CITTANOVA. Padre e figlio sono stati denunciati dai carabinieri per simulazione di reato. Questo quanto accaduto lunedì scorso, quando intorno alle ore 3 la centrale operativa, ha ricevuto la chiamata da parte di una persona, al momento rimasta anonima, la quale ha riferito di essere stata ferita da colpi di fucile, riattaccando subito il telefono. L’operatore di centrale, visti i vani tentativi di ricontattare l’interlocutore, ha disposto una verifica presso il pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, dove i carabinieri hanno constatato che erano appena giunti A. G., 54 anni di Cittanova, pluripregiudicato, e suo figlio V. G., 19 anni, che medicati dai sanitari venivano riscontarti affetti da ferite d’arma da fuoco ai glutei e nelle regioni posteriori degli arti inferiori, entrambi giudicati guaribili in 10 giorni e poi trasferiti per il ricovero presso l’ospedale di Gioia Tauro. I due, interrogati dai militari dell’Arma, hanno riferito di essere stati feriti da ignoti malfattori che stavano tentando di introdursi nell’ovile retrostante la loro abitazione di contrada Feudotti. Padre e figlio sarebbero stati svegliati dall’abbaiare dei cani, poi sarebbero usciti dall’abitazione per controllare cosa stesse accadendo e sarebbero stati feriti dai malfattori che scoperti avrebbero reagito sparandogli contro per poi darsi alla fuga. A. G. e V. G., dopo essere stati feriti, sarebbero scappati a piedi verso la casa del loro vicino, il quale li ha accompagnati presso il pronto soccorso dell’ospedale. L’attenzione dei carabinieri è stata subito molto elevata, per la gravità dei fatti così come raccontati dai due feriti, per questo che oltre ai carabinieri della locale Stazione sono intervenuti durante la stessa notte anche i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Taurianova, diretta dal capitano Giulio Modesti. Nell’immediatezza dei fatti sono state quindi verbalizzate le dichiarazioni rese da padre e figlio, ma le due presunte vittime, hanno fornito delle versioni contrastanti nella ricostruzione dei fatti. I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti, effettuando un accurato sopralluogo presso la loro abitazione e raccogliendo anche la testimonianza di altre persone. Alla fine la versione data dai due si è sgretolata: il personale dell’Arma, ha infatti accertano che A. G. e V. G. non erano stati feriti nei pressi della loro abitazione, dove invece è stata rinvenuta una Fiat Panda di loro proprietà, posta sotto sequestro, all’interno della quale sono state rinvenute le tracce di sangue lasciate dai proprietari. Nei pressi dell’ovile e della casa non c’erano tracce di sangue ne tantomeno i bossoli lasciati sul terreno dagli ignoti malfattori. Dagli accertamenti compiuti ed anche dalle caratteristiche delle ferite riportate, è apparso verosimile ipotizzare che gli stessi, noti all’ufficio per i loro trascorsi, fossero stati feriti in un luogo diverso dalla loro abitazione, durante un tentativo di furto dagli stessi messo in atto (così infatti si spiegano le tracce di sangue all’interno della loro autovettura, ed il fatto che la stessa si presentava con i sedili posteriori abbassati, pronta quindi per essere caricata con qualcosa). La conferma di tale ipotesi si è avuta nel pomeriggio di lunedì, quando presso il locale Commissariato di polizia si è costituito un uomo, che ha riferito di aver sparato contro i due, mediante un fucile illegalmente detenuto, mentre cercavano di rubare del carburante da un camion parcheggiato nel piazzale di sua proprietà. Informazioni personali
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mercoledì 24 agosto 2011
CITTANOVA. Padre e figlio feriti a colpi di fucile denunciati per simulazione di reato
CITTANOVA. Padre e figlio sono stati denunciati dai carabinieri per simulazione di reato. Questo quanto accaduto lunedì scorso, quando intorno alle ore 3 la centrale operativa, ha ricevuto la chiamata da parte di una persona, al momento rimasta anonima, la quale ha riferito di essere stata ferita da colpi di fucile, riattaccando subito il telefono. L’operatore di centrale, visti i vani tentativi di ricontattare l’interlocutore, ha disposto una verifica presso il pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, dove i carabinieri hanno constatato che erano appena giunti A. G., 54 anni di Cittanova, pluripregiudicato, e suo figlio V. G., 19 anni, che medicati dai sanitari venivano riscontarti affetti da ferite d’arma da fuoco ai glutei e nelle regioni posteriori degli arti inferiori, entrambi giudicati guaribili in 10 giorni e poi trasferiti per il ricovero presso l’ospedale di Gioia Tauro. I due, interrogati dai militari dell’Arma, hanno riferito di essere stati feriti da ignoti malfattori che stavano tentando di introdursi nell’ovile retrostante la loro abitazione di contrada Feudotti. Padre e figlio sarebbero stati svegliati dall’abbaiare dei cani, poi sarebbero usciti dall’abitazione per controllare cosa stesse accadendo e sarebbero stati feriti dai malfattori che scoperti avrebbero reagito sparandogli contro per poi darsi alla fuga. A. G. e V. G., dopo essere stati feriti, sarebbero scappati a piedi verso la casa del loro vicino, il quale li ha accompagnati presso il pronto soccorso dell’ospedale. L’attenzione dei carabinieri è stata subito molto elevata, per la gravità dei fatti così come raccontati dai due feriti, per questo che oltre ai carabinieri della locale Stazione sono intervenuti durante la stessa notte anche i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Taurianova, diretta dal capitano Giulio Modesti. Nell’immediatezza dei fatti sono state quindi verbalizzate le dichiarazioni rese da padre e figlio, ma le due presunte vittime, hanno fornito delle versioni contrastanti nella ricostruzione dei fatti. I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti, effettuando un accurato sopralluogo presso la loro abitazione e raccogliendo anche la testimonianza di altre persone. Alla fine la versione data dai due si è sgretolata: il personale dell’Arma, ha infatti accertano che A. G. e V. G. non erano stati feriti nei pressi della loro abitazione, dove invece è stata rinvenuta una Fiat Panda di loro proprietà, posta sotto sequestro, all’interno della quale sono state rinvenute le tracce di sangue lasciate dai proprietari. Nei pressi dell’ovile e della casa non c’erano tracce di sangue ne tantomeno i bossoli lasciati sul terreno dagli ignoti malfattori. Dagli accertamenti compiuti ed anche dalle caratteristiche delle ferite riportate, è apparso verosimile ipotizzare che gli stessi, noti all’ufficio per i loro trascorsi, fossero stati feriti in un luogo diverso dalla loro abitazione, durante un tentativo di furto dagli stessi messo in atto (così infatti si spiegano le tracce di sangue all’interno della loro autovettura, ed il fatto che la stessa si presentava con i sedili posteriori abbassati, pronta quindi per essere caricata con qualcosa). La conferma di tale ipotesi si è avuta nel pomeriggio di lunedì, quando presso il locale Commissariato di polizia si è costituito un uomo, che ha riferito di aver sparato contro i due, mediante un fucile illegalmente detenuto, mentre cercavano di rubare del carburante da un camion parcheggiato nel piazzale di sua proprietà.
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