LIPARI (ME). L’operazione “Mare Sicuro” condotta dalle Capitanerie di porto - Guardia costiera entra nella fase di massima allerta e si registra l’ennesimo impegnativo salvataggio, svolto nella giornata di ieri che ha visto l’impegno congiunto delle capitanerie di porto di Calabria e Sicilia. Con una richiesta di soccorso pervenuta alla sala operativa dell’Ufficio circondariale marittimo di Lipari è stata segnalata la presenza di un’imbarcazione, in alto mare (circa 20 miglia al largo dell’isola di Stromboli), con un grave incendio a bordo. Immediatamente attivato il dispositivo di emergenza della Guardia costiera con l’invio di due unità navali, il battello di salvataggio speciale GC A45, in dotazione alla Guardia costiera di Lipari già presente nelle acque di Stromboli e la motovedetta GC 808 di stanza a Vibo Valentia. La Guardia costiera ha inoltre dirottato nella zona di ricerca, circoscritta due unità navali: la motonave Ursa Major e il moto yacht “Cin Cin”. Proprio grazie all’impiego delle unità navali dirottate nell’area di ricerca sono stati individuati i due naufraghi, M. S., 28 anni e V. V., 37 anni, i quali, ritenuta ormai persa la propria imbarcazione, l’avevano abbandonata per rifugiarsi sul proprio tender in attesa dei soccorsi. Tramite le comunicazioni radio, in particolare con il moto yacht “Cin Cin”, l’intervento del battello di salvataggio speciale GC A45 che ha preso a bordo i naufraghi in evidente stato di shock, è stato facilitato. I malcapitati dipartisti sono stati condotti i al punto di sbarco più vicino per le successive cure sanitarie. In merito all’affondamento saranno compiute le investigazioni di rito da parte della Guardia costiera di Lipari. In proposito, la Direzione marittima di Reggio Calabria ricorda le prescrizioni per la navigazione da diporto:• prima di intraprendere la navigazione, informarsi presso le capitanerie di porto circa le ordinanze vigenti e le condizioni meteorologiche in mare, verificando l’idoneità della propria barca, del carburante e delle dotazioni di sicurezza rispetto all’itinerario prescelto e informando parenti o amici circa la rotta che si intende seguire;
• in navigazione, mantenersi ad almeno 200 metri dalle spiagge e 150 metri dalle scogliere, nonché sempre ad almeno 100 metri dalla boa di segnalazione del subacqueo; inoltre fare sempre attenzione agli ostacoli ed ai bagnanti e per questo utilizzare gli appositi corridoi di lancio per avvicinarsi alle spiagge procedendo a lento moto; infine tenere sempre un atteggiamento prudente, agendo sempre responsabilmente nella condotta dell’unità navale.
Nella stessa giornata di ieri è avvenuto il decesso di un giovane bagnante C. P., in località Marina di Maratea (PZ), dove da una prima ricostruzione lo stesso si stava arrampicando sulla scogliera per un tuffo.
Per una sicura balneazione, la Direzione marittima ricorda le prescrizioni dell’ordinanza di sicurezza balneare e, in particolare, di:
• tenere sempre una condotta responsabile e vigile, non entrando in acqua quando e’ esposta la bandiera rossa, all’interno dei corridoi di lancio, nei porti e alla loro imboccatura, in prossimità di pontili o passerelle di attracco per ormeggio di unità navali, negli specchi acquei destinati all’ancoraggio di unità navali, alle foci dei fiumi, canali e collettori di scarico, nonchè nei luoghi ove insistono cartelli di divieto di balneazione;
• ricordarsi di fare attenzione ai messaggi degli assistenti bagnanti o dei concessionari delle strutture balneari, nonché ai cartelli contenete avvisi predisposti lungo i litorali;
• non sottovalutare le onde e la bassa temperatura dell’acqua e, comunque, prima di tuffarsi verificare preliminarmente l’assenza di eventuali ostacoli o impedimenti costituenti un potenziale pericolo;
• nelle immersioni, segnalarsi obbligatoriamente con l’apposito galleggiante; così come la pratica dei tuffi è da evitare se non si conoscono i fondali.
Si suggerisce inoltre di non fare il bagno fuori del limite riservato ai bagnanti e prima di aver fatto trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto, di entrare in acqua gradualmente dopo una lunga esposizione al sole e di vigilare sempre sui bambini, specie in acqua e in prossimità della riva.

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