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SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

giovedì 31 marzo 2011

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BIANCO. Un uomo, G. S., 65 anni, è stato accoltellato al torace nel corso di una colluttazione. Il ferito, prontamente soccorso da personale 118 e visitato presso ospedale di Locri, è stato giudicato affetto da ferita d’arma da taglio alla regione emitoracica sinistra e ricoverato presso il reparto di chirurgia d’urgenza con prognosi riservata. I carabinieri della locale Compagnia, a seguito della pressante attività investigativa e di ricerca del reo svolta in relazione ai fatti, hanno tratto in arresto C. C., 63 anni, con l’accusa di tentato omicidio. Dall’attività investigativa espletata si ritiene che il movente del gesto possa essere verosimilmente ricondotto ad una lite, avvenuta mentre i soggetti erano intenti a giocare a carte in un bar.
GALATRO. Ignoti, dopo aver forzato la serratura del portone dei locali adibiti ad oratorio, si sono introdotti all’interno senza asportare o danneggiare null’altro.
LOCRI. Presso la locale Casa circondariale, i carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di A. G., 22 anni, già detenuto per altra causa. Il giovane è ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, accertato in Rosarno nell’agosto dello scorso anno.
MARINA di GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto su ordine di esecuzione di pene concorrenti, F. A., 29 anni, poiché responsabile di violazioni alla normativa sugli stupefacenti.
MARINA di GIOIOSA JONICA. Ignoti, penetrati nel giardino della scuola secondaria di primo grado “Peppino Brugano”, hanno danneggiato venti piante e tre lucchetti, posti a chiusura dei cancelli d’ingresso nonché infranto il vetro della finestra di un’aula del plesso.
PALMI. Sconosciuti, previa l’effrazione di pali in legno e conseguente interruzione della linea telefonica, hanno asportato 70 metri di cavo in rame.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, F. S. L., 44 anni. I militari operanti, nel corso di un servizio esterno, hanno intercettato e bloccato il sorvegliato speciale alla guida di un ciclomotore Malaguti, nonostante sprovvisto di patente di guida perché revocata.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio – Gallico, in esecuzione di provvedimento dalla Direzione centrale della polizia criminale – Servizio Interpol, hanno arrestato C. B., 28 anni, ricercato in ambito internazionale per tentato omicidio, dovendo espiare 8 anni di reclusione.
STILO. I carabinieri della Stazione, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione, hanno arrestato, G. D. C., 50 anni, perché riconosciuto colpevole dei reati di violazione di domicilio continuata e tentato danneggiamento.

REGGIO CALABRIA. Omicidio all'alba a Tre Mulini

REGGIO CALABRIA. Un imprenditore edile, Carmelo Morena, 63 anni, è stato ucciso a colpi di pistola stamani all’interno del bar “Mina” di viale Amendola. Qualche minuto prima delle ore 5.30, l’uomo è entrato all’interno del bar per fare colazione. Sono trascorsi pochi istanti, quando Carmelo Morena è stato affrontato dall’ignoto sicario che non gli hanno dato scampo. L’imprenditore, infatti, è stato centrato da diversi colpi, di cui due alla testa e uno al collo, ed è morto all’istante.
Sul posto, i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche hanno repertato sette bossoli e due ogive di pistola semiautomatica calibro 7 e 65. morena, nel 2005, era rimasto coinvolto nell’operazione “vertice” e successivamente prosciolto;. Secondo gli inquirenti, è, comunque, ritenuto contiguo agli ambienti della criminalità organizzata cittadina.

PIANA. Un arresto e due denunce per droga

PIANA. Nel pomeriggio di ieri, i Commissariati di Pubblica Sicurezza di Palmi e Gioia Tauro, diretti rispettivamente dai dottori Diego Trotta e Francesco Rattà, con l’ausilio delle unità cinofile della polizia di Stato, in esito a prolungate attività informative ed investigative svolte nella zona di Rosarno a margine di specifici servizi antidroga, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo eroina e cannabis sativa, Giuseppe Cordì, 27 anni, di Polistena, con precedenti per reati specifici. I poliziotti, nel corso di alcune perquisizioni locali compiute a margine di una specifica attività di contrasto allo spaccio di eroina (stupefacente ritornato clamorosamente di moda dopo il boom degli anno ’70 ed ’80, nonostante produca immediata assuefazione), hanno rinvenuto addosso a Cordì, abilmente occultati nelle parti intime, involucro in cellophane contenente 7.65 grammi di hashish, un involucro in cellophane contenente 8.40 grammi di eroina, un involucro in cellophane contenente 0.75 grammi di eroina. Nel quadro della stessa operazione è stato contestualmente deferito in stato di libertà G. V., anch’egli residente nella Piana di Gioia Tauro, gravemente sospettato di aver ceduto la droga a Cordì e S. V., trovato in possesso, nel corso di altra perquisizione, di un quantitativo di eroinae di una cospicua somma di danaro. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi. Dopo le formalità di rito Giuseppe Cordì è stato associato presso la Casa circondariale di Palmi.

PALMI. Sequestrati 70 kg di pesce

PALMI. Continua l’attività di controllo del territorio da parte della Capitaneria di porto di Gioia Tauro, orientata anche al contrasto della pesca illegale, con particolare riguardo alla cattura e commercializzazione di novellame di pesce. Durante un controllo, i militari della Guardia costiera, hanno sequestrato, nei pressi del mercato comunale, circa 70 kg. di pesce di varia specie, che era stato posto in vendita in violazione delle attuali normative in materia. Si tratta di novellame di sarda, tonno rosso, alici, occhialoni, e gamberoni, che erano stati messi in commercio in spregio alle vigenti normative in materia di igiene e salute. Lo stesso pescato, infatti, era posizionato, per la successiva vendita al pubblico, in piccoli recipienti di polistirolo senza rispettare la catena del freddo e invaso da insetti di vario genere.
I prodotti ittici sono stati sequestrati poiché ritenuti, dal veterinario della locale Asl, non idonei al consumo e, su disposizione del magistrato di turno, rigettati in mare. Sempre nella giornata di ieri, è stato rinvenuto sulla spiaggia antistante il lungomare di Gioia Tauro, un esemplare di “grampo”, appartenente alla famiglia degli odontoceti, in stato di decomposizione. Sul posto è intervenuta la pattuglia della Capitaneria di porto e il veterinario del 5° distretto di Palmi, dottor Ferraro. E’ stato interessato il Comune di Gioia Tauro e l’assessore all’Ambiente, dottor Savastano, per la rimozione della carcassa.

BOVALINO. Controlli dei carabinieri

BOVALINO. I carabinieri del Gruppo di Locri insieme a quelli della Compagnia speciale del Goc, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, disposto dal Comando legione carabinieri “Calabria" e coordinato dal Comando provinciale deferendo in stato di libertà all’Autorità giudiziaria di Locri: R. P., 37 anni, di Sant'Ilario dello Jonio, programmatore informatico, pregiudicato, vicino per legami famigliari alla ‘ndrina D'Agostino perchè ritenuto responsabile di sottrazione di cose sottoposte a sequestro disposto dall’autorità amministrativa. E’ stato accertato che la sua autovettura Ford Ka, sottoposta a sequestro amministrativo poichè priva di copertura assicurativa, era parcheggiata sulla pubblica via anziché nell’autorimessa privata indicata all’atto del provvedimento; A. B., 30 anni, di Platì, coniugato, operaio, con precedenti di polizia, perchè ritenuto responsabile di porto abusivo di strumento atto ad offendere. Nel corso di una perquisizione personale, è stato rinvenuto all’interno della tasca sinistra dei pantaloni che indossava, un coltello a serramanico della lunghezza di 22 cm; A. G. P., 43 anni, di Portigliola, disoccupato, perchè ritenuto responsabile di guida in stato d’ebbrezza; V. R., 43 anni, di Benestare pregiudicato, perchè ritenuto responsabile di guida senza patente; C. P., 28 anni, di Bovalino pregiudicato, perchè ritenuto responsabile di porto abusivo di strumento atto ad offendere; A. G., 50 anni, di Bovalino pregiudicato, ritenuto vicino, per stretti legami famigliari, alla ‘ndrina Manglaviti, ritenuto responsabile di costruzione abusiva; N. B., 46 anni, di Bovalino pregiudicato, in atto detenuto domiciliare, perchè ritenuto responsabile di violazione degli obblighi imposti. Durante il servizio, sono state controllate e identificate 153 persone, in gran parte di interesse operativo, ed eseguite 31 perquisizioni domiciliari, veicolari o personali; elevate 28 contravvenzioni per gravi violazioni al c.odice della strada con conseguente decurtazione di 316 punti sulle patenti dei conducenti, nonchè sottoposte a fermo amministrativo tre autovetture e ritirate due carte di circolazione; sequestrati due coltelli di genere vietato, nonchè un fabbricato abusivo di cemento armato di 80 mq., in costruzione.

