Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
- Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.
lunedì 31 gennaio 2011
REGGIO CALABRIA. Pietro Di Pietro su associazionismo e sinergia
REGGIO CALABRIA. L’unione delle parti è l’esatto contrario di un singolo individuo che svolge azioni di pseudo beneficienza, nei confronti dei bisogni e dei bisognosi, avvalendosi dell’opera altrui per un proprio tornaconto, commenta Pietro di Pietro, coordinatore provinciale delle seguenti associazioni: Il Nodo di Ipazia, L’Arcipesca, Athletic Center, il Movimento Giovani per il Volontariato, La scuola di Informatica ” Praticamente” e la “ Scuba Point” nucleo sommozzatori protezione civile di Reggio Calabria .Sembra inevitabile che ogni azione d’intervento a scopo di beneficienza intrapresa da un dispotico individuo alla fine risulta inefficace ed improduttiva nei confronti dei bisogni reali della collettività. Bisogna eludere l’azione d’intervento individuale in termini di beneficienza, di sostegno, di tutela, di salvaguardia, di solidarietà, vista la mole degli interventi. Sembra più razionale avvalersi di un lavoro di squadra e di professionisti di ogni settore, i quali hanno il solo scopo di ottimizzare gli obiettivi di intervento nei settori di competenza. La sinergia delle nostre associazioni è rilevante per monitorare le necessità e i bisogni sociali, ambientali e territoriali. E’ propedeutico per organizzare e progettare le soluzioni più efficaci per la realizzazione degli obiettivi previsti. E’ fondamentale per intervenire con forze attive là dove esiste una reale necessità ed infine è finalizzata a migliorare la qualità della vita dell’intera collettività e rendere più sano e più vivibile il nostro ambiente nonché il nostro territorio. REGGIO CALABRIA. Società partecipate: Zimballatii (Pd) chiede un consiglio comunale urgente
REGGIO CALABRIA. Vista la inderogabile esigenza di avere piena contezza dei rapporti tra Comune e società miste in funzione di un chiarimento di una situazione debitoria ragguardevole nei confronti di quest'ultime, il consigliere comunale del Pd Nino Zimbalatti ha chiesto un consiglio comunale urgente per discutere in termini propositivi sulle problematiche in essere nell'esclusivo e prioritario interesse della città. Nella richiesta, Zimbalatti sottolinea anche “che ci si trova in una situazione di cassa (vuota) e di un bilancio comunale a dir poco allarmante per una città che ha fatto del modello Reggio un qualcosa da esportare per tutto lo stivale. Tale situazione comporta notevoli difficoltà alle Aziende ed ai lavoratori per poter usufruire delle proprie spettanze con cadenza mensile, nell'ottica di una modifica strutturale del sistema ovvero di un modello reale e consono alle esigenze della città”.REGGIO CALABRIA. Una proposta di Pizzimenti (Pdl) per il gazebo del “Tempietto a Mare”
REGGIO CALABRIA. Nuccio Pizzimenti, presidente della Commissione “Risorse Finanziarie” del Pdl, al “Centro Storico”, pone l’accento sul degrado in cui versa la struttura del tempietto a mare, (che, sin dalla sua ultimazione non è mai entrata in funzione e, ormai da troppo lungo tempo abbandonata, oggetto di atti vandalici di gente incivile, che ha distrutto la struttura, mandato in frantumi le vetrate ecc.). «Propongo all’attuale Amministrazione comunale, guidata egregiamente dal sindaco Giuseppe Raffa, affinché l’immobile e l’area adiacente, dopo apposito ed adeguato restauro, con relativa video sorveglianza, venga resa fruibile a beneficio di tutta la cittadinanza». Il presidente Pizzimenti, in merito alla destinazione della struttura, suggerisce di utilizzarla come punto di ristoro, poiché essa si trova in una location, che si presta perfettamente ad un simile uso, specie d’estate, essendoci a poca distanza stabilimenti balneari pubblici e privati. Sicuramente il suggerimento di Nuccio Pizzimenti è una proposta sensata, in considerazione del fatto, di una sua antecedente proposta, inserita nel suo programma elettorale, per la realizzazione di un parcheggio nell’area adiacente. Va ricordato che la proposta è stata prontamente recepita dall’Amministrazione comunale, che ha realizzato un parcheggio, oggi utilizzato da molti cittadini. Per l’esponente del Popolo della libertà, utilizzare i locali del “Tempietto”, significa, creare preziosi posti di lavoro, il che è importantissimo a sostegno non solo dell’occupazione giovanile, ma anche per dare un’altra opportunità di crescita e slancio alla nota fragile economia locale, che ha bisogno di qualsiasi positiva iniziativa, per consolidarsi; in quanto un tessuto economico forte garantisce il benessere della nostra comunità e la stabilità delle famiglie. «E’ necessario, - conclude Nuccio Pizzimenti - che il Comune, proprietario dell’immobile, attivi la procedura di un apposito bando di gara, onde assegnarlo in gestione, e, finalmente, aprirlo».domenica 30 gennaio 2011
REGGIO CALABRIA. Micaela conquista la finale del 61° Festival di Sanremo
REGGIO CALABRIA. La giovane cantante reggina Micaela Foti, diciotto anni ancora da compiere, è stata ammessa alla finale del 61° Festival di Sanremo. Micaela Foti, in arte Micaela, con il brano "Fuoco e Cenere", era stata prescelta dalla Commissione del 61° Festival di Sanremo della Canzone Italiana a prendere parte alla fase finale della sezione Sanremo Giovani 2011. Erano rimasti in nove su circa un migliaio di partecipanti a contendersi i 6 posti disponibili che si sono aggiunti ai 2 artisti che provengono da Area Sanremo. Micaela, che già aveva preso parte a “Ti lascio una canzone” condotto da Antonella Clerici, tornerà pertanto a calcare il palchi di Rai Uno. Il brano “Fuoco e Cenere”, prodotto dall'etichetta milanese Edizioni musicali Miserie e nobiltà di Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone, è già definito dalla critica "di grande spessore". Il brano è stato composto da Luca Venturi, Luciano Nigro e Francesco Muggeo mentre il testo è di Luca Venturi e Luciano Nigro.SERIE D. Ebolitana 1925 - HinterReggio 1 - 1
VENOSA (PZ). Al “Michele Lorusso”, l’HinterReggio ferma la capolista Ebolitana 1925 sul risultato di parità. Gara in salita per i ragazzi di mister Raffaele Nucera, i quali si sono trovati sotto di un gol già dal primo minuto di gioco. I biancazzurri, con caparbietà hanno tentato di riequilibrare le sorti del match, cosa che è avvenuta a 10′ dal termine con la grande punizione trasformata da Crucitti. Da segnalare l’ottima prestazione del portiere australiano Marc Villaescusa che ha neutralizzato il calcio di rigore battuto da Davide Visciglia.marcatori: 1’ pt Russo, 35’ st Crucitti
arbitro: Stefano Giovani di Grosseto
assistenti: Rinaldo Menicacci di Viterbo e Luca Nissanka Calcopietro di Ostia Lido
I GOL
Al 1’ st, Davide Visciglia si incarica di battere un calcio di rigore, sulla respinta del portiere Villaescusa raccoglie Russo e porta in vantaggio i padroni di casa.
Al 35’ st, calcio di punizione in favore dell’HinterReggio, Totò Laurendi tocca per Crucitti che manda la sfera in rete.
CICLISMO. Pietropolli vince la 61ª edizione del Giro della Provincia
REGGIO CALABRIA. Daniele Pietropolli, della Lampre, ha vinto la 61ª edizione del Giro della Provincia al termine della terza frazione da Pizzo (Vibo Valentia) a Reggio. Ad aggiudicarsi la tappa odierna è stato Manuel Belletti, della Colnago, imponendosi con uno sprint imperioso dopo una gara molto combattuta, precedendo Danilo Napolitano, della Acqua & Sapone, apparso molto contrariato per il mancato raggiungimento di un risultato alla sua portata e Sasha Modolo anche lui della Colnago. E' stato il colombiano Norberto Wilches (Meridiana Kamen Team) a tentare la fuga per oltre 130 chilometri prima di essere raggiunto dal gruppo. Anche il reggino Sergio Laganà, della ceramica Flaminia, ha tentato la fuga in solitario aumentando il vantaggio fino ad un minuto e cedendo solo a qualche chilometro dall'arrivo. A conclusione del percorso, lungo 164 chilometri, quasi interamente pianeggiante, con un unico gran premio della montagna a Sant’Elia di Palmi, vinto da Stefano Pirazzi (Colnago) che si è aggiudicato anche la maglia verde di scalatore, si è confermato leader Stefano Pietropolli, che aveva vinto la prima tappa Melito Porto Salvo-Catanzaro, riuscendo a mantenere la maglia azzurra di leader della classifica generale della gara che apre la stagione ciclistica italiana. Secondo nella generale Josè Rodolfo Serpa Peres (Androne Giocattoli) e terzo Daniel Oss (Liquigas Cannondale).MESSINA. Morto in ospedale il presunto boss Rocco Gioffrè di Seminara
MESSINA. Rocco Antonio Gioffrè, 76 anni, ritenuto uno dei boss dell'omonimo clan di Seminara, è morto stamani per cause naturali in ospedale dove era stato ricoverato, a seguito di un trasferimento dal carcere di Gazzi, a causa delle precarie condizioni di salute. Gioffrè, detto ''U'ndolu'', nomignolo attribuito alla sua famiglia per differenziarla da altri omonime della stessa cittadina, era stato arrestato nel novembre del 2007 in seguito all'inchiesta denominata Topa della Dda di Reggio Calabria e condannato per associazione mafiosa e voto di scambio. Nell'ambito dell'operazione vennero arrestati il sindaco ed il vicesindaco di Seminara e successivamente il Comune venne sciolto. Nel 2009 Gioffrè venne raggiunto da una nuova ordinanza di custodia nell'ambito dell'inchiesta Artemisia che aveva messo in ginocchio i clan locali protagonisti di una faida. Il nome di Rocco Antonio Gioffrè, come risulta da un'intercettazione fatta nella sua auto, era emerso anche in relazione all'incontro tra le famiglie mafiose dopo la strage di Duisburg nella quale vennero uccise sei persone. Il boss aveva partecipato all'incontro durante i festeggiamenti in onore della Madonna di Polsi, in Aspromonte, e che avrebbe portato ad un armistizio tra le famiglie coinvolte nella faida di San Luca dei Pelle-Vottari e Nirta Strangio.CONCORSI. 61 posti per allievi ufficiali della Guardia di finanza
REGGIO CALABRIA. Sulla Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - sono state pubblicate le norme relative ai concorsi pubblici, per esami, per l’ammissione di:• 53 allievi ufficiali del “ruolo normale” (G.U. n.1 del 4 gennaio 2011 ) al 1° anno del 111° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2011/2012 (la presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 3 febbraio 2011);
• 8 allievi ufficiali del “ruolo aeronavale” (G.U. nr. 5 del 18 gennaio 2011) al 1° anno dell’10° corso aeronavale dell’Accademia della Guardia di Finanza - anno accademico 2011/2012 (le domande dovranno essere presentate entro il 17 febbraio 2011).
