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giovedì 20 ottobre 2011

REGGIO CALABRIA. E' morto il colonnello Antonio Fiano

REGGIO CALABRIA. Dopo una breve malattia, è morto a Casagiove (CE), suo paese natale, il colonnello dei carabinieri Antonio Fiano, 57 anni. L’ufficiale superiore, dal settembre 2003 al settembre 2007 è stato comandante provinciale di Reggio Calabria. Trasferito a Palermo, dove ha prestato servizio in qualità di capo di Stato Maggiore della Legione carabinieri della Sicilia, Antonio Fiano è rimasto legato alla città della Fata Morgana. Laureato in scienze politiche presso l’Istituto universitario Orientale di Napoli, ha anche conseguito la laurea in “Scienze della Sicurezza” alla Sapienza di Roma. Nel 1979, nominato sottotenente in servizio permanente effettivo dei carabinieri, ha retto il comando delle Compagnie di Menaggio (CO), Barletta (BA) e Palermo. Dal 1990 al 1999 ha prestato servizio al Raggruppamento operativo speciale dove ha retto l’incarico di comandante della Sezione antieversione internazionale e, successivamente, quello di capo dello staff del Comandante. Dal 1999 al 2001 ha comandato il Comando provinciale di Arezzo e successivamente ha svolto un incarico di Stato Maggiore presso il Comando interregionale di Roma. Dopo essere stato al vertice del Comando provinciale reggino ed essere poi trasferito alla Legione carabinieri “Sicilia”, è transitato al ministero dell’Interno, in servizio all’ Aisi.
Antonio Fiano è stato insignito delle seguenti onorificenze:
- cavaliere al merito della Repubblica;
- medaglia d’oro di lungo comando;
- medaglia d’oro per anzianità di servizio;
- donato di devozione dell’ordine di Malta;
- cavaliere al merito dell’ordine Costantiniano di San Giorgio.
Durante il periodo di comando in provincia di Reggio Calabria, l’ufficiale ha coordinato varie attività operative che hanno portato alla cattura di 52 latitanti di cui 6 compresi nello speciale elenco dei 30 ricercati redatto dal ministero dell’Interno e 3 compresi nell’elenco dei 500. Oltre a tale intensa attività, i carabinieri del Comando provinciale sotto la sua guida hanno svolto numerose operazioni di contrasto alla criminalità organizzata e comune e hanno sensibilmente migliorato i rapporti con i cittadini attivando servizi innovativi di polizia di prossimità, attuando il principio del “possiamo aiutarvi”, con una presenza costante ed incisiva tra la gente della provincia.

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