mercoledì 30 marzo 2011

REGGIO CALABRIA. Arrestati perché sorpresi a derubare parti di un’auto in sosta

REGGIO CALABRIA. Ancora un proficuo intervento dei poliziotti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico a tutela delle vittime dei tristemente diffusi reati predatori, secondo le precise direttive del questore Carmelo Casabona. In particolare, nella mattinata di ieri una Volante in servizio controllo del territorio, ha notato due soggetti “armeggiare” accanto ad un’autovettura “Smart” regolarmente parcheggiata presso il piazzale della Libertà. Alla vista della pattuglia della polizia i due hanno tentato di allontanarsi salendo a bordo di un’altra autovettura e partendo ma sono stati immediatamente bloccati dagli agenti. Ai due malfattori, Fortunato Morabito, 20 anni e Nicola Delfino, 24 anni, entrambi di Santo Stefano in Aspromonte, sono stati sequestrati diversi attrezzi idonei allo scasso e, all’interno del bagagliaio della loro auto, è stato rinvenuto il parafango posteriore asportato poco prima alla Smart parcheggiata. Condotti in Questura i due giovani sono sati tratti in arresto poiché responsabili in concorso di furto aggravato, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BAGNARA CALABRA. Ignoti, hanno asportato un cavo elettrico unipolare in rame, della lunghezza di 60 metri dal deposito della ditta Cossi Costruzioni, impegnata nei lavori di ammodernamento dell’autostrada A3.
CINQUEFRONDI. Un colpo di pistola è stato esploso contro la serranda di un’agenzia assicurativa.
GIOIA TAURO. Otto colpi di fucile sono stati esplosi all’indirizzo del cancello del cantiere della ditta “Sistemi srl”, impegnata nei lavori di riqualificazione “piani di quartiere II”, appaltati dal Comune.
OPPIDO MAMERTINA. Ignoti, hanno dato alle fiamme un camion OM 40 e un escavatore idraulico cingolato. I malviventi hanno anche cosparso di liquido infiammabile un Fiat Fiorino. Tutti i mezzi sono di proprietà dell’imprenditore edile P. F., 51 anni.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha danneggiato la moto Honda Shadow di proprietà M. M., 35 anni.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, T. I., 49 anni.
RIACE. I carabinieri della Stazione, hanno deferito in stato di libertà, per i reati di truffa e circonvenzione di persona incapace, I F., 25 anni e M. A. R., 20 anni. I due, in più occasioni hanno truffato, V. N., 82 anni, asportandogli la somma di circa 24.000 euro.
RIZZICONI. I carabinieri della Stazione, hanno deferito in stato di libertà C. M., 57 anni e M. F., 74 anni, poiché ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso. I due denunciati, si sono introdotti all’interno del fondo agricolo di proprietà dei coniugi M. B., 43 anni e M. P., 37 anni, ed hanno asportato mattoni dalla struttura muraria di un casolare già adibito a frantoio

MESSINA. Venerdì incontro-dibattito sull’Alzheimer

MESSINA. Venerdì, con inizio alle ore 17, avrà luogo presso la chiesa di Santa Maria Alemanna un incontro-dibattito sul tema “La Malattia di Alzheimer: dalla parte del paziente e della famiglia", organizzato dall’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D.) in sinergia con The International Association Lions Clubs “Messina Ionio” e “Messina Peloro”. Intenso il programma dell’evento, aperto al pubblico e per il quale è prevista la partecipazione della Autorità cittadine. Nutrito, infatti, l’elenco degli interventi in scaletta. Coordinati dalla dottoressa Marina Bottari, valente giornalista messinese e moderatrice dell’incontro, nella fase iniziale prenderanno la parola il dottore Giuseppe Caristi (presidente A.RI.A.D.), il dottore Antonio Alecci (segretario A.RI.A.D.), il dottore Giacomo Caudo (presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina), il dottore Filippo Russo (presidente Lions Club “Messina Ionio”), il dottore Dario Merenda (presidente Lions Club “Messina Peloro”), monsignor Gaetano Tripodo (direttore Caritas Messina) e il dottore Giovanni Caminiti (medico di Medicina Generale). A seguire, la dottoressa Silvia Marino (Neurologo) esporrà una sintesi del convegno, tenuto il 4 marzo presso il Palazzo della Cultura (“Diagnosi precoce della Malattia di Alzheimer tra clinica e ricerca”), nel corso del quale si è posto l’accento sull’importanza della diagnosi precoce nella Malattia di Alzheimer per poter favorire un trattamento farmacologico e riabilitativo tempestivo, che possa, quantomeno, rallentare la progressione di malattia. Avrà inizio, con l’intervento del professore Placido Bramanti (direttore scientifico IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina), il dibattito. Prenderanno la parola i familiari di due pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer e, a seguire, il dottore Edoardo Sessa (Neurologo, Responsabile Centro UVA IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina - tema: “Generalità ed epidemiologia della Malattia di Alzheimer”), la dottoressa Maria Rita Di Pasquale (Neurologo, Responsabile Centro UVA AO Papardo-Piemonte di Messina –tema: “Descrizione e compiti dei Centri U.V.A.”), la professoressa Maria Grazia Arena (Responsabile Centro UVA AOU Policlinico di Messina – tema: “Sportello Ascolto Alzheimer”), il professore Massimo Raffaele (Responsabile Centro UVA AOU Policlinico di Messina – tema: “Il Supporto al Caregiver”), il dottore Salvatore Buonomo (Neurologo, già Direttore Centro UVA AO Papardo-Piemonte di Messina - tema: “Il Centro Diurno”), la dottoressa Alessandra Cum (Responsabile RSA “Giardino sui Laghi”, Nucleo Alzheimer Messina – tema: “RSA con Nucleo Alzheimer: esperienze e servizi”), la professoressa Paola Privitera (Presidente Centro Italiano Femminile Messina – tema: “Problematiche sociali della Malattia di Alzheimer”), la dottoressa Rosa Maria Petrelli (Presidente Associazione Donne Medico, Messina Peloro), il dottore Giuseppe Ruggeri (Referente U.O. Invalidi Civili Asp Messina – tema: “Il ruolo della Commissione Invalidi Civili”) e la dottoressa Paola Zito (responsabile provinciale Inas Cisl Messina). Concluderà i lavori il professore Giuseppe Vita (direttore U.O.C. di Neurologia e Malattie Neuromuscolari AOU Policlinico di Messina). L’Associazione per il “Supporto e la Ricerca sull’Alzheimer e le Demenze” (A.RI.A.D.), di recente costituzione con finalità di solidarietà sociale rivolte principalmente alle persone affette da Demenze e Alzheimer e loro familiari, agisce sul territorio messinese nei settori della “Ricerca”, della “Prevenzione” e dell’”Ascolto e Consulenza”. Per informazioni relative alle finalità, ai servizi e alle attività organizzate è possibile contattare l’Associazione all’indirizzo e-mail ariadmessina@tiscali.it.

