ROSARNO. Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda nei confronti di Rocco Pesce, 54 anni, indicato come il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, in relazione alla lettera di minacce inviata da Pesce il 26 agosto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Nel provvedimento, emesso il 5 settembre scorso, si contesta a Pesce il reato di minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l'attività. Rocco Pesce sta scontando nel carcere milanese di Opera una condanna all'ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. Nella lettera al sindaco di Rosarno, Rocco Pesce esprimeva ''rammarico e disappunto per il fatto che il Comune si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico mio e della mia famiglia dato che da parte nostra non vi è stata alcuna azione penalizzante a danno delle istituzioni, dei commercianti e degli abitanti del comune di Rosarno. Ritengo, inoltre, di non avere recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e, tanto meno, inquinato l'aria che respirate''. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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venerdì 23 settembre 2011
ROSARNO. Minacce al sindaco Elisabetta Tripodi: Confermato l'arresto del boss Rocco Pesce
ROSARNO. Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda nei confronti di Rocco Pesce, 54 anni, indicato come il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, in relazione alla lettera di minacce inviata da Pesce il 26 agosto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Nel provvedimento, emesso il 5 settembre scorso, si contesta a Pesce il reato di minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l'attività. Rocco Pesce sta scontando nel carcere milanese di Opera una condanna all'ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. Nella lettera al sindaco di Rosarno, Rocco Pesce esprimeva ''rammarico e disappunto per il fatto che il Comune si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico mio e della mia famiglia dato che da parte nostra non vi è stata alcuna azione penalizzante a danno delle istituzioni, dei commercianti e degli abitanti del comune di Rosarno. Ritengo, inoltre, di non avere recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e, tanto meno, inquinato l'aria che respirate''.
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