Ai concorsi possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1° gennaio 2011, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1989 ed il 1° gennaio 1994 - estremi inclusi) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dal decreto interministeriale 12 aprile del 2001, ma anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2010/2011. La domanda di partecipazione va presentata, possibilmente a mano, oppure inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo di provincia nella cui circoscrizione l’aspirante risiede. Essa deve redigersi esclusivamente su apposito modello, riproducibile anche in fotocopia e disponibile presso tutti i Reparti del Corpo nonché sul sito internet http://www.gdf.it/ nella sezione relativa ai concorsi. Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e prendere visione dei bandi.
sabato 29 gennaio 2011
SOCIETA' MISTE. Dipendenti in stato di agitazione
REGGIO CALABRIA. Si è svolta ieri in Prefettura, una riunione tra organizzazioni sindacali, rappresentanti dei lavoratori di Multiservizi e Leonia, per quest'ultima presente il direttore generale Bruno De Caria, assente il responsabile aziendale di Multiservizi, l'assessore comunale all'Ambiente Plutino, il consigliere comunale del Pd Nino Zimbalatti, la vice prefetto Surace, in cui dopo svariati interventi si è convenuto quanto segue: Per ciò che riguarda Multiservizi da parte dei vertici di Palazzo San Giorgio è stato comunicato che si è prossimi ad una eventuale soluzione tramite un accordo con l'istituto Monte dei Paschi. Si cercherà di ottenere delle anticipazioni sulle fatture emesse che dovrebbero in tempi brevi poter portare a far fronte al saldo delle spettanze accreditate dai lavoratori tramite relativi versamenti finanziari alla società Multiservizi. Per ciò che riguarda Leonia, la Cgil-Fp, apprezza il comportamento del management della società espresso tramite De Caria che responsabilmente pur vantando crediti onerosi per ben 14.000.000 di euro dal Comune si è fatto carico insieme all'amministratore delegato Mannucchi di anticipare in busta paga 200.000 euro equivalenti ad un terzo della somma complessiva di 600.000 euro, necessari al pagamento della mensilità di dicembre. Nota dolens purtroppo è la posizione intransigente del Comune che per bocca del sindaco Raffa, contattato telefonicamente dall'assessore Plutino e dal vice prefetto, ha comunicato l'impossibilità da parte di Palazzo San Giorgio di far fronte alla somma di 400.000 euro necessari per il saldo delle spettanze della forza lavoro. Il primo cittadino, ha proposto un nuovo incontro in Comune per lunedì per continuare la discussione e trovare eventuali soluzioni. Tutto ciò dimostra la marcata difficoltà finanziaria del comune, tant'è che lo stesso non è in grado a far fronte ad un esborso certamente non eccessivamente esoso per una città che si fregia del titolo di metropolitana. Inoltre è da evidenziare che la situazione debitoria di Palazzo San Giorgio verso le società partecipate ammonta a 21.000.000 di euro, per cui pur con le relative assicurazioni che le rimesse da parte dello Stato per euro 20.000.000, saranno disponibili entro il mese di febbraio, cosa da verificare, viste le ripetute promesse da marinaio da parte dell'Amministrazione comunale quasi sempre andate a monte, i lavoratori esprimono notevoli perplessità, poichè le stesse non basteranno a coprire i debiti pregressi. Inoltre i chiarimenti addotti da De Caria, hanno evidenziato chiaramente che la cifra di 1.250.000 euro versata dal Comune a Leonia è stata esclusivamente impegnata al saldo delle regolamentazioni contributive dei lavoratori, infatti la stessa società aveva fatto richiesta di rimessa economica da parte del Comune per 3.000.000 di euro, richiesta non esaudita . Quindi il sindacato ed i lavoratori pur rivendicando fermamente le loro giuste spettanze indispensabili per il bilancio economico mensile di una famiglia monoreddito, comprendono le difficoltà del management della Leonia, non giustificando in alcun modo il comportamento di chiusura applicato dal Comune. Lo stesso dimostra con tale comportamento di avere poco a cuore le sorti di centinaia di famiglie reggine. Per quanto riguarda una soluzione ormai improcrastinabile sulle società partecipate oltre che la riunione di lunedì, che dovrebbe far fronte alle esigenze immediate, è urgente ed indispensabile la convocazione del civico consesso aperto al pubblico ed alle forze sindacali affinchè si faccia chiarezza sulle tematiche con un programma di riforma strutturale che tenda a garantire efficienza, qualità dei servizi e sicurezza economica dei lavoratori e delle loro famiglie.Antonello Errante Cgil-Fp/Rsa
Nino Zimbalatti consigliere comunale Pd
COSA MIA 2. Scarcerato Rocco Salvatore Gaglioti
REGGIO CALABRIA. Il Tribunale della libertà, presieduto dal giudice Olga Tarzia, accogliendo la richiesta degli avvocati Antonino Napoli ed Elio Cannizzaro, ha scarcerato Rocco Salvatore Gaglioti, 60 anni, di Seminara, arrestato nell'ambito dell'operazione 'Cosa mia 2' con l'accusa di associazione mafiosa, ritenendolo affiliato alla presunta cosca Bruzzise operante nella frazione Barritteri di Seminara. La decisione del Tribunale del riesame è maturata dopo la richiesta del collegio difensivo, che durante l'udienza, attraverso l'avvocato Napoli, ha prodotto una certificazione, rilasciata lo stesso giorno del riesame dalla segreteria del pubblico ministero della procura distrettuale antimafia, dalla quale emergeva che ancora si era in attesa del riscontro da parte degli organi delegati alla copia delle bobine con i contenuti delle registrazioni delle intercettazioni ed ha richiesto l'applicazione del recente indirizzo delle sezioni unite della Cassazione che ritiene che in questi casi sia stato compromesso il diritto di difesa con il conseguente obbligo, da parte del Tribunale del riesame, alla revoca della misura. Il collegio, ritenendo fondate le conclusioni degli avvocati, ha revocato la custodia cautelare in carcere a Gaglioti ed ha disposto la sua immediata scarcerazione.ANNO GIUDIZIARIO. Pignatone: «Massiccia la presenza 'ndrangheta»
REGGIO CALABRIA. Nelle 226 pagine della relazione svolta del Presidente della Corte d'appello Luigi Gueli durante la cerimonia per l'avvio del nuovo anno giudiziario sono comprese anche quelle dei singoli uffici distrettuali, compresi i tribunali di Palmi e Locri. Il Procuratore Giuseppe Pignatone, per ciò che attiene il suo ufficio, preliminarmente, evidenzia la carenza degli organici e delle difficoltà oggettive in ordine all'azione di contrasto alla criminalità organizzata. Una di queste difficoltà è ravvisata nella "forza numerica ed economica della 'ndrangheta". Per il capo della Procura reggina "è proprio della presenza massiccia, anche in termini numerici che non trovano riscontro nelle altre organizzazioni mafiose operanti in Italia, (quasi) in ogni città o singolo paese della provincia di Reggio Calabria che la 'ndrangheta trae la base prima della sua forza, sia in termini di potenza militare ed economica sia in termini di radicamento e consenso sociale. Basti pensare - scrive Pignatone - che dalle indagini in corso è risultato che in cittadine di diecimila - quindicimila abitanti vi sono trecento o quattrocento affiliati ai 'locali' di 'ndrangheta, numero che probabilmente oggi si raggiunge con difficoltà in una città come Palermo". L'indice di densità criminale, cioè il coinvolgimento, a vario titolo, nelle attività illecite - sempre secondo Pignatone - "è stato stimato al 27% delle popolazione, a fronte del 12% in Campania, del 10% in Sicilia e del 2% in Puglia". Non è mancato il riferimento all'internazionalizzazione della 'ndrangheta, considerato fattore di trasformazione che "per effetto dei processi di globalizzazione dei mercati e della necessità di spostare persone e merci sul territorio dell'Unione europea ha costituito basi operative e gruppi di riferimento ovunque, anche sfruttando le differenze di legislazione o la minore efficienza di alcune strutture di contrasto estere". L'esempio conduce a Duisburg, città tedesca, dove a Ferragosto del 2007 si registrò