BAGNARA CALABRA. “Giovani protagonisti del volontariato” è il titolo del convegno che si terrà questa sera (inizio ore 19) in piazza Matteotti All’evento organizzato da Costaviolaonline interverranno: Luciano Squillace – portavoce del Coordinamento provinciale del terzo settore; Don Mimmo Battaglia – Presidente del Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro; Gaetano Nucera – membro del Consiglio direttivo del Csv “Dei due Mari” di Reggio Calabria; Pasquale Condello – presidente dell’Associazione Agape di Sant’Eufemia d’Aspromonte; Daniele Romeo – coordinatore regionale dei giovani del Pdl; Nicola Irto – consigliere comunale (Pd) del Comune di Reggio Calabria; Cesare Zappia – sindaco di Bagnara Calabra. Coordinerà Silvana Ruggiero – presidente Associazione Agess. L’incontro vuole mettere in risalto l’impegno dei giovani nel volontariato ma anche come questo sia oggi mutato da semplice azione caritatevole ad azioni di giustizia e tutela delle fasce più deboli. Il cambiamento del volontariato richiede anche una nuova Legge Regionale che lo regolamenta, perché l’attuale non tiene più il passo con le prerogative e gli standard delle nuove organizzazioni, verrà infatti illustrata la nuova proposta di Legge Regionale a iniziativa della Giunta regionale che a breve verrà presentata dal coordinamento all’uopo istituito. Si parlerà anche del neo costituendo Coordinamento provinciale del Terzo Settore e del Volontariato nato proprio, come si legge nel documento base “perchè sempre più assoggettato a logiche di mercato “quantitative” che spingono le stesse organizzazioni a ragionare in termini di “numeri”, quanti volontari o operatori si riescono a muovere, quanti utenti si riescono a coinvolgere. Con la conseguenza che le esigue risorse economiche vengono suddivise tra le poche realtà, che secondo una logica capitalistica, danno maggiori garanzie, a scapito della freschezza e dell’originalità della proposta originaria delle diverse esperienze e soprattutto delle più piccole. Tutto questo porta ad un impoverimento del terzo settore e del volontariato, imprigionato in logiche che non gli appartengono ed a farne le spese sono senza dubbio le fasce più deboli.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
- Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.
martedì 13 settembre 2011
BAGNARA. Questa sera in piazza Matteotti si discute di volontariato giovanile
BAGNARA CALABRA. “Giovani protagonisti del volontariato” è il titolo del convegno che si terrà questa sera (inizio ore 19) in piazza Matteotti All’evento organizzato da Costaviolaonline interverranno: Luciano Squillace – portavoce del Coordinamento provinciale del terzo settore; Don Mimmo Battaglia – Presidente del Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro; Gaetano Nucera – membro del Consiglio direttivo del Csv “Dei due Mari” di Reggio Calabria; Pasquale Condello – presidente dell’Associazione Agape di Sant’Eufemia d’Aspromonte; Daniele Romeo – coordinatore regionale dei giovani del Pdl; Nicola Irto – consigliere comunale (Pd) del Comune di Reggio Calabria; Cesare Zappia – sindaco di Bagnara Calabra. Coordinerà Silvana Ruggiero – presidente Associazione Agess. L’incontro vuole mettere in risalto l’impegno dei giovani nel volontariato ma anche come questo sia oggi mutato da semplice azione caritatevole ad azioni di giustizia e tutela delle fasce più deboli. Il cambiamento del volontariato richiede anche una nuova Legge Regionale che lo regolamenta, perché l’attuale non tiene più il passo con le prerogative e gli standard delle nuove organizzazioni, verrà infatti illustrata la nuova proposta di Legge Regionale a iniziativa della Giunta regionale che a breve verrà presentata dal coordinamento all’uopo istituito. Si parlerà anche del neo costituendo Coordinamento provinciale del Terzo Settore e del Volontariato nato proprio, come si legge nel documento base “perchè sempre più assoggettato a logiche di mercato “quantitative” che spingono le stesse organizzazioni a ragionare in termini di “numeri”, quanti volontari o operatori si riescono a muovere, quanti utenti si riescono a coinvolgere. Con la conseguenza che le esigue risorse economiche vengono suddivise tra le poche realtà, che secondo una logica capitalistica, danno maggiori garanzie, a scapito della freschezza e dell’originalità della proposta originaria delle diverse esperienze e soprattutto delle più piccole. Tutto questo porta ad un impoverimento del terzo settore e del volontariato, imprigionato in logiche che non gli appartengono ed a farne le spese sono senza dubbio le fasce più deboli.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento