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sabato 12 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Ladyterranea: “Nubifragio politico”

REGGIO CALABRIA. Un nubifragio si è abbattuto a Reggio Calabria e dintorni, viabilità a rischio, decine di allagamenti, condutture fognarie saltate in molte parti. Sospesa la circolazione ferroviaria in alcuni tratti. Reggio città che rischia ma l’azione politica se ne infischia! Non investiamo con efficacia in sicurezza e manutenzione. Ai fenomeni naturali violenti ci aggiungiamo la nostra personale violenza ambientale. Maltrattiamoci ancora e tra non molto non avremo più tempo per continuare a farlo. I mercati finanziari ci puniscono. Ci penalizzano per la cronica indecisione della politica italiana, rea di false e vuote promesse, temporeggiamenti ingiustificati e mancanza di sostanza. Siamo sanzionati per la disattenzione dimostrata verso tempi e modi con i quali portare avanti una strategia, una visione di unità d’ Italia, e di sviluppo economico. Manchiamo di coesione politica, di obiettivi chiari e perseguiti con la costanza e la determinazione necessari. Non siamo credibili. Noi stanchiamo con i nostri litigi, le troppe chiacchiere inconsistenti, intenti fumosi, espressione di un decisionismo di governo autoritario e non autorevole, incapace di confrontarsi attivamente con le opposizioni parlamentari, e con le sfide importanti create dalla crisi economica mondiale. Paghiamo di più ogni giorno. Siamo rigidi e non sappiamo cogliere le opportunità dell’attuale situazione. I segnali della nostra dirigenza politica sono deboli, confusi, molli, fiacchi, tutto il contrario di ciò di cui abbiamo bisogno. Aspettiamo, e l’Europa attende, decisioni forti, immediate, articolate, con scadenze precise, comprensibili e coraggiose, mentre infastidiamo come Paese ritardatario. Le forze politiche in campo non comunicano fiducia. L’immagine dell’Italia non convince perché priva di una visione personale e solida del futuro, non sa valorizzare i propri talenti, disfa ciò che fa e fa male quel poco che tenta di fare. Come Paese siamo ad un bivio: a) scegliere di alzare lo sguardo tutti insieme e vincere le nostre paure assieme; b) o soccombere sotto il peso dell’ignavia dei nostri pubblici rappresentanti, ognuno per proprio conto. Come popolo, cittadini, individui, giovani , italiani, tutto ciò ci sta bene? E’ tempo di scelte e di riprenderci quel futuro che ci siamo negati affidandoci a governanti immorali ed incapaci di gestione delle risorse pubbliche ed umane, diffidando di noi stessi come parte integrante di una Nazione unita, costruita su valori cristiani, democrazia, e non su disuguaglianze manifeste. Le alluvioni di questi giorni, ambientali e finanziarie, stanno spazzando via cementificazioni selvagge e “cementificazioni” politiche e culturali, anch’esse selvagge, erette contro ogni regola, benessere comune, lealtà, rispetto per chi ha voglia di contribuire a rendere più grande l’Italia, considerata politicamente ed operativamente “Italietta”. La risposta più utile: è decidere. “La grande politica è quella delle risoluzioni audaci”. (Camillo Benso di Cavour)
Giovanna D’Agostino
presidente Associazione di promozione sociale “Ladyterranea”