richiesta che sarà presentata al Commissario Ciucci, gli enti interessati puntano all’incremento della nautica da diporto, ritenuta una delle condizioni di sviluppo socio – economico del territorio. Su questo versante, infatti, è importante realizzare alcune strutture e la conseguente rimodulazione dei porti di Villa San Giovanni e Reggio che, proprio in prospettiva turistica, dovranno essere destinati esclusivamente ad una funzione diportista. In virtù di tale riconversione, la proposta prevede che nello scalo ferroviario di Bolano venga concentrata tutta l’attività commerciale e il sistema di trasporto su gomma, con il conseguente prolungamento fino a questo nodo della via marina di Gallico. venerdì 24 giugno 2011
PROVINCIA. Firmata convenzione per il bergamotto
REGGIO CALABRIA. Un plafond per lo sviluppo e il sostegno di iniziative a favore delle piccole e medie industrie del comparto produttivo del bergamotto è stato attivato dalla Provincia con una convenzione tra l’Ente di via Foti, il Consorzio garanzia collettiva (Confidi) dell’Associazione industriali e gli operatori del comparto produttivo del bergamotto aderenti al consorzio Unionberg. L’accordo è stato firmato dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa, da Valerio Berti per il Confidi e da Ezio Pizzi per il consorzio Unionberg Op. All’iniziativa, tesa alla gestione dei crediti da assegnare alle imprese del settore del bergamotto, sono stati conferiti cinquantamila euro, di cui trentamila per l’incremento del fondo rischi e ventimila euro per l’abbattimento del tasso attraverso un contributo in conto interesse. “La Confidi – si legge tra l’altro nella convenzione - destinerà inderogabilmente le risorse per favorire l’erogazione di prestiti a tasso agevolato, assistiti da propria garanzia, che saranno concessi dagli istituti di credito operanti nella provincia di Reggio Calabria, nel rispetto delle condizioni, dei termini e nei modi stabiliti dalla convenzione”. Semestralmente la Confidi dovrà trasmettere alla Provincia un rapporto con i prospetti delle operazione di finanziamento e di quelle in corso di concessione di garanzia e la percentuale circa l’utilizzo del fondo. «Un provvedimento significativo - dice il presidente della Provincia Giuseppe Raffa - nel dare continuità alle buone prassi adottate dalla precedente Amministrazione che, comunque, rappresenta una sinergia con il nostro programma di mandato. Quello cioè - spiega - di valorizzare i prodotti tipici del territorio. Il bergamotto è al centro di questo nostro percorso sia per la sua peculiarità che per le grosse opportunità di rilancio di un settore agricolo che, purtroppo, stenta a decollare. L’iniziativa è in sinergia con Confindustria, per quanto riguarda il settore del Confidi e Unionberg per quanto attiene il bergamotto». Il presidente di Unionber, Ezio Pizzi, da parte sua, sottolinea la validità dell’iniziativa: «abbiamo avuto sempre difficoltà nell’apertura di credito da parte delle banche, perché ci chiedevano delle garanzie aggiuntive anche a livello personale. Questo protocollo offre, veramente, possibilità aggiuntive future per la concentrazione del prodotto, anche perché attraverso anticipazioni bancarie possiamo benissimo pagare i conferitori nel momento in cui portano il prodotto e non aspettare la vendita dello stesso. L’iniziativa con la Provincia, dunque, aggrega sempre di più. Essa ci porta a rispettare le procedure e la strategia che stiamo seguendo: la stabilizzazione dei prezzi e garantire il consumatore finale». Per il rappresentante di Confindustria Valerio Berti «con la convenzione andremo a sostenere le imprese del consorzio Unionberg nell’accesso al credito bancario, in modo da smobilizzare i crediti che si vengono a creare tra la produzione del prodotto, la vendita e l’incasso , ovviamente, di quello dovuto alla vendita. Questo fornisce un forte impulso a tanti piccoli imprenditori».REGGIO CALABRIA. Insediato il prefetto Giuseppe Caruso, nuovo direttore dell’Anbsc
REGGIO CALABRIA. Questa mattina, nella sede dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la designazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di viale Giovanni Amendola, si è svolta, alla presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni, la cerimonia di insediamento del nuovo direttore, il prefetto Giuseppe Caruso. «Il prefetto Caruso ha una grande esperienza come questore e come prefetto, quindi, credo che sia la persona giusta per occuparsi dell'Anbsc. - ha detto il ministro Maroni - Nella lotta alla mafia, il prefetto Caruso ha maturato una esperienza straordinaria. Oggi è un'eccellenza dell'Italia in questo settore ed è anche una certezza per la gestione dell'Agenzia».GIUSEPPE CARUSO, in polizia dalla fine del 1974, ha ricoperto prestigiosi e delicati incarichi in numerose e importanti provincie del territorio nazionale. Commissario alla Questura di Bergamo fino al 1992, ha diretto la Squadra mobile, la Digos e l’Ufficio di Gabinetto.
