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venerdì 11 novembre 2011

REGGIO CALABRIA. Beni per circa 1.600.000 euro sequestrati a due imprenditori di Reggio e Gioia Tauro

REGGIO CALABRIA. Nelle ultime 48 ore, il centro operativo Dia reggino, a seguito di due proposte di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulate: la prima dal direttore della Dia Alfonso D’Alfonso, e la seconda d’iniziativa dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, ha dato esecuzione a due decreti di sequestro beni emessi dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Demetrio Franco, 34 anni, in atto agli arresti domiciliari in Reggio Calabria, e Giuseppe Sparanza, 60 anni, di Gioia Tauro, allo stato ristretto in carcere. Demetrio Franco risulta essere stato sottoposto ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa a seguito di un’attività investigativa svolta dall’Arma dei carabinieri denominata “Chalo Nera”. Le indagini hanno permesso di individuare un gruppo di persone, strutturalmente organizzato, dedito in maniera stabile al traffico di sostanze stupefacenti, con capacità di approvvigionamento anche all’estero. Franco, ben inserito in tale contesto, è stato condannato in primo grado, a 15 anni di reclusione. Successivamente, in secondo grado, la pena è stata rideterminata in 14 anni. Giuseppe Speranza, è stato tratto in arresto, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’attività investigativa svolta, anch’essa, dai carabinieri denominata “Mestro”. Le indagini hanno permesso di individuare un’associazione mafiosa, ben strutturata, dedita al contrabbando ed alla contraffazione di merci provenienti dalla Repubblica popolare cinese. In particolare Speranza è stato individuato quale elemento di raccordo tra il sodalizio medesimo e la ‘ndrina Molè di Gioia Tauro. Essendo Franco e Speranza interessati alla conduzione e partecipazione di varie aziende operanti nel reggino, il locale Centro operativo Dia, diretto dal colonnello Gianfranco Ardizzone, ha dato inizio a due distinte attività di indagine patrimoniale, volte a verificare le modalità di acquisizione dei patrimoni societari e personali riconducibili agli imprenditori, in rapporto con le entrate ufficiali. Gli esiti delle attività espletate sono stati riepilogati in due esaurienti proposte di misura di prevenzione personale e patrimoniale, la prima a firma del Direttore della Dia, dottor D’Alfonso e la seconda da parte del Procuratore capo Pignatone, che sono state recepite dal Tribunale di Reggio Calabria, il quale ha emesso, ai sensi della normativa antimafia, due provvedimenti di sequestro di beni, ritenendo sussistente il fondato pericolo di sottrazione e/o dispersione degli stessi nonché una evidente sproporzione tra il valore dei beni posseduti ed i redditi degli imprenditori. Il sequestro eseguito, per un ammontare quantificato di circa 1.600.000 euro.
BENI SEQUESTRATI
-patrimonio aziendale della ditta individuale Franco Demetrio, con sede a Reggio Calabria, esercente l’attività di “somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”;
-patrimonio aziendale della ditta individuale Roberto Mirandoli, con sede a Reggio Calabria, esercente l’attività di “vendita al dettaglio di carburanti”, riconducibile a Demetrio Franco;
-quota di capitale sociale intestata a Demetrio Franco della ditta “Lido Sogno sas di Paolo Franco”, con sede a Motta San Giovanni, esercente l’attività di “ristorazione e gastronomia, mediante la gestione di ristoranti”;
-quota di capitale sociale di proprietà di Demetrio Franco della società cooperativa a responsabilità limita tata “Fratelli Group – Società Cooperativa Agricola”, con sede a Reggio Calabria, esercente l’attività di impresa agricola;
-quote sociali nella titolarità di Giuseppe Speranza e corrispondente parte del -patrimonio aziendale della “Società Edilizia srl”, con sede a Gioia Tauro, esercente, tra l’altro, “il commercio all’ingrosso e/o minuto di materiale per l’edilizia”;
-patrimonio aziendale dell’impresa individuale “Sparanza Rossella”, con sede a Gioia Tauro, esercente l’attività di “colture frutticole, coltivazione prodotti per bevande e spezie”;
-quote sociali e patrimonio aziendale della società in accomandita semplice “Mas di Speranza Rossella”, con sede a Gioia Tauro, esercente l’attività di “coltivazioni agricole in genere associate e non all’allevamento di animali ecc.”;
-patrimonio aziendale dell’impresa agricola “Speranza Carmelina”, esercente “attività agricola di colture agrumicole”;
-terreni siti nella provincia di Reggio Calabria dell’estensione totale di circa due ettari;
-conti correnti e disponibilità finanziarie;
-un’autovettura.

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