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SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

sabato 30 aprile 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CAMPO CALABRO. Ignoti hanno dato alle fiamme tre betoniere noleggiate dalla Romana Inerti Spa e di proprietà della ditta De Luca service. Gli autocarri hanno riportato ingenti danni alle cabine ed al gruppo rotore delle cisterne. I mezzi, sono attualmente sottoposti ad amministrazione giudiziaria poiché confiscati alla consorteria di ‘ndrangheta Garonfolo.
PLACANICA. Tre donne, introdottesi nell’abitazione di proprietà di F. R., 87 anni, mentre era coricato nella propria camera da letto poiché impossibilitato a muoversi, hanno asportato la somma in contante di 1.500 euro custodita all’interno di un cassetto della cucina.
REGGIO CALABRIA. Nel contesto di ispezione effettuata dai carabinieri del Nas, presso la rosticceria-pizzeria, di proprietà M. T. G., 43 anni, è stato accertato che non vi erano i requisiti igienico sanitari e strutturali. Il locale Dipartimento di prevenzione dell’Asp, ne ha disposto la chiusura.
REGGIO CALABRIA. Due individui con il volto travisato di cui uno armato di pistola, hanno rapinato la rivendita di tabacchi di proprietà di F. C., 59 anni. I malviventi sotto la minaccia dell’arma, si sono fatti consegnare la somma contante di 600 euro e due stecche di sigarette. Compiuta la rapina, i malviventi si sono allontanati a bordo di uno scooter.
SANTO STEFANO IN ASPROMONTE. I militari della locale Stazione, hanno dato esecuzione davano all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di S. C., 28 anni, per il reato di rapina.
SCILLA. Nella frazione Solano Superiore, ignoti hanno esploso quattro colpi di fucile all’indirizzo della saracinesca del garage dell’abitazione di S. R., 46 anni. I proiettili hanno danneggiato anche un’auto custodita all’interno. I malfattori, inoltre, hanno esploso altri colpi di fucile, danneggiando la carrozzeria degli automezzi parcheggiati nella pubblica via, adiacenti al garage: Fiat Uno, di proprietà di G. R., 51 anni e Fiat Punto, in uso a P. R., 25 anni.

LAGANADI. Fugge dai domiciliari e rapina un anziano

LAGANADI. Un giovane messinese è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni con l’accusa di aver rapinato un’auto ad un anziano per garantirsi l’evasione dagli arresti domiciliari che stava scontando presso una comunità di recupero. Il personale dell’Arma, al comando del capitano Davide Occhiogrosso ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare del Gip di Reggio Calabria, nei confronti di Salvatore Currò, 27 anni. I fatti risalgono al 3 marzo scorso, quando Currò, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità di recupero “Cereso” di Sant’Alessio in Aspromonte era evaso dalla stessa facendo perdere le sue tracce. Per questo reato il messinese era stato nuovamente tratto in arresto diverse ore dopo la fuga. Le indagini dei militari della Compagnia di Villa San Giovanni ed in particolare dalle Stazioni di Santo Stefano in Aspromonte e di Calanna, supportate dal Nucleo operativo e radiomobile, hanno permesso di ricostruire le concitate fasi di tale fuga. Cosi si è riusciti a risalire al fatto che il fuggitivo, immediatamente dopo aver lasciato la comunità presso la quale era ristretto, aveva raggiunto a piedi l’abitato di Laganadi, dove aveva rapinato un’autovettura ad un anziano residente che era stato malmenato e minacciato pesantemente dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto. Ricostruiti tutti i movimenti del Currò, i militari dell’Arma hanno raccolto inconfutabili indizi di reità a carico dello stesso, da cui lo scaturire della misura restrittiva da parte dell’Autorità giudiziaria. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria.

venerdì 29 aprile 2011

DELIANUOVA. Donna arrestata per stalking

DELIANUOVA. Futili motivi alla base degli atti persecutori (cosiddetto stalking) posti in essere da una donna nei confronti di due coniugi del luogo “rei” di aver rifiutato di fare da padrini di battesimo alla figlia. I fatti hanno inizio nel 2008 quando Caterina Princi, 32 anni, ha cominciato la sua persecuzione nei riguardi di R. M. e C. G., dapprima tempestandoli con innumerevoli telefonate, tanto da costringerli a cambiare numero telefonico, poi facendo recapitate presso l’abitazione dei coniugi, almeno ogni due tre giorni, un numero considerevole di lettere dal contenuto ingiurioso e minaccioso, fino a compiere persino incursioni presso l’esercizio commerciale gestito dalla coppia con modalità tali da far perdere loro anche molta clientela. L’escalation si è avuta lo scorso mese di gennaio quando la donna ha fatto ingresso presso l’attività commerciale dei coniugi e ha minacciato R. M. e danneggiato i prodotti in vendita trafugandone alcuni. Uscendo dal negozio è stata arrestata in flagranza di reato dai carabinieri della locale Stazione. Per gli stessi motivi è stata sottoposta alla misura del divieto di avvicinarsi alle abitazioni e all’attività commerciale dei coniugi. Lo scorso febbraio è stata inoltre condannata dal Tribunale di Palmi a 6 mesi di reclusione. Ieri pomeriggio, avendo subito un presunto rimprovero da parte di una parente circa i numerosi processi cui Caterina Princi è imputata e non avendo ricevuto da quest’ultima supporto e comprensione, si è recata furibonda presso l’esercizio commerciale dei coniugi, questa volta rei di aver rovinato la sua reputazione tanto da avergli messo contro la famiglia, e ha danneggiato vasi, tazzine e oggetti. Poco dopo essere uscita è stata tratta in arresto in flagranza del reato di atti persecutori dai militari dell’Arma. La donna, dopo le formalità di rito, è stata sottoposta agli arresti domiciliari a disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi.

PLATI’. Arrestato dai carabinieri Rocco Trimboli

PLATI’. I carabinieri della Compagnia di Locri, diretta dal maggiore Ciro Niglio ed in particolare i militari della locale Stazione, hanno arrestato Rocco Trimboli, 32 anni, del luogo, sorvegliato speciale e già noto alle forze dell’ordine, anche per i saldi legami con le ‘ndrine locali. L’arresto è scattato in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Locri Caterina Capitò, su richiesta del sostituto procuratore Rosanna Sgueglia, che ha concordato pienamente con le risultanze rapportate dall’Arma. La incessante attività di controllo del territorio svolta dai carabinieri ha consentito di raccogliere a carico di Trimboli gravi indizi di reità in merito a continue violazioni alla misura di prevenzione cui è sottoposto, essendo stato sorpreso, in diverse occasioni negli ultimi mesi, in compagnia di pregiudicati del luogo, violando così gli obblighi della sorveglianza. Pertanto sono scattate le manette ai polsi del platiese.

REGGIO CALABRIA. Rapinano giovane musicista di strada, bloccati due marocchini

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Compagnia, diretta dal capitano Nicola De Tullio, hanno tratto in arresto nella notte di ieri due cittadini marocchini responsabili di rapina ai danni di un musicista di strada. Erano da poco passate le due di quando S .N., 18 anni, giovane musicista di strada bulgaro, dopo aver terminato il suo lavoro nelle vie principali della città, si stava preparando a trascorrere la notte nei pressi di piazza Duomo cercando riparo sotto i portici. Proprio in quel luogo il giovane è stato avvicinato da due marocchini che immediatamente lo hanno minacciato e aggredito, gettandolo a terra e colpendolo ripetutamente. Una volta immobilizzato gli hanno sottratto i pochi spiccioli che lo stesso aveva guadagnato nella giornata. I due si sono allontanati, mentre il musicista, non perdendosi d’animo ha chiamato con il proprio telefono cellulare il 112 e, senza farsi notare, seguito i due soggetti che si dirigevano all’interno della villa comunale. Giunta sul posto la "gazzella" del Nucleo radiomobile, la vittima ha raccontato ai carabinieri dell’aggressione subita e fornito indicazioni del luogo verso cui aveva visto dirigersi i due rapinatori, dandone una precisa descrizione. I militari in pochi minuti hanno rintracciato i due marocchini, già noti per precedenti reati contro il patrimonio, sorprendendoli in possesso del denaro della vittima che stavano dividendo, una cifra esattamente corrispondente a quella sottratta al musicista di strada. Il giovane in caserma ha riconosciuto senza ombra di dubbio i due aggressori che sono stati tratti in arresto in flagranza di reato di rapina e associati alla Casa circondariale di via San Pietro. Uno dei due arrestati è stato inoltre denunciato poiché si trovava al di fuori della propria abitazione in violazione dell’obbligo di dimora imposto dall’Autorità giudiziaria per precedenti reati commessi.