Da vice questore aggiunto, è stato trasferito alla Questura di Reggio Calabria, dove dirige il Commissariato di Palmi, fino al gennaio del 1994. Promosso primo dirigente, è assegnato alla Questura di Milano dove assume gli incarichi di dirigente del Terzo Distretto, poi della Digos e quindi di vice questore vicario. Promosso dirigente superiore, è questore di Crotone dai primi di luglio del 2000 a fine giugno del 2002. è questore di Padova. Dal 2005, promosso dirigente generale è questore Padova, Palermo e Roma. Il 23 luglio del 2010, il dottor Giuseppe Caruso è stato nominato prefetto della provincia di Palermo. Il 18 febbraio del 2011, con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato nominato " Commissario Delegato per l'Emergenza Umanitaria nel Territorio Nazionale". Lo scorso 16 giugno, Il Consiglio dei Ministri lo ha nominato Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Da vice questore aggiunto, è stato trasferito alla Questura di Reggio Calabria, dove dirige il Commissariato di Palmi, fino al gennaio del 1994. Promosso primo dirigente, è assegnato alla Questura di Milano dove assume gli incarichi di dirigente del Terzo Distretto, poi della Digos e quindi di vice questore vicario. Promosso dirigente superiore, è questore di Crotone dai primi di luglio del 2000 a fine giugno del 2002. è questore di Padova. Dal 2005, promosso dirigente generale è questore Padova, Palermo e Roma. Il 23 luglio del 2010, il dottor Giuseppe Caruso è stato nominato prefetto della provincia di Palermo. Il 18 febbraio del 2011, con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato nominato " Commissario Delegato per l'Emergenza Umanitaria nel Territorio Nazionale". Lo scorso 16 giugno, Il Consiglio dei Ministri lo ha nominato Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.CAMPO CALABRO. Due reggini arrestati per furto di rame
CAMPO CALABRO. S. V. e A. R. F., entrambi reggini di 40 anni, sono stati arrestati, in flagranza del reato di furto aggravato, dai carabinieri della locale Stazione. I due devono rispondere del furto di cavi elettrici in un’azienda della locale zona industriale. S. V. e A. R. F., in pieno giorno sono stati sorpresi da una pattuglia dell’Arma in servizio di controllo del territorio, con arnesi da scasso mentre rubavano cavi elettrici all’interno della cabina di uno stabilimento industriale. Al momento dell’arresto i due avevano già asportato circa 40 kg di materiale posto sotto sequestro. Al temine delle formalità di rito, i due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Villa san Giovanni in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria.ROCCELLA JONICA. La Guardia costiera si prepara per una estate sicura
ROCCELLA JONICA. Si sono svolti presso il “Lido delle stelle” gli esami finali del corso per “Assistenti bagnanti” organizzati dalla Federazione nazionale salvamento. In quindici si sono presentati davanti alla commissione presieduta dal comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica, tenente di vascello Antonio Ripoli, al maresciallo Antonello Buongiorno, alla professoressa Tiziana Filocamo, fiduciario per la Fin Salvamento per la zona “Reggio Jonica” ed al dottor Mario Spanò dell’ospedale di Locri, che ha curato la parte medica. Nell’attività propedeutica i candidati hanno partecipato ad