AMANTEA. Gli arcana imperii e la valle dell’Oliva

AMANTEA (CS). Che sulla vicenda delle navi dei veleni e delle scorie radioattive potesse distendersi ancora una volta il silenzio di Stato, non abbiamo mai avuto dubbi; né che i costruttori di verità a tavolino potessero trovare megafoni sempre pronti e velinari sempre disponibili. La povera gente come noi, che si batte a mani nude per conoscere la verità su problemi enormi come l’affare nucleare, viene sempre zittita attraverso una vasta ed incontrollabile organizzazione dei poteri forti e coalizzati operanti in silenzio, che comprende sia la manipolazione dell’informazione che la somministrazione di una verità ufficiale le cui fonti di prova sono sempre sottratte ai cittadini. Come scrisse Tucidide, 2400 anni fa, “ il mondo è retto dagli arcana imperii… alcune verità vanno nascoste al popolo nel superiore interesse del Principe….”. Uno dei grandi segreti che oggi il popolo non deve conoscere è quello delle scorie nucleari e della pericolosità delle centrali atomiche esistenti nel mondo; ed anche quando scoppia un incidente catastrofico come quello di Cernobyl o di Fukushima il “superiore interesse” fa scattare subito una valanga di bugie e disinformazioni da parte delle potentissime lobby (governi, industrie, stampa asservita). Queste losche alleanze cercano di minimizzare il pericolo al fine di impedire le rivolte popolari che potrebbero scatenarsi se venissero scoperte le loro terribili bugie come “ il nucleare pulito di terza o quarta generazione” , “ da noi fatti come quelli non potrebbero mai accadere”, “le scorie non sono un problema irrisolvibile”, e così via cianciando. Dopo quello che è successo in Giappone tutto è ormai possibile, la catastrofe nucleare è sempre dietro l’angolo, gli effetti di lunga durata sulla salute dell’umanità intera sono imprevedibili, la morte nucleare può arrivare anche dopo cento e mille anni se, oggi, gli uomini non si coalizzano per fermare i pazzi sedicenti scienziati che mettono la loro scienza al servizio del male assoluto, incuranti della distruzione del mondo. In Giappone non hanno retto le tecnologie più avanzate, figuriamoci in Italia; forse neanche le bugie che vengono somministrate quotidianamente possono reggere a lungo. Il governo italiano, incurante del nostro futuro e della nostra salute, ha scelto il ritorno al nucleare, perciò, ancor più dopo Fukushima, ha bisogno di intorbidire le acque, di mettere fumo nei nostri occhi, di barattare bugie per verità, di impedire che la rabbia montante dei cittadini possa vincere e fermare definitivamente la costruzione delle sei nuove centrali nucleari. Ecco perché chiudere la bocca dei cittadini attivi sulle navi dei veleni e sulle scorie radioattive scaricate nei fondali marini è considerato fondamentale per i nostri “dottor Stranamore” programmatori di morte atomica. Dentro questo quadro generale va dunque collocato ed interpretato l’uso che viene fatto, proprio in questi giorni, delle sedicenti verità ufficiali sulle navi dei veleni. Così si sbandiera ai quattro venti che anche le ultime indagini sono state chiuse; che nel nostro mare non vi sono navi affondate con carichi nocivi; che i fusti fotografati in fondo al mare contengono granaglie e portarli alla luce non serve. Si ribadisce che chi afferma il contrario o solleva dubbi dice solo bugie, e se può dimostri il contrario altrimenti taccia per sempre; ma poiché dimostrare il contrario è impossibile perché solo lo Stato ha i mezzi ed i capitali per farlo, bisogna accettare la verità ufficiale e tacere. Bisogna fare come gli struzzi, altrimenti si rischia di essere accusati di lesa maestà, di voler danneggiare le popolazioni, di voler continuare a dire bugie, di essere additato a nemico pubblico, di voler svegliare i dormienti. Gli “arcana imperii” di cui parlava Tucidide 24 secoli fa hanno vinto ancora una volta. Che i poteri forti possano ripetere lo stesso copione anche sull’inquinamento del fiume Oliva e sulla necessità della bonifica ci sembra più difficile ma non impossibile. Le centomila tonnellate di rifiuti scoperti possono essere sempre degradati a materiale non pericoloso; cesio, cadmio, piombo, mercurio e quant’altro possono sempre essere ridotti a scarti di lavorazione industriale innocui o ad elementi non pericolosi per la salute della gente; la radioattività artificiale scoperta nel 2004 può sempre diventare “naturale”; Foresta può diventare all’improvviso un’oasi ecologica dove andare a fare pic-nic; gli ambientalisti possono essere sempre rappresentati come pericolosi banditi che vogliono il male della gente; l’Autorità giudiziaria che ha scoperto tutto il materiale inquinante può essere trasformata in un nemico dello Stato che agisce nell’ombra; gli inquinatori, veri pirati dei fiumi, anziché mandarli in galera possono anche essere fatti santi subito. Al di là di ogni amara ironia, vogliamo ancora una volta denunciare con molta preoccupazione i silenzi ed i ritardi ingiustificati che stanno caratterizzando la vicenda delle analisi sui campioni prelevati nel fiume Oliva circa un anno fa. L’Ispra, organismo statale che deve concludere e sintetizzare le risultanze sui prelievi dopo aver acquisito i dati forniti dalle diverse Arpa regionali incaricate delle analisi sui campioni, a ben otto mesi dalla conclusione delle operazioni di carotaggio del terreno, pare non abbia ancora fatto pervenire alcunché di definitivo all’Autorità giudiziaria. E l’Ispra è un ente tutt’altro che indipendente. Le risultanze dell’Arpa Calabria, già consegnate da qualche mese alla Procura di Paola, pongono già, di per sé sole, il problema della necessità della bonifica di molti siti inquinati, stante la pericolosità elevata per la salute della gente. Non vorremmo che i ritardi dell’Ispra dovessero essere collegati alle prossime elezioni referendarie, al panico per Fukushima oppure a qualche altro depistaggio o tentativo di costruire una verità ufficiale edulcorata, in nome della tranquillità sociale spesso tanto invocata a sproposito da qualche organo di stampa ma anche da amministratori comunali poco accorti, sempre più struzzi e sempre meno aquile.
Alfonso Lorelli
Comitato Civico Natale De Grazia

martedì 29 marzo 2011

SCILLA. Incontro popolare “Creare pari opportunità per le donne”

SCILLA. Si terrà domenica 3 aprile, alle ore 18, l’incontro popolare per discutere su proposte concrete per “Creare pari opportunità per le donne”. L’iniziativa, promossa dal Comitato a sostegno di Pasqualino Ciccone (nella foto) candidato a sindaco di Scilla, sarà tenuta in via sottotenente Mollica, nella sede dello stesso Comitato. Dopo l’introduzione ai lavori di Rachele Facciolà, in rappresentanza del comitato organizzatore, interverrà l’avvocato Maria Gattuso, candidata a sostegno di Pasqualino Ciccone nella lista civica “Insieme per il Progresso”. Le conclusioni saranno di Pasqualino Ciccone, candidato a Sindaco alle prossime comunali di Scilla previste per il 15 e 16 maggio.

REGGIO CALABRIA. Antonio Galea scovato sotto un letto

REGGIO CALABRIA. E’ stato scovato all’interno di una abitazione di località Pantaleo della frazione Mirto, nella parte interna di Siderno, il latitante Antonio Galea, 49 anni, catturato stamani dal personale della polizia di Stato. Quando gli agenti del vice questore aggiunto Stefano Dodaro, hanno fatto irruzione nell’abitazione, Galea ha tentato di sottrarsi alla cattura nascondendosi sotto un letto. Insieme al latitante è stato arrestato anche il proprietario dell’abitazione, Domenico Panetta, 41 anni, lavaggista incensurato del luogo. Per lui l’accusa è di favoreggiamento aggravato. Gli investigatori del locale Commissariato, sono giunti alla cattura del latitante, dopo una meticolosa indagine portata a compimento attraverso metodi tradizionali.
Nel corso della conferenza stampa, tenutasi presso la Questura, cui hanno partecipato il questore Carmelo Casabona, il capo della Squadra Mobile Renato Cortese e il dirigente del Commissariato di Siderno Stefano Dodaro, gli inquirenti si sono detti convinti che Antonio Galea, avrebbe occupato l’appartamento di contrada Pantaleo soltanto nelle ultime ore. Il latitante, è ritenuto personaggio di spicco della cosca Commisso ed è indagato per associazione mafiosa nell’ambito delle operazioni “Crimine” e “Bene comune”. Dopo le formalità di rito, Antonio Galea è stato associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria, mentre Domenico Panetta in quella di Locri.

SIDERNO. Catturato il latitante Antonio Galea

SIDERNO. Il latitante Antonio Galea, 49 anni, ricercato dal luglio dello scorso anno, è stato catturato dagli agenti del locale Commissariato diretto dal dottor Stefano Dodaro e dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria. Galea, deve rispondere di associazione per delinquere di tipo mafioso nell’ambito dell'operazione ''Crimine'', condotta dalle Dda di Reggio Calabria e Milano, che ha portato all'arresto di oltre trecento persone tra la Calabria e la Lombardia. L’ex latitante, è accusato di essere un affiliato alla cosca Commisso per conto della quale avrebbe gestito affari illeciti in Calabria e in Lombardia. Antonio Galea è stato sorpreso dalla polizia di Stato, all’interno di un appartamento del grosso centro jonico reggino.

SCILLA. Pasquale Caratozzolo presenta la lista civica “Scilla Domani”

SCILLA. Giovedì, il dottor Pasquale Caratozzolo, candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali, presenterà ufficialmente i candidati che lo accompagneranno nell’avventura elettorale del 15 e 16 maggio. Caratozzolo, già sindaco della cittadina della Costa Viola negli anni novanta, guida una lista civica denominata “Scilla Domani”. L’incontro, fissato per le ore 18, si terrà presso la sala del ristorante Krataiis di Marina Grande.

