CIMINA’. Due uomini, Silvetro Polifroni, 56 anni, bracciante agricolo del luogo già noto alle forze dell’ordine e Sebastiano Pizzata, 36 anni, di San Luca, anche lui già noto agli inquirenti, sono stati arrestati dai carabinieri perché sorpresi ad accudire una piantagione di canapa indiana. I militari dell’Arma, appartenenti al Norm della Compagnia di Locri, alla Stazione di Sant’Ilario dello Jonio allo Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria” del Goc di Vibo Valentia, a conclusione di mirati servizi di controllo del territorio, sviluppati per lunghi giorni in Aspromonte, a seguito di osservazione compiuta con elicottero dell’8° Elinucleo di Vibo, hanno arresto in flagranza di reato i due coltivatori di marjuana. Polifroni e Pizzata sono stati sorpresi nell’impervia località Scaletta, intenti a coltivare una piantagione, completa di sistema di irrigazione, abilmente occultata tra la fittissima vegetazione, composta da oltre duecento piante di cannabis indica, alte circa due metri. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Locri. Una parte delle piante è stata sequestrata per i successivi accertamenti tecnici, mentre le rimanenti sono state distrutte sul posto come disposto dal sostituto procuratore di Locri Rosanna Sgueglia. E’ la ventunesima piantagione scoperta, con sette arresti operati, quest’estate dai carabinieri della Compagnia di Locri, al comando del maggiore Ciro Niglio, secondo una tradizione che vede, negli ultimi anni, il personale dell’Arma impegnato, con la scoperta di migliaia di piante e decine di arresti, nel debellare il fenomeno delle coltivazioni di marjuana.Informazioni personali
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martedì 23 agosto 2011
CIMINA’. Arrestati altri due coltivatori di canapa, sopresi nella ventunesima piantagione scoperta dall’Arma
CIMINA’. Due uomini, Silvetro Polifroni, 56 anni, bracciante agricolo del luogo già noto alle forze dell’ordine e Sebastiano Pizzata, 36 anni, di San Luca, anche lui già noto agli inquirenti, sono stati arrestati dai carabinieri perché sorpresi ad accudire una piantagione di canapa indiana. I militari dell’Arma, appartenenti al Norm della Compagnia di Locri, alla Stazione di Sant’Ilario dello Jonio allo Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria” del Goc di Vibo Valentia, a conclusione di mirati servizi di controllo del territorio, sviluppati per lunghi giorni in Aspromonte, a seguito di osservazione compiuta con elicottero dell’8° Elinucleo di Vibo, hanno arresto in flagranza di reato i due coltivatori di marjuana. Polifroni e Pizzata sono stati sorpresi nell’impervia località Scaletta, intenti a coltivare una piantagione, completa di sistema di irrigazione, abilmente occultata tra la fittissima vegetazione, composta da oltre duecento piante di cannabis indica, alte circa due metri. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Locri. Una parte delle piante è stata sequestrata per i successivi accertamenti tecnici, mentre le rimanenti sono state distrutte sul posto come disposto dal sostituto procuratore di Locri Rosanna Sgueglia. E’ la ventunesima piantagione scoperta, con sette arresti operati, quest’estate dai carabinieri della Compagnia di Locri, al comando del maggiore Ciro Niglio, secondo una tradizione che vede, negli ultimi anni, il personale dell’Arma impegnato, con la scoperta di migliaia di piante e decine di arresti, nel debellare il fenomeno delle coltivazioni di marjuana.
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