REGGIO CALABRIA. Aveva aggredito un condomino con un coltello, A. F., il reggino di 76 anni, arrestato da personale della Squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia con la collaborazione del commissario capo Giuseppe Giliberti, L’uomo, infatti, lo scorso 6 ottobre, nel corso di un apparente banale litigio con un condomino, F. E., 69 anni, ha provocato a quest’ultimo lesioni con un coltello. Il litigio, così come successivamente raccontato dall’aggredito, non rappresentava un singolo circostanziato episodio ma il seguito di analoghi aggressioni avvenute in passato e mai denunciate. Alla base del gesto dell’arrestato vi sarebbe stata l’ennesima richiesta da parte di F. E. del pagamento delle quote condominiali a A. F. che, nonostante più volte sollecitato, si era rifiutato di pagare senza dare alcuna giustificazione. F. E., nello scendere le scale della sua abitazione in pieno centro cittadino, aveva incontrato A. F. che, alla sua vista, aveva proferito frasi ingiuriose e disprezzo. F. E. si è rivolto al condomino chiedendogli ragione di tali pesanti affermazioni e, per tutta risposta, è stato aggredito con calci alle gambe e pugni in varie parti del corpo. Nel cercare di parare i colpi F. E. si è coperto il torace per evitare di essere colpito al petto in quanto portatore di bay-pass. Dopo l’aggressione si è diretto verso l’esterno dello stabile e ha raggiunto una panchina in quanto, a causa dello stato di agitazione, ha accusato un piccolo malore. Mentre era seduto, ha notato l’autovettura di A. F., con lo stesso a bordo, transitare sulla strada principale. Quest’ultimo ha invertito il senso di marcia e, dopo essersi fermato in prossimità del luogo dove era seduto F. E., gli si avvicinava e, impugnando un coltello con la mano destra, gli ha urlato “ti ammazzo, ti ammazzo”. A. F., quindi, ha sferrato un colpo in direzione del fianco sinistro di F. E.. Il malcapitato è riuscito a schivare il colpo ma è purtroppo rimasto ferito alla mano sinistra. L’aggressore, non contento, prima che la vittima riuscisse a darsi alla fusa, gli ha sferrato altri tre colpi di coltello. F. E., denunciato il tutto agli agenti della “Nibbio”, giunti prontamente sul posto. I poliziotti, dopo aver raccolto le dichiarazioni dell’uomo, hanno fermato l’aggressore e lo hanno denunciato in stato di libertà. Tuttavia, nel corso della successiva attività d’indagine è stato accertato che alla base del litigio vi fossero non solo motivi condominiali ma un profondo stato di tensione e di disprezzo tra i due uomini che sfociava in quotidiani episodi di screzio e aggressioni mai denunciate. Presentata l’informativa all’Autorità giudiziaria, valutati i fatti e ritenuto sussistente un grave pericolo di reiterazione dei reati a danno di F. E., il magistrato ha emesso l’ordine di esecuzione della misura cautelare in carcere a carico di A. F. per tentato omicidio. Quest’ultimo, è stato rintracciato presso la propria abitazione e tratto in arresto. Informazioni personali
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mercoledì 2 novembre 2011
REGGIO CALABRIA. Anziano arrestato per tentato omicidio, aveva aggredito un condomino con un coltello
REGGIO CALABRIA. Aveva aggredito un condomino con un coltello, A. F., il reggino di 76 anni, arrestato da personale della Squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia con la collaborazione del commissario capo Giuseppe Giliberti, L’uomo, infatti, lo scorso 6 ottobre, nel corso di un apparente banale litigio con un condomino, F. E., 69 anni, ha provocato a quest’ultimo lesioni con un coltello. Il litigio, così come successivamente raccontato dall’aggredito, non rappresentava un singolo circostanziato episodio ma il seguito di analoghi aggressioni avvenute in passato e mai denunciate. Alla base del gesto dell’arrestato vi sarebbe stata l’ennesima richiesta da parte di F. E. del pagamento delle quote condominiali a A. F. che, nonostante più volte sollecitato, si era rifiutato di pagare senza dare alcuna giustificazione. F. E., nello scendere le scale della sua abitazione in pieno centro cittadino, aveva incontrato A. F. che, alla sua vista, aveva proferito frasi ingiuriose e disprezzo. F. E. si è rivolto al condomino chiedendogli ragione di tali pesanti affermazioni e, per tutta risposta, è stato aggredito con calci alle gambe e pugni in varie parti del corpo. Nel cercare di parare i colpi F. E. si è coperto il torace per evitare di essere colpito al petto in quanto portatore di bay-pass. Dopo l’aggressione si è diretto verso l’esterno dello stabile e ha raggiunto una panchina in quanto, a causa dello stato di agitazione, ha accusato un piccolo malore. Mentre era seduto, ha notato l’autovettura di A. F., con lo stesso a bordo, transitare sulla strada principale. Quest’ultimo ha invertito il senso di marcia e, dopo essersi fermato in prossimità del luogo dove era seduto F. E., gli si avvicinava e, impugnando un coltello con la mano destra, gli ha urlato “ti ammazzo, ti ammazzo”. A. F., quindi, ha sferrato un colpo in direzione del fianco sinistro di F. E.. Il malcapitato è riuscito a schivare il colpo ma è purtroppo rimasto ferito alla mano sinistra. L’aggressore, non contento, prima che la vittima riuscisse a darsi alla fusa, gli ha sferrato altri tre colpi di coltello. F. E., denunciato il tutto agli agenti della “Nibbio”, giunti prontamente sul posto. I poliziotti, dopo aver raccolto le dichiarazioni dell’uomo, hanno fermato l’aggressore e lo hanno denunciato in stato di libertà. Tuttavia, nel corso della successiva attività d’indagine è stato accertato che alla base del litigio vi fossero non solo motivi condominiali ma un profondo stato di tensione e di disprezzo tra i due uomini che sfociava in quotidiani episodi di screzio e aggressioni mai denunciate. Presentata l’informativa all’Autorità giudiziaria, valutati i fatti e ritenuto sussistente un grave pericolo di reiterazione dei reati a danno di F. E., il magistrato ha emesso l’ordine di esecuzione della misura cautelare in carcere a carico di A. F. per tentato omicidio. Quest’ultimo, è stato rintracciato presso la propria abitazione e tratto in arresto.
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