REGGIO CALABRIA. Ancora cassonetti dati alle fiamme

REGGIO CALABRIA. Ancora incendi di cassonetti per la raccolta di rifiuti solidi urbani che, a causa dello stato di agitazione degli operatori della “Leonia spa”, da qualche tempo non vengono svuotati regolarmente. Stamani, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in varie zone della città, in particolare al rione Modena, in via Cafari e in piazza Unicef.

VILLA SAN GIOVANNI. Due giovani sorpresi dalla Polfer con armi e chiavi alterate

VILLA SAN GIOVANNI. Due giovani di nazionalità italiana, D. C., 32 anni e V. R., 20 anni, sono stati denunciati in stato di libertà dal personale della locale Sezione della polizia ferroviaria. L’accusa è porto di armi ed oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate. Nel corso di un servizio di vigilanza a bordo del treno intercity Roma Termini-Siracusa, all’atto dell’arrivo nella stazione villese, recentemente intensificati su direttiva del dirigente del Compartimento polizia ferroviaria per la “Calabria”, dottor Federico Strano, gli agenti della Polfer hanno sottoposto i due passeggeri, ad un controllo di routine dei documenti. Dagli accertamenti è emerso che i due giovani sono gravati da numerosi precedenti penali per reati specifici contro il patrimonio e, pertanto, sono stati compiuti controlli più approfonditi. In particolare, all’interno dei bagagli, è stato trovato un coltello con la lama di 18 cm, un cacciavite a taglio, un bastone della lunghezza di 40 cm, due spadini da scasso ed un copricapo tipo “passamontagna”. Alla richiesta degli agenti, D. C. e V. R., non hanno dato una plausibile giustificazione degli oggetti in loro possesso e per questo sono stati denunciati a piede libero all’Autorità giudiziaria, mentre il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

CONCORSI. 1.548 posi per carabiniere effettivo

REGGIO CALABRIA. La NissolinoCorsi informa che in data 25 marzo è stato pubblicato il concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 1.548 allievi carabinieri effettivi, riservato, ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo.
Presso il Centro NissolinoCorsi di Reggio Calabria sono già attivi i corsi di preparazione. REQUISITI:
- i cittadini italiani che siano:
volontari in ferma prefissata di un anno in servizio da almeno 8 mesi (VFP1) o quadriennale (VFP4) delle Forze armate ovvero in rafferma annuale o congedo;
- non abbiano superato il trentesimo anno di età alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda cioè siano nati dopo il 26 aprile 1981 compreso. Non si applicano gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi;
- siano in possesso del diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado;

 
La domanda di partecipazione al concorso:
dovrà essere presentata esclusivamente on-line sul sito www.carabinieri.it "area concorsi", entro e non oltre il 30° giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Solo in caso di un’eventuale avaria del sistema automatizzato o di indisponibilità di un collegamento ad internet potrà essere redatta sull’apposito modello che costituisce parte integrante del decreto, disponibile anche sul sito www.carabinieri.it, firmata per esteso dal concorrente e spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre il 30° giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, al "Comando generale dell’Arma dei carabinieri - Centro nazionale di selezione e reclutamento - Ufficio concorsi e contenzioso- viale di Tor di Quinto n.119, 00191 Roma. La NissolinoCorsi, da oltre 20 anni leader nel settore, offre, oltre a un'ottima preparazione tale da aumentare in maniera esponenziale le possibilità di successo, anche consulenza e assistenza legale gratuita per i propri corsisti.

lunedì 28 marzo 2011

REGGIO CALABRIA. Arrestati dalla Polstato per trasporto di rifiuti pericolosi

REGGIO CALABRIA. Attività a 360° della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, diretto dal dottor Fabio Catalano, anche nell’ambito del contrasto di reati ai danni dell’ambiente. Nella tarda mattinata di sabato, gli agenti della polizia di Stato, durante l’attività di monitoraggio della zona di Ciccarello, hanno sottoposto a controllo un furgone con targa straniera con tre soggetti a bordo i quali, notata la presenza della “Pantera” con colori d’Istituto, hanno precipitosamente invertito la marcia nel vano tentativo di eludere l’attività di polizia. Prontamente fermati, all’interno del furgone sono state rinvenute trentasette batteria per veicoli abilmente celate da un materasso ed altri rifiuti solidi. Opportunamente condotti in Questura, S. Y., 35 anni e M. R. M., 21 anni, entrambi di origine bulgara e con precedenti specifici in materia di reati ambientali, sono stati dichiarati in stato di arresto perché responsabili in concorso del reato di trasporto e di scarico di rifiuti solidi pericolosi ed ingombranti. Il terzo corresponsabile, minorenne bulgaro, è stato denunciato in stato di libertà per il medesimo reato.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CINQUEFRONDI. Ignoti hanno incendiato l’autovettura Fiat Uno, di proprietà P. C., 41 anni.
GIOIA TAURO. Ignoti, dopo avere forzato la porta d’ingresso, si sono introdotti all’interno della sala giochi di proprietà di R. P., 32 anni, e si sono impossessati del denaro contante.
GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto in fragranza di reato, G. T., 19 anni. A seguito di perquisizione personale, il giovane ha cercato inutilmente di disfarsi di una bustina sigillata contenente 11 grammi di sostanza stupefacente del tipo Mescalina gettandola in terra. La bustina è stata raccolta dai militari e posta sotto sequestro. Inoltre è stato denunciato in stato di libertà, R. F., 21 anni.
LOCRI. I carabinieri dell’Aliquota radiomobile della locale Compagnia e della Stazione, a conclusione di un mirato servizio svolto per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, eseguito nei pressi dei locali pubblici ed in prossimità delle principali arterie stradali, hanno deferito in stato di libertà, A. F., 24 anni e V. C., 21 anni, ritenuti responsabili del reato di guida in stato di ebbrezza.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno deferito in stato di libertà, M. A., 37 anni, responsabile di truffa e sostituzione di persona. Durante il soggiorno presso un hotel, M. A., si è spacciato per carabiniere sommozzatore in missione. In seguito a perquisizione, i militari lo hanno trovato in possesso di una pistola giocattolo detenuta all’interno della cassaforte della stanza. Da ulteriori accertamenti è stato accertato che aveva pernottato presso il B&B “A. D.” allontanandosi senza pagare.
REGGIO CALABRIA. Ignoti, mediante l’effrazione della porta d’ingresso, si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà F. B., ed hanno asportato da un armadio blindato chiuso a chiave, un fucile marca Fabarm calibro 12, una pistola marca Beretta calibro 9, modello 84/F, una pistola ad aria compressa, 50 cartucce calibro 9 corto, 10 cartucce calibro 12. Armi e munizioni, erano legalmente detenute.

REGGIO CALABRIA. La Provincia patrocina il Maser universitario in "Diritto dell’ambientale"

REGGIO CALABRIA. La Provincia patrocina il Master universitario in “Diritto dell’Ambiente” istituito dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la collaborazione del Dissges e dell’associazione Paideia. Il Master si propone di formare specialisti in Diritto dell’Ambiente in possesso di competenze interdisciplinari ai quali assicurare una elevata professionalità idonea a facilitare il crescente bisogno di società private, di studi professionali, di organizzazioni internazionali ed enti pubblici di avvalersi di esperti per risolvere problematiche istituzionali, giuridiche, organizzative, economico-gestionali. Il corso, che avrà inizio nel mese di maggio, ha durata annuale per un totale di 60 crediti formativi, pari a 1500 ore complessive divise in attività didattiche frontali, studio individuale o di gruppo, stages e seminari. Per avere maggiori informazioni sul Master, sulle modalità di partecipazioni e il termine ultimo di presentazione della domanda di ammissione, è possibile consultare il bando sul sito della Provincia www.provincia.rc.it o dell’Università www.unirc.it. «Continua l’impegno della Provincia per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del territorio – dichiara l’assessore provinciale Giuseppe Neri – In questo caso, in stretta collaborazione con l’Università, miriamo alla formazione di quanti si impegneranno in questo delicato settore. E’ il primo master di questo tipo che viene organizzato a Reggio Calabria, e lo scopo è duplice. Infatti – prosegue Neri - attraverso questo corso si vuole sia garantire qualità e competenza in chi ha assunto o assumerà responsabilità in questo campo, sia facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro a questi professionisti. Penso a figure quali giuristi, manager e dirigenti di società private, di studi professionali, di enti pubblici. Grazie all’intervento della Provincia – conclude l’assessore – i costi di partecipazione al corso saranno ridotti».

