REGGIO CALABRIA. Un pluripregiudicato catanese, Salvatore Pennisi, 52 anni, è stato arrestato dagli agenti della squadra volante dopo avere “borseggiato” un ignaro fedele che seguiva gli eventi mariani in onore della Patrona della città. Rocambolesche le fasi dell’intervento con Pennisi che, dopo aver trafugato il portafoglio contenente, oltre a documenti vari, la somma di 260 euro, ha cercato di allontanarsi. L’azione del borseggiatore, non sfuggita alla figlia della vittima, presente nei pressi. Resasi conto di quanto stava accadendo ai danni del congiunto, ha tentato di intervenire in suo soccorso, urlando all’indirizzo di Pennisi il quale, vistosi scoperto, ha cercato di allontanarsi repentinamente, e per agevolare la sua fuga non ha esitato a qualificarsi quale poliziotto, facendosi largo tra i fedeli che, in attesa dalla “Vara” della Madonna della Consolazione, non hanno realizzato cosa stesse realmente accadendo. Ciò fino a quando i poliziotti non lo hanno bloccato, coadiuvati dal provvidenziale intervento di un ufficiale della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, di un sottufficiale della Guardia di finanza di Palermo ed di un allievo della Scuola di Polizia di Spoleto i quali, sebbene liberi dal servizio e lì per assistere alla processione, non hanno esitato a dare ampia dimostrazione di senso del dovere. Oltre ad aver neutralizzato Salvatore Pennisi, la professionalità e tempestività nell’intervento degli agenti ha scongiurato più gravi conseguenze per il borseggiatore, consentendo di sottrarlo all’ira della folla, particolarmente sensibile ad un atto così vile, peraltro perpetrato in un’occasione così sentita per la popolazione reggina. Da considerare, che il fatto è accaduto in uno dei punti più suggestivi dell’itinerario della Vara, all’intersezione tra via Cardinale Portanova con viale Amendola, dove l’Effige della Madonna, proveniente dalla Basilica dell’Eremo, viene “affidata” ai portatori che la condurranno alla Basilica del Duomo. L’arresto del borseggiatore, è stato salutato con un applauso e esternazioni estemporanee di stima per le Forze dell’Ordine. Dell’avvenuto arresto è stato informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica che ha disposto il trattenimento di Pennisi presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima che si terrà nelle prossime ore. Informazioni personali
- Pino d'Amico
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sabato 10 settembre 2011
REGGIO CALABRIA. Borseggiatore in trasferta bloccato dalla Polstato durante la processione della Patrona
REGGIO CALABRIA. Un pluripregiudicato catanese, Salvatore Pennisi, 52 anni, è stato arrestato dagli agenti della squadra volante dopo avere “borseggiato” un ignaro fedele che seguiva gli eventi mariani in onore della Patrona della città. Rocambolesche le fasi dell’intervento con Pennisi che, dopo aver trafugato il portafoglio contenente, oltre a documenti vari, la somma di 260 euro, ha cercato di allontanarsi. L’azione del borseggiatore, non sfuggita alla figlia della vittima, presente nei pressi. Resasi conto di quanto stava accadendo ai danni del congiunto, ha tentato di intervenire in suo soccorso, urlando all’indirizzo di Pennisi il quale, vistosi scoperto, ha cercato di allontanarsi repentinamente, e per agevolare la sua fuga non ha esitato a qualificarsi quale poliziotto, facendosi largo tra i fedeli che, in attesa dalla “Vara” della Madonna della Consolazione, non hanno realizzato cosa stesse realmente accadendo. Ciò fino a quando i poliziotti non lo hanno bloccato, coadiuvati dal provvidenziale intervento di un ufficiale della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, di un sottufficiale della Guardia di finanza di Palermo ed di un allievo della Scuola di Polizia di Spoleto i quali, sebbene liberi dal servizio e lì per assistere alla processione, non hanno esitato a dare ampia dimostrazione di senso del dovere. Oltre ad aver neutralizzato Salvatore Pennisi, la professionalità e tempestività nell’intervento degli agenti ha scongiurato più gravi conseguenze per il borseggiatore, consentendo di sottrarlo all’ira della folla, particolarmente sensibile ad un atto così vile, peraltro perpetrato in un’occasione così sentita per la popolazione reggina. Da considerare, che il fatto è accaduto in uno dei punti più suggestivi dell’itinerario della Vara, all’intersezione tra via Cardinale Portanova con viale Amendola, dove l’Effige della Madonna, proveniente dalla Basilica dell’Eremo, viene “affidata” ai portatori che la condurranno alla Basilica del Duomo. L’arresto del borseggiatore, è stato salutato con un applauso e esternazioni estemporanee di stima per le Forze dell’Ordine. Dell’avvenuto arresto è stato informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica che ha disposto il trattenimento di Pennisi presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima che si terrà nelle prossime ore.
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