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mercoledì 23 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Reggino ai domiciliari per avere palpeggiato una donna nel corso di un colloquio di lavoro

REGGIO CALABRIA. Un reggino di 39 anni, M. C., è stato posto agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna di 35 anni. I fatti, accertati dai carabinieri della locale Compagnia, sembrano la fotocopia di tante altre analoghe vicende avvenute in altre zone d’Italia e denunziate dalla trasmissione televisiva Striscia la notizia. Tutto ha inizio lo scorso 15 settembre, quando la vittima, dopo aver letto un’inserzione sul sito subito.it e aver aderito con una mail di risposta, si presenta presso il negozio Blockbuster di via Aschenez per sostenere un colloquio finalizzato all’assunzione con la qualifica di addetto alla vendita presso l’attività reggina della multinazionale specializzata nel settore dell’acquisto e noleggio di Dvd e video giochi. L’incontro si sarebbe ben presto trasformato in un approccio sessuale con tanto i palpeggiamenti. La donna, dopo qualche giorno, ha denunziato i fatti ai carabinieri della Stazione Rione Modena. A conclusione delle attività di indagine compiute dagli investigatori della Stazione Rione Modena, la denunzia della vittima, considerata credibile e spontanea, ha indotto il sostituto procuratore a richiede al gip l’emissione di un provvedimento restrittivo a carico di M. C.. Il magistrato inquirente, ha sottolineato la condotta dell’indagato che aveva agito nella qualità di incaricato della supervisione della gestione dei colloqui, approfittando della qualità della persona offesa (disoccupata e pertanto bisognosa di un impiego), abusando quindi della condizione di inferiorità psichica della giovane. Il gip Silvana Grasso, ha così disposto, nei confronti del presunto responsabile, la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini dei carabinieri continuano per cercare accertare l’eventuale esistenza di eventuali episodi analoghi.

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