REGGIO CALABRIA. Tunisino ferito gravemente in un locale del centro

REGGIO CALABRIA. Un cittadino di nazionalità tunisina, B. K., 31 anni, è stato ferito gravemente intorno alle ore 21 di ieri, all'interno di un locale di gastronomia nordafricana di via Fratelli Cairoli. Il giovane è stato colpito al petto forse con un coltello o con un punteruolo ed è stato ricoverato nel reparto rianimazione degli Ospedali Riuniti. Secondo i sanitari, il fendente avrebbe compromesso un importante vaso sanguigno, quindi non si esclude il trasferimento in un centro specialistico. Da una prima ricostruzione dei fatti, pare che il nordafricano avrebbe avuto un alterco con alcune persone nei pressi della villa comunale. B. K., si sarebbe allontanato in compagnia del cognato cercando rifugio nel locale dove, però, sarebbe stato raggiunto dal gruppo di aggressori. L’allarme è stato dato immediatamente dopo il ferimento e sul posto sono giunti i sanitari del Suem 118 e gli agenti della Squadra volante della Questura. Il tunisino è stato trasportato in gravi condizioni al nosocomio regionale. Intanto, in via Fratelli Cairoli si sono portati gli investigatori della Squadra mobile e gli specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica.

domenica 27 marzo 2011

SERIE D. HinterReggio aggredita a Marsala

MARSALA. Scene di ordinaria follia oggi pomeriggio allo stadio “Antonino Lombardo Angotta”, dove la squadra reggina è uscita vincitrice grazia alla rete messa a segno da Mario La Canna che ha trasformato un calcio di rigore al 50’ st. La situazione è degenerata proprio dopo la concessione del penalty ai biancoazzurri. In pieno recupero, l’arbitro Massimiliano Ortuso di Ciampino ha ravvisato un fallo del portiere siciliano su Picci. Il direttore di gara ha quindi ammonito l’estremo difensore del Marsala. Iniziano così le vivaci proteste dei giocatori in campo e dei tifosi sugli spalti. Prima della battuta del calcio di rigore, l'assistente Daniele Argento di Palermo ha richiamato l'attenzione del direttore di gara, che subito dopo ha espulso un giocatore del Marsala. La Canna, trasforma dagli undici metri ma, molto correttamente, i calciatori reggini non esaltano per non fare infervorire ulteriormente gli animi. Oramai però la situazione è irreparabilmente avviata sui binari della violenza e dell’inciviltà. Prima di riprendere il gioco il presidente del Marsala, Salvatore Giacalone, è entrato dentro il recinto di gioco andando dietro l'assistente per sfogare tutta la rabbia. In questo frangente alcuni ultras dalla curva penetrano in campo dirigendosi minacciosi verso il secondo assistente, il quale si precipita verso il centrocampo per richiamare l'attenzione dell'arbitro. Intanto, le sparute forze dell’ordine (in campo solo tre carabinieri), tentano di calmare gli animi attraverso trattativa verbale. La situazione non migliora neanche all’arrivo dei rinforzi (due agenti della Polstato). Al triplice fischio l'arbitro e gli assistenti si sono spostati verso il centrocampo insieme ai giocatori dell’HinterReggio, circondati da uno dei tre carabinieri, da un poliziotto e da qualche dirigente del Marsala che si è prodigato per evitare che qualche scalmanato si avvicinasse alla terna e ai giocatori reggini. Intanto l’azione contestatrice del presidente del Marsala, fulgido esempio per la tifoseria locale, è andata avanti. Giacalone si è avvicinato alla terna ed ha continuato a contestarla con vigore. Nel frattempo un altro scalmanato è entrato in campo dal lato tribuna. Prontamente bloccato da un carabiniere e da un poliziotto è stato amabilmente invitato ad uscire dal terreno di gioco, cosa che poi ha fatto. Nel tunnel che porta agli spogliatoi la squadra reggina ha subito un vero e proprio agguato. Qualcuno sapientemente ha spento le luci e poi ha aggredito calciatori e dirigenti ospiti. Tra i contusi anche il presidente Francesco Pellicanò colpito violentemente al volto. Raggiunti gli spogliatoi, trena e squadra reggina sono stati assediati, mentre spintoni e sputi sono stati riservati pure all’osservatore arbitrale Alberto Boschi ex presidente della sezione Aia di Parma ed attuale componente della commissione arbitri per la serie D. Poi la violenza è stata rivolta al pullman della società reggina che è stato danneggiato. Ed in tutto questo caos, delle misure previste dal decreto ministeriale, nemmeno l’ombra. I disordini sono stati stigmatizzati e l’indecorosa cronaca riportata fedelmente dal sito marsala.it nell’articolo dal titolo “Marsala, vergognati. Scene di ordinaria follia oggi alla partita di calcio”. Il sito siciliano, inoltre, riferisce che, purtroppo, gli insulti sono continuati nella pagina Facebook del Marsala 1912.

RIACE. Imprenditore edile ferito in un agguato

RIACE. Un piccolo imprenditore edile, Nicola Ienco, 43 anni, è stato ferito in modo grave a colpi di fucile. L'agguato contro Ienco è stato consumato mentre l'uomo stava tentando di aprire il cancello automatico della propria abitazione. L’imprenditore edile, giunto davanti casa alla guida della propria auto, ha schiacciato il pulsante del cancello automatico che non si è azionato. L'uomo è sceso dalla vettura ed è stato colpito alle spalle dai colpi di fucile da caccia che gli hanno perforato un rene. L'allarme è stato dato dai parenti di Ienco che è sposato e padre di due figli. Soccorso dal servizio 118, l'uomo è stato portato nell'ospedale di Locri dove è stato sottoposto ad un intervento per l'asportazione del rene e dove si trova attualmente in prognosi riservata. Non è escluso che nelle prossime ore il ferito, vista la gravità delle sue condizioni, venga trasferito agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica, coordinati dalla Procura di Locri. Non risulta che Ienco, a capo di una piccola impresa, sia legato ad ambienti della criminalità anche se in passato è stato protagonista di un ferimento i cui aspetti non sono stati mai chiariti del tutto.

REGGIO CALABRIA. Nino Zimbalatti (Pd) su crisi Gdm

REGGIO CALABRIA. Crisi Gdm: Un dramma per decine di piccole imprese, messe letteralmente in ginocchio, con gravissimo rischio di riduzione ulteriore del livello occupazionale reggino. E' indispensabile in questo drammatico momento per centinaia di famiglie il massimo impegno di Istituzioni, forze sindacali e politica nella sua interezza ed essere un tutt'uno a tutela del sacrosanto diritto al lavoro per centinaia di giovani, di dipendenti, di piccole imprese che da svariati anni ormai sono sempre stati l'indotto socio economico del Gruppo Grandi Distribuzioni. Finanche il Papa ha ribadito nella sua visita a Terni, il diritto democratico di ogni cittadino al lavoro e le responsabilità della politica su tale problema, ritenendo prioritario e fondamentale, che questa si erga come estremo baluardo a garanzia dello stesso, per una vera e sacrosanta equità sociale. La realtà reggina purtroppo dimostra notevoli crepe in merito in tutte le realtà industriali ed imprenditoriali, da Leonia a Multiservizi, da Acquereggine a Gdm oggi, per non parlare della scomparsa del polo tessile di San Gregorio ieri o della cronica crisi delle Omeca. Ciò dimostra inequivocabilmente gli indirizzi errati fin qui effettuati dalla politica reggina, scelte fallimentari che hanno e stanno portando a un continuo ridimensionamento dei livelli occupazionali della città, con notevoli ricadute negative dal punto di vista economico e sociale. La grave situazione esistente, dimostra come sia indispensabile che le Istituzioni di ogni ordine e grado si facciano carico di mettere in essere tutte le azioni possibili, a sostegno della forza lavoro della Gdm e dell'indotto derivante dalle piccole imprese fornitrici, che causa gli enormi crediti vantati e non riscossi si trovano al lastrico ed alle porte del fallimento con ulteriore rischio di licenziamento per ulteriori decine di dipendenti. Per ciò che attiene la crisi dell'indotto nella giornata di lunedì mi farò promotore, ritenendolo mio dovere, come amministratore cittadino di indire un confronto con il prefetto Luigi Varratta, affinchè, vista la sensibilità verso le problematiche cittadine, lo stesso si faccia promotore presso gli organismi dello Stato preposti, nel richiedere almeno una riduzione ed una dilazione della pressione fiscale per tutte le piccole aziende creditrici della Gdm, affinchè cosi facendo si possa almeno garantire la loro sopravvivenza e la consequenziale relativa tutela dei posti di lavoro usufruiti dai dipendenti delle stesse. Per ciò che attiene la forza lavoro della Gdm, in un tavolo comprensivo delle varie Istituzioni e forze sindacali si cerchi una mediazione con aziende interessate a rilevare l'impresa che garantiscano come prioritario l'assorbimento completo dei dipendenti già in essere, affinchè non si metta a repentaglio il futuro di centinaia di famiglie reggine, con gravi ripercussioni sociali.

