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mercoledì 7 settembre 2011

REGGIO CALABRIA. La Lida sequestra carcasse di penumatici sul lungomare di Catona

REGGIO CALABRIA. Continuano i servizi di vigilanza ambientale delle Guardie zoofile della Sezione regionale della Lega italiana dei diritti dell'animale). Ieri, nella sede dell’associazione è pervenuta una circostanziata segnalazione, con la quale attenti cittadini, hanno riferito che sul Lungomare di Catona, a margine della strada di transito, era stato realizzato l’abbandono incontrollato di copertoni per autovettura, ammasso in consistente quantitativo. Il personale della Lida, già impegnato nel proprio servizio quotidiano, raggiunto il luogo, ha riscontrato la veridicità della segnalazione. Da qui l’adozione del provvedimento conservativo, con informativa del fatto all’Autorità giudiziaria e a tutti gli organi istituzionalmente competenti. Purtroppo l’abbandono di grossi quantitativi di copertoni, è una pratica molto diffusa nel territorio, in violazione alle vigenti normative in materia di smaltimento che prevedono importanti sanzioni. Ma non solo, troppe volte al deposito sconsiderato di copertoni nei greti dei torrenti, segue l’altrettanto scellerata pratica dell’incendio, con grave minaccia per la salute pubblica, e l’oneroso impegno che ne deriva per lo spegnimento. Le guardie della Lida, durante i propri servizi di controllo intensificheranno le attenzioni in riferimento alla grave problematica, così come annunciato dal presidente regionale Antonio Riganello, che intende con i suoi uomini far sempre proprie le istanze di difesa e tutela del territorio, martoriato dall’arroganza di certi comportamenti. La Lida evidenzia di avere molto apprezzato la segnalazione fatta dal cittadino, segno tangibile di un amore verso le tematiche ambientali, che passa anche attraverso la richiesta di interventi per la difesa del patrimonio di tutti. “Non si deve esitare - ribadisce Nuccio Megale, coordinatore delle guardie - a segnalare anche in forma anonima, ogni comportamento che minacci l’ambiente specialmente quando questo comporti pure il rischio per la salute”.

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