PALMI. Torna in libertà lo studioso dei Bronzi di Riace Giuseppe Braghò, 64 anni, di Vibo Valentia, arrestato ieri insieme a Rosario Zappino, 66 anni, di Rosarno, perchè trovati nel sito archeologico di Oppido Mamertina, dove, secondo i carabinieri, stavano cercando abusivamente reperti. Stamani Braghò e Zappino, difesi dagli avvocati Gaetano Scalamogna e Rocco Barillaro, sono comparsi davanti al giudice monocratico di Palmi, che non ha convalidato l'arresto ed ha disposto la scarcerazione dei due. Nel corso dell'udienza Braghò, rispondendo alle domande del giudice, ha affermato che si trovava nel sito archeologico perchè stava effettuando una inchiesta giornalistica così come quella realizzata negli anni scorsi per la scomparsa di alcuni oggetti appartenuti ai Bronzi di Riace. I difensori di Braghò e Zappino, al termine dell'udienza, hanno evidenziato che “il giudice ha ritenuto che non c’erano gli estremi per l'arresto”.Informazioni personali
- Pino d'Amico
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venerdì 14 ottobre 2011
PALMI. Non convalidato l’arresto dello studioso trovato nell’area archeologica oppidese
PALMI. Torna in libertà lo studioso dei Bronzi di Riace Giuseppe Braghò, 64 anni, di Vibo Valentia, arrestato ieri insieme a Rosario Zappino, 66 anni, di Rosarno, perchè trovati nel sito archeologico di Oppido Mamertina, dove, secondo i carabinieri, stavano cercando abusivamente reperti. Stamani Braghò e Zappino, difesi dagli avvocati Gaetano Scalamogna e Rocco Barillaro, sono comparsi davanti al giudice monocratico di Palmi, che non ha convalidato l'arresto ed ha disposto la scarcerazione dei due. Nel corso dell'udienza Braghò, rispondendo alle domande del giudice, ha affermato che si trovava nel sito archeologico perchè stava effettuando una inchiesta giornalistica così come quella realizzata negli anni scorsi per la scomparsa di alcuni oggetti appartenuti ai Bronzi di Riace. I difensori di Braghò e Zappino, al termine dell'udienza, hanno evidenziato che “il giudice ha ritenuto che non c’erano gli estremi per l'arresto”.
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