REGGIO CALABRIA. Manifestazione di protesta dei lavoratori dello stabilimento reggino dell’Ansaldo Breda (ex Omeca), che stamani, hanno insegnato un sit - in davanti gli ingressi della fabbrica di Torre Lupo. L’occupazione di piazza Dei Maestri del Lavoro ha avuto lo scopo di attirare l'attenzione sulle istanze delle maestranze preoccupati del futuro dello storico stabilimento reggino. L’adesione alla civile contestazione è stata massiccia tanto che le organizzazioni sindacali l’hanno stimata intorno al 99%. Intanto una delegazione di sindacalisti e lavoratori reggini hanno partecipato alla manifestazione di protesta che si è svolta nella Capitale. L’intenzione di Finmeccanica di volere smantellare il settore dell’industria ferroviaria ha determinato la giornata di protesta. “La drammatica crisi che investe l'industria ferroviaria nazionale non può rimanere a lungo inascoltata. Si rischia di perdere aziende strategiche e all'avanguardia nell'industria ferroviaria come Ansaldo Breda e Ansaldo Sts con il risultato di impoverire ulteriormente il sistema Paese, rinunciando a settori che fino ad oggi sono stati il fiore all'occhiello di Finmeccanica e che, per scelte che non condividiamo, vedono all'orizzonte il disimpegno dell'azienda pubblica. In attesa che la Magistratura faccia luce sulle note vicende giudiziarie relative all'inchiesta Finmeccanica, riteniamo necessario che il doveroso cambio ai vertici dell'azienda pubblica coincida con una revisione radicale del piano industriale presentato alcuni giorni fa, attraverso una decisa correzione di rotta che rilanci Ansaldo Breda e Ansaldo Sts”.
Ha afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, oggi al fianco dei lavoratori delle industrie ferroviarie nazionali che stanno manifestando a Roma nell'ambito della mobilitazione unitaria nazionale promossa dai sindacati. “L'esordio del ministro Passera ci fa ben sperare - aggiunge l'esponente Pd - che i piani per la crescita e lo sviluppo siano guidati da quell'attenzione alla sostenibilità che andiamo sollecitando da anni. Promuovendo un piano di acquisto di mille treni per i pendolari, che proponiamo da tempo, si potrebbe dare ossigeno - sottolinea Meta - all'industria ferroviaria nazionale, fare del bene all'ambiente e offrire a milioni di pendolari treni più sicuri e dignitosi. Parliamo di settori produttivi di eccellenza che il nostro Paese non può permettersi di abbandonare al loro destino soprattutto se si tratta di aziende pubbliche come Finmeccanica”.



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