la più sanguinaria strage di 'ndrangheta mai avvenuta all'estero. Altri elementi negativi nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata- sempre secondo il capo della Direzione distrettuale antimafia reggina - sono rappresentanti dai collaboratori di giustizia, dalle intercettazioni e dal silenzio informativo. L'assenza di pentiti, "di questo strumento fondamentale per ricostruire compiutamente la struttura, le dinamiche interne e le relazioni esterne delle organizzazioni di tipo mafioso", ha reso indispensabile "le intercettazioni telefoniche e ambientali", anche se "da sole non sono sufficienti". Il silenzio informativo, poi, rappresenta un'altra difficoltà nell'azione di contrasto. "Assolutamente negativo - si legge ancora nella relazione di Giuseppe Pignatone - è il disinteresse che abitualmente caratterizza l'atteggiamento dei mezzi d'informazione sulla Calabria e sui suoi problemi a cominciare della 'ndrangheta. Questo disinteresse è venuto memo dall'inizio del 2010 grazie ai gravi fatti delittuosi e alla continua e concreta presenza delle istituzioni. Questa presenza deve continuare, altrimenti la situazione, per la Calabria e per chi lavora per il suo sviluppo nella legalità, sarà anche peggiore di prima". Non è mancato un riferimento alla circostanza che le famiglie della 'ndrangheta, con i loro rappresentanti, siano entrate a far parte della borghesia, al punto da ipotizzare vere e proprie dinastie mafiose. "L'individuazione e il perseguimento in sede giudiziaria di componenti significativi della cosiddetta zona grigia, di esponenti cioè della politica, delle istituzioni, delle professioni, dell'imprenditoria, a volte con legami massonici - ha concluso Pignatone - forniscono alla criminalità organizzata ed in particolare alle dinastie mafiose, occasione di grandi arricchimenti e, a volte, garanzia di impunità".venerdì 28 gennaio 2011
PROVINCIA. Sul porto di Gioia Tauro l’attenzione è alta
REGGIO CALABRIA. A causa dell'impossibilità per alcuni consiglieri di raggiungere per tempo la sede del Consiglio provinciale non si è potuta tenere l'importante e straordinaria seduta dedicata al dibattito sul Porto di Gioia Tauro. «Un argomento che riprenderemo al più presto»– ha precisato il presidente della Provincia Giuseppe Morabito. «Già nella prossima settimana sarà convocata una nuova straordinaria seduta dl Consiglio sullo stesso tema. E' nostra intenzione, infatti, mantenere alto il livello di attenzione sulla crisi ormai conclamata dello scalo container di Gioia Tauro. La Provincia, attraverso una franca e doverosa discussione intende mettere all'attenzione di tutti alcune proposte che riguardano il rilancio del porto, non solo nella sua funzione di terminal container. Al di là delle questioni, certamente importanti che riguardano le tasse di ancoraggio, e l'abbattimento delle accise sui carburanti, la vera questione Gioia Tauro si gioca sul ruolo che questo scalo riuscirà a svolgere nell'ambito territoriale provinciale e regionale. L'interporto e tutta l'area industriale che lo affianca sono oggi il simbolo di strategie contraddittorie messe in campo da Regione e Governo centrale. Occorre, pertanto, un cambiamento di rotta radicale sulla vicenda Gioia Tauro sulla quale la Provincia di Reggio ha certamente qualcosa da dire e da proporre».CARABINIERI. Brevi di cronaca
AFRICO NUOVO. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione, L. M., 20 anni, il quale deve espiare la pena residua di 2 anni di reclusione per rapina.
ARDORE. In esecuzione ordine per la carcerazione, i militari della Stazione, hanno arrestato A. N., 28 anni, che deve scontare la pena residua di un anno e undici mesi, perchè colpevole di rapina aggravata.
ARDORE. In esecuzione ordine per la carcerazione, i militari della Stazione, hanno arrestato A. N., 28 anni, che deve scontare la pena residua di un anno e undici mesi, perchè colpevole di rapina aggravata.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. In via Reggio Campi, altezza chiesa San Paolo, un individuo con volto travisato, dopo aver strattonato e scaraventavo a terra L. C., 75 anni, le ha sottratto un borsello, contenente effetti personali e la somma in contante di 100 euro.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Rione Modena”, insieme militari dell’aliquota operativa del Norm della Compagnia, dopo aver compiuto delle perquisizioni presso le case popolari di via Ciccarello, abitate prevalentemente da persone appartenenti comunità rom, hanno rinvenuto all’interno di un ripostiglio di pertinenza condominiale, della sostanza stupefacente tipo marijuana per un peso complessivo di 15 grammi, un bilancino elettronico di precisione, una pistola a salve modello Gt 28 calibro 8, modificata in arma comune da sparo calibro 6,35 completa di caricatore contenente 6 cartucce calibro 6,35.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Archi” hanno arrestato, in esecuzione di un ordine per la carcerazione, P. C., 31 anni. Quest’ultimo, infatti, deve espiare la pena residua di 4 mesi quattro di reclusione, per associazione a delinquere di stampo mafioso.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato l’autovettura Smart City Coupè di proprietà di R. Z., 24 anni.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Rione Modena”, insieme militari dell’aliquota operativa del Norm della Compagnia, dopo aver compiuto delle perquisizioni presso le case popolari di via Ciccarello, abitate prevalentemente da persone appartenenti comunità rom, hanno rinvenuto all’interno di un ripostiglio di pertinenza condominiale, della sostanza stupefacente tipo marijuana per un peso complessivo di 15 grammi, un bilancino elettronico di precisione, una pistola a salve modello Gt 28 calibro 8, modificata in arma comune da sparo calibro 6,35 completa di caricatore contenente 6 cartucce calibro 6,35.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Archi” hanno arrestato, in esecuzione di un ordine per la carcerazione, P. C., 31 anni. Quest’ultimo, infatti, deve espiare la pena residua di 4 mesi quattro di reclusione, per associazione a delinquere di stampo mafioso.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato l’autovettura Smart City Coupè di proprietà di R. Z., 24 anni.
TIRRENICA
GALATRO. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’esercizio commerciale di proprietà di S. M., 49 anni, hanno asportato del denaro contenuto nel registratore di cassa ed in un apparecchio per videogiochi.
SAN PROCOPIO. I carabinieri della Stazione hanno rinvenuto, all’interno di un vecchio frigorifero abbandonato in rudere di via Mazzini, circa 700 grammi di marijuana suddivisi in tre involucri di cellophane.
SANTA CRISTINA ASPROMONTE. All’interno di un fondo agricolo di proprietà di G. M., 49 anni, sono state danneggiate due mensole di marmo e infrante dieci bottiglie vetro. Gli ignoti malfattori, inoltre hanno cosparso concime e liquido infiammabile sulla soglia di ingresso della casa rurale.
SCILLA. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di P. C., 78 anni, si sono appropriati di una pistola Beretta, regolarmente detenuta, munita di caricatore e 25 cartucce.
TAURIANOVA. Quattro colpi di pistola, presumibilmente calibro 7.65, sono stati esplosi contro una serranda di un negozio cui è responsabile A. V., 33 anni.
SAN PROCOPIO. I carabinieri della Stazione hanno rinvenuto, all’interno di un vecchio frigorifero abbandonato in rudere di via Mazzini, circa 700 grammi di marijuana suddivisi in tre involucri di cellophane.
SANTA CRISTINA ASPROMONTE. All’interno di un fondo agricolo di proprietà di G. M., 49 anni, sono state danneggiate due mensole di marmo e infrante dieci bottiglie vetro. Gli ignoti malfattori, inoltre hanno cosparso concime e liquido infiammabile sulla soglia di ingresso della casa rurale.
SCILLA. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di P. C., 78 anni, si sono appropriati di una pistola Beretta, regolarmente detenuta, munita di caricatore e 25 cartucce.
TAURIANOVA. Quattro colpi di pistola, presumibilmente calibro 7.65, sono stati esplosi contro una serranda di un negozio cui è responsabile A. V., 33 anni.
