VILLA SAN GIOVANNI. Un appartamento del valore di 48. 500 euro è stato sequestrato a Giuseppe Buda, 41 anni, consigliere comunale di maggioranza a Campo Calabro e cugino di Giuseppe e Natale Buda, ritenuti i capi dell'omonima cosca della 'ndrangheta ed arrestati nell'ambito dell'operazione 'Meta', coordinata dalla Dda reggina. Il provvedimento di sequestro, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria, Adriana Trapani e che riguarda una mansarda di un fabbricato di via Litoranea Pezzo, è stato eseguito dai carabinieri del Comando provinciale e del Ros e dai finanzieri del Gico. Le indagini che hanno portato all'operazione 'Meta' hanno consentito di individuare l'organizzazione della 'ndrangheta nel capoluogo reggino con particolare riferimento alle cosche Condello e De Stefano-Libri per l'area cittadina e Buda-Imerti e Zito-Bertuca nella zona di Villa San Giovanni e Fiumara di Muro. L'accusa sostiene che Giuseppe Buda avrebbe acquistato durante un'asta giudiziaria l'appartamento in qualità di prestanome dell'omonima cosca. Informazioni personali
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venerdì 21 ottobre 2011
VILLA SAN GIOVANNI. Sequestrata una mansarda al consigliere comunale di Campo Calabro Giuseppe Buda
VILLA SAN GIOVANNI. Un appartamento del valore di 48. 500 euro è stato sequestrato a Giuseppe Buda, 41 anni, consigliere comunale di maggioranza a Campo Calabro e cugino di Giuseppe e Natale Buda, ritenuti i capi dell'omonima cosca della 'ndrangheta ed arrestati nell'ambito dell'operazione 'Meta', coordinata dalla Dda reggina. Il provvedimento di sequestro, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria, Adriana Trapani e che riguarda una mansarda di un fabbricato di via Litoranea Pezzo, è stato eseguito dai carabinieri del Comando provinciale e del Ros e dai finanzieri del Gico. Le indagini che hanno portato all'operazione 'Meta' hanno consentito di individuare l'organizzazione della 'ndrangheta nel capoluogo reggino con particolare riferimento alle cosche Condello e De Stefano-Libri per l'area cittadina e Buda-Imerti e Zito-Bertuca nella zona di Villa San Giovanni e Fiumara di Muro. L'accusa sostiene che Giuseppe Buda avrebbe acquistato durante un'asta giudiziaria l'appartamento in qualità di prestanome dell'omonima cosca.
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