BIANCO. Nell’ambito dell’attività di controllo e vigilanza della Guardia costiera lungo il litorale della Calabria, continuano a registrarsi comportamenti imprudenti e pericolosi da parte di conduttori di acquascooters in violazione delle norme a tutela della sicurezza della navigazione e dei bagnanti. Come nel caso avvenuto nel primo pomeriggio di ieri nel tratto di mare antistante la spiaggia del lungomare, dove tre giovani hanno cominciato a fare pericolose evoluzioni sfrecciando ad alta velocità a pochi metri dalla battigia fino a sfiorare il limite delle cosiddette “acque sicure”, quelle poco profonde dove anche i meno esperti si sentono tranquilli. Con tale condotta illecita i conduttori degli acquascooters hanno messo a repentaglio la loro stessa sicurezza e quella dei numerosi bagnanti che affollavano la spiaggia ed il mare. Sul lungomare era impegnata in attività di vigilanza una pattuglia della Guardia costiera composta da militari delle delegazioni di spiaggia di Bianco, Melito di Porto e Bovalino, che sono prontamente intervenuti ponendo fine alle “imprese” dei tre, provvedendo a sanzionare l’illecita navigazione sotto costa ed a sequestrare gli acquascooters (tutti di grossa potenza) usati in modo così improprio.Uno dei conduttori, ha tentato di darsi alla fuga dirigendosi a tutta velocità verso la spiaggia di Africo, dove ha trovato ad aspettarlo gli uomini della Guardia costiera che, in collaborazione con la locale Stazione dei carabinieri, hanno sottoposto l’acquascooter a sequestro penale segnalando l’illecito alla competente procura della Repubblica di Locri. In definitiva, la bravata commessa ed il pericolo arrecato ai bagnanti sono costati ai tre giovani conduttori (R.N., 26 anni, G.R., 27 anni e F.P., 26 anni) tre sanzioni amministrative, una denuncia penale e il sequestro degli acquascooters. L’attività di controllo e vigilanza della Guardia costiera prosegue lungo la fascia costiera di competenza, con uomini e mezzi impegnati nella quotidiana presenza in mare e lungo le spiagge al fine favorire una sicura e libera fruizione dei litorali della regione, anche tramite la prevenzione e repressione di comportamenti imprudenti e contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione quali, in particolare, le pericolose evoluzioni sottocosta degli acquascooters. A riguardo, si rammenta che gli acquascooters possono navigare solo in ore diurne, ad una distanza di non meno di 500 metri dalla costa e di non oltre un miglio, e che il conduttore, munito obbligatoriamente di patente nautica, ed eventuali passeggeri devono sempre indossare una cintura di salvataggio e un casco protettivo.Informazioni personali
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sabato 6 agosto 2011
BIANCO. Sequestrate tre moto d'acqua
BIANCO. Nell’ambito dell’attività di controllo e vigilanza della Guardia costiera lungo il litorale della Calabria, continuano a registrarsi comportamenti imprudenti e pericolosi da parte di conduttori di acquascooters in violazione delle norme a tutela della sicurezza della navigazione e dei bagnanti. Come nel caso avvenuto nel primo pomeriggio di ieri nel tratto di mare antistante la spiaggia del lungomare, dove tre giovani hanno cominciato a fare pericolose evoluzioni sfrecciando ad alta velocità a pochi metri dalla battigia fino a sfiorare il limite delle cosiddette “acque sicure”, quelle poco profonde dove anche i meno esperti si sentono tranquilli. Con tale condotta illecita i conduttori degli acquascooters hanno messo a repentaglio la loro stessa sicurezza e quella dei numerosi bagnanti che affollavano la spiaggia ed il mare. Sul lungomare era impegnata in attività di vigilanza una pattuglia della Guardia costiera composta da militari delle delegazioni di spiaggia di Bianco, Melito di Porto e Bovalino, che sono prontamente intervenuti ponendo fine alle “imprese” dei tre, provvedendo a sanzionare l’illecita navigazione sotto costa ed a sequestrare gli acquascooters (tutti di grossa potenza) usati in modo così improprio.Uno dei conduttori, ha tentato di darsi alla fuga dirigendosi a tutta velocità verso la spiaggia di Africo, dove ha trovato ad aspettarlo gli uomini della Guardia costiera che, in collaborazione con la locale Stazione dei carabinieri, hanno sottoposto l’acquascooter a sequestro penale segnalando l’illecito alla competente procura della Repubblica di Locri. In definitiva, la bravata commessa ed il pericolo arrecato ai bagnanti sono costati ai tre giovani conduttori (R.N., 26 anni, G.R., 27 anni e F.P., 26 anni) tre sanzioni amministrative, una denuncia penale e il sequestro degli acquascooters. L’attività di controllo e vigilanza della Guardia costiera prosegue lungo la fascia costiera di competenza, con uomini e mezzi impegnati nella quotidiana presenza in mare e lungo le spiagge al fine favorire una sicura e libera fruizione dei litorali della regione, anche tramite la prevenzione e repressione di comportamenti imprudenti e contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione quali, in particolare, le pericolose evoluzioni sottocosta degli acquascooters. A riguardo, si rammenta che gli acquascooters possono navigare solo in ore diurne, ad una distanza di non meno di 500 metri dalla costa e di non oltre un miglio, e che il conduttore, munito obbligatoriamente di patente nautica, ed eventuali passeggeri devono sempre indossare una cintura di salvataggio e un casco protettivo.
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