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domenica 14 agosto 2011

PALIZZI. Martedì a Marina si esibisce l’Area metropoltana etno/popular orchestra

PALIZZI. Martedì 16 agosto, inizio ore 21:30, nella piazza principale della frazione Marina si esibirà, nell'ambito della 13ª edizione del Festival "Suoni del Risveglio", evento creato dall'Associazione culturale Birdland di Reggio Calabria in collaborazione con la locale Amministrazione comunale, Area metropoltana etno/popular orchestra. Il festival è il primo di World music, Etnica e contaminazioni nato in Calabria, sotto la direzione artistica di Nino Spezzano, artista, musicologo ed operatore culturale a 360 gradi, laureato al Dams e docente nel Dipartimento fiati e musica d'insieme jazz del conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria. Giunto alla sua 13ª edizione, dedicato alla memoria del professor Italo Falcomatà, ha visto protagonisti, negli anni, musicisti provenienti da ogni parte del mondo, dall'india al Brasile, dall'africa ai balcani, non tralasciando le espressioni etniche e le contaminazioni del sud Italia, da Marco Zurzolo all'orchestra di Piazza Vittorio, ai principali gruppi di ricerca calabresi, oltre ad aver realizzato produzioni originali di contaminazione. Il festival, quest'anno partito come un "Work in Progress" non a caso proprio da Palizzi ( luogo sicuramente tra i più accoglienti e affascinanti, con un Comune che sta vivendo una nuova stagione, alla ricerca di una nuova dimensione culturale e di crescita globale) ha una precisa caratteristica che lo rende unico nel panorama delle iniziative del genere: non è mai stato finalizzato ad uno sterile consumo passivo di eventi importati che spesso non lasciano traccia dopo un momento di intrattenimento e di curiosità, ed ha anche un profilo multiart accanto alla musica. Piuttosto, grazie alle competenze della sua direzione artistica, ha sempre cercato di incamerare le diverse espressioni in un processo di contaminazione produttiva che fosse in grado di innovare il nostro patrimonio culturale, musicale ma non solo, e che lo rendesse (rispettando rigorosamente l'aspetto melodico e la ricchezza dell'espressione idiomatica dialettale- eccezionale nelle sue possibilità di caricarsi di significato attraverso un processo semantico spesso estremamente sintetico e conciso ma capace di rendere le più profonde sfumature dell'animo e della condizione umana della Calabria. Da questi presupposti, ma non solo, oggi sta prendendo vita la "Area Metropolitana etno-popular orchestra", lontana anni luce da ogni riduzione folcloristica ma capace piuttosto, partendo dal patrimonio testuale/poetico, di bellezza melodica ed energia ritmica, di contaminarsi con timbri, ritmi e coralità vocale/strumentale nuovi ed affascinanti , attraverso una dignità di strutturazione formale -ma non accademica- musica e testo sono al servizio l'una con l'altro. Ballate, saltarelli, "muttette", filastrocche, rievocazioni storiche, canti " d'amore, spartenza e sdegnu", leggende e fiabe, tarantelle (nelle sue diverse tipologie e sfumature) e varie altre espressioni del patrimonio del sud, sono riviste ed arrangiate in chiave etno-popular-world finalizzate finalmente all'esportazione di un prodotto genuinamente Calabrese.

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