REGGIO CALABRIA. Il presidente Morabito incontra la pittrice Francesca Perina
REGGIO CALABRIA. «Ogni forma di arte, la pittura in particolare, è testimonianza della sensibilità dell’animo umano, utile strumento per la formazione e la crescita della comunità, importante occasione di riflessione». E’ con queste parole che il presidente Giuseppe Morabito ha salutato oggi la pittrice Francesca Perina, autrice dei quadri esposti fino a sabato all’interno del Palazzo Storico della Provincia. “Quando il colore diventa poesia” è il titolo dell’esposizione personale che l’apprezzata artista reggina ha allestito per far conoscere la propria arte e coinvolgere i numerosi visitatori con affascinanti tramonti, paesaggi mozzafiato e delicati ritratti. Spaziando dall’olio all’acquerello, dall’acrilico alla tempera, utilizzando le diverse tecniche su tela, legno e altri materiali, Francesca Perina riesce ad esprimere un personalissimo pensiero artistico che rende comprensibile a tutti. Il presidente Morabito, dopo essersi soffermato ad ammirare le tele, ha voluto ricordare l’impegno dell’Amministrazione provinciale nel settore della cultura. «Abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a farlo, gli artisti che sono espressione di questa nostra terra. La sede provinciale ben si presta ad ospitare eventi di questo tipo e noi, convinti che l’arte e la cultura siano un aspetto importantissimo per lo sviluppo del territorio, abbiamo voluto aprire le porte del Palazzo, instaurando sin da subito un dialogo costruttivo e di sana collaborazione con le donne e gli uomini d’arte». Il presidente, dopo essersi complimentato con la pittrice Francesca Perina, ha poi concluso evidenziando che «in un momento così particolare, che vede il governo centrale tagliare i fondi per la cultura, la Provincia si muove in direzione diversa, prestando la giusta attenzione al settore». VILLA SAN GIOVANNI. Arrestato un allevatore: Deteneva marijuana e lupara
VILLA SAN GIOVANNI. I carabinieri della Stazione “Rione Modena” di Reggio Calabria, hanno tratto in arresto Cosimo Ranieri, 27 anni, pastore, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina e munizioni. I militari hanno infatti notato il giovane che procedeva a bordo di una motoape sulla via Nazionale in direzione Villa San Giovanni. I militari, che lo hanno riconosciuto, hanno deciso di seguirlo e di osservarne i movimenti. Il giovane si è diretto nei campi adiacenti la propria abitazione. Qui, è stato notato a distanza mentre era intento ad occultare un sacchetto in cellophane dietro un cespuglio. Conclusa l’operazione, Ranieri si è incamminato verso casa. A questo punto è stato bloccato dai carabinieri che hanno recuperato il sacchetto. All’interno sono state recuperate 50 dosi di marijuana essiccata e pronta allo spaccio confezionate con carta stagnola, per un peso totale di 185 grammi. L’accertamento è stato quindi esteso all’abitazione di Cosimo Ranieri e alle sue pertinenze. Qui i carabinieri della Stazione, insieme ai militari della Compagnia intervento operativo del 12° Battaglione “Sicilia” di Palermo, giunti in rinforzo, hanno trovato all’interno di una stalla, dove erano ricoverati due vitelli, un contenitore in plastica con ulteriori 48 dosi della stessa sostanza stupefacente, per un peso complessivo 177 grammi. Ed inoltre, a poca distanza dal recipiente, nascosto in un sacchetto in cellophane di colore nero, è stato rinvenuto un fucile a canne parallele calibro 16, con matricola abrasa e con le canne mozze, 26 cartucce calibro 16 a pallini e 50 calibro 7,65. L’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di arma clandestina, ricettazione e detenzione illegale di munizionamento ed è stato associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.REGGIO CALABRIA. Due persone denunciate dalla Squadra volante
REGGIO CALABRIA. Ieri, il personale della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, diretto dal vice questore aggiunto Fabio Catalano, ha denunciato in stato di libertà due persone. Si tratta di C. M. P., 32 anni, responsabile del reato di lesioni personali in concorso e di E. B., 23 anni, responsabile di inottemperanza ad un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.PIANA. Serie di sequestri operati dalla Guardia di finanza di Palmi
PIANA. Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio, i finanzieri della Compagnia di Palmi, hanno eseguito una serie di mirati interventi nei confronti di diversi operatori commerciali situati nei Comuni della circoscrizione di servizio, individuando e sottoponendo a sequestro, due depositi di Gpl privi delle previste autorizzazioni in cui erano stoccate 500 bombole pronte per la vendita contenenti gas propano liquido pari a circa 6.000 Kg, oltre 250 supporti informatici (dvd) sprovvisti del contrassegno Siae unitamente al personal computer utilizzato per l’illecita riproduzione, ed infine più di 100 articoli costituiti da capi di abbigliamento ed accessori vari di vestiario, riportanti i marchi abilmente contraffatti delle note “griffe” “Hello Kitty”, “Gucci” e “Fendi”.
I blitz scattati in diversi punti vendita locali ed all’interno del mercato rionale di Taurianova, hanno consentito di denunciare alla locale Procura della Repubblica quattro responsabili, dei quali due in quanto detentori di prodotti infiammabili, incendiabili od esplodenti in assenza della prescritta denuncia, mentre i restanti, rispettivamente, per le responsabilità penali in materia di protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio e per vendita di prodotti industriali con segni mendaci, contraffatti e/o di provenienza illecita. Le brillanti attività di servizio che si aggiungono a pregresse operazioni della specie, confermano l’efficacia e la qualità del dispositivo di controllo economico del territorio e dell’azione repressiva esercitati quotidianamente dalla Guardia di finanza, la quale, mantiene costantemente elevata la soglia di attenzione sui dilaganti fenomeni della criminalità economica, a presidio del sano e regolare andamento dell’economia ed a tutela della sicurezza generale dei cittadini nel territorio della Piana. REGGIO CALABRIA. Approvato il documento preliminare del Piano provinciale di gestione dei rifiuti
REGGIO CALABRIA. Martedì scorso, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale, il documento preliminare del Piano provinciale di gestione integrata dei rifiuti. Questo atto darà avvio ad una serie di attività fra cui degli incontri con i sindaci dei 97 Comuni della Provincia, che si concluderà con la stesura definitiva e condivisa del Documento di gestione integrata del comparto rifiuti. Il lavoro è stato portato avanti dai componenti dell’Osservatorio provinciale dei rifiuti, che già da tre anni costituiscono un supporto essenziale all’assessorato e al settore nel campo rifiuti. «A questi validi professionisti – ha detto l’assessore Giuseppe Neri (nella foto) - intendo rivolgere un sentito ringraziamento per la capacità, l’impegno e la professionalità con cui hanno portato avanti gli indirizzi di questo assessorato e di tutta l’Amministrazione provinciale. L’elaborato da loro prodotto nasce da un’approfondita ricognizione sul territorio provinciale, dello stato dell’arte del comparto rifiuti sia riferito agli aspetti normativi e tariffari, che quantitativi e qualitativi della produzione dei rifiuti, sia in termini di dotazioni infrastrutturali ed impiantistiche». Il Piano di gestione integrata dei rifiuti non solo è il primo passo per uscire dalla emergenza rifiuti ormai ultradecennale, ma costituisce lo strumento di controllo e di programmazione dell’intero comparto, per un efficiente espletamento del servizio sia in termini economici sia tecnici. L’Amministrazione provinciale guidata dal presidente avvocato Giuseppe Morabito, ancora una volta, centra un obiettivo che qualifica ulteriormente la buona azione di governo in questi anni condotta, sempre volta al miglioramento della qualità di vita del nostro territorio e dei nostri concittadini.giovedì 27 gennaio 2011
HINTERREGGIO. Contro l'Ebolitana si gioca sul neutro di Venosa (PZ)
REGGIO CALABRIA. La gara di domenica prossima contro la capolista Ebolitana si giocherà a porte chiuse sul campo neutro di Venosa, Comune in provincia di Potenza di 12.211 abitanti, posto nell’area del Vulture a 415 metri di altezza. L’indicazione della sede è stata diramata stamani dal Comitato Interregionale. L’ebolitana, infatti, ha avuto squalificato per tre turni e a porte chiuse il proprio terreno di gioco, dopo i fatti avvenuti nello stadio di Torre del Greco in occasione del match con la Turris e che hanno visto protagonisti i sostenitori delle due squadre campane, i quali hanno lanciato in campo in più occasioni bombe carta e oggetti vari ed inoltre, la sola tifoseria biancazzurra, per avere intonato cori offensivi e triviali all'indirizzo dei sostenitori della squadra di casa. Non saranno della partita, perché squalificati dal giudice sportivo, gli ebolitani Izzo, Astarita e Toscano. La gara, valevole per la 6ª giornata del girone di ritorno, sarà disputata nello stadio comunale "Michele Lorusso". La struttura ubicata accanto alla via Appia è dotata di un terreno sintetico di ultima generazione. Gli spalti hanno una capienza totale di 1.300 posti a sedere (800 nella tribuna coperta, 500 negli scoperti).REGGIO CALABRIA. Apre in città la Casa del Consumatore
REGGIO CALABRIA. La Casa del Consumatore - Libera Associazione Nazionale a difesa del Consumatore, apre la propria sede reggina in via Vallone Petrara 81. Venerdì, gli avvocati Anna Maria Liconti, Ezio Mangione e Mario Scafidi che hanno raccolto l'invito del presidente della sede regionale Calabria Luigi Costa, di estendere le attività della Casa del Consumatore anche sul territorio di Reggio Calabria, presenteranno alla cittadinanza la nuova iniziativa in un incontro aperto al pubblico, che si terrà presso il Modì di contrada Armacà, dietro Motorizzazione civile (inizio ore 20).Questa nuova realtà che si insedia nel territorio reggino avrà come obbiettivo quello di offrire nuova forza all'utente di beni di consumo e servizi, spesso inconsapevole dei propri diritti e prerogative, con relativa informazione, assistenza e risparmio in termini economici per l'associato. La Casa del Consumatore si propone di dar voce alle legittime esigenze del contraente debole, aprendosi al più ampio confronto con le imprese,con le istituzioni e con gli organismi rappresentativi delle varie categorie professionali. «Riconoscendomi appieno nelle prerogative su cui l'associazione si fonda, in particolare quelle di tutela dell'utente, ormai oberato ed oppresso da cavilli burocratici, nonchè vessato sotto l'aspetto finanziario quotidianamente, come rappresentante delle istituzioni cittadine, preannuncio la mia presenza, - ha detto il consigliere comunale del Pd Nino Zimbalatti - invitando tutte le emittenti televisive cittadine e tutti gli operatori della carta stampata e del web, affinchè a tale evento in un momento di notevole crisi economica-finanziaria delle famiglie reggine si dia ampia voce e contezza alla cittadinanza tutta».ISOLA CAPO RIZZUTO (KR). Avviata la demolizione delle villette abusive
