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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

lunedì 28 febbraio 2011

ASSENTEISMO. Denunciati tre dirigenti dell’Azienda ospedaliera reggina

REGGIO CALABRIA. Tre dirigenti di primo livello dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli”, sono stati denunciati dalla Guardia di finanza con l’accusa di truffa perchè risultati assenti ingiustificati dal posto di lavoro. Le denunce nei confronti dei tre dirigenti, C. A., 62 anni, M. R., 56 anni e C. C., 58 anni, sono state presentate a conclusione di un’attività d’indagine nel corso della quale gli i tre sono stati in più occasione pedinati. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti delle Fiamme Gialle, i dirigenti, dopo avere registrato la propria presenza attraverso il sistema di rilevamento elettronico, si allontanavano dal posto di lavoro per fare acquisti o per sbrigare altre questioni di carattere personale. Per due dei denunciati, la cui posizione è più grave rispetto a quella del terzo dipendente, il gip Silvana Grasso, su richiesta del sostituto procuratore Carmela Squicciarini, ha applicato la misura interdittiva della sospensione cautelare dall’impiego.

REGGIO CALABRIA. Fratelli fermati per il ferimento di un rom minorenne

REGGIO CALABRIA. Due fratelli, Domenico e Giuseppe Barbaro di 46 e 50 anni, sono stati fermati da personale della Squadra mobile con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di Federico A., giovane rom, appena quindicenne. L'ipotesi avanzata dagli investigatori è che il ragazzo abbia commesso qualche furto in una zona dove non doveva. E' stato lui stesso a indicare i fratelli Barbaro come presunti responsabili. Il ferimento del giovane è stato portato a termine lo scorso 18 febbraio al rione Ciccarello. Sono stati inoltre raccolti altri elementi investigativi come un filmato girato dalle telecamere del circuito di videosorveglianza di un esercizio commerciale, e un'intercettazione ambientale in cui due persone parlano della vicenda nominando tali Pino e Mimmo, che sono i nomignoli con cui sono conosciuti i due fratelli Barbaro. Sia la vittima sia i fratelli hanno diversi precedenti per reati predatori. Le condizioni di Federico A., è ancora ricoverato presso gli Ospedali Riuniti, per le gravi ferite che gli sono state provocate da tre colpi di pistola.

REGGIO CALABRIA. Perquisizioni e sequestri durante il controllo straordinario dell’Arma al rione Ciccarello

REGGIO CALABRIA. Nelle prime ore del mattino, i carabinieri del Comando provinciale, con rinforzi del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia e delle Compagnie intervento operativo di Firenze e Palermo, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Legione Calabria, nella zona di Ciccarello. I militari, dopo aver cinturato il caseggiato, abitato principalmente da appartenenti alla comunità rom, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari a persone gravate da precedenti penali ed hanno successivamente passato al setaccio tutte le aree di pertinenza dei condomini: vani scale vani ascensori (in gran parte dismessi), scantinati (molti chiusi abusivamente), giardini e intercapedini dei palazzi. I controllo sono stati accurati e hanno permesso di rinvenire proprio nelle aree comuni, in particolare nelle cassette elettriche e negli scantinati, occultati tra materiali vari: decine di documenti identità e carte credito di provenienza illecita; 20 carte circolazione, contenute in relativi portadocumenti, appartenenti ad autovetture oggetto di furto; 10 targhe di autovetture rubate; oggetto di furto; 5 cartucce calibro 20 per fucile; una carabina ad aria compressa. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per essere analizzato e per effettuare le dovute indagini, l’ipotesi più probabile è che i documenti di identità provengano da furti e scippi consumanti in città, mentre i documenti di circolazione appartenenti ad autovetture rubate siano stati trattenuti per concludere il cosiddetto cavallo di ritorno, ovvero la richiesta di denaro per la restituzione dell’auto e dei relativi documenti di circolazione. Il servizio di controllo straordinario è peraltro affiancato da un ulteriore servizio di presidio del territorio dedicato proprio alla zona Modena-Ciccarello, area sicuramente sensibile per la presenza di microcriminalità in particolare dedita ai reati contro il patrimonio.

CONDOFURI. La Polizia provinciale denunciata una persona per furto di energia elettrica

CONDOFURI. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio in località San Carlo, la Polizia provinciale di Reggio Calabria diretta dal dottor Domenico Crupi, ha denunciato a piede libero N. S., 30 anni, per furto aggravato di energia elettrica. Gli agenti della Provinciale, insieme ai verificatori dell’Enel, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno riscontrato la presenza di un collegamento elettrico, tramite un cavetto di 2.5 mmq, attaccato abusivamente a monte del contatore Enel. Lo stesso terminava in un interruttore bipolare posto all’interno di un quadro elettrico, dal quale si dipartivano numerose linee elettriche che alimentavano i vari elettrodomestici all’interno dell’abitazione. Dagli accertamenti compiuti è emerso che N. S. risultava essere l’autore dell’allaccio abusivo alla linea Enel, nonché l’utilizzatore della fornitura elettrica.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BIVONGI. Ignoti, dopo aver forzato pannello in metallo, si sono introdotti all’interno del bar di proprietà di G. R., 46 anni. I ladri, hanno poi scassinato tre delle quattro slot machine presenti nel bar. Indagano i carabinieri della Stazione di Stilo.

CAMINI. I carabinieri della Stazione di Riace, insieme ai colleghi del Norm della Compagnia di Roccella Jonica, hanno rinvenuto una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa e con caricatore inserito contenente 5 cartucce. I militari, hanno recuperato l’arma all’interno di un contenitore di plastica, abbandonato in terra.

CITTANOVA. Ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Alfa Romeo 147 di proprietà di L. L., 28 anni.

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. Persone non identificate, hanno incendiato il mini trattore agricolo di proprietà di G. Z., 64 anni. Il mezzo, in disuso per un guasto meccanico, era stato parcheggiato lungo la pubblica via, nei pressi del frantoio dello stesso G. Z..

REGGIO CALABRIA. Al via la prima sessione annuale degli esami per i titoli professionali marittimi

REGGIO CALABRIA. Iniziano con la prova scritta di inglese tecnico-nautico, gli esami per il conseguimento delle abilitazioni professionali per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare. La convenzione internazionale sull’addestramento e la certificazione dei marittimi, meglio nota come “codice Stcw” (standard of training, certification and watchkeeping for seafares), ha fissato gli standard minimi di addestramento e qualificazione professionale per i marittimi di tutte le nazionalità che imbarcano a bordo di navi mercantili con lo scopo di garantire la maggiore sicurezza nello svolgimento dell’attività di navigazione. I marittimi italiani dopo il periodo di formazione scolastica presso gli istituti nautici o ad indirizzo marittimo e un primo periodo di imbarco, per poter svolgere incarichi di responsabilità nella conduzione della navigazione o di direzione delle macchine, sono chiamati a svolgere degli esami davanti a una commissione composta da ufficiali delle capitanerie di porto, docenti di navigazione, macchine marine e inglese, comandanti e direttori di macchina in attività e funzionari ministeriali. La prova si svolge presso la Facoltà di Architettura dell’Università “Mediterranea” le cui strutture sono in grado di accogliere gli oltre 150 marittimi che partecipano agli esami. Le commissioni sono composte da ufficiali della Capitaneria di porto, da docenti di inglese, di navigazione e di macchine marine provenienti dall’Istituto nautico di Messina e dagli Istituti professionali marittimi di Corigliano Calabro e Villa San Giovanni, da comandanti di navi e direttori di macchina imbarcati sulle navi operanti nello Stretto di Messina e da funzionari ministeriali. La maggior parte dei giovani proviene dalla Sicilia ma vi sono anche molti marittimi, campani, pugliesi ma anche toscani e marchigiani. Il loro obiettivo è acquisire il tiolo professionale marittimo che gli consente di imbarcare con una qualifica più elevata e quindi anche con un migliore trattamento economico.

domenica 27 febbraio 2011

SERIE D. HinterReggio sfortunata, Valle Grecanica cinica

REGGIO CALABRIA. Una Valle Grecanica cinica e fortunata si aggiudica il derby. I giallorossi di mister Pippo Laface, capitalizzando al massimo l’unica vera occasione, conquistano tre preziosi punti a spese di una HinterReggio sciupona e sfortunata. Il pari sarebbe stato anche stretto al team di mister Nucera. Nel calcio, però, non contano supremazia e volume di gioco, l’importante è mettere la palla dentro e al Ravagnese, oggi, lo ha fatto solo l’ex Mimmo Zampaglione. La dea bendata, tuttavia, la voltato le spalle ai biancazzurri almeno in due occasioni, entrambe nella ripresa. Un tiro di Trentinella a portiere battuto è stato respinto sulla linea di porta, poi è stata la traversa a negare la gioia del gol a Totò Laurendi, altro ex del match. Il gol partita è stato realizzato nei minuti di recupero della prima frazione di gioco a conclusione di una ripartenza. Tiscione ruba palla a centrocampo e lancia Zampaglione, il quale trafigge Mainardi in uscita.