VIBO VALENTIA. Oggi i Campionati regionali di nuoto dell’Asi

VIBO VALENTIA. Duecentocinquanta atleti in rappresentanza di tredici società, per oltre cinquanta gare: sono questi i numeri del Campionato Regionale di Nuoto di Alleanza Sportiva Italiana in corso di svolgimento nella vasca della piscina comunale. Un programma nutrito e una partecipazione eccezionale per un evento che può lasciare il segno, che laureerà i campioni regionali dell'ente di promozione sportiva e che potranno prendere parte alle finali nazionali. Tanto il lavoro in questi giorni per il responsabile regionale nuoto Peppe Gangemi che ha coordinato tutta la fase di preparazione dell'evento. La manifestazione è stata presentata ufficialmente a palazzo Luigi Razza nella sala del Consiglio comunale alla presenza del dirigente nazionale Tino Scopelliti, del presidente regionale Nino Girella e di quello provinciale Michele La Rocca che, nella sua veste di giornalista, ha coordinato i lavori. «E' un evento che in un primo momento avevamo pensato di organizzare in provincia di Reggio Calabria – ha sottolineato Tino Scopelliti – ma nel corso di una riunione operativa abbiamo visto la grande crescita del comitato di Vibo Valentia, grazie a Michele La Rocca che ha quadruplicato in pochi anni il numero delle società del nostro ente, e constatata l'affiliazione di società di nuoto e pallanuoto abbiamo deciso di puntare sulla piscina della Vibo Nuoto. E' un evento importante per tanti motivi, per il numero dei partecipanti, ma anche per la presenza di tanti atleti paralimpici. Devo dire che fin qui è stato svolto un ottimo lavoro da parte di tutti e ringraziare l'assessore allo sport Pasquale La Gamba per la disponibilità dimostrata fin dall'inizio. Per quanto riguarda la provincia di Vibo non è il primo evento importante dell'Asi, già l'anno scorso abbiamo organizzato le Asiadi a Drapia, un evento che ripeteremo a giugno sempre al villaggio La Pace, al quale parteciperanno almeno 500 atleti in tante discipline sportive, dal basket al nuoto, al fitness e così via». Nel suo intervento Nino Girella, dopo aver sottolineato la crescita complessiva dell'Asi a Vibo e in Calabria, ha posto l'accento su una manifestazione “di sicuro successo, che sarà una vera e propria festa degli sport natatori. Per una giornata Vibo accoglierà quasi mille persone tra atleti, dirigenti, accompagnatori, diventando il cuore della regione dal punto di vista sportivo. E nella stessa giornata abbiamo voluto organizzare in città anche la riunione del Comitato regionale. Peppe Gangemi ha presentato la manifestazione, illustrandone la valenza ed il programma. «Oltre alle gare di nuoto nei quattro stili sulle distanze dai 25 ai 200 metri, la novità della manifestazione è un torneo di mini pallanuoto propaganda che si svolgerà nelle fasi iniziali del mattino e del pomeriggio, con la simpatica e divertente formula del “tutti in vasca”, che prevede formazioni miste di ragazzi e ragazze e mini partite di cinque minuti per tempo». Il compito di parlare della partecipazione di atleti paralimpici è toccato a Carmelo Regolo, responsabile della comunicazione. «Abbiamo avuto l'adesione di ben sei società con una ventina di atleti, tra cui una non vedente. Tra loro ci saranno anche atleti campioni in altre discipline come Nicoletta Mormile, più volte nazionale ai campionati mondiali paralimpici, e Massimo Greppi, campione italiano di tennis tavolo. All'incontro, cui erano presenti ed hanno portato il loro saluto il consigliere comunale Raffaele Manduca, in rappresentanza dell'assessore allo sport La Gamba, e il direttore della Vibo Nuoto Fabio Vito che ha portato i saluti del presidente Lorenzo Passaniti, il delegato Federnuoto Giosi Cretella che ha consegnato a Scopelliti il gagliardetto ufficiale della Rari Nantes Vibo, il presidente della Federazione Badminton Paolo Grasso. Hanno mandato i loro saluti, assicurando la presenza alle gare, il presidente del Coni Rocco Cantafio, il dirigente nazionale Asi Vittorio Fanello. Oltre alla Vibo Nuoto, partecipano al campionato Asi le società Paideia Reggio, Azzurra Palmi, Olimpo Blu, Gymnasium Sport, Stella Maris, Cogeis Cosenza, Il Gabbiano Reggio Calabria, Con Noi Reggio, Apd Tt e Altro Reggio, Smile Soverato, L'Aquilone Reggio, Brutium Reggio. La manifestazione iniziata alle ore 9,30 e, dopo la pausa pranzo, riprenderà alle 15,30. Al termine le premiazioni, con conclusione prevista intorno alle ore 18,30.

sabato 26 marzo 2011

REGGIO CALABRIA. L’onorevole Rappoccio eletto nella Direzione nazionale del Pri


REGGIO CALABRIA. Prestigioso incarico per il consigliere regionale del Pri, onorevole Antonio Rappoccio. In occasione della convocazione del Consiglio nazionale, per le elezioni degli organi della Direzione nazionale del Partito Repubblicano, svoltasi oggi a Roma, il consigliere regionale repubblicano è stato, infatti, eletto all’interno della Direzione nazionale del Pri. «Con grande soddisfazione, accolgo questo nuovo incarico, - ha detto l’onorevole Rappoccio - che mi vedrà impegnato ancora di più all’interno di un partito che racchiude la storia della politica italiana».

VILLA SAN GIOVANNI. Sequestrati sette apparecchi elettronici illegali

VILLA SAN GIOVANNI. Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, le Fiamme Gialle del Gruppo di Reggio Calabria hanno effettuato un blitz all’interno di un circolo ricreativo ed hanno rinvenuto sette apparecchi perfettamente funzionanti ma detenuti e posti in esercizio in maniera illegale in quanto fittiziamente connessi alla rete telematica istituita dai Monopoli di Stato per l’assolvimento degli obblighi fiscali sulle giocate, simulata, di contro, attraverso modem collegati alla normale linea elettrica. Ulteriori approfondimenti sui dispositivi hanno permesso di accertare alcune incongruenze sui titoli autorizzativi previsti dalla vigente normativa di settore (nulla osta alla distribuzione ed immissione in esercizio). Tra gli apparecchi rinvenuti, i finanzieri hanno rilevato la presenza di due congegni elettronici della tipologia “Totem” abusivamente collegati alla rete internet attraverso un cavo proveniente da un immobile privato, attiguo al circolo. L’attività ispettiva ha portato al sequestro dei dispositivi illegali ed alla denuncia alla locale Autorità giudiziaria di tre persone, il proprietario dell’immobile, il presidente dell’associazione sportiva e un socio. Il servizio testimonia come la Guardia di finanza rappresenti oggigiorno un solido presidio a salvaguardia del sano e regolare andamento dell’economia contrastando un fenomeno ad elevata espansione ed a forte impatto sociale, sempre più al centro di illeciti interessi facenti capo alle locali consorterie criminali.

REGGIO CALABRIA. Pizzimenti (Pdl): «Il sindaco Raffa sarà un ottimo presidente, lavoriamo per la vittoria al Comune e alla Provincia»

REGGIO CALABRIA. «Al sindaco della Città Metropolitana dottor Giuseppe Raffa (nella foto), un “in bocca al lupo”, unitamente alle mie congratulazioni per la prestigiosa candidatura alla presidenza della Provincia di Reggio Calabria». Ad affermarlo è Nuccio Pizzimenti, dirigente del coordinamento Pdl Grande Città Reggio Calabria. L’esponente del Pdl sottolinea che: “la candidatura del dottor Raffa, era stata a suo tempo condivisa ad unanimità anche dal Coordinamento Pdl Grande Città di Reggio Calabria, dove mi onoro di far parte, e per tanto ne sono orgoglioso”. A parere di Nuccio Pizzimenti “Raffa è amato dalla cittadinanza, ed è in testa in tutti i sondaggi, sono certo che opererà con grande competenza e determinazione e saprà certamente offrire un ulteriore impulso positivo alla nostra Provincia, attivando misure e strategie conformi allo sviluppo del nostro territorio. Le sue indiscusse doti umane, la sua lunga esperienza di amministratore e l’eccezionale curriculum, saranno utili e fecondi per affrontare le problematiche ataviche della nostra Provincia, ed al tempo stesso motivo d’orgoglio della buona politica”. In conclusione delle nota stampa Nuccio Pizzimenti, che è anche presidente della Commissione Risorse Finanziarie al “Centro Storico del Comune asserisce che: “ora è necessario condividere un virtuoso percorso politico, per la vittoria elettorale al Comune e alla Provincia, al fine di collegare questi due istituzioni alla linea politica della Regione e del governo nazionale di centro destra”.