un corso presso la piscina di Siderno, con la collaborazione del professor Crupi e del suo team di esperti che ormai da anni opera nel settore. Il percorso formativo prevede il raggiungimento di ottime capacità natatorie e di voga, padronanza della conoscenza dell’ordinanza di sicurezza balneare. Durante i corsi, inoltre, viene data una grande importanza alla parte medica e del BLS (basic life support) tecnica di rianimazione utile alla ristabilizzazione delle funzioni vitali ed al mantenimento dell’attività del respiro. La Fin Salvamento ha l’obiettivo di formare giovani assistenti bagnanti pronti a far fronte, durante la stagione estiva a tutte quelle necessità, sia mediche che di intervento in mare, che si possono venire a creare. Inoltre dal punto di vista della formazione è stato approfondito il ruolo attivo dell’assistente bagnante, durante la prossima stagione estiva, sancito nell’ordinanza di sicurezza balneare. Al termine del corso è stato brevettato, insieme a privati frequentatori, personale della Guardia costiera. Il personale militare, attraverso la frequenza del corso, viene accuratamente preparato in vista degli impegni estivi ed in particolare per l’operazione “Mare sicuro”. Attraverso la frequenza del corso vengono migliorate e potenziate le capacità natatorie in vista dell’imminente impegno lungo il litorale a bordo dei mezzi nautici. SINOPOLI. Beni per oltre 13 milioni di euro confiscati agli Alvaro “carni i cani”
SINOPOLI. I finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Reggio Calabria, nel corso della mattinata odierna, hanno sottoposto a confisca beni per un valore di 13.500 euro, riconducibili a Domenico Alvaro, 74 anni, alias “micu u scagghiuni”, esponente di spicco della cosca Alvaro, più nota come “carni i cani”, egemone a Sinopoli e Comuni limitrofi e con importanti ramificazioni a Roma. Secondo gli inquirenti, Domenico Alvaro, considerato vecchio patriarca della ‘ndrangheta, da tempo ha ceduto il “bastone del comando”, e con esso il ruolo di capo cosca, a Carmine Alvaro, 58 anni, mantenendo, tuttavia, l’importante ruolo di mentore e “consigliori” del nuovo reggente. Il provvedimento, disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su precedente richiesta della Direzione distrettuale antimafia, è conseguente alle operazioni convenzionalmente denominate “Matrioska” e “Matrioska 2”, rispettivamente eseguite il 13 maggio e il 3 agosto dello scorso anno, con le quali erano già stati cautelati i beni oggetto dell’odierna confisca. Nel complesso i terreni e gli immobili interessati dal provvedimento eseguito sono i seguenti:− 3 terreni siti nel comune di Seminara;
− 10 terreni siti nel comune di Melicuccà;−
Una signorile abitazione, costituita da un piano terra (esteso ben oltre 100 mq), con soprastante terrazzo;
Una signorile abitazione, costituita da un piano terra (esteso ben oltre 100 mq), con soprastante terrazzo;− una villa costruita su 3 piani f.t. (ciascuno esteso oltre 150 mq), con annesso giardino, una villa in corso di costruzione (su 3 piani f.t., ciascuno esteso oltre 200 mq), di elevato valore e pregio;
− una villa in corso di costruzione (su 3 piani f.t., ciascuno esteso oltre 150 mq);
− una società cooperativa a responsabilità limitata esercente l’attività principale, di produzione di olio d’oliva.