HINTERREGGIO: Mainardi, Sinicropi, Ingemi, Lavrendi, Trentinella, Papasidero, Zangla (42 st Laurendi), Lombardo (24 st Postorino), Picci, Crucitti, La Canna.

all. Raffaele Nucera

a disposizione: Schettino, Oliveri, Catrerisano, Cotroneo, Parisi

VALLE GRECANICA: Volturo, Aguglia, Pisano, Cordiano, Taverniti, Bassi De Masi (33 pt Braione), Zampaglione, Scarnato, Tiscione (44 st Lori), Borghetto, Mazzei (21 st Vazzana).

all. Pippo Laface

a disposizione: Zara, Pansera, Sapone

MARCATORE: 46 pt Zampaglione

NOTE: espulsi al 40 st Borghetto e al 49 st Ingemi; ammoniti Ingemi, Lavrendi, Papasidero, Aguglia Scarnato; angoli 7 a 2; recupero 2 pt – 5 st; circa 300 spettatori.

arbitro: Marco Serra di Torino

assistenti: Marzio Salvi di Siracusa e Francesco Selvaggio di Enna

Nuccio Pizzimenti (Pdl): «Grazie ai parlamentari calabresi Foti, Versace, Golfo e Santelli salvate le Circoscrizioni»

REGGIO CALABRIA. «Ieri pomeriggio, con il disegno di legge Milleproroghe, passato al Senato, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, riavrà le sue Circoscrizioni». Ad affermarlo, è Nuccio Pizzimenti (nella foto), dirigente del Coordinamento Pdl Grande Città Reggio Calabria. «Grazie ad un ordine del giorno presentato da quattro parlamentari calabresi, gli onorevoli Foti, Versace, Golfo e Santelli che hanno chiesto e fatto votare con successo un ordine del giorno che recita così: “Reggio rappresenta la più vasta area urbana della Calabria ed è una città di 180.000 cittadini afflitta da gravi problemi sociale ed occupazionali; in tale ambito il lavoro svolto dalle circoscrizioni è essenziale per il buon andamento della pubblica amministrazione; la disposizione pertanto potrebbe configurarsi come ingiustamente punitiva sia verso la città di Reggio Calabria, sia nei riguardi dell’area dello Stretto”. I parlamentari hanno impegnato il governo ad interpretare la norma che sembra escludere la città di Reggio Calabria tra quelle con diritto a prevedere nelle proprie amministrazioni gli uffici circoscrizionali. La richiesta dei parlamentari calabresi è stata approvata. Reggio Calabria dopo l’approvazione al Senato è stata riconosciuta come le altre Città Metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli, queste città hanno una popolazione superiore ai 250.000 abitanti, Reggio invece che è al disotto della soglia prevista, ne restava esclusa. L’interpretazione della norma è stata foriera per la nostra Città». Conclude Nuccio Pizzimenti: «ringrazio i parlamentari per l’impegno dimostrato verso la nostra Città. Qualcuno frettolosamente pensava che le Circoscrizioni sarebbero scomparse, oggi si deve ricredere, grazie alla sinergia e lungimiranza degli onorevoli Foti, Versace, Golfo e Santelli, che hanno salvato sia pure nella loro rielaborazione prevista da 15 a 6 le Circoscrizioni cittadine. Mi auguro che dopo questa importante vittoria, l’Amministrazione comunale conceda nei 6 quartieri delle deleghe importanti, affinché si possano dare migliore risposte ai cittadini».

REGGIO CALABRIA. Morisani e Scarfone sul futuro delle Circoscrizioni

REGGIO CALABRIA. Apprendiamo con favore la notizia relativa all’approvazione dell’ordine del giorno al Parlamento in occasione della discussione sul Mille Proroghe. Questo ulteriore atto dimostra l’impegno della deputazione Pdl a favore dei nostri territori, affiancando, su questa vicenda, le proposte che in questi mesi il Gruppo consiliare comunale ha inteso portare avanti con dibattiti e documenti che rappresentano la traccia di un lavoro finalizzato ad un nuovo e concreto progetto di decentramento. Sulla questione grande attenzione e sensibilità, da subito, ha manifestato il senatore di Reggio, Valentino che, già prima dell’intervento censore del Presidente dello Stato Napolitano sul Mille Proroghe, si era attivato quale primo firmatario di una proposta di emendamento alla Legge concordata con i sottoscritti. Su tale determinazione, appresa la volontà del governo, dettata da Napolitano, di limitare ogni proposta o emendamento sul Mille Proroghe, avevamo, con la cautela che tale vicenda impone, anticipato un documento che, sulla scorta della mancata approvazione dell’emendamento, potesse essere sostenuto quale proposta di Legge e finalizzato a sanare una sorta di vacatio sul decentramento circoscrizionale che penalizza Reggio Calabria. Oggi sosteniamo la necessità, ribadita in pubblici incontri, che l’azione politica del centrodestra debba risultare caratterizzata da una concreta attività finalizzata alla risoluzione di questioni importanti, evitando la sterile enunciazione di principio che spesso creano false attese e da sempre sono retaggio di altre parti politiche. In questa direzione auspichiamo una sinergia con la deputazione per definire una strategia efficace e che possa interpretare coerentemente gli assunti del Pdl in Consiglio comunale che, con volontà storica, aveva già rideterminato le nuove circoscrizioni in sei macroaree municipali svecchiando un modello che risaliva al 1978.
Pasquale Morisani - Beniamino Scarfone
consiglieri comunali Pdl

sabato 26 febbraio 2011

POLSTATO. Brevi di cronaca

REGGIO CALABRIA. Stamani, in via Giusti, per cause in corso di accertamento, un incendio ha danneggiato l’autovettura Mini Cooper, di proprietà di L. Q., 39 anni, disoccupato.
REGGIO CALABRIA. Ieri, in via Polistena, un malvivente ha rapinato V. L., 81 anni, impossessandosi della somma di 2.000 euro.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

MAMMOLA. I carabinieri della Stazione, hanno rinvenuto un involucro di cellophane contenente circa 4oo grammi di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo marijuana. L’involucro, abilmente occultato, è stato trovato all’interno di un’abitazione in stato di abbandono.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Ignoti, dopo aver abbattuto due pali in legno dell’impianto Telecom, hanno asportato circa 250 metri di filo conduttore in rame.
PALIZZI. I carabinieri della Stazione della frazione Marina, hanno deferito in stato di libertà, M. G., 45 anni. A seguito di perquisizione, i militari operanti hanno rinvenuto, occultato tra gli indumenti della donna, un involucro in cellophane contenente 10 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana.
ROCCELLA JONICA. Sconosciuti, introdottisi all’interno dell’abitazione di N. L., 52 anni, hanno rubato diversi gioielli.
ROSARNO. I carabinieri della Tenenza, in esecuzione di provvedimento, hanno tratto in arresto M. P., 35 anni, il quale dovrà espiare la pena di 4 anni di reclusione, in quanto riconosciuto responsabile di furto aggravato e ricettazione. Reati commessi in Calabria e Veneto tra il 1994 ed il 1997.
TAURIANOVA. Ignoti, introdottisi all’interno dell’abitazione di G. A., 59 anni, hanno asportato da un armadio metallico un fucile semiautomatico calibro 12 marca Benelli.

CARABINIERI. Brevi di cronaca


AFRICO NUOVO. Due individui, con volto scoperto, a bordo di autovettura Fiat Grande Punto, di colore nero, hanno tentato di rapinare A. D., 22 anni, autista del corriere Sda Express. I malviventi, dopo averlo affiancato, gli hanno intimato insistentemente di fermarsi. A. D., ha ignorato l’ordine dei rapinatori, che lo hanno inseguito lungo la Statale 106, reiterando l’intimazione per circa 2 km, desistendo poi dall’intento, dandosi a precipitosa fuga per le vie circostanti. Il fatto è stato denunziato presso la Stazione dei carabinieri di Brancaleone.
BRANCALEONE. Sconosciuti hanno forzato la tastiera del bancomat installato all’esterno della locale filiale Monte dei Paschi di Siena, senza tuttavia riuscire a prelevare alcun importo e causando esclusivamente il danneggiamento dell’apparecchio.
GIFFONE
. Sconosciuti hanno asportato da una linea area dell’Enel, 800 metri di cavi in rame. La linea di bassa tensione, composta da tralicci in legno e cemento, rientra nella giurisdizione della Divisione infrastrutture e reti Enel – macro area territoriale sud di Reggio Calabria.
MONASTERACE. Ignoti, hanno tagliato 50 piante d’ulivo, poste in un terreno, di proprietà di una donna.
REGGIO CALABRIA
. Ignoti hanno incendiato l’autovettura Fiat Seicento, di proprietà di S. M., 45 anni.

REGGIO CALABRIA
. Un incendio ha interessato l’autovettura Fiat Seicento di proprietà di V. A. M. V., 51 anni.

CONDOFURI. Si è costituito al Commissariato Giovanni Mangiola

CONDOFURI. Si è costituito presso il locale Commissariato di P.S., diretto dal vice questore aggiunto Filippo Leonardo, Giovanni Mangiola, 43 anni. Il ricercato, era stato colpito lo scorso 12 febbraio dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Locri su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Adornato, per il reato di detenzione illegale di armi contraffatte.
Il 10 febbraio, infatti, investigatori del Commissariato di P.S. di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro, dopo diversi giorni d’appostamento in un fondo in contrada Razzà di Brancaleone, all’arrivo di un fuoristrada Hyundai Galloper a bordo del quale viaggiavano Domenico Cozzucoli, Nirmal Singh e Giovanni Mangiola, erano intervenuti trovando due autovetture risultate provento di furto e, in un immobile, due fucili marca Browning: un automatico calibro 16 con numero di matricola non visibile in quanto apparentemente punzonato e una carabina calibro 300 con sovrapposto cannocchiale marca Bushnel elite 3200, avente numero di matricola 207NW13605; sette proiettili calibro 300 marca Win Mag F.C. 300. Mangiola, approfittando di un attimo di confusione derivante da una crisi isterica del cugino Cozzucoli, si era dato a precipitosa fuga nella fitta vegetazione che circonda il casolare e, nonostante le immediate ricerche sia nelle vicinanze sia nelle zone limitrofe, era riuscito a far perdere le proprie tracce. Il gip presso il Tribunale di Locri, ritenendo che la detenzione fosse da imputare al solo Mangiola, ha orinato la scarcerazione di Cozzucoli e Singh. Nei giorni successivi, il personale dei Commissariati di Bovalino e Condofuri, ha effettuato diversi servizi d’appostamento finalizzati alla cattura di Mangiola. Il 16 febbraio, durante una ulteriore perquisizione nel casolare, nascosto dentro una fessura del muro della casa, è stato trovato un panetto di circa 250 grammi di cocaina e, nella campagna intorno, tre buste di cellophane contenenti complessivamente oltre un chilogrammo di marijuana e di semi di marijuana. Si è proceduto, pertanto, al sequestro della droga ed alla denuncia di Giovanni Mangiola, per detenzione a fini di spaccio e per produzione di sostanza stupefacente.

CONDOFURI. Scoperta frode sugli aiuti in agricoltura

CONDOFURI. Sono tre le persone colpite da provvedimenti di natura cautelare ed interdittiva nell’ambito di un’operazione portata a termine dai finanzieri della Tenenza di Melito di Porto Salvo. In esecuzione di quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, gli uomini delle Fiamme Gialle melitesi hanno proceduto in particolare all’arresto del titolare di un’azienda agricola, riconducibile alla cosca Rodà - Casile operante nel territorio di Condofuri. L’accusa contestata ai responsabili A. R. ed il rispettivo figlio D. R., destinatari rispettivamente della misura restrittiva degli arresti domiciliari e del divieto temporaneo di esercizio dell’impresa agricola, è di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per aver - con artifizi e raggiri in esecuzione di un medesimo disegno criminoso - percepito sine titulo contributi erogati dall’Agea, l’Ente statale preposto al pagamento dei fondi U.E. destinati ai produttori agricoli, a vantaggio delle omonime aziende agricole di cui risultavano a suo tempo titolari. L’ammontare dei contributi agricoli indebitamente percepiti, evidenziati all’esito degli accertamenti svolti dai finanzieri per gli anni dal 2004 al 2009, si attesta ad oltre 104.000 euro. Per i due soggetti e per un’altro familiare, F. S., coinvolto nella vicenda, è inoltre scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente dei beni e delle somme di denaro fino al concorrere del valore di 100.000 euro. Le indagini, anche sulla base della collaborazione con l’Agea, hanno rivelato la singolarità di una vicenda che finora conta ben pochi precedenti nell’ambito delle frodi ai danni dello Stato e dell’Unione europea. E’ stato accertato come i soggetti, attraverso l’esibizione di una mendace e capziosa documentazione erano riusciti ad indurre in errore l’Agea conseguendo, così, un ingiusto vantaggio patrimoniale per oltre 100.000 euro. Nello specifico, il meccanismo truffaldino, realizzato attraverso la colpevole inerzia di funzionari comunali, si sostanziava nel certificare la proprietà di terreni di fatto già oggetto di un precedente provvedimento di confisca divenuto definitivo dal 1995 con sentenza della Cassazione. Per tali ultimi profili sono, peraltro, state avviate proficue e sinergiche azioni di coordinamento con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati che sta esaminando gli aspetti di propria competenza.

venerdì 25 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011

AEROPORTO dello STRETTO. Potenziati servizi e offerta voli

REGGIO CALABRIA. Nuovi voli da e per l’Aeroporto dello Stretto e servizi nello scalo reggina. L'annuncio è del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti che nel corso della Bit di Milano ha chiuso alcuni accordi per l'incremento di tratte già percorse e per nuove, l'ultimo dei quali il collegamento con il Sud della Francia. Nell'ambito del progetto "Passaporto per l'Europa", informa una nota della Giunta regionale calabrese, dalla prossima estate sarà attivato il volo di andata e ritorno Reggio Calabria-Nimes. L'accordo è stato raggiunto nel corso di un incontro tra la Regione Calabria, Eagles Airlines, Sogas e Veolia Transport, società di gestione dell'aeroporto di Nimes. Un collegamento definito "importantissimo" perchè nel Sud della Francia risiedono molti calabresi e che da Nimes, una tra le mete preferite dai turisti, è necessaria soltanto un'ora in auto per raggiungere Marsiglia. La Sogas, inoltre, si adopereranno per fornire nuovi servizi agli utenti, condizioni indispensabili per garantire che l'incremento dei passeggeri favorisca anche le strutture ricettive e tutti gli operatori del settore. Questo risultato si aggiunge a quelli già raggiunti in precedenza, che vedono, a partire dal 27 marzo, l'incremento dei voli dal 'Tito Minniti' a Venezia da 3 a 4 settimanali operato da Eagles Airlines e l'attivazione da parte di Air Malta di un volo andata e ritorno Roma-Reggio Calabria a partire dalla stessa data anche il sabato. Inoltre, dallo scalo reggino saranno attivati due voli a/r per Bologna.

REGGIO CALABRIA. Domani il convegno “La ‘ndrangheta è donna?”

REGGIO CALABRIA. Ha il titolo provocatorio. E’ il convegno promosso all’associazione Ladyterranea, guidata da Giovanna D’Agostino e Serena Cara, in programma domani (ore 17:30), presso il Palazzo della Provincia, e svolto in collaborazione con l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali e con il Museo della ‘Ndrangheta. Donne vittime o donne carnefici di violenza? O meglio. Qual è il ruolo della donna all’interno delle organizzazioni criminali? Una nuova indagine, da un punto di vista tutto al femminile, che diventa oggetto di un convegno di rilevante spessore perché mette a confronto diversi pareri di autorevoli relatori che offriranno un panorama sociologico, giudiziario, culturale, psichiatrico della donna assorbita e annientata dal fenomeno della “mala pianta”. Il tutto seguendo un obiettivo ben preciso: avviare una sensibilizzazione e un maggiore approfondimento delle tematiche relative alle violenze perpetrate dalle donne e subite dalle stesse. L’evento è infatti bifronte: donne carnefici (perché prende in esame le donne della ‘ndrangheta), e donne vittime in quanto prevede una mostra, unica nel suo genere, dal titolo “Silent Witness”, testimoni silenziose. Si tratta dell’esposizione di 20 sagome ad altezza naturale di “violenza illustrata”, raffiguranti donne che portano sul cuore la storia della loro morte violenta. Questa mostra, partita dagli Stati Uniti, ha fatto il giro del mondo (Islanda, Ungheria, Portogallo) ed è per la prima volta al Sud d’Italia, grazie all’Associazione Ladyterranea. A prendere la parola al convegno saranno, tra gli altri, Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio, Claudio La Camera, direttore del Museo della ‘ndrangheta, Cecilia Alecci, figlia di una vittima della criminalità organizzata. A rendere ancora più originale l’iniziativa è anche l’affissione di un telo gigante sulla facciata di Palazzo Foti che ripropone lo slogan provocatorio “La ‘Ndrangheta è donna?” per invitare i cittadini a una riflessione costante sul tema. L’iniziativa ha già trovato il plauso delle scuole, che l’associazione Ladyterranea ha incontrato preventivamente presso la sala Versace del Cedir, dove circa 600 ragazzi sono intervenuti per portare il loro assenso ed esprimere le proprie opinioni.

HINTERREGGIO. Campionati fermi, in casa biancazzurra si tirano le somme

REGGIO CALABRIA. Il turno di riposo forzato nel campionato di serie D e in quello juniores, dovuto all’'impegno della Rappresentativa di Lega alla "Viareggio Cup", ha determinato un weekend di fermo assoluto della attività agonistica del massimo campionato italiano dilettanti. E’ l’occasione per fare il punto, insieme al direttore generale Carmelo Rappoccio e a mister Gianni Mazzella, sull’andamento della maggiori formazioni.
Direttore Rappoccio, la squadra affidata a mister Raffaele Nucera si sta ben comportando. Prestazioni di carattere che esaltano il mix esperienza – gioventù.
La prima squadra sta rispettando i programmi stabiliti dalla società, per questo siano abbastanza soddisfatti. L’obiettivo principale era raggiungere anzitempo la salvezza e credo che il ruolino di marcia porti in questa direzione. Naturalmente, vista la classifica, è nostro diritto e dovere credere in un risultato di prestigio: i playoff.
Il settore giovanile biancazzurro si sta rivelando fondamentale.
Nei nostri progetti vi è sempre stata la realizzazione di un settore giovanile all’altezza della situazione. Nello sport senza giovani non c’è futuro. Benci, Cutrupi, Sinicropi, Pratticò sono i giovani del nostro vivaio che hanno trovato spazio tra i professionisti. Anche quest’anno, i nostri giovani si stanno mettendo in mostra e sono seguiti da società professionistiche. L’HinterReggio, nella sua breve storia, ha raggiunto traguardi importati, conquistando vittorie prestigiose come ad esempio la Coppa Italia nazionale (sino al momento unica squadra calabrese). Alla fine, lavoro e programmazione, pagano sempre.
Mister Mazzella, anche quest’anno la formazione juniores sta regalando importanti soddisfazioni.
Considerando che abbiamo la rosa più giovane del girone, staff tecnico e società non possono che essere appagati dal lavoro svolto, non solo per la fascia positiva di 11 risultati consecutivi (9 vittorie e 2 pareggi), ma anche per la crescita personale dei ragazzi e la loro valorizzazione.
La formazione juniores è il serbatoio naturale della prima squadra.
All’esordio in serie D di Oliveri, possono seguire altri debutti, visto che settimanalmente sono aggregati 4-5 under. L’obiettivo principale è quello di preparare i giovani mettendoli a disposizione della prima squadra.
Dove potrà arrivare la juniores biancazzurra ?
Vista la posizione in classifica, non possiamo nascondere la nostra aspirazione di conquistare il passaggio alla fase successiva. Sarebbe la ciliegina sulla torta per tutto il settore giovanile biancazzurro, visto che abbiamo due squadre (Juniores e Allievi Regionali) nei primi posti delle rispettive classifiche.
Spendiamo una battuta anche per gli Allievi Regionali, protagonisti di un’ottima stagione.
Da come si era partiti, non possiamo che essere molto soddisfatti da quanto sin qui fatto, anche se il nostro fine primario è la valorizzazione dei giovani. Fanno parte della rosa atleti di prospettiva (classe 94-95) che, saltuariamente, sono inseriti nella Juniores. Quest’anno è un campionato abbastanza livellato, con 4 – 5 squadre raggruppate in pochi punti. Il risultato di squadra è importante ma i ragazzi devono capire che la cosa principale è la loro crescita individuale, sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Certamente la posizione di classifica ci stimola a insistere cerando di arrivare primi, consapevoli che, da qui alla fine, tutte le gare saranno impegnative.

venerdì 18 febbraio 2011

GIOIA TAURO. Sequestrati 100 mila articoli contraffatti

GIOIA TAURO. I funzionari del locale Ufficio delle dogane, con la collaborazione dei militari della Guardia di finanza, in due diverse operazioni di contrasto al traffico di merci contraffatte, hanno sequestrato circa 100.000 articoli stivati in due container provenienti dalla Cina e destinati in Libia e Albania. I prodotti, articoli di cancelleria e zainetti per la scuola, erano stati abilmente contraffatti e riportavano i marchi di note case quali Disney, Warner Bros, Mattel, Marvel, Cartoon Network e Hasbro.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

GIOIA TAURO. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di provvedimento di pene, hanno arrestato R. M., 52 anni, il quale deve scontare la pena residua di 3 anni, in quanto riconosciuto responsabile dei reati di violazione legge sugli stupefacenti e detenzione abusiva di armi.

RIACE. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto, in ottemperanza ad un provvedimento di esecuzione di pena, G. M., 50 anni, il quale deve scontare la pena di 2 anni di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di detenzione illegale di sostanza stupefacente.

SAN LORENZO. T. V., 57 anni, ha denunciato che mentre era alla guida della propria autovettura Fiat Ritmo e percorreva la Statale 106 in direzione Reggio Calabria, giunto in località Arcina della frazione Marina, il parabrezza dall’auto è stato colpito da un sasso di modeste dimensioni, verosimilmente lanciato da ignoti dal ciglio destro della carreggiata.

SANT’ EUFEMIA D’ASPROMONTE. Persone ignote hanno incendiato l’autovettura Ford Focus di proprietà di A. C., 27 anni.

MONASTERACE. Ritrovata integra una antica anfora

MONASTERACE. Nei giorni scorsi, la Guardia costiera di Roccella Jonica, ha consegnato alla Sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria, nella persona della dottoressa Maria Teresa Iannelli, direttrice del locale museo archeologico, una anfora in terracotta ritrovata integra da un peschereccio, durante una battuta di pesca, nelle acque antistanti il comune di Monasterace. Dalle prime verifiche sembra che il reperto possa risalire ad epoca romana, II, III secolo d.C. ed utilizzato per il trasporto di olio. Testimone di antiche rotte commerciali per il trasporto di derrate alimentari lungo la costa. La Guardia costiera vigila sulla tutela sui beni del patrimonio archeologico e storico sommerso nel rispetto della legge che impone ai ritrovatori di reperti in mare la loro pronta consegna all’Autorità marittima.

CARABINIERI. Controlli straordinari del territorio a Reggio e Villa

REGGIO CALABRIA. Disposti dal Comando Legione carabinieri Calabria e coordinati dal Comando provinciale ieri ed oggi sono stati setacciati dai militari dell0’Arma i territori di Villa san Giovanni e del quartiere reggino di Arghillà. Due zone ritenute strategiche, Villa San Giovanni per il passaggio di mezzi e merci da e per la Sicilia ed Arghillà per l’alto concentramento di persone di etnia rom che talvolta per vivere si avvalgono di espedienti non sempre nel rispetto delle legge. Sono state controllate tutte le persone sottoposte alla sorveglianza speciale, tutti gli avvisati orali e tutte le persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Centinaia le perquisizioni per la ricerca di armi, droga e latitanti. Complessivamente, i carabinieri hanno identificato oltre 1.500 persone e controllato 652 automezzi.

VILLA SAN GIOVANNI. Tentano il colpo a Scilla. Tre rumeni bloccati sulla via di fuga

VILLA SAN GIOVANNI. Personale della locale Compagnia, diretta dal capitano Davide Occhiogrosso, ha tratto in arresto tre pregiudicati di nazionalità rumena, domiciliati a Catania, che poco prima si erano introdotti in una abitazione di Scilla. Costica Curte, 40 anni, Florin Ali, 23 anni e Ion Danciu, 22 anni, ieri mattina, dopo aver forzato una porta finestra sono penetrati all’interno della casa di Scilla. Dopo aver rovistato, sono stati messi in fuga da proprietaria e abitanti della zona che, tempestivamente, hanno contattato i carabinieri della Stazione di Scilla, al comando del maresciallo Giuseppe Bonfardino. I militari dell’Arma, sono intervenuti sul posto ed hanno iniziato le ricerche. Le immediate indicazioni diramate dalla centrale operativa alle pattuglie già in servizio di controllo del territorio, hanno permesso ai carabinieri dell’aliquota Radiomobile villese della Compagnia speciale di Vibo Valentia, di bloccare i tre fuggitivi a bordo di una Fiat Marea di colore azzurro nel territorio di Villa San Giovanni mentre, dopo la “trasferta” in Calabria, speravano di far rientro in Sicilia. Nel corso della perquisizione all’interno dell’autovettura sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso e strumenti di effrazione posti sottosequestro. I tre stranieri hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della caserma di Villa San Giovanni a disposizione dell’Autorità giudiziaria e, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso il Tribunale di Reggio Calabria per la celebrazione del rito direttissimo. Sono in corso accertamenti per verificare se i tre stranieri abbiano effettuato altre “trasferte” in zona. I controlli del territorio che impegnano i carabinieri proseguono senza soluzione di continuità per prevenire la commissione di reati contro il patrimonio ed assicurare i malfattori alla Giustizia.

giovedì 17 febbraio 2011

BRANCALEONE. Cocaina e marijuana trovate dalla Polstato in contrada Razzà

BRANCALEONE. Ieri il personale del Commissariato di P.S. di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro, insieme ai poliziotti dei Commissariati di Bovalino e Condofuri, nel corso di servizi d’appostamento finalizzati alla cattura di G. M., sfuggito all’arresto il 10 febbraio, quando furono bloccati per detenzione illegale di armi e ricettazione di autovetture, Domenico Cozzucoli e Nirmal Singh, ha proceduto al sequestro della droga ed alla denuncia di G. M., tuttora latitante, per detenzione a fini di spaccio e per produzione di sostanza stupefacente. Gli agenti della Polizia di Stato, durante una perquisizione del casolare ubicato in contrada Razzà, dove erano state rinvenute le armi e nelle campagne circostanti, hanno trovato, nascosto dentro una fessura del muro della casa un panetto di circa 250 grammi di cocaina e, nelle campagna circostante, tre buste di cellophane contenenti complessivamente oltre un chilogrammo di marijuana e di semi di marijuana. Nei giorni scorsi, gli investigatori della Polstato, dopo diversi giorni d’appostamento nel fondo di contrada Razzà, all’atto dell’arrivo di un fuoristrada Hyundai Galloper a bordo della quale viaggiavano Domenico Cozzucoli, Nirmal Singh e G. M., erano intervenuti ritrovando due autovetture risultate provento di furto e, in un immobile, due fucili marca Browning: un automatico calibro 16 con numero di matricola non visibile in quanto apparentemente punzonato;una carabina calibro 300 con sovrapposto cannocchiale marca Bushnel elite 3200, avente numero di matricola 207NW13605; sette proiettili calibro 300 marca Win Mag F.C. 300. Approfittando di un attimo di confusione derivante da una crisi isterica del cugino Cozzucoli, G. M. era riuscito a darsi a precipitosa fuga tra la fitta vegetazione che circonda il casolare e, nonostante le immediate ricerche sia nelle vicinanze sia nelle zone limitrofe, è riuscito a far perdere le proprie tracce. Nei giorni successivi, il gip presso il Tribunale di Locri, ritenendo che la detenzione fosse da imputare al solo G. M., ha ordinato la scarcerazione di Domenico Cozzucoli e Nirmal Singh.

MAXI TRUFFA BANCHE. La mente è un reggino di Mammola

GENOVA. Documenti falsi per soldi veri, tanti soldi quanti se ne possono ottenere con più di 100 mutui accesi in banche diverse grazie alla complicità di funzionari di banca infedeli che per una 'cagnotta' di qualche migliaia di euro agevolavano il buon esito di pratiche basate su dichiarazioni dei redditi, Cus e buste paga fasulli. Il capo dell'organizzazione che è riuscito a sfilare mutui per oltre 25 milioni di euro è un pregiudicato reggino, residente a Mammola. Nicodemo La Rosa, 51 anni, aveva come braccia operative il figlio di 29 anni e un commercialista di Albenga di 62 anni. I tre sono stati arrestati all'alba dalla Guardia di finanza che ha ricostruito il flusso di denaro e il metodo truffaldino con analisi specifiche. All'associazione a delinquere creata da La Rosa aderivano oltre 107 persone: 'teste di legno' titolari e riserve (nel caso le prime fossero malate) che si impegnavano a farsi intestare i mutui, due commercialisti di Genova e Rapallo, un intermediario finanziario-immobiliare di Genova, tre funzionari in forza a tre banche diverse tutte di caratura nazionale e otto periti incaricati di sopravvalutare immobili dati in garanzia al momento della richiesta dei mutui. Nei conti dell'organizzazione sono finiti 17 milioni di euro netti le cui tracce parziali sono state trovate dalla Guardia di finanza.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

BAGNARA CALABRA. Per cause in corso di accertamento, un incendio ha interessato l’autovettura Ford Courier di proprietà O. M., 28 anni.
PALMI. I carabinieri del Nucleo antifrodi di Salerno hanno deferito, in stato di libertà, G. G., amministratore della cooperativa “N. M. soc. Coop”, F. G., rappresentante legale dell’industria di trasformazione “rag. G.F.” e R. S., presidente del consiglio di amministrazione dell’Opcopam Coop a r.l.. Tutti sono ritenuti responsabili di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, poiché concorrevano nel reato assieme al già deferito G. G..
REGGIO CALABRIA. Due individui a bordo di una Fiat Punto di colore bianco, con volto travisato, di cui uno armato di pistola, hanno compiuto una rapina presso il distributore Erg gestito da R. M., 32 anni. I malviventi si sono appropriati di circa 4.000 euro in contanti.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato, G. B., 28 anni e L. B., 25 anni. I militari dell’Arma, hanno accertato, presso l’indirizzo di residenza dei due arrestati, che il contatore per la fornitura di energia elettrica dell’Enel, disabilitato per morosità dal settembre 2006, era stato manomesso, attraverso l’allaccio abusivo, per mezzo di contatti elettrici di fortuna, alla condotta della rete elettrica principale dello stabile.
REGGIO CALABRIA. Due individui con il volto travisato da casco integrale di cui uno armato pistola, hanno rapinato A. C., 32 anni, autista del corriere espresso Sda. I malviventi, dopo avere bloccato la strada con un motociclo, hanno fermato il furgone Nissan Vanette e si sono fatti consegnare dal malcapitato autista l’incasso giornaliero, circa 500 euro in contante. lo rapinavano della somma contante di euro cinquecento, incasso giornaliero.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, per impiego di manodopera in nero, nei confronti di una azienda per la lavorazione dei marmi con sede in un centro della fascia tirrenica reggina.

REGGIO CALABRIA. Esposto in Procura per la sparizione della fontana monumentale di piazza Castello

REGGIO CALABRIA. E' stato presentato, alla Procura della Repubblica, un esposto per segnalare l'avvenuta sparizione della fontana monumentale di piazza Castello. A consegnarlo, a nome dei cittadini sottoscrittori, sono stati il consigliere provinciale, Omar Minniti (Prc) e Pasqualino Placanica. Nell'esposto è stato rammentato che, ''a seguito dei lavori di restyling della piazza Castello, effettuati dall'Amministrazione comunale negli anni scorsi, la fontana, posta al centro del giardinetto di fronte al palazzo del Compartimento ferroviario, è stata rimossa, non rientrando evidentemente nel nuovo progetto da realizzare. Si tratta di una fontana bronzea a forma di delfino, opera di pregio artistico che senz'altro rappresenta un pezzo di storia di Reggio, 'sorella' delle opere bronzee che ancora campeggiano in cima alla scalinata di via Giudecca, le famose 'Tre fontane'. Con queste faceva parte di un lotto proveniente da un'opera monumentale un tempo collocata sul lungomare''. Della suddetta opera bronzea, si legge ancora, ''dal momento della sua rimozione da piazza Castello, non si sa più nulla, ed a niente sono valsi i tentativi bonari di conoscerne il destino. Alle richieste verbali di cittadini interessati hanno, inoltre, fatto seguito l'intervento del consigliere provinciale Omar Minniti e inchieste giornalistiche, che hanno lamentato tra l'altro il silenzio dell'Amministrazione comunale e della locale Soprintendenza dei beni architettonici. Attraverso l'esposto, i cittadini firmatari hanno chiesto alla Procura della Repubblica di accertare se la fontana sia ancora in possesso delle Autorità competenti e, qualora dall'esito risultasse che la suddetta fontana sia stata sottratta alla Città in maniera illecita, di individuare e perseguire i colpevoli secondo quanto previsto dalle vigenti leggi''.

REGGIO CALABRIA. Sigilli al ristorante “La Capannina” per occupazione abusiva di suolo demaniale

REGGIO CALABRIA. Su disposizione della Procura della Repubblica, a seguito di circostanziata informativa redatta nell’ambito della redazione del primo documento programmatico regionale di mappatura delle coste calabresi, militari della Capitaneria di porto hanno apposto i sigilli ai locali di un noto ristorante, ubicato in località Torre Lupo. E’ stato infatti accertato che la ditta che gestisce l’attività commerciale, non è in possesso della concessione demaniale marittima che ne legittima l’occupazione e l’utilizzo, ed inoltre non in regola con il pagamento degli indennizzi allo Stato per le pregresse occupazioni negli anni perpetrate. La ditta ha occupato dei fabbricati adibiti a depositi e uffici, ed un’area esterna che nel periodo estivo veniva utilizzata come pizzeria/ristorante e pista da ballo. L’intera area demaniale marittima posta sotto sequestro su disposizione del gip del Tribunale ammonta a circa 7.000 mq. Le aree e gli immobili sono stati affidati in custodia al responsabile del Servizio demanio marittimo del Comune, ente competente in materia di gestione del demanio marittimo. Si evidenzia infine che l’area dovrebbe essere interessata dai lavori appaltati dal Comune per la realizzazione del “Parco Lineare Sud”.

GIOIA TAURO. Gli studenti della Piana a “Lezioni di Mare”

GIOIA TAURO. Al via gli incontri della Guardia costiera con gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di tutta Italia per lezioni di educazione civica del mare. Nella Piana di Gioia Tauro, ufficiali e sottufficiali della Capitaneria di Porto hanno già avviato, su disposizione del Comando Generale una serie di incontri, a partire dal mese di febbraio e fino a tutto aprile, con gli alunni di età compresa fra i 10 ed i 18 anni ai quali - con un programma didattico specifico di approfondimento sulla sicurezza in mare – verranno mostrati filmati su drammatici salvataggi, spiegate regole e normative che vigono in mare e realizzati test finali che permetteranno, alla fine, di apprendere quanto gli studenti italiani conoscono sulla sicurezza in mare e sulla tutela dell’ambiente marino. L’obiettivo della Guardia costiera è quello di sensibilizzare i più giovani al corretto uso del mare. Si tratta di una nuova campagna di educazione sulla sicurezza in mare propedeutica all’operazione complessa denominata “Mare Sicuro” che ogni anno vede impegnati sulle nostre coste uomini e unità navali della Guardia costiera a salvaguardia della vita umana in mare.

MARINA di GIOIOSA IONICA. La Guardia costiera sequestra 20 kg di novellame

MARINA DI GIOIOSA JONICA. Continua costante l’attività di monitoraggio del territorio finalizzata al contrasto della pesca illecita da parte dell’Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica. Stamani, sul lungomare, personale militare dipendente ha provveduto a sequestrare 20 chilogrammi di novellame di sarda. La normativa in vigore ne vieta sia la pesca che il commercio che la detenzione. Alla vista dei militari il trasgressore ha tentato di occultare il pescato, contenuto in una vasca di plastica ma è stato prontamente identificato e condotto presso la sede della Guardia costiera di Roccella Jonica per la redazione dei successivi atti. Presso gli uffici del Comando è intervenuto personale medico dell’Asp di Reggio Calabria - ambito di Locri, che ha dichiarato il pescato idoneo al consumo umano in quanto fresco. In questo modo è stato possibile donare in beneficienza il pescato ad istituti locali con scopi sociali. L’attività di accertamento e controllo della Guardia costiera in materia di pesca è finalizzata a tutelare le risorse del mare, in questo caso che il pescato allo stato giovanile quale il novellame di sarda venga preservato per la successiva maturazione e riproduzione.

mercoledì 16 febbraio 2011

TAURIANOVA. Convertito in arresto il fermo del minore che ha sparato contro il barista

TAURIANOVA. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria ha convertito il fermo in arresto per Giacomo S., il 15enne che domenica scorsa ha sparato contro il barista Antonino Battaglia, uccidendolo. Il giovane è comparso stamattina davanti al gip Grieco che ha deciso per l'arresto a causa della quasi flagranza di reato. Il 15enne, secondo quanto appreso da uno dei suoi legali, l'avvocato Clara Veneto, nonostante fosse molto scosso dalla morte di Battaglia, deceduto ieri mattina agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria per la grave ferita alla testa, ha risposto alle domande del pm Spilla (sostituto del procuratore capo dei Minori Macrì). Nel corso dell'udienza di convalida, secondo quanto riferito dal legale del minore, l'avvocato Clara Veneto, sarebbero emersi dei profili sullo stato mentale del ragazzo da approfondire. «Dovremo valutare - ha detto il legale - se al momento del fatto fosse nelle sue piene facoltà mentali. Un problema legato non solo al fatto che il ragazzo era ubriaco, ma soprattutto quanto questo suo stato possa avere interagito con eventuali patologie». Al momento, comunque, non sono state chieste perizie sul ragazzo, anche perché quella di stamani era solo l'udienza di convalida. Eventuali passi in tal senso da parte della difesa del minore potranno essere compiuti più avanti. Il ragazzo, che avrebbe sparato dopo la richiesta di Battaglia di saldare il conto di 20 euro che aveva accumulato negli ultimi giorni, ha saputo ieri della morte di Battaglia ed e' apparso scosso. «Non voleva uccidere - ha detto l'avvocato Veneto - non è un incallito delinquente». Intanto, nella mattinata di oggi, gli agenti del commissariato di Taurianova hanno rinvenuto un'arma dello stesso calibro (6.35) di quella usata da Giacomo S. per sparare contro il 27enne gestore del bar "Las Vegas". La pistola era in un cassonetto dell'immondizia vicina alla casa dei genitori di Giacomo S.. Il 15enne è stato trasferito dall'Istituto penitenziario per i minori di Catanzaro, mentre l'esame autoptico su Battaglia dovrebbe essere compiuta domani a Reggio Calabria. Il Comune di Taurianova, retto da una commissione straordinaria dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, ha messo a disposizione della famiglia Battaglia l'aula consiliare per la camera ardente.

REGGIO CALABRIA. Rissa al campo di Ravagnese: Emessi due Daspo

REGGIO CALABRIA. In seguito alla rissa scoppiata domenica scorsa sugli spalti dello stadio comunale del rione Ravagnese in occasione dell’incontro calcistico “Sporting Ravagnese – Touring 104”, il questore Carmelo Casabona, ha emesso due divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo) per un periodo di anni cinque a carico di A. R. e F. T.. I due giovani, giocatori di entrambe le squadre, sono stati individuati in base agli accertamenti svolti dal personale operante in servizio di ordine pubblico e dal personale della Squadra volante. I due, infatti, hanno scavalcato la rete di recinzione del campo di gioco, si sono diretti verso la tribuna prendendo parte attiva alla rissa che poco prima si era scatenata tra i tifosi e pertanto sono stati denunciati per il reato di rissa. E’ in corso ulteriore attività investigativa da parte della Digos per identificare gli altri partecipanti alla rissa. I Daspo sono stati notificati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

FERRUZZANO. Un incendio, ha interessato l’autovettura Volkswagen Passat di proprietà di G. B., 49 anni. Le fiamme, si sono propagate dalla parte anteriore della vettura, danneggiavano anche la vicina autovettura Fiat Punto di proprietà di R. F., 40 anni.
GIFFONE. Ignoti, dopo avere forzato una porta antipanico, sono penetrati all’interno delle scuole elementari ed hanno asportato un lettore dvd e un decoder.
MELICUCCO. G. B., 64 anni, titolare di un bar – tabacchi, mentre era alla guida della propria autovettura proveniente da Polistena, dove poco prima aveva prelevato tabacchi e schede telefoniche presso il Monopolio di Stato, giunto in prossimità dello svincolo per Melicucco, è stato affrontato da due individui con il volto travisato da passamontagna, di cui uno armato di pistola, che viaggiavano a bordo di una vettura Volkswagen Golf. Sotto la minaccia dell’arma, i malviventi hanno costretto il commerciate a scendere dalla vettura. A questo punto, uno dei rapinatori si è posto alla guida del mezzo e si è dileguava seguito dal complice a bordo della Golf. Nel corso delle immediate ricerche, i carabinieri hanno ritrovato la Volkswagen Passat, abbandonata dai malfattori, con all’interno la maggior parte della refurtiva.
MONASTERACE. Due individui, col volto scoperto, disarmati, hanno compiuto una rapina ai danni del bar-ricevitoria di proprietà di A. R., 64 anni. I malviventi si sono fatti consegnare dal proprietario il denaro contante presente in cassa, euro 4.000 circa. Commesso il fatto, i due si sono allontanati a bordo di un’autovettura non meglio identificata, facendo perdere le loro tracce.
MONASTERACE. I carabinieri della Stazione, hanno deferito in stato di libertà per il reato di evasione, C. T., 43 anni, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Durante il controllo, C. T., è stato sorpreso al di fuori dell’abitazione.
TAURIANOVA. Ignoti, hanno danneggiato il fondo agricolo di proprietà di C. A., 62 anni, mediante il taglio di 15 piante di ulivo e 5 piante arancio.

REGGIO CALABRIA. Due persone denunciate dalla Polstato

REGGIO CALABRIA. Ieri, il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Fabio Catalano, ha deferito in stato di libertà T. M. T., T.T.M., 27 anni, responsabile di atti contrari alla pubblica decenza e P. I., 77 anni, per porto abusivo d’arma da taglio.

REGGIO CALABRIA. Venerdì convegno - dibattito su "Nuova Occupazione"

REGGIO CALABRIA. Un incontro – dibattito sugli interventi a sostegno dell'imprenditoria e dell'occupazione giovanile e femminile, si terrà venerdì nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella. L’incontro, il cui inizio è stato fissato per le ore 16, sarà coordinato dall’onorevole Nino Foti, capogruppo Pdl in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Interverranno, gli onorevoli Francescantonio Stillitani, assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Scopelliti, presidente della regione Calabria, Alessandro Nicolò, vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Vincenzo Garofalo, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, il commissario dell'Azienda Calabria Lavoro, Pasquale Melissari e il sindaco Giuseppe Raffa. Al dibattito saranno presenti i presidenti di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Camera di Commercio, Confagricoltura, Confederazione nazionale dell'Artigianato. A concludere i lavori sarà il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, onorevole Silvano Moffa.

DOPING. In aumento allarmante anche tra gli amatori

LECCE. Con un comunicato stampa del 24 gennaio scorso, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sottolineava l’aumento della vendita di farmaci di qualsiasi tipo attraverso la rete e ne indicava i gravi rischi per la salute dei cittadini. L’appello a porre un argine al gravissimo fenomeno è stato immediatamente colto dall’on. Piefelice Zazzera di Italia dei Valori che ha tempestivamente presentato un’interrogazione al Ministro della Salute chiedendo interventi urgenti contro questa nuova piaga. Il fenomeno, come ormai è noto, ebbe origine e si sviluppò tra gli atleti di alto livello, ma la disponibilità di prodotti dopanti a buon mercato ha fatto sì che si diffondesse prepotentemente anche tra gli sportivi non professionisti ed infine in ambito amatoriale: si parla di una stima impressionante secondo la quale il 2% dei quasi 10 milioni di tesserati Coni (pari quindi a circa 200 mila persone) già ora risulti "positivo" ai controlli. La crescita del problema è senz’alcun dubbio dipesa dalla rapida diffusione del consumo sempre maggiore e del commercio legale di farmaci e integratori assunti allo scopo di migliorare le prestazioni sportive o di modificare il proprio aspetto fisico, e da questi il passaggio a sostanze dopanti e farmaci illeciti è spesso molto breve. La circostanza che l’Istituto Superiore di Sanità abbia dovuto creare un vero e proprio settore, il “Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping” per cercare di contrastare il doping anche tra gli amatori deve far riflettere sull’ampiezza della questione. In attesa di risposte dal dicastero, quindi, continuiamo ad evidenziare e denunciare che la vendita di farmaci in rete sta contribuendo a far dilagare l’aumento del doping fra gli amatori ed addirittura si parla di vere e proprie organizzazioni criminali che utilizzano internet come moderna forma di spaccio per un mercato florido e fiorente quale quello delle sostanze dopanti.

FIVL. Deltaplano e parapendio si preparano alla primavera

FORZATA sosta invernale per il volo libero in deltaplano e parapendio, disciplina che, pur praticata tutto l'anno, predilige altre stagioni. Primavera ed estate soprattutto prospettano condizioni ottimali: grazie all'irraggiamento solare del suolo, si formano generose correnti d'aria ascensionali, dette termiche. Il pilota, con pochi metri di stoffa forgiati ad ala di parapendio o deltaplano, le sfrutta per guadagnare quota da spendere poi in lunghe distanze alla ricerca di nuove termiche ed altri guadagni di quota per altre distanze. Il gioco è fatto, senza motore, con il sole come carburante. Facile? Si, a patto di un'adeguata esperienza e delle indispensabili conoscenze tecniche, meteorologiche, di pilotaggio ed altre ancora che sono alla base del volo libero, sia quello divertente, sicuro, alla portata di tutti, come del volo esaltante in competizione, quello dei tanti titoli mondiali ed europei che hanno portato l'Italia al vertice del mondo. La Fivl non trascura di organizzare incontri e stages di formazione dei piloti sulle molteplici materie che formano la cultura del volo, dalla meteorologia all'aspetto psicologico, dai temi delicati della sicurezza all'orientamento alle gare. Queste tematiche saranno trattate in un nutrito calendario d'incontri a partire dal 26 febbraio a Gemona (Udine); poi il 27 febbraio a Suello (Lecco) e il 13 marzo a Roma. Sarà definito anche un quarto appuntamento in Meridione. Uno stage particolare è fissato dal 18 al 20 marzo a Caltrano (Vicenza) con l'obiettivo di preparare i nuovi piloti ad un approccio corretto, sereno e divertente del mondo delle gare. Ancora a Caltrano il 26-27 marzo si volerà per la Coppa delle Regioni, prova nazionale di parapendio alla quale parteciperanno oltre 100 piloti scaturiti dai campionati interregionali; recupero il fine settimana successivo in caso di meteo avversa.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione Italiana Volo Libero

martedì 15 febbraio 2011

REGGIO CALABRIA. Morto il titolare del bar di Taurianova ferito da un minore

REGGIO CALABRIA. E' morto Antonio Battaglia, 28 anni, il titolare del bar “Las Vegas” di Taurianova, ferito domenica scorsa nel suo locale dal quindicenne S. G. al culmine di una discussione per un conto di 20 euro non pagato. Battaglia era ricoverato agli Ospedali Riuniti. Il minore responsabile del ferimento di Battaglia si era costituito alla polizia a distanza di qualche ora. S. G. aveva sparato alcuni colpi contro il barista con una pistola calibro 6.35 che da tempo portava sempre in tasca. Il quindicenne aveva estratto l'arma nel corso della lite con Battaglia seguita alla richiesta del titolare del locale di saldare il conto di 20 euro rimasto in sospeso. Il barista, vedendo il minore impugnare la pistola, aveva tentato di fuggire, ma un colpo lo aveva raggiunto alla testa all'altezza di un orecchio, provocandogli danni cerebrali gravissimi. Dopo un primo ricovero a Polistena, Battaglia era stato portato negli Ospedali Riuniti ma era entrato subito in coma. S.G., secondo quanto riferito dagli investigatori, appartiene ad una famiglia legata alla 'ndrangheta. Dalle indagini è emerso che il minore, nel momento in cui ha ferito Battaglia, era ubriaco. L'accusa nei confronti di S. G. adesso, dopo la morte di Battaglia, è di omicidio volontario aggravato.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
BRANCALEONE - FERRUZZANO - BRUZZANO ZEFFIRIO. I carabinieri delle Stazioni di Brancaleone e Bruzzano Zeffirio, supportati da militari della Compagnia speciale di Vibo Valentia, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio, nel corso del quale sono stati compiuti controlli amministrativi di quattro bar. Durante gli accertamenti sono state rilevate le seguenti irregolarità: bar, ubicato in Brancaleone, di proprietà di A. P., 34 anni, sequestro penale di 3 apparecchi videopoker, poichè non collegati alla prevista rete telematica e sprovvisti dei rispettivi nulla osta e sequestrati complessivi 950 euro ritenuti provento di gioco d’azzardo; bar, ubicato in Ferruzzano, di proprietà di N. G. S., 39 anni, G. P. S, 40 anni e R. C., 39 anni, sottoposti a sequestro penale 3 apparecchi videopoker, poichè non collegati alla prevista rete telematica e sprovvisti dei rispettivi nulla osta e sequestrati 498 euro, ritenuti provento di gioco d’azzardo. I proprietari dei bar sono stati deferiti in stato di libertà. Nel corso del servizio sono state identificate 26 persone ed effettuate 2 perquisizioni domiciliari, con esito negativo.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Cannavò”, hanno deferito in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, G. L., 32 anni.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo tutela lavoro, a conclusione di attività ispettiva, hanno adottato provvedimento di sospensione attività imprenditoriale, per impiego manodopera “in nero”, nei confronti di due ditte del settore edile. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per complessivi 10.000 euro.
TIRRENICA
TAURIANOVA. Tre individui, con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola, hanno fatto irruzione all’interno del magazzino di vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli di proprietà di F. N., 39 anni. I malviventi, sotto la minaccia delle armi, hanno tentato di farsi consegnare l’incasso, ma non avendo travato denaro, si sono dileguati a bordo di autovettura Volkswagen di cui non è stato possibile rilevare la targa.
CITTANOVA. I carabinieri della Stazione, in ottemperanza ordinanza di custodia cautelate in carcere, hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, A. C. S., 60 anni.
CINQUEFRONDI. I carabinieri della stazione di Galatro, in esecuzione di ordinanza, hanno arrestato R. C., 56 anni, in quanto responsabile di reiterate violazioni delle prescrizioni imposte con la misura cautelare dell’obbligo di dimora cui era sottoposto.
RIZZICONI. I carabinieri della Stazione, hanno sorpreso N. E. M. H., 33 anni e Z. E. M., 22 anni, mentre trasportavano un ingente quantitativo di materiale ferroso di risulta a bordo dell’autovettura Opel Astra. Entrambi i cittadini extra comunitari sono stati deferiti in stato di libertà poiché colti nella flagranza del reato di raccolta e trasporto rifiuti speciali pericolosi e non, in assenza di autorizzazione in regione ove vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Al termine di accertamenti e riscontri, N. E. M. H., è stato tratto in arresto poichè ritenuto responsabile della violazione di inosservanza dell’ordine del questore di Siracusa di lasciare il territorio nazionale.
SAN FERDINANDO. Un individuo armato di pistola e con il volto travisato da passamontagna, ha fatto irruzione all’interno del supermercato di proprietà di T. N., 48 anni. Il malvivente, dopo essersi impossessato del cassetto del registratore di cassa contenente la somma di circa 300 euro, si è dileguato a piedi per le vie circostanti. Le immediate ricerche, hanno consentivano di ritrovare il cassetto contenente la refurtiva abbandonato dal malvivente poco lontano. La refurtiva è stata così interamente recuperata e restituita al proprietario.

CONCORSI. Bando per 400 marescialli della Guardia di finanza

REGGIO CALABRIA. La Nissolino Corsi, informa che è stato appena pubblicato nella Gazzetta Ufficiale: 4ª Serie Speciale n. 12 del 11 febbraio 2011 il Bando per 400 Marescialli della Guardia di finanza. Sono ammessi a partecipare tutti i cittadini Italiani in possesso dei requisiti previsti e in particolare coloro i quali non abbiano superato i 26 anni di età e siano in possesso o comunque siano in grado di conseguirlo entro l’anno 2011, di un diploma che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea. Presso la NissolinoCorsi di via Palamolla 20, salita Cordon Bleu, sono già attivati i corsi di preparazione. Data la ventennale esperienza dell’azienda e la ristrettezza dei tempi, la dottoressa Maria Luisa Panuccio, titolare della sede reggina, invita a sostenere gratuitamente e senza impegno un test di autovalutazione. Viene offerta inoltre, gratuitamente, assistenza per la compilazione e presentazione della domanda di partecipazione al concorso. La domanda di partecipazione deve essere inviata entro i 30 giorni dalla pubblicazione del bando nella sopracitata Gazzetta Ufficiale. I dati statistici dell’azienda affermano che i corsisti Nissolino aumentano del 80% le possibilità di vincere un concorso. L’azienda NissolinoCorsi offre inoltre gratuitamente ai propri corsisti consulenza legale gratuita per tutte le fasi concorsuali attraverso un affermato studio legale specializzato in merito, con sede a Roma.