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| il commercialista Roberto Emo al momento dell'arresto |
REGGIO CALABRIA. Cinque avvisi di garanzia sono stati notificati ad altrettanti indagati, per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e utilizzo di fatture false. L’attività eseguita dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria e del Gruppo, coordinata dal sostituto procuratore Rosario Ferracane, ha preso le mosse da una verifica della posizione fiscale della nota società sportiva “As Real Reggio Tremulini Calcio a 5”, con sede in viale Aldo Moro. La società, inizialmente composta da dodici imprenditori e professionisti della città, è nota per essere riuscita, in sole 6 stagioni, ad arrivare alla serie A partendo dalla serie C. Nella stagione 2006-2007, annualità attualmente oggetto di approfondimento da parte del personale del Gruppo della Guardia di finanza, la squadra reggina arrivò al quartultimo posto e, nella stagione 2007-2008, riuscì ad invertire un inesorabile declino (accentuato dai sei punti di penalizzazione giunti con il Comunicato Ufficiale 259, nel quale la società veniva giudicata rea di aver prodotto una falsa documentazione per l'iscrizione al precedente campionato '06/'07), riuscendosi a salvare al termine delle gare di play-out. Con l’operazione odierna, le Fiamme gialle hanno stretto il cerchio nei confronti del commercialista Roberto Emo, di recente tratto in arresto dal Gico nell’ambito dell’operazione Astrea. In particolare, gli accertamenti di natura tributaria hanno evidenziato l’esistenza di un complesso sistema di fatturazioni false, mascherato dietro fittizi contratti di “sponsorizzazioni”, per la partecipazione ai dispendiosi campionati nazionali. In tale contesto, numerosi sono risultati gli imprenditori reggini che hanno consapevolmente fornito il loro ausilio al dominus Roberto Emo, utilizzando la falsa documentazione fiscale emessa dalla “As Real Reggio”, ottenendo, di converso, un indebito aumento dei costi, per un valore totale, allo stato, pari a circa 1 milione di euro. Nel corso dell’operazione sono state eseguite dieci perquisizioni ad abitazioni, esercizi commerciali e studi professionali.


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