MELICUCCO. Alle prime luci dell’alba, dopo cinque mesi di serrate indagini, i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, hanno arrestato Pasquale Napoli, 48 anni, bracciante agricolo. L’uomo, già noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio, deve rispondere in concorso con altri complici in corso di identificazione, del riciclaggio di due mini escavatori trovati dai carabinieri durante una perquisizione all’interno di una sua proprietà.
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| Pasquale Napoli |
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotte dai carabinieri della locale Stazione, hanno preso le mosse dal furto di uno dei due mini escavatori avvenuto tra il 9 ed il 10 giugno scorsi in un cantiere di Montespertoli (FI) ed hanno accertato come a distanza di pochi giorni il miniescavatore Komatsu modello PC 50 mr-2 si trovasse già nella Piana di Gioia Tauro. Per quanto riguarda, invece, il miniescavatore New Holland modello E18, stante la completa contraffazione del numero di telaio, non è stato possibile al momento risalire al legittimo proprietario. Le fonti di prova raccolte dagli investigatori, le informazioni fornite dalle case costruttrici ed, infine, l’esame elettrolitico sui motori, hanno consentito alla Procura della Repubblica di Palmi di presentare al Gip dello stesso Tribunale una “piattaforma” indiziaria puntuale e dettagliata che ha convinto il giudice per le indagini preliminare ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata questa mattina a Pasquale Napoli. I militari dell’Arma hanno anche eseguito in contemporanea all’arresto, numerose perquisizioni domiciliari a Laureana di Borrello, Nicotera (VV) e Melicucco nei confronti di alcune persone sospettate di complicità con l’arrestato.


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