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. Discarica abusiva sequestrata dai carabinieri

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. Sequestrata una discarica abusiva, arrestato il titolare di una rivendita di materiale edile e denunciato il fratello. E’ questo il bilancio dell’operazione di servizio che ha impegnato i militari della Compagnia di Villa San Giovanni insieme al personale del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria e del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia. Nel corso delle attività di polizia, i carabinieri hanno tratto in arresto S. C., 33 anni e denunciato il fratello D. C., 46 anni all’atto del controllo irreperibile, entrambi titolari di una rivendita di materiale edile, perché responsabili di aver realizzato e gestito una discarica abusiva violando le disposizioni normative in materia ambientale. In particolare i militari hanno posto sotto sequestro una vasta discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non costituita da materiale di risulta edile, rifiuti ferrosi in stato di ossidazione, beni durevoli dismessi, contenitori in plastica e metallo intrisi di vernice, parti di autovetture intrise di olio esausto, filtri di olio, rifiuti elettrici ed elettronici, materiale plastico di varia natura e pezzatura, batterie a piombo, parti di autoveicoli parzialmente carbonizzati ed in stato di ossidazione, carta e cartone. La discarica in questione è stata realizzata nelle immediate adiacenze di un corso d’acqua denominato “Torrente Caruso” e pertanto sottoposto a vincoli idrogeologici, ed interessa un fronte di 90 metri a scendere verso il torrente per un totale di circa 1800 mq. Nell’ambito della stessa attività è stato inoltre tratto in arresto in flagranza di reato A. L., 46 anni, della zona responsabile di furto aggravato di elettricità. Nel corso di una perquisizione domiciliare è stato accertato il furto dell’energia elettrica poichè, mediante la manomissione della borchia Enel, si era allacciato alla rete elettrica pubblica, alimentando abusivamente la propria abitazione. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Villa San Giovanni e messi a disposizione del magistrato di turno dottor Bucarelli della Procura della Repubblica di Palmi che ha disposto altresì il sequestro dell’intero sito abusivo. Nel corso del servizio di controllo straordinario del territorio, coordinato dal comandante della Compagnia villese, capitano Davide Occhiogrosso, sono stati effettuati numerosi controlli alla circolazione stradale e perquisizione nei territori comunali di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli. Le attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri continueranno per reprimere comportamenti illeciti contrari al rispetto dell’ambiente e che spesso deturpano e violentano il territorio.

venerdì 25 marzo 2011

GIOIA TAURO. Sequestrati 69 kg di cocaina

GIOIA TAURO. In seguito alle attività, che hanno portato al recente sequestro di complessivi 221,670 kg di cocaina, sono stati sequestrati ulteriori 62 panetti di cocaina, per un peso pari a 69 chilogrammi. Il carico era occultato all’interno di un container frigo sbarcato dalla Motonave “Bellavia” proveniente dal Sud America e giunta al porto lo scorso 22 marzo. L’attività è stata eseguita dai finanzieri del Gico di Reggio Calabria, coadiuvati dai colleghi del locale Gruppo, insieme ai funzionari dell’Ufficio Antifrode della Dogana, sulla base di ulteriori accertamenti disposti dalla Direzione distrettuale antimafia reggina che opera in coordinamento con la Procura di Palmi. Questa volta l’individuazione del carico si è dimostrata davvero complessa in quanto, per rintracciare lo stupefacente occultato, è stata necessaria un’approfondita analisi sui quasi 1.500 containers trasportati dalla motonave. In particolare l’attenzione è stata concentrata su un centinaio di contenitori corrispondenti a specifici e condivisi profili di rischio. L’ingente carico di droga è stato, infine, rintracciato all’interno di un contenitore frigo trasportante frutta, formalmente destinato ad una azienda del settore, attiva in una regione del nord Italia. L’illecita sostanza che, evidentemente, era destinata allo smercio nel settentrione del Paese, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, oltre 15 milioni di euro di illeciti guadagni, ed anche questa volta era stata nascosta in modo da poter essere facilmente e, soprattutto, velocemente asportata, senza l’intervento di mezzi meccanici.

REGGIO CALABRIA. Impegno sociale in continua crescita per la “Seigokan Go Ju Ryu”

REGGIO CALABRIA. Conclusa tra gli applausi di un pubblico di oltre tremila persone, la manifestazione Corrireggio organizzata dal presidente provinciale Aics Arturo Anastasi. Domenica scorsa, la Corrireggio, ha visto l'impegno di oltre 25 società sportive provenienti da tutta la provincia, tra queste, l'Associazione sportiva "Seigokan Go Ju Ryu Karate do" di Reggio Calabria, che ancora una volta ha dimostrato di saper coinvolgere ed entusiasmare con le performance dei propri allievi, un pubblico sempre più crescente. La manifestazione, tenutasi presso il PalaViola, ha potuto annoverare tra i suoi avventori, alcune tra le più alte cariche dell'Aics e del Coni, tra le quali il dottor Arturo Anastasi presidente provinciale dell'Aics, il dottor Pietro Marino presidente provinciale Unicef, il dottor Mimmo Praticò presidente regionale del Coni, il professor Filocamo presidente provinciale del Coni. Tutt'altro che scontata la performance degli allievi dell'Accademia di Arti marizali reggina, tanto da lasciare col fiato sospeso il nutrito pubblico. Quest'anno, infatti, oltre alle già spettacolari dimostrazioni delle tecniche di rottura (dette Shiwari), delle tecniche di autodifesa sempre eseguite dagli allievi personalmente addestrati dal sensei Francesco Cuzzocrea, gli spettatori hanno potuto assistere anche alla dimostrazione del "Ki", l'equilibrio tra lo spirito ed il corpo, eseguito attraverso la rottura di grosse tegole. La manifestazione si è conclusa tra il plauso generale di tutte le associazioni sportive intervenute, a dimostrare che sport ed arti marziali tradizionali, restano in ogni caso, pura espressione di sano agonismo per quanto riguarda lo sport, e di un vero e proprio stile di vita per le arti marziali, all'insegna dell'onestà e del rispetto.
Marco Lucisani

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BIANCO. I carabinieri della Stazione, hanno arrestato C. O., 71 anni, il quale deve espiare la pena residua di un anno di reclusione, poichè ritenuto colpevole del reato di concorso in omicidio.
FIUMARA. La Fiat Stilo di proprietà di L. R., 57 anni e in uso alla figlia G. D., 27 anni, è stata incendiata da sconosciuti.
MELITO PORTO SALVO. Ignoti hanno dato alle fiamme un escavatore Ihimer 18 di proprietà dell’impresa M. C..
PLATI’. Due uomini, entrambi a volto coperto, di cui uno armato, hanno messo a segno una rapina ai danni di un autista della Galbani, N. F., 47 anni. I malviventi, lo hanno minacciato e si sono fatti consegnare l’incasso, circa 150 euro.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio - Pellaro, in esecuzione provvedimento, hanno arrestato per accertate violazioni obblighi imposti, G. A., 39 anni.
SAN LUCA. Un incendio, appiccato da ignoti, ha interessato l’interno del deposito di rifiuti gestito dal Comune.

REGGIO CALABRIA. Vigili del fuoco “Merolillo”, 70 anni di successi sportivi

REGGIO CALABRIA. Il Gruppo sportivo “Giovanni Merolillo” di Reggio Calabria, ha una tradizione che risale alla fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, avvenuta nel 1941. In questo periodo gli atleti reggini si sono distinti nella marcia dei 20 km a squadre e nel pugilato. Nel dopoguerra il Gruppo sportivo si è distinto nella Pallavolo, negli anni che vanno dal 1960 al 1976, partecipando anche al campionato di serie C. Le discipline agonistiche dei vigili del fuoco reggini sono state la pesistica (sollevamento pesi) e la lotta Greco-Romana. Nella pesistica annovera tra i suoi atleti Claudio Giardullo e Giovanni Errigo che hanno vinto il titolo italiano negli anni 70. E’ nella lotta Greco-Romana che il Gruppo sportivo “Merolillo” si fa apprezzare maggiormente. Tra i suoi campioni Mimmo Spanò che è pluricampione italiano ed oggi è alla guida del Gruppo sportivo.
Dal 1970 ad oggi sono stati diversi gli atleti dei Vigili del fuoco che hanno rappresentato l’Italia in competizioni sia europee sia mondiali. Il ricco medagliere del Gruppo sportivo vanta una medaglia di bronzo ai campionati europei giovanili, una medaglia d’argento ed una di bronzo ai campionati mondiali Consiglio Internazionale Sport Militari, 20 medaglie d’oro 35 d’argento e 55 di bronzo ai campionati italiani, nelle varie classi d’età. L’ultima medaglia d’oro, la scorsa settimana ad Ostia Lido, in occasione dei campionati italiani cadetti vinta dall’atleta vigile del fuoco Ruben Marvice, nella categoria fino a 54 Kg. Il Gruppo sportivo “Giovanni Merolillo” è impegnato nel sociale svolgendo un’attività di preparazione atletica, allenamento fisico e formazione destinata ai giovani reggini, a partire dai 6 anni, nella disciplina agonistica-sportiva della lotta greco-romana.