Tra i beni, oggi acquisiti al patrimonio dello Stato, vi è anche un immobile costruito sul modello della famosa villa del boss “Tony M
ontana” del noto film “Scarface” e che in molteplici occasioni era stata teatro di summit di ‘ndrangheta organizzati per decidere gli orientamenti strategici della cosca. L’operazione della Guardia di finanza consolida l’efficacia della strategia, da tempo intrapresa, di aggressione ai patrimoni mafiosi quale incisivo strumento nella lotta alla criminalità organizzata. Aggredire i patrimoni criminali significa impoverire la ‘ndrangheta, minarne il prestigio e restituire alla società civile “spazi di legalità” tradizionalmente occupati e soffocati dall’arrogante presenza delle cosche.
ontana” del noto film “Scarface” e che in molteplici occasioni era stata teatro di summit di ‘ndrangheta organizzati per decidere gli orientamenti strategici della cosca. L’operazione della Guardia di finanza consolida l’efficacia della strategia, da tempo intrapresa, di aggressione ai patrimoni mafiosi quale incisivo strumento nella lotta alla criminalità organizzata. Aggredire i patrimoni criminali significa impoverire la ‘ndrangheta, minarne il prestigio e restituire alla società civile “spazi di legalità” tradizionalmente occupati e soffocati dall’arrogante presenza delle cosche.giovedì 23 giugno 2011
REGGIO CALABRIA. Lettera aperta di Raffa al ministro Maroni
On. Sig. Ministro dell’Interno, bentornato in questa terra che affonda le radici nella Magna Grecia e che guarda alla sua millenaria storia come possibilità di riscatto socio – economico. Lei, on. Maroni, conosce bene le problematiche con cui Reggio Calabria e la sua Provincia, quotidianamente, sono costretti a fare i conti. L’azione dello Stato, in particolare dell’apparato che fa capo al suo Ministero, nel corso di questi ultimi anni, ha fatto registrare significativi risultati in ordine alla sicurezza dei cittadini e all’affrancamento del territorio dall’asfissiante presenza della malavita organizzata. I risultati fin qui ottenuti, con la disarticolazione di potenti consorterie ‘ndranghetiste, con l’arresto di boss e gregari, con il sequestro e la confisca di beni illecitamente accumulati, hanno contribuito a creare un nuovo rapporto tra i cittadini e lo Stato. Anni di sottovalutazione del fenomeno delinquenziale, purtroppo, hanno consentito alla ‘ndrangheta, da organizzazione familistica, di trasformarsi in holding fino a diventare una delle più potenti criminalità del mondo. In questa terra, lo Stato è presente. Ma non bisogna abbassare la guardia, altrimenti si corre il rischio di un ritorno al passato, quando intere nostre comunità si erano poste al di fuori del consorzio civile. Molti i segni tangibili, dal sistema di sicurezza alla localizzazione dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, che confermano questo importante cambiamento. Qui la società civile, il mondo dell’associazionismo, i giovani, la scuola e le istituzioni fanno fronte comune nella lotta per la legalità, anche se, come per l’incendio del terreno della cooperativa agricola “Valle del Marro – Libera Terra” della Piana di Gioia Tauro, quasi impotenti, sono costretti ad assistere ad episodi che evidenziano il nervosismo della ‘ndrangheta a cui lo Stato ha tolto potenza economica e militare. Onorevole Maroni, Reggio Calabria, la sua Provincia e l’intera Regione, per combattere la mafia hanno bisogno, oltre che dell’aspetto repressivo anche , come sostiene il vescovo di Locri, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, del “Volto paterno dello Stato”. Qui, soprattutto le giovani generazioni, devono poter dire davvero di avere alle spalle le istituzioni e non solo quelle “ che vediamo, giustamente, quando sono chiamate a reprimere il male”. Le tante vertenze aperte non aiutano ad alimentare la speranza. Gli aspetti di questa grave crisi economica e occupazionale, possono essere condensati nella grande vertenza del porto di Gioia Tauro. Desta, infatti, preoccupazione il disimpegno di alcuni armatori i quali preferiscono gli approdi del Nord Africa che, sommato alla