MOTTA SAN GIOVANNI. «Quest'anno la marcia Perugia-Assisi assumerà per Motta San Giovanni un significato particolare. Il tradizionale corteo per la pace e la fratellanza dei popoli, giunto alla 50ª edizione, diventerà un'occasione per mobilitare media, istituzioni e opinione pubblica sul rapimento di Francesco Azzarà nel tentativo tenere desta l'attenzione sull'accaduto ed arrivare presto alla liberazione». Lo afferma il sindaco Paolo Laganà (nella foto con l'assessore Paolo Paviglianiti) che invita la cittadinanza a partecipare alla marcia Perugia-Assisi che si svolgerà domenica come segno di solidarietà verso l'operatore umanitario calabrese, originario del piccolo centro del reggino, rapito in Darfur. «Noi ci saremo - dice - e invitiamo quanti potranno farlo a partecipare. Saremo in tanti a marciare nel nome di Francesco: i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, capeggiati dal sindaco, il Comitato "Francesco Libero" e, più in generale, ragazzi e amici del giovane cooperante di Emergency. Per lungo tempo le questioni della pace e della guerra sono state affidate esclusivamente ai governi e alle diplomazie internazionali. Ma oggi - continua - appare chiaro che la costruzione di un mondo più giusto e solidale richiede l'impegno di tutte le istituzioni, comprese le nostre così come ha indicato l'esperienza umana e professionale di Francesco in Darfur, sequestrato a Nyala da oltre un mese. Proprio per questo - spiega - il Comune di Motta San Giovanni ha scelto di aderire all'invito del coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, partecipando ufficialmente alla marcia Perugia-Assisi che si svolgerà domenica».Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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mercoledì 21 settembre 2011
MOTTA SAN GIOVANNI. Alla “Perugia – Assisi” per Francesco Azzarà
MOTTA SAN GIOVANNI. «Quest'anno la marcia Perugia-Assisi assumerà per Motta San Giovanni un significato particolare. Il tradizionale corteo per la pace e la fratellanza dei popoli, giunto alla 50ª edizione, diventerà un'occasione per mobilitare media, istituzioni e opinione pubblica sul rapimento di Francesco Azzarà nel tentativo tenere desta l'attenzione sull'accaduto ed arrivare presto alla liberazione». Lo afferma il sindaco Paolo Laganà (nella foto con l'assessore Paolo Paviglianiti) che invita la cittadinanza a partecipare alla marcia Perugia-Assisi che si svolgerà domenica come segno di solidarietà verso l'operatore umanitario calabrese, originario del piccolo centro del reggino, rapito in Darfur. «Noi ci saremo - dice - e invitiamo quanti potranno farlo a partecipare. Saremo in tanti a marciare nel nome di Francesco: i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, capeggiati dal sindaco, il Comitato "Francesco Libero" e, più in generale, ragazzi e amici del giovane cooperante di Emergency. Per lungo tempo le questioni della pace e della guerra sono state affidate esclusivamente ai governi e alle diplomazie internazionali. Ma oggi - continua - appare chiaro che la costruzione di un mondo più giusto e solidale richiede l'impegno di tutte le istituzioni, comprese le nostre così come ha indicato l'esperienza umana e professionale di Francesco in Darfur, sequestrato a Nyala da oltre un mese. Proprio per questo - spiega - il Comune di Motta San Giovanni ha scelto di aderire all'invito del coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, partecipando ufficialmente alla marcia Perugia-Assisi che si svolgerà domenica».
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