VILLA SAN GIOVANNI. Rubano due motorini, in quattro arrestati dalla Volante

VILLA SAN GIOVANNI. Quattro giovani sono stati arrestati nella flagranza di reato di furto aggravato di due ciclomotori dal personale del locale Commissariato, diretto dal dottor Gregorio Marchese. In manette sono finiti D. R, 19 anni, L. C. e D. G., entrambi di 17 anni, S. C, 14 anni, tutti residenti nella cittadina dello Stretto. L’attività di polizia giudiziaria ha tratto spunto dallo spirito di osservazione degli operatori delle Volanti del Commissariato, ai quali non sono sfuggiti i movimenti sospetti dei minori L. C. e S. C. che, con alcuni stratagemmi, si sono impossessati di un ciclomotore parcheggiato davanti la stazione ferroviaria. Subito dopo, però, la Volante di zona, ha bloccato i due minori mentre, assieme agli altri complici che si erano intanto impossessati di un altro ciclomotore asportato davanti un fabbricato del centro cittadino, stavano conducendo i mezzi in un luogo periferico. I ciclomotori dopo le formalità di rito sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Dell’avvenuto arresto sono stati informati sia il magistrato di turno della Procura della Repubblica, Marco Centini, sia il sostituto procuratore Francesca Stilla della Procura per i Minorenni di Reggio Calabria. Gli arresti sono stati compiuti nell’ambito degli specifici servizi di contrasto alla criminalità, predisposti per le recenti festività Pasquali dal questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona.

COSTA VIOLA. Un vecchio ponte A3 per produrre energia elettrica

REGGIO CALABRIA. Per una volta la tristemente nota autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, calvario dei vacanzieri estivi (e non solo quelli), potrebbe essere conosciuta anche per qualcosa di positivo. È, infatti, stato presentato un progetto denominato "Solar Wind"(che si è aggiudicato il secondo posto nel concorso “Solar Park South” indetto dalla Regione Calabria) che, lungo un tratto dismesso collocato tra i comuni di Scilla e Bagnara, vedrebbe il recupero di un cavalcavia tra i cui piloni verrebbero installate quindici turbine eoliche in grado di produrre circa 22.500 MWh anno sufficienti ad alimentare 8.500 appartamenti.Non solo: oltre ad una corsia per i veicoli a sua volta ricoperta da una pavimentazione fotovoltaica in grado di generare 11.200 MWh l'anno, troverebbe posto un’area verde dedicata ai pedoni e alla coltivazione di prodotti biologici. Ma c’è di bello che il costo per il recupero del viadotto è esattamente quello previsto per la sua demolizione. Ora si tratta solo di sapere cosa decideranno gli amministratori locali.

'NDRANGHETA. Sequestrati beni per 4,5 milioni di euro a prestanome della cosca Pesce

VIBO VALENTIA. Beni mobili ed immobili per un valore di quattro milioni e mezzo di euro sono stati sequestrati da polizia di Stato e Guardia di finanza ad Ettore Tassi, 52 anni, di Ricadi, accusato di essere un prestanome dei capi della cosca di ‘ndrangheta “Pesce” di Rosarno. Il sequestro è stato eseguito dal personale della Divisione anticrimine della Questura di Vibo Valentia e dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria su proposta del Procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone (nella foto). I beni sequestrati consistono in un bar, una villa al mare ed un'automobile di lusso.

REGGIO CALABRIA. Dal 20 al 27 giugno il progetto “Mens sana in corpore sano”

REGGIO CALABRIA. “Mens sana in corpore sano” è un progetto che si svolgerà dal 20 al 27 giugno, incentrato sulle tecniche di inclusione sociale e apprendimento informale. Vedrà coinvolti 10 ragazzi italiani e 10 ragazzi spagnoli per un’ intera settimana, offrendo uno spazio dove sarà possibile per i giovani prendere coscienza e sviluppare tecniche di partecipazione nelle attività di volontariato e di inclusione sociale. Il tutto avverrà attraverso attività pratiche che permetteranno ai partecipanti di cimentarsi in tecniche innovative di aggregazione dei gruppi e di lavoro, misurando la loro capacità al lavoro in contesti di diversità culturale e di inclusione. Le tecniche di inclusione sociale e di animazione verranno svolte all’aperto, al fine di permettere un contatto tra i partecipanti e l’ambiente circostante. Le attività si svolgeranno in contesti territoriali differenti quali città, mare e montagna permettendo ai giovani di riprodurre le tecniche in ogni contesto, al fine di fornire una base per l’animazione di gruppi adattabile ad ogni situazione territoriale e a gruppi differenti. Il progetto è finanziato dall'Agenzia nazionale giovani all'interno del programma gioventù in azione

. Per maggiori informazioni consultare il bando e scaricare la domanda di partecipazione visitare il sito www.associazionenewdeal.org. 

Alla fine del progetto verrà rilasciata certificazione di valenza europea Youtpass www.youthpass.eu/it/youthpass/.

SCILLA. Domani si replica “Parasceve – La notte degli azzimi”

SCILLA. Domani, con inizio alle ore 19, la Filodrammatica scillese “Lorenzo Pontillo”, va in replica con "Parasceve – La notte degli azzimi", sacra rappresentazione dell’Ultima Cena di Gesù, atto unico di Giovanni Bellantoni per la regia di Maria Carmela Pirrotta e Giovanni Bellantoni. L’originale scenografia è stata curata dal professor Francesco Burzomato mentre l’adattamento scenico da Filippo Teramo oltre ai due registi e allo scenografo. Lo spettacolo si terrà presso il Salone parrocchiale della chiesa Matrice. A tutti gli spettatori sarà consegnato, unitamente al biglietto d’ingresso, il libretto del copione della rappresentazione, edito dalla Filodrammatica in collaborazione con la casa editrice Equilibri. Ad interpretare gli apostoli: Claudio Bova, Gabriele Dascola, Clemente Briganti, Francesco Genoese, Nino Briganti, Giovanni Pirrotta, Rocco Dascola, Nino Martello, Davide Calarco, Tonino Sanfedele, Domenico Briganti e Giovanni Oliveri. La parte di Gesù è interpretata da Roberto Dascola mentre Santo Genoese quella del proprietario della sala. Con la replica di sabato, si conclude il cartellone pasquale che la compagnia teatrale scillese ha offerto agli spettatori, dopo la prima del 16 aprile ed il matinée del 18 aprile riservato agli alunni della locale scuola media, quale momento di riflessione, nelle forme e nelle immagini del teatro popolare, per stimolare profonde suggestioni e mettere in risalto il significato profondamente religioso delle Sacre Rappresentazioni del tempo pasquale, creando un’occasione ulteriore di meditazione e di rinnovamento delle fede.

REGGIO CALABRIA. Un concerto della Fondazione “Travia – Cassone” pro Malawi

REGGIO CALABRIA. Sarà per mezzo di un concerto che si terrà sabato presso il Teatro comunale “Francesco Cilea”, che la Fondazione “Clara Travia Cassone”, promuoverà il progetto umanitario intrapreso in Malawi, nel villaggio di Magomero, diocesi di Zomba. Come scriveva Auerbach, “la musica è un linguaggio universale, che non necessita di traduzione, ed è per questo che parla all’anima delle persone”. Ed è proprio tramite questo universale linguaggio che la Fondazione vuole trasmettere il suo messaggio di unione, per creare un’occasione di reale condivisione con tutti coloro, Istituzioni, Enti pubblici e privati, semplici persone, che l’hanno finora sostenuta nel suo ambizioso progetto. Come nel primo appuntamento (24 aprile 2010 – concerto dell’Orchestra giovanile di fiati di Delianuova) sul palcoscenico di uno dei più importanti teatri del meridione si esibirà una vera rivelazione del violinismo mondiale, Eugene Ugorski, giovane ventiduenne di San Pietroburgo, che per la prima volta in assoluto si esibirà in Italia; ad accompagnarlo un altro grande musicista, il pianista Kostantin Lifschitz (nella foto). Il duo si è già esibito, ottenendo grande successo, al Meckhlenburg-Vorpommem Festival in Germania e nell’edizione 2009 dell’Unesco Festival in Romania. La presenza per il secondo anno consecutivo di giovani artisti vuole sottolineare la grande importanza che le nuove generazioni hanno per la Fondazione, poiché è proprio su di esse che si ripongono le nostre grandi speranze per il futuro. E’ sulla base di questi idee, e sentimenti, che si è voluto realizzare questo concerto, parte culminante di una serata che prevedrà altri momenti toccanti, come la proiezione di un racconto video di quanto già realizzato dalla Fondazione, presso la città di Magomero; il concerto vuol esser, dunque, un modo per avvicinarsi idealmente a quei tanti, troppi, bambini, ragazzi e giovani meno fortunati a cui si desidera arrivi il nostro sentimento di vicinanza e presenza, se non sempre fisica, di sicuro emotiva e mentale.
Annamaria Mazzacuva

giovedì 28 aprile 2011

GIOIA TAURO. Scoperti dalla Polstato due clandestini ghanesi

GIOIA TAURO. Due clandestini di nazionalità ghanese sono stati sottoposti a respingimento dal personale del locale Ufficio di polizia di frontiera marittima, diretto dal vice questore aggiunto Nicola Giantomasi. Intorno alle ore 14 di ieri, è giunta nello scalo marittimo gioiese la motonave "Msc Malaga", battente bandiera "Liberia". Il personale della Polstato, nell’ambito di predisposti servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, immediatamente intervenuto, ha rintracciato a bordo del natante, K. J. J., privo di documento di identità e N. H., con passaporto ordinario. Accertate le buone condizioni di salute dei due ghanesi, gli agenti della polizia di frontiera hanno dato esecuzione al respingimento alla frontiera degli stranieri in quanto privi dei titoli che autorizzano l’ingresso sul territorio italiano. Il comandante della motonave, di nazionalità filippina, ha dichiarato che i due extracomunitari si erano imbarcatati clandestinamente nel porto di Takoradi (Ghana), nascondendosi all’interno di un container della nave, al fine di sfuggire ai controlli. La partenza della motonave “Msc Malaga”, con a bordo gli extracomunitari respinti, è prevista alle ore 13 di domani 29, con prossimo scalo presso il porto di Genova.

