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venerdì 7 ottobre 2011

REGGIO CALABRIA. Sequestrati beni per 300 mila euro a Giuseppe Modafferi

REGGIO CALABRIA. Continua, su direttiva del questore Carmelo Casabona, l’incisiva azione volta ad aggredire i patrimoni delle cosche provento di attività criminose. Il presidente del Tribunale - sezione misure di prevenzione, Vincenzo Giglio, accogliendo la proposta inoltrata dalla Divisione Polizia Anticrimine, diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro, ha disposto il sequestro dei beni nei confronti di Giuseppe Modafferi, 45 anni, esponente della consorteria mafiosa “Borghetto - Caridi - Zindato”, operante nei quartieri di Modena e Ciccarello, risultando una “costola” della più ampia cosca “Libri”. L’attività di indagine si fonda sule evidenze investigative risultanti dall’operazione “Alta Tensione” (originata dall’attività della locale Direzione distrettuale antimafia) nonché dal prosieguo delle attività di indagine compiute nel corso della successiva operazione “Gebbione” dove è stato possibile accertare l’operatività della cosca “Labate” e, nelle zone limitrofe dove risulta operante, l’esistenza della ulteriore cosca denominata “Borghetto - Caridi - Zindato”. Il proposto, infatti, è ritenuto pienamente integrato nel sodalizio criminoso e l’attività di indagine ha permesso di riscontrare la sua piena ed attiva partecipazione nei quartieri di Modena, Ciccarello e San Giorgio dove è stata riscontrata una particolare recrudescenza del fenomeno delle estorsioni. In esecuzione del decreto sono stati sequestrati i seguenti beni: capitale sociale e patrimonio aziendale della Modir Edilizia srl” con sede in via Ciccarello, 22, di fatto inattiva; un fabbricato ubicato in via Ciccarello, al 4° piano di un più ampio edificio ed un’autorimessa, entrambi di proprietà di Francesco Modafferi e di Antonia Contestabile per la quota di 1/2 ciascuno, genitori di Giuseppe; un’autovettura intestata a Concetta Modafferi (sorella); un’autovettura intestata alla “Modir Edilizia”; conti correnti, libretti di deposito ed altri valori mobiliari rientranti nel patrimonio riconducibile a Giuseppe Modafferi e ai suoi familiari conviventi. Il valore del patrimonio sequestrato ammonta a circa 300.000 euro.

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