REGGIO CALABRIA. Intitolata al capo reparto Paolo Canale la palestra dei Vigili del fuoco

REGGIO CALABRIA. È stata intitolata al capo reparto dei Vigile del fuoco Paolo Canale la palestra del locale Comando provinciale, diretto dall’ingegner Marco Cavriani. La cerimonia si è svolta questa mattina alla presenza del sottosegretario di Stato Francesco Nitto Palma, del Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco Francesco Paolo Tronca ed del Capo del Corpo nazionale VVF Alfio Pini. Nel corso della cerimonia, cui hanno partecipato i rappresentanti di Enti civili e militari della Città, si è svolto un saggio ginnico degli atleti del Gruppo sportivo Vigili del fuoco “Merolillo” di Reggio Calabria, sodalizio ai vertici nazionale della lotta greco romana.
Il Gruppo sportivo dei Vigili del fuoco reggini è diretto dall’ispettore antincendi Mimmo Spanò, già pluricampione italiano. Paolo Canale, reggino classe 1926, all’età di 16 anni si dedicò alla disciplina sportiva del pugilato, ottenendo grandi risultati, protraendo per oltre 12 anni questa sua attività sportiva. Durante quest’arco di tempo fu anche campione regionale calabrese e partecipò al Campionato italiano. Entrò a far parte dei Vigili del fuoco nel 1956 e svolse la sua attività di vigile del fuoco e atleta presso le Scuole centrali antincendio di Roma – Capannelle. Da vigile del fuoco, tra l’altro, partecipò alle emergenze conseguenti il terremoto del Belice (Ghibelina), l’alluvione di Firenze e il terremoto dell’Irpinia (Pescopagano).

giovedì 24 marzo 2011

REGGIO CALABRIA. Dato alle fiamme il portone dello studio legale associato Carbone

REGGIO CALABRIA. Nel corso della notte scorsa, ignoti hanno dato alle fiamme il portoncino d’ingresso dello studio legale associato Carbone. La segnalazione è stata data intorno alle ore 8, proprio all’apertura dello studio legale. In via Battaglia sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti della Squadra volante. Accertata la natura dolosa, i malfattori hanno utilizzato del liquido infiammabile, è stato richiesta la presenza degli specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica. Le fiamme hanno danneggiato il portone d’ingresso ed annerito l’androne del palazzo. Lo studio legale fa capo agli avvocati Domenico e Paola Carbone, rispettivamente di 76 e 42 anni. Sul grave episodio indaga il personale della Squadra mobile della Questura.

SCILLA. Consegnati i premi agli studenti vincitori del VI Concorso Avis

SCILLA. Nel corso di una sobria cerimonia sono stati consegnati i premi ai vincitori del VI Concorso Avis, promosso dalla locale sezione comunale, e riservato agli studenti della scuola media. Quest’anno il tema proposto dall’Avis scillese si è basato sull’affermazione di Sofocle “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”, esprimi le tue considerazioni in merito alla donazione del sangue ed al grande gesto di solidarietà che essa rappresenta. Gli alunni premiati sono: Sezione A - 1ª Martina Laganà, 2ª Francesca De Franco, 3ª Alessandra Fontana; Sezione B - 1ª Giulia La Scala, 2ª Aurora De Franco, 3ª Concettina Magenta; Sezione E - 1ª Maria Martina Favano, 2ª Polsia Federica Cambareri; 3ª Giuseppina Ceravolo; Sezione F - 1ª Giovanna Bellantoni, 2ª Martina Vizzari, 3ª Francesca Lucia Bueti. Alla cerimonia di premiazione, erano presenti tra gli altri, il sindaco Gaetano Ciccone, il segretario provinciale Avis Enzo Romeo, il comandante della locale Stazione dell’Arma maresciallo Giuseppe Bonfardino, il direttore dell’agenzia scillese della Banca del Mezzogiorno Pino Palermo, il presidente della Polisportiva "San Filippo Neri " Roberto Dascola Roberto e la professoressa Mimma Cotroneo.

«Eccoci al 6° anno del concorso Avis e gli alunni che per primi hanno partecipato al tema adesso sono soci Avis e vengono a donare regolarmente. La nostra speranza e che anche voi al compimento dei 18 anni farete lo stesso. – ha detto il presidente della sezione scillese dell’Avis, Giuseppe Facciolà - L’Avis Scilla sta cresce non solo perché educa alla donazione come in questo caso, ma anche perché organizza attività e collabora con altre associazioni. L’estate scorsa abbiamo contribuito alla realizzazione del torneo di calcetto e proprio in questi giorni collaboriamo con la Polisportiva dilettantistica “San Filippo Neri”, che il 3 aprile inaugurerà il campo sportivo completamente rinato. L’Avis a Scilla è stata fondata nel 1998 e dalle 32 sacche raccolte quell’anno si è passati alle 203 del 2010. Gli scopi dell’Avis sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia di sangue e nello stato di salute; poter fornire il sangue a chiunque ne abbia bisogno in maniera anonima e gratuita. E voglio sottolineare come qualcuno di voi ha scritto che il donatore periodico è in grado di tenere sotto controllo il proprio stato di salute (in quanto sottoposto per legge a periodici controlli medici). Nel ribadire a tutti voi la nostra disponibilità di dare a chiunque (per esempio ai vostri genitori) qualsiasi informazione sulla donazione vi ricordo che abbiamo istituito un blog dove troverete anche i nomi dei vincitori del concorso e che abbiamo creato il gruppo Avis Scilla su face book, cui tutti possono attingere informazioni sulla nostra attività».

CARABINIERI. Brevi di cronaca

AFRICO NUOVO. I carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto, F. G., 34 anni, il quale deve espiare la pena di 2 anni di reclusione, in quanto ritenuto colpevole del reato di ricettazione.

CINQUEFRONDI. I carabinieri della Stazione, in ottemperanza di provvedimento di esecuzione, hanno arresto S. C., 28 anni, il quale deve espiare la pena di 3 anni per ricettazione e riciclaggi.

GROTTERIA. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà, T. C., 42 anni. L’uomo, in qualità di responsabile del procedimento per un appalto pubblico, ha omesso di osservare le disposizioni di legge previste dalla normativa vigente.

MELITO DI PORTO SALVO. Ignoti, penetrati all’interno dell’Istituto tecnico commerciale, hanno manomesso l’impianto idrico dei bagni, provocando un allagamento della scuola.

REGGIO CALABRIA. Presso gli uffici del patronato Associazione cristiana artigiani italiani, ignoti, dopo essersi introdotti all’interno della struttura, hanno asportato un computer, un video e delle stampanti.

SCILLA. Quattro colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo dell’autovettura Fiat Punto di proprietà di G. S., 43 anni. I malviventi, inoltre, hanno danneggiato con un’arma da taglio i pneumatici anteriori della stessa autovettura e quelli posteriori della Fiat Idea di proprietà di C. G. C., 35 anni.

REGGIO CALABRIA. Controlli della polizia in centro: Un georgiano arrestato e un altro denunciato

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dell’attività di prevenzione dei reati e di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, nella serata di ieri, un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è stato inviato in via Arcovito dove era stata segnalata la presenza di alcuni individui di nazionalità straniera in stato di ubriachezza che disturbavano. Sul posto gli agenti hanno controllato i presenti, due dei quali sprovvisti di documenti di identità sono stati condotti in Questura. Qui, B. J., 42 anni, di nazionalità georgiana, da successivi accertamenti è risultato inottemperante all’Ordine del questore di Reggio Calabria, emesso nello scorso dicembre, di lasciare il territorio italiano entro cinque giorni. L’extracomunitario, violando la vigente legislazione concernente la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero, è stato tratto in arresto per il reato di inosservanza all’Ordine di lasciare il territorio dello Stato. L’altro cittadino I. K., 31 anni, anch’egli di nazionalità georgiana, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di attestazione di false generalità e mancata esibizione dei documenti di riconoscimento.