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martedì 2 agosto 2011

REGGIO CALABRIA. AnsaldoBreda in piena crisi, rischio per le Omeca

REGGIO CALABRIA. Circa due anni fa la federazione reggina del Msi-Fiamma Tricolore ammoniva politica e sindacato locale sulla crisi che stava per investire l’AnsaldoBreda. Il nostro appello non fu ascoltato, la crisi ha avanzato e tutt’oggi i lavoratori dell’AnsaldoBreda ciclicamente sono soggetti alla Cigs all’interno di un piano di recupero aziendale che a quanto pare non ha dato i frutti sperati. L’AnsaldoBreda continua a chiudere in rosso i suoi bilanci e sono di questi giorni le dichiarazioni di Giuseppe Orsi, neo Amministratore Delegato di FinMeccanica, holding della quale fa parte l’AnsaldoBreda, sulla volontà di vendere l’azienda. Non sono solo minacciose parole paventate come negli anni scorsi, stavolta la volontà si sta già traducendo in atti concreti e già il settore dei trasporti ferroviari è stato escluso dal core business di FinMeccanica e sta trattando con altri partner la cessione di AnsaldoBreda. In poche parole, siamo alla frutta, e quel che più spaventa e turba è che anche stavolta tutto si sta consumando in un silenzio assordante. AnsaldoBreda, infatti, per chi non lo sapesse ancora, a Reggio Calabria vuol dire Omeca, vuol dire circa seicento (600) dipendenti, vuol dire circa seicento famiglie che vivono della busta paga che AnsaldoBreda o le ditte private, tendenzialmente più esposte a rischi di chiusura, che lavorano all’interno dello stabilimento per conto dell’azienda, versano ogni mese. In una città depressa economicamente e socialmente come quella di Reggio Calabria, le Omeca rappresentano un fondamentale polo occupazionale che va non solo difeso a denti stretti, ma addirittura valorizzato affinché attorno ad esso nasca e cresca un indotto capace di soddisfare le esigenze dell’azienda, la quale oggi per lo stabilimento reggino compra materiale soprattutto in Toscana, creare nuovi e specializzati posti di lavoro, e valorizzare i giovani che escono dalle nostre Università calabresi. Per questo e finalmente la politica locale deve farsi carico anche dello stabilimento delle Omeca. Facciamo pertanto appello al sindaco, Demetrio Arena, ed al Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, finanche al Governatore, Giuseppe Scopelliti, affinché si instauri sin da adesso un tavolo di confronto insieme ai sindacati ed alla direzione dell’AnsaldoBreda per capire quali sono gli scenari prossimi dell’azienda e quali prospettive riserva, se ne ha ancora, per lo stabilimento di Reggio Calabria. Cogliamo l’occasione per invitare il presidente Antonio Eroi ad aggiungere prontamente la questione AnsaldoBreda come punto all’ordine del giorno per il prossimo consiglio provinciale convocato per il 4 agosto. Oggi non c’è più tempo da perdere, oggi, lo ripetiamo, la politica reggina deve riparare la superficialità e l’indolenza degli anni passati e farsi responsabilmente carico dei destini delle Omeca e dei suoi seicento dipendenti cittadini di Reggio Calabria.
Giuseppe Minnella
segretario provinciale Fiamma Tricolore

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