ISOLA CAPO RIZZUTO. «Sosteniamo con convinzione l’azione del prefetto che finalmente ha riportato la legalità in una zona di grande valore ambientale, una delle prime aree marine protette del Paese sfregiata da costruzioni abusive senza tenere minimamente conto delle regole». Così Franco Falcone, direttore di Legambiente Calabria, commenta l’abbattimento delle villette abusive di Isola di Capo Rizzuto, stabilito dal prefetto Vincenzo Panico. «Una battaglia, quella contro l’abusivismo – ha aggiunto Falcone - che il Comune aveva già intrapreso senza, purtroppo, uscirne vittorioso visto che le gare bandite per l’assegnazione dei lavori andarono deserte. Ora dalla prefettura arriva un messaggio inequivocabile di ferma lotta all’illegalità e contro l’abusivismo edilizio, una pratica fin troppo diffusa nel nostro territorio che non risparmia neppure i luoghi protetti. Ci auguriamo che questa demolizione sia d’esempio per i tanti altri abusi sparsi per la regione che da anni attendono l’intervento delle ruspe e un monito ascoltato in grado di scoraggiare altri futuri abusi, verso i quali é necessario continuare a vigilare». Legambiente ricorda che con 561 infrazioni accertate dalle forze dell’ordine, 606 persone denunciate o arrestate e 273 sequestri effettuati, nel 2010 la Calabria era la terza regione d’Italia per cemento illegale sulle coste e che solo nell’area marina protetta di Isola Capo Rizzuto sono state contate oltre 800 villette abusive. «Ci appelliamo ai cittadini di Isola perché si schierino apertamente dalla parte della legalità - dichiara Antonio Tata, presidente del circolo Legambiente di Crotone -. Solo se riscattiamo il nostro territorio dallo scempio edilizio e dagli interessi della criminalità, possiamo puntare su una prospettiva di sviluppo economico duraturo basato sulla qualità turistica che porti finalmente beneficio alla collettività».GIOIA TAURO. Tre arresti dei carabinieri
GIOIA TAURO. Nelle prime ore del mattino, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria ed in particolare quelli della locale Compagnia, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palmi a carico di tre persone indagate, a vario titolo, per favoreggiamento reale e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione giunge a conclusione di un’indagine avviata nell’ottobre del 2010, a seguito dell’arresto di Pasquale Zappia, sorpreso durante un normale controllo dai carabinieri all’interno di una stazione di servizio della Strada provinciale 1, tra Gioia Tauro e Taurianova, in possesso di 1.100 kg di marijuana nascosta all’interno dell’abitacolo della propria Alfa Romeo 159. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, attraverso intercettazioni e classiche attività di polizia giudiziaria (servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri), ha consentito di accertare che lo stupefacente sequestrato era destinato ad essere venduto per il successivo spaccio al dettaglio ad uno degli indagati arrestati questa mattina. Le persone destinatarie del provvedimento restrittivo sono: Giuseppe Denaro, 50 anni, di Reggio Calabria, soggetto al quale lo stupefacente era destinato; Domenico Zappia, 70 anni, di Santa Cristina d’Aspromonte; Donatella Caruso, 24 anni, di Santa Cristina d’Aspromonte, rispettivamente padre e moglie di Pasquale Zappia, indagati per favoreggiamento reale. REGGIO CALABRIA. Aggrediscono un cittadino marocchino e poi anche gli agenti intervenuti
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito dell’attività di prevenzione dei reati e di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, disposta dal questore Casabona, personale della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico è intervenuto intorno alle ore 21:30 di ieri in piazza Garibaldi dove era stata segnalata una rissa. In effetti, al loro arrivo, gli operatori della polizia di Stato, hanno notato tre persone intente a colpire con calci e pugni un uomo già in terra. Senza indugio i poliziotti hanno bloccato i tre protagonisti tutti di origine rumena, C. T., 33 anni, D. P., 35 anni, già conosciuti alle forze di polizia, e Cezar Marian Pirvu, 35 anni, il quale, in evidente stato di ebbrezza, ha reagito scagliandosi violentemente contro gli operatori i quali con difficoltà sono riusciti ad immobilizzarlo e a condurlo in Questura. Qui, il rumeno è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, considerato inoltre che uno degli agenti era stato a ricorrere alle cure dei sanitari del Suem 118, nel frattempo intervenuti per prestare assistenza al cittadino marocchino aggredito. Dalla prima ricostruzione dei fatti, pare che il tutto sia partito dalla lite tra il marocchino ed il rumeno arrestato. In aiuto di quest’ultimo, sono poi accorsi gli altri due connazionali, i quali sono stati denunciati in stato di libertà in concorso tra loro per l’aggressione e le lesioni inferte al marocchino. Il rumeno sarà giudicato con il rito direttissimo.SIDERNO. Ieri è finita la latitanza di Antonio Futia
SIDERNO. Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria insieme ai colleghi dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria” e con il supporto del Gruppo territoriale di Locri, hanno sorpreso il latitante Antonio Futia, 53 anni, nei pressi dell’abitazione dei suoceri. Futia, probabilmente, si apprestava a cambiare rifugio. Il latitante non ha tentato la fuga e non ha opposto resistenza. Antonio Futia era ricercato poiché sfuggito a due ordinanze di cautelare in carcere, l’operazione “Il Crimine” del luglio scorso per la quale è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e di appartenere alla Società di Siderno come partecipe attivo alla associazione di stampo mafioso denominata ‘ndrangheta, con il compito di assicurare le comunicazioni tra gli associati, partecipare alle riunioni ed eseguire le direttive dei vertici della società e dell’ associazione, riconoscendo e rispettando le gerarchie e le regole interne al sodalizio. Con l’operazione “Recupero” dello scorso mese di dicembre che ha colpito più da vicino la cosca dei Commisso operante in Siderno, invece, lo stesso è ritenuto il braccio destro di Giuseppe Commisso inteso “u mastro”. Futia, in concorso con Giuseppe Commsso (cl ’47) “il mastro”, Domenico Prochilo detto “Benito”, Antonio Figliomeni (cl ’49), è ritenuto responsabile di aver fatto parte di una associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta - operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, del territorio nazionale ed estero costituita da molte decine di locali, articolate in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia” ed in particolare della sua articolazione denominata cosca “Commisso”, associazione per delinquere di tipo mafioso operante nel territorio ricadente nel comune di Siderno e zone limitrofe, nonché oltre i confini nazionali, specificatamente in Canada nella città di Toronto, organizzata in diversi gruppi criminali tra loro collegati e finalizzata – mediante la forza intimidatrice del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento ed omertà della cittadinanza – al controllo mafioso del territorio sopra indicato ed alla commissione di una serie indeterminata di delitti, tra cui estorsioni, danneggiamenti, delitti contro la persona (quali l’omicidio di Salvatore Salerno, l’omicidio di Agostino Salerno, l’omicidio di Rocco Alì, il tentato omicidio di Vincenzo Salerno), detenzione e porto illegale di armi, intestazione fittizia di attività commerciali a prestanome, riciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti, nonché all’acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o comunque del controllo di attività economiche, all’ingerenza nella vita politica locale ed al conseguimento di profitti e vantaggi ingiusti per sè o per altri. All’interno della cosca Commisso, facevano parte della cosca affiliata cosiddetta della “Lamia”, operante principalmente nella contrada Lamia, al cui vertice erano posti Michele Correale detto “Zorro” e Antonio Futia che dirigevano e coordinavano il sodalizio, prendendo le decisioni più rilevanti, impartivano ruoli e disposizioni agli altri associati ad essi sottoposti; risolvevano contrasti all’interno del sodalizio; curavano i rapporti con gli altri elementi di spicco della cosca Commisso; si occupavano, altresì, di garantire il controllo della cosca sulle coltivazioni e sul traffico di marijuana in Siderno. Gli altri, tutti affiliati, facevano parte della cosca “della Lamia”, riconoscendo e rispettando le gerarchie e le regole interne del sodalizio, eseguendo le direttive dei vertici della cosca, fornendo supporto agli altri affiliati nella consumazione di reati ovvero con l’intento di sottrarsi alla Giustizia o eludere le investigazioni delle Autorità, o ancora in caso di detenzione, infine ponendo in essere le attività delittuose del sodalizio (tra le quali, quelle descritte di seguito nei capi di imputazione sottostanti). Da luglio 2010, allorquando Futia sfuggi alla prima Ordinanza, sono cominciati le sue ricerche intensificatesi negli ultimi due mesi. I carabinieri del Nucleo investigativi di Reggio Calabria e quelli dei Cacciatori hanno effettuato una serie di servizi di controllo dei familiari, nonché osservazioni di numerosi obiettivi e abitazioni a lui riconducibili. In particolare il fatto che la moglie frequentemente si recava dai genitori portando delle borse, ha insospettito i militari, che pertanto hanno iniziato i servizi di osservazione a distanza per diverse settimane. Per tutto il periodo del servizio non è stata notata la presenza del latitante, tuttavia nel pomeriggio di ieri, nella strada dove si trova la casa dei suoceri, i carabinieri hanno visto un uomo che con fare circospetto e una borsa in mano si guardava intorno, quasi come se aspettasse qualcuno. Da un attenta osservazione si aveva modo di costatare che l’uomo in questione era proprio Futia, pertanto un dispositivo pronto a poca distanza composta da una ventina di militari del Nucleo investigativo di Reggio Calabria e dei Cacciatori sonno intervenuti repentinamente. In qualche secondo il latitante è stato circondato e immobilizzato. mercoledì 26 gennaio 2011
REGGIO CALABRIA. La Polstato sequestra videogiochi dell'Associazione "Club Amaranto Catona"
REGGIO CALABRIA. Oggi, personale della polizia di Stato inservizio presso la Divisione Polizia Amministrativa eSociale, insieme agli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di questa Questura, ha provveduto al sequestro amministrativo e penale di nove apparecchi da divertimento e intrattenimento, privi dei prescritti nullaosta finanziari, non collegati alla rete telematica con l'Aams e privi della necessaria autorizzazione all’installazione, presso l'Associazione culturale sportiva e ricreativa denominata "Club Amaranto Catona", ubicata in via Regina Elena. La Polstato ha inoltre rilevato l'assenza di titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività di sala giochi e di somministrazione alimenti e bevande e della Tabella giochi proibiti, la cui esposizione è obbligatoria. Tale iniziativa è una chiara testimonianza dell'efficace attività svolta dagli uomini della Questura finalizzata al contrasto del gioco illegale, in relazione alle direttive del questore Carmelo Casabona. PALMI. Uomo arrestato dalla Polstato per stalking e maltrattamenti in famiglia
PALMI. Gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, a conclusione di una attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Antonino Schipilliti, 60 anni, del luogo. All’uomo sono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, ed atti persecutori, consumati contro l’ex moglie, R. M.. Quest’ultima, a partire dal mese di marzo dello scorso anno, aveva sporto, in più circostanze, denuncia avverso l’ex marito, segnalando i ripetuti gesti di violenza, fisica e verbale subiti. Sono state così avviate le indagini, delegate al Commissariato dalla Procura della Repubblica di Palmi, culminate nell’applicazione, in data 17 aprile 2010, della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Palmi. Misura cautelare poi sostituita da quella con cui veniva prescritto all’uomo di non avvicinarsi a luoghi abitualmente frequentati dall’ex moglie. Tuttavia tali misure cautelari in atto non erano servite ad affievolire l’animus violento e pericoloso di Schipilliti nei confronti dell’ex moglie la quale, recentemente, ha sporto l’ennesima denuncia presso il Commissariato, denunziando di avere subito nuovi comportamenti minacciosi, violenti e persecutori da parte dell’ex marito. Le serrata investigazioni avviate a seguito dell’ennesimo episodio, imponevano agli uomini del Commissariato palmese di richiedere, ed ottenere, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di Schipilliti che, rintracciato stamani, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria.REGGIO CALABRIA. Il csoa “Angelina Cartella” aderisce allo sciopero della Fiom
REGGIO CALABRIA. Il 28 gennaio è una giornata importante: lo sciopero nazionale dei metalmeccanici indetto dalla Fiom, ed esteso a tutte le categorie dai Cobas e da altri sindacati di base, è un'occasione per allargare lo sciopero a livello generale. Non si può ignorare la lezione di dignità delle operaie e degli operai che, a Pomigliano prima e Mirafiori dopo, hanno votato No al ricatto Marchionne con percentuali che nessuno si aspettava, nonostante le minacce e i diktat che invece hanno subito piegato gran parte di partiti e sindacati. Quei No ci dicono che è possibile resistere a chi oggi, in nome della crisi, vorrebbe eliminare diritti e garanzie per trasformarci in schiavi. Ma la giornata del 28 gennaio non è importante solo per far capire ai “padroni” che pensare di generalizzare nel resto d’Italia il modello Marchionne non sarà cosa facile, ma è un’occasione da non mancare verso una ricomposizione di tutte quelle esperienze, spesso autorganizzate e di base, che nei vari territori rappresentano importanti Resistenze alla crisi e al modello di sviluppo imperante: dagli studenti agli immigrati, da chi lotta per difendere il suo posto di lavoro a chi invece per salvaguardare salute e ambiente! Noi il 28 saremo a Vibo Marina, davanti ai cancelli del Nuovo Pignone, dove la Fiom regionale ha indetto l’appuntamento calabrese: ci saremo con i nostri contenuti, con il nostro percorso, al fianco dei lavoratori e di chi resiste, per costruire insieme un futuro migliore! Pullman gratuiti partiranno pure da Reggio Calabria: per info e prenotazioni potete scrivere anche a csoacartella@ecn.orgCentro Sociale Occupato Autogestito
“Angelina Cartella”
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Scoperta rivendita non autorizzata di Gpl
MARINA DI GIOIOSA JONICA. La costante attività di controllo economico del territorio attuata dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Roccella Jonica ha consentito di accertare che, all’interno di un negozio di ferramenta del centro abitato, avveniva una vendita di bombole di Gpl in assenza di apposita autorizzazione. I finanzieri appartenenti al Nucleo mobile della Tenenza, durante un normale controllo fiscale, si sono trovati di fronte ad un deposito di 22 bombole di gas privo della certificazione antincendio, indispensabile quando si commercializzano prodotti esplodenti, infiammabili e, comunque, pericolosi.Tra l’altro il locale utilizzato per lo stoccaggio illegale non si trovava in aperta campagna o in una periferica zona industriale e/o artigianale, ma al piano terra di un palazzo circondato da altre civili abitazioni e negozi. La situazione rappresentava un concreto pericolo per l’intero circondario, considerando l’elevato numero e la gravità delle conseguenze che può provocare lo scoppio dei recipienti portatili per Gpl. I finanzieri, perciò, hanno proceduto al sequestro delle 22 bombole, pari a 275 kg di Gpl e alla denuncia dell’esercente alla Procura della Repubblica di Locri per aver omesso di comunicare all’organo competente la detenzione di materiale esplodente ed infiammabile.martedì 25 gennaio 2011
GIFFONE. Notificata in carcere a Ferdinando Larosa una ordinanza di custodia cautelare per droga
GIFFONE. Stamani, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Taurianova, diretta dal capitano Giulio Modesti, hanno dato esecuzione,
presso la Casa circondariale di Reggio Calabria, a un’ordinanza per l’applicazione della misura cautelare di custodia in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, nei confronti di Ferdinando Larosa, 28 anni, di Giffone. Nel corso delle indagini eseguite in seguito all’arresto del padre del giovane, Francesco Larosa, avvenuto il 22 luglio del 2008, per il reato di coltivazione di canapa indiana, è stata accertata la correità del figlio per lo stesso reato. Nel 2008, i carabinieri localizzarono una piantagione di canapa indica, sequestrando circa 400 piante dell’altezza variabile tra 1,5 e 3 metri, coltivate dai Larosa, in un fondo sito in contrada Forestola, tra i comuni di Cinquefrondi e Giffone. Ferdinando Larosa, inoltre, deve rispondere anche del reato di spaccio, in quanto i militari dell’Arma, durante le indagini, hanno accertato che lo stesso, in diverse occasioni, ha ceduto delle dosi di cocaina ad un tossicodipendente della zona.BAGNARA. “Arte&Incanto”, nuova iniziativa della Cooperativa Caravilla
BAGNARA CALABRA. Prende il via una nuova iniziativa della Cooperativa Caravilla dedicata all'arte nelle sue molteplici espressioni. L’iniziativa in collaborazione con costaviolaonline.it ha per titolo ''Arte&Incanto'', e darà la possibilità a giovani talenti, amanti dell'arte di divulgare le proprie opere, sia con la pubblicazione online, sia con altre attività che saranno realizzate in seguito. Tutti coloro che sono interessati debbono inviare le fotografie dell’opera\e, possibilmente in formato *jpg e ad alta risoluzione con il titolo, le dimensioni, la tecnica utilizzata ed una breve descrizione. Le opere possono riguardare varie forme espressive: pittura, scultura, fotografia, decorazione, ecc. La Cooperativa Caravilla con sede a Bagnara Calabra opera in ambito provinciale e regionale, e ha come scopo fondamentale la promozione del territorio e la valorizzazione dei giovani. L’iniziativa è curata da Alessandra Ienco e Stefano Monterosso. Le opere possono essere inviate a: info@costaviolaonline.itPer altre informazioni visitare i siti: http://www.costaviolaonline.it/ - http://www.alessandraienco.blogspot.com/GIOIA TAURO. Esercitazione di security nel porto
GIOIA TAURO. Una complessa esercitazione di “port security” si è svolta, nella mattinata odierna, all’interno del porto. L’esercitazione, organizzata dalla locale Capitaneria di porto, è stata condotta all’interno del terminal contenitori della società Mct e ha visto coinvolte, oltre al personale di security della società e della Capitaneria di porto, anche le componenti di Guardia di finanza, polizia di Stato, Vigili del fuoco e del 118. In particolare, lo scenario simulato è stato un attentato di matrice terroristica realizzato attraverso l’esplosione di un pacco bomba introdotto all’interno del terminal con un camion destinato al rifornimento di derrate alimentari di una nave. All’esercitazione ha anche partecipato la nave “Msc Beryl e il relativo equipaggio. Durante la complessa attività addestrativa, supervisionata dal personale della sezione tecnica e difesa portuale della Capitaneria di porto, sono state verificate la corretta implementazione delle misure di sicurezza contenute nel relativo piano di security approvato dal Capo del Compartimento marittimo di Gioia Tauro in qualità di Autorità designata per la sicurezza marittima oltre, all’importante attività tesa a testare i tempi d’intervento delle varie componenti coinvolte per la gestione dell’emergenza e l’efficacia delle comunicazioni. Il complesso delle attività svolte e l’affinamento delle stesse rientra fra quelle attività programmate, tese al miglioramento degli standard di sicurezza che, la locale Autorità marittima si è posta come obiettivo principale da raggiungere, anche alla luce delle recenti norme emanate dall’Unione europea in materia di security marittima.CARABINIERI. Brevi di cronaca
BAGNARA CALABRA. Ignoti, introdottisi interno cantiere di una ditta impegnata nei lavori di ammodernamento dell’A3 sito nella galleria “Bagnara”, hanno asportato 14 gabbie metalliche impiegate costruzione gallerie.MELICUCCO. Alcuni infissi esterni, termosifoni, due portoncini blindati ed una caldaia, sono stati asportatati da sconosciuti dai una villa confiscata. Il furto è stato denunziato ai carabinieri dal sindaco Francesco Nicolaci.
