REGGIO CALABRIA. I servizi di prevenzione della Polstato hanno interessato anche il centralissimo corso Vittorio Emanuele III dove alle ore 00.30 di oggi è stato tratto in arresto G. R., 49 anni, cameriere napoletano. L’uomo, insieme alla moglie C. P., 47 anni, già nota alle forze dell’ordine in quanto sorpresa a “spendere” banconote false, hanno compiuto in città acquisti di generi alimentari pagando in contanti con banconote da 100 e 20 euro contraffatte. Intorno alle ore 00.30 la donna si era presentata presso un noto locale del corso per acquistare prodotti di rosticceria e bibite cercando di pagare con una banconota di grosso taglio. Il cassiere, attento nel maneggiare contanti a tre cifre, ha iniziato a dubitare sulla natura della banconota, temporeggiando nell’accettare il pagamento. Realmente dubbioso sulla natura del “pezzo da 100” il cassiere ha bloccato la donna che immediatamente ha chiesto aiuto al marito in attesa fuori dal locale. Il titolare della rosticceria, inoltre, ha riferito di aver già incontrato la donna nel pomeriggio presso un altro esercizio commerciale di sua proprietà dove la stessa aveva speso 100 euro falsi. Dopo una breve colluttazione, G. R. è riuscito a divincolarsi dalla presa, dandosi, insieme alla moglie, a precipitosa fuga in direzione della stazione lido facendo perdere le proprie tracce ma lasciando fuori dall’esercizio commerciale l’autovettura di sua proprietà. Il personale delle “Volanti”, prontamente sul posto, nell’effettuare mirati ed accurati controlli ha rinvenuto in un vicino cassonetto dell’immondizia alcune banconote da 100 e da 20 euro di cui la coppia aveva cercato di disfarsi durante la fuga.

Gli operatori hanno individuato l’autovettura e, nel corso della perquisizione, hanno trovato all’interno dell’auto altre due banconote da 100 euro contraffatte. Nel frattempo, sono scattate le ricerche della coppia, rese difficili dal traffico intenso che caratterizza la notte cittadina: l’uomo dopo poco è stato rintracciato da solo, in prossimità della stazione centrale, pronto a lasciare la città. Immobilizzato è stato condotto in Questura per gli adempimenti di rito e tratto in arresto per il reato di detenzione e spendita di monete falsificate in concorso. I poliziotti hanno così recuperato 12 banconote da 100 euro e 10 banconote da 20 euro per un valore complessivo di 1.400 euro tutte abilmente contraffatte. Gli investigatori, sono convinti che la somma sia solo una parte di una più ampia disponibilità della coppia. Le banconote saranno adesso analizzate da personale specializzato del Gabinetto regionale di polizia scientifica. Dell’avvenuto arresto è stato informato il magistrato di turno che ha disposto la traduzione in carcere del fermato. La donna, resasi irreperibile, è stata denunciata a piede libero. L’operazione si inquadra nell’ambito delle quotidiane attività di prevenzione e controllo del territorio, che il questore Carmelo Casabona, ha intensificato nel fine settimana, richiedendo particolare attenzione per le zone periferiche del capoluogo e per quelle, centralissime, frequentate da giovani ed avventori dei numerosi locali presenti. Le “Volanti”, incardinate nell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico , diretto dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia con la collaborazione del commissario capo Giuseppe Giliberti, hanno effettuato numerosi controlli a persone e veicoli con lunghe soste in prossimità dei principali centri di aggregazione.
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