mancanza di un adeguato piano in grado di resistere alla concorrenza di altre realtà del Mediterraneo, impedisce lo sviluppo dello scalo e provoca il collasso socio – economico di un comprensorio le cui potenzialità non sono state sfruttate al massimo. Ma ci sono tante altre piccole realtà in crisi che, a volte, rimangono senza voce. Noi siamo convinti, onorevole Maroni, che la difesa del posto di lavoro non può essere lasciata alla sola lotta delle maestranze, ma dovrà essere inserita in un complessivo piano di sviluppo garantito dalle istituzioni territoriali che hanno l’obbligo di assumere iniziative condivise con le organizzazioni sindacali e gli imprenditori. E’ stato abbondantemente superato lo stadio delle analisi e siamo convinti che sia giunto il tempo d’invertire l’attuale tendenza anche attraverso interventi governativi in grado di agevolare lo sviluppo economico e favorire l’occupazione. La Provincia di Reggio Calabria è distante, troppo distante, sia dalle altre realtà del Mezzogiorno, sia del Centro e Nord Italia che dall’ Europa per la vetustà delle infrastrutture viarie e ferroviarie, per l’eterno cantiere della Salerno – Reggio Calabria e per la carenza dei collegamenti pubblici a breve e lunga percorrenza sempre più soggetti a ridimensionamenti. La Provincia di Reggio, così come tutta la Calabria, non vuole essere la palla al piede del sistema Italia. Per questo chiediamo al Governo nazionale, di cui Lei è autorevole componente, un programma d’interventi che, rifuggendo dall’assistenzialismo del passato, agevolino lo sviluppo economico e occupazionale di questa terra. La ‘ndrangheta si combatte e si ridimensiona, oltre che con la repressione, anche con il risanamento e lo sviluppo del territorio.
Grazie.Dott. Giuseppe Raffa
ROMA. Catturato a Fiumicino il latitante Albano Andrianò
ROMA. Il latitante Albano Andrianò, 41 anni, Marina di Gioisa Jonica, affiliato alla cosca “Mazzaferro”, è stato catturato oggi all’aeroporto internazionale “Cristoforo Colombo”. Il ricercato è stato bloccato a Fiumicino, dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, i quali hanno agito in collaborazione con la polizia di frontiera e l’Interpol. Andrianò, deve scontare una pena detentiva di 14 anni, 5 mesi e 12 giorni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio sostanze stupefacenti, nonché per il delitto di evasione. La figura criminale arrestato come grosso trafficante di droga a livello internazionale emerge nell’ambito dell’indagine denominata “Cross” sviluppata dalla Compagnia dei carabinieri di Roccella Jonica nel luglio del 2003 sotto le direttive della Dda di Reggio Calabria (dottor Nicola Gratteri), sfociata con l’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di aver fatto parte integrante di una vasta ed articolata organizzazione criminale dedita alla vendita, offerta, cessione, distribuzione, commercio, trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti, in quantità ingenti, del tipo “cocaina”. Da tale provvedimento è scaturita la condanna penale definitiva per la quale Andrianò è stato oggi arrestato. Sfuggito alla cattura, è stata subito avviata idonea attività info/investigativa, nel corso della quale è stato accertato che il ricercato della Locride si era rifugiato in Canada, da dove continuava a gestire i loschi traffici di droga. Così è stata interessata la competente Autorità giudiziaria al fine di estendere le ricerche in ambito internazionale per l’eventuale estradizione in Italia. Localizzato a Toronto il 17 dicembre del 2007, veniva tratto in arresto, a fini estradizionali, dalla Metropolitan Toronto police servicies sulla base della richiesta avanzata dalle Autorità italiane. Scarcerato su cauzione il 18 aprile del 2008, nel mese di maggio dello stesso anno, la Suprema Corte del Canada rigettava la domanda di appello prodotta nell’interesse di Albano Andrianò, disponendo, pertanto, la sua estradizione in Italia per espiare la pena inflittagli. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso l’Istituto penitenziario di Rebibbia.
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