GIOIA TAURO. Sequestrati oltre 70 kg di cocaina

GIOIA TAURO. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria – sezione Gico di Reggio Calabria, coadiuvati dai colleghi della locale Compagnia, hanno sequestrato, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane – Ufficio centrale antifrode e Svad di Gioia Tauro, un carico di oltre 70 kg di cocaina purissima rinvenuti all'interno di un container in transito presso il porto calabrese e sbarcato dalla nave mercantile "Msc Ornella". L'operazione, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Palmi, s’inquadra nell'ambito di una più vasta attività di polizia giudiziaria ed ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Gioia Tauro, realizzati anche attraverso l’impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana e del pastore tedesco della Guardia di Finanza "Vacon", l’individuazione del carico occultato nel contenitore imbarcato presso il porto colombiano di Santa Marta. La merce, destinata al mercato iberico, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 15 milioni di euro. In merito, va, infatti considerato come, il quantitativo di cocaina sequestrato, tagliato almeno 3 - 4 volte avrebbe raggiunto, alla minuta vendita, un prezzo medio di cinquanta euro al grammo. I sospetti sono sorti, in particolare, dalla comparazione tra la documentazione doganale e le caratteristiche fisiche del carico sbarcato che conteneva sacchi di polipropilene, pur essendo cartolarmente destinato ad una azienda di Barcellona che commercializza mobili. Alla fine finanzieri e doganieri hanno contato, all’interno di tre sacchi di iuta posizionati all’incirca al centro del carico , oltre 60 panetti di droga per un peso complessivo di 70,2 kg di cocaina di elevata qualità e purezza. L’attività d’indagine tesa ad individuare i protagonisti, ad ogni livello, di questo traffico internazionale è in pieno svolgimento.

REGGIO CALABRIA. Annuncio caritatevole

REGGIO CALABRIA. L’Opera Nomadi, insieme alle associazioni International House e Rumeni in Calabria "Dacia-Phoenix" sta realizzando un progetto del Comune (Relu si cailin) finalizzato ad aiutare le persone che chiedono l'elemosina sul territorio cittadino. Nell'ambito di questa attività una donna ci ha pregato di trovargli una lavatrice e un televisore. Chi avesse una lavatrice di seconda mano e/o un televisore che può donare a questa donna può scriverci una e-mail operanomadirc@gmail.com con i suoi riferimenti o contattarmi direttamente al numero di cell. 329/9036972. Fate la stessa cosa se c'è la possibilità di offrire una possibilità di lavoro.
Giacomo Marino

REGGIO CALABRIA. Al via i controlli del Cfs contro la caccia all'Adorno

REGGIO CALABRIA. Partiranno tra qualche giorno i controlli specifici contro i bracconieri che praticano la caccia all'adorno. Il rafforzamento dei servizi vede impegnato il personale del Corpo forestale dello Stato sullo stretto nella prevenzione e repressione del fenomeno del bracconaggio durante il flusso migratorio di volatili dall'Africa al Nord Europa. Il Cfs, attraverso una nota stampa conferma l’avvio del servizio, smentendo il pericolo paventato da alcune associazioni ambientaliste e animaliste in ordine allo soppressione dello stesso. Quest'anno non è prevista la tradizionale operazione "Adorno" Nucleo operativo antibracconaggio. L'attività di contrasto alla caccia illegale che avviene a danno di migliaia di rapaci in migrazione, sarà portata a termine da personale del Comando regionale del Cfs e delle Stazioni territoriali, con l'ausilio di elicotteri del Corpo. Quest'anno, il Cfs, garantisce il servizio ma non la tradizionale "operazione Adorno", presente nella provincia reggina dalla degli anni '80 nel periodo primaverile. I controlli, che non coinvolgono il Noa ma personale del Cfs regionale, sarà per prevenire o reprimere il bracconaggio ai danni dell'avifauna migratrice in generale. In particolare il Falco Pecchiaiolo (Pernis apivorus), localmente chiamato "adorno", totalmente innocuo perché insettivoro e quindi di notevole utilità anche per le colture agricole, è stato oggetto per molti anni di una indiscriminata eliminazione a causa di credenze popolari che legavano il suo abbattimento alla buona sorte per il "cacciatore". Le pattuglie del Corpo forestale dello Stato, che presidiano e controllano il territorio (dall'Aspromonte al litorale costiero), non solo effettuano un'efficace attività di prevenzione e di repressione del fenomeno di abbattimento dei rapaci sullo Stretto, ma, attraverso il recupero di molti soggetti, indirettamente forniscono anche una possibilità a tutti quegli esemplari che, sia perché provati dalle fatiche di una traversata di migliaia di chilometri, sia perché ancora giovani e poco esperti, sia perché ostacolati da usanze barbare e deprecabili, con le proprie forze non riuscirebbero a raggiungere i siti di nidificazione.

BARCELLONA P.G.. Sicurezza e prevenzione: La Cri alla “Gimkana di Primavera”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME). Ha avuto luogo sabato scorso presso il Centro Sociale Ippico di Barcellona Pozzo di Gotto, la "Gimkana di Primavera", primo degli eventi sportivi organizzati dall’Associazione “Equitando” Onlus nell’ambito del progetto denominato "Con Te oltre l’Ostacolo", realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - "Dipartimento per le Pari Opportunità" e rivolto a quindici ragazzi diversamente abili. Il Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, grazie alla sensibilità della dottoressa Francesca Stagno d’Alcontres, ha garantito l’assistenza sanitaria per l’intera manifestazione. Sul posto, infatti, era presente un team di Volontari del Soccorso (Maria Giunta, Pippo Puliafito, Gaetano Arizia e Salvatore Di Dio) del Gruppo di Barcellona Pozzo di Gotto con ambulanza e dotazioni sanitarie. Ai giovani cavalieri e amazzoni, prima dell’inizio della gimkana, sono state fornite delle indicazioni sul primo soccorso con spiegazione delle attrezzature sanitarie presenti sia a bordo dell’ambulanza che all’ingresso del campo gara. Proseguono, dunque, le attività del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, una realtà della Provincia di Messina, in favore della popolazione. Nel 2011 ha già avviato una serie di iniziative in campo formativo, culturale (partecipazione alla Notte della Cultura e alle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia) e sociale. Proprio in quest’ultimo settore, il 3 marzo, ha organizzato, in occasione del “carnevale”, un momento ludico ricreativo per oltre novanta utenti diversamente abili curandone il trasporto, l’assistenza e l’intrattenimento presso i saloni dell’Istituto “Don Orione” di Messina. Il 10 aprile ha svolto l’attività di “Monitoraggio della Salute” a Saponara (Messina). Peculiare, poi, l’impulso dato alla “donazione del sangue” con l’avviata campagna di sensibilizzazione e l’intesa raggiunta con l’Azienda ospedaliera regionale “Papardo-Piemonte”, che ha permesso, nel capoluogo peloritano, la costituzione del "Punto mobile di raccolta sangue" mediante l’impiego quotidiano (giorni feriali dalle 8.30 alle 10.30) dell’autoemoteca della Croce Rossa presso il Presidio Ospedaliero "Piemonte" in viale Europa.

SCILLA. Data alle fiamme l’autovettura della Guardia costiera

SCILLA. Data alle fiamme, l’autovettura di servizio in dotazione alla locale Delegazione di spiaggia della Guardia costiera. Il gravissimo episodio, ultimo di una lunga serie di intimidazioni che da anni oramai vengono compiuti con arrogante disinvoltura nella cittadina della Costa viola, è stato portata a termine intorno alle ore 1. Al momento dell’incendio, l’autovettura, una Fiat Panda, era parcheggia in piazza Matrice. La auto non ha subito garvi danni, grazie al tempestivo intervento di alcuni cittadini che hanno spento l'incendio utilizzando un estintore in dotazione alla vicina chiesa dell'Immacolata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Villa San Giovanni che hanno compiuto i rilievi ed avviato l'attività investigativa, coordinata dal capitano Davide Occhiogrosso e dal maresciallo Giuseppe Bonfardino.

mercoledì 27 aprile 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

MAMMOLA. Un incendio ha danneggiato l’autovettura Fiat Panda, di proprietà di M. M. C., 57 anni. Le fiamme hanno coinvolto indirettamente la saracinesca e la vetrata di un magazzino di proprietà di A. I., 37 anni.
REGGIO CALABRIA. Stamani, F. A., 37 anni,coniugata, estetista, sofferente sindrome depressiva, si è tolta la vita lanciandosi dal terzo piano di uno stabile. In via 3 settembre, sono intervenuti i carabinieri. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, la salma è stata consegnata ai parenti.
SANTO STEFANO in ASPROMONTE. Ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Renault Megane, di proprietà di M. G., 40 anni.

