SOVERATO (CZ). Oplà! Il gioco é fatto! Il coniglio é fuori dal cilindro. Signori un applauso! O no? Quando c'è di mezzo la politica niente é semplice, niente é immediato. in Italia e, ancor di più, in Calabria. Gli intrighi durano decenni. Le polemiche durano decenni.
I sospetti durano decenni. I processi durano decenni. Le sofferenze durano decenni. La memoria é più corta e, alla fine, pochi ricordano bene da dove nascevano le polemiche, quali erano gli intrighi, come andarono i processi, i perché dei sospetti...Il gioco non finisce e neanche il dolore di chi ci incappa. Oplà! Maghetti e burattinai sono sempre sul palcoscenico ed il coniglio rimane nel cilindro. Oplà, detto per i misteri d'Italia, é un ossimoro paradossale. Il gioco non é fatto e non lo sarà mai. Mai una verità accettata. Mai la parola fine. A meno che qualcuno non scriva un libro come quello di Nicola Fiorita. "Una vicenda di mafia, di politici emergenti e di sospetti terribili che ci conduce a riflettere su un periodo cruciale della nostra storia recente.Ventidue voci, ventidue punti di vista, che raccontano le dirompenti contraddizioni di questa regione, la difficoltà di essere giudci e avvocati in una terra complessa e disseminata di trappole, il dramma di una famiglia coinvolta in un’accusa che si rileverà del tutto infondata solo dopo molti anni, le conseguenze di un maxiprocesso che ha tempi lentissimi e stravolge la vita delle persone che ne sono, anche solo indirettamente coinvolte." Se ne parlerà lunedi 22 agosto al Miramare di Soverato. Ci sarà l'autore con Salvatore Scalzo e Silvio Greco. Modera il dibattito Fabio Guarna. Non sarà un dibattito facile ma é augurabile che vi si un dibattito. Che vi siano in Calabria tanti dibattiti su questa e su altre vicende della nostra storia recente. Sulle vicende politiche e sociali del presente, sui progetti per il futuro. I problemi e i drammi della nostra terra possono anche, in parte, avere cause lontane. Non averne chiara coscienza é un delitto di cui oggi ognuno di noi individualmente porta la responsabilità.
I sospetti durano decenni. I processi durano decenni. Le sofferenze durano decenni. La memoria é più corta e, alla fine, pochi ricordano bene da dove nascevano le polemiche, quali erano gli intrighi, come andarono i processi, i perché dei sospetti...Il gioco non finisce e neanche il dolore di chi ci incappa. Oplà! Maghetti e burattinai sono sempre sul palcoscenico ed il coniglio rimane nel cilindro. Oplà, detto per i misteri d'Italia, é un ossimoro paradossale. Il gioco non é fatto e non lo sarà mai. Mai una verità accettata. Mai la parola fine. A meno che qualcuno non scriva un libro come quello di Nicola Fiorita. "Una vicenda di mafia, di politici emergenti e di sospetti terribili che ci conduce a riflettere su un periodo cruciale della nostra storia recente.Ventidue voci, ventidue punti di vista, che raccontano le dirompenti contraddizioni di questa regione, la difficoltà di essere giudci e avvocati in una terra complessa e disseminata di trappole, il dramma di una famiglia coinvolta in un’accusa che si rileverà del tutto infondata solo dopo molti anni, le conseguenze di un maxiprocesso che ha tempi lentissimi e stravolge la vita delle persone che ne sono, anche solo indirettamente coinvolte." Se ne parlerà lunedi 22 agosto al Miramare di Soverato. Ci sarà l'autore con Salvatore Scalzo e Silvio Greco. Modera il dibattito Fabio Guarna. Non sarà un dibattito facile ma é augurabile che vi si un dibattito. Che vi siano in Calabria tanti dibattiti su questa e su altre vicende della nostra storia recente. Sulle vicende politiche e sociali del presente, sui progetti per il futuro. I problemi e i drammi della nostra terra possono anche, in parte, avere cause lontane. Non averne chiara coscienza é un delitto di cui oggi ognuno di noi individualmente porta la responsabilità.
Mimmo Loiero

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