PALIZZI. I carabinieri della Stazione “Palizzi Marina”, hanno deferito in stato di libertà S. M., 27 anni, C. S., 27 anni, K. S., 52 anni, I. N., 45 anni, L. N., 54 anni; poichè ritenuti responsabili di aver arbitrariamente occupato tre alloggi popolari, realizzati dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica di Reggio Calabria.
POLSTATO. Brevi di cronaca
REGGIO CALABRIA. Ieri, personale dell’Upgsp ha denunciato in stato di libertà: F. R., 89 anni, responsabile dei reati di atti persecutori e porto abusivo di strumenti da punta e da taglio; V. P., 56, responsabile del reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e porto abusivo di strumenti da punta e da taglio;M. G., 40 anni, responsabile dei reati di sottrazione e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nell’ambito di procedimento penale o dell’Autorità amministrativa e violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di procedimento penale o dell’Autorità giudiziaria. F. P., 35 anni, responsabile del reato di minacce gravi.REGGIO CALABRIA. Ieri, in via Gaspare del Fosso, ignoti hanno rapinato F. P., 32 anni, impossessandosi della somma di circa 5.000 euro.
“Cemento e silenzio”: Le attente riflessioni di un lettore
REGGIO CALABRIA. Se, alle tre del pomeriggio, un uomo col casco e senza moto spara alle gambe di altri due uomini nel centro di Reggio vuol dire che qualcosa, nel controllo mafioso del territorio, è andato storto. Se, poi, le due vittime sono un imprenditore edile e un suo operaio che hanno appena iniziato a ristrutturare la facciata di un palazzo privato, vuol dire che questo qualcosa andato storto ha a che fare con i meccanismi criminali di taglieggiamento e spartizione degli appalti pubblici e privati. Chiunque abbia i piedi piantati a Reggio, e non sulla Luna, non se la sentirebbe di smentire queste affermazioni. Certo, nulla di preciso si può ancora dire sul ruolo e il grado di coinvolgimento dei due feriti in questi meccanismi. Né sulle cause esatte della loro punizione. Ma questi sono dettagli di cui forse non verremo mai a capo e che, in ultima analisi, non contano. Ciò che conta è che le cosche di ‘ndrangheta hanno lanciato, ancora una volta, il loro avvertimento di piombo a tutta la città. Agli imprenditori che avrebbero il diritto di operare liberamente sul nostro territorio così come ai cittadini che avrebbero il diritto di scegliere altrettanto liberamente da chi far eseguire i lavori nelle proprie abitazioni, a proprie spese. Per questo, ciò cui davvero non ci si può proprio abituare è l’assuefazione colpevole di Reggio. Il suo incessante silenzio di fronte a simili sfide che la ‘ndrangheta le impone da decenni. A nulla serve indignarsi e sfoggiare solidarietà quando ad essere minacciati sono le istituzioni e i loro rappresentanti se, invece, di fronte alla quotidiana aggressione violenta delle cosche, la reazione è nulla. C’è da chiedersi, in questi casi, cosa esistano a fare non solo le istituzioni e il mondo politico, ma ancor prima le associazioni di categoria del settore e, più in generale, le rappresentanze del mondo imprenditoriale. Questo loro assoluto silenzio, questa loro incapacità di abbozzare una reazione, anche quando non puzza di connivenza, grida al resto della città una supina, atavica accettazione di metodi e sistemi criminali. Come potranno, in questo clima, i semplici cittadini trovare il coraggio di ribellarsi ? Che speranza può sopravvivere se sono gli stessi imprenditori organizzati, prime vittime delle vessazioni di racket ed usura, a sopportare tacendo lo scippo della propria libertà? Sono domande semplici, quasi banali se non vivessimo a Reggio.Richiederebbero risposte altrettanto semplici e, soprattutto, comportamenti conseguenti.Francesco Spanò
ROSARNO. Operazione “Doppia Sponda”: Nove arresti per droga
ROSARNO. “Doppia Sponda” è la denominazione convenzionale data all’operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, che alle prime luci dell’alba ha portato all’arresto di nove persone indagate a vario titolo per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi e reati contro il patrimonio. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palmi è stata eseguita nel comprensorio di Rosarno e nella province di Catanzaro e Lecco. L’operazione, coordinata dal procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo, ha coinvolto: Raffaele Ceravolo, 32 anni, nato a Messina e residente a Rosarno; Romana Rappazzo, 78 anni, nata a Messina e residente a Rosarno; Antonio Lemma, 24 anni, nato a Cinquefrondi e residente a Rosarno; Rocco D’Agostino, 24 anni, nato a Cinquefrondi e residente a Rosarno; Angelo D’Agostino, 28 anni, nato a Cinquefrondi e residente a Rosarno; Diego Falleti, 20 anni, nato a Polistena e residente a Rosarno; Giancarlo Callà, 25 anni, nato a Polistena e residente a San Pietro di Caridà; Franco Simone Bevilacqua, 29 anni,nato e residente a Catanzaro; Massimo Berlingieri, 33 anni, nato a Reggio Calabria e residente a Catanzaro. Un altro uomo è riuscito a sottrarsi all'arresto ed è tuttora ricercato. Le investigazioni dell’Arma, sono state avviate nel gennaio dello scorso anno, a seguito dell’arresto di Giuseppe Ceravolo, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un cittadino ghanese durante la cosiddetta rivolata di Rosarno. In quell’occasione Ceravolo aveva volontariamente investito con l’autovettura di Rocco Furuli un manifestante, causandogli gravi lesioni. L’articolata attività investigativa, condotta dai militari della Compagnia di Gioia Tauro al comando del capitano Ivan Boracchia, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali e classiche attività di polizia giudiziaria (servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri), ha consentito di accertare una fiorente attività di spaccio di cocaina e eroina organizzata e diretta da Giuseppe Ceravolo che avvalendosi di numerosi complici, movimentava grossi quantitativi di droga. La cocaina e l’eroina venivano acquistate a Messina per poi essere spacciate nelle province di Reggio Calabria e di Catanzaro, dove il gruppo era appoggiato dai rom Bevilacqua e Berlingeri. Le persone coinvolte, come hanno confermato le indagini, avevano anche la disponibilità di armi da fuoco. Ruolo importante è anche quello svolto da Romana Rappazzo, madre di Giuseppe Ceravolo. Secondo quanto emerso dalle indagini, subito dopo l'arresto del figlio, andando a colloquio in carcere, aveva ricevuto e attuato le sue direttive sulla gestione dello spaccio di droga. In particolare Ceravolo le ha indicato come e con chi tenere i rapporti, soprattutto con i debitori. Inoltre ha nascosto alcune armi che erano nelle disponibilità del figlio. Nella fase esecutiva dell’operazione “Doppia Sponda”, sono stati impegnati circa 70 carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione carabinieri Sicilia di Palermo e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia. I particolari dell’indagine sono stati riferiti nel corso di una conferenza stampa tenuta dal procuratore Creazzo, cui hanno partecipato il comandante del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria, tenente colonnello Carlo Pieroni, il comandante della Compagnia di Gioia Tauro capitano Ivan Boracchia e il comandante del Norm dello stesso comando intermedio tenente Gianluca Ceccagnoli. REGGIO CALABRIA. Auto finisce in una scarpata dello svincolo sud di Saracinello
REGGIO CALABRIA. Un incidente stradale, fortunatamente senza conseguenze alle persone, è avvenuto intorno alle ore 23:45 allo svincolo sud di Saracinello. Il giovane conducente di una Hyundai Atos Prime, nel percorrere la rampa, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto andando a finire, ribaltandosi, nella scarpata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada che hanno compiuto i rilievi e del Pronto intervento del Nucleo radiomobile della Polizia municipale. La Hyundai Atos Prime è stata riportata sulla carreggiata dai vigili del fuoco del Comando provinciale, i quali oltre all’autogrù, hanno utilizzato un cuscino di sollevamento Vetter.lunedì 24 gennaio 2011
REGGIO CALABRIA. Gambizzati imprenditore edile e operaio
REGGIO CALABRIA. Due feriti in seguito a un agguato a colpi di pistola ad opera di uno sconosciuto questo pomeriggio al rione San Brunello. Si tratta di un imprenditore edile, C. D. 45 anni, e di un operaio, S. T. di 39 anni, entrambi di Delianuova. Il primo è stato raggiunto da un colpo alla gamba destra riportando una frattura alla tibia; il secondo ha riportato invece solo una escoriazione perchè il proiettile ha preso il tacco dello scarponcino. Lo sparatore ha chiaramente mirato ai piedi dell'obiettivo. L'episodio è avvenuto in via Manfroce e l'autore dell'agguato ha agito con il volto coperto da un casco da motociclista ed è poi fuggito a piedi. Sul posto sono intervenuti dai carabinieri, 4 bossoli calibro 7,65, trovati nelle vicinanze dell'ingresso di un condominio dove i due feriti questa mattina avevano iniziato, con altri operai, lavori edili di ristrutturazione di uno stabile privato. Indagini sono in corso per risalire a movente e autore della sparatoria.BOLLETTE PAZZE. Tavolo tecnico alla Reges
REGGIO CALABRIA. Nel tardo pomeriggio di oggi si è svolto nei locali della Reges un tavolo tecnico sulle problematiche derivanti dalle così dette "bollette pazze" già evidenziato in conferenza stampa alcuni giorni addietro dal consigliere comunale del Pd Nino Zimbalatti. Tale tavolo si è potuto svolgere grazie alla disponibilità del presidente della società mista con la presenza propositiva dello stesso dottor Serafino e dei consiglieri comunali Ferrara e Serranò ed alla condivisione del consigliere Delfino non presente per motivi di salute. Dopo ampi discussione è stato stilato un documento da tutti condiviso tendente a migliorare il servizio rendendolo particolarmente idoneo alle esigenze ed alla tutela del cittadino contribuente. «Di tale documento e dei punti essenziali dello stesso sarà data chiara ed ampi comunicazione alla cittadinanza ed ai mezzi di informazione nei prossimi giorni tramite relativa conferenza stampa. – ha dichiarato il consigliere Nino Zimbalatti - Tutto ciò a dimostrazione che è necessario fare politica avvicinandosi ed avendo a cure gli interessi della gente».REGGIO CALABRIA. Inizia il monitoraggio della mobilità urbana
REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività propedeutiche alla redazione del Piano urbano della mobilità, dalla giornata di domani, prenderanno il via le indagini sui flussi veicolari, sul trasporto pubblico, sulla sosta e sulla mobilità pedonale nel territorio comunale. A darne notizia è il comandante della Polizia municipale, dottor Alfredo Priolo. Le analisi, condotte dalla società IT (Ingegneria dei Trasporti S.r.l.) di Roma, che coordina il gruppo di lavoro incaricato della redazione del Piano, interesseranno le principali strade e piazze della città e sono finalizzate a costruire un quadro reale della mobilità cittadina da cui poi avviare le strategie di una nuova politica della mobilità. La raccolta dei dati relativi alle indagini, il conteggio dei flussi veicolari, il conteggio a terra dei passeggeri in transito sugli autobus e una serie di interviste a campione saranno quindi oggetto di un’attenta valutazione, tesa a far emergere le criticità del sistema di trasporto attuale e, di conseguenza, a programmare e pianificare una mobilità sostenibile finalizzata allo sviluppo e alla valorizzazione dell’area metropolitana di Reggio Calabria.REGGIO CALABRIA. Questo pomeriggio Demy Arena affronterà il tema del decentramento
REGGIO CALABRIA. Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 17,30 presso la sala del palazzo della Provincia di Spirito Santo si terrà un confronto con il candidato sindaco del Pdl Demy Arena e il coordinatore della Grande città Pdl Luigi Tuccio sul tema “Un Modello Alternativo di Decentramento ”. All’incontro interverranno l’assessore comunale al Decentramento Michele Raso, il presidente della Commissione decentramento Cristoforo Putortì, il presidente del Coordinamento delle circoscrizioni Rosanna Melissari e tutti i consiglieri circoscrizionali del Pdl della città.REGGIO CALABRIA. Consegnate all’Arma le chiavi della nuova caserma del quartiere Archi
REGGIO CALABRIA. Stamani, sono state consegnate le chiavi della nuova caserma dei carabinieri che ospiterà la Stazione “Reggio-Archi”. Nell’occasione, il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Pasquale Angelosanto (nella foto), ringrazia l’Amministrazione comunale, il sindaco Giuseppe Raffa e il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che hanno fortemente voluto la realizzazione di quest’opera che migliora le condizioni logistico – operative dell’Arma della città e che prossimamente verrà inaugurata.REGGIO CALABRIA. Al via il ciclo di seminari su "Bonifica e lo sviluppo rurale della Piana di Lamezia"
REGGIO CALABRIA. Il Polo didattico di Lamezia Terme della Facoltà di Agraria dell'Università Mediterranea mercoledì 26 gennaio organizza un seminario ed una mostra tematica dedicati alla "Bonifica e lo sviluppo rurale della Piana di Lamezia", che avranno luogo rispettivamente presso il teatro Umberto di Lamezia Terme e palazzo Blasco sede della Falcoltà. All’evento hanno aderito il presidente del Consiglio regione Calabria Francesco Talarico, l’assessore regionale all’Agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, il dirigente generale dell’Assessorato regionale all’ Agricoltura, foreste e forestazione Giuseppe Zimbalatti, il presidente della Fondazione Mediterranea Terina Giancarlo Nicotera. L'evento inaugurale sarà seguito da una serie di seminari successivi, cadenzati fino a maggio.REGGIO CALABRIA. Il presidente Morabito ha ricevuto il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato
REGGIO CALABRIA. La sede storica della Provincia di piazza Italia, ospiterà il prossimo due febbraio la cerimonia di consegna delle onorificenze e degli attestati di benemerenza al personale del Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato della Calabria. In vista dell’ appuntamento e per concordare gli aspetti organizzativi della cerimonia, il presidente della Provincia avvocato Giuseppe Morabito ha ricevuto oggi il comandante regionale del Corpo generale Vincenzo Caracciolo. Ad accompagnare l'alto ufficiale, il vice comandante regionale colonnello Giorgio Borrelli. «Abbiamo accumulato un po’ di riconoscimenti – ha spiegato l’ingegnere Caracciolo - sia per attività di protezione civile, compresi gli incendi boschivi, sia per attività di polizia giudiziaria ed ambientale, nel settore, quindi, che più ci riguarda da vicino. In questo bellissimo e prestigioso palazzo istituzionale, consegneremo - ha aggiunto il generale del Cfs – gli attestati riguardanti il personale della provincia di Reggio Calabria, ma anche quelli relativi al personale delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. Sarà quella anche l'occasione – ha concluso il comandante regionale del Corpo per presentare alla stampa i nuovi mezzi di cui stiamo per dotarci, con la speranza che riescano a darci quel supporto in più necessario per la lotta agli incendi e per gli altri compiti di ufficio». Nel corso del breve a cordialissimo colloquio il presidente Giuseppe Morabito ed il generale Vincenzo Caracciolo, hanno affrontato i temi che riguardano la tutela dell'ambiente, le sinergie tra Corpo Forestale dello Stato e Provincia di Reggio Calabria in relazione all'enorme patrimonio boschivo che si estende nell'intero territorio provinciale. «Con il Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato esiste ormai una consolidata e duratura collaborazione» – ha commentato il presidente Morabito, che ha consegnato all'illustre ospite una preziosa ceramica artistica, realizzata a Seminara con i simboli del territorio della provincia di Reggio Calabria, ed un volume fotografico sui borghi antichi, i paesaggi ed i monumenti sacri del nostro territorio. domenica 23 gennaio 2011
SERIE D. HinterReggio - Casertana 1 - 1
REGGIO CALABRIA. E’ stata una bella gara tra due formazioni che hanno tentato, sino al triplice fischio finale, di superarsi a vicenda. Primo tempo di chiara marca biancazzurra. I reggini passano in vantaggio e in più occasioni vanno vicini al raddoppio. Nella ripresa esce fuori la Casertana. I falchetti prima colpiscono una traversa con Sarli, poi pareggiano su calcio di rigore, e a tre minuti dalla fine, ancora il montante nega la gioia del gol a Cordua. Alla fine, nonostante le recriminazioni dall’una e dall’altra parte per qualche occasione sprecata, il risultato di parità appare il più calzante.I GOL
Azione corale dei biancazzurri. Dalla trequarti Picci, di prima intenzione, lancia verso La Canna, il quale, appena dentro l’area lascia partire un diagonale che si insacca alla destra del portiere Salerno.
Fallo al limite dell'area biancazzurra. Calcia Sarli ma la sfera finisce su un braccio di Trentinella. Per il direttore di gara è calcio di rigore che viene trasformato dallo stesso Sarli.
HINTERREGGIO: Villaescusa, Sinicropi, Ingemi, Lavrendi, Caterisano, Zangla, Trentinella, Lombardo, Picci, Laurendi (33' st Crucitti), La Canna (41' st Postorino).all. Raffaele Nucera
a disposizione: Schettino, Dieni, Cotroneo, Oliveri, Parisi
CASERTANA: Salerno, Guida (37' pt Esposito), Stigliano, Marciano (37' pt Tufano), Bocchetti, Parisi, Risi, Cordua, Sergi (30' st Giglio), Sarli, Corsale.
all. Renato Cioffi
a disposizione: Apuzzo, Adaldo, Cappiello, Lettieri
marcatori: 24' pt La Canna, 6' st Sarli (rig)note: osservato un minuto di silenzio in memoria del caporal maggiore degli alpini Luca Sanna caduto in Afghanistan; 300 spettatori di cui circa 50 ospiti; ammoniti Lavrendi, Trentinella, Risi; angoli 5 a 7; recupero 2' pt - 4' st
arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata
assistenti: Francesco Barbetta e Massimiliano Petrillo di Albano Laziale
Iscriviti a:
Post (Atom)