CONCORSI. Reclutamento di 275 giovani alle Scuole militari EI, MM, AM

REGGIO CALABRIA. La sede reggina della NissolinoCorsi, informa che in data 5 aprile è stato pubblicato il concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 275 giovani alle Scuole militari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica 2011. Il termine per la presentazione della domanda è il 23 maggio 2011. 
Presso il Centro NissolinoCorsi via Palamolla, 20 (salita Cordon Bleu) tel. 0965-035659 cell. 345-5387121, mail reggiocalabria@nissolinocorsi.it, sono già attivi i corsi di preparazione. La Nissolinocorsi da oltre 20 anni, leader nel settore, offre, oltre a un'ottima preparazione tale da aumentare in maniera esponenziale le possibilità di successo, anche consulenza e assistenza legale gratuita per i propri corsisti.
REQUISITI
1. Al concorso di cui al precedente articolo 1 possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi che: a) al 5 settembre 2011, data di incorporazione, hanno compiuto il 15° anno di età e non superato il giorno di compimento del 17°, cioè sono nati tra il 5 settembre 1994 ed il 5 settembre 1996, estremi compresi; b) sono in grado di conseguire al termine dell'anno scolastico 2010-2011 l'idoneità all'ammissione al 1° liceo classico ovvero al 3° liceo scientifico e, per il solo concorso di cui al precedente articolo 1, comma 1, lettera a), al 3° liceo scientifico europeo. Se hanno conseguito la predetta idoneità nel precedente anno scolastico, non dovranno aver conseguito al termine dell'anno scolastico 2010-2011 l'idoneità alla classe superiore; c) non sono incorsi nel divieto di frequenza della stessa classe per due anni, di cui all'articolo 15 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653 e successive modificazioni; d) hanno sempre tenuto regolare condotta morale e civile e non sono stati espulsi da istituti di educazione o di istruzione dello e) sono riconosciuti in possesso dell'idoneità fisica quali allievi delle Scuole militari. Tale requisito verrà verificato nell'ambito degli accertamenti fisio-psico-attitudinali con le modalità indicate nei successivi articoli 7, 8 e 9.
2. I requisiti di cui al precedente comma 1, lettere c) e d)dovranno essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande.
PROVE DEL CONCORSO
prova preliminare; accertamenti sanitari; 
accertamenti attitudinali; 
prove di educazione fisica; prova di cultura generale. 


SCILLA. Il programma amministrativo di “Scilla Domani”

SCILLA. Il programma amministrativo della lista civica "Scilla Domani",con candidato a sindaco Pasquale Caratozzolo (nella foto), propone un cambiamento radicale che passi attraverso la condivisione del programma e la partecipazione popolare nella vita amministrativa, per poi, attraverso la costituzione dei Comitati di Quartiere e delle Frazioni, vigilare sui tempi e modi di realizzo, nel quadro di un progetto di sviluppo organico e generale. «Conosciamo tutti – sostiene il dottor Pasquale Caratozzolo – lo stato di prostrazione in cui si trova il Paese e sappiamo anche che per farlo risollevare bisogna reagire assieme per fare affermare quel cambiamento necessario a far emergere la buona politica, quella politica intesa come impegno sociale e servizio ai cittadini». Le priorità assolute del programma di “Scilla Domani”, sono: il risanamento finanziario dell’Ente; il ripristino della legalità, della trasparenza, della sicurezza; la crescita armonica della società scillese; lo sviluppo economico, imprenditoriale, turistico, occupazionale, sociale e culturale. «L’impresa, dato la disastrata situazione finanziaria, da cui si parte, non sarà facile. – evidenzia il candidato sindaco Caratozzolo – Ma crediamo fermamente di farcela, perché, con la partecipazione della cittadinanza, l’impegno ed il lavoro di squadra che intendiamo attuare ci rende ottimisti ed il domani per Scilla non può che essere radioso»."Scilla Domani", è composta da stimati professionisti, operatori turistici, commercianti, impiegati, lavoratori e giovani che vogliono mettere a disposizione della collettività scillese: competenza, vitalità e impegno; al solo fine di dare quel giusto impulso all’intera città e tirarla fuori dalla fase di torpore e degrado in cui è stata cacciata dall’immobilismo amministrativo di questi anni.

SCILLA. Chiusa temporaneamente la Statale 18 da e per Favazzina

SCILLA. L’Anas ha disposto la chiusura al traffico della Statale 18, nel tratto compreso tra Scilla e la frazione Favazzina, per effettuare le necessarie operazioni di pulitura del piano viabile nel tratto tra Favazzina e Scilla. La chiusura provvisoria della “Tirrena Inferiore” (tra i km 504,000 e 511,200), ha determinato la deviazione del traffico sull’autostrada tra gli svincoli di Scilla e Bagnara Calabra. Il provvedimento si rende necessario per proseguire le attività ritenute urgenti, sospese venerdì scorso per consentire la circolazione durante il ponte di Pasqua, dal momento che il tratto risulta essere l’unica alternativa all’autostrada A3. Le squadre dell’Anas proseguiranno anche l’attività, mai interrotta, di monitoraggio del costone, al fine di verificarne eventuali rischi di instabilità, anche in seguito alle intense precipitazioni della scorsa notte. L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito www.stradeanas.it/traffico. L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841.148.

REGGIO CALABRIA. Colf ruba nella casa dei datori di lavoro, arrestata dalle Volanti


REGGIO CALABRIA. Sempre pronta ed efficace è la risposta della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, diretto dal dottor Fabio Catalano (nella foto), nel contrasto ai reati predatori. Nel pomeriggio di ieri, infatti, una famiglia abitante in via Giffone ha richiesto al 113 l’intervento di una “Pantera” della polizia di Stato per un furto appena avvenuto nella propria abitazione. Giunti nell’appartamento indicato, gli agenti hanno appreso dai proprietari di una sparizione di denaro custodito in casa appena riscontrata, ultimo episodio di una serie di ammanchi, avvenuti ormai periodicamente nell’abitazione. Visto che l’unica persona presente in casa era la collaboratrice domestica, gli agenti l’hanno interpellata immediatamente e in breve la donna, L. Z., 49 anni, marocchina in Italia con regolare permesso di soggiorno, messa alle strette, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità e consegnare agli stessi la somma di circa seicento euro, asportata poco prima da un armadio. Condotta in Questura, è stata dichiarata in stato di arresto per furto aggravato.

REGGIO CALABRIA. Pizzimenti (Pdl), informa sul ritiro tagliandi elettorali

REGGIO CALABRIA. Nuccio Pizzimenti, dirigente Coordinamento Pdl Grandi Città - Reggio Calabria, rammenta agli elettori che: "con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 novembre 2010, sono state rideterminate le Circoscrizioni dei collegi uninominali per l’Elezione del Consiglio Provinciale di Reggio di Calabria. Spiega l’esponente del Pdl: “La revisione ha dato luogo alla variazione del Collegio Provinciale di iscrizione di ogni elettore,pertanto, in previsione delle imminenti consultazioni elettorali provinciali, si è proceduto all’aggiornamento dei dati contenuti nella tessera elettorale ed alla predisposizione degli appositi tagliandi adesivi di convalida. Tutti gli elettori dovranno ritirare i predetti talloncini, da apporre sulla tessera elettorale personale, presso gli Uffici Circoscrizionali di appartenenza durante l’orario di apertura al pubblico. Conclude Nuccio Pizzimenti: "nulla è dovuto per il ritiro del suddetto tagliando ed è consentito delegare una persona di fiducia al ritiro".

REGGIO CALABRIA. Ladyterranea: «No al nucleare, si alle energie alternative»

REGGIO CALABRIA. Le prime pagine nazionali parlano delle “balle” di Berlusconi: “Il nucleare si farà. Gli accadimenti giapponesi hanno spaventato i cittadini, e il referendum avrebbe cancellato il nucleare”, ha spiegato il premier, convinto che “fra uno o due anni l’opinione pubblica sarà consapevole della necessità di tornare all’energia nucleare, un destino ineluttabile”. Questa la spiegazione dello stop al piano italiano sull’atomo. Ed è subito putiferio. Ecco che tutte le Regioni osannano le energie alternative e cercano di incentivarne la produttività. E noi Calabresi? Che facciamo? Abbiamo un modernissimo impianto eolico che taglia la regione da Caraffa (CZ) a Crotone. Si tratta di pale disseminate lungo il territorio che girano, costanti, al vento. Si, ma a vuoto! Hanno lo stesso valore delle girandole per bambini. Tre sono le inchieste in corso aperte dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sulle procedure amministrative e di realizzazione di questi parchi eolici. Ed è una lunga storia, che comincia nel 2006. L’inchiesta principale, affidata al sostituto procuratore della Repubblica Carlo Villani, conta una decina di indagati, tra ex amministratori regionali, imprenditori e faccendieri, e ruota sulle linee guida della Regione per la costruzione dei parchi eolici. Un’inchiesta che deve fare luce su una mazzetta da due milioni e 400 mila euro per chiarire se tali provvedimenti regionali furono messi in atto per favorire qualche imprenditore vicino ad ex amministratori regionali. Le altre due inchieste sull'eolico sono affidate al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Salvatore Curcio. La prima riguarda presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nella realizzazione e gestione di un parco eolico in provincia di Crotone. Del resto, è di qualche giorno fa, la vergognosa intervista di Report all’Assessore Provinciale Franco Senatore in merito alla costruzione di parchi eolici nella provincia di Crotone. L’Assessore, con delega all’energia, si è mostrato agli italiani come persona scevra da qualsiasi nozione di “energia” e totalmente all’oscuro dei fatti, banalizzando le indagini in corso con un lavativo “se lo dite voi ne prendo atto” e rassegnando un paragone poco pertinente con le barzellette che si raccontano alle elementari. La seconda inchiesta è relativa alla violazione di procedure urbanistiche ed amministrative di un parco eolico a Girifalco (Cz). L’indagine è partita dalle denunce di alcuni cittadini, tra cui un docente universitario di Napoli, Salvatore Tolone, che aveva parlato di dati di fatto "inconfutabili, come un falso spacciato per errore, con tecnicismo da analfabeta nelle mappe redatte dall’impresa e che stanno alla base del progetto realizzato dalla società Brulli Energia di Reggio Emilia, che indicano una scala di 1:2500 mentre in realtà sono di 1:2000. Tuttavia queste irregolarità non hanno impedito alla società emiliana di ottenere l’autorizzazione in quanto “nessun cittadino aveva prodotto osservazioni". In particolare l'attenzione degli investigatori si sta concentrando sugli impianti realizzati nel crotonese e nella zona a ridosso tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Al vaglio della Dda di Catanzaro ci sono anche una serie di intimidazioni e danneggiamenti subiti da alcune società che si sarebbero opposte ad avere una diretta compartecipazione societaria da parte di esponenti della 'ndrangheta. Ragion per cui le nostre "pale" girano, ormai da cinque anni, a vuoto. Ed ecco che scende in campo l’associazione femminile Ladyterranea e apre la sua "inchiesta" ponendo interrogativi dal punto di vista delle donne: gli addetti ai lavori sostengono che per ammortizzare i costi di ogni singola pala – e perché ci siano, dunque, benefici economici – sono necessari quasi 30 anni di attivazione. Le spese di costruzione degli impianti eolici, le presunte mazzette, i 30 anni in questione per l’ammortamento delle spese…chi risponde di tutto questo denaro pubblico? Perché, finché le pale girano a vuoto, può sembrare un gioco per bambini….ma quando sono le Calabresi a indignarsi profondamente c’è poco da scherzare….
Serena Cara
vicepresidente associazione Ladyterranea

REGGIO CALABRIA. Il presidente della Provincia ha incontrato il Comitato Pro Sambatello

REGGIO CALABRIA. Il presidente della Provincia avvocato Giuseppe Morabito ha incontrato, questa mattina, nel palazzo storico di piazza Italia, una delegazione del Comitato Pro Sambatello. L’associazione, composta per larghissima parte da giovani residenti nella popolosa frazione a nord della città, è da tempo impegnata in una campagna di sensibilizzazione istituzionale per la soluzione dei più urgenti problemi del territorio. Tra questi, la persistente mancanza d’acqua, i servizi pubblici, la spoliazione di sedi scolastiche a causa degli effetti della Riforma Gelmini e la viabilità.Proprio qualche settimana fa, infatti, in occasione di intense piogge, la frazione collinare reggina rimase isolata per oltre 24 ore a causa di frane e smottamenti che interessarono il tratto di sede stradale tra Gallico e Sambatello. “Siamo qui per dare atto alla Provincia sulla tempestività dei propri interventi – hanno affermato i componenti la delegazione del Comitato Pro Sambatello. Proprio nei giorni scorsi sono iniziati, sempre a cura della Provincia, i lavori di consolidamento degli argini lungo via Vallone, che delimitano un torrente che nei giorni di intensa pioggia tracima causando allagamenti e danni alla sede stradale. La frazione di Sambatello vive da tempo una situazione di estrema precarietà. Tra carenza d’acqua, servizi insufficienti e collegamenti stradali precari, la situazione è diventata sempre più insostenibile, e gli appelli ripetutamente rivolti al Sindaco dalla città Giuseppe Raffa ed all’Amministrazione comunale, sono rimasti lettera morta. I rappresentanti del Comitato hanno illustrato al presidente Morabito le difficoltà che sono costrette a vivere, in particolare, alcuni nuclei familiari della zona, che a causa della interruzione della strada comunale Sambatello-Mulini di Calanna, devono fare un lungo giro per raggiungere anche il più vicino presidio medico. Ma c’è anche la vicenda dell’Ufficio Postale che resta aperto solo tre giorni la settimana. Insomma, una comunità continuamente mortificata da disattenzione e incuria delle istituzioni. Il Presidente Morabito dopo aver recepito le istanze dei rappresentanti di Sambatello ha assicurato che l’impegno dell’Amministrazione da lui presieduta “che risponderà sempre con prontezza, così come ha fatto finora, alle necessità del territorio. Purtroppo debbo evidenziare che alcune questioni da voi prospettate non rientrano tra le competenze assegnate alle Province – ha spiegato l’avvocato Morabito che si è detto perfettamente d’accordo con i delegati del Comitato Pro Sambatello sull’esigenza di mantenere alta l’attenzione sulle problematiche e le necessità del territorio.

martedì 26 aprile 2011

GIOIA TAURO. Tentano di incendiare la segreteria politica di Pietro Fuda

GIOIA TAURO. Persone non identificate hanno tentato di incendiare il portone d'ingresso della segreteria politica di Pietro Fuda, candidato del Terzo polo alla presidenza della Provincia di Reggio Calabria. Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì, ma se n’è avuta notizia soltanto stasera. Gli attentatori hanno cosparso con liquido infiammabile l'ingresso della segreteria ed hanno appiccato il fuoco. L'incendio che ne è scaturito ha distrutto lo zerbino posto davanti all'ingresso ed annerito la parte esterna della segreteria. Ad accorgersi dell'intimidazione sono stati alcuni collaboratori di Fuda. Sabato scorso, Pietro Fuda era stato a Gioia Tauro per lanciare la sua candidatura nella Piana. L'episodio è stato denunciato alla polizia di Stato, che ha avviato le indagini. Sul movente dell'intimidazione non si esclude, al momento, alcuna ipotesi. Ingegnere idraulico, dirigente della Cassa del Mezzogiorno e della regione Calabria, Pietro Fuda ha inizia il suo percorso politico In Forza Italia. E’ stato consigliere regionale, assessore, capogruppo di FI. Successivamente, ha ricoperto la carica di presidente della Provincia di Reggio Calabria e di amministratore unico della Sogas spa, società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto.

TORINO. Catturato Giorgio Demasi, capo “locale” di Gioiosa Jonica

TORINO. Catturato dalla polizia di Stato il boss della ‘ndrangheta Giorgio Demasi (nella foto), alias “ù mungianisi”, 59 anni, di Marina di Gioiosa Jonica. Demasi era ricercato dal luglio dello scorso anno, poiché sfuggito alla cattura del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti e scaturito nella nota operazione antimafia denominata “Crimine”. Seguendo gli spostamenti di uno dei suoi fiancheggiatori, il cugino Rocco Demasi,la Squadra mobile ha organizzato servizi di pedinamento ed appostamento. Alle ore 21 del giorno di Pasqua, in conseguenza della frenetica attività investigativa, è stato accertato che Rocco Demasi, a bordo della propria autovettura Alfa Romeo 159, giunto in piazza Eugenio Montale, ha prelevato un individuo immediatamente riconosciuto nel latitante Giorgio Demasi. A tal punto, in virtù di una completa sinergia investigativa tra il personale reggino e quello torinese, è scattato il blitz.Giunti all’altezza del civico 15 di corso Emilia, gli agenti hanno “blindato” la 159, procedendo così all’immediato arresto del ricercato che, pur possedendo un documento di identità contraffatto ed intestato a terza persona, ha riferito subito agli investigatori di essere Giorgio Demasi. Significativa l’esclamazione del ricercato nell’attimo stesso in cui le autovetture civetta si sono affiancate all’Alfa Romeo 159, costringendo il conducente ad arrestare la marcia. A questo punto, il ricercato, resosi conto di ciò che stava accadendo ha proferito testualmente: “…n’ dattaccaru…”, ossia: “ci stanno arrestando”. Il personale della Polstato ha tratto in arresto, per il reato di favoreggiamento personale, anche il cugino Rocco Demasi. Gli arrestati sono stati successivamente condotti presso gli Uffici della Squadra mobile di Torino per gli atti di rito e di seguito associati alla locale Casa circondariale di Torino “Lo Russo e Cutugno”. Il ricercato della locride, membro della cosiddetta “Provincia” della ‘ndrangheta reggina, ai vertici del locale di Gioiosa Jonica, era stato colpito dal provvedimento di Fermo di indiziato di delitto, emesso il 9 luglio 2010 poiché ritenuto responsabile del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, insieme ad altri coindagati, tra cui Giuseppe Commisso detto il “mastro”.
LOCALE DI GIOIOSA IONICA Giorgio Demasi, in concorso con Antonio Ursino (nei confronti del quale si procede separatamente), secondo gli inquirenti sarebbero capi e organizzatori del sodalizio mafioso. In tale veste, l’arrestato avrebbe diretto e organizzato il clan, assumendo le decisioni più rilevanti, impartendo le disposizioni o comminando sanzioni agli altri associati a lui subordinati, decidendo e partecipando ai riti di affiliazione curando rapporti con le altri articolazioni dell’ associazioni, dirimendo contrasti interni ed esterni al sodalizio, del locale di Gioiosa Ionica. Sotto questo aspetto, sono da ritenersi di grande rilevanza investigativa le numerose conversazioni ambientali registrate all’interno della lavanderia “Ape Green”, tra Demasi e Giuseppe Commisso, esponente di spicco dell’omonima famiglia sidernese, dove i due discutevano in ordine agli assetti della ‘ndrangheta della Provincia di Reggio Calabria ed in particolare sui “locali” esistenti nella piana di Gioia Tauro.Titolare del negozio di abbigliamento “Sposa Chic” di viale delle Rimembranze a Gioiosa Jonica, Giorgio Demasi, è stato più volte arrestato per il reato di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, rapina, furto, porto abusivo di armi da fuoco. In passato, è rimasto coinvolto in numerose importanti operazioni di Polizia, tra cui: “Sant’Ambrogio” e “Zagara” (scaturita dalle dichiarazioni del boss Vittorio Jerinò) in cui Demasi era stato individuato tra i promotori ed organizzatori dei gruppi criminali facenti capo alla famiglia Ursino. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato ed in particolare dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Siderno, diretti rispettivamente dal primo dirigente Renato Cortese e dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro e coordinati dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dal sostituto della Dda reggina Antonio De Bernardo, erano state avviate nei giorni immediatamente successivi alla sottrazione del Demasi al provvedimento di fermo emesso nei suoi confronti, periodo in cui gli investigatori reggini hanno esercitato una costante attività di ricerca, che hanno indotto il ricercato ad allontanarsi dalla locride per trovare rifugio a Torino. Le attività di ricerca sono state concentrate nel capoluogo piemontese dove, con la collaborazione attiva dagli uomini dalla Squadra mobile torinese, il latitante è stato localizzato proprio alla vigilia di Pasqua.

