REGGIO CALABRIA. Nelle scorse settimane a Pellaro si è avvenuto un evento di estrema crudeltà: un cane è stato bruciato vivo da ignoti. Il povero animale ha riportato ferite gravissime, rimanendo seriamente compromesso nella salute e cieco. Lo sventurato animale è stato amorevolmente accudito da una cittadina che assieme ad altre amiche, lo ha affidato alle cure di un veterinario, presso lo studio del quale è rimasto lungamente ricoverato. E nonostante le necessità ingenti, l’amore per l’animale è prevalso con lo sforzo comune. Il professionista ha dedicato alla povera bestia, il maggiore impegno e tanta devozione. Il tragico evento ha destato viva impressione per la ferocia e la spietatezza cui è stato sottoposto il cane e tante sono state le attestazioni di condanna e sgomento mosse da cittadini, volontari, associazioni protezionistiche ed ambientaliste ecc.. Sul social network Facebook tra i post di biasimo sono visibili le foto che ritraggono le devastanti condizioni del cane. Pertanto le Guardie Zoofile della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale, che solo ora hanno appreso la notizia, rivolgono un appello a quanti abbiano eventualmente assistito a qualche cosa, o siano in possesso di elementi utili all’identificazione dei responsabili del vile gesto, che non può assolutamente rimanere impunito. L’azione compiuta inqualificabile e moralmente riprovevole, per censurare la quale non sono sufficienti i peggiori aggettivi che si possano usare, travalica la soglia dell’illecito penale e non può non essere adeguatamente e tenacemente perseguito. Si fa richiamo alla coscienza di tutti affinché anche in forma puramente anonima si collabori al rintraccio di quanti con tanta malvagità si sono talmente accaniti contro il povero animale. Per questo motivo viene nuovamente reso noto il recapito della Lida che ha sede in via Reggio Campi II tronco 231/h, (Rione Condera) tel./fax 0965/035335, qualsiasi messaggio anonimo verrà garantito nella piena riservatezza.Informazioni personali
- Pino d'Amico
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martedì 11 ottobre 2011
REGGIO CALABRIA. Gesto atroce nel rione a Sud della città: Un cane gravemente ustionato
REGGIO CALABRIA. Nelle scorse settimane a Pellaro si è avvenuto un evento di estrema crudeltà: un cane è stato bruciato vivo da ignoti. Il povero animale ha riportato ferite gravissime, rimanendo seriamente compromesso nella salute e cieco. Lo sventurato animale è stato amorevolmente accudito da una cittadina che assieme ad altre amiche, lo ha affidato alle cure di un veterinario, presso lo studio del quale è rimasto lungamente ricoverato. E nonostante le necessità ingenti, l’amore per l’animale è prevalso con lo sforzo comune. Il professionista ha dedicato alla povera bestia, il maggiore impegno e tanta devozione. Il tragico evento ha destato viva impressione per la ferocia e la spietatezza cui è stato sottoposto il cane e tante sono state le attestazioni di condanna e sgomento mosse da cittadini, volontari, associazioni protezionistiche ed ambientaliste ecc.. Sul social network Facebook tra i post di biasimo sono visibili le foto che ritraggono le devastanti condizioni del cane. Pertanto le Guardie Zoofile della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale, che solo ora hanno appreso la notizia, rivolgono un appello a quanti abbiano eventualmente assistito a qualche cosa, o siano in possesso di elementi utili all’identificazione dei responsabili del vile gesto, che non può assolutamente rimanere impunito. L’azione compiuta inqualificabile e moralmente riprovevole, per censurare la quale non sono sufficienti i peggiori aggettivi che si possano usare, travalica la soglia dell’illecito penale e non può non essere adeguatamente e tenacemente perseguito. Si fa richiamo alla coscienza di tutti affinché anche in forma puramente anonima si collabori al rintraccio di quanti con tanta malvagità si sono talmente accaniti contro il povero animale. Per questo motivo viene nuovamente reso noto il recapito della Lida che ha sede in via Reggio Campi II tronco 231/h, (Rione Condera) tel./fax 0965/035335, qualsiasi messaggio anonimo verrà garantito nella piena riservatezza.
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