REGGIO CALABRIA. Se Arghillà piange Valanidi certamente non ride. Il degrado nelle periferie ha oltrepassato i livelli di guardia nell’indifferenza totale degli enti preposti alla vigilanza e alla tutela dell’ambiente. Le immagini forniteci da una attenta lettrice residente ad Alessandria di origine paterna reggina che ogni anno trascorre le ferie in città sono più che eloquenti. L’inciviltà di alcuni cittadini certamente non può essere un alibi. Come segnalatoci con rammarico dalla lettrice, percorrendo a piedi la fiumara Valanidi 1° si riscontra lo sfacelo, qualche "persona" (facilmente individuabile visto che i cartoni indicano il destinatario ndr) ha pensato bene di disfarsi di cibo (scaduto e non) in grande quantità, è più probabile che si tratti di materiale proveniente da un magazzino o da un deposito, ci sono alimentari di qualsiasi genere, si va dal the, agli omogeneizzati, salami, formaggi in scatola, maionese, bibite, grande quantità di latte, biscotti, brioches e altro è stato disseminato tutto lungo il tragitto sia sulla strada, che all'interno della fiumara fino ad arrivare a San Gregorio, dove si trova la costruzione del nuovo mercato ortofrutticolo.

Solo percorrendo la strada a piedi una persona si può rendere conto. Tutto quel materiale con il caldo e il deterioramento potrà solo danneggiare il territorio. Oltre alle derrate alimentari scadute, qualcuno si è disfatto anche diverse lastre di amianto e nella parte sottostante della fiumara (in pratica dove ci sono i cassonetti dell'immondizia) si trova un grosso cane femmina con i suoi 5-6 cuccioli. La gentile lettrice certamente non è al corrente che l’amministrazione per combattere il randagismo si è dotata di un moderno canile, inaugurato in pompa magna dall’ora sindaco Scopelliti e mai entrato in funzione perché non a norma e, oggi, non ha stipulato alcuna convenzione con strutture private. Il medioevo nella città metropolitana deve ancora arrivare.

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