lunedì 25 aprile 2011

REGGIO CALABRIA. La pasquetta si conclude con un acquazzone

REGGIO CALABRIA. Nuvole e vento sostenuto, sprazzi di sole e qualche scroscio di pioggia: la pasquetta non ha offerto quest'anno molte opportunità per la tradizionale scampagnata e il barbecue nei boschi. Nella Costa Viola, la situazione atmosferica è peggiorata all’imbrunire. Un violento acquazzone si è abbattuto tra Scilla e Gioia Tauro, passando per Bagnara e Palmi. Proprio in quest’ultima cittadina si registrano dei danni. Lungo la Statale 18, nel tratto che collegata Palmi a Gioia Tauro, una raffica di vento ha sradicato un albero di ulivo che si è in parte abbattuto sulla sede stradale. Sul posto è immediatamente giunta una pattuglia dei carabinieri. Nei pressi di piazzale Trodio, proprio nelle immediate adiacenze della Casa circondariale, il forte vento ha trascinato con se alcuni stendini per i panni, facendoli precipitare pericolosamente nelle via sottostanti i balconi dove erano sistemati. A Reggio, si registra un’emergenza all’impalcatura lato via Vittorio Veneto del Museo Nazionale., interessato da lavori di ristrutturazione. Qui, un camminamento in metallo è stato divelto raggiungendo l’importante arteria cittadina e danneggiando alcune auto. Sul posto hanno operato i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia municipale. Traffico nella norma sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, così come i tempi di attesa agli imbarcaderi di Villa San Giovanni per la Sicilia. Un rallentamento sulla corsia sud dell’A3, ha determinato la formazione di una colonna di automezzi tra lo svincolo di Scilla e l’area di servizio di Villa San Giovanni. La lunga teoria di autovettura ha richiesto l’intervento di personale Anas. Aumento anche sulla viabilità interna per gli spostamenti di quanti hanno raggiunto le località turistiche soprattutto nel pomeriggio. Sulle strade è stato comunque intensificato il controllo da parte delle forze dell'ordine.

SCILLA. Yacht arenato: Scongiurato il possibile sversamento in mare di Idrocarburi

SCILLA. Sono proseguite nella giornata odierna le operazioni di assistenza all’imbarcazione da diporto incagliatasi negli scogli affioranti località Condoleo. Intorno alle ore 5, la Guardia Costiera di Reggio Calabria e i vigili del fuoco del Distaccamento di Villa San Giovanni, insieme all’Anas ed al personale e mezzi della Compagnia portuale “Tommaso Gulli” di Reggio Calabria e della ditta Camastra hanno provveduto a mettere in sicurezza l’unità svuotandola di circa 1.500 litri di gasolio presenti nelle sentine di bordo, al fine di scongiurare il possibile inquinamento marino da idrocarburi. L’operazione resa difficile dall’ubicazione dell’imbarcazione, particolarmente impervia, è durata circa 6 ore. Sono in corso le indagini a cura della Capitaneria di porto di Reggio Calabria al fine di accertare le dinamiche e le cause del sinistro marittimo. L’armatore dell’unità prontamente interpellato ha comunicato che entro breve tempo provvederà a porre in sicurezza il moto-yacht tramite apposito pontone per il successivo ricovero presso cantiere nautico.

SCILLA. Moto-yacht russo si arena a Condoleo

SCILLA. Lo hanno notato in tanti, quel grosso motoscafo puntare dritto verso la parte di costa ai piedi della galleria artificiale di località Condoleo, lungo la Statale 18 nel tratto che collega il centro alla frazione di Favazzina. Una scena che ha ricordato le azioni di sbarco dei mezzi anfibi o, per restare nell’ambito della marina mercantile l’approdo di un hovercraft nelle spiagge della Manica. Poi un colpo secco ha riportato alla realtà e le telefonate di segnalazione alle forze di polizia sono state tante. Intorno alle ore 12 di ieri, è così giunta alla sala operativa della Guardia costiera di Reggio Calabria la segnalazione riguardante il moto-yacht “Botik” della lunghezza di circa otto metri con tre persone a bordo di nazionalità russa, si era incagliatasi sugli scogli della Costa Viola. La operativa su coordinamento dell’Autorità marittima dello Stretto ha prontamente inviato in zona la motovedetta “CP 801”. Giunto sul posto, l’equipaggio militare ha provveduto allo sbarco presso il porto, del comandante dello moto-yacht, il quale ha ricevuto le prime cure dagli operatori sanitari del locale Pet 118 ed è stato poi trasferito agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il località Condoleo, oltre alla Guardia costiera e al 118, sono intervenuti i carabinieri della locale Stazioni, gli agenti del Commissariato di Villa San Giovanni e i vigili del fuoco. Stamani sono iniziate le azioni per il disincaglio dell’imbarcazione.

BARCELLONA P. G.. Conclusa con successo la “Gimkana di Primavera”

BACELLONA POZZO di GOTTO (ME). Sabato, presso il Centro Sociale Ippico, ha avuto luogo, con inizio alle ore 10, la “Gimkana di Primavera”, primo degli eventi sportivi organizzati dall’Associazione “Equitando” Onlus nell’ambito del progetto denominato “Con Te oltre l’Ostacolo”, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - “Dipartimento per le Pari Opportunità” e rivolto a quindici ragazzi diversamente abili. Intenso il lavoro di preparazione per la manifestazione equestre che ha visto confrontarsi sul campo gara gli utenti del progetto con i giovani cavalieri e amazzoni della struttura sportiva barcellonese. Alla presenza del dottor Salvatore Schembri, assessore alla “Solidarietà Sociale” della Provincia Regionale di Messina, e di un nutrito pubblico, con la ricognizione del percorso nel campo gara ha avuto inizio la gimkana. Si sono quindi succeduti i binomi (cavallo-cavaliere) che hanno riscosso, per le ottime performance offerte, il plauso dei presenti. La gimkana, al pari dei giochi a cavallo, delle passeggiate e trekking, mira a un solo obiettivo: migliorare, nel divertimento, la qualità dell’assetto in sella con il contemporaneo controllo “pieno e assoluto” dell’animale. Molti giochi a cavallo richiedono ruoli abbastanza semplici e una somma di conoscenze per così dire essenziali; ma ognuno di essi deve spingere il cavaliere a mettere in mostra il massimo delle capacità e, al tempo stesso, stimolare l’acquisizione di nuove cognizioni di tecnica equestre. Il Comitato provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, grazie alla sensibilità della dottoressa Francesca Stagno d’Alcontres, ha garantito l’assistenza sanitaria per l’intera manifestazione. Sul posto, infatti, era presente un team di Volontari del Soccorso (Maria Giunta, Pippo Puliafito, Gaetano Arizia e Salvatore Di Dio) del Gruppo di Barcellona Pozzo di Gotto con ambulanza e dotazioni sanitarie. Ai giovani cavalieri e amazzoni, prima dell’inizio della gimkana, sono state fornite delle indicazioni sul primo soccorso con spiegazione delle attrezzature sanitarie presenti sia a bordo dell’ambulanza che all’ingresso del campo gara. Il progetto “Con Te Oltre l’Ostacolo” ha l’obiettivo di fornire ai destinatari dell’intervento, attraverso l’attività rieducativa, ludico sportiva, psicosociale e pedagogica, un percorso completo che mira al benessere della persona stimolando la maggiore autonomia possibile nella vita quotidiana. L’Associazione “Equitando” Onlus (tel. 3920338356 – email:equitando.onlus@tiscali.it), attiva dal 2003 e centro affiliato dell’Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre si occupa, con personale specializzato, dell’organizzazione e della gestione delle attività, individuali e/o in gruppo, di rieducazione equestre.

sabato 23 aprile 2011

REGGIO CALABRIA. Cinque persone denunciate dalla Squadra volante

REGGIO CALABRIA. Ieri e nelle prime ore odierne, gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, diretto dal dottor Fabio Catalano ha deferito in stato di libertà: M. G., 60 anni, responsabile del reato di minacce ed ingiurie; A. C., 47 anni, responsabile di guida senza patente; C. P., 35 anni, F. Q, 29 anni, D. V., 29 anni, responsabili di detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

BAGNARA CALABRA. Sequestrati quattro tonni rossi sottomisura

BAGNARA CALABRA. Quattro tonni rossi sotto misura sono stati sequestrati dai militari della Guardia costiera. Nella serata di ieri, dopo un’intensa attività di verifica nel comprensorio marittimo della cittadina del basso Tirreno reggino, disposta dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria ed iniziata la notte di giovedì, il personale militare ha accertato a bordo di un motopeschereccio della locale marineria la presenza di quattro tonni rossi sottomisura (pari a un peso complessivo di 61,5 chilogrammi), in violazione al disposto del Regolamento comunitario, norma di settore per la tutela della citata specie ittica, che prevede per le catture nel mar Mediterraneo che la taglia minima di tonno rosso corrisponda a 30 chilogrammi o 115 centimetri di lunghezza. Il peschereccio è stato precedentemente bloccato in mare a poca distanza dal porto e fatto rientrare da una motovedetta della Guardia costiera, in quanto era stato sorpreso a trasbordare i tonni rossi su una unità da diporto, in modo da eludere i successivi controlli all’arrivo in porto. Il prodotto ittico è stato, pertanto, sottoposto a sequestro penale ed il comandante del motopeschereccio deferito all’Autorità giudiziaria. Il tonno, dopo apposita visita del dirigente medico veterinario dell’Asp 5, dottor Borruto che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano, e previa autorizzazione del dottor Centini magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stato donato in beneficenza ad un istituto caritatevole per il successivo consumo nella mensa dell’ente. Proseguono i controlli sulla filiera della pesca da parte della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Reggio Calabria, finalizzata al contrasto dell’utilizzo delle reti da posta derivanti ed alla pesca illecita del tonno rosso, in violazione delle norme comunitarie volte alla conservazione delle risorse ittiche. ll contrasto alle illecite attività di pesca e commercializzazione del prodotto ittico coinvolge tutta la costa calabra attraverso operazioni complesse, che mirano a tutelare il consumatore finale ed il patrimonio ittico in generale.

PALMI. Una donna sorpresa a rubare in un market

PALMI. Gli agenti della polizia di Stato del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, diretto dal vice questore aggiunto Diego Trotta (nella foto), hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, A. G., 65 anni, per furto aggravato. La donna, è stata sorpresa presso un noto supermercato mentre asportava merce che era stata poco prima prelevata dagli scaffali con particolare abilità. A. G., è stata bloccata dagli operatori della Squadra volante, mentre stava guadagnando l’uscita del esercizio commerciale. Dopo le formalità di rito la donna, accompagnata dinanzi al Giudice monocratico per la celebrazione del rito direttissimo, ha patteggiato la pena di un mese ed è stata rimessa in libertà.

CARERI. Arrestato un sorvegliato speciale

CARERI. I carabinieri della locale Stazione e dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Locri, al comando del maggiore Ciro Niglio, nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza di reato, Pasquale Sgambellone, 32 anni, di Natile di Careri, già noto alle forze dell’ordine.I militari dell’Arma hanno sorpreso il sorvegliato speciale alla guida dell’autovettura Fiat Panda. Sgambellone, che ha la patente revocata, ha così violato le prescrizioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto. L’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Compagnia come disposto dal sostituto procuratore di Locri, dottoressa Rizzo.

venerdì 22 aprile 2011

BAGNARA CALABRA. Vasta operazione sulla filiera della pesca

BAGNARA CALABRA. La Capitaneria di porto - Guardia costiera di Reggio Calabria ha in corso, dalla tarda serata di ieri, un’intensa attività di verifica nel settore della filiera pesca. I controlli si sono in particolare concentrati nel comprensorio marittimo di Bagnara Calabra, nel cui porto si registra la presenza di una consistente marineria. L’attività di polizia è stata finalizzata al contrasto dell’utilizzo di reti da posta derivanti del tipo spadare e alla pesca illecita del tonno rosso, in violazione delle norme comunitarie volte alla conservazione delle risorse ittiche. Nell’ambito dell’operazione hanno partecipato due motovedette, pattuglie terrestri, nonché unità subacquea, per un totale di 40 militari. Nel corso dei controlli è stata anche individuata la cattura illegale di tonno rosso da parte di motopescherecci che, al solo fine di eludere l’accertamento, non hanno esitato a sbarazzarsi del prodotto ittico gettandolo in mare. Quest’ultima fattispecie ha condotto gli uomini della Guardia costiera a svolgere minuziose attività di indagine anche presso gli esercizi commerciali possibili destinatari del prodotto illecito catturato. ll contrasto alle illecite attività di pesca e commercializzazione del prodotto ittico coinvolge tutta la costa calabra attraverso operazioni complesse, che mirano a tutelare il consumatore, specie nei periodi come questo ove è maggiore l’acquisto di prodotti ittici.

REGGIO CALABRIA. Arrestato uno spacciatore ed un immigrato irregolare

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Pasquale Arduca, 35 anni, disoccupato, pregiudicato per reati riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto ad un appostamento in una zona vicino a via del Seminario, luogo frequentato in modo costante dall’Arduca. I carabinieri hanno notato il giovane mentre percorreva la via del Seminario in direzione di viale Europa, ma lo stesso, avendo a sua volta avvertito la presenza dei militari, ha assunto un atteggiamento sospetto cercando di defilarsi e di nascondersi dietro un’autovettura parcheggiata nei pressi. Raggiunto dai militari, Arduca è stato sottoposto a immediata perquisizione personale che ha dato esito positivo. All’interno della tasca destra dei pantaloni, sono stati rinvenuti cinque involucri in cellophane contenente ciascuno 0,25 grammi di cocaina e due involucri sempre in cellophane contenenti ciascuno 1 grammo di marijuana. Arduca è stato quindi arrestato con l’accusa di spaccio e tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro. I carabinieri dell’aliquota radiomobile, invece, hanno tratto in arresto Mourad Khiar, algerino, di anni 44, per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione emesso a suo carico. In particolare, i militari, nell’ambito del normale servizio di pronto intervento, sono stati allertati da una richiesta telefonica della convivente dell’algerino che lamentava di essere sottoposta a continui maltrattamenti. L’immediato intervento dei militari ha scongiurato la possibilità che Khiar potesse continuare la sua azione vessatoria nei confronti della convivente e i successivi accertamenti in banca dati hanno permesso di verificare la sua inottemperanza a un decreto di espulsione dal territorio nazionale che gravava a suo carico. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

giovedì 21 aprile 2011

CITTANOVA. Presidente Condomitti: «Interpiana Calcio totalmente estranea a vicende criminali»

CITTANOVA. Il sottoscritto Vincenzo Condomitti, in qualità di rappresentante ed a nome di un gruppo di imprenditori della Piana di Gioia Tauro che in estate hanno rilevato, con le proprie disponibilità economiche facendo grandi sacrifici e facendo nascere l’A. S. D. Cittanova Interpiana calcio, viste le notizie riportate da tutti gli organi di stampa nazionale e locale, riguardanti il sequestro dell’A. S. D. Cittanova Interpiana Calcio, intende chiarire la sua posizione, dichiarandosi estranio a qualsiasi collegamento con le persone indagate e tantomeno come scritto da molti quotidiani, presunto “prestanome”. Sono amareggiato dal constatare che un imprenditore, il quale, spinto dalla passione del calcio e dalla voglia di far emergere il proprio paese in maniera positiva, venga implicato in questioni extra-calcistiche ed etichettato addiruttura come "prestanome" solo perchè ha rivelato una società, in maniera legale e alla luce del sole, come sarà facile dimostrare nelle sedi opportune, che si chiamava "A. S. Rosarno". Ci tengo a precisare che l’intenzione del gruppo dirigenziale è sempre stata di investire passione e risorse, ritenendo che lo sport sia un elemento qualificante per la crescita sociale e culturale di una comunità, ma soprattutto costituisca un importante veicolo di promozione per la formazione ed il corretto sviluppo delle giovani generazioni. La mia esigenza è quella di dimostrare la sana e chiara posizone dell’A. S. D. Cittanova Interpiana Calcio, la quale essendo estranea a qualsiasi influenza, andrà avanti per la propria strada, confidando come sempre nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, dalla quale emergerà con chiarezza, la completa estraneità del gruppo dirigenziale e di tutta l’A. S. D. Cittanova Interpiana Calcio.
Vincenzo Condomitti

ROMA. La Procura federale della Figc indaga su Cittanova Interpiana e Sapri

ROMA. Il procuratore federale della Figc ha avviato un'inchiesta relativa alle squadre di calcio Cittanova Interpiana e Sapri, che militano nel girone I del campionato interregionale, poste sotto sequestro dai finanzieri della sezione Gico del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria per presunti legami con la 'ndrangheta.«Non sono sorpreso delle infiltrazioni di capitali mafiosi in certe società, perché il calcio crea consenso: in questo caso poi la connection è ancora più diretta, il capocosca Francesco Pesce, nato nel 1978 e ora latitante, fino a qualche anno fa era capitano del Rosarno, società che ha poi cambiato denominazione ed è diventata il Cittanova oggi sequestrato». Lo ha detto all'Ansa Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, a proposito del sequestro di due società di calcio di serie D nell'ambito dell’operazione “All Clean” contro la cosca dei Pesce di Rosarno.

