ROSARNO. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, del Noe, del Nas e dello Squadrone eliporto cacciatori, nel corso di mirati servizi finalizzati alla ricerca di latitanti della ‘ndrangheta, nella sua articolazione locale denominata cosca Pesce, hanno tratto in arresto tre persone (padre e due figli, suocero e cognati della pentita di 'ndrangheta Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore) ritenute contigue alla locale criminalità organizzata. Si tratta di: Gaetano Palaia, 65 anni, commerciante, censurato; Gianluca Palaia, 36 anni, commerciante, censuraro; Giovanni Palaia, 29 anni, commerciante, incensurato. I tre sono ritenuti responsabili di realizzazione di discarica abusiva in regione in cui vige lo stato di emergenza rifiuti e detenzione e commercio di sostanze alimentari nocive.

Gaetano e Gianluca Palaia sono i titolari dell’impianto di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrumari denominato “Agrosucchi di Palaia & C. snc.”, mentre Giovanni è socio accomandatario della società denominata “Filda di Palaia Giovanni & C. sas”, attiva nel settore della lavorazione e trasformazione di prodotti agrumari. Al termine degli accertamenti entrambi gli opifici, per le gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate, sono stati sottoposti a sequestro. Gli impianti hanno un valore complessivo di 1.000.000 euro.
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