REGGIO CALABRIA. Positivo è il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2011 dal locale Centro operativo della Direzione investigativa antimafia. Con l’approssimarsi della fine dell’anno, il direttore della Dia, colonnello Gianfranco Ardizzone, ha divulgato il consuntivo dell’attività svolta, evidenziando le principali operazioni compiute dal personale del Centro operativo. Oltre alle indagini di polizia giudiziaria, condotte sotto la direzione della locale Direzione distrettuale antimafia e legate ai più importanti fatti di “’ndrangheta”, l’ufficio ha dato esecuzione:
il 16 maggio al decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Benito Vincenzo Antonio Ruga, classe 1941, già condannato con sentenza irrevocabile per il reato di associazione mafiosa ed interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, elemento dell’omonima cosca operante nel comprensorio di Monasterace. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato di circa 500.000 euro.
Lo stesso giorno al decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, a carico di Salvatore Domenico Tassone, classe 1948, applicando contestualmente allo stesso la misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di quattro anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato di circa 46.886.620 euro.
Il 20 maggio al decreto di sequestro beni, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, a seguito di proposta a firma del Direttore della Dia, nei confronti di Ferdinando Fortunato Maria De Marte, classe 1963, facoltoso imprenditore della Piana di Gioia Tauro, tra i più noti produttori oleari della regione Calabria con interessi estesi al settore immobiliare. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato pari a circa 20 milioni di euro.
Il 27 giugno al decreto di confisca beni a carico di Terenzio Antonio D’Aguì, classe 1961, contestualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di tre anni e sei mesi con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato pari a circa 7 milioni di euro.
Il 31 agosto al decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Marcello Fondacaro, classe 1960, già condannato nel 2001 alla pena di sette anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa in quanto affiliato alla cosca Piromalli - Molè di Gioia Tauro e sorvegliato speciale. Il valore dei beni sequestrati è stato stimato in circa 30 milioni di euro.
![]() |
| il direttore Gianfranco Ardizzone |
Il 29 settembre il decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – a carico di Mario Salvatore Chilà, classe 1963, elemento apicale della cosca Crucitti attiva nei quartieri di Condera-Pietrastorta di Reggio Calabria, contestualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di quattro anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Il valore dei beni sottoposti a confisca è stato di circa 307.621,85 euro.
Il 17 ottobre, a seguito di proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, Alfonso D’Alfonso, è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Federico Marcaccini, classe 1977, imprenditore operante nel settore immobiliare, ambientale e del commercio di autovetture, già sottoposto a provvedimento di fermo emesso nel 2010 dalla Procura distrettuale di Catanzaro nei confronti di 77 soggetti indagati per traffico internazionale di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Overloading”. Il valore dei beni sequestrati è stato stimato in circa 110 milioni di euro.
L’8 novembre, a seguito di proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, è stata data esecuzione al decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Demetrio Franco, classe 1977, condannato alla pena di anni quattordici di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il valore dei beni sottoposti a sequestro è stato stimato in circa 900 mila euro.
Sempre l’8 novembre, eseguito il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione - nei confronti di Giuseppe Speranza, classe 1941, sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito dell’operazione “Maestro”, del dicembre 2009, che ha fatto luce su un’associazione attiva a Gioia Tauro dedita al contrabbando ed alla contraffazione di merci provenienti dalla Cina. In particolare, Speranza veniva individuato quale elemento di raccordo tra il sodalizio e la ‘ndrina Molè di Gioia Tauro. Il valore dei beni sequestrati è stato di circa 700 mila euro.
Complessivamente nel corso dell’anno 2011 sono stati sottoposti a sequestro, beni per 162.100.000 di euro. Il valore dei beni confiscati è invece di 55.115.932 euro di cui 921.691 euro ex art. 12 sexies D. L. 30671992. Il Centro operativo ha, inoltre, effettuato, insieme ai carabinieri, alla polizia di Stato, alla guardia di finanza e agli altri componenti il Gruppo Interforze istituito presso la locale Prefettura cinque accessi presso cave e cantieri aperti per la realizzazione delle opere “strategiche” ai fini di prevenzione dell’infiltrazione mafiosa.



0 commenti:
Posta un commento