REGGIO CALABRIA. Pescatori abusivi sanzionati dalla Squadra nautica

REGGIO CALABRIA. Continua l’attività di vigilanza costiera da terra e da mare lungo tutto il litorale da parte della Squadra nautica dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso Pubblico, diretto dal dottor Fabio Catalano.Durante un servizio di pattugliamento via terra, nello specchio di mare antistante la località Fiumarella di Pellaro, personale dipendente ha sorpreso alcuni individui su una barca che senza licenza pescavano utilizzando una rete del tipo “sciabica”. Gli operatori della Polstato hanno proceduto alle contestazioni di rito, notificando al trasgressore una sanzione amministrativa ammontante a 2.000 euro ed al sequestro di 120 metri di rete finalizzato alla confisca, nonché al sequestro di 2 kg. di pescato del tipo "cicerello" che, previa visita attestante la commestibilità, operata da parte del veterinario dell’Asp, è stato devoluto in beneficenza all’Istituto per minori Unitas Cattolica di Fondo Versace. L’attività della Squadra nautica è il preludio delle operazioni programmate dal questore Carmelo Casabona in previsione della prossima stagione estiva che vedrà il personale nautico e subacqueo della polizia di Stato impiegato nell’attività di contrasto a qualsiasi condotta illecita perpetrata sul litorale della provincia, con particolare attenzione alla violazione di norme che regolamentano la navigazione sottocosta.

SCILLA. Intervento del candidato sindaco Caratozzolo sulla proposta di confronto pubblico

SCILLA. Il candidato alla carica di sindaco della lista “Scilla Domani”, dottor Pasquale Caratozzolo (nella foto) interviene in merito alla proposta lanciata dall’altro candidato sindaco Pasqualino Ciccone (lista Uniti per Rinnovare) di un confronto pubblico tra i due aspiranti primi cittadini. «Con riferimento a quanto letto ieri sulla stampa, in merito alla richiesta di confronto pubblico da parte del candidato a sindaco Pasqualino Ciccone, - scrive sul comunicato stampa del dottor Caratozzolo - mi corre l'obbligo di precisare che l'idea non è nuova, ma fa seguito a quanto già proposto nei giorni scorsi dalla Parrocchia e precisamente mi riferisco alle richieste pervenutami da parte del parroco Don Francesco Cuzzocrea, che intendeva organizzare un pubblico dibattito tra i due candidati a sindaco. Alla cortese richiesta avevo già dato la mia adesione, esternando il mio pensiero politico in merito alla partecipazione al dibattito di tutta la mia "squadra", ritenendo infatti che il mio ruolo non è quello del "capo" ma di guida di una squadra che abbia un ruolo effettivo nell'affrontare e risolvere le problematiche del nostro paese. Mi risulta che anche l'altro candidato abbia dato la sua adesione all'iniziativa, mi sorprende la sua richiesta odierna! Se quello a cui lui aspira è un confronto di natura diversa, un "dibattito" tipo "Porta a Porta" tra le due squadre, allora propongo una gestione professionale dell'evento, che non può avere altra ambientazione che uno studio televisivo con moderatore professionista».

REGGIO CALABRIA. Elezioni: Zimbalatti (Ata) si rivolge al primo presidente della Corte d’Appello

REGGIO CALABRIA. Porgo alla sua attenzione una anomalia avvenuta nelle tornate elettorali degli ultimi anni. Qualche presidente stranamente, è stato scelto, sorteggiato (casualmente) per svolgere il proprio compito in sezioni elettorali di sua residenza, per più volte, spesso insieme a familiari ricoprenti altri incarichi. Per evitare il ripetersi di tali anomalie nelle prossime elezioni amministrative la invito formalmente a vigilare su tali scelte, affinchè le operazioni di voto non vengano inficiate da dubbi di alcun genere, nell'ottica di una sempre più completa democrazia, cardine fondamentale per una corretta vita pubblica ed amministrativa, in cui la trasparenza non deve essere considerata esclusivamente un optional. Certo di un suo pronto intervento in merito, la ossequio doverosamente.
Nino Zimbalatti
consigliere comunale Ata

ROSARNO. Tra i 190 milioni di beni sequestrati ai Pesce anche due squadre di calcio di serie D

ROSARNO. L'operazione congiunta Guardia di finanza - carabinieri si è conclusa con il sequestro di beni per un valore di 190 milioni di euro riconducibili alla cosca della 'ndrangheta dei Pesce. I finanzieri del Gico di Reggio Calabria, coadiuvati dallo Scico di Roma e in collaborazione con i carabinieri, hanno operato in Calabria, Lombardia, Campania ed a Roma per sequestrare 40 imprese, con tutto il patrimonio aziendale, operanti principalmente nel settore dei trasporti, in quello agrumicolo e nel commercio. A queste vanno aggiunte 44 abitazioni, 4 ville, 12 autorimesse, oltre a 60 terreni, 56 autoveicoli e 108 autocarri. Il sequestro, che secondo gli investigatori ha completamente annientato la potenza economica della pericolosa consorteria, è stato disposto dal Tribunale di Reggio - Sezione Misure di Prevenzione, sulla base di una richiesta formulata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, e dal sostituto Cerreti. Nell'operazione sono state sequestrate anche due squadre di calcio che militano nello stesso campionato interregionale, attraverso le quali il clan contava di aumentare il proprio consenso sul territorio.Sono il Cittanova Interpiana e il Sapri, compagini inserite nel girone I di serie D. Le due formazioni, attualmente, occupano posizioni di centro classifica. Aumentare il proprio consenso sul territorio. Era questo il motivo che ha spinto Francesco e Marcello Pesce, accomunati da una grande passione per il calcio, a controllare, direttamente o indirettamente, le due squadre di calcio. E' quanto emerge dall'operazione All Clean, "oggi possiamo dire, con soddisfazione, che Rosarno è veramente libera" dicono gli investigatori. Francesco, secondo l'accusa, attraverso due prestanomi, Domenico Varrà, già arrestato e Vincenzo Condomiti, controllava prima la squadra di calcio del Rosarno e dal campionato 2010/2011, dopo la fusione, quella del Cittanova Interpiana (nella foto). Marcello, invece, quale socio occulto, era nella compagine della Sapri Calcio. Nell'operazione All Clean, i finanzieri hanno eseguito 145 accertamenti economico - patrimoniali, di cui 70 a carico di persone fisiche e 75 nei confronti di persone giuridiche, partendo dai nuclei familiari riconducibili a Antonino Pesce, 58 anni, detto "Testuni", detenuto; Giuseppe Pesce (57), "Pecora", deceduto; Francesco Pesce (33), "Ciccio Testuni", latitante; Vincenzo Pesce (52), "ù pacciu e/o u 'mbriacuni", detenuto; Marcello Pesce (47), "ù Ballerinu", latitante; Domenico Leotta (51), "ù Longu", latitante; Roberto Matalone (34), genero di Antonino Pesce, latitante; Maria Grazia Messina (69), suocera di Antonino Pesce, detenuta; Domenico Varrà (57), "mister", detenuto; i fratelli Rocco (50) e Franco Rao (47) "ù Puffo/ù Nano", nipoti del defunto boss Peppe Pesce. Ulteriore slancio alle indagini è venuto dalle dichiarazioni di Giuseppina Pesce, figlia di Salvatore detto "u Babbu", dalla quale i finanzieri hanno ricevuto notizie utili a cristallizzare il quadro indiziario. Cinque giorni fa, le dichiarazioni di Giuseppina hanno consentito l'arresto della madre Angela Ferraro e della sorella Marina, di 48 e 29 anni. Proprio sabato scorso, però, Giuseppina Pesce ha fatto sapere tramite il proprio legale, di avere interrotto la collaborazione con i magistrati della Dda di Reggio Calabria. Il sequestro di oggi nasce dall'approfondimento patrimoniale delle indagini che avevano portato a due operazioni, denominate All Inside, condotte ad aprile ed a novembre dello scorso anno, nel corso delle quali erano stati arrestati, rispettivamente 40 e 24 presunti affiliati alla cosca Pesce. Due mesi fa, la Dda di Reggio Calabria ha chiuso le indagini emettendo 80 avvisi di conclusione indagini. L'inchiesta si basa proprio sulle dichiarazioni di Giuseppina Pesce. Nei giorni scorsi, il ministero dell'Interno ha fatto sapere che si costituirà parte civile, nella persona del prefetto Giancarlo Trevisone, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, nel procedimento contro gli affiliati alla cosca Pesce. Nell'ambito dell'inchiesta All Inside, i carabinieri, nel febbraio scorso, avevano perquisito la sede della squadra di calcio Interpiana, sequestrata oggi. Tra i beni sequestrati figurano anche 20 ditte individuali, due aree di servizio a Rosarno, un complesso sportivo composto da tre campi da calcio e relative strutture sportive.