
REGGIO CALABRIA. Tre dirigenti di primo livello dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli”, sono stati denunciati dalla Guardia di finanza con l’accusa di truffa perchè risultati assenti ingiustificati dal posto di lavoro. Le denunce nei confronti dei tre dirigenti, C. A., 62 anni, M. R., 56 anni e C. C., 58 anni, sono state presentate a conclusione di un’attività d’indagine nel corso della quale gli i tre sono stati in più occasione pedinati. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti delle Fiamme Gialle, i dirigenti, dopo avere registrato la propria presenza attraverso il sistema di rilevamento elettronico, si allontanavano dal posto di lavoro per fare acquisti o per sbrigare altre questioni di carattere personale. Per due dei denunciati, la cui posizione è più grave rispetto a quella del terzo dipendente, il gip Silvana Grasso, su richiesta del sostituto procuratore Carmela Squicciarini, ha applicato la misura interdittiva della sospensione cautelare dall’impiego.



























Nei giorni scorsi, gli investigatori della Polstato, dopo diversi giorni d’appostamento nel fondo di contrada Razzà, all’atto dell’arrivo di un fuoristrada Hyundai Galloper a bordo della quale viaggiavano Domenico Cozzucoli, Nirmal Singh e G. M., erano intervenuti ritrovando due autovetture risultate provento di furto e, in un immobile, due fucili marca Browning: un automatico calibro 16 con numero di matricola non visibile in quanto apparentemente punzonato;una carabina calibro 300 con sovrapposto cannocchiale marca Bushnel elite 3200, avente numero di matricola 207NW13605; sette proiettili calibro 300 marca Win Mag F.C. 300. Approfittando di un attimo di confusione derivante da una crisi isterica del cugino Cozzucoli, G. M. era riuscito a darsi a precipitosa fuga tra la fitta vegetazione che circonda il casolare e, nonostante le immediate ricerche sia nelle vicinanze sia nelle zone limitrofe, è riuscito a far perdere le proprie tracce. Nei giorni successivi, il gip presso il Tribunale di Locri, ritenendo che la detenzione fosse da imputare al solo G. M., ha ordinato la scarcerazione di Domenico Cozzucoli e Nirmal Singh.



La ditta ha occupato dei fabbricati adibiti a depositi e uffici, ed un’area esterna che nel periodo estivo veniva utilizzata come pizzeria/ristorante e pista da ballo. L’intera area demaniale marittima posta sotto sequestro su disposizione del gip del Tribunale ammonta a circa 7.000 mq. Le aree e gli immobili sono stati affidati in custodia al responsabile del Servizio demanio marittimo del Comune, ente competente in materia di gestione del demanio marittimo. Si evidenzia infine che l’area dovrebbe essere interessata dai lavori appaltati dal Comune per la realizzazione del “Parco Lineare Sud”.

spiegate regole e normative che vigono in mare e realizzati test finali che permetteranno, alla fine, di apprendere quanto gli studenti italiani conoscono sulla sicurezza in mare e sulla tutela dell’ambiente marino. L’obiettivo della Guardia costiera è quello di sensibilizzare i più giovani al corretto uso del mare. Si tratta di una nuova campagna di educazione sulla sicurezza in mare propedeutica all’operazione complessa denominata “Mare Sicuro” che ogni anno vede impegnati sulle nostre coste uomini e unità navali della Guardia costiera a salvaguardia della vita umana in mare.



I due, infatti, hanno scavalcato la rete di recinzione del campo di gioco, si sono diretti verso la tribuna prendendo parte attiva alla rissa che poco prima si era scatenata tra i tifosi e pertanto sono stati denunciati per il reato di rissa. E’ in corso ulteriore attività investigativa da parte della Digos per identificare gli altri partecipanti alla rissa. I Daspo sono stati notificati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.






